REALTA’ E IMMAGINAZIONE.

 REALTA’ E IMMAGINAZIONE.

 

L’Invasione degli Ultracorpi è Realtà!

Conoscenzealconfine.it-Redazione- ( 29 Ottobre 2021)-ci dice:

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Cellule autoreplicanti non organiche sono state rinvenute nei dispositivi sanitari sperimentali a terapia genica, impropriamente definiti vaccini.

Si tratta di “parassiti” dotati di movimento e capacità auto-assemblanti ma non organici, composti essenzialmente da carbonio e alluminio. Di queste “bestie immonde” nei sieri ci avevano già dato contezza le analisi indipendenti svolte nel mondo da veri scienziati in grado di indagare nel campo delle nanoparticelle.

Inoltre, di questa invasione degli ultracorpi ne abbiamo già avuto certezza, grazie alle parallele analisi sulle cause della cosiddetta sindrome di Morgellons. Negli individui affetti da tale malattia, sono stati riscontrati parassiti simili, oltre a cablaggi infinitesimali di natura artificiale.

 

 

 

Medico del 118 rompe l’omertà: “Sui più Fragili,

 il Vaccino anti-Covid è l’Arma letale.”

Conoscenzealconfine.it- Marco Di Mauro, Raffaele Varvara, Lucien Bôle-Richard-(1 Novembre 2021)-ci dicono :

(ComeDonChisciotte.org).

Intervista esclusiva di ComeDonChisciotte a un medico d’ambulanza: “il tasso di mortalità degli effetti avversi è al 70%” una vera strage, coperta dai medici che non segnalano, per agnosia e fede acritica nei farmaci. Perché dalle punture guadagnano il doppio, mentre il 118 viene progressivamente smantellato.

Tutti i muri, anche i più solidi, prima o poi si sgretolano. Anche quello dell’omertà. E quando avviene, ci si rende conto che bastava una persona, una sola, che fosse rimasta umana. La persona che ci ha testimoniato ciò che state per leggere è un medico del 118 di grande esperienza, l’avrete vista forse in una delle tante clip televisive, vestita da palombaro a recare sostegno a chi veniva lasciato ad attendere la morte a sorsi di paracetamolo, o incrociata per strada mentre andava a sirene spiegate.

È vero, molte voci di medici si son levate contro il ricatto dell’obbligo vaccinale sin dall’inizio dell’anno, ma mai prima d’ora si era esposto un insider vero e proprio, uno di quelli che quotidianamente tratta sia i casi di Covid, sia quelli di effetti avversi da vaccino.

Uno che gli ospedali li vive davvero, a contatto con tutto ciò che i media ci nascondono, a cominciare dal fatto che questi “vaccini” anti-Covid sono letali per i più fragili.

Sì, proprio quelli su cui in questo momento si stanno facendo le terze dosi. Quello che ci ha detto conferma tristemente le nostre peggiori aspettative: ci auguriamo sia il primo tassello per parlare della campagna vaccinale come di una vera strage di stato, la peggiore della storia italiana. Perché non si tratta di una, due o tre bombe, qui hanno avvelenato per sempre milioni di persone.

Oltre a una pressoché totale occupazione degli ospedali da parte dei lobbisti privati, che porterà presto allo smantellamento del servizio di emergenza pubblico, il 118.

E il fatto che esistano medici come questa persona, che non si sono fatti zittire dalla paura di perdere i propri privilegi di casta, che non hanno accettato acriticamente il passaggio della medicina da scienza al servizio dell’uomo, a uomo al servizio della scienza, ci riempie il cuore di orgoglio. E ci fa sentire fortunati di aver incontrato, nella parte più nera di questa notte della civiltà, un medico vero.

MDM: Dottore, quali sono gli eventi più preoccupanti a cui hai assistito nel corso del tuo servizio al 118 da gennaio 2021 ad oggi?

“Hanno iniziato cambiando le parole. Prima, chi aveva patologie pregresse veniva definito “persona a rischio”, il che denotava chiaramente il fatto che tutta una serie di farmaci o trattamenti che andavano bene per una persona sana, mettevano a rischio di gravi reazioni avverse questi soggetti. In base alla storia clinica del singolo soggetto, si stabiliva il grado di rischio rispetto all’assunzione di una determinata sostanza. Oggi non esistono più le persone a rischio: hanno creato una categoria molto vasta che comprende tutti, e include diverse patologie, i “fragili”, come i bicchieri e i piatti.

 

 

Questo cambio di termini ha capovolto completamente la situazione: i fragili vanno via con un soffio di vento, vanno protetti e immunizzati al più presto e prima di tutti gli altri, e per loro va bene qualunque farmaco, anche sperimentale e pericoloso. Del gruppo dei “fragili” fanno parte tutti quelli che avevano patologie pregresse, come diabetici, ipertesi, malati cardiaci, renali, epatici. Nella mia esperienza di medico di emergenza ho riscontrato con certezza che i soggetti “fragili”, che hanno un organismo già intossicato, quando ricevono i vaccini Covid vanno subito all’altro mondo. O almeno, è difficile che non ci vadano“.

MDM: Nella tua esperienza, quanti?

“Nella mia esperienza di medico di ambulanza nella mia ASL di appartenenza, per le persone fragili la mortalità è circa del 70%“.

MDM: Stai dicendo che 7 persone “fragili” su 10 che subiscono gli effetti avversi dei cosiddetti vaccini anti-Covid, ne muoiono?

“Esattamente. Possiamo dire che questi vaccini stanno facendo piazza pulita di tutti i fragili. Adesso vi porto un esempio dall’ultimo ricovero che ho fatto. Siamo andati a casa di una persona, che aveva già i suoi acciacchi: cardiopatica, bronchite cronica ostruttiva già da anni, e ciononostante vaccinata con doppia dose. Quest’ultima patologia, in gergo BPCO, si è riacutizzata dopo la somministrazione del vaccino. La paziente presentava una saturazione dell’ossigeno all’88% accompagnata a delle strane scosse tonico-cloniche. Dal momento che non si trattava di un soggetto epilettico, ho pensato che doveva essere un’acidosi dovuta al fatto che la bombola d’ossigeno a cui era attaccata era ad un livello molto basso; pertanto l’ho portata in ospedale, in quanto ritenevo la paziente fosse scompensata a livello metabolico. Questo finché non l’abbiamo condotta al Pronto Soccorso.

Il resto della storia l’ho saputo da un collega che lavora al P.O. ma che viene a fare le sostituzioni da noi in ambulanza. La paziente aveva un versamento pleurico, un versamento pericardico, sindrome da perdita capillare (CLS), praticamente la paziente perdeva sierosità da tutti i distretti capillari. Dunque ritengo che a tutt’oggi sia già passata a miglior vita.

Ma posso dire già adesso che le scosse tonico-cloniche, che io pensavo dovute all’acidosi metabolica, avevano cause del tutto diverse, perché l’acidosi è stata immediatamente compensata in Pronto Soccorso con bicarbonato, ossigeno etc. ma, nonostante l’ossigenazione iniziasse a salire, le scosse persistevano. Quindi è mia opinione che si trattasse di una tossicità dovuta alla neurotossina del vaccino Covid, che i colleghi non riconoscono, perché nessuno di loro si è andato a informare.

Del resto anche noi medici d’ambulanza, io se mi permetto di azzardare un sospetto di diagnosi, mi prendono per pazzo. Per i colleghi, il vaccino non può dare controindicazioni, c’è proprio un gap, un vuoto. Non lo vanno proprio a cercare il sintomo. Come ci dicevano all’università: una malattia che non conosci è una malattia che non esiste, intendendo dire che se tu non vai a cercare i sintomi, non puoi fare la diagnosi”.

RV: È per questo che nel Lazio abbiamo fatto l’accesso agli atti degli effetti collaterali da vaccino, e da gennaio ad oggi si assiste proprio a un calo esponenziale delle segnalazioni, perché gli ospedali decidono a priori che non c’è correlazione. Dalla clinica non parte la segnalazione.

“No, capisci? Il dato ufficiale che ne esce è che non ci sono effetti collaterali, ce n’è uno su otto milioni. Posso dire senza esitazione che non è vero, perché in ogni singolo turno che faccio in ambulanza ne alzo almeno uno in queste condizioni“.

MDM: I sintomi sono sempre gli stessi?

“Più o meno sì: mi viene in mente una strana correlazione con un episodio precedente, che mi è rimasto impresso. Uomo, 44 anni, faceva le pulizie nell’ASL. Quando ricevo la chiamata, sul tablet mi esce “Neurologico”, arrivo là e lo trovo disteso per terra, teneva gli occhi aperti ma era privo di conoscenza. Ora, un ictus in un uomo di 44 anni ti deve insospettire, se sei un medico. Non puoi dire ‘aveva la pressione alta’… so com’è andata a finire, perché un parente del paziente, che fa il suo stesso lavoro, sta da noi.

Una cisti al tronco encefalico che dopo il vaccino si era riattivata. Anzi si era attivata, perché l’uomo ce l’aveva da sempre, ma adesso si era formata attorno un’area edematosa, che è quella che ce l’ha fatto trovare sul pavimento in quelle condizioni. Proprio ultimamente ho chiesto aggiornamenti sul caso: ora è in lenta ripresa, ma ha una vistoso rigonfiamento sulla nuca a cui è stato applicato un drenaggio”.

MDM: Prima ci hai riportato una percentuale allarmante di casi fatali nel numero di quelli classificati come “neurologici”, tutti avvenuti in seguito alla somministrazione dei farmaci Comirnaty (Pfizer), SpikeVax (Moderna), VaxZeviria (AstraZeneca) o Janssen (J&J). Nella tua esperienza al 118, quand’è che questo tipo di casi è iniziato ad aumentare?

“Guarda, posso dirti che prima noi intervenivamo per diversi tipi di situazione, adesso sono tutti neurologici. Un aumento graduale e inesorabile, iniziato a gennaio 2021“.

LB: Queste morti di cui parli, in che lasso di tempo avvengono rispetto alla somministrazione del vaccino, della prima o seconda dose? Può essere individuata una coerenza?

“[Riflette] Diciamo che di solito succede a medio termine, due o tre mesi dopo. [si rivolge al dott. Varvara] Ti risulta?”

RV: Sì, risulta anche a me, nella mia esperienza di infermiere. E questo rende anche difficile ipotizzare prima e prevedere poi una correlazione.

“Il nesso causa-effetto è difficile da stabilire. Perché poi sembra studiato a tavolino: ognuno di questi muore per la riacutizzazione di cose che già aveva. Pertanto, questi farmaci uccidono in modo subdolo, perché la punta dell’iceberg, quella che si vede al di sopra del mare, sono le patologie pregresse; la parte più grande, quella che non si vede, consiste nella somministrazione di questi farmaci sperimentali, che ha causato la rivitalizzazione e recrudescenza di tali patologie“.

 

MDM: È come se con la somministrazione dei sieri sperimentali Covid il sistema immunitario abbassasse le difese, smettendo di contrastare queste patologie che in precedenza aveva stabilizzato?

“Proprio stamattina leggevo, nel gruppo della regione Sardegna di una chat di medici di cui faccio parte, che due colleghi hanno perso la madre per lo stesso problema: un linfoma, in entrambi i casi guarito, che si è ripresentato dopo il vaccino. ‘Le hanno uccise’, stanno dicendo”.

MDM: Ma nessuno dei tuoi colleghi, in ASL o in ospedale, ha notato questo fenomeno? Si sono posti qualche domanda?

“Ma te lo sto spiegando, non è che non gli importi, per loro è inconcepibile l’idea stessa che ci possa essere qualche correlazione. Ieri parlavo con un membro del sindacato, perché noi stiamo facendo delle lotte per il 118, perché noi medici d’emergenza stiamo subendo dalla ASL un trattamento che ha dell’incredibile. Voi forse non lo immaginate, ma il 118 è un servizio che sta essendo lentamente e progressivamente smantellato.

Eppure siamo noi quelli in prima linea, quelli delle famose tute bianche che tutti hanno visto, ma noi sappiamo cosa significa indossarle, patire un caldo insopportabile, finire per terra quando si ha la pressione bassa.

Ebbene, ero al telefono con un collega sindacalista ex 118, il quale è stato chiarissimo: ‘La FIMMG ha abbracciato la causa dei vaccini. Noi ci crediamo. Se tu non lo facessi saresti l’unica persona di tutto il sindacato a non averlo fatto’. E io, che so che non è vero, che non tutti i colleghi sono vaccinati, ho capito una cosa, che ho appurato in seguito: lui si è licenziato dal 118 perché adesso fa le punture anche lui. E là prendono 5000 euro al mese, che è quasi il doppio di quanto prendeva quando lavorava con noi”.

MDM: E poi i soliti de-bunkers dicono che è una bufala il fatto che i medici vaccinatori guadagnino di più.

 

“No, loro fanno un turno di determinate ore, e l’ASL non dà niente per niente, quindi credo che saranno rapporti di lavoro di 36 o 42 ore settimanali”.

MDM: Rispetto alla questione degli effetti avversi a cui hai assistito, hai notato qualche tratto in comune che te li facesse ricondurre alla somministrazione dei farmaci sperimentali denominati “vaccini Covid”? Come sapevi che erano vaccinati?

“Quando arrivo sul luogo dell’intervento, la prima cosa che chiedo è se siano vaccinati o meno. Perché i vaccinati mi spaventano, gli possono succedere cose che non mi aspetto, di tutto.

Pensa che conosco alcuni agopunturisti che dichiarano di non voler trattare i vaccinati Covid, perché, testuali parole di uno di loro: ‘gli può venire un coccolone durante la seduta, e io ne pago le conseguenze’. Ma noi medici d’emergenza non possiamo fare distinzioni, il nostro è un servizio rivolto a tutti i cittadini.

Il tratto comune di cui mi chiedevi, io l’ho individuato in questa “sindrome da CLS”, cioè di perdita di liquidi dai capillari. Una malattia classificata come rara, ma la cui incidenza, almeno nella mia esperienza, è aumentata tantissimo da quando è iniziata la somministrazione a tappeto di questi farmaci. I capillari vengono in qualche maniera rovinati da questi farmaci, e quindi perdono sierosità. Mi è capitato addirittura in pazienti che non avevano mai avuto problemi di questo tipo, di ritrovarmeli con l’ascite [accumulo di liquido nella cavità addominale]. Ma quello che tu chiedi si può avere solo con autopsie accurate, e nel caso dei sospetti morti da vaccino, per preservare la proteina spike, dovrebbero farsi entro 72 ore dal decesso”.

MDM: Come state vivendo, tu e i tuoi colleghi, il ricatto del lasciapassare verde, considerato che voi siete stati gli apripista, col DL 44, delle attuali politiche coercitive del DL 111?

“Non c’è stata resistenza alcuna, sono tutti vaccinati. E chi, medico o no, ritiene che può normalmente andare avanti coi tamponi, credendo che facciano meno male, si sbaglia. Io i tamponi li vedo fare quasi ogni giorno, e si tratta di uno stupro vero e proprio. Quando li vedo fare ai bambini, me ne devo andare, non ce la faccio. E sono impotente di fronte alla volontà dei genitori”.

RV: È mai successo che tuoi colleghi abbiano omesso assistenza oppure fatto commenti negativi nei confronti di pazienti ricoverati che non avevano fatto il vaccino?

“Be’, vedo spesso gli infermieri in accettazione andare avanti e indietro su tutte le furie urlando ‘Mammamia! Questo non è vaccinato!’ e sbandierando la certezza che l’esito del tampone sarà positivo, ma non ti so dire cosa succede dopo, perché io non vado oltre quel reparto”.

RV: Quelli di voi che non si vaccinano, saranno sospesi dal servizio, se non gli è già capitato. Questo che impatto avrà sulle prestazioni sanitarie dovute alla cittadinanza e sul diritto alla salute? Chi sostituirà i non vaccinati?

“Hai visto che il 118 non durerà tanto a lungo, tutte le azioni delle dirigenze ASL in tutta Italia denotano la chiara intenzione di smantellarlo completamente. La situazione è estremamente caotica. Prima i medici non potevano essere sospesi, poi si possono sospendere ma non dall’ordine, poi possono esercitare, ma non in presenza. Già, se ricordi, durante la prima ondata, curavamo la gente per telefono. Adesso torneremo a farlo“.

RV: Come curavate i pazienti affetti da Covid durante la prima ondata?

“Io ne ho trattati poco più di cento. Sono guariti tutti. Li curavamo con Azitromicina e Ivermectina, e se li prendevamo in cura all’inizio della malattia, si alzavano dal letto in tre giorni, mentre quando li prendevamo già in fase avanzata, ci voleva più tempo. Molti li ho curati anche con l’omeopatia, accompagnata a vitamine C e D ad alto dosaggio. Una cosa è certa: non ho ospedalizzato nessuno, i pazienti Covid possono essere curati benissimo a casa“.

MDM: Quindi nella tua esperienza, su 10 pazienti Covid, 10 guariti; su 10 effetti avversi da vaccino Covid, 7 morti. Possiamo dire che la mortalità dei vaccini Covid è stata superiore a quella della malattia stessa?

“Sì, purtroppo. Ma voglio specificare una cosa: se a vaccinarsi è una persona sana, senza malattie pregresse o fragilità di sorta, è molto probabile che non le succeda niente, o che abbia effetti avversi non letali. Ovviamente, ho assistito anche al caso di un’insegnante, sanissima, che dopo l’inoculazione si sentiva bruciare in tutto il corpo; alla fine le è stata fatta diagnosi di polineurite”.

MDM: L’inghippo sta qui: sull’informativa dell’AIFA c’è l’obbligo di segnalazione. Ma se il medico fa una diagnosi dove non c’è nulla da segnalare, ha già aggirato l’obbligo. Di tutti gli effetti avversi a cui assistito, quanti sono stati segnalati?

“Nemmeno uno. Non sono io a dover segnalare, non posso. Deve farlo il medico dell’ospedale. Ma quest’ultimo non sa che si potrebbe trattare di un effetto avverso da vaccino Covid, e seppure si prendesse la briga di indagare (cosa che non fanno nel modo più assoluto), non lo ascriverebbe al vaccino“.

MDM: Ma perché fanno così? Qualcuno gli ha imposto in maniera “informale” questo tabù?

“No. È proprio agnosia: il problema per loro non esiste, non deve esistere”.

MD: Ma qualcuno deve avergli detto qualcosa. È mai possibile, scientificamente e anche umanamente, che tutti i medici di un ospedale, in modo univoco e acritico, accettino e pratichino questa agnosia?

RV: Certo che sì. È l’effetto della manipolazione.

La vedi la massa com’è? Ora, se esco e vado dai miei vicini di casa, loro parlano dei vaccini dalla mattina alla sera, e vogliono sapere se lo hai fatto o no. E il bello è che a loro in tasca non entra niente.

RV: L’obbligo di segnalazione qui, sull’informativa AIFA, è un pro forma, sta su tutte le informative.

LB: Una parola interessante a questo proposito l’ha usata il sindacalista FIMMG, quando ha detto ‘noi ci crediamo nei vaccini’ è diventato un fatto psicologico, una credenza e per questo non può essere messo in discussione sul piano razionale. È un credo.

“Ti spiego una cosa. Io faccio la guardia notturna in una clinica per disagiati psichici. Ieri, un infermiere anziano mi parlava di come anni addietro i pazzi erano seguiti e curati, facevano un percorso che comprendeva tutta una serie di terapie e attività; adesso, si tengono a vegetare come in carcere e quando, com’è ovvio in condizioni del genere, si agitano o hanno qualche problema, vengono imbottiti di psicofarmaci. Lì ci sono tante persone in forma coatta, agli arresti insomma, e in qualche caso gente che è riuscita a passare per pazza ed evitare la galera.

Mi è rimasto impresso un ragazzo: l’ho visto quando è entrato nella struttura, bello, presente a se stesso, in carne, pieno di vita; se tu lo vedessi adesso: magrissimo, a deambulare per la struttura con un’aria smarrita, che aspetta solo di morire, da queste strutture oggi chi entra non esce più. Ecco, dico questo perché il problema della disumanizzazione della medicina non è un problema di oggi, ma ormai ben radicato nella cultura e nella prassi quotidiana di molti colleghi che sono stati abituati sin dal praticantato a somministrare farmaci acriticamente, al di là di qualunque osservazione razionale, ed è da questa acriticità irrazionale, ormai comune a moltissimi colleghi, che nasce la fede nei farmaci, secondo me”.

RV: Per questo bisogna rifondare completamente la medicina su basi umanistiche, rivoltarla come un calzino, scardinare completamente questo vecchio paradigma.

MDM: Tra i tuoi colleghi, nell’ambiente, non dico crederci o meno, ma almeno si parla di questo boom di reazioni avverse?

“No. Non puoi parlare, e sai perché? Arriveresti inevitabilmente a dire qualcosa di male del vaccino, e non puoi. Innanzitutto, perché i colleghi sono tutti vaccinati, e quindi ammettere che il vaccino faccia male per loro varrebbe l’ammissione di essere a rischio vita tutti i giorni. Dunque, già a priori non accettano questa versione dei fatti: hanno fatto la scelta di vaccinarsi a occhi chiusi, senza informarsi prima, come se la loro salute avesse lo stesso valore di un oggetto acquistato per strada. Se parli male del vaccino li metti in difficoltà con sé stessi”.

LB: Ancora una volta, lo stesso meccanismo psicologico: potrebbero mai ammettere a se stessi di aver trattato la propria salute con tanta leggerezza?

“Non lo farebbero mai”.

MDM: Questo però è un ostacolo enorme ad un possibile rimedio alla situazione. Stanno portando avanti una strage silenziosa e ‘doverosa’, protetta innanzitutto dall’omertà di medici e sanitari in genere, che sarebbero gli unici ad avere i titoli per dare credibilità alla denuncia di quanto sta accadendo.

“Una strage silenziosa e doverosa: hai colto nel segno”.

RV: È molto più facile credere in questo dio che cominciare a farsi delle domande, per questo i colleghi sono complici, e in modo diverso, ma non meno grave, anche la gente comune.

 

“Molti di noi sono stati allontanati dalle famiglie, per lo stesso meccanismo psicologico: essendo tutti corsi a vaccinarsi, ora come potrebbero ammettere che abbiamo ragione senza ammettere di aver messo in pericolo di vita se stessi e i propri figli?”

LB: La situazione che lei ha descritto è quella dei mesi primaverili ed estivi. Adesso che siamo entrati in autunno, come pensa che si evolverà la situazione, quando torneranno in circolo i virus influenzali stagionali? Soprattutto, come agiranno questi virus sulle persone vaccinate?

“La strage silenziosa continuerà, ma molto probabilmente diranno che a trasmetterli sono stati i non vaccinati. Ti posso dire che molti tamponi positivi al Sars-Cov2 sono stati rianalizzati e si è scoperto che si trattava di influenza A e B. Del resto sappiamo che il maggiore virus influenzale è sempre un coronavirus. Rispetto a come agiranno i virus stagionali sulle persone vaccinate, non possiamo ancora dirlo senza dati a disposizione“.

LB: I dati sul tasso di vaccini somministrati in Italia sono coerenti con quanto voi riscontrate nella pratica quotidiana?

“Sì, assolutamente. La maggioranza della popolazione italiana è vaccinata. È spaventoso per me, ma è così. E tutti pensano di essersi messi al sicuro”.

MDM: Qual è l’età media dei casi fatali o eventi avversi gravi correlati ai cosiddetti “vaccini Covid” a cui hai assistito?

“Tra i 40 e i 70 anni, un ventaglio molto ampio, come vedi”.

Dottore, grazie di cuore. Vorremmo avere metà del tuo coraggio.

Grazie a voi.

(Intervista di Marco Di Mauro, Raffaele Varvara, Lucien Bôle-Richard per ComeDonChisciotte).

 

 Anche in Francia l’Attacco alla Casa privata.

Coniscenzealconfine.it- Maurizio Blondet-(29 Ottobre 2021)-ci dice:

 

Presto anche in Italia con il PD vittorioso…

Traduco da un articolo di La Tribune, Francia: “Il governo vuole finirla con la casa individuale: un non senso economico, ecologico e sociale”.

“Otto mesi dopo aver lanciato una concertazione su ‘abitare la città di domani’ per ripensare la pianificazione dopo il Covid 219, il ministro della Casa Emanuelle Wargom, vuole veder fiorire alloggi collettivi che facciano rivivere ‘l’intensità felice’ e ha qualificato le case individuali ‘un non senso ecologico, economico e sociale’. Tuttavia il mercato della casa individuale e resta l’ideale di vita di 75 francesi su cento”.

Come abbiamo più volte ricordato, per i miliardari l’esproprio della piccola proprietà immobiliare (non la loro proprietà, che è immensa, ovviamente) fa parte del Grande Reset, del Build back better (Ricostruire meglio) e del programma “2030, non possiederai nulla e sarai felice”.

Ricordo che il discorso è stato aperto dall’Economist (posseduto dai Rotschild e Elkann) nel gennaio scorso: un numero speciale strillava: “La proprietà della casa è il più grande errore di politica economica dell’Occidente. È un’ossessione (di noi piccolo borghesi e operai ancora in grado di fare un mutuo per la casa) che mina la crescita, l’equità e la fede pubblica nel capitalismo… perniciosa è la disfunzione strisciante che l’edilizia abitativa ha creato nel corso di decenni: città vibranti senza spazio per crescere; anziani proprietari abitanti in case semivuote desiderosi di proteggere la propria veduta dalla finestra; e una generazione di giovani che non possono permettersi facilmente di affittare o comprare e ritengono che il capitalismo li abbia traditi”.

Gli espropri saranno attuati attraverso l’indebitamento delle famiglie e degli individui; il FMI si offrirà di condonare i nostri debiti, che avrà provveduto a ingigantire e rendere impagabili, in cambio della rinuncia alle nostre abitazioni di proprietà.

Non si dimentichi che Bergoglio, El Papa appena nominato “guida morale” (sic) della Fondazione Rotschild, già da un anno l’ha buttata lì: di punto in bianco si mette a parlare del tema caro all’Economist: Il Papa: “Il diritto alla proprietà privata non è intoccabile (24 Ore, 20 novembre 2020).

Papa: “condividere proprietà non è comunismo, è cristianesimo allo stato puro”.ò

Il diritto di proprietà è un diritto naturale secondario… Invece l’attacco alla proprietà privata è proprio il nerbo del comunismo. Naturalmente, vediamo, anche del “comunismo” gestito dai miliardari di Davos nel loro interesse: “Secondo 8 previsioni formulate dal World Economic Forum (Wef), nel 2030 le persone non possederanno nulla e tutti i prodotti saranno diventati servizi”.

Ida Auken, parlamentare danese e Young Global Leader del Wef, ha descritto in un suo articolo per il World Economic Forum ciò che ha appreso dal progetto di Davos: “come sarà la vita nel 2030?”:

“Non possiedo nulla. Non possiedo un’auto. Non possiedo una casa. Non possiedo né elettrodomestici né vestiti. Tutto ciò che era considerato un prodotto, ora è diventato un servizio”. Da affittare e noleggiare.

È difficile immaginare una forma di schiavitù più totale di quella che progettano col loro “build back better”. È esattamente quello che disse una delle veggenti delle apparizioni della Vergine avvenute a Garabandal fra il 1961 e il 1965: “Sembrerà come se il comunismo avesse invaso il mondo”.

 Non dubito che con la vittoria del PD alle elezioni locali, questo programma di esproprio delle abitazioni sarà attuato anche qui, in forma di patrimoniale. Comincia la fase più dura della dittatura mondiale.

Ma la dittatura sarà interrotta da un evento che le veggenti di Garabandal chiamano l’Avvertimento.

 “L’Avvertimento: viene direttamente da Dio per preparaci. Accadrà in ogni parte del mondo e sarà sentito da tutti, qualunque sia la loro condizione e conoscenza di Dio, esattamente nello stesso tempo. Sarà un’esperienza terribile, ma è per il bene delle nostre anime, perché vedremo dentro noi stessi, nella nostra coscienza, il bene e il male che abbiamo fatto”.

Preghiamo perché ciò avvenga…

( Maurizio Blondet- maurizioblondet.it).

 

 

 

«L’ideologia gender esiste e porta a forzature nei bambini sull’identità sessuale»

Ravennaedintorni.it-Federica Angelini-Giorgia Brambilla-(21-2-2020)- ci dicono:

La professoressa Giorgia Brambilla, docente di Morale e Bioetica all’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, a Ravenna il 21 febbraio per un convegno promosso da una serie di associazione cattoliche

Organizzata da una serie di associazioni cattoliche, venerdì 21 febbraio alle 21, all’Ostello Galletti Abbiosi a Ravenna, una serata dal titolo “La teoria del gender – attualità e risvolti culturali”. Per capire meglio di cosa si tratti abbiamo parlato con Giorgia Brambilla, docente di Morale e Bioetica all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che interverrà insieme a Pierluigi Pavone, docente di filosofia dello stesso ateneo.

Dottoressa Brambilla, che cosa si intende per teoria o addirittura ideologia gender? Esiste davvero?

«Si intende un pensiero che nasce dal connubio tra l’ambito filosofico-politico, con autori come Marcus e De Beauvior, quello sessuologo, penso a Kinsey e Money, e quello femminista radicale di Butler e Firestone e che ha portato anche ai cosiddetti “Gender Studies” nelle università, quelli che recentemente sono stati smentiti dal punto di vista metodologico da Dummitt, uno studioso proprio di questa materia. Sostanzialmente secondo questa ideologia viene negata la dimensione sessuata dell’essere umano fin dalla sua costituzione e si vuole dimostrare che la differenza tra uomo e donna è solo determinata da una costruzione sociale. Uso il termine ideologia perché si tratta di una teoria che non è supportata da dati scientifici di alcun tipo, al contrario le neuroscienze stanno sempre più dimostrando che la caratterizzazione sessuata dell’individuo presente fin dalla vita intrauterina riguarda anche il cervello, tanto da poter parlare di cervello maschile e femminile».

Ma tolto l’ambito accademico, in quali situazioni questa cosiddetta ideologia gender potrebbe rappresentare un pericolo? Perché affrontare il tema davanti a un pubblico di famiglie? Vi preoccupano in particolare le scuole, vero?

«Ci sono ambiti, e la scuola è uno di questi, dove per smantellare lo stereotipo del maschile e femminile se ne propone un altro e lo si fa negando l’evidenza del dimorfismo sessuale che non è una costruzione sociale. In particolare nelle scuole c’è un crescendo di progetti, approvati anche dalla Regione, che magari nascono con obiettivi giusti e condivisibili, per esempio combattere la violenza di genere o il bullismo, ma che hanno questa impronta antropologica che nega l’evidenza del dimorfismo sessuale, diventando quindi diseducativi se non dannosi».

Qualche esempio? Anni fa a Ravenna arrivò lo spettacolo Fa’afafine, dove un bambino maschio voleva vestirsi da femmina…

«Questo ne è un esempio; circolano anche libretti di questo tipo per bambini piccoli e si sentono casi di scuole in cui le maestre hanno fatto vestire i bambini da femmine e le bambine da maschio, provocando imbarazzi e forzature. Perché spingere a sperimentare qualcosa che va fuori dall’evidenza del bambino che fin da piccolissimo sa di appartenere a un genere?».

E però penso per esempio a un ragazzino che si scopre omosessuale, uno spettacolo come Fa’afafine non può servire a farlo sentire meno diverso? O a un ragazzino che non si sente a proprio agio nel suo corpo?

«Non mi occupo specificatamente di omosessualità, non credo che nessuno si “scopra” omosessuale e in ogni caso non può accadere prima della pubertà. E una persona che è attratta da persone dello stesso sesso, appartiene comunque a un genere, è maschio o femmina.

Diversa è la disforia di genere (il malessere percepito da chi non si riconosce nel proprio sesso), un tema delicatissimo che va trattato senza banalizzazione. La letteratura scientifica ci mostra che in gran parte dei casi con l’avanzare dell’età si risolve, si tratta di ascoltare e capire il disagio del bambino; dunque, anche favorire il cosiddetto “cambiamento di sesso” mi sembra una forzatura più che la ricerca del bene integrale della persona».

Da Ravenna è partita una petizione per chiedere di abbassare l’età in cui sia possibile assumere i farmaci normalmente utilizzati durante la transizione sessuale anche sulla spinta della vicenda di una ragazzina delle medie che ha avuto rilevanza nazionale…

«Non conosco nei dettagli la vicenda, ma si tratta certamente di una tendenza pericolosa, tanto che sappiamo che ci sono anche tanti casi in cui, dopo aver intrapreso un processo di transizione, la persona vuole tornare alla sua condizione originaria. Ma soprattutto mi chiedo come ragazzini di 11-12 anni possano avere la maturità per intraprendere una scelta di questo tipo e una terapia con notevoli effetti collaterali? Inoltre, dal punto di vista della bioetica c’è l’enorme tema dell’intervento medico sul corpo senza che vi sia una malattia e questo coinvolge il clinico anche dal punto di vista del significato stesso della Medicina, se non addirittura da un punto di vista deontologico».

Lei dice che l’ideologia gender nega le differenze innate tra maschi e femmine, e però sembra difficile negare che ci siano condizionamenti culturali nei ruoli che si affidano a uomini e donne. Penso ai tanti libri di scuola dove ancora si vede la mamma che cucina mentre il padre lavora o basta entrare in un negozio di giocattoli…

«Penso che viviamo in una società dove ormai non c’è più troppo la gabbia del ruolo, il bambino ha una visione semplificata e magari anche se sa che mamma è al lavoro mentre lui è a scuola, preferisce pensarla in cucina perché questo lo tranquillizza. Il metodo per parlare di uguaglianza non può essere l’annullamento dell’identità sessuata che c’è ed esiste. Per quanto riguarda i giocattoli, gli studi hanno dimostrato come non sia il giocattolo a fare la differenza, ma il modo di giocare. Le attitudini genere specifiche al gioco sono innate. Basta vedere come i bambini giocano con oggetti che non sono propriamente giocattoli: con essi esprimeranno il loro essere maschi o femmine in modo naturale e non orientato dall’adulto».

Lei dice che non c’è la gabbia dei ruoli eppure proprio alla cultura maschilista e patriarcale dominante vengono imputati tanti femminicidi. Lei condivide questa analisi piuttosto diffusa? E come si dovrebbe intervenire?

«Io penso che in generale bisogna lavorare con il bambino su un altro piano, non di genere, ma sulla gestione della propria aggressività e della frustrazione, aiutarlo a e mentalizzare i propri istinti, cosa che avviene sempre meno. Nella nostra generazione (Brambilla è del 1981) non c’è uno svilimento della donna, che anzi ha grande considerazione».

 

Quindi per lei la parola “femminicidio” non ha ragione di esistere?

«Credo che possa forse servire a descrivere qualche caso, ma in generale parlerei appunto di violenza in senso più ampio a partire da una visione svilente dell’essere umano più ampia. E mi preoccuperei soprattutto del livello di aggressività di tanti messaggi a cui sono esposti i bambini soprattutto tramite la tecnologia (TV, videogiochi..)».

Nella visione che voi proponete basata sulle differenze di sesso, come si colloca la famiglia omogenitoriale?

«Ogni bambino, qualunque sia il nucleo in cui vive, ha una madre e un padre biologico e penso sia importante per un bambino interfacciarsi con la sua mamma e con il suo papà, ossia con il simile e con il differente, per la strutturazione della sua identità. Quando si dice che ci sono “due mamme”, si sta negando l’evidenza, la mamma è una soltanto e il bambino ha necessità di confrontarsi anche con il papà. E anche quando sento gli slogan che dicono “Solo l’amore conta”, penso che invece l’amore sia carico di responsabilità personali e non può prescindere dal dato di realtà».

Giorgia Brambilla sarà tra i relatori anche del convegno “Il vivere e il morire. La dignità e i diritti” sul tema del fine vita e in particolare sulla legge 219/2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento.

 

 

 

 

Il Cappio al Collo.

Conocenzealconfine.it- Adriano Tilgher-(2 Novembre 2021)- ci dice:

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Un vero cappio quello che il “salvatore dell’Italia”, Mario Draghi, ci sta mettendo al collo con le “linee guida” per l’utilizzo degli oltre 200 miliardi che stanno arrivando dalla UE. Questi soldi, non solo indebiteranno le nostre future generazioni, ma sono vincolati sia nell’utilizzo, che alle riforme da attuare.

Utilizzo e riforme potentemente condizionati dalla volontà dei tecnocrati di Bruxelles. Su queste basi si muovono sia la “riforma Cartabia della giustizia”, in parte inutile perché non tocca temi fondamentali, quali la separazione delle carriere ed altro, in parte dannosa, perché restringe i margini del giusto processo, sia la “legge Zan”, una legge che discrimina, penalizza, diventa fonte di odio.

Ma il fatto più sconvolgente che emerge dalle linee guida, è che buona parte dei soldi che dovremo restituire noi cittadini ed i nostri eredi e discendenti, saranno utilizzati per ridurre i nostri margini di libertà e la nostra capacità di difenderci dagli abusi del potere e, come abbiamo detto, a nostre spese, potenziare le capacità di controllo da parte di chi gestisce il potere che, in questo momento, non è neanche stato scelto dagli italiani ma è stato imposto, all’imbelle ed incapace classe politica e istituzionale italiana, dai potentati finanziari UE, che sicuramente non ci amano.

Infatti leggendo fra le righe delle linee guida si trovano alcune cose aberranti quali, per esempio, investire soldi per giungere alla definitiva abolizione del contante. La cosa già in piena attuazione rappresenta un radicale depotenziamento della capacità contrattuale delle persone. Il denaro è sempre stato la misura del valore e in quanto tale è sempre stato nostra proprietà. Oggi non è più così.

 Infatti, con la scusa della tracciabilità (con la scusa di colpire la criminalità si sono colpite sempre e soltanto le persone oneste) tutte le operazioni economiche, compresi pensioni, stipendi e salari, devono essere versati direttamente in banca. I soldi, nel momento in cui entrano in banca, anche se vanno sul nostro conto, cessano di essere nostri ma diventano proprietà della banca che, in cambio, riconosce a nostro favore un diritto di credito di pari importo. Se si arriverà alla totale impossibilità di prelevare il contante, non saremo più proprietari del prodotto del nostro lavoro.

Ma non è finito qua, noi stiamo sottoscrivendo un forte debito per incrementare la videosorveglianza dei cittadini, ovviamente per controllarci meglio ed impedirci di difenderci dai loro abusi, come sta già avvenendo in questi drammatici giorni, dove senza motivi reali ci stanno obbligando, senza assumersene la responsabilità né medica, né politica, a inocularci un farmaco sperimentale dagli effetti imprevedibili. Chi dice che non ci sono rischi, né problemi perché non se ne assume il rischio invece di lasciarlo agli utenti?

Sempre con questi soldi saranno messi in orbita satelliti artificiali per realizzare la schedatura sanitaria delle persone e per studiare i diversi stili di vita delle stesse e realizzare la prevenzione qualora la gente dovesse decidere di non seguirli. Una vera e propria galera telematica per la vita di ognuno decisa da un potere che non ci siamo scelto e che vuole disporre di noi a piacimento.

Infine, come ciliegina sulla torta, viene indicato come altro settore, su cui investire i soldi che noi dovremo restituire ad interesse, la lotta alle “fake news” che, nella nostra nobile lingua, significa “notizie false”.

Noi sappiamo benissimo, per l’esperienza maturata in questi ultimi anni, chi sono i veri propalatori di notizie false, sono proprio quei grossi strumenti al servizio del regime che saranno ampiamente finanziati, con i soldi che dovremo restituire noi, per continuare a falsificare la verità e impedire che la stessa emerga.

Insomma vogliono far pagare a noi la corda con cui impiccarci, magari eseguendo gli ordini del boia di turno. Il nome del boia? Lo conoscete tutti.

(Adriano Tilgher- ilpensieroforte.it).

 

Covid: monoclonali evitano

danni a polmoni e sistema nervoso.

ANSA.it- Salute&Benessere- Medicina-(02 novembre 2021  )-ci dice :

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Studio Università California su macachi anziani e diabetici.

 

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - Gli anticorpi monoclonali sono efficaci nel proteggere le scimmie macaco anziane e diabetiche dai danni causati dal Covid-19 a livello polmonare e neurologico.

A evidenziarlo uno studio condotto da ricercatori dell'Università della California, Davis, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports.

 I ricercatori hanno studiato due anticorpi monoclonali umani che prendono di mira la proteina spike del Sars-CoV-2 in macachi rhesus anziani e diabetici, due caratteristiche associate a conseguenze più gravi nel caso di malattia Covid.

Agli animali sono stati infusi anticorpi tre giorni prima che venissero infettati da Sars-CoV-2.

 Le infezioni sono state lievi negli animali pretrattati con anticorpi monoclonali mentre gli animali del gruppo di controllo, che non avevano ricevuto la terapia, avevano più segni di infiammazione nei polmoni.

 I ricercatori hanno trovato l'infiltrazione di cellule immunitarie attivate, o cellule T, nel liquido cerebrospinale di animali del gruppo di controllo una settimana dopo l'infezione.

Mentre non hanno trovato alcun RNA virale e nessun segno di infiammazione nel liquido cerebrospinale del gruppo che aveva ricevuto la terapia.

  I dati mostrano che gli anticorpi neutralizzanti prevengono le conseguenze infiammatorie dell'infezione da SARS-CoV-2, hanno affermato gli autori, guidati da Smita Iyer, professore associato di patologia e immunologia presso la UC Davis School of Veterinary Medicine and Center for Immunology and Infectious Disease. I risultati dello studio, sovvenzionato dal National Institutes of Health (NIH) statunitense, suggeriscono anche che gli anticorpi potrebbero essere somministrati come trattamento preventivo a persone ad alto rischio, come i residenti anziani durante un'epidemia in una casa di cura. (ANSA).

  

 

 

Ora è inconfutabile: le vaccinazioni di massa

COVID-19 si rivelano un enorme fallimento.

Vaccinedeaths.com- Mary Villareal-(28/10/2021)- ci dice :

 

La pandemia di coronavirus di Wuhan (COVID-19) si è ora diffusa in sei continenti e ha causato oltre 4,9 milioni di morti. Quasi tutti i paesi sono stati colpiti dalla malattia e il virus continua ad affliggere molti.

Molti paesi hanno reintrodotto le regole di blocco per rallentare la diffusione del virus durante i mesi invernali, mentre le restrizioni di viaggio hanno seguito la scoperta di nuove varianti, in particolare quelle identificate per la prima volta nel Regno Unito e in Sud Africa.

Dall'inizio della crisi sanitaria, i governi di tutto il mondo hanno affermato che la vaccinazione può aiutare le comunità a raggiungere l'immunità di gregge e tornare a una vita normale. Alcuni paesi come gli Stati Uniti hanno anche ridotto la libertà di muoversi, socializzare e impegnarsi in attività ricreative nella speranza di porre fine alla pandemia.

Ma queste strategie alla fine hanno fallito.

I vaccini non proteggono le persone dal COVID-19.

Gibilterra, un territorio con una popolazione di circa 34.000 abitanti, ha iniziato la vaccinazione a dicembre 2020 con solo 1.040 casi confermati di COVID-19 e cinque decessi. Dopo un programma di vaccinazione completo che si è esteso a molti visitatori, il numero di nuove infezioni è aumentato di cinque volte a 5.314 e il numero di decessi è aumentato di 19 volte a 97.

Si tratta di circa 2.853 morti per milione, che è uno dei più alti record di mortalità in Europa.

Tuttavia, coloro che sono responsabili della vaccinazione hanno negato qualsiasi nesso causale. Dopo alcuni mesi di calma, l'epidemia è ripresa nel territorio, dimostrando che una copertura vaccinale del 115% non protegge le persone dalla malattia stessa.

Malta, con una copertura vaccinale dell'84%, ha visto la pandemia aumentare di nuovo nel luglio 2021 con varianti fatali. L'Islanda, con un ciclo di vaccinazione completo del 75%, ha visto le infezioni giornaliere aumentare da circa 10 a 120 tassi di infezione giornalieri, stabilizzandosi a un tasso superiore al periodo pre-vaccinazione. Ciò convinse il suo capo epidemiologo dell'impossibilità dell'immunità di gregge.

Il Belgio vanta la vaccinazione completa per il 65% della sua popolazione, ma alla fine di giugno 2021, il numero di nuove infezioni giornaliere è passato da meno di 500 a quasi 2.000 a causa della variante delta. ( Quasi tutti i decessi "covid" a settembre si sono verificati in quelli completamente vaccinati.)

Israele, che ha sostenuto l'uso dei vaccini Pfizer, ha una popolazione completamente vaccinata del 70%. Tuttavia, i casi di COVID-19 sono rimbalzati a giugno 2021, con oltre 11.000 casi registrati in un giorno a settembre, superando i picchi osservati a gennaio 2021, durante l'epidemia a seguito delle prime iniezioni di Pfizer. Entro la fine di luglio, il 71% degli israeliani gravemente malati registrati erano completamente vaccinati.

I vaccini COVID-19 non impediscono ricoveri e decessi.

Anche se i programmi di vaccinazione continuano, il tasso di mortalità continua la sua traiettoria con un numero crescente di nuovi casi, ricoveri e decessi. I dati del centro risorse della Johns Hopkins University sono tutt'altro che conclusivi in quanto le informazioni provenienti da diversi paesi sono influenzate anche da diversi fattori, come le loro capacità di test e le definizioni disparate di ciò che costituisce un decesso COVID-19.

Tuttavia, si ritiene che il bilancio ufficiale delle vittime sia drasticamente sottostimato, con una stima di 7-13 milioni di morti in eccesso a livello globale – da due a quattro volte superiori ai dati ufficiali sulla mortalità.

L'eccesso di mortalità, o le morti aggiuntive oltre i fattori abitualmente attribuiti, è ampiamente considerato un indicatore più oggettivo dei decessi attribuiti alla pandemia. È stato utilizzato per stimare le morti in pandemie e altri eventi estremi come i disastri naturali dalla Grande Peste di Londra nel 1665.

Gli attuali vaccini non prevengono l'infezione o la reinfezione, né riducono i ricoveri e la gravità della malattia o prevengono i decessi. In Israele e nel Regno Unito, due paesi con alti tassi di vaccinazione, gli individui vaccinati soffrono di un aumentato rischio di mortalità rispetto ai non vaccinati.

(Pandemic.news. Statista.com- GlobalResearch.ca- EuroNews.com-vaccinedeaths.com).

 

 

 

 

Lo studio svedese Bombshell rileva che i colpi di covid non forniscono una protezione duratura, l'immunità precipita a ZERO in pochi mesi.

Vaccinedeaths.com- Ethan Huff-(1/11/2021)- ci dice :

Una nuova ricerca in Svezia ha scoperto che l'"immunità" post-vaccinazione - se così si può chiamare - dalle iniezioni di coronavirus di Wuhan (Covid-19) è temporanea nella migliore delle ipotesi e scompare completamente in pochi mesi.

Come la maggior parte degli altri accessori plandemici , le iniezioni non sono così popolari in Svezia, e per una buona ragione. I ricercatori hanno stabilito che i colpi sono completamente inutili dopo sette mesi.

Non solo, ma la falsa "immunità" che i colpi procurano in realtà diventa negativa dopo sette mesi, il che significa che il sistema immunitario del destinatario è peggio di prima di quando è stato iniettato.

Un altro studio dall'Inghilterra che abbiamo trattato in estate è arrivato a una conclusione simile, anche se ha scoperto che i colpi di Fauci Flu forniscono solo circa sei settimane di falsa "immunità".

"Risultati: protezione dall'infezione inferiore al 50% dopo 4 mesi", ha riferito Citizen Free Press sui risultati del nuovo studio svedese. “Nessuna protezione misurabile dopo 7 mesi (Pfizer). AstraZeneca svanisce più velocemente, diventa addirittura NEGATIVO .”

La Svezia è stato uno dei pochi paesi al mondo a rifiutare praticamente tutta l' isteria e la tirannia plandemiche che sono state lanciate a partire dall'inizio del 2020. Durante quel periodo, il paese è andato incredibilmente bene, anzi, meglio della maggior parte degli altri paesi in termini di “casi”, ricoveri e decessi.

La Lituania, nota anche come Branch Covidian land, ha un tasso di infezione da covid 16 volte superiore a quello della Svezia

La Lituania, d'altro canto, che attualmente ha lo schema di "passaporto per vaccini" più severo al mondo, sta registrando il massimo storico di nuovi "casi" pro capite all'interno della sua popolazione.

Appena sei settimane dopo l'adozione del protocollo obbligatorio di jab in Lituania, i tassi di infezione sono saliti alle stelle come mai prima d'ora, superando di gran lunga quello della Svezia, che a questo punto è praticamente esente da covid .

È davvero un peccato riportare questi fatti sapendo che non faranno una minima differenza quando si tratta del fascismo plandemico simile alla Lituania che continua a spazzare il nostro paese.

Se solo un numero sufficiente di americani si rendesse conto del fatto che la Svezia ha ragione e la Lituania ha torto, potremmo semplicemente tornare alla vecchia normalità invece che alla "nuova".

Forse col tempo, una massa critica della popolazione si sveglierà finalmente, se a quel punto non sarà già troppo tardi. Nel frattempo, possiamo continuare a cercare di spargere la voce a chiunque ascolterà e sarà ricettivo alla verità.

"È tempo di fare una distribuzione di massa di test casalinghi, ivermectina e vitamine come hanno fatto in India e lasciare che la maggior parte delle persone acquisisca l'immunità naturale attraverso l'infezione", ha scritto un commentatore di Citizen Free Press . "Proteggi i più vulnerabili e lasciaci questo alle spalle!"

"L'unico modo in cui questo finisce è che le persone lo ottengano e acquisiscano l'immunità naturale", ha scritto un altro.

“Presumendo che i nostri tiranni appena smascherati acconsentano (non probabilmente senza una forte 'persuasione'). I vaccini stessi sono probabilmente più dannosi che utili. Solo il tempo dirà se c'è qualcosa di buono in loro. Sono terrorizzato per i miei familiari vaccinati".

Un altro ha ribadito il fatto che lo studio svedese ha verificato che essere accoltellati crea effettivamente un'immunità negativa , proprio come molti "marginali" hanno avvertito.

"Quindi stanno ammettendo che il tuo sistema immunitario potrebbe essere messo peggio per aver avuto l'iniezione, e che ti ammalerai più di chi non è stato colpito se non continui a ricevere booster?" ha chiesto questa persona.

The Lancet ha prestampato il nuovo documento svedese come parte di SSRN First Look, "un luogo in cui le riviste identificano i contenuti di interesse prima della pubblicazione".

(Maggiori informazioni sulle ultime notizie sull'inganno del "vaccino" del virus cinese possono essere trovate su ChemicalViolence.com .CitizenFreePress.com- NaturalNews.com- SSRN.com-   vaccinedeath.com).

 

 

 

 

Dr. Rochagné KILIAN: “Livelli del D-DIMERO

 troppo alti dopo la vaccinazione, bisogna indagare.”

Detoxed.info- John Cooper-(1 Novembre 2021 )- ci dice:

 

La specialista in medicina d’urgenza, la dottoressa Rochagné Kilian, denuncia il preoccupante aumento dei livelli di D-dimero nei pazienti dopo aver ricevuto un vaccino contro il Covid 19.

Nel video spiega il fenomeno della micro-coagulazione, che dimostra il probabile sviluppo di una malattia autoimmune, e porta ad un incremento nei vaccinati del livello di D-dimero.

“I D-dimeri rivelano qualsiasi trombosi. Mai in tutta la mia carriera non ho mai visto valori così alti o un numero così alto di persone positive”.

“Valori superiori a 3000, a 5000! E le TAC sono negative.

Quindi sospetto che ci siano piccoli grumi sparsi.”

(Rochagné Kilian).

Questo è il paradosso, nelle persone vaccinate con due dosi troviamo valori di D-dimero troppo alti, ma nessun coagulo riscontrato alle scansioni. Una spiegazione plausibile sarebbe l’esistenza di micro-coaguli invisibili alle scansioni disseminati nel corpo.

La dottoressa Kilian si è resa conto che qualcosa non andava nel momento in cui quasi tutti i pazienti che stava assistendo erano individui che avevano già ricevuto due dosi totali del vaccino Covid 19.

Quando è iniziata la distribuzione dei vaccini, ha assistito pazienti che presentavano strani casi di ipertensione e anomalie della glicemia. Alcuni di questi pazienti sono persino vicini alla criticità anche se non avevano sofferto dei problemi di salute precedentemente detti.

Rochagné Kilian ha rassegnato le dimissioni da medico di pronto soccorso e medico di famiglia a causa delle sue preoccupazioni sul fatto che il sistema sanitario dell’Ontario e i Grey Bruce Health Services (GBHS) abbiano oltrepassato i confini etici durante la pandemia.

In un incontro virtuale che comprendeva l’amministratore delegato di GBHS  Gary Sims e altri membri dello staff, la dottoressa Kilian ha posto una serie di domande su ciò che crede sia un comportamento non etico da parte del sistema sanitario dell’Ontario a tutti i livelli. Sims sembrava essere impreparato alle domande difficili relative al lancio in corso degli obblighi di vaccinazione e delle restrizioni che il sistema sanitario dell’Ontario sta sostenendo.

Kilian ha stimato che l’80% dei pazienti che ha visto al pronto soccorso durante l’ultimo mese, con sintomi inspiegabili, avevano la “doppia vaccinazione”.

Il primo problema che la dottoressa Kilian ha sollevato durante l’incontro è stato il consenso informato riguardo al vaccino Covid e quella che considerava una mentalità coercitiva di fare pressione sulle persone affinché accettassero i farmaci che ha sottolineato sono ancora in fase di”sperimentazione clinica”.

Questo incontro ha avuto luogo il 23 agosto. Da allora, il governo dell’Ontario ha ammesso  che almeno uno dei vaccini pubblicizzati ha causato gravi problemi cardiaci nei giovani, che non corrono praticamente alcun rischio statistico di soffrire gravemente di Covid.

La dottoressa Rochagné Kilian ha dichiarato che per tutto il tempo in cui è stata dichiarata la pandemia, ha ricoverato in terapia intensiva solo due pazienti risultati positivi al Covid. Ha poi chiarito che questo non significava che fossero in terapia intensiva a causa del Covid, ma solo che erano risultati positivi.

Ha dichiarato che il suo pronto soccorso era “morto” durante tutte le ondate dichiarate di Covid.

Dall’introduzione dei vaccini Covid invece ha visto un sorprendente aumento nei pazienti che sono stati ricoverati con problemi cardiaci e non rientrano nelle categorie a rischio.

Ha affermato che, poiché sempre più persone hanno ricevuto il vaccino, ha visto una serie di strani eventi nei suoi pazienti. Ha parlato di “persone che vengono con la pressione alta di nuova diagnosi, diabetici che sono stati controllati che non sono più controllati – i loro zuccheri sono alle stelle o sono a zero.

L’unico fattore costante che è cambiato nella loro vita è stata l’iniezione di un biologico sperimentale.

 

 

 

CINA IN AFRICA. “Dalle armi ai porti,

così si muovono le lobby di Pechino.”

Ilsussidiario.net- Giuseppe Gagliano-(02.11.2021)- ci dice:

L’azione di lobbying della Cina in Africa è imponente, soprattutto su quattro fronti: spese militari, energia, agricoltura e infrastrutture portuali .

(LaPresse).

A tal fine, la Cina ha messo in atto una politica volta a investire militarmente nel Continente nero. Per questo la Cina ha scelto di investire di più nelle truppe Onu di stanza in Africa, da un lato per giustificare questa presenza militare segnalata ovunque nel continente, e dall’altro per influenzare le operazioni di pace.

È in questo senso che nel gennaio 2005 sono stati dispiegati in Liberia quasi 598 Caschi blu cinesi. I soldati cinesi sono stati posizionati anche nel Sahara Occidentale e in Sierra Leone. Più di recente, in Sud Sudan e Mali, ha fornito truppe armate, mentre in precedenza forniva soldati per attività logistiche.

A margine di queste operazioni pubbliche, Pechino ha sollecitato società di sicurezza cinesi private a proteggere i suoi concittadini in Africa. Per dare forza a questa nuova ambizione militare, il 1° agosto 2017 Pechino ha inaugurato, a Gibuti, la sua prima base militare in Africa, finanziata con oltre 10 miliardi di dollari. Stazionavano lì quasi 250 soldati permanenti.

Inoltre, nell’ambito del Forum di cooperazione Cina-Africa, è emerso un forum di pace e sicurezza Cina-Africa. La sua prima edizione si è tenuta a luglio 2019, a Pechino. E nel quadro degli aiuti allo sviluppo, il Celeste Impero fornisce ai suoi partner africani attrezzature militari, tra cui armi, veicoli da trasporto e aerei da combattimento. Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute, un terzo delle armi importate in Africa proviene dalla Cina.

Non solo: l’esercito cinese è fortemente coinvolto nella gestione del potere cinese attraverso la Commissione militare centrale e partecipa allo sviluppo della politica estera del Paese, compresa quella della sua economia. Le industrie della difesa cinesi, che riferiscono direttamente al ministero della Difesa, sono solitamente gruppi coinvolti in operazioni minerarie in Africa. È il caso di Norinco, riconosciuta nella vendita di armi e nel commercio di petrolio, in Angola, attraverso la sua controllata Zenhua Oil. Per quanto riguarda Poly, offre attrezzature militari, infrastrutture pubbliche e persino servizi di itticoltura in Mauritania.

Il fabbisogno energetico.

La Cina è presente in Africa, in particolare in Sudan, Angola, Nigeria, Libia e Ciad. Una delle priorità è soddisfare il suo fabbisogno energetico e di materie prime. Ma non è sola in questo terreno predatorio. I giacimenti petroliferi sono ambiti anche dal suo grande rivale, gli Stati Uniti. Ad esempio, le importazioni di petrolio dalla Nigeria agli Stati Uniti rappresentano più della metà di quelle che arrivano dall’Arabia Saudita. Inoltre, Washington è il principale partner commerciale della Guinea Equatoriale e Stati Uniti e Cina condividono rispettivamente la metà e un terzo del petrolio angolano.

Il petrolio resta il principale oggetto di competizione tra il Paese del Dragone e quello dello Zio Sam attraverso la China National Petrolium Company, da un lato, ed Exxon Mobil, Chevron Texaco e Triton Energy dall’altro. Per sostenere la sua crescita e il suo sviluppo, la Cina ha più che mai bisogno di energia. Il suo fabbisogno energetico è enorme e questa dipendenza energetica è diventata una vera preoccupazione per la Cina. Il paese è passato dall’ottavo posto come importatore di petrolio nel 2000 al quarto nel 2003.

Investimenti nel comparto agricolo.

Dal 2006 Pechino ha posto – almeno teoricamente – l’agricoltura in cima ai piani d’azione del FOCCA. Si impegna a sostenere l’Africa nell’autosufficienza alimentare, in particolare nella risicoltura. Prevede inoltre di investire nell’agrobusiness, nelle infrastrutture agricole e nella creazione di centri di dimostrazione della tecnologia agricola. Ha inserito la Tanzania e l’Etiopia nell’elenco dei paesi che possono esportare soia e ridurre la sua dipendenza da Stati Uniti e Brasile. Quanto al Kenya, le fornisce già avocado, tè, caffè e rose. Namibia, Botswana e Sudafrica potrebbero consegnargli carne bovina.

Nell’ambito delle iniziative, in occasione della FOCCA 2018, è stata annunciata la creazione di una commissione dell’Unione Cina-Africa per la cooperazione agricola, l’organizzazione di un vertice sino-africano sull’agricoltura e la creazione di un centro come parte del progetto dei centri di dimostrazione della tecnologia agricola, la Cina ha fornito 12 centri operativi, altri 17 sono in cantiere. Il centro di Guiguidou, in Costa d’Avorio, che è il più grande, rappresenta un buon modello con i suoi 442 ettari.

Risorse ai porti.

Nel settore portuale, Pechino ha investito molto nella costruzione e riabilitazione di quasi 20 porti africani negli ultimi 20 anni. L’Africa orientale, posta al centro del progetto cinese “One belt one road”, costituisce un vero e proprio crocevia marittimo tra l’Asia e gli altri Paesi africani. Da Gibuti, infatti, la Via della Seta Marittima collega il gruppo di porti cinesi già realizzati o previsti in Sudan, Mauritania, Senegal, Ghana, Nigeria, Gambia, Guinea, Sao Tomé e Principe, Camerun, Angola, Namibia e Costa d’Avorio. Un altro asse collega Mozambico, Tanzania e Kenya. Il nuovo porto di Lamu, che andrà a completare Mombasa, in Kenya, fungerà da gateway per l’Etiopia, il Sud Sudan e la Somalia.

Nonostante i suoi numerosi investimenti, Pechino sta però lottando per aggiudicarsi contratti operativi che vengono ostacolati dalla competizione della South African Transnet per il porto di Lamu, della MSC italo-svizzera per il porto di Mombasa e della Emirati DP World a Gibuti.

 Ma la proiezione di potenza cinese ha sperimentato diverse altre battute d’arresto, sui contratti di concessione portuale, in Algeria, Nigeria, Ghana e Costa d’Avorio.

 

 

 

 

 

"Terza dose è business".

 Ora scoppia la bufera su Report.

Ilgiornale.it-Francesco Boezi -(2 Novembre 2021)- ci dice:

Il conduttore di Report ha parlato della terza dose alla stregua di un "business" delle case farmaceutiche. Reagisce il mondo scientifico: "Mi chiedo se sia giornalismo".

"Terza dose è business". Ora scoppia la bufera su Report .

Il servizio pubblico non può parlare della terza dose di vaccino anti-Covid19 alla stregua di un mero "business delle case farmaceutiche": la bufera che in queste ore si è abbattuta su Report parte da un presupposto semplice.

Nel corso dell'ultima puntata della trasmissione che va in onda su Rai3, il conduttore Sigfrido Ranucci se n'è uscito così: "É ovvio che la terza dose è il business delle case farmaceutiche". Un'affermazione che sembrerebbe carezzare l'emisfero di chi pensa che dei vaccini si debba dubitare e che i passi avanti fatti siano più legati alle logiche economiche ed agli interessi privati che alla progressione scientifica. Il che, se possibile, è ritenuto ancor più grave per la sede in cui quella frase è stata pronunciata: la televisione pubblica.

I dati emersi sui decessi dovuti al Covid 19 consigliano maggiore prudenza: sono 5 milioni le persone morte a causa del virus che ha sconvolto il pianeta, così come annotato dal Giornale con un articolo a firma di Maria Sorbi. E il vaccino, ad oggi, è l'arma di cui l'umanità dispone per continuare a contrastare la diffusione virale. La terza dose potrebbe rivelarsi decisiva per evitare un'ennesima ondata. Chi ha una concezione anti-scientista, magari, può accostare la ricerca medico-scientifica al "business" senza colpo ferire. Da un giornalista che conduce un programma in Rai, però, ci si aspetterebbe altro.

Per Andrea Ruggieri, parlamentare di Forza Italia, quella di Report è stata una "lagna qualunquista". La trasmissione dovrebbe "esaltare il progresso scientifico ed i suoi benefici anziché offrire argomenti agli scettici verso la bontà del vaccino", ha fatto presente il deputato forzista. La politica, però, non è l'unico settore che ha voluto dire la sua sull'accaduto: alcuni divulgatori scientifici, peraltro di chiara fama, hanno preso un' immediata posizione "contro" la tesi di Ranucci.

La biotecnologa Beatrice Mautino, una delle pioniere delle comunicazione scientifica in Italia, ha cinguettato senza troppi giri di parole: "La prima lettera a Report l’ho scritta nei primi anni duemila - ha rivelato su Twitter - . Ero una dottoranda e avevo visto un servizio che parlava di qualcosa che conoscevo e che era stato stravolto nel loro racconto. Da allora è capitato spesso. Lo chiamano giornalismo a tesi. Mi chiedo se sia giornalismo". Tra le risposte alla Mautino, quella di Dario Bressanini, un altro gigante della divulgazione scientifica italiana: "Solito problema - ha premesso - chi non conosce l'argomento pensa che Report sia giornalismo. Chi conosce il tema capisce al volo che è una porcheria spacciata per Grande Inchiesta. Ormai l'ho fatto notare fin troppe volte - chiosa il chimico - che ormai basta, anche perché poi arrivano i fan con la bava alla bocca".

Tra chi ironizza sul "Premio Puzzer" che andrebbe assegnato a Ranucci e chi, scherzando meno, si chiede come mai non siano state definite "business" pure la prima e la seconda dose vaccinale, la frase del conduttore di Report ha monopolizzato il dibattito su Twitter per qualche ora. La scienza è una cosa seria - come hanno sottolineato prestigiosi operatori del settore - e non risultano esistere spazi per fare del grillismo televisivo. In specie dinanzi a dati che continuano a raccontare un dramma globale. Qualcosa da cui proprio la terza dose promette di metterci, di nuovo, al riparo.

Anche il Partito Democratico, inoltre, si è scagliato contro la narrativa presentata in corso di trasmissione: "Sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall'anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia - hanno rimarcato dalle parti del partito del Nazareno, soffermandosi sul servizio andato in onda - che affermano nel servizio di essersi infettati per responsabilità delle aziende farmaceutiche", così come ripercorso da Repubblica.

Poi altre critiche sulla struttura stessa di quanto esposto sotto il profilo giornalistico. Il Partito Democratico, attraverso i parlamentari che siedono in commissione di Vigilanza Rai, hanno parlato di "speculazioni dietrologiche sul 'grande business della terza dose' detenuto da 'multinazionali del farmaco' concentrate solo a 'accumulare enormi profitti con la perdita di efficacia della terza dose', oltre che dubbi sulla efficacia del Green Pass e della sua eventuale estensione".

La bufera abbattutasi su Report è dunque bipartisan.

 

L’affondo di Giorgetti contro Salvini.

E su Draghi: può guidare dal Colle.

msn.com-Corrieredellasera.it- Marco Cremonesi-( 3-11-2021)- ci dice:

Ormai si sa: il ministro Giancarlo Giorgetti, numero 2 della Lega, parla poco. Ma quando lo fa, sono granate. Le anticipazioni sull’ultimo libro di Bruno Vespa, Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) sono uno di quei casi. Perché il vicesegretario non le manda a dire proprio a Matteo Salvini. La granata numero 1 riguarda la possibilità di mantenere un binario comune con Salvini: «Continueremo a lavorare così finché il treno del governo viaggia veloce, altrimenti rischiamo noi di finire su un binario morto».

Perché, dice il ministro dello Sviluppo economico, «il problema non è Giorgetti, che una sua credibilità internazionale se l’era creata da tempo. Il problema è se Salvini vuole sposare una nuova linea o starne fuori». Delicatissimo il passaggio successivo: «Matteo è abituato a essere un campione d’incassi nei film western. Io gli ho proposto di essere attore non protagonista in un film drammatico candidato agli Oscar», perché «è difficile mettere nello stesso film Bud Spencer e Meryl Streep. E non so cosa abbia deciso». Se non è un invito a rinunciare alla premiership, manca poco: dire «attore non protagonista» sembra suggerire l’addio al «Salvini premier».

Però Giorgia Meloni continua ad azzannare, dice Vespa: «È vero, ma i western stanno passando di moda. Adesso in America sono rivalutati gli indiani nativi».

Giancarlo Giorgetti, per una Lega più moderata.

Il tema è anche quello della collocazione europea e internazionale: giusto ieri il leader leghista era con il presidente brasiliano Bolsonaro. «Se vuole istituzionalizzarsi in modo definitivo — dice Giorgetti — Salvini deve fare una scelta precisa. Capisco la gratitudine verso la Le Pen, che dieci anni fa lo accolse nel suo gruppo. Ma l’alleanza con l’Afd non ha una ragione».

Vespa lo chiede: Salvini la svolta europeista l’ha fatta? Giorgetti risponde diritto: «È un’incompiuta. Ha certamente cambiato linguaggio. Ma qualche volta dice alcune cose e ne fa altre. Può fare cose decisive e non le fa». Insomma, l’approdo della Lega deve essere il Ppe: «Io non ho bisogno di un nuovo posto. Voglio portare la Lega in un altro posto».

 Ed è proprio su questo che arriva l’unica risposta di Salvini: «Stiamo lavorando per un grande gruppo che metta insieme il centrodestra in Europa. Non è nessun vecchio gruppo». Infine, Giorgetti parla di Quirinale: «Già nell’autunno del 2020 dissi che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi». Fermo restando che «Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole».

Proprio su questo si sono concentrate le reazioni. Netta quella di Giuseppe Conte: «Qualunque soluzione sia, non dobbiamo auspicare che si stravolga il disegno costituzionale. Parlare di semi presidenzialismo de facto non va assolutamente bene». E Mattarella si è «tenuto ben lontano» da questo: «Non abbiamo bisogno di uomini della provvidenza». Ma lo stesso Carlo Calenda, predecessore di Giorgetti al Mise, è cauto: «I sistemi istituzionali non cambiano a seconda di chi ricopre una carica. Sono presidenzialista, ma questo non è il sistema italiano. Se Draghi deve continuare a guidare il Paese, come penso, allora occorre che resti presidente del Consiglio».

 Il capogruppo alla camera Francesco Lollobrigida ricorda che «per Fratelli d’Italia la strada maestra resta il voto». E FdI «è d’accordo sul modello di presidenzialismo e semi presidenzialismo, purché avvenga con l’elezione diretta».

 

 

 

 

Il film: Sandro Pertini a Roma

con Stefano Puzzer.

Libreidee.org-Redazione-(03/11/2021)- ci dice:

 

«Il capo dello Stato, Sandro Pertini, ha raggiunto in piazza del Popolo il leader dei portuali triestini, Stefano Puzzer. I due hanno preso un caffè insieme, discutendo su come dare un senso più umano all’esistenza, conciliando diritti e doveri nel rispetto delle leggi e della sensibilità democratica di ciascuno».

 L’audio è tratto dal film “La libertà è un incubo”, tuttora in lavorazione. Nelle sale, la pellicola potrebbe non uscire mai. Del resto, i cinema sono deserti ormai da secoli: qualsiasi manifestazione di umana socialità, infatti, mina irreparabilmente il protocollo della Sicurezza Universale, valorosamente introdotto nella Repubblica dei Banchi a Rotelle, dove il nuovo Calendario Perpetuo ufficialmente approvato da Zeus in persona – scandito da Ondate e Dosi – ha fortunatamente sostituito l’obsoleto lunario dei nonni, quello in cui ancora comparivano ingenue festività arcaiche come il Natale.

La pellicola, diretta dal nonno di Stanley Kubrick, avrebbe un carattere dichiaratamente profetico. La apre un bambino, di nome Eric Arthur Blair.

Annuncia: «Un giorno mi farò chiamare George Orwell e vi farò un brutto ritratto, al quale però non darete il minimo credito. Non immaginereste mai, in tempo di pace, di potervi ridurre così».

 In un’Italia resa irriconoscibile dalle misure psico-austeritarie introdotte dal Dipartimento Speciale di Felicità Sanitaria, le piazze sono letteralmente off limits: le manifestazioni sono concesse solo ai sindacalisti, purché accompagnati fraternamente da spietati plutocrati e vili affaristi riesumati da vite precedenti.

 La storia è gremita di simboli, ispirati al mondo surreale di Salvador Dalì: quando i Grandi della Terra Piatta si schierano davanti alla Fontana di Trevi, la vasca si trasforma in un lago di sangue dopo che un gabbiano ha aggredito e ucciso una cornacchia, costringendo gli eroi del G20 a pazientare, per avere una foto ricordo meno truculenta.

Un vecchio cieco, Omero (nel film, lo stesso Dalì) farnetica, ricordando l’analoga strage che i corvi, quella volta, fecero delle colombe bianche liberate nel cielo del Vaticano al momento dell’elezione del primo Papa cinese della storia, quello che sussurrava – alle bambine svedesi – il segreto della prosperità del pianeta.

 La pellicola è sovrabbondante di aspetti scientifico-spettacolari, come i test (ministeriali) sul moto oscillatorio dei veicoli della forza pubblica, nell’antica capitale della cristianità. Tra i momenti più visionari spicca il ballo mascherato davanti alla Porta dell’Inferno, un allegro sabba in cui si mescolano virologi e climatologi, travestiti da ballerine in tutù.

 Sinceri gli applausi della platea, gremita di ex giornalisti, mentre dei politici non c’è più traccia. C’è chi mette in dubbio che siano mai realmente esistiti. Quando a un campione di giovani viene infatti mostrata una foto di John Fitzgerald Kennedy, rispondono prontamente: «Ah, certo: quel simpatico attore di Hollywood».

 

 

 

L’ira di Salvini dopo le parole di Giorgetti:

il segretario convoca a sorpresa il consiglio federale.

Msm.com-Corriere Della Sera- Marco Cremonesi-(3-11-2021)-ci dice:

 

Da ieri mattina, una domanda circola per la Lega: «Ma Giorgetti che cosa vuole fare?». E poi ce ne è anche una seconda: «Che cosa vuole fare Salvini al consiglio federale di domani?».

Il leader leghista, infatti, ha riservato a Giorgetti una sola risposta stringata sulla collocazione europea del partito, dopodiché ha convocato a sorpresa il parlamentino leghista, spinto anche, da quello che i suoi definiscono una fredda collera.

Dalla cerchia di Giorgetti, la risposta alla prima domanda è: «Assolutamente nulla». Nessuna intenzione di scissioni dalla Lega, nessuna intenzione di mettersi alla testa dei leghisti più insofferenti alla spinta sovranista per costruire quello che Salvini chiama «centroni o centrini», nessuna intenzione di mirare al nome stesso del partito, la Lega per Salvini premier.

Anzi, dai giorgettiani arrivano due verbi per dipingere lo stato d’animo di Giorgetti. Il primo è «estrapolazione».

 Le frasi del ministro, per come sono state diffuse ieri, sarebbero state un taglio brusco di un ragionamento più ampio. E dunque, si attende di leggere il libro di Bruno Vespa — che esce domani — per una valutazione più compiuta.

 «Spiazzare», il secondo verbo, descriverebbe lo stato d’animo dello stesso Giorgetti per l’eco suscitata dalle sue parole. Anche se tutto ciò convince poco molti leghisti, stupiti di quello che considerano un attacco diretto: «È già successo varie volte — mastica amaro un salviniano convinto —. Con il colloquio con il Corriere in cui il centrodestra era definito inadeguato e con l’intervista con cui ha tirato la volata per Roma a Carlo Calenda. Giorgetti è sempre stato preso di sorpresa...».

Di certo, le anticipazioni sono arrivate in un momento assai delicato per la Lega. Salvini ne è ben consapevole e ne ha parlato anche con Berlusconi all’incontro di Villa Grande della scorsa settimana: tra i parlamentari l’inquietudine è altissima. Perché tra i leghisti, come del resto in tutti i partiti con l’eccezione di Fratelli d’Italia, la preoccupazione è massima e si può rappresentare con un calcolo semplicissimo: secondo i sondaggi recenti, la Lega sarebbe tornata al 17%, la stessa percentuale delle Politiche 2018.

Con il taglio del 30% dei parlamentari approvato da queste stesse Camere, gli eletti sarebbero una sessantina in meno degli attuali 190.

Senza contare che la tendenza ribassista dei sondaggi fa temere a molti che il consenso della Lega possa rivelarsi ancora più basso.

Un parlamentare la mette sull’orgoglio, ma anche sulla struttura del partito: «Noi leghisti siamo radicati, siamo nei Comuni e siamo nelle Regioni. Nessuno si troverà per strada». Ma negare che il tema del futuro personale, nella Lega, non esista è difficile. E così, c’è chi ricorda che Mario Draghi i suoi ministri li ha chiamati senza consultare i partiti di provenienza ma soltanto informandoli poco prima del giuramento, e chi dunque si spinge a osservare che «il puntare su Draghi per qualcuno potrebbe essere un investimento a lungo termine».

Resta il fatto che l’elezione del prossimo capo dello Stato è per Matteo Salvini cruciale. Da una parte, il centrodestra sulla carta si presenta all’appuntamento forte come non è mai stato: e il voto sul ddl Zan della scorsa settimana lo ha certificato.

Ma la partita per il Colle è assai più complicata, con nutritissime pattuglie di deputati uscenti in cerca d’autore. E di un seggio.

 Insomma, il ruolo di «federatore» che Salvini si è assegnato — riconosciuto anche da Silvio Berlusconi — sarà messo sotto stress test. Per il segretario leghista potrebbe essere l’ultima occasione per confermarsi anche leader del centrodestra. Sempre che Giorgia Meloni non abbia già archiviato questa ipotesi.

Giancarlo Giorgetti é per una Lega più moderata.

 

 

 

 

"Autolesionismo": caos a RaiTre

 per Ranucci a La7. L'ira di Berlinguer.

msn.com-Ilgiornale.it- Francesca Galici-(3-11-2021)- ci dice :

 

 

La puntata di Carta Bianca di ieri è stata caratterizzata da un evidente nervosismo da parte di Bianca Berlinguer, che a onor del vero non fatto nulla per mascherarlo. Fin dall'inizio della trasmissione, infatti, la conduttrice ha manifestato insofferenza, ribadendo in varie occasioni, durante la chiacchierata con Mauro Corona, il suo disagio.

Sarebbe bastato fare zapping per capire quale sarebbe potuto essere il motivo di tanto risentimento da parte di Bianca Berlinguer, visto che il vicedirettore di Rai3 (nonché conduttore di Report), Sigfrido Ranucci, in quegli stessi minuti era ospite di una rete concorrente, nel programma competitor di Carta Bianca.

"Sono molto arrabbiata ma non posso dirlo ai nostri telespettatori, non sarebbe giusto. Pero troverò il modo di comunicarlo…", ha detto a un certo punto la conduttrice nella prima parte di programma.

E l'occasione non è certo mancata. Gianluigi Paragone ha offerto a Bianca Berlinguer su un piatto d'argento la possibilità di far capire al pubblico a casa in maniera chiara perché di tanto nervosismo. Il senatore di Italexit, infatti, ha girato il coltello nella piaga quando ha espresso la sua solidarietà a Ranucci, facendo andare su tutte le furie la conduttrice e ha tolto la parola a Paragone che, per protesta, poco dopo si è imbavagliato. Paragone era probabilmente all'oscuro del retroscena che dal pomeriggio animava i corridoi di viale Mazzini.

Infatti, non appena è venuta a conoscenza dell'ospitata di Sigfrido Ranucci a Di-martedì, il programma condotto da Giovanni Floris su La7 in concomitanza con Carta Bianca, la Berlinguer ha alzato il telefono per lamentarsi con l'ad Carlo Fuortes.

Quello che i due si sono detti è top secret ma si può immaginare l'indignazione di Bianca Berlinguer nello scoprire che il vicedirettore della rete in cui lei lavora, per parlare della polemica calda sul programma che lui conduce e che va in onda proprio su Rai3, ha scelto di andare nel programma concorrente. Una strategia incomprensibile a tutti, tanto più a Bianca Berlinguer che si è sentita danneggiata.

A livello di ascolti, infatti, avere Sigfrido Ranucci in studio a difendersi dalle accuse per aver trasmesso un reportage che, stando alle accuse, strizzava l'occhio ai no vax, avrebbe potuto senz'altro giovare a Bianca Berlinguer. La conduttrice, invece, si è dovuta accontentare del 4,20% con poco più di 850mila telespettatori che, nel confronto diretto, non le hanno permesso di vincere la sfida con Giovanni Floris, che invece ha segnato 999mila telespettatori con il 4,80% di share. Essendo contrattualizzato con la Rai, inoltre, Ranucci ha dovuto chiedere l'autorizzazione per presenziare altrove.

Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, intervenuto a Radio Radio ha stigmatizzato la decisione di Ranucci:

 "A dispiacere si somma dispiacere. Sigfrido Ranucci, di cui ho sempre rispettato il lavoro, ieri (martedì) fa un'affermazione maliziosa, e oggi (mercoledì) per replicare a questa, e altre critiche, sceglie di andare a fare concorrenza alla Rai, su La7. Immagino avrà avuto la liberatoria, ma domando: non andava bene un programma informativo di prima serata in onda su Rai 3, rete di cui Sigfrido è vicedirettore? Serviva andare, da dirigente Rai, a portare audience a programmi concorrenti di quelli della Rai?".

Critiche per quanto accaduto ieri sera sono arrivate anche da Italia viva per voce della deputata Raffaella Paita: "Il vice-direttore di Rai3 Sigfrido Ranucci va in tv in un programma di informazione della concorrenza, che peraltro va in onda in contemporanea con uno dei programmi di informazione di punta di Rai3: mi pare un fatto molto grave, mai visto, una forma di autolesionismo davvero grave per la tv pubblica. Mi chiedo chi possa aver autorizzato questo precedente incredibile.

Ho già detto oggi che la puntata di ieri di Report è stata una brutta pagina di servizio pubblico sul tema dei vaccini. Decidere di difendere quelle scelte discutibili in una diretta concorrente della Rai è semplicemente inaccettabile".

 

 

 

SCIENCE HORROR: La proteina spike del vaccino entra nei nuclei cellulari, sopprime il motore di riparazione del DNA del corpo umano, scatenerà l'esplosione di cancro, immunodeficienza, disturbi autoimmuni e invecchiamento accelerato.

Vaccinedeaths.com- Mike Adams-11/02/2021- ci dice :

 

Questa scoperta può essere descritta solo come un vero "orrore" nelle sue implicazioni.

Sorprendente nuova ricerca pubblicata su Viruses, parte dell'edizione SARS-CoV-2 Host Cell Interactions di MDPI (Open Access Journals) rivela che le proteine spike del vaccino entrano nei nuclei cellulari e devastano il meccanismo di riparazione del DNA delle cellule, sopprimendo la riparazione del DNA fino al 90%.

Il documento di ricerca è intitolato "SARS-CoV-2 Spike Impairs DNA Damage Repair and Inhibits V(D)J Recombination In Vitro" ed è scritto da Hui Jiang e Ya-Fang Mei, presso il Dipartimento di Bioscienze Molecolari, The Wenner-Gren Institute, Università di Stoccolma, SE-10691 Stoccolma, Svezia, e il Dipartimento di Microbiologia Clinica, Virologia, Umeå University, SE-90185 Umeå, Svezia, rispettivamente.

Abbiamo salvato una copia del documento di ricerca in un documento PDF sui server NN a questo  sito “naturalnews.com/files/viruses-13-02056-v2.pdf”.

Nella conclusione dell'articolo, gli autori scrivono: "Abbiamo scoperto che la proteina spike ha notevolmente inibito sia la formazione di focolai BRCA1 che 53BP1 (Figura 3D-G). Insieme, questi dati mostrano che la proteina spike a lunghezza intera SARS-CoV-2 inibisce la riparazione del danno al DNA ostacolando il reclutamento delle proteine di riparazione del DNA".

Il meccanismo di riparazione del DNA, noto come NHEJ (Non-Homologous End Joining) è una sorta di sistema intracellulare di "risposta di emergenza" che ripara le rotture del DNA a doppio filamento. Senza il meccanismo NHEJ, tutta la vita multicellulare avanzata cesserebbe di esistere. Nessun essere umano, animale o pianta può sopravvivere con l'integrità del suo codice genetico protetto e costantemente riparato attraverso molteplici meccanismi.

Il danno al DNA può essere causato dall'esposizione a radiazioni, sostanze chimiche presenti negli alimenti e nei prodotti per la cura personale o persino dall'esposizione ad apparecchiature per mammografia. Un'eccessiva esposizione alla luce solare può anche causare rotture del DNA e mutazioni minori del DNA si verificano spontaneamente in tutti gli organismi viventi. I piloti di linea, ad esempio, sono abitualmente esposti alle radiazioni ionizzanti a causa del volo in quota.

In una persona normale e sana, il meccanismo NHEJ ripara il DNA e impedisce che si verifichi una mutazione patogena. Ma in presenza della proteina spike del vaccino, l'efficacia di NHEJ è soppressa fino al 90%, il che significa che non è in grado di fare il suo lavoro a causa della capacità soppressa di reclutare proteine per la riparazione.

Di conseguenza, i seguenti "errori" vengono introdotti nei cromosomi all'interno dei nuclei delle cellule umane, tutti dovuti alla presenza della proteina spike dai vaccini a mRNA:

Mutazioni o "errori" nella sequenza genetica.

CANCELLAZIONI di interi segmenti del codice genetico.

INSERIMENTI di segmenti errati.

Miscelazione e abbinamento / permutazioni del codice genetico.

Questi errori, se espressi attraverso la divisione e la replicazione cellulare, si traducono in:

Un'esplosione di cancro e tumori del cancro in tutto il corpo.

Perdita di produzione di cellule B e T del sistema immunitario (cioè immunodeficienza indotta).

Disturbi autoimmuni.

Invecchiamento accelerato e lunghezza ridotta dei telomeri

Perdita di funzionamento di sistemi di organi complessi come circolatorio, neurologico, endocrino, muschio-scheletrico, ecc.

Danno cellulare simile all'avvelenamento da radiazioni mentre le cellule si distruggono dall'interno.

Molti di questi effetti sono, ovviamente, fatali. Altri graveranno le vittime del vaccino con orrende lesioni debilitanti e malfunzionamenti degli organi che richiederanno una vita di intervento medico.

La proteina Spike entra nel nucleo della cellula.

Dal documento linkato:

Meccanicamente, abbiamo scoperto che la proteina spike si localizza nel nucleo e inibisce la riparazione del danno al DNA ostacolando il reclutamento della proteina chiave di riparazione del DNA BRCA1 e 53BP1 nel sito del danno.

Ciò significa che la proteina spike, che viene generata nei ribosomi cellulari dopo che le cellule sono state dirottate dai vaccini a mRNA, non sempre lascia la cellula ed entra nel flusso sanguigno come ci viene detto dai sostenitori del vaccino a mRNA. In alcuni casi, la proteina spike entra nel nucleo cellulare. Lì, interferisce con il meccanismo di riparazione del DNA come descritto in questo articolo.

"Sorprendentemente, abbiamo trovato l'abbondanza della proteina spike nel nucleo ", hanno concluso gli autori dello studio.

Ciò significa, senza dubbio, che i vaccini a mRNA provocano alterazioni cromosomiche nelle cellule del corpo. È la conferma che tali vaccini stanno, in effetti, causando il caos con l'integrità genetica e stanno esibendo effetti collaterali che non sono stati anticipati o descritti dai sostenitori del vaccino a mRNA.

Il Dr. Thomas Levy scrive sulla tossicità della proteina spike su Orthomolecular.org.

È stata sollevata preoccupazione per quanto riguarda la diffusione della proteina spike in tutto il corpo dopo la vaccinazione. Piuttosto che rimanere localizzati nel sito di iniezione per provocare la risposta immunitaria e nient'altro, la presenza di proteine spike è stata rilevata in tutto il corpo di alcuni individui vaccinati. Inoltre, sembra che alcune delle proteine spike circolanti leghino semplicemente i recettori ACE2 senza entrare nella cellula, inducendo una risposta autoimmune all'intera entità della proteina spike cellulare. A seconda del tipo di cellula che lega la proteina spike, può derivare una qualsiasi delle numerose condizioni mediche autoimmuni.

Più allarmante, il Dr. Levy spiega che le prove attuali mostrano che la proteina spike continua a produrre nel corpo, dopo l'iniezione iniziale di mRNA.

Mentre la patologia sottostante rimane da definire completamente, una spiegazione per i problemi con tendenze trombotiche e altre sintomatologie osservate con COVID cronico e pazienti post-vaccinazione si riferisce direttamente alla presenza persistente della parte proteica spike del coronavirus. Alcuni rapporti affermano che la proteina spike può continuare a essere prodotta dopo il legame iniziale con i recettori ACE2 e l'ingresso in alcune delle cellule che inizialmente prende di mira. I quadri clinici del COVID cronico e della tossicità post-vaccino appaiono molto simili, ed entrambi sono probabilmente dovuti a questa continua presenza, e diffusione a livello corporeo, della proteina spike (Mendelson et al., 2020; Aucott e Rebman, 2021; Levy, 2021; Raveendran, 2021).

La proteina spike a lunghezza intera ha portato alla massima soppressione del meccanismo di riparazione del DNA NHEJ.

 I frammenti virali di SARS-CoV-2 sono chiamati "Nsp1, Nsp5" e così via. Il picco a tutta lunghezza è chiamato "Spike" e il nucleocapside – un'altra parte strutturale dell'intero patogeno della proteina spike – viene identificato separatamente.

Dallo studio:

La sovra-espressione di Nsp1, Nsp5, Nsp13, Nsp14 e proteine spike ha diminuito l'efficienza della riparazione HR e NHEJ (Figura 1B-E e Figura S2A,B).

Le figure C ed E mostrano la soppressione della riparazione nhej da parte di queste varie porzioni di frammenti virali.

 

Ciò che questi dati mostrano è che la maggiore soppressione dell'attività NHEJ viene misurata quando è presente la proteina spike completa.

Insieme, questi dati mostrano che la proteina spike a lunghezza intera SARS-CoV-2 inibisce la riparazione del danno al DNA ostacolando il reclutamento delle proteine di riparazione del DNA.

Questa è la proteina spike generata dalle cellule del corpo dopo essere stata iniettata con un vaccino a mRNA.

Nella figura 2, di seguito, vediamo che la soppressione dell'attività di NHEJ mostra una risposta dose-dipendente alla presenza di proteina spike . Ciò indica che più proteine spike sono presenti, maggiore è la soppressione della riparazione del DNA.

La figura in basso a destra, 2G, mostra come la presenza della proteina spike inibisce la riparazione del DNA a seguito di vari insulti al DNA, come radiazioni, esposizione chimica o ossidazione. È importante sottolineare che, come spiegano gli autori dello studio.

A seguito di diversi trattamenti per danni al DNA, come l'irradiazione, il trattamento con doxorubicina e il trattamento con H2O2, c'è meno riparazione in presenza della proteina spike (Figura 2F, G). Insieme, questi dati dimostrano che la proteina spike influenza direttamente la riparazione del DNA nel nucleo.

L'esposizione al 5G, l'esposizione alle scie chimiche, l'esposizione chimica alimentare, la mammografia e persino l'esposizione alla luce solare causeranno il caos in coloro che hanno assunto vaccini a mRNA.

Il risultato orribile di questa scoperta è che le persone che hanno assunto vaccini a mRNA sperimenteranno la riparazione del DNA soppressa, aumentando le esposizioni che una volta si pensava fossero problemi minori a minacce significative per la loro salute.

In altre parole, le persone esposte a radiazioni 5G, esami mammografici, sostanze chimiche plastificanti nei prodotti alimentari e agenti cancerogeni nei prodotti per la cura personale (detersivi per bucato, profumi, shampoo, lozioni per la pelle, ecc.) non saranno in grado di riparare il danno al DNA causato da tali esposizioni. A seguito di esposizioni relativamente piccole, inizieranno a mutare e sviluppare tumori in tutto il corpo.

Non dimenticare che l'esposizione al 5G provoca la produzione di perossinitrito nel sangue, un radicale libero estremamente pericoloso che causa danni al DNA nelle cellule cerebrali e nelle cellule dei tessuti in tutto il corpo.

Questo potrebbe anche essere descritto come una sorta di sistema d'arma binario in cui i vaccini a mRNA indeboliscono la riparazione del DNA e l'esposizione al 5G (o esposizione chimica nella fornitura di cibo) fornisce l'arma che rompe i filamenti di DNA e porta il corpo a non essere in grado di mantenere l'integrità genetica durante la replicazione cellulare. Questo non richiede molto per essere espresso in modi fisici orribili, come il tentativo di crescita dei tessuti degli organi interni sulla superficie della pelle o del viso, motivo per cui ho intitolato il podcast situation update di oggi, "Mostri, zombi e mutanti".

La presenza della proteina spike interferisce con la normale funzione immunitaria e porta all'immunodeficienza (una condizione simile all'AIDS).

Questa ricerca rileva anche che le proteine spike dei vaccini a mRNA possono portare a condizioni di immunodeficienza, simili all'AIDS. Ciò è coerente con ciò che abbiamo precedentemente riportato sulla funzione immunitaria che scende di circa il 5% a settimana in coloro che hanno assunto vaccini covid. Dallo studio.

... [L]oss della funzione delle principali proteine di riparazione del DNA come ATM, DNA-PKcs, 53BP1, et al., porta a difetti nella riparazione NHEJ che inibiscono la produzione di cellule B e T funzionali, portando all'immunodeficienza.

 

La funzione immunitaria è anche influenzata in modo critico dalla presenza della proteina spike, che potenzialmente porta a mutazioni cancerose in tutte le cellule del corpo. Come spiega lo studio.

La riparazione del danno al DNA, in particolare la riparazione NHEJ, è essenziale per la ricombinazione V(D)J, che si trova al centro dell'immunità delle cellule B e T.

Come spiega anche Science Direct.

Mantenere l'integrità genomica è fondamentale per la sopravvivenza di un organismo. Tra i diversi danni al DNA, le rotture a doppio filamento (DSB) sono considerate le più deleterie poiché possono portare alla morte cellulare se lasciate non riparate o riarrangiamenti cromosomici quando riparate in modo sommario, portando al cancro.

Inoltre, mutazioni nei geni NHEJ tra cui Ku70 e Ku80 sono state associate a una durata della vita ridotta nei topi . Inoltre, i difetti nel DNA-PKcs (protein chinasi DNA-dipendente) hanno determinato una compromissione del mantenimento dei telomeri e una durata della vita ridotta nei topi. Nel loro insieme, queste linee di prova suggeriscono che NHEJ svolge un ruolo importante nel prevenire l'aumento dell'instabilità genomica e del declino funzionale legati all'età.

In effetti, ciò significa che la soppressione della proteina spike del meccanismo di riparazione del DNA NHEJ porta anche a una riduzione della durata della vita e ad un invecchiamento accelerato.

Secondo alcune stime, il 50% delle persone iniettate con vaccini a mRNA sarà morto entro cinque anni. Ora abbiamo una comprensione più profonda dei meccanismi attraverso i quali possono verificarsi quei decessi indotti dal vaccino.

Ascolta la spiegazione verbale di tutto questo nel podcast Situation Update di oggi.

(Brighteon.com).

 

 

 

I tiranni australiani promettono di INONDARE il paese con persone vaccinate che trasmettono virus ... la guerra biologica globale mira a RIMUOVERE l'umanità prima del prossimo "grande evento".

Vaccinedeaths.com- Mike Adams-(25/10/2021)- ci dice :

AUSTRALIA: Il funzionario sanitario del Queensland Jeannette Young sta ora promettendo di inondare il paese con super diffusori vaccinati che portano il covid, sostenendo in video: "Ogni singolo queens-lander sarà esposto al virus covid-19 e verrà infettato".

Aggiunge: "Introdurremo il virus nelle persone vaccinate ..." e poi spiega specificamente che sta prendendo di mira le persone non vaccinate con questo attacco di guerra biologica spiegando: "Ma se sei vaccinato, non è un problema".

Questa impensabile ammissione di attività criminali coordinate da parte del governo del Queensland è solo l'ultimo assalto all'umanità condotto da funzionari australiani che sono così corrotti e malvagi, è quasi come se fossero in competizione per un premio da Satana stesso.

Guarda questo splendido commento nel seguente video. Il callout di testo è stato aggiunto al video da qualcun altro e non era nel video di trasmissione originale:

Brighteon.com/8d554303-cd88-45d7-b6ad-2020c26075c9

Il Dr. Young è pienamente consapevole che i vaccini stanno uccidendo le persone. In precedenza aveva avvertito che i vaccini che inducono coaguli di sangue non dovrebbero essere somministrati a persone di età inferiore ai 50 anni, dicendo: "Non sarebbe terribile che il nostro primo 18enne nel Queensland a morire per questa pandemia sia morto a partire dal vaccino?"

Da allora, è stata "corretta" dall'establishment medico genocida e dai media anti-umani che stanno coordinando i loro attacchi a chiunque metta in discussione i vaccini. Il Dr. Young si è allineato e ora sta conducendo una vera e propria guerra biologica contro l'umanità, vantandosi che le persone vaccinate sono i super diffusori che infetteranno tutti.

Non stanno nemmeno più cercando di nascondere la loro agenda.

Ricordiamoci tutti i nomi di questi criminali all'inizio dei tribunali internazionali per i crimini di guerra.

 

Nell'aggiornamento della situazione di oggi, scopriamo l'attacco del Queensland all'umanità e scopriamo anche la vera minaccia alla civiltà umana posta dal vulcano Cumbre Vieja.

Non è la minaccia dello tsunami sulla costa orientale che è la vera minaccia qui. È che il vulcano potrebbe eruttare ed espellere una quantità enorme di particolato nell'atmosfera, oscurando il sole per un anno intero.

Ciò farebbe crollare l'approvvigionamento alimentare globale e porterebbe alla fame di massa in tutto il mondo, seguita da malattie inesorabili e collasso economico. Naturalmente, anche tutta l'energia solare sarebbe pesantemente influenzata, con conseguente crollo catastrofico dell'energia "verde".

Un evento simile accadde già nel 1816, noto come "L'anno senza estate", in seguito all'eruzione del 1815 del Monte Tambora a Indonedia. Dopo l'eruzione, è iniziato un collasso alimentare globale, che ha portato a carestie di massa, morie, malattie e collasso.

Come da AmusingPlanet.com.

Le conseguenze immediate dell'eruzione furono la carestia a causa della distruzione dei raccolti. Questo è stato accompagnato da tutti i tipi di malattie, in particolare la diarrea causata dal bere acqua inquinata. La carestia era così grave che le persone a Sumbawa erano ridotte a mangiare foglie secche e tuberi velenosi. Molti vendevano i loro figli solo per ottenere riso. Circa 48.000 persone sono state uccise a Sumbawa e 44.000 a Lombok. Decine di migliaia di persone fuggirono a Giava, Bali e South Sulawesi per sfuggire alla fame.

L'effetto dell'eruzione non è stato limitato all'Indonesia. Il freddo insolitamente freddo ha ucciso alberi, riso e animali fino a nord come la Cina e il Tibet. Le inondazioni hanno distrutto molte colture rimanenti. A Taiwan, che ha un clima tropicale, la neve è stata segnalata in molte città.

In Europa, ancora in fase di recupero dalle guerre napoleoniche, le basse temperature e le forti piogge portarono a raccolti falliti in tutto il continente, portando a gravi carestie in Irlanda e Galles. Questo è stato seguito da importanti epidemie di tifo in alcune parti d'Europa, tra cui Irlanda, Italia, Svizzera e Scozia, esacerbate dalla malnutrizione causata dall'anno senza estate.

Le temperature sono crollate in tutto il Nord America, specialmente nelle parti nord-orientali degli Stati Uniti e del Canada. Per tutta la primavera e l'estate, c'era una nebbia secca persistente che arrossava e attenuava la luce solare in modo tale che le macchie solari fossero visibili ad occhio nudo. Gelo e neve caddero nelle altitudini superiori del New Hampshire, del Maine, del Vermont e del nord di New York in piena estate. Il freddo ha rovinato la maggior parte delle colture agricole in Nord America portando all'aumento dei prezzi. In Canada, il Quebec ha finito il pane e il latte e i Nova Scotians si sono trovati a bollire erbe foraggiate per il sostentamento.

Sappiamo anche che una perdita di fotosintesi causerebbe anche il crollo dei livelli di ossigeno atmosferico quando il metabolismo delle piante viene interrotto. Con 7,8 miliardi di esseri umani che respirano ancora ossigeno (più tutti gli animali, gli insetti, ecc.), Le concentrazioni globali di ossigeno nell'atmosfera precipiterebbero nello stesso momento in cui le forniture alimentari globali collasserebbero.

Ciò che è chiaro è che i globalisti sono ora in preda al panico per sterminare miliardi di esseri umani attraverso vaccini, armi biologiche a picco proteico, collasso economico e interruzioni della catena di approvvigionamento alimentare, molto probabilmente perché hanno bisogno di rimuovere miliardi di esseri umani prima che arrivi il "grande evento".

Cos'è quel grande evento? Nessuno può indovinare a questo punto, ma è ovviamente qualcosa su scala cosmica o planetaria. Qualunque cosa sia, è abbastanza grande da far prendere dal panico i globalisti in un programma di sterminio di massa su scala planetaria.

Trova maggiori dettagli nel podcast di aggiornamento della situazione di oggi:

Brighteon.com/52af5c5f-d4cd-487f-82d5-d0ab8846d4c1.

Scopri un nuovo podcast ogni giorno (insieme a fantastiche interviste) su:

https://www.brighteon.com/channels/hrreport.

 

 

 

 

La maggior parte dei decessi COVID in Svezia

 e nel Regno Unito sono tra i completamente vaccinati.

Vaccinedeaths.com- Mary Villareal-(25/10/2021)- ci dice:

 

Gli individui completamente vaccinati hanno costituito la stragrande maggioranza dei decessi per coronavirus di Wuhan (COVID-19) in Svezia e nel Regno Unito nell'ultimo mese, secondo i dati del governo. Ciò è in linea con l'aumento dei casi di svolta e dei decessi nei paesi occidentali.

L'Agenzia svedese per la sanità pubblica ha riferito in precedenza che dei 130 decessi COVID-19 tra l'1 e il 24 settembre, il 70% è completamente vaccinato.

Le possibili ragioni dell'aumento dei decessi includono la diminuzione dell'efficacia del vaccino nel tempo, l'allentamento delle restrizioni e l'aumento del ceppo delta.

Il numero di casi in Svezia è diminuito dopo che i funzionari sanitari hanno ridimensionato le restrizioni all'inizio di giugno, senza vittime segnalate nel paese per tutto luglio e agosto. Tuttavia, i decessi hanno iniziato a salire a metà settembre, quando quasi il 75% degli svedesi di età superiore ai 16 anni è stato completamente vaccinato.

Il recente aumento delle infezioni ha anche portato al più alto numero di casi nei residenti di assistenza agli anziani da febbraio.

Tuttavia, un nuovo protocollo di test annunciato dalle autorità svedesi potrebbe rendere i casi di svolta meno di un fattore nelle future segnalazioni. Pochi giorni dopo che l'agenzia ha segnalato il picco di decessi post-vaccinazione, l'agenzia sanitaria svedese ha annunciato che le persone completamente vaccinate con sintomi saranno esentate dai requisiti di test.

Nel Regno Unito, sono stati osservati picchi di svolta simili. Un rapporto dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ha rilevato che la maggior parte dei decessi britannici per COVID-19 erano anche tra i completamente vaccinati, così come i ricoveri.

Tra il 6 settembre e il 3 ottobre, il 70% dei casi mortali di COVID si è verificato in individui completamente vaccinati. Ci sono stati 2.281 decessi in individui vaccinati rispetto ai 611 nei non vaccinati entro 28 giorni da un test positivo.

I decessi COVID-19 tra i completamente vaccinati hanno mostrato un aumento drammatico da agosto. I rapporti hanno mostrato che c'erano stati 600 decessi COVID-19 nella popolazione non vaccinata tra il 9 agosto e il 5 settembre, mentre 1.659 decessi sono stati registrati in quelli completamente vaccinati.

Gli ultimi dati hanno anche mostrato che i pazienti vaccinati costituivano la maggior parte del ricovero covid-19. Ci sono stati 3.910 pazienti vaccinati ammessi tra il 6 settembre e il 3 ottobre rispetto a 2.400 pazienti non vaccinati.

L'aumento dei casi rivoluzionari nel Regno Unito riflette le tendenze in altri paesi altamente vaccinati, compresi gli Stati Uniti. Una presentazione del Dipartimento della Difesa ha rilevato che circa il 60% dei pazienti anziani di Medicare ricoverati in ospedale per COVID-19 prima del 7 agosto erano "completamente vaccinati".

Il Vermont ha riferito che gli individui completamente vaccinati rappresentano il 76% dei decessi per coronavirus, mentre il Maryland ha riferito che oltre il 40% dei recenti decessi correlati al virus nello stato proveniva da pazienti completamente vaccinati.

I dati pubblici hanno anche mostrato che molti altri paesi stanno ora lottando con casi rivoluzionari di COVID-19, tra cui l'Australia, dove 36 dei 49 residenti delle case di cura che sono morti a causa del virus sono stati completamente vaccinati. (Correlato: Come CDC ha manipolato i dati per creare la narrativa della "pandemia del non vaxxed".)

I casi rivoluzionari si verificano per diversi motivi.

Il primo segretario di Stato americano nero, Colin Powell, è morto di recente per complicazioni COVID-19 nonostante fosse completamente vaccinato. Circa 7.000 americani hanno anche incontrato lo stesso destino. Tuttavia, i medici dicono ancora che la morte in individui completamente vaccinati rimane rara in quanto continuano a spingere le persone a ottenere il vaccino COVID-19.

I casi rivoluzionari si verificano per diversi motivi negli individui, ha detto lo specialista in malattie infettive e microbiologo medico Don Vinh. La variante delta è più infettiva rispetto alle precedenti varianti del virus e può rappresentare alcuni dei decessi. L'immunità dopo la vaccinazione può anche diminuire nel tempo. E il sistema immunitario di alcune persone semplicemente non è abbastanza forte.

"Ci sono un gruppo di persone che hanno condizioni o trattamenti per le loro condizioni che hanno compromesso il loro sistema immunitario e impediscono loro di essere in grado di rispondere adeguatamente al vaccino per cominciare", ha detto Vinh, che lavora presso il McGill University Health Centre.

Gli individui anziani, ad esempio, possono avere reazioni più deboli al vaccino. Rod Russell, professore di virologia e immunologia alla Memorial University, ha affermato che gli individui più anziani sono motivo di preoccupazione. "Ora riconosciamo che i livelli di anticorpi diminuiscono. E poi nelle persone anziane, c'è la possibilità che non siano in grado di combattere l'infezione se la ottengono".

Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention,l'85% degli americani completamente vaccinati che sono morti di COVID-19 aveva 65 anni o più.

(Maggiori informazioni su Pandemic.news, LifeSiteNews.com, RioTimesOnline.com,GlobalNews.ca, CDC.gov).

 

 

 

Il “politicamente corretto” manda al rogo

 i libri degli scrittori troppo bianchi.

msn.com-ilgiornale.it- Roberto Vivaldelli-(3-11-2021)-ci dice:

 

Covid, allarme in Germania: 194 morti in un giorno.

Pubblicato nel 1954, Il signore delle mosche è il più celebre romanzo dello scrittore inglese William Golding, Premio Nobel per la letteratura 1983. Scritto in piena Guerra fredda, il romanzo racconta di un aereo che precipita su un'isola deserta, durante un conflitto mondiale, probabilmente nucleare. Sopravvivono solo alcuni ragazzi, che provano a riorganizzarsi da soli, senza l'intervento degli adulti. Un pessimismo di fondo sulla natura umana aleggia in questo capolavoro della narrativa: l'idea alla base è, come spiegò l'autore, che "gli uomini producono il male come le api il miele". Un'idea di umanità in cui il male e la malvagità assumono un ruolo centrale.

Ebbene, anche questo gioiello della letteratura è finito nel mirino dell'ideologia totalitaria progressista che vuole cancellare la storia per riscriverla a sua immagine e somiglianza, secondo i nuovi dogmi della correttezza politica. Accade in Canada, precisamente in Ontario.

Via il capolavoro di Golding dalle scuole dell'Ontario.

Come riportato dal Foglio, il popolare romanzo di Golding è stato rimosso dai curriculum di tutte le scuole del distretto scolastico dell'Ottawa-Carleton District School Board.

Secondo un rapporto del Committee on Equity del distretto ("il comitato dedicato all'inclusione e all'equità"), il libro è stato rimosso dal curriculum a seguito di un articolo scritto da uno studente-attivista su un giornale locale, il quale sosteneva che gli insegnanti e gli educatori devono "smettere di favorire autori bianchi" come Golding e il drammaturgo William Shakespeare.

 Il contenuto dell'opera conta relativamente: la storia, secondo questa visione oltranzista e totalitaria, è stata scritta dai maschi bianchi privilegiati e questo nell'era ultra-progressista della woke supremacy non è più tollerabile. Vanno studiati altri autori, ma non bianchi. Il problema, dunque, è solo il colore della pelle.

 E il paradosso è che questi attivisti si dicono animati da un sentimento antirazzista: e in fondo è così, perché il nuovo antirazzismo liberal non è altro che una forma di razzismo verso i bianchi.

Lo studente, nell'articolo, spiega ancora che non ne vuole sapere nulla della "supremazia maschile bianca" e del fatto che un gruppo di ragazzi combattano fra loro per assumere il potere. La soluzione adottata dalla scuola non è quella, magari, di introdurre nuovi autori ma di "cancellare" Il signore delle mosche.

Il politicamente corretto contro i libri.

In tutto il Nord America è in atto una vera e propria ondata di censura da parte dei consigli scolastici, intenti a liberare i curriculum dalle "influenze coloniali" o "incentrate sui bianchi".

Come riportato di recente da Radio-Canada, l'Ontario Providence Catholic School Board ha recentemente distrutto circa 5.000 libri per bambini che avrebbero "stereotipato" i nativi americani.

 Il consiglio scolastico ha soprannominato i roghi letterali dei libri come una cerimonia di "purificazione", volta a "seppellire le ceneri del razzismo, della discriminazione e degli stereotipi nella speranza che cresceremo in un paese inclusivo in cui tutti possano vivere in prosperità e sicurezza".

 Inutile sottolineare che non è certo con un rogo di libri che si combatte contro il razzismo, anzi. Il politically correct sembra concretizzare ciò che Ray Bradbury immaginava nel suo romanzo distopico Fahrenheit 451: ovvero la temperatura alla quale bruciano i libri in un futuro oscuro dove non è concesso leggere.

Futuro che non sembra essere affatto lontano, dopotutto.

 

 

 

Stefano Puzzer cacciato da Roma, per il portuale

di Trieste Daspo per 1 anno dalla Capitale-

Ieri ha protestato a Piazza del Popolo.

Ilriformista.it- Andrea Lagatta -( 3 Novembre 2021)- ci dice :

 

Stefano Puzzer cacciato da Roma, per il portuale di Trieste Daspo per 1 anno dalla Capitale.

Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, non potrà mettere più piede a Roma per i prossimi 356 giorni.

 La Questura di Roma ha emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma a Puzzer che nella giornata di ieri è arrivato nella Capitale per inscenare una protesta contro il certificato verde in piazza del Popolo. Il referente dei portuali avrà tempo fino alle 21 di questa sera per rientrare a Trieste, altrimenti commetterà un nuovo reato.

La vicenda.

Puzzer, ieri pomeriggio, ha manifestato in Piazza del Popolo a Roma, posizionando un banchetto e protestando contro il certificato verde. In breve tempo il suo gesto ha attirato una folla di alcune centinaia di persone, tutte contrarie al green pass. Sul posto sono arrivati gli agenti della Digos e della Polizia scientifica per monitorare e riprendere tutte le fasi della manifestazione. Il promotore della protesta è stato denunciato  alla Procura della Repubblica per manifestazione non preavvisata ed è stato portato in Questura.

 

L’intervento di Puzzer.

Il portavoce dei portuali di Trieste, dopo aver lasciato ieri sera la sede della Questura, che ha emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno da Roma, ha diffuso un messaggio audio sul canale Telegram di ‘Gente come noi Fvg’.

Nel breve vocale, Puzzer ha tranquillizzato i sostenitori: “Buonasera a tutti, come avete saputo ero in Questura a fare accertamenti. Sono stati un po’ lunghi, si sono accertati di tutto. Sono stato trattato con i guanti. Erano proprio brave persone, gente che non c’entra con questo sistema, anzi. L’unica cosa che vi dico domani sarò a Trieste“, ha detto Puzzer.

E poi ha proseguito, annunciando le prossime mosse: “Stiamo tutti tranquilli, domani, dopo aver parlato con l’avvocato, faremo un comunicato di ‘Gente come noi’. Grazie per il supporto e per la preoccupazione“.

Stefano Puzzer, il portuale No Green Pass monta un banchetto a Roma: “Aspetto Draghi, il Papa, gli Usa e la Russia”.

No Green Pass, Enrico Montesano: “Dobbiamo capire i fratelli italiani che si sono vaccinati”.

Green pass, marcia indietro a Trieste: il corteo dei 20mila revocato per il rischio infiltrazioni di violenti.

Puzzer ha raccontato la vicenda anche in un collegamento telefonico durante la puntata di “Fuori dal Coro”, in onda su Retequattro. “Mi è stata imputato che la manifestazione non è autorizzata e c’è un altro provvedimento di cui parlerò domani con il mio avvocato o questa sera dopo questa telefonata“.

E poi ha lanciato un appello per la calma. “Volevo dire a tutti che non è successo niente di che, di stare tutti tranquilli, vorrei tranquillizzare anche la piazza e ringrazio veramente con il cuore e forse qualcuno storcerà il naso, le forze dell’ordine per come mi hanno trattato“.

Chi è Stefano Puzzer.

Gruista 45enne e tifoso dell’Inter, Puzzer ha iniziato ad arringare le folle contro il certificato verde. È diventato noto al movimento No Green Pass con le manifestazioni dei portuali di Trieste cominciate il 15 ottobre scorso.

Sulla sua pagina Facebook ha tenuto una diretta che ha attirato subito la solidarietà di diversi simpatizzanti e sostenitori.

 

 

 

 

 

Bill Gates: “Finanziare la Tecnologia pulita

 è il modo per evitare il Disastro Climatico.”

Conoscenzealconfine.it- Cesare Sacchetti-(3 Novembre 2021)-ci dice:

(TelegramTwitterFacebook)

 

Per Bill Gates l’obbiettivo per il futuro dell’umanità è quello di giungere a zero emissioni entro il 2050.

Il Financial Time, il quotidiano da sempre tradizionale portavoce della finanza speculativa, ha ospitato in questi giorni l’uomo che ha tratto più profitto dall’operazione terroristica del coronavirus, ovvero Bill Gates.

Bill Gates scrive che l’obbiettivo per il futuro dell’umanità è quello di giungere a zero emissioni entro il 2050. Molti non colgono che zero emissioni non significherebbe altro che la fine del mondo industrializzato per come lo si è conosciuto. Sparirebbero tutte le catene di montaggio delle varie industrie e sparirebbe di conseguenza il lavoro stesso per come la società Occidentale lo ha conosciuto.

Nel piano del Grande Reset di Davos infatti, non esiste il lavoro. Esistono delle comunità di individui che ricevono il cosiddetto reddito universale, una elemosina elargita dai governi in cambio della completa sottomissione alla società autoritaria globale.

Gates e gli altri appartenenti alla cabala mondialista continuano a parlare solo ed esclusivamente dei livelli di inquinamento del mondo Occidentale, ma non dicono una parola sul Paese che inquina più di tutti, ovvero la dittatura comunista cinese.

 Il piano è quello di trasformare l’Occidente in un esclusivo importatore della merce a basso costo cinese. Così da un lato del pianeta si parla di una presunta emergenza climatica che porta alla fine dell’industria, mentre dall’altro non esiste nessun problema ambientale e si può inquinare e produrre quanto si vuole.

Alla fine il vero fine delle false teorie sul riscaldamento globale è solo uno, ovvero quello di arrivare alla riduzione della popolazione mondiale. Il Club di Roma fondato da Rockefeller nel 1968, aveva già individuato in questo obbiettivo la promozione e il finanziamento dei falsi gruppi ambientalisti. La falsa battaglia per salvare l’ambiente non è altro che una vera battaglia per sterminare l’umanità.

(Cesare Sacchetti- t.me/cesaresacchetti- ft.com).

 

 

 

 

Bulgaria, cittadini in rivolta: solo il 25% è vaccinato, ma il Governo impone il Green Pass.

Conoscenzealconfine.it- Eugenio Palazzini-(3 Novembre 2021)-ci dice:

(TelegramTwitterFacebook)

 

Tutto si può dire tranne che in Bulgaria vi sia una maggioranza bulgara di vaccinati. Soltanto il 25% della popolazione adulta ha infatti ricevuto il vaccino anti Covid.

Eppure il governo ad interim di Sofia ha avuto la bella idea di introdurre il green pass obbligatorio, per accedere a ristoranti, palestre, bar, discoteche e altri locali al chiuso.

Un decreto approvato la scorsa settimana e che sta generando forti proteste in tutto il Paese. In particolare nella capitale e nelle altre principali città dove da ieri migliaia di manifestanti contestano duramente la decisione dell’esecutivo bulgaro.

Green Pass in Bulgaria, ma il 65% della popolazione non è vaccinato.

I motivi della ribellione sono piuttosto chiari: chi è sceso in piazza considera il certificato verde del tutto discriminatorio e giudica inadeguate le misure adottate dal governo per contrastare il virus. D’altronde basterebbe riflettere un attimo sulla bassissima percentuale di vaccinati per comprendere come il lasciapassare metta in seria difficoltà la gran parte dei cittadini della Bulgaria.

Sul piede di guerra, tra gli altri, vi sono le associazioni che rappresentano i ristoratori. Da quando è stato introdotto il green pass, i locali hanno difatti registrato un calo di oltre l’80% del fatturato.

Lockdown all’austriaca.

Non era difficile prevederlo, sempre considerato che appena il 25% della popolazione adulta risulta vaccinato. Come se non bastasse le autorità bulgare non escludono neppure di attuare un lockdown per contenere la “diffusione del Covid”, seguendo le orme austriache: prima chiusure parziali soltanto per i non vaccinati, estendibili poi a tutti i cittadini se la prima soluzione draconiana non dovesse dare buoni riscontri (la farsa purtroppo continua… ovunque ).

Si arriverebbe all’introduzione di questa restrizione, nel caso in cui in Bulgaria venisse raggiunta la cifra di più di mille contagi ogni 100mila abitanti, unita al superamento di 9mila posti letto occupati negli ospedali.

(Eugenio Palazzini- rassegneitalia.info).

 

 

 

 

L'ATROCITÀ DEL VACCINO-CANCRO: Come un orologio, la maggior parte degli americani vaccinati perderà la funzione immunitaria entro Natale e inizierà a crescere tumori accelerati del CANCRO che li uccideranno nei prossimi dieci anni.

Vaccinedeaths.com- Mike Adams-(29/10/2021)- ci dice:

L'elefante nella stanza con i vaccini covid non è semplicemente che stanno cancellando il sistema immunitario di coloro che prendono i colpi, ma che la distruzione della funzione immunitaria porterà a un'accelerazione senza precedenti nella crescita del tumore del cancro che travolgerà il sistema medico e ucciderà decine di milioni nel prossimo decennio.

L'olocausto dei vaccini, a quanto pare, sarà sentito come uno "tsunami del cancro" che in qualche modo sarà incolpato di tutto il resto tranne che dei vaccini.

Dal 1999 al 2019, i tassi di mortalità per cancro sono scesi da 200 per 100.000 abitanti a 146 per 100.000 abitanti. (Fonte: CDC.gov) Per tutto il 2019, ci sono stati quasi 600.000 decessi per cancro segnalati negli Stati Uniti. Il CDC non ha ancora pubblicato i dati per il 2020.

I dati del 2021 saranno pubblicati nel 2023 e i dati del 2022 saranno pubblicati nel 2024 se manterrà lo stesso programma.

Previsione: i decessi per cancro del 2022 esploderanno oltre il milione di morti e i tassi di mortalità per cancro rimarranno elevati per il prossimo decennio, tutto a causa dei vaccini covid iniziati nel 2021. Tuttavia, non vedremo questi dati fino al 2024.

Il decennio delle morti per cancro è ora "cotto" e non può essere fermato.

Con oltre 191 milioni di americani ora vaccinati due volte – e oltre 220 milioni di vaccini singoli – il conto alla rovescia è iniziato su quella che un giorno sarà vista come la più grande atrocità medica mai commessa contro l'umanità.

È importante sottolineare che questo non può essere fermato. In effetti, Big Pharma e il leader del cartello criminale Anthony Fauci – Josef Mengele 2.0 – non vogliono che si fermi. Un'ondata di cancro rappresenta l'ultima fase del saccheggio medico dell'America... raccogliendo profitti osceni dalla chemioterapia e dagli interventi chirurgici contro il cancro mentre decine di milioni di americani vengono uccisi dal sistema d'arma del vaccino contro lo spopolamento.

Entro la fine del 2031, decine di milioni di americani saranno gravemente compromessi dal cancro, se non già morti da esso. E coloro che sfuggono alle devastazioni del cancro saranno, naturalmente, soggetti a morti accelerate per infarti, ictus e coaguli di sangue grazie alla sequenza infinita di "colpi di richiamo" che saranno richiesti dai cartelli farmaceutici criminali che dettano le politiche governative e la propaganda dei media.

In Idaho, il dr. Ryan Cole, proprietario di un laboratorio di diagnostica, sta già segnalando un aumento del 2000% dei tumori tra coloro che hanno preso i vaccini. "Dal 1 ° gennaio, in laboratorio, sto vedendo un aumento di 20 volte dei tumori dell'endometrio rispetto a quello che vedo su base annuale", ha dichiarato Cole nel video. "Non sto esagerando affatto perché guardo i miei numeri anno dopo anno, e sono come 'Accidenti, non ho mai visto così tanti tumori dell'endometrio prima.'"

Guarda il Dr. Ryan Cole spiegare tutto questo con le sue stesse parole attraverso questo video di Brighteon:

Brighteon.com/98980eb7-a3f6-4f60-a100-1f034f90beb8.

Nei bambini, i tumori post-vaccino impiegheranno più tempo a svilupparsi, quindi possono eludere la morte per cancro per molti anni. Ma negli adulti che stanno già crescendo micro tumori – e quasi tutti lo stanno già facendo – la perdita della funzione immunitaria comporterà la rapida accelerazione e diffusione del cancro, travolgendo i loro corpi nel giro di pochi mesi o pochi anni, a seconda del loro stato di salute quando i vaccini sono stati iniettati per la prima volta.

"Aumentare" l'immunità non funzionerà perché non c'è più nulla da potenziare.

Normalmente, quando parliamo di "potenziamento" dell'immunità nelle persone sane, ci riferiamo al supporto della normale funzione immunitaria attraverso il supporto nutrizionale e dello stile di vita, come l'assunzione di integratori di vitamina D, l'esperienza di un sonno ristoratore, evitando situazioni stressanti ed evitando farmaci immunosoppressori. Ma tutte queste strategie si basano su un sistema immunitario sano e funzionante che può essere incoraggiato a fare il suo lavoro.

Nelle persone vaccinate contro il covid, quel sistema immunitario è già stato distrutto dai vaccini stessi... in progettazione. Come spiega il Dr. Paul Cottrell in questo video che apre gli occhi qui sotto, i produttori di vaccini a mRNA aggiungono deliberatamente sostanze chimiche ai loro vaccini per cancellare la funzione immunitaria al fine di proteggere i filamenti di mRNA da una normale risposta immunitaria che li distruggerebbe.

In altre parole, un sistema immunitario normale e sano distruggerebbe i filamenti di mRNA prima che possano violare le pareti cellulari ed entrare nei ribosomi cellulari che sintetizzano le proteine. Pertanto, sopprimere il sistema immunitario è una strategia critica nella consegna di mRNA alle cellule del corpo.

(Brighteon.com/4c2922ea-7239-478d-8780-6fb80d4df3f4)

Anche se questo vaccino a mRNA è efficace contro il covid 1.0 – e i dati attuali sembrano mostrare che offre una riduzione temporanea della gravità dei sintomi, svanendo in pochi mesi – questa strategia immunitaria di "wipeout" lascia il corpo vulnerabile a tutto il resto. Ciò include cancro, influenza, raffreddori comuni e altre minacce per il corpo.

I vaccinati vengono ora definiti "pazienti con AIDS ambulante" poiché la loro funzione immunitaria diminuisce come un orologio, con alcune stime basate su dati del Regno Unito che ora tracciano circa un calo del 5% della funzione immunitaria ogni settimana.

Questo studio svedese rileva una protezione immunitaria in rapido declino durante i primi 7 mesi dopo l'assunzione di un vaccino.

Interpretazione: l'efficacia del vaccino contro l'infezione sintomatica da Covid-19 diminuisce progressivamente nel tempo in tutti i sottogruppi, ma a un ritmo diverso a seconda del tipo di vaccino e più velocemente per gli uomini e gli individui fragili più anziani ...

Uno dei vaccini è sceso a zero efficacia entro quattro mesi.

Al contrario, l'efficacia di ChAdOx1 nCoV-19 era generalmente inferiore e diminuiva più velocemente, senza alcuna efficacia rilevata dal giorno 121 in poi ...

Quali professioni vedranno la più alta mortalità per cancro indotto da vaccino?

L'ultimo punto da capire in tutto questo è che alcune professioni hanno tassi molto più alti di obbedienza ai vaccini, il che significa che soffriranno di tassi di mortalità per cancro molto più alti del normale nei prossimi anni. Queste professioni includono l'assistenza sanitaria (medici, infermieri, ecc.), Insegnanti scolastici, primi soccorritori, lavoratori governativi e lavoratori dell'industria tecnologica.

Realisticamente, dovremmo aspettarci di vedere una morte accelerata delle persone in questi settori dal 2022 al 2031 a causa degli effetti dei vaccini, sia a medio che a lungo termine.

Ciò significa che l'assistenza sanitaria sperimenterà una crisi del personale senza precedenti per molti anni a venire, soprattutto perché i membri del pubblico che hanno anche preso gli stessi vaccini mortali finiscono nei pronto soccorso degli ospedali, soffrendo di infarti, ictus, disturbi respiratori, disturbi neurologici e così via. Questo sta già accadendo negli ospedali degli Stati Uniti, proprio in questo momento. E questo inverno peggiorerà di molto.

Allo stesso tempo, le persone che non hanno lavoro saranno risparmiate dall'ondata di morte perché non sono costrette a prendere i vaccini. Quindi vedremo tassi di sopravvivenza molto alti tra i beneficiari del welfare e i disoccupati, mentre i membri occupati (produttivi) dell'economia vengono uccisi in numeri record.

Pensa a cosa significa per le più grandi città americane mentre i primi soccorritori, i medici e i lavoratori produttivi muoiono, lasciandosi alle spalle i beneficiari del welfare e altrimenti disoccupati. Questo ovviamente spingerà le città statunitensi nel caos, nell'illegalità e nella disperazione – che sembra essere l'obiettivo n. 1 dei democratici marxisti e dei burattinai di Joe Biden.

(Brighteon.com/0a6fe03d-bfc9-4b86-a52b-b076a43a6b36).

 

 

 

 

 

La marea sta finalmente iniziando ad accendere

 il Covid come un attacco americano di guerra biologica?

Unz.com--On Unz- (OTTOBRE 4, 2021)- ci dice :

 

Le armi biologiche e l'occhio di Sauron.

Durante gli ultimi diciotto mesi, penso di essere rimasto quasi solo su Internet nel sostenere che l'epidemia di Covid della fine del 2019 iniziata a Wuhan, in Cina, è stata probabilmente il risultato di un attacco di guerra biologica americano condotto da elementi canaglia del nostro stesso establishment di sicurezza nazionale.

I singoli articoli della mia lunga serie sono stati visti circa 350.000 volte, ma con poche eccezioni quasi nessuno ha pubblicamente approvato un'ipotesi così estremamente controversa, e quasi pochi della moltitudine di lettori sono stati persino disposti a riconoscerne l'esistenza.

Tuttavia, quella sfortunata situazione potrebbe ora iniziare a cambiare. Solo un paio di giorni fa, un influente sito web MAGA  trumpista chiamato The Conservative Treehouse ha pubblicato un pezzo di 1.400 parole che suggerisce fortemente che il "Quarto ramo del governo" americano, vale a dire i nostri servizi di intelligence, erano molto probabilmente responsabili dell'epidemia di Covid, e persino concordando con me che l'ex Segretario di Stato e direttore della CIA Mike Pompeo sembra l'individuo più propenso a sapere chi era veramente responsabile.

Il quarto ramo del governo ha rilasciato SARS-CoV-2 e poi ha incolpato la Cina la casa sull'albero conservatrice.

I motivi suggeriti sono in qualche modo diversi dai miei, con il presunto obiettivo di contribuire a garantire la sconfitta di Trump per la rielezione, e anche altri dettagli sono in contrasto con la mia analisi. Ma queste sono questioni secondarie di poca importanza rispetto all'accordo generale sulla domanda principale di "Chi l'ha fatto?" e comunque non ho mai rivendicato molte certezze nelle mie speculazioni sul "Perché?"

Nella misura in cui l'enorme numero di sostenitori di Trump ancora ferventi dell'America inizierà a muoversi nella direzione suggerita da questo pezzo, la probabilità che siamo in grado di rispondere con fermezza sia "Chi?" che "Perché?" sarà notevolmente migliorata. Data la morte di così tante centinaia di migliaia di cittadini americani e la grave interruzione della vita quotidiana di tutta la nostra popolazione, queste sembrano domande molto importanti da porsi.

Con tempismo fortuito, avevo recentemente creato una sezione separata sul nostro sito Web Sidebar che forniva un comodo accesso a tutti i miei principali articoli Covid / Biowarfare e all'eBook liberamente scaricabile che li conteneva, e aggiungo i contenuti di seguito.

Principali articoli covid  come guerra biologica.

Sulla base dei totali di morte in eccesso, l'epidemia di Covid ha probabilmente ucciso più di 15 milioni di persone in tutto il mondo e ha anche notevolmente sconvolto la vita di molti altri miliardi. Per questi motivi, probabilmente si classifica già come l'evento globale più importante dalla seconda guerra mondiale, con un impatto facilmente superiore al crollo dell'Unione Sovietica o agli attacchi dell'11/9 e alle guerre mediorientali che hanno scatenato.

(EPub Format • Mobi/Kindle-Formato EPub • Mobi/Kindle).

Da aprile 2020 ho pubblicato una lunga serie di articoli che sostengono che l'epidemia di Covid era dovuta a un attacco di guerra biologica americano contro la Cina (e l'Iran), e sono stato quasi unico nel prendere pubblicamente questa posizione estremamente controversa. L'ho anche collocato nel contesto della storia nascosta dei programmi di guerra biologica di lunga data dell'America.

Presi insieme, questi articoli hanno più di 50.000 parole e sono stati visualizzati circa 350.000 volte, provocando quasi 9.000 commenti per un totale di oltre 1,2 milioni di parole. Oltre ad essere disponibili su questo sito, sono stati anche raccolti in un ebook scaricabile gratuitamente, disponibile sia in formato EPub che Mobi/Kindle.

Sebbene gli articoli costituiscano un lungo e dettagliato caso per le mie notevoli affermazioni, alcune delle prove più forti possono essere facilmente riassunte nei seguenti paragrafi, estratti da questi lavori molto più lunghi.

Ad esempio, nel 2017 Trump ha portato Robert Kadlec, che dal 1990 era stato uno dei principali sostenitori della guerra biologica in America. L'anno successivo nel 2018 una misteriosa epidemia virale ha colpito l'industria avicola cinese e nel 2019, un'altra misteriosa epidemia virale ha devastato l'industria suina cinese ...

Fin dai primi giorni dell'amministrazione, i principali funzionari di Trump avevano considerato la Cina come il più formidabile avversario geopolitico dell'America e orchestrato una politica di confronto. Poi, da gennaio ad agosto 2019, il dipartimento di Kadlec ha eseguito l'esercizio di simulazione "Crimson Contagion",che coinvolge l'ipotetico focolaio di una pericolosa malattia virale respiratoria in Cina, che alla fine si diffonde negli Stati Uniti, con i partecipanti che si concentrano sulle misure necessarie per controllarlo in questo paese.

Come uno dei maggiori esperti americani di guerra biologica, Kadlec aveva sottolineato l'efficacia unica delle armi biologiche già alla fine del 1990 e dobbiamo lodarlo per la sua notevole preveggenza nell'aver organizzato un importante esercizio di epidemia virale nel 2019 che era così notevolmente simile a quello che in realtà è iniziato nel mondo reale solo pochi mesi dopo.

Con i principali funzionari di Trump molto innamorati della guerra biologica, ferocemente ostili alla Cina e che eseguono simulazioni su larga scala del 2019 sulle conseguenze di una misteriosa epidemia virale in quel paese, sembra del tutto irragionevole ignorare completamente la possibilità che tali piani estremamente spericolati possano essere stati discussi privatamente e alla fine implementati, anche se probabilmente senza l'autorizzazione presidenziale.

Ma con le orribili conseguenze della nostra successiva inazione governativa, elementi all'interno delle nostre agenzie di intelligence hanno cercato di dimostrare che non erano quelli addormentati all'interruttore. All'inizio di questo mese, un articolo di ABC News ha citato quattro fonti governative separate per rivelare che già alla fine di novembre, una speciale unità di intelligence medica all'interno della nostra Defense Intelligence Agency aveva prodotto un rapporto che avvertiva che un'epidemia di malattie fuori controllo si stava verificando nell'area di Wuhan in Cina, e ampiamente distribuito quel documento in tutti i ranghi più alti del nostro governo, avvertendo che dovrebbero essere prese misure per proteggere le forze statunitensi con sede in Asia. Dopo che la storia è andata in onda, un portavoce del Pentagono ha ufficialmente negato l'esistenza di quel rapporto di novembre, mentre vari altri funzionari governativi e di intelligence di alto livello si sono rifiutati di commentare. Ma pochi giorni dopo, la televisione israeliana ha menzionato che a novembre l'intelligence americana aveva effettivamente condiviso un tale rapporto sull'epidemia della malattia di Wuhan con i suoi alleati nato e israeliani, sembrando così confermare in modo indipendente la completa accuratezza della storia originale di ABC News e delle sue diverse fonti governative.

Sembra quindi che elementi della Defense Intelligence Agency fossero a conoscenza dell'epidemia virale mortale a Wuhan più di un mese prima di qualsiasi funzionario dello stesso governo cinese. A meno che le nostre agenzie di intelligence non abbiano aperto la strada alla tecnologia della precognizione, penso che questo possa essere accaduto per la stessa ragione per cui i piromani hanno la prima conoscenza degli incendi futuri.

Secondo questi resoconti dei media mainstream di provenienza multipla, entro "la seconda settimana di novembre" la nostra Defense Intelligence Agency stava già preparando un rapporto segreto che avvertiva di un'epidemia di malattia "catastrofica" che si stava verificando a Wuhan. Eppure, a quel punto, probabilmente non più di un paio di dozzine di individui erano stati infettati in quella città di 11 milioni, con pochi di quelli che avevano ancora sintomi gravi. Le implicazioni sono piuttosto evidenti. Inoltre:

Mentre il coronavirus iniziava gradualmente a diffondersi oltre i confini della Cina, si è verificato un altro sviluppo che ha notevolmente moltiplicato i miei sospetti. La maggior parte di questi primi casi si era verificata esattamente dove ci si poteva aspettare, tra i paesi dell'Asia orientale confinanti con la Cina. Ma alla fine di febbraio l'Iran era diventato il secondo epicentro dell'epidemia globale. Ancora più sorprendentemente, le sue élite politiche erano state particolarmente colpite, con un pieno 10% dell'intero parlamento iraniano presto infettato e almeno una dozzina dei suoi funzionari e politici che morivano della malattia, compresi alcuni che erano piuttosto anziani. In effetti, gli attivisti neo-conserva su Twitter hanno iniziato a notare allegramente che il loro odio per i nemici iraniani stava ora cadendo come mosche.

Consideriamo le implicazioni di questi fatti. In tutto il mondo le uniche élite politiche che hanno ancora subito perdite umane significative sono state quelle dell'Iran, e sono morte in una fase molto precoce, prima che si verificassero epidemie significative quasi ovunque nel mondo al di fuori della Cina.

Così, abbiamo l'America che assassina il comandante militare iraniano il 2 gennaio e poi solo poche settimane dopo gran parte delle élite dominanti iraniane sono state infettate da un nuovo virus misterioso e mortale, con molti di loro che presto moriranno di conseguenza. Qualche individuo razionale potrebbe considerare questo come una semplice coincidenza?

 

 

 

 

Insabbiamento della sub collisione nucleare degli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale.

Un campanello d'allarme per l'Asia orientale e il mondo.

Unz.com- JOHN V. WALSH • (31 OTTOBRE 2021)- ci dice:

 

"Quando gli elefanti combattono, è l'erba che viene calpestata."

Così ha avvertito il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 22 settembre 2020. Si riferiva alle conseguenze per l'Asia orientale di un conflitto tra Stati Uniti e Cina.

Avanti veloce fino al 2 ottobre 2021, circa un anno dopo, e la prima macchia d'erba è stata calpestata dall'elefante statunitense, arrancando furtivamente, lontano da casa nel Mar Cinese Meridionale. Quel giorno il sottomarino d'attacco a propulsione nucleare, l'USS Connecticut, subì gravi danni in un incidente sottomarino che la Marina degli Stati Uniti attribuì a una collisione con un oggetto sottomarino.

Dopo aver subito danni, il sottomarino apparentemente è emerso vicino alle isole Paracel che si trovano a sole 150 miglia nautiche dalla base sottomarina cinese di Yulin nella provincia di Hainan. Il Connecticut è uno dei soli tre sottomarini della classe Seawolf, che si presume siano in missioni di spionaggio. Ma possono essere equipaggiati con missili da crociera Tomahawk a raggio intermedio (1250-2500 km) che possono essere armati con testate nucleari. Si sostiene che non sono così equipaggiati al momento perché le "decisioni politiche" della Marina hanno "gradualmente eliminato" il loro ruolo nucleare, secondo il falco Center For Strategic and International Studies.

Quando un sottomarino nucleare statunitense con tali capacità ha una collisione in grado di uccidere marinai statunitensi e versare materiali radioattivi nel Mar Cinese Meridionale, dovrebbe essere una notizia da prima pagina su ogni punto vendita negli Stati Uniti.

Non è stato così, tutt'altro. Ad esempio, fino ad oggi (30 ottobre), quasi un mese dopo la collisione, il New York Times, l'approssimazione più vicina a un portavoce dell'élite della politica estera americana, non ha riportato alcuna storia importante sull'incidente e in effetti nessuna storia per quanto io e diversi lettori quotidiani possiamo trovare. Questa notizia non è apparentemente adatta per la stampa sul Times. (Una notevole eccezione a questa conformità e una degna di consulenza è stata Craig Hooper di Forbes.)

Un blackout di questo tipo non sarà una sorpresa per coloro che hanno coperto la difficile situazione di Julian Assange o l'invasione statunitense della Siria o la mano appena nascosta degli Stati Uniti in varie operazioni di cambio di regime, per citare alcuni esempi.

I media statunitensi hanno seguito la narrazione della Marina degli Stati Uniti che ha aspettato fino al 7 ottobre per riconoscere l'incidente, con il seguente comunicato stampa straordinariamente brusco (l'ho modificato con strike-out e sostituzioni in corsivo per chiarirne il significato).

Il sottomarino d'attacco rapido classe Sea-wolf USS Connecticut (SSN 22) ha colpito un oggetto mentre era sommerso nel pomeriggio del 2 ottobre, mentre operava in acque internazionali nella regione indo-pacifica nel Mar Cinese Meridionale vicino o all'interno delle acque territoriali cinesi. La sicurezza dell'equipaggio rimane la massima priorità della Marina L'equipaggio è tenuto in incommunicado per un periodo indefinito. Non ci sono lesioni potenzialmente letali. Ciò consente di mantenere segreta l'entità delle lesioni all'equipaggio.

Il sottomarino rimane in una condizione sicura e stabile nascosta alla vista del pubblico per nascondere il danno e la sua causa. La centrale di propulsione nucleare e gli spazi della USS Connecticut non sono stati colpiti e rimangono pienamente operativi sono in una condizione che viene nascosta al pubblico fino a quando non saranno effettuate riparazioni cosmetiche per nascondere il danno. Anche l'entità dei danni al resto del sottomarino è in fase di valutazione. La Marina degli Stati Uniti non ha richiesto assistenza non consentirà un'ispezione o un'indagine indipendente. L'incidente sarà indagato insabbiamento continuerà.

Tan Kefei, portavoce del Ministero della Difesa Nazionale cinese anche se non così conciso, ha avuto più o meno lo stesso da dire della mia versione modificata sopra, come riportato dal Global Times cinese.

"Ci sono voluti cinque giorni alla Marina degli Stati Uniti dopo l'incidente per fare una dichiarazione breve e poco chiara. Un approccio così irresponsabile, insabbiamento (e) mancanza di trasparenza .. può facilmente portare a malintesi e errori di valutazione. La Cina e i paesi vicini nel Mar Cinese Meridionale devono mettere in discussione la verità dell'incidente e le intenzioni dietro di esso.

Ma Tan è andato oltre e ha fatto eco al sentimento del presidente Duterte;

"Questo incidente mostra anche che la recente istituzione di un partenariato trilaterale per la sicurezza tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia (AUKUS) per realizzare la cooperazione sottomarina nucleare ha portato un enorme rischio di proliferazione nucleare, ha gravemente violato lo spirito del Trattato di non proliferazione, ha minato la costruzione di una zona libera dal nucleare nel sud-est asiatico e ha portato gravi sfide alla pace e alla sicurezza regionali.

"Riteniamo che le azioni degli Stati Uniti influenzeranno la sicurezza della navigazione nel Mar Cinese Meridionale, susciteranno serie preoccupazioni e disordini tra i paesi della regione e rappresenteranno una seria minaccia e un grave rischio per la pace e la stabilità regionali".

Lo schianto della USS Connecticut va oltre il potenziale di dannose perdite radioattive nel Mar Cinese Meridionale, con potenziali danni alle nazioni circostanti, comprese le zone di pesca importanti per l'economia. Se gli Stati Uniti continuano ad intensificare lo scontro lontano dalla loro casa nel Mar Cinese Meridionale, allora una zona di conflitto potrebbe diffondersi fino a includere tutta l'Asia orientale. Ne trarrà in qualche modo beneficio la regione? La regione vuole essere trasformata nello stesso relitto che il Medio Oriente e il Nord Africa stanno ora dopo decenni di crociate statunitensi per "democrazia e libertà" attraverso bombe, sanzioni e operazioni di cambio di regime? Sarebbe una svolta tragica per la regione economicamente più dinamica del mondo. La gente della regione non se ne rende conto? In caso contrario, la USS Connecticut dovrebbe essere un campanello d'allarme.

Ma il popolo degli Stati Uniti dovrebbe anche riflettere attentamente su ciò che sta accadendo. Forse l'élite della politica estera degli Stati Uniti pensa di poter rivisitare la strategia degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale con la devastazione visitata sull'Eurasia lasciando gli Stati Uniti come l'unica potenza industriale in piedi sopra le macerie.

Questi sono i benefici di una nazione insulare. Ma nell'era delle armi intercontinentali, la patria degli Stati Uniti potrebbe aspettarsi di uscire indenne da un conflitto come ha fatto nella seconda guerra mondiale?

 Il nodo è legato, come Krusciov scrisse a Kennedy al tempo della crisi dei missili cubani, e se è legato troppo strettamente, allora nessuno sarà in grado di scioglierlo. Gli Stati Uniti stanno legando il nodo lontano da casa loro questa volta dall'altra parte del mondo. Non dovrebbe legare quel nodo troppo stretto.

 

 

 

Persone che muoiono dopo il vaccino

 anti-CoVID: decessi per cause naturali?

Comilva.org-Redazione-(16-2-2021)- ci dice :

 

Punti essenziali dell’articolo.

Da tutto il mondo giungono notizie di decessi in rapido aumento dopo l'implementazione dei programmi di vaccinazione con il vaccino contro il virus del CoVID-19: molti di loro sono persone anziane con più di 75 anni. In molti casi, muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione; in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.

Ironia della sorte, quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, è a causa del CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.

A parte la morte improvvisa, esempi di effetti indesiderati includono malessere persistente e grande spossatezza, allergie gravi, comprese reazioni anafilattiche, sindrome infiammatoria multisistemica, disturbi psicologici, convulsioni e paralisi, inclusa la paralisi di Bell.

Il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica: è più esatto definirla una terapia genica sperimentale che a quanto pare può anche causare la morte, ma questi sono solo effetti immediati, non conosciamo ancora le reazioni avverse  che compariranno a medio e lungo termine e che potrebbero interessare molte più persone.

Poiché l'mRNA normalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi.

L'mRNA libero può rappresentare un pericolo per il sistema immunitario e generare malattie infiammatorie. In quanto tale, l'iniezione di mRNA sintetico termostabile (mRNA resistente alla degradazione) è altamente problematico in quanto può alimentare l'infiammazione cronica a lungo termine. Molti effetti indesiderati comunemente riportati dai “vaccini” della terapia genica anti-CoVID-19 sembrano essere causati da un'infiammazione cerebrale.

(https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/02/02/covid-vaccine-death-seniors.aspx)

(https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/01/31/covid-19-vaccine-gene-therapy.aspx)

(https://childrenshealthdefense.org/defender/vaers-injuries-covid-vaccine-cdc-data/)

 

L’allarme mondiale.

Da tutto il mondo stanno arrivando notizie di decessi di persone dopo aver ricevuto il vaccino anti-CoVID-19. In molti casi muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione, in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.

Il 12 febbraio 2021, secondo quanto riportato dal Childrens Health Defense (CHD) statunitense1, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) (USA) nel suo ultimo rapporto indicava 6532 morti su un totale di 12.044 segnalazioni di reazioni avverse (5.14%). I numeri rifletterebbero gli ultimi dati disponibili a partire dal 4 febbraio (secondo la banca dati americana di vaccinovigilanza passiva che riporta le reazioni avverse mondiali spontaneamente segnalate come causate dai vaccini: il Vaccine Adverse Event Reporting System [VAERS]3). Dei 653 decessi riportati, 602 provenivano dagli Stati Uniti. L'età media di coloro che sono morti era di 77 anni, il più giovane aveva 23 anni.

Al 10 febbraio, circa 44,77 milioni di persone negli Stati Uniti avevano ricevuto una o entrambe le dosi di uno dei vaccini anti-CoVID-19 autorizzati4. Finora, solo i vaccini Pfizer e Moderna hanno ottenuto l'autorizzazione per l'uso di emergenza negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA). Secondo la stessa definizione della FDA, i vaccini sono ancora considerati sperimentali fino a quando non saranno completamente autorizzati5.

Fino al 4 febbraio erano stati segnalati 163 casi di paralisi di Bell6 e 775 segnalazioni di crisi anafilattiche7. Il CDC sta indagando sulla morte, avvenuta l'8 febbraio scorso, di un medico di 36 anni nel Tennessee (USA), deceduto circa un mese dopo aver ricevuto la seconda dose di una vaccinazione anti-CoVID-19. Secondo le notizie, il dottor Barton Williams8 è morto a causa della forma adulta di sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-A)9, una condizione causata quando il sistema immunitario attacca il corpo con conseguente insufficienza multi-organo: in alcuni rapporti la morte del medico viene attribuita a una infezione asintomatica di CoVID-19, sebbene Williams non sia mai risultato positivo al virus.

Il 7 febbraio, a Villa Hills, Kentucky (USA), sono morte due suore a seguito di un "focolaio di CoVID-19" che si è verificato due giorni dopo la vaccinazione10 eseguita nel loro monastero. Prima di iniziare il programma di vaccinazione di tutte le suore, non c'erano stati casi di CoVID-19 nel monastero, che comunque era stato chiuso ai alle visite durante la pandemia. Dopo l'inizio delle vaccinazioni, 28 suore erano risultate positive al CoVID a partire dal 7 febbraio. Gli studi clinici11 suggeriscono che quasi tutti i benefici della vaccinazione anti-CoVID, ma anche la stragrande maggioranza delle reazioni avverse12, sono associati alla seconda dose.

Diversi medici ora collegano13 i vaccini anti-CoVID delle ditte Pfizer e Moderna alla trombocitopenia immunitaria (ITP)14, una condizione che si sviluppa quando il sistema immunitario attacca le piastrine (componente del sangue essenziale per la coagulazione) o le cellule che le producono. L'articolo del Times riporta il caso di due donne che si stanno riprendendo dall'ITP dopo essere state vaccinate. Il mese scorso, il dottor Gregory Michael è morto di ITP due settimane dopo aver ricevuto il vaccino anti-CoVID della Pfizer15.

Sebbene i numeri del database VAERS possano sembrare deludenti, secondo uno studio del Department of Health and Human Services (HHS) degli Stati Uniti, il numero effettivo di reazioni avverse è probabilmente significativamente più alto. VAERS è un sistema di sorveglianza passiva che si basa sulla disponibilità dei medici, degli operatori sanitari e delle persone a comunicare volontariamente le segnalazioni di danno vaccinale. A titolo informativo, segnaliamo che la letteratura scientifica attribuisce validità ai dati riportati dal VAERS, ma li ritiene sottostimati di circa 50-100 volte (la diversa sottostima dipende da diversi Autori)16,17.

Gli operatori sanitari statunitensi sarebbero tenuti per legge a segnalare qualsiasi evento avverso elencato nella tabella VAERS degli eventi segnalabili a seguito di una vaccinazione. In genere vengono segnalate le reazioni immediate o che avvengono in un arco di tempo di pochi giorni dopo la vaccinazione, perché quelle che avvengono con una latenza maggiore non vengono facilmente attribuite alla vaccinazione e quindi non vengono riportate. Molte reazioni vaccinali avverse, infine, non vengono comunicate ai medici e quindi anche queste vengono perse.

Anche le ditte produttrici dei vaccini sono tenute a segnalare al VAERS "tutti gli eventi avversi che sono portati alla loro attenzione". secondo alcuni Autori, anche meno dell'1% degli eventi avversi è segnalato al VAERS18. Il dott. Peter Doshi, editore associato della rivista British Medical Journal, ha criticato senza mezzi termini il VAERS in un articolo pubblicato sulla sua medesima rivista19, definendolo "nient'altro che una vetrina e una parte dello sforzo sistematico delle autorità statunitensi per rassicurarci o ingannarci sulla sicurezza dei vaccini".

Grande eco hanno avuto anche le notizie provenienti dalla Norvegia: la rivista online Bloomberg.com ha pubblicato un articolo lo scorso 16 gennaio20 dove si riportava il decesso di 29 persone anziane, la maggior parte della quali aveva più di 75 anni, dopo la vaccinazione anti-CoVID-19. All’epoca i vaccinati norvegesi erano stati circa 42.000. Mentre i funzionari sanitari inizialmente avevano minimizzato e teso ad escludere qualsiasi connessione con il vaccino, il rapporto di Bloomberg suggerisce che l'Agenzia Norvegese per i Medicinali stava riconsiderando i fatti. Al momento della morte, il vaccino della Pfizer era l'unico vaccino anti-CoVID-19 disponibile in Norvegia, quindi "tutte le morti sarebbero eventualmente collegate a quel vaccino". Tutti i decessi riportati riguardavano "persone anziane con gravi disturbi di base: la maggior parte delle persone ha sperimentato gli effetti indesiderati attesi del vaccino, come nausea e vomito, febbre, reazioni locali nel sito di iniezione e peggioramento delle condizioni generali". Le autorità sanitarie norvegesi avrebbero avvisato il rischio di danni con la vaccinazione anti-CoVID-19 per i malati molto anziani o terminali e hanno comunicato che “per coloro che hanno una aspettativa di vita residua molto breve, il beneficio del vaccino può essere marginale o irrilevante".

L'Istituto Norvegese di Sanità Pubblica ritiene che "per i soggetti con la fragilità più grave, anche gli effetti indesiderati dei vaccini relativamente più leggeri potrebbero causare gravi conseguenze. Per coloro che hanno comunque una durata di vita residua molto breve, il beneficio del vaccino può essere marginale o irrilevante". Il dottor Anthony Fauci, direttore dell'Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive americano, si è affrettato a dire che i decessi devono essere "messi nel contesto della popolazione in cui si sono verificati"21.In altre parole, voleva dire che le persone morte erano vecchie e si sa che prima o poi gli anziani muoiono.

È l'ipocrisia alla massima potenza: quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, la causa è il CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.

La ciliegina sulla torta l’ha messa l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha aggiunto “poiché non vi è alcuna connessione certa dei vaccini con le morti della Norvegia, non c'è motivo di interrompere la somministrazione ai cittadini anziani”.

Coincidenze discutibili.

Degno di cronaca è anche quello che sta accadendo a Gibilterra, all'estremità meridionale della Spagna.

Gibilterra ha una popolazione di 34.000 abitanti. In questa area il 9 gennaio 2021 è stato iniziato il programma di vaccinazione utilizzando il vaccino a mRNA della Pfizer. Entro il 17 gennaio erano state somministrate 5.847 dosi (circa il 17% della popolazione), secondo un rapporto di MedicalXpress22.

Il fatto curioso è che la prima morte registrata in quell'area a causa del CoVID-19 si è verificata a metà novembre 2020. Entro il 6 gennaio, tre giorni prima dell'inizio del programma di vaccinazione, il numero totale di morti per CoVID-19 riferito si era attestato a 10. Poi, entro il 17 gennaio, il bilancio totale delle vittime era improvvisamente salito a 45. In altre parole, 35 persone sono morte nei primi otto giorni del programma di vaccinazione. La maggior parte aveva 80-90 anni. Ovviamente nessuna delle morti è stata attribuita al vaccino, ma piuttosto a una nuova variante di SARS-CoV-2.

Il lancio del vaccino coincide con l'epidemia.

Altre aree stanno anche segnalando "focolai" di CoVID-19 dopo il lancio delle vaccinazioni, con conseguente aumento del bilancio delle vittime. Ad Auburn (New York, USA), un'epidemia di CoVID-19 è iniziata il 21 dicembre 2020, in una Casa di Cura della contea di Cayuga23, 24. Prima di questa epidemia, nessuno nella Casa di Cura era morto a causa del CoVID-19. Il giorno successivo, il 22 dicembre, hanno iniziato a vaccinare i residenti e il personale. Il primo decesso è stato segnalato il 29 dicembre 2020. Tra il 22 dicembre 2020 e il 9 gennaio 2021, 193 residenti (80%) hanno ricevuto il vaccino, così come 113 membri del personale. Al 9 gennaio 2021, 137 residenti sono stati infettati e 24 sono morti. Quarantasette membri del personale sono risultati positivi anche per SARS-CoV-2 e uno è stato ricoverato in terapia intensiva.

Dal punto di vista scientifico, le infezioni da coronavirus nei vaccinato contro il CoVID-19 erano previste e attese e cono chiamate “potenziamento dipendente dall'anticorpo" (ADE: Antibody-Dependent Enhancement)25. Il meccanismo del potenziamento dipendente dall’anticorpo è piuttosto complesso, ma si può riassumere in questo modo: quando un soggetto che possiede un livello anticorpale sub-ottimale (in seguito ad un’infezione primaria o a vaccinazione) viene a contatto con un virus simile e si infetta, il suo sistema immunitario favorisce l’infezione e le complicazioni gravi della malattia26, 27. In altre parole, una parte dei vaccinati sono inevitabilmente predisposti dalla vaccinazione proprio a manifestare le complicazioni gravi (e in alcuni casi anche fatali) della malattia dalla quale si vogliono proteggere, cioè proprio il virus SARS-CoV-2 e la sua conseguente patologia: CoVID-19.

Numerosissime gravi reazioni avverse emergenti.

Sebbene la campagna globale di vaccinazione abbia solo circa un mese di vita nella maggior parte del mondo, le segnalazioni di gravi reazioni avverse hanno già iniziato ad arrivare. Molti condividono le loro esperienze personali sui social media. In modo preoccupante, molti stanno vedendo le loro storie censurate come fuorvianti o false. I video, in particolare, tendono ad essere rimossi. A parte la morte improvvisa in poche ore o giorni, 28, 29, 30, 31, 32 esempi di effetti indesiderati ai vaccini a mRNA delle ditte Pfizer e Moderna includono:

Malessere persistente ed estrema spossatezza.

Gravi forme allergiche, comprese reazioni anafilattiche.33, 34, 35  

Sindrome infiammatoria multisistemica.36

Convulsioni croniche.37

Paralisi, inclusa la paralisi di Bell.38

Inoltre, molte persone dicono di "sentirsi strane" e di "non sentirsi se stesse".

Vertigini, tachicardia e crisi di ipertensione arteriosa sembrano essere un disturbo comune a molti, così come una cefalea persistente apparentemente "senza soluzione" perché non risponde ai farmaci. Molti descrivono il dolore che provano nel loro corpo come "essere stati investiti da un autobus" o "essere stati picchiati con un bastone".

Alcuni segnalano linfonodi gonfi e dolorosi, forti dolori muscolari e disturbi gastrointestinali. Vengono segnalati sintomi che imitano l'ictus, anche se le scansioni della TAC cerebrale non evidenziano nulla di anomalo.

Cominciano ad essere riportati anche numerosi e inspiegati effetti psicologici: cambiamenti di umore con periodi intermittenti di euforia, attacchi di ansia, depressione, annebbiamento mentale, senso di confusione e di dissociazione e insonnia.

Vengono inoltre segnalate alterazioni o perdita del gusto e dell'olfatto. Molti descrivono pure degli effetti che suggeriscono disturbi vascolari, come chiazze cutanee e dita leggermente cianotiche.

Altri sintomi clinici che probabilmente si manifesteranno in un arco di tempo maggiore sono malattie infiammatorie sistemiche e specialmente a carico del sistema nervoso centrale e periferico che si esprimono con stanchezza cronica molto marcata e paralizzante. Verosimilmente insieme o all’origine di questi disturbi c’è una alterazione della produzione mitocondriale di energia cellulare e quindi un disturbo che oggi non sappiamo facilmente curare o anche solo contrastare.

Efficacia teorica ed efficacia reale dei vaccini.

Bisogna distinguere tra efficacia teorica (definite in inglese dalla parola efficacy) ed efficacia reale (definite in inglese dalla parola effectiveness).

L’efficacy è intesa come efficacia teorica valutata nel contesto atipico di un trial clinico sperimentale nel quale il gruppo di persone vaccinate sono state adeguatamente selezionate in modo da avere un campione omogeneo e composto di solito da persone relativamente giovani e sane che però non corrispondono alla pratica clinica quotidiana, perché quando si fa una vaccinazione di massa sono coinvolte persone di tutte le età e di tutte le condizioni patologiche. Inoltre, questa efficacia teorica della vaccinazione viene dimostrata dal riscontro di un aumento nel sangue del titolo degli anticorpi neutralizzanti, che vengono definiti “teoricamente protettivi” (in realtà la vera protezione contro un virus dipende da molti fattori, dei quali gli anticorpi sono un fattore importante, ma certamente non l’unico e inoltre solo dopo aver seguito nel tempo i vaccinati si potrà ipotizzare quale livello anticorpale nel sangue bisogna raggiungere per avere una protezione vaccinale, dato che i titoli anticorpali protettivi non sono costanti ma dipendono dalle caratteristiche di ogni germe).

L’effectiveness, invece, è intesa come capacità reale di un vaccino di evitare i casi clinici di malattia quando viene somministrato alla popolazione generale in cui sono coinvolti soggetti che si trovano in una molteplicità di condizioni fisiopatologiche.

Come si può immaginare, la differenza fra questi due tipi di efficacia (efficacy ed effectiveness) è di enorme importanza per comprendere l’utilità di una vaccinazione. Le sperimentazioni fatte inizialmente dalle Ditte produttrici di vaccini valutano sempre e solo la efficacy, cioè l’efficacia teorica, perché per avere il valore della effectiveness serve attendere di vedere se le vaccinazioni, dopo mesi o qualche anno, hanno ridotto realmente il numero di malati.

Solo per avere un’idea della differenza quantitativa tra questi due modi di valutare l’efficacia di un vaccino, si può aggiungere che l’efficacy in genere risulta sempre del 90-95%, mentre l’effectiveness dipende dal tipo di vaccino e per il vaccino antinfluenzale è di circa il 30-40%.39

Le coorti super-sane studiate dai produttori dei vaccini anti-covid non sono in alcun modo rappresentative di un'intera popolazione e quindi del mondo reale; il tasso di efficacy stimato e il presunto profilo di sicurezza del vaccino, pertanto, non può essere rilevante per la popolazione mondiale40.

Inoltre, la maggior parte dei decessi per CoVID-19 coinvolge condizioni di salute preesistenti quali patologie croniche di vario tipo e interessanti specialmente soggetti anziani con comorbilità che sono stati completamente esclusi dagli studi Pfizer e Moderna ...

Infine, osserviamo che, molto spesso, le sperimentazioni sui vaccini non utilizzano mai placebo inerti. Di solito il confronto si fa con un altro vaccino. In tal modo, si nascondono e si confondono efficacemente le reazioni avverse (effetti indesiderati simili inducono a determinare l’assenza di correlazione fra l’effetto e il vaccino …), incluse quelle con esito fatale. Nel caso dello studio di Moderna, ad esempio, sono morte 13 persone, 6 nel gruppo vaccino e 7 nel gruppo placebo.

Pertanto, coloro che accetteranno di vaccinarsi dovrebbero conoscere la totale assenza di informazioni rilevanti sull'efficacia reale (effectiveness) e sul rischio che correranno e che ovviamente li riguarda.

In che modo i "vaccini" CoVID-19 potrebbero distruggere le vite di milioni di persone.

Nell'aprile 2020, il dott. Mercola ha intervistato Judy Mikovits, Ph.D., sul potenziale ruolo svolto dai gamma-retrovirus umani durante la malattia CoVID-19. Mikovits è una biologa molecolare41 e ricercatrice ed è stata Founding Research Director del Whittemore Peterson Institute in Nevada.

Il suo libro, "Plague of Corruption", è stato fra i best seller nelle liste di New York Times, USA Today e The Wall Street Journal nel 2020. Il suo nuovo libro, "Ending Plague: A Scholar's Obligation in an Age of Corruption”, sta avendo un analogo successo. Nonostante questo, potrebbe essere una delle ricercatrici più censurate del pianeta, grazie in gran parte alla sua partecipazione al documentario “Plandemic”42 (plandemicseries.com).

Cominciamo col dire che il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica. Non migliora la risposta immunitaria all'infezione, né impedisce di contrarre l'infezione. È davvero una terapia genica sperimentale che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita di moltissime persone.

L'RNA messaggero (mRNA) utilizzato in molti vaccini anti-CoVID-19 non è naturale, ma è il prodotto di una manipolazione: poiché l'mRNA prodotto naturalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri per evitare che ciò accada. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi43. A sua volta, anche le nanoparticelle lipidiche possono causare vari disturbi.

Nel 2017, Stat News ha discusso delle sfide di Moderna nello sviluppo di un farmaco a base di mRNA per la sindrome di Crigler-Najjar, una condizione che può portare a ittero, degenerazione muscolare e danni cerebrali44:

"Per proteggere le molecole di mRNA dalle difese naturali del corpo, gli sviluppatori di nuovi farmaci devono avvolgerle in un involucro protettivo. Per Moderna, ciò significava inserire la sua terapia Crigler-Najjar in nanoparticelle fatte di lipidi. E per i suoi chimici, quelle nanoparticelle hanno creato una sfida scoraggiante: se le dosavano troppo poco non si riceveva abbastanza enzima per incidere sulla malattia, con dosi eccessive il farmaco era troppo tossico per i pazienti.

Fin dall'inizio, gli scienziati di Moderna sapevano che usare l'mRNA per stimolare la produzione di proteine sarebbe stato un compito arduo, quindi hanno setacciato la letteratura medica alla ricerca di malattie che potevano essere trattate con piccole quantità di proteine aggiuntive.

Moderna non è riuscita a far funzionare la sua terapia ... La dose sicura era troppo debole e le iniezioni ripetute di una dose abbastanza forte da essere efficace hanno avuto effetti preoccupanti sul fegato negli studi sugli animali".

Tuttavia, cambiando semplicemente il nome, da farmaco a vaccino (magari nel corso di una “pandemia” a livello mondiale … .) si possono bypassare i criteri rigorosi per gli studi sulla sicurezza.

Un altro problema è legato al tempo in cui l'mRNA sintetico rimane stabile nel nostro corpo. È racchiuso in nanolipidi per evitare che si degradi troppo rapidamente, ma cosa succede se l'mRNA si degrada troppo lentamente o non si degrada per niente?

L'idea alla base dei vaccini a mRNA è che, inducendo il corpo a creare la proteina spike SARS-CoV-2, il nostro sistema immunitario produrrà anticorpi in risposta ad una eventuale infezione. Ma cosa succede quando trasformiamo il nostro corpo in una fabbrica di proteine virali, mantenendo così attiva la produzione di anticorpi su base permanente senza possibilità di interruzione?

In ogni caso il nostro corpo vede queste particelle sintetiche come un “non-sé” e gran parte della risposta anticorpale perpetua sarà costituita da autoanticorpi che attaccheranno i nostri stessi tessuti, creando quindi una patologia autoimmunitaria.

Mikovits spiega:

“Normalmente, l'RNA messaggero (mRNA) non è libero nel corpo perché è un segnale di pericolo. In qualità di biologo molecolare, il dogma centrale della biologia molecolare è che il nostro codice genetico, il DNA, è trascritto, scritto, nell'RNA messaggero. Quell'RNA messaggero viene tradotto in proteina, o usato in capacità regolatoria ... per regolare l'espressione genica nelle cellule.

Quindi, prendere un RNA messaggero sintetico e renderlo termostabile - evitando che si decomponga è problematico. Abbiamo molti enzimi che degradano l'RNA e il DNA liberi perché, ancora una volta, questi sono segnali di pericolo per il nostro sistema immunitario. Questi guidano letteralmente malattie infiammatorie.

Ora, grazie alla combinazione tra il PEG (glicole polietilenico) e nanoparticelle lipidiche, queste permetteranno all’mRNA di entrare in ogni cellula del corpo e cambiare la regolazione dei nostri geni con questo RNA sintetico, parte del quale in realtà è il messaggio per il gene sincitina ...

La sincitina è l'involucro endogeno del gamma-retrovirus codificato nel genoma umano ... Sappiamo che se la sincitina ... è espressa in modo aberrante nel corpo, per esempio nel cervello (in cui entreranno queste nanoparticelle lipidiche) allora potremo avere lo sviluppo di sclerosi multipla.

L'espressione di quel gene da sola fa scattare la microglia, letteralmente infiamma e sregola la comunicazione tra le microglia cerebrali, che sono fondamentali per l'eliminazione delle tossine e dei patogeni nel cervello e per la comunicazione con gli astrociti.

Sregola non solo il sistema immunitario, ma anche il sistema endocannabinoide, che è l'interruttore più debole dell'infiammazione. Potremo allora avere anche encefalomielite mialgica/sindrome della fatica cronica: una infiammazione del cervello e del midollo spinale (...)."

Le alterazioni genetiche possono durare tutta la vita.

La domanda che ci poniamo è: Per quanto tempo l'mRNA sintetico dei vaccini anti-CoVID-19 verrà mantenuto all'interno del nostro corpo facendo sì che le cellule producano questa proteina?

 

La dott.ssa Mikovits crede che sfuggirà al degrado per mesi, anni, forse anche per tutta la vita in alcuni casi. Tutto ciò ricorda stranamente i precedenti tentativi di creare un vaccino contro il coronavirus, tutti falliti a causa di reazioni immunitarie paradossali o del potenziamento immunitario dipendente dagli anticorpi. Gli animali vaccinati contro il coronavirus, pur avendo anticorpi contro il virus che avrebbero dovuto proteggerli, quando venivano esposti al coronavirus selvaggio si ammalavano gravemente e la maggior parte moriva.

Molti dei sintomi finora segnalati sono indicativi di danni neurologici: discinesia grave (compromissione del movimento volontario), atassia (mancanza di controllo muscolare) e convulsioni intermittenti o croniche.

"Ciò che sta causando tutto questo è la neuro-infiammazione", afferma la dr.ssa Mikovits. “È come se il cervello fosse di fiamme. Temo che vedremo lo sviluppo di tic, morbo di Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica svilupparsi a velocità impressionante".

Gli effetti indesiderati sono indicativi anche di una risposta immunitaria innata sregolata e di un sistema endocannabinoide interrotto che pertanto agisce come un interruttore più debole sul sistema immunitario.

“Vedremo inoltre sindromi da attivazione dei mastociti (MCAS). I sintomi clinici saranno paragonabili a malattie infiammatorie. Oggi si sente già parlare di "CoVID a lungo raggio", caratterizzato da spossatezza, profonda e paralizzante dovuta all'incapacità dei mitocondri di produrre energia. In realtà, però, non è CoVID a lungo raggio, ma è esattamente quello che è sempre stato: encefalomielite mialgica, cioè una infiammazione del cervello e del midollo spinale."

Un altro comune effetto indesiderato del vaccino anti-CoVID-19 che stiamo vedendo in questo ultimo periodo sono le reazioni allergiche, incluso lo shock anafilattico. “Un responsabile accreditato di questo fenomeno è la PEG (a cui si stima che il 70% degli americani sia allergico). Gli effetti istantanei sono quasi certamente causati dalla PEG e dalle nanoparticelle lipidiche", afferma ancora la Mikovits.

Altri effetti indesiderati a lungo termine potranno essere un aumento significativo di emicranie, tic, morbo di Parkinson, disturbi micro-vascolari, varie tipologie di cancro, come quello prostatico, gravi sindromi dolorose come la fibromialgia e l'artrite reumatoide, patologie vescicali e renali, psicosi, neuropatie degenerative, malattie come la malattia di Lou Gehrig (cioè la sclerosi laterale amiotrofica) e disturbi del sonno, inclusa la narcolessia. Nei bambini piccoli, è probabile che si sviluppino anche sintomi simili a quelli del disturbo dello spettro autistico.

Le segnalazioni spontanee di reazione avversa nei Paesi dello Spazio Economico Europeo.

Sulla base dei dati delle segnalazioni spontanee di reazioni avverse riportati fino al 5 febbraio (incluso) nella banca dati EudraVigilance45, nei paesi dello Spazio Economico Europeo si registrano un totale di 33.925 casi, di cui 5.109 classificati come gravi (15,06%) e 28.816 classificati come non gravi (84,94%).

L'Italia risulta in assoluto il Paese con le maggiori segnalazioni: 14.673 (ovvero circa il 43%). Dal 2 al 5 febbraio sono state riportate in media 2.587 segnalazioni al giorno provenienti dai Paesi SEE (o in inglese EEA, Economic European Area). Se l'Italia seguisse questo trend, più di 1.000 segnalazioni al giorno potrebbero provenire dal nostro Paese.

Osservando i dati, si registrano:

508 casi con esito fatale: I decessi rappresentano il 9,94% delle segnalazioni ADR (Adverse Drug Reaction) classificate GRAVI e l’1,5% del totale delle segnalazioni.

253 casi di anafilassi (di cui 216 segnalati come gravi e 37 come non gravi) e 376 casi di ipersensibilità (di cui 187 segnalati come gravi e 189 come non gravi) per un totale di 403 reazioni allergiche GRAVI di cui 2 segnalazioni con esito fatale, ovvero il 7,89% delle segnalazioni ADR definite GRAVI (403 su 5.109 segnalazioni classificate gravi).

402 casi di positività a Sars Cov-2 (spesso segnalate come “drug ineffective”), di cui 16 con esito fatale. I casi di positività a Sars Cov-2 definiti GRAVI rappresentano il 5,85% del totale delle segnalazioni ADR gravi (209 su 5109).

Bollettino basato su eventi in Italia (informazioni non validate provenienti da fatti di cronaca).

È lecito domandarsi se fra le segnalazioni spontanee di reazioni avverse risultino anche i seguenti casi:

il caso fatale della dott.ssa Gabriela Godoy46 , farmacista e madre di quattro figli, sentitasi male il giorno dopo aver effettuato il Comirnaty e morta dopo 5 giorni di ospedalizzazione. Si apprende che si è trattato di un ictus, nessun esame autoptico, piuttosto i suoi organi sono stati espiantati per la donazione e la somministrazione di Comirnaty, un trattamento OGM sviluppato in pochi mesi con la tecnologia mRNA, fino a oggi mai stata oggetto di licenza da parte delle Autorità regolatorie e pertanto mai testata in condizioni reali e su vasta scala, rappresenta solo una triste coincidenza.

43 positivi nella Residenza socio sanitaria Sancta Maria Regina Pacis a Fasano (Brindisi) in cui sia gli ospiti sia gli operatori erano già stati sottoposti alla vaccinazione completa.47

21 positivi al centro residenziale della Fondazione Turati di Gavinana in cui sia gli ospiti sia gli operatori avevano ricevuto anche la seconda dose di richiamo.48

Infermiere positivo dopo II dose. Sindacato medici: “Non è panacea".49

74 contagiati, anche 27 operatori al centro di assistenza «Casa Serena» di Latino, nei giorni scorsi erano stati eseguiti i vaccini.50

30 ospiti su 46 positivi dopo la somministrazione della prima dose alla RSA di Casalecchio di Reno.51

28 contagi a "Casa Caterina” di Adelfia. Una settimana prima erano state effettuate le vaccinazioni.52

71 positivi tra medici e infermieri dell'ospedale di Fermo.53 

20 contagiati tra medici e infermieri all'ospedale "Civico" di Palermo, avevano ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer.54

66 positivi al al Pio istituto Santa Caterina de’ Ricci di Prato, una settimana prima erano state effettuate le vaccinazioni, "Finora mai avuto un caso . Inspiegabile un’esplosione così improvvisa. Indaghiamo sulle cause".55

Genova, muore per emorragia dopo il vaccino anticovid. Alisa: “Al momento nessun nesso”.56

39 ospiti positivi nella casa di riposo di Forlì che avevano già ricevuto la prima dose.57

38 persone positive nella struttura ‘Casa Insieme’ di Mercato Saraceno. Tutti avevano ricevuto la prima dose.58

21 fra ospiti e operatori positivi a Villa Agostina di Certaldo, erano in attesa del richiamo.59

53 positivi alla casa di riposo "Drudi" di Meldola, alcuni giorni prima avevano ricevuto la prima dose.60

"Strage di anziani in Rsa a Como: 21 morti. “Erano stati vaccinati”. Positivi 85 ospiti e 54 sanitari".61

Infermiera muore a 55 anni, si era vaccinata contro il Covid qualche giorno prima. L'ospedale: «Nessuna correlazione». Esposto in Procura. 62

Frosinone, infermiera dell'ospedale Spaziani muore nel sonno a soli 39 anni. 63

"Medico muore dopo vaccinazione, aveva patologie croniche". 64

"Medico 45enne morto di infarto metre giocava a tennis, si era da poco vaccinato contro il covid".65

"Vaccino, medico di base ricoverato per Covid a Sondrio dopo la prima dose: «Forse era già positivo»".66

"Muore Infermiere a 42 anni. Un arresto cardiaco improvviso lo ha stroncato sul colpo".67

Infermiere forlivese di 46 anni, deceduto per un malore improvviso.68

Ricoverata per 13 giorni dottoressa positiva dopo la somministrazione della I dose di vaccino.69

Due infermieri positivi dopo il richiamo del vaccino.70

Covid, bidello muore dopo la prima dose di vaccino: sequestrata la salma.71

CASALNUOVO - La città piange la prima vittima post vaccino Vincenzo Russo residente ad Afragola ma da anni prestava servizio come personale ATA alla scuola Viviani. Domenica scorsa si è sottoposto a vaccino e dopo aver accusato malori è svenuto per cui è stato necessario il ricovero, ma la situazione clinica è peggiorata ora dopo ora spirando questa mattina.72

Calabria, paralizzata dopo il vaccino.73

Trentino, giovane insegnante deceduta dopo il vaccino AstraZeneca74

Ancona, vigile del fuoco 49 anni muore dopo il vaccino,75

Palermo, muore insegnante di 49 anni dopo il vaccino76

Come è noto, la sorveglianza post-marketing raccoglie le segnalazioni delle reazioni avverse alla somministrazione di farmaci e vaccini; quando gli eventi di sospette reazioni avverse vengono segnalati spontaneamente, si parla più propriamente di farmacovigilanza passiva; al contrario, se gli eventi vengono indagati attivamente si è in presenza di farmacovigilanza attiva.

Se gli eventi sopra riportati fossero stati gestiti attraverso un sistema di farmacovigilanza attiva, si sarebbe registrato un aumento significativo del numero di segnalazioni raccolte dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza.

Perché AIFA non predispone una farmacovigilanza attiva su un farmaco sperimentale per il quale nell'arco di 2 mesi di somministrazione sono giunte migliaia di segnalazioni spontanee?

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