Genocidio dell’umanità

 Genocidio dell’umanità perpetrato dai riccastri  padroni del mondo+ i capi del partito comunista cinese”.

 

 

I “Tamponi PCR Covid” sono

uno “Strumento per il Genocidio”.

Conoscenzealconfine.it- Edward Morgan-(21 Ottobre 2021)- ci   dice :

 

Ho appena ricevuto notizie molto inquietanti dalla Slovacchia, dove il personale di un laboratorio ospedaliero a Bratislavia ha condotto uno studio sui test PCR COVID e ha concluso che i tamponi che ti infilano nel naso fino al cervello, stanno impiantando “Darpa Hydrogel” nel tuo corpo.

“Darpa” è la Defense Advanced Research Projects Agency – un’agenzia di ricerca e sviluppo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, responsabile dello sviluppo di tecnologie emergenti per l’uso da parte dei militari. Originariamente conosciuta come Advanced Research Projects Agency, l’agenzia è stata creata il 7 febbraio 1958 dal presidente Dwight D.Eisenhower, USA.

Dallo studio: “Darpa Hydrogel è una sostanza artificiale che crea un convertitore tra il segnale elettromagnetico e la cellula vivente, il tessuto e l’organo. Converte un segnale elettromagnetico da un trasmettitore in un segnale che una cellula vivente comprende e a cui risponde ( Darpa Hydrogel è stato iniettato in queste strutture nervose ed il coleottero era controllabile tramite una radio)”.

Darpa Hydrogel e il litio bloccano e distruggono la ghiandola pineale e fanno sì che la persona pensante diventi un biorobot controllabile.                               Un idrogel è un vettore di una sostanza attiva, il suo compito è far entrare la sostanza nel corpo in un punto predeterminato”.

Quindi, il Darpa Hydrogel è un componente chiave, “queste sono in realtà nano-antenne”, per connettersi al 5G e consentire all’élite globale di controllare letteralmente le persone come i robot scarafaggi.

Lo studio cita i risultati dei test che mostrano che “Darpa Hydorgel è anche mortale per le cellule del sangue umano”. Se usato insieme al litio, che è altamente tossico, può distruggere la ghiandola pineale.

Il rapporto afferma inoltre: “Da queste informazioni è chiaro che i bastoncini per i test (PCR COVID) sono uno strumento criminale di genocidio nella popolazione della Slovacchia. Questo è in tutto il mondo, calcolato e preparato con cura”.

Questa è roba da archivi di fantascienza… ma sta accadendo proprio ora.

Ecco il collegamento allo studio completo in formato PDF: (golokaproject.org/documentfiles/Analysis-of-test-sticks-from-surface-testing-in-the-Slovak-Republic.pdf).

(prepareforchange.net/2021/04/24/from-slovakia-hospital-covid-pcr-tests-found-to-be-tool-for-genocide/).

(liberamenteservo.com/i-tamponi-pcr-covid-sono-uno-strumento-per-il-genocidio/).

Edward Morgan.

 

 

 

 

Hanno Paura di Norimberga

e lo hanno pubblicamente detto!

Conoscenzealconfine.it- Alessia C. F. (ALKA)-( 14 Dicembre 2021)- ci dice:

Sulla scia di Austria, Italia e Germania che stanno applicando durissime leggi ai novax, i leader della UE chiedono ora di cancellare il Codice di Norimberga a favore della vaccinazione obbligatoria a tutti i renitenti.

Ursula von Der Leyen vorrebbe ignorare completamente il codice di Norimberga al fine di permettere ai paesi UE di imporre la vaccinazione forzata a chiunque si rifiuti. I suoi allarmanti commenti arrivano pochi giorni dopo che la Germania ha seguito l’esempio dell’Austria, imponendo un blocco autoritario solo ai non vaccinati.

Oltre a dare il pieno sostegno alla segregazione, von der Leyen afferma che è “comprensibile e appropriato” per i paesi dell’UE discutere di vaccinazioni obbligatorie a causa della nuova variante Omicron, che è già emersa in 12 paesi dell’UE.

Dalla BBC: “I paesi dell’Unione Europea dovrebbero considerare la vaccinazione obbligatoria per combattere il Covid e la variante Omicron, ha detto il capo della sua Commissione. Ursula von der Leyen ha detto che i vaccini sono cruciali nella lotta contro la nuova variante ‘altamente contagiosa’ (raffreddore… ). Dobbiamo incoraggiare e pensare alla vaccinazione obbligatoria all’interno dell’Unione Europea tramite una discussione. Questo ha bisogno di un approccio comune, è una discussione che penso debba essere condotta”.

Costringere gli individui a prendere questo vaccino sperimentale e potenzialmente pericoloso contro la loro volontà, sarebbe in diretta violazione del Codice di Norimberga che è stato istituito nel 1947, sulla scia degli orribili esperimenti medici e delle atrocità sui diritti umani commessi dai nazisti durante l’Olocausto.

Le leggi affermano espressamente che “il consenso volontario del soggetto umano è ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE”. Ciò significa che l’individuo è in grado di “esercitare il libero potere di scelta, SENZA l’intervento di alcun elemento di forza, frode, inganno, costrizione, prevaricazione, o altre ulteriori forme di costrizione o coercizione” – cioè togliendoti, ad esempio, il diritto al lavoro se non sei vaccinato.

Il motivo principale della creazione del codice nacque a causa dell’esecuzione – fatta dai nazisti – di esperimenti medici su soggetti senza il loro consenso. Queste procedure, tipicamente eseguite sotto il comando di funzionari di alto livello (come il dottor Josef Mengele) furono tra le peggiori mai documentate.

Da allora, nelle nazioni occidentali che riconoscono le leggi di Norimberga, le persone devono sempre fornire il consenso per qualsiasi procedura medica.

Quindi l’unico modo che hanno i paesi dell’Unione Europea per imporre le vaccinazioni forzate, evitando poi di essere processati, è di eliminare le leggi di Norimberga, o semplicemente di ignorarle completamente.                                                                        Solo così potranno evitare di essere processati per aver violato ogni diritto umano e per aver commesso atrocità con un vaccino sperimentale.

 Come nota sarcasticamente il professore Dr. Jordan Peterson: “Ehi, è solo il codice di Norimberga. Solo quello che abbiamo imparato dalle atrocità naziste, e non da ultimo quelle commesse dai medici”.

Sanno, hanno paura, sanno cosa sta per arrivare e stanno pensando a come pararsi le terga. Pensavano che sarebbe tutto avvenuto in modo diluito e sarebbe stato facilissimo nasconderlo, ma hanno scoperto che i danni arrivano molto velocemente, sono tantissimi, i morti iniziano a essere parecchi, e che il giochino “nessuna correlazione” non lo puoi usare all’infinito.                                          Hanno poco tempo e devono correre, vaccinare sempre di più e più velocemente, e poi assicurarsi che la legge non li giudichi. E ce lo dicono in faccia in modo chiaro e tondo.

Alessia C. F. (ALKA)- (orazero.org/hanno-paura-di-norimberga-e-lo-hanno-pubblicamente-detto/).

 

 

 

 

 

 

Come la Paura Alimenta la Guerra dei Vaccini.

Orazero.org-Jean Gabin - (8 Dicembre 2021)- ci dice:

 

Il Covid ne è una rivelazione e un acceleratore.

Forse è la mia età, o forse è solo un pregiudizio cieco, ma quando mi sveglio alla notizia che il governo austriaco ha internato un intero terzo della sua popolazione nazionale come pericolo per la salute pubblica, un brivido mi corre lungo la schiena.

Guardo le foto al telegiornale di poliziotti armati, mascherati e vestiti di nero che fermano le persone per strada per chiedere i loro documenti digitali, e leggo storie di altri arrestati per aver lasciato la propria casa più di quanto consentito una volta al giorno, e sento i politici austriaci intonare che coloro che si rifiutano di accedere all’iniezione devono essere evitati e sono capri espiatori finché non si conformano.

Poi guardo interviste con “gente comune”, e dicono che i “non vassallizzati” se la sono cercata. Alcuni di loro dicono che dovrebbero essere tutti incarcerati, questi nemici del popolo. Nel migliore dei casi, gli “anti-vaxers” sono paranoici e male informati. Nel peggiore dei casi sono malintenzionati e dovrebbero essere puniti.

Poi guardo oltre il confine, in Germania. Vedo che in Germania i politici stanno anche considerando di internare gli “esitanti del vaccino”, e stanno anche discutendo di imporre la vaccinazione ad ogni cittadino. Entro la fine dell’inverno, dice il rinfrescante e onesto ministro della salute tedesco, i tedeschi saranno “vaccinati, curati o morti”. A quanto pare non c’è una quarta opzione.

Si sono dati da fare in Germania. Recentemente hanno messo delle recinzioni nelle strade di Amburgo, per separare i Bad Unvaxxed dai Good Vaxxed ai mercatini di Natale. All’aperto.                                                                                                                                 Forse forniranno anche alle persone buone delle pietre da lanciare attraverso quelle recinzioni. L’atmosfera sembra certamente matura.                                                              Una vignetta pubblicata di recente sul quotidiano mainstream ad alta tiratura Frankfürter Allgemeine Zeitung mostrava un uomo seduto sul suo divano che giocava a un gioco sparatutto in prima persona in cui gli obiettivi erano persone non vaccinate. La didascalia lo descriveva come “un grande successo sotto l’albero di Natale”.

Non che i tedeschi o gli austriaci abbiano il monopolio dell’attuale marcia verso l’autoritarismo in nome della salute pubblica.

 È interamente globalizzato. L’opinione espressa recentemente dal critico d’arte americano premio Pulitzer Jerry Saltz al suo mezzo milione di seguaci su Twitter era tipica di una nuova forma di odio di classe che è in qualche modo accettabile nell’era delle cancellazioni e dell’ipersensibilità.                                                                   “Il mio ultimo pensiero del Covid è ‘Let her rip:'”, ha scritto. “Cioè, noi che siamo abbastanza fortunati da essere tripli & doppi vaxed siamo abbastanza protetti. Lasciamo morire gli altri. So che rappresentano un pericolo per tutti noi. Ma siamo più del 97% protetti da loro. Se vogliono morire, io dico di lasciarli morire. Libertà”.

In tutta Europa e nel mondo, il quadro è lo stesso. Internamento. Medicazioni obbligatorie. Segregazione di interi settori della società. Licenziamenti di massa. Un consenso mediatico a tamburo battente. La censura sistematica del dissenso. La creazione deliberata di un clima di paura e sospetto. La demonizzazione crescente dei “non vaccinati”. Qualcosa di terribile sta sorgendo intorno a noi, e ci stiamo appena svegliando.

Sto guardando tutto questo dall’Irlanda, il paese che ha il più alto tasso di vaccinazione degli adulti in Europa occidentale, con oltre il 94% della popolazione. Qui, i casi stanno accelerando così velocemente che recentemente è stato detto a tutti di lavorare da casa, e si teme un’altra chiusura. Sono state proposte nuove restrizioni per i bambini, che sono i meno a rischio di Covid, e un coprifuoco a mezzanotte è stato recentemente imposto a pub e discoteche. Questo è strano, dato che solo le persone vaccinate sono state autorizzate ad entrarvi dall’estate, con la scansione di un codice QR per smartphone come unico modo per accedere a gran parte della società.

In una società onesta, tutto questo sarebbe stato oggetto di un robusto dibattito pubblico. Avremmo visto scienziati di tutte le opinioni discutere apertamente in TV e alla radio e sulla stampa; opinioni di tutti i tipi trasmesse sui social media senza paura della censura; giornalisti che indagano correttamente sui rapporti sia sui successi che sui pericoli dei vaccini; serie esplorazioni di trattamenti alternativi; dibattiti pubblici sull’equilibrio tra libertà civili e salute pubblica, e su cosa significa “salute pubblica”.

Ma questo non l’abbiamo visto e non lo vedremo, perché il dibattito, come il dissenso, è fuori moda. I media qui non hanno fatto una domanda critica a nessuno delle autorità per almeno 18 mesi. Gli algoritmi di Google sono impegnati a seppellire i dati scomodi, mentre i canali dei social media da cui la maggior parte delle persone riceve la propria visione del mondo stanno rimuovendo o sopprimendo le opinioni critiche, anche se provengono da virologi o redattori del British Medical Journal.

Cosa potrebbe giustificare tutto ciò? Una risposta potrebbe essere: la combinazione di una terribile pandemia che ha ucciso o mutilato grandi percentuali di coloro che ha infettato, e l’esistenza di una medicina sicura e affidabile che ha dimostrato di prevenire la sua diffusione. Questo, naturalmente, è ciò che si dice che stiamo vivendo. Questa è la Narrativa.

 

Ma ormai è abbastanza chiaro che la Narrativa non è vera.                     La malattia Covid-19 è certamente una brutta malattia che dovrebbe essere presa sul serio, soprattutto da coloro che sono particolarmente vulnerabili ad essa.

Soprattutto per gli anziani e gli infermi, può essere un rischio serio. Ma non è abbastanza pericoloso – se qualcosa può esserlo – da giustificare l’atmosfera di paura che si sta creando in tutto il mondo.                                                                                     La risposta autoritaria al virus è diventata la soluzione per i governi di tutto il mondo, e il clima di paura nella società nel suo complesso ha spesso significato un sostegno entusiasta per tale risposta.

Mentre i vaccini non riescono a porre fine alla pandemia, nuove varianti continuano a sorgere e ogni promessa di “sblocco” si conclude con la reintroduzione di restrizioni, così crescono le richieste di ulteriori restrizioni, più segregazione, più isolamento e internamento. Contro ogni appello, una nuova asperità si impadronisce della cultura.

Questa rozzezza è ciò che porta alla persecuzione, all’abuso e al capro espiatorio di chiunque sia abbastanza sciocco da mettere la testa sopra il parapetto e mettere in discussione la Narrativa, e che a sua volta porta più persone ad allontanarsi da coloro che la promuovono. La solidarietà dei primi giorni della pandemia sembra già un secolo fa. Giorno dopo giorno, la combinazione di rottura e repressione mangia come acido il tessuto sociale di una società già lacerata da una “guerra culturale” che cerca prima i nemici e poi la comprensione.

Tutto questo è sceso come uno stormo di uccelli su una sola tecnologia – “il vaccino” – su cui convergono tutte le speranze e le paure. Ma le divisioni che si sono aperte nella società sui vaccini Covid non riguardano affatto i vaccini: riguardano ciò che essi simboleggiano. Cosa significa essere “vaxxed” o “unvaxxed”, sicuro o pericoloso, pulito o sporco, sensato o irresponsabile, conforme o indipendente: queste sono domande su cosa significa essere un buon membro della società, e cosa sia la società, e stanno esplodendo come cariche di profondità sotto la superficie della cultura.

Nella sua affascinante newsletter Substack The Stoa, l’accademico Peter Limberg propone un’analisi delle guerre Covid in corso. Egli identifica due posizioni sul virus e la reazione ad esso. Entrambe sono generalizzazioni – molte persone non aderiranno completamente a nessuna delle due – ma in linea di massima, quella in cui ci si identifica informerà la propria visione di chi sia l’Altro.

Limberg descrive la prima posizione – la Tesi – così:

I blocchi sono necessari per contenere il virus, le maschere funzionano e devono essere rese obbligatorie, i vaccini sono sicuri, la gente dovrebbe prendere il vaccino per proteggere se stessa e gli altri, e i passaporti per i vaccini aiuteranno ad aprire le cose più velocemente e incoraggeranno coloro che sono esitanti a vaccinarsi.

La Tesi è la posizione dell’establishment. È tenuta, nelle parole di Limberg, da “media legacy … ONG, università, governi occidentali, e tribù mimetiche della sinistra politica”. Al contrario, la visione opposta – l’Antitesi è tenuta da un gruppo di dissidenti politici di tutti i tipi, da quelli di destra agli anarchici, motivati a raggrupparsi per ragioni diverse intorno a una storia alternativa:

Le chiusure non sono necessarie, le maschere non funzionano, la sicurezza e l’efficacia dei vaccini vengono sopravvalutate, i passaporti dei vaccini non solo falliranno ma segregheranno ulteriormente la società, e nel prossimo futuro possiamo aspettarci il capro espiatorio Giradiano dei non vaccinati.                                     In altre parole, siamo posizionati sul precipizio di un pendio scivoloso che porta verso misure di controllo biopolitico sempre più draconiane, la cui morsa difficilmente si allenterà anche quando la pandemia sarà finita.

Quello che vediamo intorno a noi ora, mentre la Tesi fallisce visibilmente, è che sempre più persone si guardano intorno per cercare spiegazioni e approdano a versioni dell’Antitesi.

Mentre ciò accade, un numero sempre maggiore di coloro che sostengono la Tesi si sentono minacciati e arrabbiati. Le persone che mettono in discussione la Tesi, per loro, non sono esseri umani pensanti che si chiedono cosa sta succedendo e non ottengono risposte soddisfacenti.                                       Sono “teorici della cospirazione” e “anti-vax” e “attori di estrema destra”, le cui opinioni porteranno alla morte di massa.

In risposta a questa intolleranza, gli elementi più estremi della posizione dell’Antitesi scavano più a fondo, offrendo la propria intolleranza, condannando i “pecoroni” che ancora si aggrappano alla Narrativa, e proponendo storie alternative che vanno dal convincente fino allo spaventoso.

 Alcuni dei peggiori si concentrano direttamente su vecchi nemici: “gli ebrei”, come sempre, sono un bersaglio popolare. Questo a sua volta permette ai sostenitori della Tesi di rappresentare convenientemente ogni opposizione alla loro linea come pericolosa e degna di censura. La paura e il sospetto regnano. Nessuna delle due tribù parla all’altra, e ciascuna presume il peggio dei propri avversari.

Prendete queste due posizioni, elettrizzatele, riversatele attraverso quel setaccio di miseria che sono i media “sociali”, e avrete le attuali guerre dei vaccini. La rabbia che vortica intorno all’atteggiamento verso il vaccino Covid è un sostituto di qualcos’altro.

 Sotto le discussioni sull’opportunità o meno di prendere un vaccino scivola qualcosa di più antico, più profondo, più lento: qualcosa antico come tutto il Tempo del mondo. Qualche grande spirito il cui lavoro è quello di utilizzare questi tempi fratturati per rivelare a tutti noi ciò che abbiamo bisogno di vedere: cose nascoste fin dalla fondazione del mondo moderno.

Il Covid è una rivelazione. Ha messo a nudo spaccature nel tessuto sociale che sono sempre state lì, ma che potevano essere ignorate in tempi migliori.                     Ha rivelato la conformità dei media tradizionali e il potere della Silicon Valley di curare e controllare la conversazione pubblica. Ha confermato la subdola disonestà dei leader politici e la loro definitiva obbedienza al potere aziendale.

Ha mostrato come l’ideologia, da tutte le parti, può mascherarsi con la finta neutralità della “scienza”.

Soprattutto, ha rivelato la vena autoritaria che si nasconde sotto così tante persone, e che emerge sempre in tempi di paura. Solo nell’ultimo mese, ho visto commentatori dei media chiedere la censura dei loro oppositori politici, professori di filosofia giustificare l’internamento di massa, e gruppi di pressione per i diritti umani rimanere in silenzio sui “passaporti dei vaccini”.

Ho visto gran parte della sinistra politica trasformarsi apertamente nel movimento autoritario che probabilmente è sempre stato, e innumerevoli “liberali” fare campagna contro la libertà.

Mentre libertà dopo libertà sono state portate via, ho visto intellettuali dopo intellettuali giustificare il tutto.

Ho imparato di più sulla natura umana negli ultimi due anni che nei precedenti 47. Ho imparato alcune cose anche su me stesso, e non mi piacciono particolarmente. Ho notato la mia continua tentazione di diventare partigiano: giudicare e condannare chi sta dall’altra parte della questione, trovare una tribù a cui unirmi. Ho notato la mia tendenza a cercare solo fonti di informazione che confermino le mie convinzioni.

Più di tutto, però, ciò che l’apocalisse del Covid mi ha rivelato è che quando le persone sono spaventate, possono essere controllate molto facilmente.

Di tutte le storie che stiamo guardando svolgersi in questo momento, questa è la più grande: la manipolazione della paura pubblica per imporre livelli di controllo senza precedenti sulle popolazioni.

La natura continua della minaccia Covid – gli infiniti sostenitori, le infinite varianti – significa che non c’è fine in vista a questa “nuova normalità”.

Come la Guerra al Terrore prima di essa, il controllo e il monitoraggio dei cittadini in nome della “salute pubblica”, la segregazione dei virtuosi vaxxed (o, da un giorno all’altro, potenziali) dagli antisociali unvaxxed, la censura su internet di qualsiasi cosa la Silicon Valley etichetti come “disinformazione”, e la diffusa obbedienza della stampa, un tempo mainstream, a una storia concordata verso la quale cercano goffamente di spingere i loro lettori, e niente di tutto questo ha una data di scadenza.

Questa è la storia dei tempi che viviamo. In tutto il mondo stiamo assistendo a una rivendicazione di controllo senza precedenti da parte delle forze dello stato, in alleanza con le forze del capitale aziendale, sulla tua vita e sulla mia.

 Tutto questo converge sul simbolo rivelato della nostra epoca: il codice QR abilitato agli smartphone che è diventato, con una velocità spaventosa e quasi in silenzio, il nuovo passaporto per una vita umana completa. Come sempre, i nostri strumenti ci si sono rivoltati contro.

I vaccini Covid, qualunque siano le loro altre virtù, non hanno impedito la trasmissione del virus, come i governi hanno ora pubblicamente riconosciuto. Se lo avessero fatto, non saremmo dove siamo.

 Solo per questa ragione, non ci può essere alcuna giustificazione per sistemi così divisivi e antidemocratici come i passaporti dei vaccini o le chiusure dei non vaccinati. Se stessimo operando, come pretendiamo di fare, dal terreno della ragione – se davvero stessimo “seguendo la scienza” – allora staremmo smantellando questi sistemi a questo punto. Invece ci stiamo muovendo ancora più in profondità.

Ci stanno portando verso un futuro in cui la scansione di un codice per dimostrare che sei un membro sicuro e obbediente della società può diventare una caratteristica permanente della vita, indiscussa come le carte di credito e le patenti di guida. Ci stiamo muovendo verso la vaccinazione obbligatoria forzata di intere popolazioni – compresi i bambini – con potenziali pene detentive per coloro che si rifiutano.

La tesi, se lasciata incontrollata, porta direttamente alla tirannia.

Ma il pericolo di aderire interamente all’Antitesi è una potenziale discesa nella paranoia. Entrambe le posizioni prosperano sulla paura dello sporco riconoscimento dell’Altro, che deve essere distrutto con una raffica di rivendicazioni e contro rivendicazioni, sostenute da link a studi sull’ivermectina o sugli effetti collaterali dei vaccini.

Limberg ripone la sua speranza nella possibilità di forgiare una Sintesi delle due posizioni. Ma per arrivarci, dice, entrambe le parti devono scoprire e abitare le paure dell’altra: qualcosa che sembra meno probabile di giorno in giorno. Come qualcuno che ha iniziato questo viaggio pandemico con cautela aderendo alla Tesi, ma che si è spostato verso l’Antitesi man mano che la Narrativa si è dipanata e la disonestà dei suoi sostenitori è diventata chiara, posso spiegare le mie paure abbastanza facilmente.

In un breve ma epocale biennio, noi in Occidente, che abbiamo passato decenni, se non secoli, a dare lezioni al resto del mondo sulla “libertà”, e talvolta a cercare di bombardarli per fargliela accettare, abbiamo abbandonato la nostra senza neanche un mormorio, e abbiamo iniziato a denigrare con entusiasmo coloro che mettono in discussione questo percorso.

 Noi che abbiamo inventato questa cosa chiamata “liberalismo” la stiamo ora seppellendo, e costruendo sulla nuda terra un ibrido tecnocratico stato-corporativo; una società di credito sociale in stile cinese, centralizzata, monitorata, alimentata da algoritmi, enfaticamente innaturale e non libera.

Siamo in un momento rivoluzionario. Le società vengono trasformate, senza discussione pubblica e senza consenso, in una versione dei sogni bagnati di un nerd della Silicon Valley.

A meno che non riusciamo a raggiungere presto una qualche forma di sintesi – a meno che le pecore possano affrontare le paure dei covidioti, e viceversa – allora rischiamo di essere accecati da dove si trova il vero potere, e da ciò che viene costruito intorno a noi mentre battibecchiamo, insultiamo e pontifichiamo.

Il Covid è stato sia la rivelazione che acceleratore. Ora la direzione di marcia è sempre più chiara. A meno che non la rifiutiamo attivamente, il nostro futuro appare come un codice QR che sfarfalla per sempre su un volto umano.

(Paul Kingsnorth- unherd.com/2021/11/how-fear-fuels-the-vaccine-wars/).

 

 

 

 

La “sinistra” rimozione della Storia

di Roberto Bonuglia.

Orazero.org-Roberto Bonuglia -(12 dicembre 2021)- ci dice:

Nell’ambito dell’imperante de-storicizzazione della cultura ‒ conseguenza diretta della globalizzazione e della correlata demolizione dello Stato-Nazione ‒ non sorprende l’oblio nel quale sia caduta, non solo e non tanto la metodologia della Storia, quanto una branca della stessa, quella delle élite.

«La storia non fa niente, non possiede alcuna enorme ricchezza, non combatte nessuna lotta» , scrisse Karl Marx.                     Eppure «gli storici greci indagarono e narrarono storie che s’incentravano su un grande avvenimento politico; i padri della Chiesa svilupparono dal profetismo ebraico e dall’escatologia cristiana la teologia della storia imperniata sugli eventi soprastorici della creazione, dell’incarnazione, della passione e della redenzione; l’uomo moderno elaborò una filosofia della storia secolarizzando i principi teologici nel senso del progresso verso un compimento e applicandoli a un numero sempre crescente di conoscenze empiriche», rispose un altro Karl, Löwith.

Al netto delle due antitetiche posizioni, il confronto con l’oggi, è a dir poco impietoso: la Storia è lasciata ‒ tranne rarissime eccezioni ‒ ad accademici abili, più che nella ricerca documentale, in quella di consorterie sulle quali far leva per mantenere la propria posizione, a giornalisti televisivi prolifici firmatari di mattoni vergati da staff di ghost writer, a manipolatori ideologici che maneggiano fake news più che documenti, a pseudo biografi che scrivono senza aver mai, dicesi mai, […] messo «piede oltre la soglia ed il proprio culo sulle sedie di qualche archivio, magari di provincia».

Un quadro piuttosto sconfortante, risultante del derby consumatosi negli ideologici anni Settanta del secolo ormai scorso, ad esempio, entro gli italici confini di Clio, tra l’einaudiana Storia d’Italia coordinata da Ruggiero Romano e Corrado Vivanti e la laterziana Problemi di metodo storico  curata, niente di meno, che da Fernand Paul Achille Braudel:                                                                                                         la prima, fatta di volumi «come quello del Castronovo di pura compilazione événementielle, o dell’Asor Rosa, indulgente nei più vieti metodi della histoire idéologisante, o del Ragionieri, di rigorosa impostazione marxista» ;                                              la seconda, una raccolta risoltasi in una vulgata di un approccio «già noto nella communis opinio da almeno vent’anni» .

Il depauperamento dell’indagine storica favorì, come tristemente noto, una “sinistra” manipolazione dei fatti storici sulla quale fiorì un «progressivo monopolio ideologico-culturale assolutizzante fino a controllare la memoria storica e le relative fonti di diffusione, con la complicità opportunistica e vile di un’intera classe politica» .

E così, la “storia”, oltre a perdere la sua profonda liaison con il “tempo” ‒ coordinata preziosa, sottile e complessa che solo gli storici sanno maneggiare, per dirla con Braudel  ‒ divenne financo “smemorata” grazie a quella «sinistra storiografica che per molti decenni aveva fatto di tutto per seppellirla nel cimitero della memoria»  vagliando arbitrariamente il grano e loglio e, facendolo, giustappunto, in modo a dir poco sinistro .

Sacrificata sull’altare dell’opportunismo e del particolarismo ideologico, la Storia è diventata un’arma della propaganda atta a epurare ricostruzioni ostili alla vulgata imperante; ha cessato di ricollocare «entro i sistemi macro-strutturali»  gli avvenimenti e gli individui; ha negato aprioristicamente la possibilità di «un’altra Storia»  ritenendo di poter decidere, a netto delle prove documentali una Storia, più Storia di un’altra.

Svuotando dall’interno la missione dello storico, chiamato a dominare i propri sentimenti politici e votato all’autocontrollo ideologico, la storia dei pronipoti di Alfredo Oriani ‒ antesignano dell’utilizzo strumentale e revisionistico in funzione ideologica dei fatti storici  si è perfino autoproclamata in grado di «aiutarci a capire chi siamo e quali radici e presupposti abbia la nostra società» .

Ma quale società? E quale storia? Certamente quelle segnate da «una certa resistenza “psicologica” degli studiosi antifascisti ad affrontare parzialmente o globalmente, una realtà che, già sistemata moralmente e nelle sue linee conoscitive generali, in un certo senso “repelle” loro. […].                                                                            Studiosi che sembrano preferire allo studio del fascismo e della società italiana durante il fascismo quello […] dell’antifascismo o, almeno, della “lotta” al fascismo. E anche qui sembra spesso che la molla che li muove sia più politica che non puramente storica» .

Fattasi “politica”, la Storia ha cessato di essere qua talis e di far parlare i documenti. Soprattutto in quel Paese con «la buffa forma di uno stivale situato tra l’Europa e l’Africa»  che è l’Italia, ciò non è accaduto solo in relazione al fascismo, come dimostrano le vicissitudini ‒ accademiche e umane ‒ di Gioacchino Volpe prima e di Renzo De Felice poi , ma anche in riferimento agli studi sul Risorgimento.

Un periodo, cioè, affossato negli anni Venti del Novecento non solo dal classico del revisionismo firmato da Piero Gobetti , ma anche falciato e rimosso dal «pregiudizio satanico-luciferiano» in base al quale «nulla di buono e di grande possa farsi che non sia esplosivo […]                                                                                      Ogni parola vuol essere profonda, ogni sentenza epigrammatica, luccicante di colori iridescenti. È la storiografia dei giornalisti», scriveva Adolfo Omodeo, riferendosi all’opera del Gobetti. Una storiografia del sensazionalismo politico-ideologico, insomma, che ha trionfato sulla Storia vera, quella con la “esse” maiuscola in quanto volta alla ricostruzione fattuale della realtà storica.

Si tratta di un processo che si è verificato, nel caso italiano, mentre «un Paese di cinquanta milioni di abitanti» ‒ scrisse Pier Paolo Pasolini tre anni dopo il derby editoriale tra Einaudi e Laterza prima citato ‒ «sta subendo la più profonda mutazione culturale della sua storia […]: mutazione che, per ora, lo degrada e lo deturpa» .

Nello stesso momento, a livello globale, si stava imponendo, sulle ceneri dello Stato-Nazione, la triade internazionalismo – consumismo – cosmopolitismo che ‒ in attesa di trovare la definitiva consacrazione nel “dorato trentennio”  della globalizzazione ‒ faceva leva sull’«azione convergente della scuola, dell’università, della stampa, dell’editoria, del cinema e della televisione, nonché, ovviamente, con la volonterosa collaborazione degli uomini politici e degli eterni parassiti e prostituti di professione, i cosiddetti intellettuali» per passare «alla seconda fase, quella della cancellazione pura e semplice del passato e alla distruzione definitiva della memoria» .

Una memoria che la storia ‒ depauperata sinistramente della metodologia ‒ non sarebbe stata più in grado di tenere viva: d’altra parte «un internazionalismo-cosmopolitismo ha bisogno di tutto: di norme approssimative, adattabili all’opportunità variabile delle circostanze; ha bisogno di un confine morale (non territoriale), ha bisogno di tecnica (anche economica)… Ma mai più di “Storia”. Che, anche involontariamente ma pericolosamente, rischia comunque di ridare identità. Da qui la de-storicizzazione della cultura, la sua sociologizzazione e diluizione nell’effimero del quotidiano» .

Non sorprende, quindi, il sacrificio di Clio ‒ figlia di Zeus e Mnemosine che della Storia è musa ‒ e dei pericolosi studi storici. Non sorprende, a maggior ragione, il delitto perpetuato a danno della storia delle élite, filiera di studi nobili che annovera(va) studiosi del calibro di Gaetano Mosca, Pasquale Turiello, Vilfredo Pareto, Roberto Michels: tutti caduti nell’oblio in quanto rei di aver evidenziato che «in ogni società è sempre soltanto una ristretta cerchia di persone che detiene il potere politico di contro a una maggioranza che ne è priva; che questa classe politica si dà il nome di “classe superiore” o di “élite”; che la “legge di ferro dell’oligarchia” ha mostrato di valere ben oltre gli usi politici conservatori, quando si è manifestato il potenziale emancipativo dei regimi democratici» .

Vi sarebbe più spazio oggi, per un Turiello o per un Mosca che alla fine dell’Ottocento ‒ ossia «Quando c’era lui, caro lei…», lo Stato-Nazione ‒ denunciavano quanto le élite fossero, di fatto, le protagoniste negative di una critica politologica che muovendo dai documenti storici ne palesava i tanti vizi e le poche virtù?                                                                                           Si può non ritenere purtroppo anacronistico il coraggio di quegli studiosi ad affrescare il quadro realistico degli allora “notabili” demolendo ‒ non a torto ‒ la valutazione positiva di matrice napoleonica delle élite da reputare a priori “superiori” in quanto meritocraticamente subentrate alle decadute nobiltà di lignaggio eredità dell’Ancien Régime?

Nell’età presente dove la storia è stata scissa dal tempo e quest’ultimo è divenuto “opaco” ‒ in quanto i gruppi di interesse privato premono sui decisori pubblici in vista di un tornaconto particolare ‒ e il potere è scivolato nelle mani di pochi giganti transazionali non c’è spazio, a quanto pare, per la storia delle élite.

Che nel frattempo, non a caso, da élite nazionali sono divenute una pangea elitaria unica e globale come il mondo che dirigono.

 

 

 

 

 

Ospedali statunitensi: frode, omicidio, denaro contante; programma federale USA di assassinio  a pagamento.

Blog.nomorefakenews.com- Blog di Jon Rappoport-(14 dicembre 2021)- ci dice:

"L'avvocato Thomas Renz e gli informatori del CMS [Centers for Medicare & Medicaid Services] hanno calcolato un pagamento totale [federale] [agli ospedali] di almeno $ 100.000 per paziente [COVID]".

L'Association of American Physicians and Surgeons, un'organizzazione medica privata fondata nel 1943, ha la storia - "Biden's Bounty on Your Life: Hospitals' Incentive Payments for COVID-19" (17/11/21), scritto da Elizabeth Lee Vliet, M.D. e Ali Shultz, J.D.

Ecco alcuni estratti sbalorditivi:

"Al momento del ricovero in un ospedale un tempo fidato, i pazienti americani con COVID-19 diventano prigionieri virtuali, sottoposti a un rigido protocollo di trattamento ... per razionare le cure mediche in quelli di età superiore ai 50 anni. Hanno un tasso di mortalità incredibilmente alto..."

 

"Come esposto nelle registrazioni audio, i dirigenti ospedalieri in Arizona hanno ammesso di incontrarsi più volte alla settimana per abbassare gli standard di cura, con restrizioni coordinate sui diritti di visita. La maggior parte delle famiglie dei pazienti covid-19 sono deliberatamente tenute all'oscuro di ciò che viene realmente fatto ai loro cari".

"La combinazione che consente questa tragica ed evitabile perdita di centinaia di migliaia di vite include  il CARES Act, che fornisce agli ospedali pagamenti di incentivi bonus per tutto ciò che riguarda COVID-19 (test, diagnosi, ammissione in ospedale, uso di remdesivir e ventilatori, segnalazione di decessi COVID-19 e vaccinazioni) e  deroghe ai diritti dei pazienti consueti e di lunga data da parte dei Centers for Medicare and Medicaid Services (CMS)".

"Nel 2020, la Texas Hospital Association ha presentato richieste di deroghe a CMS. Secondo l'avvocato del Texas Jerri Ward, "CMS ha concesso "deroghe" alla legge federale in materia di diritti dei pazienti. In particolare, CMS pretende di consentire agli ospedali di violare i diritti dei pazienti o dei loro surrogati per quanto riguarda l'accesso alle cartelle cliniche, di avere visite ai pazienti e di essere liberi dall'isolamento. ...                            Le presunte deroghe hanno lo scopo di isolare e ottenere il controllo totale sul paziente e di negare al paziente e al decisore del paziente la possibilità di esercitare il consenso informato.

"La creazione di una 'emergenza pandemica nazionale' ha fornito una giustificazione per tali azioni radicali che prevalgono sul processo decisionale medico individuale e sui diritti dei pazienti.  

Il CARES Act fornisce incentivi per gli ospedali a utilizzare trattamenti dettati esclusivamente dal governo federale sotto gli auspici del NIH. Queste 'taglie' devono essere ripagate se non 'guadagnate' facendo la diagnosi di COVID-19 e seguendo il protocollo COVID-19".

 

"I pagamenti ospedalieri includono:

 

* Un test PCR "gratuito" richiesto al pronto soccorso o al momento del ricovero per ogni paziente, con tassa pagata dal governo per l'ospedale.

* Aggiunto il pagamento del bonus per ogni diagnosi positiva di COVID-19.

* Un altro bonus per un ricovero COVID-19 in ospedale.

* Un pagamento bonus "boost" del 20% da parte di Medicare sull'intera fattura ospedaliera per l'uso di remdesivir invece di farmaci come l'ivermectina.

* Un altro e più grande pagamento bonus all'ospedale se un paziente COVID-19 è ventilato meccanicamente.

* Più soldi per l'ospedale se la causa della morte è elencata come COVID-19, anche se il paziente non è morto direttamente di COVID-19.

* Una diagnosi di COVID-19 fornisce anche pagamenti extra ai medici legali.

"CMS ha implementato programmi di pagamento 'basati sul valore' che tengono traccia di dati come il numero di lavoratori in una struttura sanitaria che ricevono un vaccino COVID-19. Ora vediamo perché molti ospedali hanno implementato i mandati di vaccinazione COVID-19. Sono pagati di più".

"Al di fuori degli ospedali, le metriche di qualità del medico MIPS [Merit-based Incentive Payment System] collegano il reddito dei medici alla retribuzione basata sulle prestazioni per il trattamento dei pazienti con farmaci EUA COVID-19. La mancata segnalazione delle informazioni al CMS può costare al medico il 4% del rimborso".

"A causa dell'offuscamento con la codifica medica e il gergo legale, non possiamo essere certi dell'importo effettivo che ogni ospedale riceve per paziente COVID-19. Ma l'avvocato Thomas Renz e gli informatori del CMS hanno calcolato un pagamento totale di almeno $ 100.000 per paziente.

"Ci sono morti per i trattamenti COVID diretti dal governo. Per il remdesivir, gli studi dimostrano che il 71-75% dei pazienti soffre di un effetto avverso e il farmaco spesso ha dovuto essere interrotto dopo cinque-dieci giorni a causa di questi effetti, come danni ai reni e al fegato e morte.

 Gli studi sul remdesivir durante l'epidemia di Ebola in Africa occidentale del 2018 hanno dovuto essere interrotti perché il tasso di mortalità ha superato il 50%.

Tuttavia, nel 2020, Anthony Fauci ha indicato che il remdesivir doveva essere l'uso degli ospedali farmacologici per trattare COVID-19, anche quando gli studi clinici COVID di remdesivir hanno mostrato effetti avversi simili. Nei pazienti ventilati, il bilancio delle vittime è sconcertante.

Un rapporto della National Library of Medicine del gennaio 2021 su 69 studi che hanno coinvolto oltre 57.000 pazienti ha concluso che i tassi di mortalità erano del 45% nei pazienti COVID-19 sottoposti a ventilazione meccanica invasiva, aumentando all'84% nei pazienti più anziani.                                 Renz ha annunciato in una conferenza stampa della Truth for Health Foundation che i dati CMS hanno mostrato che negli ospedali del Texas, l'84,9% di tutti i pazienti è morto dopo più di 96 ore su un ventilatore.

"Poi ci sono morti per restrizioni su trattamenti efficaci per i pazienti ospedalizzati. Renz e un team di analisti di dati hanno stimato che più di 800.000 decessi negli ospedali americani, in COVID-19 e in altri pazienti, sono stati causati da approcci che limitano fluidi, nutrizione, antibiotici, antivirali efficaci, antinfiammatori e dosi terapeutiche di anticoagulanti.

Questo è fondamentalmente un protocollo incentivato a livello federale per l'omicidio.

Dire che viola ogni codice di etica medica sarebbe un eufemismo.

Denaro per la morte.Ci sono MOLTI medici e infermieri che lavorano in questi ospedali che sanno cosa stanno facendo, che sanno che stanno seguendo gli ordini che provocano la morte dei loro pazienti; ma continuano a farlo.

Preferirebbero uccidere i loro pazienti piuttosto che perdere il lavoro.

E ci sono MOLTI dipendenti della FDA, NIH e altre agenzie di sanità pubblica che conoscono anche il punteggio, tengono la testa bassa e facilitano l'omicidio.

Ci sono MOLTI cosiddetti giornalisti che lavorano nei principali media che sanno cosa sta succedendo e non dicono nulla.

L'omicidio di massa è fondamentale per il programma generale COVID. Ma sentitevi liberi di pensare che il vaccino, d'altra parte, è puro, sicuro ed essenziale. Le persone che gestiscono lo spettacolo vogliono solo ucciderne alcuni e salvarne altri. Certo, ha perfettamente senso.

Se sono tutti messia schizofrenici e assassini e tu sei schizofrenico per aver creduto in loro. Potenza al di fuori della matrice.

 

 

 

 

PCB: Qual è il punto di vista di Dio

sulla vaccinazione con mRNA?

Politicamentecorretto.com-Salvatore Viglia-(19-2-2021)- ci dice :

(Digiornale).

Spettabile Redazione,

con la presente vi inviamo la nostra video-lettera d’attualità in cui indichiamo quale atteggiamento dovrebbero assumere i cristiani nei confronti di un pericoloso vaccino a mRNA.  Vorremmo chiedere la sua pubblicazione.

 Vescovi Segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino.

(video: rumble.com/vdr2sr-di-vista-di-dio-sulla-vaccinazione-con-mrna.html).

(discepolo-di-cristo.wistia.com/medias/davzppoe6l).

 

In questo momento, i cristiani vogliono essere chiari riguardo alla vaccinazione globale e forzata, in termini di coscienza.

Per autorità dell’ufficio apostolico e profetico, il Patriarcato Cattolico Bizantino avverte urgentemente, contro l’auto-genocidio del vaccino.

Tuttavia, l’arci-eretico Bergoglio che sta occupando il papato, promuove pubblicamente la “vaccinazione genocida per tutti”, dicendo: “Deve essere fatto!

Oggi, ogni cristiano deve sapere che Bergoglio, che adora il demone Pachamama, non serve Dio ma si oppone consapevolmente a Lui!

Se qualcuno obbedisce a Bergoglio ed è in unità interiore con lui, non può essere salvato. Finirà nel lago di fuoco insieme a questo falso profeta della sodomia, della vaccinazione e della chippizzazione con il marchio della bestia dell’Apocalisse.

Il Vaticano apostata sta pubblicizzando in tutto il mondo che dopo che Bergoglio si è vaccinato, altri membri dello Stato Vaticano si stanno vaccinando, così come l’intero ospedale Vaticano con 3.000 dipendenti. Affermano in maniera assurda, che dopo due vaccini, hanno raggiunto un’immunità del 100% e livelli di anticorpi 1.000 volte più forti.

I patriarchi ortodossi Bartolomeo e Cirillo si uniscono a Bergoglio in questa propaganda di vaccinazione. I credenti ortodossi non devono quindi più obbedire a questi due apostati che promuovono un peccato che grida al cielo ed è un crimine contro l’umanità.

Il nuovo vaccino mRNA non solo cambia il genoma umano, ma è anche una forma di chippizzazione e porta al genocidio dell’umanità, sia temporale che eterno.  

Secondo la Bibbia – Gal 1, 8-9 – e  la Bolla Cum Ex Apostolatus Officio, i cattolici non devono obbedire ad un eretico. Nonostante abbia escluso sé stesso dalla Chiesa di Cristo, l’arci-eretico Bergoglio, costringe con autorità i credenti:

1) Ad opporsi a Dio e alle sue leggi.

2) Ad agire in modo suicida contro la ragione e la coscienza.

3) Ad ignorare gli avvertimenti di coraggiosi esperti di immunologia, virologia ecc, non schierati.

Quale dovrebbe essere l’atteggiamento di un cristiano responsabile nei confronti della vaccinazione con mRNA?

L’uomo è obbligato a usare la ragione per cercare la verità.                           Chi può trasmetterci la conoscenza della verità nel campo della virologia?                               Non lo può fare in nessun modo Bergoglio, analfabeta in medicina, che boicotta tutti i validi scienziati e i loro avvertimenti.

Né può essere fatto da quegli esperti medici che conoscono la verità, ma la nascondono per motivi di vantaggi, carriera, corruzione o paura, o addirittura dicono bugie esplicite e sfacciate. Nemmeno i media mainstream corrotti, i politici corrotti o il clero di Bergoglio, possono dirci la verità.

La vaccinazione obbligatoria, ai nostri giorni, può essere classificata come il crimine più grave contro l’umanità!                              Ogni cristiano deve resistere al sistema genocida della vaccinazione finché c’è tempo.

Una volta attivato il meccanismo, rimarranno solo due opzioni: o sarai martire per Satana o un martire per Cristo.

Chiunque riceve il vaccino cade sotto il governo di un sistema sostenuto dalle élite del NWO che servono Satana.                                                                             Uno si separa così dalla subordinazione a Dio e dalla sua protezione. Ciò che segue è una sofferenza fisica e mentale senza speranza, causata dal vaccino, dalla morte che spopola e dal lago di fuoco dopo la morte. Coloro che resisteranno e rifiuteranno il vaccino, nonostante le minacce di persecuzione, rimarranno sotto il dominio di Dio. Dio li proteggerà o darà loro il privilegio del martirio. Dopo la morte, riceveranno la corona della gloria eterna.

I dieci NO contro il vaccino mRNA:

1) Il vaccino non ha superato i normali tempi del test.

2) Il vaccino mRNA cambia il genoma umano.

3) È uno strumento di chipizzazione, che trasforma l’uomo in un bio-robot.

4) Non è sostanzialmente un vaccino.

5) Il cosiddetto vaccino è uno strumento di genocidio o spopolamento, come ha ammesso Gates.

6) Il vaccino mRNA viene applicato sotto pressione criminale.

7) Ai veri esperti viene impedito di mettere in guardia contro i pericoli di tale vaccinazione.

8) Il vaccino Covid-19 è inefficace perché il virus muta e non è mai stato isolato.

9) Ai malati viene impedito di ricevere farmaci efficaci e i sani sono costretti a ricevere la vaccinazione criminale.

10) Il nano-chip nel vaccino – il marchio della bestia – significa la perdita del libero arbitrio e quindi l’incapacità di pentirsi. La Bibbia avverte che la punizione è il lago di fuoco!

Conclusione: veri esperti, ma anche la ragione, la coscienza e la Parola di Dio, mettono in guardia contro il pericoloso vaccino mRNA!                                                                                   Il Patriarcato Cattolico Bizantino, in nome e autorità del Dio Uno e Trino, Padre e Figlio e Spirito Santo, mette in guardia contro questa vaccinazione auto-genocida. Allo stesso tempo, questo Patriarcato obbliga tutti i cristiani e le persone di buona volontà, sia davanti a Dio, che nella loro coscienza, a offrire una resistenza unificata e categorica.

 



Operazione Sterminio - il piano per decimare

il sistema immunitario umano con un agente

 patogeno generato in laboratorio.

Unz.com- MIKE WHITNEY • (8 DICEMBRE 2021)- ci dice:

 

"Se qualcuno volesse uccidere una parte significativa della popolazione mondiale nei prossimi anni, i sistemi messi in atto in questo momento lo consentirebbero". Dr. Mike Yeadon, ex vicepresidente di Pfizer.

"E questo è lo spirito dell'anticristo, di cui avete sentito parlare sta arrivando; e ora è già nel mondo." 1 Giovanni 4:2–3

Domanda– Il vaccino Covid-19 danneggia il sistema immunitario?

Risposta– Lo fa. Compromette la capacità del corpo di combattere infezioni, virus e malattie.

Domanda– Se questo è vero, allora perché non sono morte più persone dopo essere state vaccinate?

Risposta– Non sono sicuro di cosa intendi? Il vaccino ha ucciso più persone di qualsiasi altro vaccino nella storia.

"Finora, negli Stati Uniti, il bilancio delle vittime è tre volte superiore al totale di tutti i vaccini negli ultimi 35 anni".                Questo è semplicemente sorprendente.                                                                                                    Abbiamo anche visto un costante aumento della mortalità per tutte le cause e delle morti in eccesso nei paesi che hanno lanciato campagne di vaccinazione di massa all'inizio dell'anno.                                                                                                                                                   A volte l'aumento è fino al 20% rispetto alla media quinquennale.                                                       Questo è un enorme picco di decessi, ed è in gran parte attribuibile al vaccino.                                                                                                                              Quindi, cosa intendi quando dici: "Perché non sono morte più persone"?                                            Ti aspettavi di vedere persone che stringevano i loro cuori e cadevano morte dopo essere stati colpiti?                                                                                                                                             Questa è una comprensione molto ingenua di come funziona l'iniezione.

(Vedi: "Decessi COVID prima e dopo i programmi di vaccinazione",You Tube).

Domanda– Tutto quello che sto dicendo è che la percentuale di persone che sono morte è piuttosto piccola rispetto alle decine di milioni che sono state vaccinate.

Risposta– E tutto quello che sto dicendo è che se il vaccino è un agente patogeno generato in laboratorio – e penso che lo sia – allora certamente non è stato progettato per uccidere le persone sul posto.                            È stato progettato per produrre una reazione ritardata che erode gradualmente ma inesorabilmente la salute del vaccinato.

 In altre parole, il pieno impatto dei coaguli di sangue, del sanguinamento, dei problemi autoimmuni e di altre lesioni generate dal vaccino sarà pienamente sentito solo in un secondo momento attraverso l'aumento degli incidenti di infarti, ictus, malattie vascolari e persino cancro.                                                             (Dai un'occhiata all'ultima tendenza delle presenze cardiache da parte dello Scottish Ambulance Service - questo è * in eccesso * al di sopra della norma 2018/19. Enorme picco in estate, 500 chiamate di ambulanza a settimana al di sopra del normale, principalmente di età compresa tra 15 e 64 anni. Si stava sistemando, poi si è ripreso dal tardo ottobre". Scottish Unity – Gruppo di Edimburgo).

Risposta– Il grafico sopra mostra perché i problemi cardiaci hanno raccolto molta attenzione ultimamente, ma il danno al sistema immunitario è ancora più preoccupante.

Domanda– Puoi spiegare cosa intendi senza diventare troppo tecnico?

Risposta– Posso fare di meglio. Posso darti una breve clip da un articolo che copre le ultime ricerche. Dai un'occhiata:

"Uno studio di laboratorio svedese (intitolato "SARS-CoV-2 Spike Impairs DNA Damage Repair and Inhibits V(D)J Recombination In Vitro",NIH) pubblicato a metà ottobre ha scoperto che la proteina spike ... entra nel nucleo delle cellule e interferisce in modo significativo con le funzioni di riparazione del danno al DNA compromettendo l'immunità adattativa di una persona e forse incoraggiando la formazione di cellule tumorali.

 

"Meccanicamente, abbiamo scoperto che la proteina spike si localizza nel nucleo e inibisce la riparazione del danno al DNA", hanno scritto.                    "I nostri risultati rivelano un potenziale meccanismo molecolare attraverso il quale la proteina spike potrebbe impedire l'immunità adattativa e sottolineare i potenziali effetti collaterali dei vaccini a base di spike a lunghezza intera".                    ("Spike protein in COVID virus and shots indebolisce il sistema immunitario, può essere collegato al cancro: studio svedese",Lifesite News).

Ciò che i ricercatori hanno scoperto è che la proteina spike blocca la produzione degli enzimi necessari per riparare il DNA rotto che, a sua volta, impedisce la "proliferazione" delle cellule B e T necessarie per combattere le infezioni.

Domanda– Puoi spiegarlo in un inglese semplice?

Risposta– Sicuro. Significa che il vaccino cortocircuita il sistema immunitario che spiana la strada a infezioni, malattie e morte precoce. Forse, pensi di poter avere una vita lunga e felice con un sistema immunitario disfunzionale, ma penso che ti sbagli.                                                                                                    Il sistema immunitario è lo scudo che ti protegge da tutti i tipi di virus, batteri e infezioni potenzialmente letali.                                                                                    Non è solo la prima linea di difesa, è l'unica linea di difesa. In assenza della piena protezione delle cellule B e T per combattere gli intrusi stranieri, le prospettive di sopravvivenza sono nel migliore dei casi minuscole.

Per sottolineare questo punto, guarda questo video del direttore funebre britannico, John O 'Looney, che ha fornito aggiornamenti regolari su ciò che sta vedendo sul campo 10 mesi dopo il lancio della vaccinazione. È un inquietante resoconto della catastrofe che ora si sta svolgendo davanti ai nostri occhi:

(30 secondi) "Quindi quello che stiamo vedendo è un numero innaturalmente elevato di morti a causa di infarto, ictus, aneurisma; e questi sono tutti il risultato della trombosi ... Embolie nei polmoni alle gambe, vari luoghi che stanno causando queste morti che sono ben documentati dai coroner locali e ben documentati in tutto il paese. E nessuno sembra essere preoccupato per l'allarmante aumento di (coaguli di sangue) che ho visto di più in quest'anno che negli ultimi 14 anni....

Questo è un tipo di morte che stiamo vedendo, l'altro tipo sono le persone che si stanno ammalando ora che il loro sistema immunitario finalmente si arrese. Quindi, hanno avuto i colpi forse 6 o 8 mesi fa, e ha mangiato il loro sistema immunitario, e ora stanno lottando per combattere cose come il comune raffreddore.                                                                                                                                        Quindi, siamo in inverno e ci sono raffreddori e influenza in giro e queste persone non possono combatterli.                                                                                                                                              Il governo è molto veloce a etichettarlo come "Omicron"... ma sono malati con il comune raffreddore.                                                                                     Il loro sistema immunitario è decimato.                                                                                                                   È molto simile a un malato di cancro, che passa attraverso la chemioterapia e decima il loro sistema immunitario.                                                                   E devono stare molto attenti perché il comune raffreddore o l'influenza possono ucciderli.

E questo è quello che stiamo vedendo ora...

Siamo passati quasi 12 mesi dall'inizio dei primi colpi(vaccini), quindi il loro sistema immunitario sta cadendo a pezzi; questa è la realtà ed è quello che sto vedendo. e non riescono più a sopportare un raffreddore. ... Quando sono andato alla riunione a Westminster a settembre, lo scienziato ha predetto che questo è ciò che sarebbe accaduto e, ecco, è quello che sta succedendo. La gente si ammala e muore..... È spaventoso". ("Omicron è 'danno da vaccino'; non è altro che questo." John Looney, Rumble).

Ha ragione? L'aumento delle vittime NON è un'altra ondata di Covid, ma gli effetti a catena di un'iniezione citotossica che colpisce il sistema immunitario lasciando milioni di persone indifese contro le infezioni e le malattie di routine?

Sembra fattibile e certamente si adatta all'agenda di spopolamento che richiede un ibrido biologico che non uccide il suo obiettivo a titolo definitivo, ma fondamentalmente smantella i sistemi di difesa critici che rendono possibile la sopravvivenza umana.

Mascherando una "proteina killer"come antigene innocuo, i nostri gestori della pandemia sono stati in grado di accedere ai flussi sanguigni di milioni di persone consentendo loro di inserire una bomba a orologeria che devasta le popolazioni cruciali di cellule T e B lasciando le vittime vulnerabili a qualsiasi insetto circoli nella popolazione.

Come osserva Looney, gli scienziati hanno avvertito di questo risultato quando è stata proposta per la prima volta la vaccinazione di massa. Naturalmente, le opinioni opposte sono state ignorate e censurate.                                                Ecco di più da un documento di ricerca pre-stampa sul server medRxiv. Aiuta a spiegare l'impatto del vaccino sul sistema immunitario:

"I ricercatori nei Paesi Bassi e in Germania hanno avvertito che Pfizer-BioNTech ... (COVID-19) il vaccino induce una complessa riprogrammazione delle risposte immunitarie innate che dovrebbero essere prese in considerazione nello sviluppo e nell'uso di vaccini a base di mRNA.... Dopo la vaccinazione, le cellule immunitarie innate hanno avuto una risposta ridotta al recettore toll-like 4 (TLR4), TLR7 e TLR8 – tutti ligandi che svolgono un ruolo importante nella risposta immunitaria alle infezioni virali.

"Diversi studi hanno dimostrato che le risposte immunitarie innate a lungo termine possono essere aumentate (immunità addestrata) o down-regolate (tolleranza immunitaria innata) dopo determinati vaccini o infezioni". ...

Questi risultati dimostrano collettivamente che gli effetti del vaccino BNT162b2 vanno oltre il sistema immunitario adattativo. Il vaccino BNT162b2 induce anche la riprogrammazione delle risposte immunitarie innate, e questo deve essere preso in considerazione". ... ("La ricerca suggerisce che il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 riprogramma le risposte immunitarie innate", Rete New-Medical)

Quante persone sarebbero state vaccinate se avessero saputo che avrebbe riprogrammato il loro sistema immunitario?

Probabilmente, nessuno, motivo per cui i nostri funzionari della sanità pubblica non affrontano mai l'argomento.                                                           Tutto ciò che devia anche leggermente dalla narrativa "i vaccini fanno bene" viene omesso dalla copertura mainstream e cancellato sui social media.

Ma le persone non hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo, cosa viene iniettato nei loro corpi e quale impatto avrà sulla loro vita e salute?

Non è questo che si intende per "consenso informato" o è un'altra vittima della corsa a inoculare tutti i  7 miliardi delle  persone sul pianeta terra? Ecco una clip da una breve intervista con il patologo, Dr. Ryan Cole:

"Quando diamo questi colpi, possiamo vedere i tipi di globuli bianchi nel corpo ... e hai una vasta gamma di cellule immunitarie che lavorano insieme per combattere i virus e tenere sotto controllo i tumori. Stiamo già vedendo i segnali in laboratorio di diminuzioni delle cellule T di importanza critica di cui hai bisogno ... nel tuo sistema immunitario innato.                                 Questi sono i Marines nel tuo corpo; combattere i virus che combattono il cancro.... Ma quello che stiamo vedendo in laboratorio dopo che le persone ottengono questi colpi (vaccini), stiamo vedendo un profilo molto preoccupante bloccato e basso di queste importanti cellule T killer che vuoi nel tuo corpo. (Celle CD8) E quello che fanno, è tenere sotto controllo tutti gli altri virus.

 

Cosa vedo in laboratorio? Sto vedendo un aumento dei virus della famiglia dell'herpes, sto vedendo l'herpes zoster, sto vedendo Mono, sto vedendo un enorme aumento del virus del papilloma umano ... Stiamo letteralmente indebolendo il sistema immunitario di questi individui.

Più preoccupante di tutto, c'è un modello di questi tipi di cellule immunitarie nel corpo che tengono sotto controllo il cancro. Dal 1 ° gennaio (in laboratorio) ho visto un aumento di 20 volte del cancro dell'endometrio rispetto a quello che vedo su base annuale. " ("Patologo Ryan N Cole della Mayo Clinic su ciò che stiamo vedendo nei risultati di laboratorio", Rumble; 2 minuti).

 

"Herpes, herpes zoster, Mono e persino il cancro!" Cosa diavolo sta succedendo? Questo non può essere vero, vero?

Sì, è vero; l'immunosoppressione porta a tutti i tipi di terribili esiti di salute. Alcuni lettori potrebbero ricordare come il vaccinologo canadese Dr Byram Bridle ha fatto affermazioni simili in un'intervista solo poche settimane fa. Ecco cosa ha detto:

"Quello che ho visto troppo sono le persone che avevano tumori che erano in remissione, o che erano ben controllati; i loro tumori sono andati completamente fuori controllo dopo aver ricevuto questo vaccino. E sappiamo che il vaccino provoca un calo del numero di cellule T, e quelle cellule T fanno parte del nostro sistema immunitario e fanno parte delle armi critiche che il nostro sistema immunitario ha per combattere le cellule tumorali; quindi c'è un potenziale meccanismo lì.

Tutto quello che posso dire è che ho avuto troppe persone che mi hanno contattato con questi rapporti perché mi sentissi a mio agio. Direi che questa è la mia più recente preoccupazione per la sicurezza, ed è anche quella che sarà la più sottostima nella base di dati avversi, perché se qualcuno ha avuto il cancro prima del vaccino, non c'è modo che i funzionari della sanità pubblica lo colleghino mai al vaccino". ("Dr Byram Bridle parla",Bitchute, :55 secondo voto).

 

Ancora una volta, quante persone avrebbero deciso di vaccinarsi se sapessero che potrebbe innescare una riacutizzazione di virus dormienti o tumori in remissione? Chi si assumerebbe questo rischio?

Ma non sanno che stanno correndo un rischio, lo fanno, perché non gli è stata detta la verità.                                                                                                                        E la ragione per cui non è stata detta loro la verità è perché sono un bersaglio in una guerra di sterminio che viene condotta su di loro. A volte è molto difficile per le persone ammettere ciò che sanno essere la verità, ma la verità è chiara da vedere.

 I nostri manager della pandemia e i loro fanti nei media, nella sanità pubblica e nel governo vogliono farci del male, vogliono iniettarci una sostanza misteriosa che causerà il caos sul nostro sistema immunitario e accorcerà le nostre vite.

Questa non è solo una lotta per la libertà personale o l'autonomia corporea, è una battaglia per la sopravvivenza. Stiamo difendendo il nostro diritto alla vita. Ecco di più dall'immunologa virale Dr. Jessica Rose:

"Ci sono studi che escono ora, e ci sono ampi segni nei dati sugli eventi avversi, che questi prodotti (vaccini Covid) non solo immuno-modulano il sistema immunitario e causano iper-infiammazione; ci sono segni ora che stanno molto negativamente influenzare le popolazioni di cellule T CD8.                                               Per coloro che non lo sanno, questa è una pessima notizia. Finora è solo su poche persone, ma i dati non sembrano buoni finora.                                                                                  Queste cellule T sono le cosiddette "cellule killer".                                                                                                      Il loro lavoro... è quello di uccidere le cellule infettate viralmente che mostrano marcatori estranei sulla loro superficie.                                                 Quindi, se queste popolazioni sono esaurite, allora questa è una pessima notizia, perché non abbiamo una popolazione di cellule nel sistema immunitario acquisito per rimuovere le cellule infettate viralmente. ...

 

Ci sono chiari segni che stanno iniziando ad emergere, che c'è una "sindrome da deficit di immunità" che si sta susseducendo a seguito di questi prodotti (vaccini) A seguito di iperstimolazione ... Le cellule T sono (diminuite) e la presenza continua di iniezioni ripetute di una proteina citotossica... Non consiglierei mai e poi mai a qualcuno che è immuno-compromesso di avvicinarsi a queste cose, perché posso quasi garantirti che le tue condizioni peggioreranno.

 Un'altra cosa che stiamo vedendo in VAERS sono i tumori che escono dalla remissione e molti medici lo stanno segnalando sul campo. E – a proposito – questo non è mai successo prima, non su questa scala; nemmeno vicino ... Quindi, c'è qualcosa che sta succedendo qui che merita ulteriori indagini, e non sembra buono". ("L'immunologa virale Dr. Jessica Rose spiega le informazioni preoccupanti che emergono sull'immunità compromessa dei vaccinati", Odysee).

Riesci ancora a vedere il modello? Riesci a vedere come dicono tutti la stessa cosa? Perché, secondo te?

È perché è la verità, la verità pura e non verniciata.

Il punto che stiamo cercando di fare non può essere sopravvalutato: il vaccino è un'arma biologica artificiale generata in laboratorio che disabilita il sistema di difesa critico del corpo che aumenta la suscettibilità alle malattie di molti ordini di grandezza.  Con ogni iniezione aggiuntiva, si è meno in grado di montare una risposta sufficiente a infezioni di routine, influenza o virus. Ciò porterà a uno tsunami di malattie che probabilmente travolgerà il nostro sistema sanitario pubblico e farà precipitare il paese più in profondità nella crisi.

 È questo il piano? È questo che i nostri signori globalisti hanno in serbo per noi?

Vedremo. Ora dai un'occhiata a quest'ultima clip dal video del vaccinologo Geert Vanden Bossche:

 

"La prima cosa che vorrei sottolineare è che il Covid-19 non è una malattia delle persone sane.

Le persone che sono in buona salute hanno un sistema immunitario innato sano che può affrontare un certo numero di virus respiratori senza alcun problema.

Queste persone non solo sono protette contro la malattia, ma possono anche, in molti casi, prevenire l'infezione.                                        Queste sono persone che possono contribuire a sterilizzare l'immunità e all'immunità di gregge che è molto, molto importante.

Quindi, ascolta: mai, mai permettere a nessuno o qualcosa di interferire o sopprimere il tuo sistema immunitario innato.                                        Puoi fare un cattivo lavoro da solo conducendo una vita malsana, che sopprimerà la tua immunità innata, ma ancora peggio, sono gli anticorpi indotti dal vaccino che sopprimono la tua immunità innata.

 E questi anticorpi vaccinali non possono sostituirlo perché perdono la loro efficacia contro il virus e diventano sempre meno efficaci. In contrasto con gli anticorpi innati, non possono prevenire l'infezione, non possono sterilizzare il virus. Pertanto, contribuiscono all'immunità di gregge....

Se sopprimiamo questi anticorpi innati nei bambini, potrebbe portare a malattie autoimmuni.

Questo è un assoluto "No go". Non possiamo vaccinare i nostri figli con questi vaccini.                                                                                                                            La soppressione dell'immunità innata è già un problema tra i vaccinati, e in effetti avranno difficoltà a controllare una serie di malattie, non solo Covid-19, ma anche altre malattie ... e richiederà un cambiamento molto drammatico nelle strategie per aiutare i vaccinati – e il mio cuore va a loro – perché avranno bisogno di un trattamento esteso in molti casi.

... Potenziarli – il che significa dare loro una terza dose – è assolutamente folle, perché quello che farà, è aumentare la pressione immunitaria degli anticorpi vaccinali, sulla loro immunità innata. Quindi il potenziamento è un'assurdità assoluta; è pericoloso e non dovrebbe essere fatto....

Quindi, cosa ci dice la scienza? Ci dice che è l'immunità innata che ci proteggerà, non il vaccino". ("Geert Vanden Bossche sui vaccini e la soppressione dell'immunità innata", Rumble)

Quindi, ora sappiamo che – insieme ai coaguli di sangue, al sanguinamento, agli attacchi di cuore, agli ictus, alle malattie vascolari e neurologiche il vaccino è anche progettato per eviscerare il sistema che ci protegge dalla malattia e dalla morte, il sistema immunitario. Quanto ci si deve essere immersi nella negazione per non vedere il male che ora è tra noi.

Vedi anche: Dr. Nathan Thompson - Il vaccino Covid induce l'autoimmunità, Odysee (odysee.com/@EndYourSlavery:8/My-Jaw-DROPPED-when-I-Tested-Someone's-Immune-System-After-the-2nd-Jab:d)

E questo: Sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino (VAIDS): 'Dovremmo anticipare di vedere questa erosione immunitaria più ampiamente'" Americas Frontline Doctors: (americasfrontlinedoctors.org/news/post/vaccine-acquired-immune-deficiency-syndrome-vaids-we-should-anticipate-seeing-this-immune-erosion-more-widely/).

 

 

 

 

Draghi: "Quest'anno Natale più sicuro.

Fate la terza dose appena possibile."

 msn.com-UffPost- Redazione-(15-12-2021)- ci dice :

 

“I dati di oggi descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila.

Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri”. Sono le parole del premier Mario Draghi nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Ue.

(Strano, molto strano che Draghi non sappia nulla su quanto dice Mike  Whitney della Rivista Usa -Unz.com-  nell’articolo riportato nella pagina precedente :

“I nostri manager della pandemia e i loro fanti nei media, nella sanità pubblica e nel governo vogliono farci del male, vogliono iniettarci una sostanza misteriosa che causerà il caos sul nostro sistema immunitario e accorcerà le nostre vite.

Questa non è solo una lotta per la libertà personale o l'autonomia corporea, è una battaglia per la sopravvivenza. Stiamo difendendo il nostro diritto alla vita.”).

Attenzione alla variante Omicron. Draghi, nonostante l’ottimismo, ha però sottolineato che bisogna avere prudenza visto l’aumento di contagi dovuto alla variante Omicron. “L’inverno e la diffusione della variante Omicron - dalle prime indagini, molto più contagiosa - ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia. I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana, nell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti. In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita. Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela” ha dichiarato il premier.

L’importanza della campagna di vaccinazione. ”Il miglioramento dei dati Covid in Italia rispetto all’anno scorso è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione” ha sottolineato il premier Mario Draghi, intervenendo nell’Aula della Camera alla vigilia del Consiglio Ue. “Nell’arco di un anno in Italia abbiamo vaccinato con due dosi quasi 46 milioni di persone - e oltre 300 milioni in tutta l’Unione Europea. È una mobilitazione imponente, per cui voglio ringraziare il Servizio Sanitario Nazionale, la Struttura del Commissario per l’Emergenza Covid-19, la Protezione Civile, tutti i cittadini. Oggi in Italia più dell′85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche la terza”. Draghi ha voluto incoraggiare ancora una volta, chi ha fatto le prime due dosi “a fare la terza appena possibile”. “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose” ha continuato. “Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”, ha detto il premier.

Draghi ha anche ribadito come sia importante che i vaccini vengano resi disponibili in tutto il mondo. “L’insorgenza della variante Omicron del Covid-19 dimostra, ancora una volta, l’importanza di frenare il contagio nel mondo per limitare il rischio di pericolose mutazioni” ha affermato il presidente del Consiglio. “Non saremo davvero protetti finché i vaccini non avranno raggiunto tutti. I governi dei Paesi più ricchi e le case farmaceutiche hanno preso impegni significativi per la distribuzione di vaccini gratis o a basso costo agli Stati più poveri”, ha detto Draghi. Secondo il premier i Paesi Ue devono dare seguito a queste promesse con maggiore determinazione. “L’Unione europea ha dichiarato di voler donare 357 milioni di dosi e ne ha già consegnate 134 milioni, principalmente tramite il meccanismo Covax. In questo contesto, l’Italia ha allocato 48 milioni 250 mila dosi e ne ha già consegnate 15 milioni tramite la piattaforma Covax. Dobbiamo accelerare le consegne e dobbiamo aiutare i Paesi beneficiari a superare i problemi logistici e migliorare la capacità di somministrazione” ha aggiunto.

Perché la proroga dello stato di emergenza . “Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione” ha spiegato Draghi. “Invito i cittadini a mantenere la massima cautela e a continuare a rispettare le regole che ci siamo dati” ha continuato.

Il presidente, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, ha affrontato anche altre tematiche.

Cordoglio alle vittime di Ravanusa. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in apertura delle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio Ue di domani e venerdì a Bruxelles, ha espresso le sue condoglianze personali e quelle del governo alle nove vittime dell’esplosione avvenuta l′11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Dopo aver enunciato i nomi delle nove vittime, Draghi ha affermato che “é essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità”. “Episodi come questo non devono accadere. Sono inaccettabili. Voglio anche ringraziare le autorità coinvolte - a partire dal sindaco di Ravanusa e dal Prefetto di Agrigento”, ha affermato il presidente del Consiglio, menzionando anche “gli operatori della Croce Rossa Italiana per l’assistenza alla popolazione” e “i soccorritori - i Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, i volontari - che sono intervenuti subito, hanno lavorato senza sosta e sono riusciti a salvare la vita di due donne”.

 

Risorse per aumento bollette. “La nostra priorità e’ limitare la volatilità dei prezzi dell’energia, che rischia di avere un impatto significativo sui bilanci delle famiglie e delle imprese. In particolare, vogliamo proteggere le fasce più deboli della popolazione, che risentono maggiormente di questi aumenti”. Cosi’ il premier Mario Draghi sul caro bollette. “Da giugno ad oggi, il Governo ha stanziato più di 4 miliardi di euro per contenere l’incremento delle tariffe: 1,2 miliardi a giugno e più di 3 miliardi a settembre. Per l’anno prossimo, abbiamo previsto di spendere altri 3,8 miliardi, e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi”, ha detto il presidente del Consiglio. Draghi ritiene che la soluzione all’aumento dei prezzi debba essere cercata all’interno dell’Unione. “L’Italia è impegnata per una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello europeo. Penso alla proposta di stoccaggi integrati di scorte strategiche di gas. Al momento manca un accordo, ma è opportuno che il Consiglio continui ad occuparsene anche nelle prossime riunioni. Auspichiamo che il terzo pacchetto gas, presentato dalla Commissione, venga attuato rapidamente. Il pacchetto comprende l’acquisto congiunto volontario di stoccaggi strategici da parte degli operatori di trasmissione energetica, una misura che sarebbe utile per far fronte a eventuali rincari futuri” ha concluso il premier.

Draghi ha anche spiegato a cosa sono dovuti i rincari, che potrebbero essere superati nel 2022. “L’aumento del costo dell’energia è legato soprattutto a cause congiunturali, come la ripresa economica globale e le strozzature negli approvvigionamenti. Questi fattori transitori dovrebbero essere almeno in parte superati nel corso del 2022, con la normalizzazione dei consumi e il superamento dei colli di bottiglia”. I rincari, secondo il premier, “riflettono anche un problema strutturale della transizione energetica”. “L’espansione delle rinnovabili è ancora incompleta, anche a causa delle esitazioni dei Governi di molti Paesi. Al tempo stesso, per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni, a livello globale utilizziamo meno fonti fossili come il carbone. Il risultato è una dipendenza da combustibili di transizione come il gas, con rischi di aumento dei prezzi” ha dichiarato. Draghi ha sottolineato come il Governo si sia impegnato a definire “una chiara traiettoria di decarbonizzazione, con tempi rapidi ma realistici, e con obiettivi misurabili”. “Siamo impegnati a definire un percorso di riduzione delle emissioni a livello europeo che tenga conto della capacità di riconversione del nostro tessuto produttivo. Per aumentare rapidamente la produzione da fonti rinnovabili, abbiamo stanziato fondi ingenti e semplificato le procedure amministrative” ha aggiunto.

Stato di avanzamento del Pnrr. “La settimana prossima ci sarà una cabina di regia per approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Pnrr. Nel documento sarà illustrato lo stato di realizzazione del piano: le riforme intraprese; gli investimenti avviati; gli organi preposti al controllo e alla valutazione delle misure” ha dichiarato Draghi. Il premier ha detto che “il Governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine dell’anno, che sono in larga parte già acquisiti e che siamo certi di raggiungere tutti nei tempi previsti”.

Mercato unico europeo. “Nell’Euro Summit discuteremo infine della costruzione dell’unione dei mercati dei capitali, un progetto rilanciato grazie al nuovo piano di azione della Commissione europea, presentato nel settembre 2020” ha annunciato Draghi. L’azione della Commissione, ha sottolineato il premier, “si sta concretizzando attraverso iniziative come la revisione della direttiva Solvency II sul comparto assicurativo e il regolamento sui fondi di investimento europei a lungo termine”. “L’obiettivo è integrare i mercati nazionali dei capitali in un vero mercato unico, per aumentare le opportunità di investimento per i cittadini e di finanziamento per le imprese” ha continuato il premier.

Una difesa europea e una politica estera più coordinata. “La Bussola strategica può avvicinarci a un’autentica difesa europea e favorire la costruzione di una cultura strategica comune” ha affermato il presidente del Consiglio. “Vogliamo migliorare le capacita’ di gestione di crisi legate a minacce ibride, cibernetiche e alla disinformazione.

Proteggere al meglio gli spazi geo-strategici oggetto di contestazioni - dai mari allo spazio”, ha detto Draghi. Altro tema importante, secondo il premier, sarà “migliorare le capacità di risposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, dei disastri naturali e delle emergenze. Inoltre, servirà a pianificare meglio gli investimenti per sviluppare le nostre capacita’ di difesa, incluse le tecnologie emergenti, facendolo in modo coordinato, tramite la cooperazione e il supporto tra partner” ha aggiunto.

Il presidente del Consiglio ha sottolineato che bisogna rafforzare il partenariato con la Nato. “Bisogna garantire l’interoperabilità degli strumenti militari europei con la Nato. Un’Unione Europea più forte, meglio coordinata e più autonoma dal punto di vista della politica estera è un vantaggio per l’Alleanza atlantica e per il mondo intero. Il Consiglio Ue manderà un segnale di impegno per rafforzare il partenariato strategico con la Nato” ha detto. “È fondamentale - ha argomentato Draghi - per la nostra sicurezza, anche di fronte a nuove minacce come quelle cibernetiche. La terza Dichiarazione congiunta sulla cooperazione tra l’Ue e la Nato, che chiediamo sia negoziata e sottoscritta in tempi rapidi, deve tenere conto di queste sfide”.

Migranti, un tema da affrontare con l’Ue. “Nel Consiglio europeo si parlerà anche di migrazioni, un tema che l’Italia pone con assoluta determinazione, anche visti gli elevati arrivi in questi mesi. Continueremo a chiedere una gestione condivisa, solidale, umana e sicura. L’Ue deve dimostrarsi all’altezza dei propri valori, come l’ha esortata a fare Papa Francesco” ha detto Draghi. “È essenziale promuovere i corridoi umanitari e non è sufficiente sia solo l’Italia ad attuarli: serve un chiaro impegno Ue. Dobbiamo rafforzare i canali legali, sono una risorsa, non una minaccia”. E, ha aggiunto il premier, “serve una gestione condivisa, rapida ed efficace dei rimpatri”.

A proposito dell’utilizzo dei migranti da parte del presidente della Bielorussia Draghi ha affermato. “Ci aspettiamo che il Consiglio Europeo si esprima in modo inequivocabile contro la strumentalizzazione dei migranti da parte del regime bielorusso. L’uso intenzionale dei migranti per scopi politici è inaccettabile”. “Come ho detto al Primo Ministro polacco Morawiecki durante la sua recente visita a Roma, la risposta europea non è mancata - ha rimarcato il presidente del Consiglio - è stata mirata e concreta. Abbiamo imposto nuove restrizioni nei confronti delle Autorità di Minsk, e approvato nuove misure di sostegno ai Paesi di arrivo dei migranti, Lituania, Lettonia e Polonia”.

Questione Ucraina: ridurre le tensioni. “In queste settimane abbiamo assistito al crescere delle tensioni tra la Russia e l’Ucraina. Il Consiglio europeo deve chiedere urgentemente alla Russia di adoperarsi per ridurle. Dobbiamo rinnovare, in modo unanime, il nostro sostegno alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, come ho avuto modo di esprimere al Presidente ucraino Zelensky”. ha affermato il premier. “Nelle ultime settimane - ha proseguito Draghi - ci sono state consultazioni da parte del Presidente degli Stati Uniti, Biden, nel quadro Nato, con l’Italia e con altri Paesi europei per formulare una risposta. Questa risposta deve partire dalla considerazione condivisa che la diplomazia resta l’unica via per risolvere il conflitto nel Donbass. Una soluzione pacifica non può prescindere dall’attuazione degli Accordi di Minsk del 2015″.

 

 

 

 

LO SCIENTISMO DI OGGI È “TIRANNIA MEDICA

E GESTIONE POLITICA: LA FALSA SCIENZA

DETTA LE DIRETTIVE COVID DEL CDC(Usa).

Controinformazione.info- *Renee Parsons -(12 novembre 2021)-ci dice:

Dopo quasi due anni controversi alle prese con la pandemia di COVID, che è stata speculativa e problematica fin dall’inizio, i lealisti partigiani, un tempo noti come Democratici (dem Usa) socialmente consapevoli, continuano a giustificare i blocchi incostituzionali e le loro violazioni dell’umanità come per “seguire la scienza”.

Quegli stessi “democratici” si sono ora trasformati in una folla di attivisti poiché la pandemia offre l’opportunità perfetta per distorcere la “scienza” al fine di completare l’ultimo capitolo malevolo dell’agenda della cabala globalista di alterare l’Homo sapiens in un ordine mondiale transumanista .

Il blocco obbligatorio del COVID e i requisiti per il vaccino sono venduti al pubblico come legittimo scientismo perpetuato da un’istituzione sanitaria governativa di lunga data , una volta considerata un cane da guardia indipendente .

 Invece, il CDC (Usa) ha una lunga storia nell’offrire prove di ispirazione politica come facsimile per la vera scienza in cui il dilemma può raramente essere risolto.

Per fortuna, molti professionisti medici si sono fatti avanti per perseguire la vera scienza : un’indagine in corso che solleva dubbi poiché viene testata con un’applicazione precisa, cercando un’analisi che si sviluppa attraverso un esame razionale dei fatti basato su ragione, prove, ipotesi o indagine collettiva.

Lo scientismo odierno è diventato un mondo di irreggimentazione politica e tirannia medica basata sulla “fiducia negli esperti” poiché chiude il dibattito e minaccia quei professionisti che osano mettere in discussione le sanzioni del governo.

 Inoltre, il CDC si è ingannevolmente appropriato come legislatore ufficiale di principi arbitrari non scientifici come se ai cittadini fosse richiesto di obbedire incondizionatamente a ogni sua direttiva, senza alcuna giustificazione valida. Allo stesso tempo, lo scientismo consente ai dipartimenti sanitari dittatoriali locali di oltrepassare la loro autorità mentre lo Stato concede la sua influenza legale ai burocrati non eletti.

Anche la scienza ” revisionata tra pari “, un tempo venerata , in cui colleghi esperti esaminano una scoperta scientifica, ora può essere sospettata e non più attendibile poiché la credibilità di un processo di comunicazione un tempo affidabile è stata contaminata dalla politica.

Una volta che gli elementi del pubblico americano e occidentale sono stati completamente ingannati nell’accettare una serie graduale di onerosi requisiti di blocco, l’inoculazione di uno pseudo-vaccino si è rivelata più di un’arma biologica imposta al pubblico come se fosse scientificamente autentica. Da lì, una gamma completa di leggi mediche marziali e militarizzazione sanitaria sarebbe stata imposta più facilmente su una popolazione compiacente.

Il “Medical Deep State” americano. Il ruolo del CDC (Usa).

Autorizzata per la prima volta dal Congresso ad accettare ” donazioni ” esterne nel 1983, la Fondazione CDC è stata formalmente creata nel 1995 per “mobilitare partner filantropici e risorse del settore privato per sostenere la missione fondamentale di protezione della salute del CDC”. In altre parole, il CDC ha collaborato con il settore privato di individui, filantropie e aziende per affrontare le sfide della salute pubblica nonostante i flagranti conflitti di interesse . L’ elenco dei donatori della fondazione si legge come un chi è chi nel mondo di Big Pharma, Fortune 500 e ricerca e tecnologia avanzata nel campo delle bioscienze.

L’ autorità statutaria della fondazione include l’ accettazione di doni di beni immobili e proventi da testamenti e trust mentre il CDC ha incassato i “doni” per lanciare oltre un migliaio di progetti, con $ 740 milioni raccolti a partire dal 2017.

Come identificato da RFK, Jr, il CDC è diventato poco più di una “società di vaccini” con “la proprietà di 56 brevetti sui vaccini in quanto acquista e distribuisce $ 4,6 miliardi di vaccini ogni anno attraverso il programma “Vaccines for Children”, che rappresenta oltre il 40% del suo totale bilancio.”

Anche l’American Academy of Pediatrics è in corsa, con circa 25 milioni di dollari in contributi dall’industria dei vaccini farmaceutici.

“[V]accini sono esenti da responsabilità ed effettivamente obbligatori per un mercato vincolato di 76 milioni di bambini[.] … Le quattro società che producono praticamente tutti i vaccini raccomandati sono tutti criminali condannati.                                               Collettivamente hanno pagato oltre 35 miliardi di dollari dal 2009 per frodare i regolatori, mentire e corrompere funzionari governativi e medici, falsificare la scienza e lasciare una scia di (malattie croniche incurabili) e decessi a causa di prodotti che sapevano essere pericolosi e ancora venduti con il pretesto di sicurezza ed efficacia”. —Robert F. Kennedy, Jr.

Proteste nel Texas contro la vaccinazione sui bimbi.

In quest’epoca di censura e soppressione, le agenzie governative quasi mediche compromesse non tollereranno il dissenso pubblico e sono al di fuori del controllo civile o del Congresso come se fossero una branca del complesso militare-intelligence, che non fa capo a nessuno.

L’esempio più recente di appropriazione indebita della scienza è il rinnovato attacco dell’amministrazione Biden ai bambini americani quando il comitato consultivo sui vaccini della FDA ha chiesto ” se i benefici ” del vaccino Pfizer BioNTech COVID-19 “superano i suoi rischi nell’uso dei bambini dai cinque agli undici anni”. anni.” Diciassette i voti favorevoli e un’astensione.

I più allarmanti sono stati i commenti del Dr. Eric Ruben , membro del panel ed editore del New England Journal of Medicine, che ha affermato: “Non impareremo mai quanto sia sicuro il vaccino (per i bambini) finché non inizieremo a somministrarlo. … È proprio così che va.” In altre parole, i bambini americani sono sacrificabili come campioni di laboratorio in un programma non testato e non dimostrato in nome di esperimenti scientifici speculativi.

Nel Colorado tendente al blu, 480.000 bambini tra i cinque e gli undici anni sono presi di mira per la vaccinazione entro il 31 gennaio nonostante il fatto che la scienza abbia dimostrato che i bambini americani, i nostri beni più vulnerabili e preziosi, sono a basso rischio di COVID.

Nel frattempo, il senatore Ted Cruz (R-Texas) si è fatto avanti e ha introdotto una legislazione per impedire al governo federale e ai distretti scolastici di richiedere mandati di vaccinazione COVID-19 per i minori, nonché di sottrarre fondi federali ai distretti scolastici che continuano a imporre le vaccinazioni.

Con l’escalation della resistenza nazionale agli orribili vaccini COVID di Biden, è ragionevole aspettarsi un nuovo livello di indignazione pubblica e una nuova coorte di attivismo politico poiché i genitori proteggono i loro figli dalle continue invasioni del governo.

*Renee Parsons ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dello stato della Florida dell’ACLU e presidente dell’ACLU Treasure Coast Chapter. È stata un funzionario pubblico eletto in Colorado; personale dell’ufficio del difensore pubblico dello stato del Colorado; un lobbista ambientale per Friends of the Earth; e un membro dello staff della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti a Washington, DC Può essere trovata all’indirizzo reneedove3@yahoo.com .

Global Research.

 

 

 

 

VLADIMIR ZALENCO: LA”VACCINAZIONE

COVID-19 STERMINERÀ QUASI UN TERZO DELL’UMANITÀ.

onoTobago60.com-Vladimir Zalenco - Luys Coleto  -  (14 settembre 2021)- ci dicono:

(Siamo Stati Censurati, quindi Condividi Questo Articolo.).

Stavamo facendo una verifica su alcune nostre indagini in corso e ci siamo incuriositi su un piccolo trafiletto inerente un servizio su Vladimir Zalenco, detto tra noi il titolo era molto provocatorio e non poteva certo passare inosservato, il clima di terrore e la tendenza a enfatizzare ogni notizia da parte di entrambi gli schieramenti pro o no Vax, induce sempre ad una certa cautela ed un senso di responsabilità, soprattutto da parte nostra che abbiamo un notevole numero di visitatori che quotidianamente consulta i nostri articoli.

Non vogliamo anticiparvi nulla, ma vedrete che le credenziali di chi ha detto quanto posto nel titolo in prima pagina, vi lascerà alquanto sorpresi…ed un pò preoccupati.

Video rivelatore per tutti coloro che credono ripeto, credono nella versione ufficiale. Immagini chiare per coloro che continuano a dubitare dei timo-vaccini. Videoconferenza tra il dottor Zelenko e un Bet Din (casa del giudizio, che designa un tribunale religioso ebraico).

Demolire i dati.

Ripetendo continuamente parole agghiaccianti sugli effetti a breve, medio e lungo termine della “vaccinazione” Covid: malattie di ogni tipo (neurodegenerative, autoimmuni, tumori, cardiovascolari…): sterilità assoluta, aborti massicci, olocausto, sterminio di massa, genocidio, sacrifici rituali, soprattutto di bambini. Lo trascrivo letteralmente (alla fine dell’articolo potete, se volete, guardare la conferenza video completa).

Vladimir Zelenko crede, a differenza di molti, nell’esistenza dannosa di un virus battezzato SARS-CoV-2. E, derivato da esso, è un credente in una malattia causata da esso, che hanno chiamato Covid-19. Quindi non è un “negazionista”. Ma la questione della “vaccinazione” universale lo ha scandalizzato. E lo fa ancora.

Chi è Vladimir Zalenko.

Il dottor Zelenko è un medico di famiglia autorizzato da più di 20 anni. È stato descritto dai suoi pazienti come un membro di migliaia di famiglie ed è un consulente medico presso il Volunteer Ambulance Corps a Kiryas Joel a New York. Il dottor Zelenko ha sviluppato il suo celebre protocollo Zelenko che ha salvato innumerevoli vite in tutto il mondo.

Il dottor Zelenko dice che il suo team “ha trattato direttamente 6000 pazienti, ha formato centinaia di medici che ora formano i loro studenti, abbiamo trattato con successo milioni di pazienti, il presidente Trump è stato mio paziente, Rudy Giuliani è stato anche mio paziente, il rabbino Haim Kanievsky è stato mio paziente, il rabbino Litzman, il vostro ministro della salute di Israele è stato mio paziente, compreso il presidente del Brasile Bolsonaro.

Il mondo non è quello che sembra.

“Vaccino” è un sacrificio di massa di bambini.

Per quanto riguarda i bambini: per quanto riguarda i bambini, l’unico motivo per cui si vorrebbe trattare un bambino è perché si crede nel sacrificio di bambini, e anche alcuni elettori credono nel sacrificio di bambini. Se si vuole sperimentare sui bambini, come se fossero un pezzo di carbone, questa è un’ottima ragione per iniettarli (un vaccino)”. Altrimenti, non è necessario.

Lasciatemi spiegare questo: ogni volta che valutate un trattamento, dovete farlo da tre prospettive: è sicuro, funziona, è necessario? Solo perché potete fare un trattamento non significa che ne abbiate bisogno. Ci deve essere una necessità medica. Ma guardate le statistiche del CDC, per i bambini sotto i 18 anni che sono sani.

Il tasso di sopravvivenza è del 99,998%.

Come ha detto il dottor Yeadon, il virus dell’influenza è più pericoloso per i bambini del covid-19. Ha valutato che su un milione di bambini, 100 moriranno per la vaccinazione. Penso che la cifra sarà molto più alta, e vi dirò perché. Se c’è un gruppo di popolazione che non rischia di morire per una malattia, perché iniettargli un veleno mortale?

Il “vaccino” è inutile, inefficace e molto pericoloso.

Vediamo se funziona. I due paesi più vaccinati al mondo sono le Seychelles (oltre l’80%) e Israele (85%). Eppure entrambi i paesi stanno affrontando un’epidemia della variante Delta. Allora permettetemi di farvi una domanda: se hanno vaccinato la maggior parte della loro popolazione, perché hanno ancora un’epidemia? Questa è la domanda numero uno, la seconda domanda è perché fare una terza iniezione di qualcosa che non ha funzionato le prime due volte? Molto bene, è per scoprire se funziona o no.

Parliamo di sicurezza, questo è il vero problema.

Ci sono tre livelli di sicurezza di fronte alla morte che dobbiamo valutare: rischio acuto, rischio subacuto e rischio a lungo termine.                                                Rischio acuto, stabilirei dal momento dell’iniezione fino a tre mesi dopo l’iniezione. Poiché il rischio numero uno dell’iniezione è la formazione di coaguli di sangue. Come ha detto il dottor Yeadon, secondo il Salk Institute (tutto quello che dico, lo difenderò con la documentazione, non prendete le mie parole al valore nominale, fate una ragionevole due diligence, posso fornire prove di tutto quello che dico).

Lesioni cardiovascolari devastanti dovute alla proteina Spike.

Secondo il Salk Institute, quando una persona riceve un’iniezione di “questa roba”, il corpo diventa un produttore di spike, producendo miliardi di Spike (proteine Spike), che poi migrano verso l’endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni, che sono essenzialmente come piccoli spike all’interno del sistema vascolare.

Le cellule del sangue che vi circolano si danneggiano, causando coaguli di sangue. Se succede nel cuore, è una crisi cardiaca. Se accade nel cervello, si tratta di un ictus. Quindi la prima causa di morte a breve termine sono i coaguli di sangue, e la maggior parte di essi si verifica nei primi tre o quattro giorni (40%) dopo l’iniezione di questo veleno mortale.

L’altro problema è che causa una lieve cardite o infiammazione del cuore nei giovani adulti.

 Il terzo problema, il più preoccupante secondo i dati preliminari dell’articolo del New England Journal of Medicine, è che il tasso di aborti nel primo trimestre nelle donne che vengono vaccinate nel primo trimestre sale dal 10 all’80%. Voglio che capiate quello che ho appena detto.

 

Tassi molto alti di aborto “spontaneo” tra le donne incinte “vaccinate.”

I tassi di aborto nel primo trimestre tra le donne incinte che sono vaccinate aumentano di otto volte durante il primo trimestre. Questi sono dati preliminari e possono essere soggetti a cambiamenti, ma vi dico che oggi è reale. E questo è solo il primo problema. Il secondo problema è la morte sub-acuta. Gli studi che sono stati fatti negli animali con questi vaccini hanno dimostrato che tutti gli animali hanno reagito bene generando anticorpi quando sono stati sfidati. Tuttavia, quando si sono confrontati con il virus contro cui erano stati immunizzati, una grande percentuale di loro è morta.

E quando si è indagato, si è scoperto che il loro sistema immunitario li aveva uccisi.  

Si chiama antibody-dependent enhancement (ADE), o pathogen priming, o paradoxical immune system enhancement.                                              Ma il punto è che molti di questi animali sono morti. Forse gli umani sono diversi. La mia risposta: “forse”.

Tuttavia, questi studi non sono stati fatti sugli esseri umani.                             Tu sei quello studio, proprio ora. Lo stesso CEO di Pfizer l’ha detto: “Israele è il più grande laboratorio del mondo”. Ed è per questo che questi studi a lungo termine non sono stati fatti per escludere i rischi, non sono stati fatti.

“Vaccinazione”: il più grande genocidio della storia umana.

Il dottor Luc Montagnier, vincitore del premio Nobel per la medicina per la scoperta dell’HIV, ha detto che è stato il più grande rischio per l’umanità e il più grande rischio di genocidio nella storia umana. Pertanto, il rischio di una reazione ADE (potenziamento anticorpo-dipendente dell’infezione) negli esseri umani, che si verifica più tardi, non è stato escluso.

Quindi la mia domanda è: perché vaccinare qualcuno con una sostanza potenzialmente distruttiva e mortale senza prima verificare i dati dell’esperimento? E il terzo elemento sono le conseguenze a lungo termine. Ci sono prove certe che questo vaccino influisce sulla fertilità, danneggia la funzione ovarica e riduce il numero di spermatozoi. C’è anche la prova certa che aumenta le malattie autoimmuni. Chissà, col tempo, come accorcerà la durata della vita?

A metà agosto è stato pubblicato un documento che dimostra che aumenta il rischio di cancro. Quindi, sotto tutti gli angoli di approccio al problema. Nella fase acuta, provoca coaguli di sangue, infiammazione del cuore, aborto spontaneo. Nel setting sub-acuto (a medio termine): può causare una reazione immunopatologica disastrosa. Nel contesto a lungo termine provoca un aumento delle malattie autoimmuni, dei tumori, della fertilità.

Massiccia sperimentazione umana.

Quindi è una grande preoccupazione. In effetti, mettiamola così: secondo me, l’attuale governo israeliano è un gilgul (reincarnazione) di Mengele. Hanno permesso la sperimentazione umana (di massa) sul loro stesso popolo.

E voglio dirvi che dovrete guardare i dati in Israele, ma se vedete problemi nel popolo ebraico dovrete guardare la leadership rabbinica. Perché se la testa (cioè la leadership) è malata, cosa ci si può aspettare dal corpo (cioè il popolo)? Quindi prego questa base di mettere gli interessi di Israele al di sopra della politica e di tutto ciò che potrebbe alterare le vostre opinioni.

Ricevo minacce di morte ogni giorno; rischio la mia vita, la mia carriera, le mie finanze, la mia reputazione, quasi la mia famiglia, semplicemente sedendo qui e dicendo quello che sto dicendo a voi. Quindi, in breve: questo vaccino non è necessario e nessuno ne ha bisogno.

Perché vaccinare con un veleno mortale?

I bambini, come ho detto, hanno il 99,998% di possibilità di migliorare, i giovani adulti tra i 18 e i 45 anni hanno il 66,68% di possibilità. Secondo il CDC, una persona che ha già avuto il covid 19 e ha anticorpi indotti naturalmente è 1 miliardo di volte più efficace dell’immunità indotta artificialmente dal vaccino. Quindi perché dovrei vaccinare qualcuno con un veleno mortale che creerà anticorpi inferiori o pericolosi quando ho già anticorpi sani?

E poi se si guarda alla popolazione ad alto rischio, che ha un tasso di mortalità del 7,5%. Secondo i miei dati, che sono stati i primi al mondo, che ho pubblicato in una rivista peer-reviewed, dati che sono diventati la base per oltre 200 altri studi, che hanno corroborato le mie osservazioni: se si trattano le persone nel momento giusto, si riduce il tasso di mortalità dell’85%. Così su 600.000 americani, avremmo potuto evitare che 510.000 andassero in ospedale e morissero.

Ho presentato questi dati a Netanyahu, consegnati direttamente a lui via Australia nell’aprile 2020. E ho anche informato tutti i membri del suo ministero della salute. Quindi la mia domanda:                    se posso ridurre il tasso di morte dal 7,5% a meno dello 0,5%, perché dovrei usare un veleno mortale che non funziona, ma ha terribili e orribili effetti collaterali?

2 miliardi di sterminati: la terza guerra mondiale.

Lasciatemi fare un altro esperimento di pensiero con voi. Se ogni essere umano sul pianeta fosse vittima del COVID-19 e non venisse trattato, il tasso di mortalità globale sarebbe inferiore al ½%. Tuttavia, non è questo che sto sostenendo, sarebbero comunque 35 milioni di morti. Tuttavia, se seguiamo il consiglio di alcuni “leader mondiali”, come Bill Gates l’anno scorso, che volevano vaccinare 7 miliardi di persone, il tasso di mortalità sarebbe superiore a 2 miliardi.

Quindi svegliatevi, è una terza guerra mondiale ad un livello mai visto prima, probabilmente nella storia dell’umanità.

Rituale sacrificale condotto da “faraoni” sociopatici.

Quindi sono contro il sacrificio dei bambini. Sono contrario all’idea di avere un’altra Zeroah (offerta pasquale?). E credo davvero che Dio metta alla prova ogni essere umano. Questa è la prova: “Vi inchinerete a me? Chiederete la mia protezione? Accetterete le vostre paure e chiederete il mio aiuto? O correrete verso l’altro Zeroah, lo Zeroah dei vaccini dei vostri governi, despoti e tiranni?”

Sono come dei sociopatici. Aspiranti divinità. Non c’è niente di nuovo sotto il sole. Queste persone non sono diverse dai faraoni, pensano di essere degli dei. E tu ti prostrerai davanti a loro, loro vogliono che tu ti prostri. Nessun problema. Lascia che ti proteggano, vedremo come andrà a finire.

Ho visto come la paura spinge le persone a fare cose completamente irrazionali e senza senso, sacrificando i propri figli. Sì, il vostro Ministero della Salute (intende Israele) vi sta mentendo. Le loro statistiche sono completamente false.

Se vuoi vedere qualcosa di reale, c’è un sito web chiamato worldometers.info vai su Israele e puoi vedere che il 20 dicembre (2020), c’è un grande picco nella curva di mortalità in Israele. Sai cosa è successo in Israele il 20 dicembre? La vaccinazione nazionale è iniziata.                                                      E queste sono le cifre riportate dal governo israeliano. Sono troppo stupidi per nasconderlo. Non c’è nessuna giustificazione per l’uso di questo veleno mortale. A meno che non vogliate sacrificare degli esseri umani. Ho finito…

Domande e risposte …

Domanda: Secondo quello che lei ha detto, sulla stima di 7 miliardi di persone vaccinate, 2.000.000.000 di persone morirebbero, è esatto?

ZELENKO: No, non ho detto questo, secondo gli esperti mondiali. Dr. Robert Malone, che ha inventato la tecnologia mRNA brevettata per il vaccino. Ha detto “non usatelo, il governo vi sta mentendo”. Gli effetti collaterali sono orribili.

La dottoressa Dolores Cahill (Irlanda) ha detto che crede che in due anni, il 90% dei vaccinati sarà morto. Il dottor Michael Yeadon (spero che possa confermarlo), ha detto che non si spingerebbe così lontano.

Quindi non so, forse non il 90%, ma qual è la percentuale (di morti)? E forse non tra due anni, ma tra tre anni. Ricordate ciò che ha detto il Dr. Luc Montagnier, (Premio Nobel): “Questo è il più grande rischio di genocidio nella storia dell’umanità”.

Domanda: Quindi, un momento, se ci sono 3 milioni (in Israele) che hanno ricevuto il vaccino Pfizer, dovremmo vedere 500.000, 800.000 (morti)?

ZELENKO: …nel tempo….

D: Lei ha menzionato gli studi sui problemi di fertilità, il numero di spermatozoi e recentemente uno studio sul cancro che dice che causa il cancro. Il governo mostrerà questi studi? Perché il governo non li mostra? Tutto quello che lei ha detto è confutato dai governi, ma anche dalla maggioranza dell’industria farmaceutica che ci dice che tutti questi studi che dimostrano che la vaccinazione è pericolosa sono inventati, falsi e pazzi.

ZELENKO: Tutte le persone che hai appena menzionato, se le sommi con il numero di pazienti che sono stati trattati da Covid-19, è uguale a zero, io ho trattato più di 6000 pazienti, quindi devi sapere con chi stai parlando. Non ho niente da guadagnare se non la perdita della mia vita. Ora vi dico questo: c’è uno sforzo molto concertato per sopprimere le informazioni salvavita. Farmaci come l’idrossiclorochina e l’ivermectina, che sono i più sicuri nella storia della medicina, sono stati rifiutati e non si possono nemmeno avere in Israele.

I medici che dicono qualcosa contro la narrazione ufficiale sono stati censurati, anche esperti mondiali, come il dottor Malone per esempio che ha sviluppato il vaccino RNA messaggero e ha detto cose contro la narrazione è stato cancellato da tutte le piattaforme dei media, mi può dire perché?

Allora mi può dire perché c’è una soppressione della conoscenza degli effetti collaterali di questo veleno mortale? Perché c’è un’incredibile coercizione e pressione psicologica?                                                                                        E ora usano la forza per costringere la gente a farsi vaccinare, siete voi che dovete rispondere a queste domande e non io. C’è uno sforzo coordinato qui, e Israele è in testa.

Effetti a breve termine: cadere come mosche dal “vaccino”.

DOMANDA: Assolutamente i vari dati negli Stati Uniti non mostrano le cifre che avete.

ZELENKO: I vostri dati attuali mostrano 11.000 morti e 450.000 eventi avversi. Prima di tutto: non è abbastanza, qual è la vostra soglia di morti (accettabili)?

D: No, uno.

ZELENKO: Ok, li stanno già ammettendo: c’è un informatore del CDC che ha appena detto che non sono 11.000 ma 45.000 morti, non è abbastanza? E poi c’è uno studio di Harvard che dice che solo l’1% degli effettivi eventi (avversi) sono riportati. Ma supponiamo che il 20% dei decessi siano segnalati, e sono molto generoso. Ma se si prendono 45.000 come dice questo informatore, o 11.000 come ammettono anche loro, la cifra sarebbe 50.000 o 200.000, si può scegliere e ci sono altri problemi con questi dati. Ho colleghi (medici) che hanno perso pazienti dopo il vaccino.

Cercano di segnalarlo, ma il sistema rifiuta le loro segnalazioni senza motivo. Un altro problema, e ne ho la prova. I rapporti che sono stati presentati e approvati comunque, ora vengono rimossi dal sistema, e non si riesce nemmeno più a trovarli. Non è una teoria della cospirazione, è una vera cospirazione, non una teoria: 18 mesi fa, se vi avessi detto che il covid-19 era un’arma biologica, avreste detto che ero un teorico della cospirazione. Ma, sapete, Noè nella Bibbia era un cospiratore finché pioveva!

Quindi se vi dico che è un’arma biologica artificiale, questa è una cospirazione, non una teoria. Tutti sono d’accordo che questo virus è stato creato artificialmente. E so anche esattamente quando è stato fatto e conosco i numeri di brevetto associati alle modifiche.

 

Nel 1999, il dottor Ralph Barrett dell’Università del North Carolina ha modificato un coronavirus di pipistrello e una proteina di superficie in modo che potesse infettare gli esseri umani.

Questa ricerca è poi diventata illegale negli Stati Uniti. È stato inviato con i soldi dei contribuenti americani e da Fauci a Wuhan, dove questa ricerca è continuata, finché non hanno trovato un modo per modificare questo virus, per renderlo così distruttivo per i polmoni umani e causare coaguli di sangue.                                                                                             Così hanno preso un virus naturale, e lentamente hanno apportato due cambiamenti nel tempo, ci sono voluti più di 20 anni, per modificare il fatto che dovrebbe infettare gli esseri umani, e poi, una volta infettato, dovrebbe distruggere i tessuti.

Questa è una cospirazione per commettere un genocidio.

Ora, nessuno dice che sono un teorico della cospirazione, la gente dice che è una cospirazione. È una cospirazione per commettere un genocidio.                                  È così difficile per gli ebrei credere che ci sia un gruppo di persone disposte a distruggere la vita. È una guerra contro Dio. Ci sono due modi di guardare alla vita: o si guarda agli esseri umani come fatti a immagine di Dio, il che significa che la tua vita è sacra; se hai una vita sacra, allora hai diritti umani. E se hai dei diritti umani, non è affar tuo o mio decidere quante persone ci devono essere sul pianeta o chi deve vivere o morire….

L’altra visione della vita, l’altro sistema: chiamiamolo sistema eugenetico di Darwin, ma in realtà risale a molto tempo fa.                          Ma è il sistema che generalmente afferma: chi è in cima alla gerarchia dominante della vita? Quelli con più vantaggi di sopravvivenza. Il che porta inevitabilmente a tre categorie di persone: l’Übermensch, il Mensch e l’Untermensch.

Se si applica questo a 80 anni fa, gli Übermensch erano i nazisti che sostenevano di essere i discendenti degli dei ariani; consideravano la loro prerogativa, il loro diritto, di decidere chi vive o muore.

 I Mensch che erano gli anglosassoni, gli europei, potevano vivere ed essere schiavi. E gli Untermenschen, gli ebrei, gli slavi, gli handicappati, gli zingari, i prigionieri politici, dovevano diventare polvere.

Sembra una favola, a parte il fatto che 200 milioni di persone sono state massacrate.

Ed è esattamente lo stesso di quello che sta accadendo ora, tranne che non è antiebraico. Oggi è completamente diverso: c’è un gruppo di persone che ha la sensazione di essersi evoluto a un livello superiore di coscienza, e che nella sua nuova intelligenza, e nella sua nuova visione, e nella sua nuova intuizione permette loro di determinare queste cose.                                                   Non credo che si siano evoluti. Penso che siano dei pagani fuorviati. Penso che siano, diventano i mamzers, nella Torah, adoratori di Moloch nella Torah. Non c’è differenza.

Domanda: capisco questo, ma il CDC stesso e anche il signor Biden stanno conducendo un programma di “vaccinazione”.                                      Diciamo che sono contro questo programma. Ma si può gridare qui, ma la gente negli Stati Uniti, penso che ci sono 200 milioni di persone che hanno scelto i vaccini …

ZELENKO: Lascia che ti parli del CDC. Il presidente Trump aveva emesso un ordine esecutivo che diceva che tutti i medici dovrebbero avere accesso all’idrossiclorochina. Quell’ordine è andato al Segretario della Salute e dei Servizi Umani, Azar, e poi è finito al CDC, al Dr. Rick Bright, e invece di usare la legge che avrebbe dato accesso a questo farmaco ad ogni americano, e anche in altre parti del mondo, perché la più grande lamentela che ho ricevuto da Israele era che il CDC/FDA non ha approvato il farmaco, perché il governo israeliano sono marionette obbedienti degli Stati Uniti. Quindi, poiché gli americani non erano disposti a usare la droga, neanche Israele l’ha usata.

E cosa hanno fatto (Azar e Bright)? Hanno emesso un’autorizzazione di uso limitato, che ha ristretto e limitato l’accesso solo ai pazienti ospedalizzati, il che ha avuto l’effetto di tagliare l’accesso ai pazienti ambulatoriali che potevano prendere il farmaco a casa. Questo è documentato dallo stesso Dr. Rick Bright, in un documentario intitolato Totally Under Control. Queste non sono parole mie, ma sue.

Idrossiclorochina. Formula chimica di HCQ, struttura molecolare. Rendering 3D.

E poi hanno ritirato l’autorizzazione d’emergenza per l’idrossiclorochina (HCQ).                   E hanno usato lo studio Lancet che ha dimostrato che l’HCQ ha ucciso delle persone. Il problema di quello studio è che era fraudolento, il Lancet ha dovuto ritirarlo perché era basato su dati che non esistevano nemmeno.

Ma la FDA e il CDC hanno continuato a usare questo studio dopo che era stato ritrattato, per revocare l’uso di emergenza dell’HCQ! E il motivo? È perché se questo farmaco ha l’approvazione per l’uso d’emergenza, altri farmaci non possono ottenerla.

Così, tre settimane dopo, il Redemsivir di Gilead ha ricevuto l’approvazione d’emergenza e un contratto da 3 miliardi di dollari. Ma il Redemsivir non ha mostrato alcun beneficio: ha ridotto la degenza ospedaliera di cinque giorni, ma senza alcun beneficio rispetto ai 3.200 dollari per paziente, per via endovenosa (cioè, in ospedale). Mentre i farmaci che ho usato costano 0,20 euro a pillola, da prendere a casa, hanno ridotto le morti e i ricoveri dell’84%. Ciò significa che stavo riducendo la quota di mercato di Redemsivir dell’84%.

Tutto viene da governi corrotti che cospirano: vi vogliono morti.

Quindi il CDC non è un’autorità per me. E sapete, secondo il NIH in questo momento: non dovreste trattare il covid a meno che non siate in ospedale e il vostro livello di ossigeno sia inferiore al 92%.                            Ora, questi consigli e raccomandazioni vengono da un governo che vi vuole morti. Dopo 18 mesi e decine di studi che hanno dimostrato un beneficio medio dell’85% per la guarigione, un trattamento che evita ricoveri e morti, e avete un’agenzia governativa che continua a fare cattive raccomandazioni, quindi hanno perso tutta la credibilità. Sì, i nostri governi sono corrotti. Sì, i nostri governi hanno cospirato (contro il popolo).

Se avessi organizzato questo (riferendosi alla pandemia a scopo eugenetico), andrei da un leader mondiale, andrei, per esempio, da Bibi (Benjamin) Netanyahu o Bennett, e direi: “Guarda, calmati, ecco 500 milioni di dollari, li metterò in un conto per te che nessuno può rintracciare, e ascoltaci”. Se non lo fai, uccideremo la tua famiglia.

L’eterna lotta tra il Bene e il Male.

Se facciamo il paragone un ebreo su dieci ha lasciato Israele e si è diretto in Egitto, cioè il 10% del nostro popolo è in grado di fare la transizione psicologica dal pensiero schiavista al pensiero redentore. Questo è il problema. È una collisione tra due sistemi che non possono coesistere: una coscienza centrata su Dio da una parte contro una coscienza centrata sull’Altro dall’altra? Non c’è niente di nuovo sotto il sole, è la stessa cosa.

Questo è il vero campo di battaglia, ora è il covid-19″. Citando l’Ecclesiaste, giusto.

(Luys Coleto- elcorreodeespana.com).

 

 

 

 

Comunisti? Sì, all'inferno.

La Cina conferma che odia ancora la libertà.

Iltempo.it- Antonio Siberia -(13 novembre 2021)- ci dice :

 Quel liberale americano e indomito di Ronald Reagan, il presidente Usa che ha sconfitto l’Unione Sovietica insieme a Papa Wojtyla, ripeteva spesso una frase: «Come si definisce un comunista? Beh, è qualcuno che legge Marx e Lenin. Come si definisce un anticomunista? È qualcuno che capisce Marx e Lenin».

Tralasciando le letture, una cosa è certa: il comunismo, anche mettendolo al plurale - i comunismi - resta una visione del Mondo che si fotte le libertà.

Una considerazione necessaria dopo aver ascoltato le conclusioni del VI Plenum del Partito comunista cinese che, in pompa magna, ha annunciato «una risoluzione storica», presentata nientemeno che dal presidente Xi Jinping.

Tenetevi forte, perché il leader comunista di Pechino ha raccontato un «socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era, quella del marxismo cinese contemporaneo, il marxismo del XXI secolo e l’essenza della cultura e dello spirito cinesi».                                                                     La questione è sempre la stessa: i diritti individuali subordinati agli interessi collettivi. Una liquidazione della democrazia in nome del popolo imbrigliato.

I comunisti cinesi al Plenum hanno pure sottolineato che continueranno «a realizzare, salvaguardare e sviluppare gli interessi fondamentali della stragrande maggioranza del popolo ed a unire e guidare il popolo cinese di tutte le etnie e gruppi nella lotta per una vita migliore».

Trattasi ora di stabilire i canoni di una vita migliore, partendo dalla domanda delle domande: può esserci una vita migliore senza libertà? No.                                                            Non può esserci. Siamo alle solite.                                                                                                                                   Al gattopardo tragico dell’ideologia e del potere: tutto cambi (in apparenza) perché nulla cambi (in realtà). Questa è in fondo la soap tragica del comunismo realizzato: una telenovela dove i ruoli non mutano mai.

I burocrati del partito comandano ed i cittadini obbediscono.                          Una soap che in troppi - in Occidente - continuano ad applaudire standosene appollaiati nelle loro poltrone di cittadini liberi.                                                                                              Provare a svegliarli è una fatica dura ma forse, ancora una volta, le parole di Ronald Reagan potrebbero esser d’aiuto: «Dicono che ci sono solo due posti dove il comunismo funzioni: in cielo, dove non ne hanno bisogno e all’inferno, dove già ce l’hanno».                                                                     Anche per questo, viva il purgatorio.

 

 

 

 

 

Cina, la necessità di guardare

al passato per entrare nel sec. XXI.

Formiche.net- Giancarlo Elia Valori-( 23/11/2021)- ci dice :

Cina, la necessità di guardare al passato per entrare nel sec. XXI.

Sono passati 76 anni dalla formulazione della prima risoluzione storica di Mao Zedong e 40 anni dalla formulazione della seconda risoluzione storica. Trovarsi su un nuovo punto, guardare indietro al passato e guardare al futuro, riassume in modo completo i principali risultati e l’esperienza del Partito nel secolo scorso, in particolare i principali risultati degli ultimi 40 anni di riforma.

Il Partito Comunista Cinese ha sempre attribuito grande importanza alla sintesi dell’esperienza storica. Già nel periodo di Yanan, nel 1945, Mao Zedong sottolineava: “Se non chiariamo la storia del Partito e il percorso che il Partito ha intrapreso nella storia, non potremo fare di meglio”.

Entrando nella nuova era di riforme e di apertura al mercato, Deng Xiaoping ha affermato: “L’esperienza di successo nella storia è una ricchezza preziosa, e anche l’esperienza sbagliata e l’esperienza del fallimento sono una ricchezza preziosa. In questo modo, le politiche possono essere formulate per unificare il pensiero dell’intero Partito e raggiungere una nuova unità”.

Nel 1981, la sesta sessione plenaria dell’XI Comitato Centrale del PCC ha approvato la “Risoluzione su alcune questioni storiche del Partito dalla fondazione sua e della Repubblica Popolare Cinese”.

Sono passati 76 anni dalla formulazione della prima risoluzione storica di Mao Zedong e 40 anni dalla formulazione della seconda risoluzione storica. Trovarsi su un nuovo punto, guardare indietro al passato e guardare al futuro, riassume in modo completo i principali risultati e l’esperienza del Partito nel secolo scorso, in particolare i principali risultati degli ultimi 40 anni di riforma.

Il Comitato Centrale del Partito ritiene che nell’importante momento storico del centenario della fondazione del Partito – quando esso e il popolo raggiungono il primo obiettivo del centenario e costruiscono una società moderatamente prospera – si sta avanzando a grandi passi verso il secondo obiettivo del centenario, ossia costruire un potere socialista moderno.

In un importante frangente storico, una sintesi completa delle principali conquiste e dell’esperienza storica del Partito in un secolo di lotte è di grande importanza per la promozione dell’ulteriore unificazione del Partito pensiero, unificazione della volontà e azione unificata, e unendo e guidando le persone di tutti i gruppi etnici in tutto il Paese per ottenere nuove vittorie del socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era. Significato pratico e significato storico di vasta portata.

Il Comitato Centrale del Partito crede che la lotta centenaria del Partito sia stata fruttuosa: nel corso di un lungo arco di tempo, si è affrontata una vasta gamma di questioni e molte altre da studiare. In conformità con le esigenze di riassumere la storia, afferrare il significato delle leggi, rafforzare la fiducia e avanzare verso il futuro, si deve riassumere la storia del Partito, riassumere le sue conquiste nell’unire e guidare i cinesi. In particolare, è necessario studiare a fondo i secoli di rivoluzione, costruzione e riforma.

Combinando i principi di base con la realtà specifica della Cina e la sua eccellente cultura tradizionale, si è avanzato continuamente nella sinizzazione del marxismo, approfondendo la comprensione e la padronanza della teoria innovativa in una nuovo epoca.

La storia secolare dell’autorità e della direzione centralizzata e unificata del Partito ha profondamente compreso le caratteristiche distintive e i vantaggi politici del Partito marxista in sé, rafforzando il potere politico, in un ringiovanimento sia dei quadri che della nazione cinese.

La convivenza di armonia e persistenza, assicurano che il Partito diventi sempre il nucleo di una forte e giovane leadership nel processo storico di adesione e sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era. Ossia il coraggio e la forza per fissare successivi obiettivi e muoversi vigorosamente verso il futuro.

Il Comitato Centrale del Partito ritiene che, nel riassumere le principali conquiste e l’esperienza storica dei secoli di lotta, sia necessario aderire alla metodologia del materialismo dialettico e del materialismo storico, e considerare la storia del Partito da un punto di vista specifico, oggettivo, comprensivo ed evolutivo, non confondendo e tantomeno emulando gli errori che hanno condotto altri partiti marxisti alla loro sparizione o – peggio” – alla propria trasformazione in arlecchini servitori di due padroni: prima il Cremlino e poi la Casa Bianca.

I cinesi ritengono necessario cogliere con precisione il tema principale e la natura tradizionale dello sviluppo storico del proprio Partito, come trattare correttamente gli errori e le svolte vissute, imparare dal successo e imparare dalla sconfitta, e aprendo costantemente la strada alla conseguimento di nuovi traguardi.

Per cui si ritiene necessario rafforzare la guida ideologica e l’analisi teorica, chiarire le vaghe e unilaterali comprensioni di alcune grandi questioni storiche, e correggersi al meglio.

Dalla fondazione del Partito sino all’inizio delle riforme, le principali questioni del giusto e dello sbagliato sono state sostanzialmente, e relative dichiarazioni e conclusioni fondamentali sono state applicate con successo fino ad oggi.

Dopo la riforma e l’apertura, sebbene ci siano stati alcuni problemi, in generale, la direzione progressiva è corretta e i risultati hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale di molti Stati.

Dalla III alla VI Sessione Plenaria dell’XI Comitato Centrale sono state sistematicamente riassunti i risultati e l’esperienza del nuovo corso di riforme e di apertura e la spinta alla modernizzazione socialista.

 In occasione del XX e XXX anniversario della III Sessione Plenaria, il Comitato Centrale del Partito ha elaborato tesi riassuntive. Esse evidenziano il focus della nuova era del socialismo con caratteristiche cinesi, e aiutano a guidare e rafforzare ulteriormente la fiducia dei cinesi nei confronti del Partito: concentrarsi su ciò che sta facendo ed entrare in un nuovo percorso con un atteggiamento più vigoroso.

La valutazione di grandi eventi, incontri significativi e figure di spicco della storia cinese sono fonti di esperienza e insegnamento. In importanti riunioni, la storia del Partito è stata riassunta e discussa, riflettendo e comprendendo qualsiasi decisione del Comitato Centrale in un secolo di sua storia.

Nel marzo 2021, l’Ufficio Politico del Comitato Centrale ha deciso che la VI Sessione Plenaria del XIX Comitato Centrale si debba concentrare sulla ricerca e sul riassunto completo delle principali conquiste e dell’esperienza storica nel secolo di lotta del Partito, e ha istituito un gruppo di studio per la redazione dei documenti.

Il Partito rammenta la missione originale del suo scopo, le forti volontà e determinazione a mantenerlo vitale; esso incarna pienamente la profonda comprensione dello sviluppo storico e promuove da sempre le iniziative e le responsabilità della propria missione, a favore della causa e dello sviluppo del suo Paese.

Tutte le regioni e i dipartimenti del Paese, hanno coscienza che negli ultimi cento anni il Partito abbia unito e portato il popolo a continuare la sua lotta nei suoi vari periodi storici di rivoluzione, edificazione e riforma; al punto che guardando dall’esterno per cosa la Cina era tempo fa, oggi traspare un miracolo sia nello sviluppo del Paese, che in quello del socialismo mondiale e della società umana.

Il Partito ha completamente rovesciato il processo storico della nazione cinese dai tempi in cui la consideravano terreno di esportazione della droga e di caccia degli imperialisti, dei colonialisti, dei capitalisti, e ha scritto vividamente un magnifico capitolo nazionale ed ideologico in merito allo sviluppo del marxismo.

Durante questa lunga marcia, il Partito e il popolo cinesi hanno accumulato un’esperienza storica estremamente ricca e preziosa e sono questi i punti degni di sintesi sistematica.

In accordo con l’invito del Comitato Centrale, la commissione di redazione ha studiato con impegno gli importanti documenti storici del Partito; ha assimilato pienamente le opinioni e i suggerimenti da tutte le regioni e i dipartimenti del Paese; ha approfondito le principali questioni e ha svolto con impegno la redazione di risoluzioni. Il 6 settembre 2021, in accordo con la decisione dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale, il progetto di risoluzione è stato presentato alla valutazione in seno al Partito, comprese le opinioni di alcuni membri anziani, i cui giudizi sono altamente rappresentative.

È convenuto che la caratteristica più distintiva della bozza di risoluzione è la ricerca della verità dei fatti e il rispetto della storia. Ciò riflette la missione originale del Partito in un secolo di lotta e si conforma pienamente ai fatti storici.

La discussione della bozza di risoluzione e la valutazione dei principali eventi devono essere in linea con i documenti storici del Partito e le narrazioni e le conclusioni esistenti essere collegate.

La bozza di risoluzione apparirà sicuramente quale manifesto politico dei comunisti cinesi nella nuova era, onde tenere presente la loro missione originale, nonché aderire e sviluppare il socialismo con caratteristiche cinesi.

Nel processo di sollecitazione dei pareri, varie regioni e dipartimenti hanno avanzato suggerimenti. La commissione di redazione del documento man mano analizza tali pareri uno per uno, in modo da trarne il più possibile. Dopo ripetute ricerche e deliberazioni, sono state apportate 547 revisioni al progetto di risoluzione, che riflettono pienamente i punti di vista di ogni regione e dipartimento.

Oltre al preambolo e alle osservazioni conclusive, il progetto di risoluzione si compone di sette parti.

La prima parte spiega che i compiti principali che il Partito deve affrontare in questo periodo sono opporsi all’imperialismo, al feudalesimo e al capitalismo burocratico, lottare per l’indipendenza e la liberazione nazionale e creare condizioni sociali fondamentali per il ringiovanimento della nazione cinese. Essa analizza lo sfondo storico da dove emerso il Partito; riassume i grandi risultati ottenuti dal Partito che ha guidato il popolo nella lotta rivoluzionaria dal 1921, nella fondazione della Repubblica Popolare Cinese ad oggi.

Essa mette in evidenza il maozedong pensiero quale risultato fondamentale nel portare avanti il grande progetto di riscatto nazionale: da un’autocrazia feudale per migliaia di anni a una democrazia popolare attualmente ai vertici mondiali. Il tempo in cui la nazione cinese è stata massacrata e vittima delle potenze europei e atlantiche è finito per sempre, creando una nuova era.

La seconda parte chiarisce che il compito principale che deve affrontare il Partito in questo periodo è realizzare il periodo di transizione dalla nuovo sistema economico al socialismo, presupposto politico fondamentale per la nazione cinese. Dopo la fondazione della Nuova Cina, il popolo ha superato una serie di dure sfide, ha consolidato il nuovo sistema di produzione; ha creato una nuova situazione negli affari esteri e nella politica internazionale. Ha realizzare un grande balzo in avanti bis, da Paese povero, popoloso e “orientale” in una società del tutto differente da come lo avevano lasciato le guerre, e gli scontri ideologici, politici e strategici con prima le potenze imperial-colonialiste e poi con Unione Sovietica e Stati Uniti d’America.

Il Partito e il popolo cinesi dichiarano solennemente ed a testa alta che solo con lotta coraggiosa e tenace si è non solo capaci a distruggere un vecchio mondo, ma innanzitutto ad edificarne uno nuovo: e tutto questo è stato fatto dando interpretazioni audaci e innovative al marxismo, onde poter sviluppare il socialismo e la Cina.

La terza parte riguarda la realizzazione della riforma, dell’apertura al mercato e la modernizzazione. Si chiarisce che il compito principale che il Partito deve affrontare durante questo periodo è continuare a esplorare il percorso corretto per liberare e sviluppare le forze produttive sociali; per sollevare le persone dalla povertà, per diventare abbienti il prima possibile e fornire nuove vigorose garanzie istituzionali per la realizzazione di tali mete. Rispondere con cautela a una serie di prove rischiose relative alla situazione generale dopo le grandi riforme, a favore della stabilità del Paese; promuovere la grande causa della riunificazione della Madrepatria e mantenere e promuovere la pace nel mondo: queste sono le conquiste che stanno attirando l’attenzione mondiale.

La quarta parte riguarda l’analisi del socialismo con caratteristiche cinesi. Esso è un nuovo orientamento storico per lo sviluppo della Cina, in quanto riassume le innovazioni teoriche del XVIII Congresso. Governare in modo completo e autodisciplinato il Partito medesimo; continuare a costruire economicamente il Paese; approfondire le riforme e le aperture in modo totale, così come la costruzione politica, lo stato di diritto globale, la direzione culturale, sociale, il rispetto per l’ambiente, la difesa e l’organizzazione militare posta a salvaguardia della sicurezza nazionale. E questo vuol dire anche aderire al sistema di “un Paese e due sistemi”. Nelle aree di studio sarà compreso pure il lavoro diplomatico, concentrandosi sulle idee originali, sulle pratiche di trasformazione, e su progressi e risultati storici degli ultimi nove anni, per fornire una garanzia di sistema più completa, un fondamento materiale più solido e una forza spirituale più attiva.

La quinta parte tratta il significato storico del secoli di lotta del Partito Comunista Cinese attraverso la base di una rassegna completa e di un riassunto dei tanti lustri di sua attività politica e di liberazione del Paese, che hanno cambiato radicalmente il futuro e il destino del popolo cinese. E tutto questo ha dimostrato indubbiamente la forte vitalità del marxismo in Cina, e ha profondamente influenzato il processo della storia mondiale attraverso le tre logiche: la logica storica, la logica teorica e la logica pratica della lotta.

La sesta parte concerne l’esperienza storica del Partito Comunista Cinese in un secolo di vita. Riassume quelle esperienze storiche con un significato guida fondamentale e a lungo termine, vale a dire aderire all’innovazione teorica dell’ideologia, all’indipendenza nazionale, ai bisogni del mondo, quando essi auspicano la fine di egemonismo da parte di chi si arroga il diritto di guidare il pianeta senza essere chiamato dai popoli. Queste esperienze storiche sono un insieme organico, sistematicamente completo e interconnesso, che rivela la garanzia fondamentale per il continuo successo della politica interna ed estera della Cina. Esse rivela la fonte della forza cinese e rivela la ragione fondamentale per cui il Partito ha sempre preso l’iniziativa nella storia, senza desiderare padri o protettori, ovvero mantenendo la sua natura avanzata autonoma. Le esperienze storiche sono gemme accumulate attraverso la pratica a lungo termine, sono la ricchezza spirituale creata dal Partito e dal popolo cinese, per cui devono essere custodite, perdurare a lungo e continuamente arricchirsi.

La settima parte si volge al Partito Comunista Cinese nella Nuova Era. Si sofferma sull’entrata nel secondo centenario, per cui tutto il Partito deve lavorare sodo per raggiungere l’obiettivo prefissato con la perseveranza di aggrapparsi al proprio Paese e non lasciarsi andare, per cui le teorie di base del Partito devono essere rispettate. La linea di base e la strategia di favorire l’alto sviluppo di qualità e impegnarsi alla promozione della prosperità delle persone, del Paese e della bellezza della Cina plurimillenaria; il Partito deve sempre mantenere un contatto carne e ossa con la gente e salvaguardare e sviluppare gli interessi fondamentali delle popolazioni e delle etnie della Cina: il principio da tenere a mente, per i leader del Partito è “nascere nei guai e morire nella felicità”. Vuol dire avere sempre una visione a lungo termine, essere preparati al pericolo in tempi di pace e continuare a promuovere il nuovo grande progetto di edificazione nazionale.

Il Partito invita a non dimenticare le sofferenze di ieri, per essere degni della missione di oggi, che conduce ai grandi sogni di domani. Per il PCC è basilare imparare dalla storia, creare il futuro, lavorare sodo e andare avanti con coraggio. E per entrare nel secondo secolo, si deve continuare a compiere sforzi incessanti.

 

 

 

 

 

 

 I VERI PADRONI DEL MONDO :

élite finanziaria e banchieri.

Controinformazione.info- Alfredo Jalife Rahme-( 3 luglio 2018)- ci dice :

 

Le quattro grandi banche di Wall Street e le 8 famiglie collegate che dominano la finanza mondiale.

I media russi che trasmettono informazioni in forma alternativa (rispetto ai media occidentali) si sono presi la briga di sviscerare e segnalare in modo specifico quali siano gli oligopoli finanziari anglosassoni- le quattro mega banche- che hanno il controllo della finanza mondiale, come è venuto alla luce dai risultati inquietanti di una ricerca fatta da “Russia Today”: queste sono BlackRock, State Street Corp,- FMR/Fidelity,- Vanguard Group.

E’ risultato fra l’altro che, anche che la “privatizzazione globale dell’acqua” viene attuata dalle stesse mega-banche di Wall Street, in concomitanza con la Banca Mondiale, fatto questo che arreca benefici nel suo insieme al nepotismo dinastico della famiglia Bush (grande famiglia di petrolieri),       i cui componenti stanno cercando anche di prendere il controllo delle fonti d’acqua dell’Acuífero Guaraní in Sud America, una delle maggiori riserve d’acqua dolce del pianeta.

Già nel 2012 il precedente legislatore texano Ron Paul –padre del candidato presidenziale Rand, uno dei creatori del poi rinnegato “Partito del Te”, venuto poi meno, ma che è stato anche uno dei migliori esperti fiscali degli Stati Uniti- aveva segnalato che i Rothschild possiedono le azioni delle 500 principali multinazionali riportate nella rivista Fortune che sono controllate a loro volta dalle quattro grandi banche di Wall street (“the Big Four”): la BlackRock, la State Street, FMR/Fidelity e Vanguard Group (che strana coincidenza).

Adesso Lisa Karpova (LK), della Pravda.ru, è riuscita a penetrare ,con la sua indagine, nei dedali della finanza globale ed ha commentato che si tratta di ” sei, otto o forse 12 famiglie , che sono quelle che veramente dominano il mondo, pur sapendo che è un mistero difficile da decifrare”.

Come può essere possibile che esista in pieno secolo XXI, un secolo ultra tecnologico e di trasparenza democratica (secondo gli apologeti del progresso, ben controllati anche loro) tanta opacità per arrivare a conoscere coloro i quali sono i plutocrati mega banchieri oligopolisti-oligarchici che detengono le finanze del pianeta?

LK arriva alla conclusione che le otto ridotte famiglie , che sono state ampiamente citate nella letteratura, non si trovano lontane dalla realtà: Goldman Sachs, Rockefellers, Loebs Kuhn e Lehmans a New York, i Rothschild di Paris/Londra, i Warburgs di Amburgo, i Lazard di París, e Israel Moses Seifs di Roma.

Lord Rotschild incontra un rabbino.

Vada pure avanti la polemica per cui, a mio giudizio, la lista risulta incompleta e non sono tutti quelli che vi si trovano e neppure tutti sono quelli che compaiono.

LK ha ha iniziato l'”inventario delle maggiori banche del mondo” e si è accertata dell’identità dei loro principali azionisti, così come di quelli che “prendono le decisioni”.

Qualcuno potrà criticare, non senza ragione, che l’inventario di LK non arriva alla sofisticazione di Andy Coghlan e Debora MacKenzie, della rivista scientifica “New Scientist”, i quali rivelano la plutocrazia bancaria e le sue reti finanziarie- l’1% che governa il mondo-,  basandosi in una ricerca di tre teorici dei “sistemi complessi”, che tuttavia alla fine dei conti, i risultati della ricerca coincidono in forma sorprendente, nonostante la sua semplicità di sistema di indagine.

LK ha scoperto che le sette mega banche di Wall Street che controllano le principali multinazionali (corporations) globali sono Bank of America, JP Morgan, Citigroup/Banamex, Wells Fargo, Goldman Sachs, Bank of New York Mellon e Morgan Stanley.

LK ha verificato che le mega-banche del tempo passato erano controllate a loro volta dal nucleo dei “Quattro Grandi (The Big Four)”: BlackRock, State Street Corporation, FMR/Fidelity e Vanguard Group.

Queste sono le loro tracce dei controllanti di ciascuna delle sette mega-banche:

1.- Bank of America: State Street Corporation, Vanguard Group, BlackRock, FMR/Fidelity), Paulson, JPMorgan, T.Rowe, Capital World Investors, AXA, Bank of NY Mellon.

2.- JPMorgan: State Street Corp., Vanguard Group, FMR/Fidelity, BlackRock, T. Rowe, AXA, Capital World Investor, Capital Research Global Investor, Northern Trust Corp. e Bank of Mellon.

3.- Citigroup/Banamex: State Street Corporation, Vanguard Group, BlackRock, Paulson, FMR/Fidelity, Capital World Investor, JPMorgan, Northern Trust Corporation, Fairhome Capital Mgmt e Bank of NY Mellon.

4.-Wells Fargo: Berkshire Hathaway, FMR/Fidelity, State Street, Vanguard Group, Capital World Investors, BlackRock, Wellington Mgmt, AXA, T. Rowe y Davis Selected Advisers.

5.- Goldman Sachs: “I Quattro Grandi”, Wellington, Capital World Investors, AXA, Massachusetts Financial Service y T. Rowe.

6.- Morgan Stanley: ” I Quattro Grandi”, Mitsubishi UFJ, Franklin Resources, AXA, T.Rowe, Bank of NY Mellon e Jennison Associates.

7.- Bank of NY Mellon: Davis Selected, Massachusetts Financial Services, Capital Research Global Investor, Dodge, Cox, Southeatern Asset Mgmt… e “I Quattro Grandi”.

Dei Quattro Grandi che dominano le sette mega-banche e che godono di sovrapposizioni ed incroci azionari, si evidenziano soltanto quelli che controllano State Street y BlackRock.

1.- State Street: Massachusetts Financial Services, Capital Research Global Investor, Barrow Hanley, GE, Putnam Investment e… “I Quattro Grandi(Loro stessi sono azionisti!).

2.-BlackRock: PNC, Barclays e CIC.

 

Warburg_Mansio.

Come esempio delle sovrapposizioni ed incroci azionari, si può prendere la PNC Bank, che viene controllata da tre dei “Quattro Grandi”: BlackRock, StateStreet y FMR/Fidelity.

Nel suo libro “La Guerra delle Valute”, l’autore cinese, Song Hongbing , catalogava in questo ai Rothschild come la famiglia più ricca del pianeta, con un capitale accumulato di 5 milioni di milioni di US. $.

Se i Rothschild fossero un paese, avrebbero avuto quindi, il quinto posto del ranking globale dietro il PIL di 7, 3 milioni di milioni di US. $ dell’India (quarto posto), e maggiore del Giappone, di 4,8 milioni di US-$, quinto posto, prima della Germania (sesto posto), della Russia (settimo posto), del Brasile (ottavo posto) e della Francia (nono posto).

Io avrei citato un articolo delle stesso Economist- anche questo di proprietà, come il Financial Times, del gruppo Pearson- tutti controllati dalla Black Rock, uno dei “Big Four”-, in cui si dimostrava quali fossero                          le multinazionali controllate dalla Black Rock: essendo questa la principale azionista della Apple,di ExxonMobil, di Microsoft, GE, Chevron, JP Morgan, P&G, Shell, Nestlé, senza contare la sua proprietà del 9% delle azioni di Televisa.

Secondo i risultati ottenuti dalla ricerca svolta da Lisa Karpova e dalla sua equipe, i “Big Four” controllano inoltre le maggiori multinazionali anglosassoni:

Alcoa; Altria; AIG; AT&T; Boeing; Caterpillar; Coca–Cola; DuPont; GM; H–P; Home Depot; Honeywell; Intel; IBVM; Johnson&;Johnson; McDonald’s; Merck; 3M; Pfizer; United Technologies; Verizon; Wal–Mart; Time Warner; Walt Disney; Viacom; Rupert Murdoch’s News; CBS; NBC Universal. I padroni del Mondo!

Come se quanto esposto prima fosse poco, LK commenta che la Federal Reserve USA comprende 12 Banche, rappresentate da un Consiglio di sette persone, che rappresentano i “Big Four”.

In definitiva la Federal Reserve si trova sotto il controllo dei Big Four privati: BlackRock, StateStreet, FMR/Fidelity y Vanguard Group.

A mio giudizio, è molto probabile che esistano imprecisioni che sarebbero il prodotto della stesa opacità dei mega banchieri.

Nella fase della guerra geo-finanziaria, quello che conta è la percezione degli analisti finanziari di Cina e Russia che sono arrivati alla determinazione dei Quattro Grandi e delle otto famiglie, tra le quali si evidenziano i banchieri schiavisti Rothschild: controllori nel loro insieme di altrettante mega banche della Federal Reserve.

I padroni dell’Universo!

(Alfredo Jalife.com).

 

 

 

 

Cina, "parlamentari italiani

agli ordini del Dragone": il dossier

esplosivo con tanto di nomi.

Liberoquotidiano.it-Marco Respinti-(21 novembre 2021)- ci dice :

 

L'Italia è una prateria dove il Partito Comunista Cinese (PCC) dilaga. Lo denuncia Una preda facile. Le agenzie di influenza del PCC e le loro operazioni nella politica parlamentare e locale italiana, 60 fitte pagine firmate da Livia Codarin, Laura Harth e Jichang Lulu, ricercatori per il “Comitato globale per lo Stato di diritto” «Marco Pannella» e Sinopsis, un progetto della Ong ceca AcaMedia e della facoltà di Sinologia dell'Università Carolina di Praga.

 Un vasto sistema di agenzie di influenza organizzato dal PCC agisce sui media italiani grazie al “China Media Group”, dipendente dal Dipartimento cinese per la propaganda e padrone dei quotidiani di Stato, e a Radio Cina Internazionale, con strumenti come il periodico bilingue Cinitalia.                                                                                  Poi ci sono gli istituti di cultura, analoghi ai “Confucius Institute” che spargono propaganda fingendo d'insegnare il mandarino. Ma è soprattutto il Parlamento italiano che fa gola al Dipartimento del Lavoro del Fronte Unito, di facciata l'alleanza fra gli otto partiti cinesi legali per fingere l'esistenza del multipartitismo, in realtà un'agenzia di intelligence per infiltrare partiti stranieri, gruppi religiosi, mondo degli affari, ambienti accademici e persino la diaspora dei dissidenti.

NEMICI-AMICI.

Occorre infatti, si afferma nel dossier, «coltivare relazioni con un nucleo pienamente allineato al PCC e circondare questo nocciolo duro di sostenitori con ulteriori "strati" di individui altrettanto efficaci nel legittimare il PCC, sia per la loro maggiore popolarità sia per le loro critiche costruttive».

Gran parte del lavoro la svolgono peraltro infatti i «"nemici-amici", che mettono a disposizione la loro rispettabilità: il supporto al PCC appare infatti più credibile quando proviene da critici dichiarati di alcuni aspetti delle politiche del Partito». Ora, la diplomazia alternativa la fanno realtà come “l'Associazione di Amicizia del Popolo Cinese con l'Estero (CPAFFC), di cui partner chiave in Italia è l'Italy China Friendship Association, nata nel 2012 e guidata dall'ex presidente della Camera, e conduttrice televisiva, Irene Pivetti.                                Ma uno dei perni maggiori di questa "Spectre neo-post-nazional-comunista" per nulla di fantasia è il Dipartimento per i contatti internazionali (ILD). Il suo referente italiano è l'Associazione parlamentare Italia-Cina, o Associazione Amici della Cina.

Vinicio Peluffo, già deputato del Partito Democratico (PD) e oggi suo segretario regionale in Lombardia, l'ha presieduta dal 2013 al 2019.

Poi è subentrata Maria Rizzotti, senatrice di Forza Italia, che nel marzo 2020 bucò i media di Pechino per le lodi rivolte alla gestione cinese del CoViD-19, altra lancia della più recente propaganda cinese verso lo Stivale.

Nel 2019 delegazioni degli "Amici" sono state a Pechino e in Tibet, ripetendo sul secondo le fake news della prima.                                                                                A guidarle era Mauro Maria Marino, deputato di Italia Viva, all'epoca presidente della Commissione Bilancio del Senato.                                                                          Altro membro notevole dell'Associazione è Marina Berlinghieri, deputato del PD, che nel 2016 era nello Yunnan e che nel 2019 ha incontrato l'ILD. Oggi però più degli "Amici" conta l'Istituto per la Cultura Cinese. Fondato nel 2016 dall'allora senatore PD Alessandro Maran e dell'ambasciata cinese in Italia quando Matteo Renzi era premier, prevede per statuto la partecipazione di rappresentanti sia del ministero italiano degli Esteri sia dell'ambasciata cinese nelle riunioni dirigenziali. Alla presidenza Maran è poi seguita quella di Vito Petrocelli (M5S), presidente della Commissione Esteri del Senato.                                        Oggi presiede invece Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e coordinatore nazionale di Italia Viva.                                                                L'ambasciata cinese si congratulò per la sua nomina due settimane dopo avere tuonato contro i parlamentari italiani che avevano osato video collegarsi con l'attivista democratico di Hong Kong, Joshua Wong, come pure aveva espresso "disappunto" la Farnesina.

ALTE CARICHE.

Davide Antonio Ambroselli, impiegato nell'ufficio legislativo del Senato per Italia Viva, è l'attuale vicepresidente e direttore dell'ICC. Il comitato scientifico lo guida Stefania Giannini, già ministro dell'Istruzione del governo Renzi, poi al vertice del Dipartimento Istruzione dell'UNESCO.

Nel 2017, all'assemblea pubblica dell'ICC in Senato, c'erano Pier Ferdinando Casini (Centristi per l'Europa), già presidente della Camera, e soprattutto l'allora presidente del Senato Pietro Grasso (Partito Democratico e ora Liberi e Uguali), che due anni prima incontrò il premier Li Keqiang in Cina e svolse una lezione di "etica politica" alla Scuola centrale del PCC.

 Quando lo stesso anno l'ICC organizzò la presentazione della traduzione del libro di Xi Jinping, Governare la Cina (Giunti), Grasso tenne l'orazione inaugurale.

Oltre all'allora vicepresidente della Camera e attuale viceministro degli Esteri, Marina Sereni (PD) e all'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli, vi era anche l'allora ambasciatore d'Italia in Cina Ettore Sequi.                                                 Sequi è poi diventato prima Capo di gabinetto poi Segretario generale del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.                                                                                                                 Lo stesso Di Maio che nel marzo 2019 firmò da vicepremier e da ministro per lo Sviluppo economico il "Memorandum d'intesa" con Pechino, ispirato dal suo Sottosegretario, Michele Geraci, che è un mero inginocchiamento politico del nostro Paese alla strategia tentacolare della cosiddetta «Nuova via della seta» con cui la Cina vuole sinizzare la globalizzazione.                                                                       E Sequi ha gestito il Piano d'azione triennale per il rafforzamento della collaborazione, 2021-2023 fra Italia e Cina, denunciato in giugno su Formiche.net da Laura Harth, una delle autrici del dossier Sinopsis.

 Il linguaggio del "Piano" è infatti l'opposto di quello usato da Mario Draghi quando, al G7 di Carbis Bay, manifestò l'intenzione di rivedere il "Memorandum Geraci/Di Maio". Che infatti non è ancora stato riveduto.

 

 

 

 

Cina, ecco come ha assunto

la guida del mondo in 9 mosse.

Economiaspiegatafacile.it- COSTANTINO ROVER-(23 AGOSTO 2021)- ci dice:

 

La Cina alla conquista del mondo.

Cina: ecco, in breve, la storia di come il Partito Comunista Cinese (PCC) ha preso in mano le redini del mondo globalizzato.

Cina, il mondo dal suo punto di vista.

 Indice dei contenuti.      

Come ha fatto la Cina a diventare leader nel mondo?

1- Il furto dei brevetti e l’infrazione dei copyright e la concorrenza sleale finanziata dal PCC.

2- Occupazione dei territori da cui provengono le risorse.

3- Tutto quello che ha reale valore nell’economia mondiale oggi scarseggia ed è made in Cina.

4- La sostituzione di Trump con Biden.

5- L’occupazione dell’Afghanistan.

E come c’è riuscita? La ciliegina sulla torta.

6- Covid-19

7- La ripartenza della produzione mondiale sotto monopolio cinese.

8- infiltrazioni ed influenze politiche, corruzione dei politici stranieri.

9- Avere la Cina in casa senza neanche essersene accorti.

Come ha fatto la Cina a diventare leader nel mondo?

Il miracolo cinese è frutto di una pianificazione pluridecennale di strategie geopolitiche precise e mirate a conquistare i mercati internazionali.

Questa non è una storia di buoni contro cattivi, ma tra prima e dopo.

Tra ieri e domani.

Il presente articolo non intende accusare la Cina più di quanto non meriterebbero i colonialisti che l'hanno preceduta. Solo riassumere per sommi capi i mutamenti geopolitici creati dalla, o per fare spazio alla, globalizzazione.

Laddove gli occidentali in passato avevano portato guerre e corruzione, i cinesi hanno sostituito le armi con un altro approccio; questo va riconosciuto. Ma mutare un emigrante per la guerra in un emigrante economico non sposta più di tanto il peso etico e morale della faccenda.

In mezzo ci siamo noi, novelli consumatori plasmati ad immagine e somiglianza del mercato globale.

Incapaci di rinunciare ai nostri giocattoli pur di rimettere la palla al centro e ripartire con propositi di un mondo migliore e più equo.

La conquista del mondo da parte della Cina ha fondato il successo su una pianificazione a lungo termine da parte del partito comunista; più o meno quello che fino agli anni 80 in Occidente si occupavano di fare i governi.

Non deve stupire quindi che la Cina abbia preso il sopravvento, visto che questo approccio è completamente sparito in Occidente.

Qui da noi a dettare le regole è il mercato, in particolare quello finanziario, la cui prospettiva non è a lungo termine come quella della politica; bensì è mirata ai grandi guadagni nel brevissimo termine.

Questione di punti di vista.

Così mentre il capitalismo in occidente ha puntato sulla sostituzione delle intere classi politiche e dirigenti, in Cina si è partiti dallo sfruttamento della manodopera. Manodopera a basso costo che la Cina ha offerto in sacrificio per gli appetiti di spietati e spesso sprovveduti capitalisti occidentali.

In occidente le regole del mercato hanno imposto le agende economiche basate sullo smantellamento delle antiche regole sociali e le ha sostituite con la precarizzazione e l'abbattimento di tutele dei lavoratori e dei salari .

Il punto di vista del capitalista di tipo 1.

Il comune denominatore quindi è lo sfruttamento della forza lavoro per la creazione di prodotti meno costosi sia in termine di produzione che di valore commerciale da rivendere a masse sempre più livellate verso il basso sotto il profilo economico.

La grande globalizzazione ha come obiettivo primario la standardizzazione del salario in modo da ottenere un consumo di massa uguale dappertutto per consentire la produzione di beni standard distribuiti ovunque allo stesso modo.

Occorreva quindi avere una fabbrica capace di produrre gli standard richiesti dalle nuove necessità di massa.

Questa fabbrica per funzionare, doveva acquisire le competenze necessarie a produrre gli standard richiesti dai nuovi consumatori.

E per questo occorreva concentrare in un unico grande contenitore idee, conoscenze, innovazione, macchinari e brevetti maturati in decenni di ricerca e sviluppo in Occidente.

Ciò che hanno fatto i capitalisti occidentali è stato consegnare nelle mani della Cina tutto il loro sapere affinché la nuova grande fabbrica potesse produrre tutto al loro posto.

Uno scambio ripagato con enormi profitti da reinvestire nella finanza (ne abbiamo spiegato i meccanismi sul libro di Economia Spiegata Facile), visto che le fabbriche in Occidente non servivano più e sono state chiuse o delocalizzate.

Il punto di vista del capitalista di tipo 2.

Non tutti i capitalisti occidentali hanno fatto così. Molti di essi hanno tentato di adeguarsi al cambiamento di paradigma investendo in ricerca e sviluppo, trattenendo in loco le lavorazioni strategiche o trovando consumatori attratti dalle loro produzioni.

Secondo questa visione capitalista occorreva trattenere il grosso delle produzioni entro i confini nazionali in modo da sostenere i consumi delle proprie merci.

Questo punto di vista, tolte alcune nicchie, sembra ormai giunto al capolinea.

Le nuove filiere, che partono dalla grande fabbrica del mondo e terminano con la distribuzione attraverso i grandi magazzini online, costituisce oggi il modello di partenza per il futuro.

Per giungere a questo il mondo è dovuto cambiare sostituendo il vecchio modo di fare colonialismo a ferro e fuoco, con un modo basato sull'acquisizione di fette di mercato.

 

Una delle tante lezioni contenute nel libro di Economia Spiegata Facile è che conflitti creano disparità e le disparità sono nemiche del nuovo consumatore ideale. Più i consumatori sono messi su piani comuni e più il nuovo modello globale è funzionale.

Vediamo dunque sinteticamente e per punti precisi, come la globalizzazione è diventata il nuovo modello e come la Cina è passata a diventare da fabbrica del mondo a monopolista a tutto tondo.

1- Il furto dei brevetti e l'infrazione dei copyright e la concorrenza sleale finanziata dal PCC.

La Cina, dopo aver fornito gli schiavi alle aziende occidentali per alcuni decenni, si è trasformata nella fabbrica del mondo violando qualunque regola economica per tramite della concorrenza sleale sostenuta e finanziata dal partito comunista cinese (PCC) e infrangendo brevetti e qualsiasi segreto industriale (il più delle volte - ma non sempre - serviti su di un piatto d’argento dalle aziende occidentali convinte di avere a che fare con delle scimmie stupide).

Il PCC è socio in affari di qualsiasi impresa cinese, incluse quelle delocalizzate dall'Occidente.

Nel caso di quelle autoctone è un vero e proprio partner. Il PCC finanzia le imprese cinesi in modo che esse possano esportare sotto costo.

Così facendo i cinesi mettono fuori mercato la concorrenza internazionale e colonizzano i mercati esteri (vedi conclusione al punto 8).

2- Occupazione dei territori da cui provengono le risorse.

La Cina si è fatta tramite fra le economie sviluppate e i feudi coloniali occidentalizzati nello sfruttamento dei giacimenti delle terre rare e di praticamente tutte le risorse naturali necessarie al suo (inteso sia di Cina che dell’Occidente) sviluppo tecnologico.

 

L'esempio più lampante è il rapporto fra Cina ed Africa.

La capacità dei cinesi di produrre su scala mondiale qualsiasi cosa le ha conferito l'opportunità di offrire molti degli stessi beni a prezzi oggi accessibili ai Paesi più poveri.

In questo modo la Cina è riuscita a costruire rapporti commerciali che erano inaccessibili con il vecchio modello.

Sull'altro piatto della bilancia gli africani hanno potuto mettere le stesse risorse estraibili dalle loro miniere, che prima venivano vendute senza ricavare gli stessi vantaggi.

Il meccanismo però è sempre il medesimo: sostituirsi alle produzioni locali.

Le migrazioni di massa che prima venivano causate dalle guerre, oggi vengono causate dalla crescente disoccupazione.

In cambio la Cina costruisce ferrovie, scuole ed ospedali laddove gli occidentali li bombardavano. Ponti, porti e aeroporti che fungono da base per la distribuzione di merci in Occidente.

Non è un caso se a Gibuti i cinesi abbiano costruito la loro prima base militare fuori confine. Nonostante siamo di fronte ad uno Stato povero e semi desertico, Gibuti si colloca strategicamente alla fine della nuova via della seta. Un terminale da difendere militarmente.

3- Tutto quello che ha reale valore nell'economia mondiale oggi scarseggia ed è made in Cina.

La UE, folgorata sulla via di Greta, ha conferito il totale assortimento delle materie prime legate alla cosiddetta economia sostenibile alla Cina da qui ai prossimi  Decenni.

La UE commissiona alla Cina gli approvvigionamenti tecnologici strategici dei prossimi  decenni.

4- La sostituzione di Trump con Biden.

Nel frattempo i “prodi” di Silicon Valley (in Italia è bastato il Prodi di mortadella come capo scout nell’acquisizione di asset ed aziende italiane durante gli anni 2000) si sono uniti al PCC per fare fuori quel fascista col parrucchino al posto del quale insediare un fantoccio logorato dalla demenza senile, sponsorizzato e in affari col medesimo PCC.

5- L'occupazione dell'Afghanistan.

Ora alla Cina, una volta ottenuto il completo know how e qualsiasi competenza in senso commerciale, intellettuale e di diritti di sfruttamento dei brevetti, avendo incassato la pressoché totale vendita della produzione delle tecnologie utili e necessarie al “piano Greta”, mancava solo il controllo sul litio (e magari dell’oppio con cui spartire il business coi talebani) per assumere in un colpo solo i due ultimi tasselli del puzzle: l’apertura dell’ultimo varco posto in mezzo alla nuova via della seta e i restanti giacimenti di materie prime necessari per la costruzione delle nostre batterie ecologiche.

Biden e il ritiro degli USA dall'Afghanistan.

I talebani controllano le miniere di litio.

E come c’è riuscita?

Semplice: finanziando i talebani (avete notato come mai non venga più nominata Al Quaeda?) tramite i fondi indirizzati al Pakistan, combinati al ritiro delle truppe USA.

Infatti nell'arco di una manciata di mesi coincisa con il cambio di guardia alla Casa Bianca, i talebani hanno ribaltato una situazione costruita dagli alleati in vent'anni.

Lascia perdere poi adesso gli annunci talebani sull’apertura agli oppositori (che verranno negli anni imprigionati, torturati e insabbiati in qualche buca nel deserto) e alle donne in politica.

Tra sei mesi (ad essere ottimisti) nessuno di noi se ne ricorderà (degli annunci para-democratici che giungono dall’Afghanistan).

Quella che spetta gli afghani è più o meno la stessa democrazia che si respira dalle parti dei nuovi soci di maggioranza: Cina e Russia.

Cina, no a sanzioni a talebani.

La ciliegina sulla torta.

La ciliegina sulla torta sarebbe il completo controllo su Taiwan; principale produttore mondiale di elettronica...

6- Covid-19.

Dopo aver esportato (volenti o nolenti non lo sapremo mai) la loro unica vera invenzione senza copiare i brevetti degli altri, i cinesi sono non più la fabbrica, ma il vero magazzino di provviste dell’Occidente.

7- La ripartenza della produzione mondiale sotto monopolio cinese.

Come per incanto, alla riapertura delle attività commerciali (sopravvissute all’invenzione cinese) riparte la produzione su scala mondiale (made in Cina).

All’improvviso - dicono - i processori, i chip, le componentistiche elettroniche per noi (e per i prodi di Silicon Valley) indispensabili e tutti gli altri gingilli elettronici su cui la nostra classe dirigente e politica futura si sta spappolando il cervello (e le gonadi che serviranno per tenere in piedi quel che resta), tutto quello che ha reale valore nell'economia mondiale scarseggia. Ed è made in Cina...

Perché scarseggia tutto?

Perché - ci raccontano - le produzioni sono ripartite in blocco e tutte contemporaneamente.

Pochi notano che anche prima della peste cinese le produzioni avvenivano in blocco e contemporaneamente.

Nessuno si chiede come mai, se le produzioni fossero rimaste costanti, le medesime sarebbero rimaste in piedi senza alcun problema.

8- infiltrazioni ed influenze politiche, corruzione dei politici stranieri.

I cinesi, si sa, sono dei formidabili allievi. Estremamente bravi a copiare, lo hanno fatto anche con i modelli burocratici e politici.

Esattamente come i Chicago boys, allievi formati nelle università fedeli alla filosofia liberista hanno infiltrato e colonizzato le università occidentali, con l'obiettivo di diffondere la dottrina del libero mercato a sostituzione delle politiche socialiste, così la Cina ha fatto per influenzare il principale concorrente politico, militare e commerciale.

Le influenze cinesi raggiungono la Silicon Valley, Wall Street, alcuni esponenti politici di grande rilievo ed ovviamente l'Università.

Non è un caso che proprio negli USA siano partite le espulsioni di studenti cinesi accusati di spionaggio.

E non è un mistero che l'amministrazione Trump stesse valutando una stretta sui permessi di studio ai cinesi.

Nel video che segue, tratto dal canale Mazzoni News, abbiamo la dimostrazione di come nelle università cinesi si spieghi come la Cina è penetrata negli USA con questi mezzi.

Il video in questione, che per comodità abbiamo caricato sul canale YouTube di Economia Spiegata Facile, è stato registrato da uno studente cinese.

Il professore spiega fino a giungere ai dettagli, come la Cina esercita da molto tempo la sua influenza sugli Stati Uniti d'America e come L'arrivo di Trump avesse fatto inceppare il meccanismo di oliatura degli ingranaggi diplomatici tra i due colossi mondiali.

 

Ringraziamo Roberto Mazzoni per il prezioso lavoro svolto tramite il suo canale Mazzoni News.

Brano tratto dalla puntata di n. 32 Mazzoni News del 9/12/2020.

9- Avere la Cina in casa senza neanche essersene accorti

Nessuno si accorge del t-rex parcheggiato in salotto.

Che la Cina ha il completo controllo in esclusiva sulle materie prime, sulle vie commerciali, sulle economie occidentali e sulle produzioni. E che adesso  può stabilire la scarsità di materie prime e chip (e tutto ciò che con queste si può fare) sui mercati.

Che adesso la Cina, dopo aver messo KO la concorrenza (torna al punto 1), fa i prezzi che vuole.

Il monopolio della Cina sull'economia mondiale.

E meno male che a sentire milioni di esperti in geopolitica - specie in Italia - gli imbecilli erano Trump e i suoi sostenitori, mica loro stessi.

Sarebbe stato bello che, in attesa della completa sottomissione, ci fossimo sbarazzati almeno di questi esperti di geopolitica da tastiera.

Macché.

Aspettiamo la prossima campagna elettorale.

Quando ormai al posto dei diritti salariali e operativi avremo un bel pacchetto di diritti civili e nessun lavoro.

Saranno sempre al nostro fianco a spiegarci cos’è la democrazia e a metterci in guardia sul pericolo di deriva fassyssta in Italia.

E mentre il leader della cellula del partito comunista cinese in Italia installata in Parlamento - cioè lo stesso Beppe Grillo che fa incontri a porte chiuse con il console cinese a Roma - ci parla di democrazia energetica, la controrivoluzione antidemocratica è iniziata. Travestita da Green Economy.

È il nuovo modello basato sulle politiche programmatiche made in Cina.

 

 

 

 

L’impero continuo-Perché la Cina

può essere solo un Paese autoritario.

Linkiesta.it- Michael Schuman-(3 novembre 2021)- ci dice:

Nonostante la deriva verso il totalitarismo intrapresa negli ultimi anni preoccupi l’Occidente, la verità è che non esistono nella sua storia esempi liberali e democratici cui guardare. La direzione, sembra suggerire Michael Schuman nel suo ultimo libro, sembra essere solo quella.

Gli imperi vanno e vengono. Quelli greco, romano, bizantino, spagnolo, britannico, ottomano, abbaside, persiano, mongolo, moghul e tanti altri sono tutti scomparsi. Nelle frontiere, nel diritto, nell’architettura e nella lingua ne rimangono le vestigia, ma come entità politiche non esistono più. Si potrebbe pensare che in Cina sia successo lo stesso: non ha più dinastie e imperatori, e l’antico palazzo reale, la cosiddetta Città proibita, è ormai un’attrazione turistica di Pechino.

Ma la Cina è un impero diverso dagli altri: in larga misura, esiste ancora. Nella sua veste di stato nazione, è una versione delle entità politiche cinesi indipendenti che in precedenza si formarono più o meno nella stessa area geografica. Il sistema politico cinese, nella sostanza, si è dimostrato davvero resistente. L’epoca delle dinastie imperiali in Cina è durata assai a lungo, ben 2100 anni. Noi in Occidente tendiamo a considerare la storia cinese una serie di dinastie, una di seguito all’altra, quasi fossero inquilini che si susseguivano nella Città proibita; quando il contratto di affitto di una dinastia scadeva, subentrava un’altra coppia regale; per noi, i nomi degli svariati imperi possono sembrare diversi, da Tang a Song a Ming, ma sono più o meno intercambiabili.

Le cose non andarono proprio così. In certi periodi, spesso lunghi, la Cina era divisa in stati avversari o dominata da invasori stranieri.

Anche se le diverse dinastie avevano alcuni tratti simili, essendo tutte monarchie verticistiche, non erano affatto identiche: ciascuna aveva caratteristiche proprie, adeguate alla sua epoca, e le incarnazioni successive sviluppavano le istituzioni e le ideologie create dai loro predecessori.

Tuttavia, l’aspetto più incredibile della storia politica della Cina è la frequenza con cui venne ricostituito l’impero.                                                                La Cina avrebbe potuto facilmente seguire lo stesso percorso dell’Europa, dove un’area con origini culturali e storiche comuni a un certo punto si divise in paesi in competizione con lingue, governi e obiettivi propri.                                                                                                Lì invece i pezzi venivano sempre rimessi insieme.                                                                                           L’idea di una “Cina” unica, formulata prima dell’epoca di Cristo, reggeva saldamente. Se la Cina non era unita, la sua classe politica ogni volta desiderava che tornasse a esserlo. Il venerato romanzo cinese del Trecento Il romanzo dei tre regni inizia con questa frase: «L’impero, a lungo diviso, deve unirsi. A lungo unito, deve dividersi».

Potrebbe sembrare che la Cina di oggi neghi questa massima.                                               L’ultimo imperatore fu cacciato dal trono nel 1912.                                                                        Il governo di Pechino si considera comunista, la sua ideologia di fondo si basa sul marxismo-leninismo (importato da un altro filo della storia del mondo).                                          La Cina moderna non è un impero, o una dinastia, ma uno stato nazione costituito come quelli occidentali.                                                                               È membro della comunità delle nazioni, fondata in base alle norme che in Europa regolano le relazioni internazionali.

Ma il regno cinese del XXI secolo somiglia assai più ai suoi predecessori imperiali di quanto non appaia a prima vista.                             La struttura del governo attuale non è poi così diversa da quella delle dinastie, creata per la prima volta duemila anni fa: uno stato centrale, con il potere accentrato nella capitale, che controllava il paese grazie a una burocrazia capillare.

Le province, allora come oggi, spesso godevano di un certo livello di autonomia non ufficiale, e gli alti burocrati della capitale, allora come oggi, vedevano i loro propositi vanificati di continuo da funzionari con spirito indipendente delle lontane periferie. Esiste un proverbio cinese più vero oggi di quanto non sia mai stato: «Il cielo è in alto e l’imperatore è lontano».

In fin dei conti, comunque, l’ordine imperiale cinese era un’autocrazia. Non c’erano limiti ufficiali al potere dell’imperatore, e il suo comportamento e le sue decisioni venivano tenuti a freno solo da ingiunzioni morali, precedenti di corte e talvolta consiglieri con una forte volontà.                                 Ma tecnicamente la parola dell’imperatore era legge.                                          Kangxi, imperatore della dinastia Qing, scrisse: «Concedere la vita e dare la morte – questi sono i poteri di un imperatore».                                                            E non stava affatto esagerando.

Oggi in Cina non c’è una singola persona che da sola detenga il potere di vita e di morte: la Repubblica popolare, costituita nel 1949, ha una costituzione, un procedimento legislativo e un sistema giudiziario.

Tale divisione dei poteri però esiste solo sulla carta, mentre nella pratica la definizione di Kangxi suona ancora vera.

 I massimi dirigenti possono fare quello che desiderano, e quadri di partito, giudici e funzionari pubblici eseguono quanto viene ordinato.                                                                                        Chi sfida lo stato viene trattato con brutalità. Come minimo, il sistema politico cinese del XXI secolo è al limite del totalitarismo.

Nel 2018 l’attuale presidente, Xi Jinping, ha fatto abolire dalla costituzione del paese i limiti di tempo alla sua permanenza in carica, e questo significa che se vuole può regnare a vita come un imperatore.

E i mandarini imperiali, spesso paranoidi, potevano solo sognare di mettere le mani sulla moderna tecnologia grazie alla quale oggi Xi può monitorare le telefonate, i messaggi, le mail, i movimenti, le abitudini di acquisto e le transazioni finanziarie dei cinesi.

L’attuale regime sta diventando più simile alle dinastie per aspetti che influenzano direttamente la sua visione del mondo e le sue azioni sulla scena mondiale.                                                                                                       Il partito comunista cinese è nato un secolo fa per reazione della Cina allo scontro con le potenze occidentali; i suoi fondatori, come molti altri intellettuali all’epoca, credevano che lo stato cinese e le istituzioni su cui si basava fossero poco adatti al mondo moderno: se la Cina non si fosse liberata delle sue antiche usanze, il popolo cinese sarebbe stato condannato alla schiavitù coloniale, alla mercé degli stati europei, più potenti.

Per buona parte della sua esistenza il partito comunista è stato impegnato a sradicare tutti gli aspetti della Cina tradizionale, le sue religioni, le sue filosofie, i valori familiari, l’istruzione, il sistema economico eccetera eccetera.

La missione del comunismo, in fondo, è di distruggere la società esistente, corrotta, e sostituirla con un’utopia libera dallo sfruttamento. «Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni», come recita il mantra.

Ma la Cina moderna, con il suo capitalismo selvaggio, i parcheggi stipati di Tesla e i lussuosi centri commerciali, non somiglia a nulla del genere, e dunque i suoi dirigenti sono impegnatissimi a far rivivere la cultura tradizionale che si sono sforzati tanto di sradicare.

Il presidente Xi promuove personalmente gli antichi codici etici, la letteratura e l’ideologia governativa di epoca imperiale, e il regime comunista si trasforma sempre di più in un nuovo genere di dinastia.

Per molti di noi occidentali, questa svolta verso il totalitarismo è angosciante. Da circa centoventicinque anni in Cina desiderano più diritti democratici, un’aspirazione che è sempre rimasta irrealizzata.

L’autoritarismo però è più conforme alla storia del mondo cinese: a differenza di noi che siamo in Occidente, i cinesi non possono ispirarsi con entusiasmo ad antiche repubbliche, e nel corso millenario dello sviluppo politico cinese l’ideale politico è stato la monarchia autoritaria. Questo non vuol dire che i cinesi desiderino o meritino di vivere sotto regimi oppressivi, ma significa che i capi cinesi per creare un governo rappresentativo di tipo occidentale dovrebbero guardare a modelli europei o americani, anziché al proprio passato.

Questo vale anche in senso più generale. Quello che per noi in Occidente è normale, o persino fondamentale per una società moderna, risulta abbastanza nuovo per i cinesi.                                                                                                        Il concetto di diritti umani inalienabili, la parità tra stati nella diplomazia internazionale, il governo costituzionale, un’autorità giudiziaria indipendente, la parità di genere, sono tutti concetti nuovi per la Cina e non fanno parte della sua lunga storia. (Per la verità, sono abbastanza recenti anche in Occidente.)

Quando guardiamo il mondo, tendiamo a dimenticare che altri popoli non condividono la nostra evoluzione politica, sociale ed economica, e quindi magari non condividono nemmeno i nostri ideali e le nostre priorità.

Con questa affermazione non si intende tanto giustificare la repressione cui è soggetto oggi il popolo cinese, quanto sottolineare che la storia cinese del mondo ha prodotto esiti diversi da quella dell’Occidente. E mentre la Cina ascende sulla scena mondiale, porta con sé il bagaglio che si è trascinata dietro nel suo lungo viaggio storico, con tutti gli onori e i disonori annessi.

(L’impero interrotto. La storia del mondo vista dalla Cina”, di Michael Schuman).

 

 

 

 

 

Banchieri, Elite, Cabala Mondiale,

 ecco chi sono i padroni del mondo.

Ilsaperepotere.blogspot.com-Redazione-(3-7-2018)- ci dice:

 

Il controllo degli Stati Uniti, e della politica globale, da parte delle famiglie più ricche del pianeta, viene esercitato in maniera profonda, assoluta e clandestina.

Questo controllo ha avuto inizio in Europa e ha una continuità che può essere fatta risalire al tempo in cui i banchieri hanno scoperto che era più redditizio fare prestiti ai governi che a singoli individui bisognosi.

Queste famiglie di banchieri e i loro beneficiari asserviti sono arrivati a possedere le imprese più importanti, nel corso di due secoli, durante i quali si sono, segretamente e in maniera crescente, organizzati come controllori dei governi di tutto il mondo e come arbitri della guerra e della pace.

Se non capiremo questo non saremo in grado di comprendere le vere ragioni per le due guerre mondiali e l’imminente Terza Guerra Mondiale  , una guerra che quasi certamente inizierà come conseguenza del tentativo americano di conquistare e controllare l’Asia centrale. L’unica via di uscita per gli Stati Uniti è fare marcia indietro – cosa che i popoli degli Stati Uniti e del mondo vogliono, ma l’ élite no.

Gli Stati Uniti sono un paese controllato attraverso la proprietà privata della Federal Reserve, che a sua volta è controllata da un manipolo di famiglie di banchieri che si sono affermate soprattutto con l’inganno.

Nel suo interessante libro The Secret Team (La Squadra Segreta), il colonnello Fletcher Prouty, l’ufficiale addetto alle istruzioni del Presidente degli Stati Uniti dal 1955 al 1963, narra un importante episodio, in cui Winston Churchill pronunciò delle parole rivelatrici durante la seconda guerra mondiale: “In questa notte particolare c’è stato un pesante raid su Rotterdam. Rimase lì seduto, meditando, e poi, come parlando a se stesso, disse ‘guerra sottomarina indiscriminata, senza restrizioni nei bombardamenti aerei - questa è guerra totale’ Continuò a stare seduto lì, a guardare una grande mappa, e poi disse, ‘Il Tempo e l’Oceano e qualche stella polare e la Grande Cabala (High Cabal) ci hanno reso quello che siamo’. “

Prouty afferma inoltre: “Fu una scena memorabile e un’insolita rivelazione della realtà, nella migliore delle ipotesi. Se per il grande Winston Churchill, vi è una ‘Grande Cabala’ che ci ha reso ciò che siamo, la nostra definizione è completa.

Chi poteva sapere meglio dello stesso Churchill, durante i giorni più bui della seconda guerra mondiale, che esiste, senza dubbio, la Grande Cabala Internazionale? Questo era vero allora. E’ vero oggi, specialmente in questi tempi di Ordine Globale. Questo onnipotente gruppo ha affermato la sua superiorità perché aveva imparato il valore dell’anonimato”. Questa “Grande Cabala” è la “Cabala Globale” di oggi, chiamata anche l’ élite da diversi scrittori.[ David Icke in particolare].

La Grande Cabala e Quello che Loro controllano.

L’élite detiene i mezzi di comunicazione, le banche, la difesa e l’industria petrolifera. Nel suo libro Chi è chi dell’Elite, Robert Gaylon Ross Sr. afferma: “È mia opinione che loro detengono i militari americani, la NATO, il Servizio Segreto, la CIA, la Corte Suprema, e molte delle corti inferiori. Essi sembrano controllare, direttamente o indirettamente, la maggior parte delle agenzie dello stato, delle contee, e le forze di polizia locali.”

L’élite è intenta a conquistare il mondo sfruttando le capacità del popolo degli Stati Uniti. E’ stato nel lontano 1774 che Amschel Mayer Rothschild ha dichiarato in una riunione dei dodici uomini più ricchi di Prussia a Francoforte: “Le guerre devono essere condotte in modo che i popoli di entrambe le parti siano ulteriormente in debito con noi.” Egli ha inoltre dichiarato nello stesso incontro: “panico e depressioni finanziarie alla fine avranno come risultato un Governo Mondiale, un Nuovo Ordine Mondiale.”

L’élite possiede numerosi “think tanks” che operano per espandere, consolidare e perpetuare la loro influenza sul mondo. Il Royal Institute of International Affairs (RIIA), il Council on Foreign Relations (CFR), il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, e molte altre organizzazioni simili sono tutte finanziate dall’élite e lavorano per essa.       Questi gruppi di riflessione pubblicano giornali, come il Foreign Affairs, in cui queste idee imperialiste e contro la specie umana vengono pubblicate, e poi, se necessario, allargate in forma di libri ai quali danno ampia pubblicità.

Zbigniew Brzezinski e Henry Kissinger ed altri, nonché i “pensatori” neo-con, devono la loro posizione e il buon tenore di vita alla generosità dell’élite.                           Questo è un punto importante che deve essere tenuto in bella vista in ogni momento.                              Questi pensatori e scrittori sono sul libro paga dell’élite e lavorano per loro.Nel caso qualcuno avesse dubbi su una simile affermazione, potrebbe essere di auto leggere le seguenti citazioni dal libro di indagini scientifiche approfondite del Professor Peter Dale Scott La strada verso l’11/9 – Ricchezza, Impero, e il futuro dell’America (University of California Press, 2007 ):

Bundy Harvard pupillo di Kissinger è stato chiamato ad essere consigliere della sicurezza nazionale, dopo aver presieduto un importante “gruppo di studio” presso il Council on Foreign Relations. Come ex assistente di Nelson Rockefeller, Kissinger era stato pagato da Rockefeller per scrivere un libro sulla guerra limitata, per il CFR. Aveva anche lavorato duramente durante la perdente campagna elettorale per la nomination presidenziale di Rockefeller nel 1968. Così Rockefeller e il CFR potrebbero essere stati esclusi dal controllo del Partito Repubblicano, ma non dalla Casa Bianca Repubblicana. (Pag. 22)

La seguente citazione da pagina 38 del libro è molto rivelatrice:

La relazione Rockefeller-Kissinger era complessa e certamente intensa. Come ha scritto il giornalista investigativo Jim Hougan: “Kissinger, sposato con un’ex assistente di Rockefeller, proprietaria di una villa a Georgetown, il cui acquisto fu possibile solo grazie a donazioni e prestiti di Rockefeller, è sempre stato un protetto del suo patrono Nelson Rockefeller, anche quando non era direttamente alle sue dipendenze”.

Il Professor Scott aggiunge:

L’arrivo di Nixon e Kissinger alla Casa Bianca nel 1969 coincise con la nomina di David Rockefeller a presidente della Chase Manhattan Bank. La politica estera di distensione di Nixon e Kissinger era altamente congruente con la spinta di Rockefeller ad internazionalizzare le operazioni bancarie della Chase Manhattan. Così nel 1973 la Chase Manhattan è diventata la prima banca americana ad aprire un ufficio a Mosca. Pochi mesi dopo, grazie ad un invito di Kissinger, Rockefeller divenne il primo banchiere americano a parlare con i leaders comunisti cinesi a Pechino.

Come manipolare l’opinione pubblica.

In aggiunta a questi strategici “think tanks”, l’élite ha creato una catena di istituti di ricerca dediti a manipolare l’opinione pubblica secondo i desideri dell’elite. Come sottolineato da John Coleman nell’apertura del suo libro rivelatore l’Istituto Tavistock sulle relazioni umane - Un progetto per il declino morale, spirituale, culturale, politico ed economico degli Stati Uniti d’America, l’istituto fu fondato nel 1913 alla Wellington House di Londra per manipolare l’opinione pubblica. Secondo Coleman:

La moderna scienza della manipolazione di massa è nata alla Wellington House, Londra, il robusto infante tenuto a battesimo da Lord Northcliffe e Lord Rothmere. La monarchia britannica, Lord Rothschild, i Rockefeller sono responsabili del finanziamento all’impresa … lo scopo di quelli della Wellington House era quello di effettuare un cambiamento nelle opinioni dei cittadini britannici che erano fermamente contrari alla guerra con la Germania, un compito formidabile che è stato realizzato con l’”opinion making”, attraverso sondaggi. Lo staff era composto da Arnold Toynbee, un futuro direttore di studi presso il Royal Institute of International Affairs (RIIA), Lord Northcliffe, e gli americani Walter Lippmann e Edward Bernays. Lord Northcliffe era collegato ai Rothschilds tramite il matrimonio.

Bernays era nipote di Sigmund Freud, un fatto mai menzionato, e sviluppò la tecnica della“costruzione del consenso”. Quando Sigmund Freud si trasferì in Gran Bretagna, anche lui, di nascosto, divenne associato a questo istituto attraverso l’Istituto Tavistock. Secondo Coleman, Bernays ha “aperto la strada all’uso della psicologia e altre scienze sociali per manipolare e formare l’opinione pubblica in modo che il pubblico pensasse che tali opinioni fossero spontanee.”

Il Tavistock Institute ha 6 miliardi di dollari di fondi e 400 organizzazioni ausiliarie che sono sotto il suo controllo insieme a 3.000 think thanks, per lo più negli Stati Uniti. Lo Stanford Research Institute, l’Istituto Hoover, l’Aspen Institute del Colorado, e molti altri, dediti alla manipolazione degli Stati Uniti così come dell’opinione pubblica mondiale, sono emanazione del Tavistock. Questo aiuta a spiegare perché il pubblico americano, in generale, è così ipnotizzato da essere incapace di vedere le cose chiaramente e reagire.

Il ricercatore del Bildelberg Daniel Estulin cita, dal libro di Mary Scobey Coltivare Umanità, una dichiarazione attribuita al professor Raymond Houghton, secondo cui il CFR è stato chiaro per lungo tempo nel dire che “il controllo totale del comportamento è imminente … senza l’auto Realizzazione dell’umanità una crisi è a portata di mano.

Si tenga anche presente che attualmente l’80% dei mezzi di comunicazione e di stampa degli Stati Uniti è di proprietà di solo sei grandi aziende. Questo sviluppo ha avuto luogo negli ultimi due decenni. Queste società sono di proprietà dell’elite. E’ quasi impossibile per chi è a conoscenza di ciò che sta accadendo a livello globale, guardare, anche per pochi minuti, le bugie, le distorsioni e falsificazioni, riversate incessantemente da questi media, organi di propaganda e lavaggio del cervello dell’élite.

Una volta che il quadro è chiaro, è anche facile notare il silenzio criminale dei media sui crimini perpetrati contro l’umanità per volere delle élites. Quante persone sanno che i tassi di cancro a Falluja, in Iraq, sono superiori a quelli di Hiroshima e Nagasaki a causa dell’uso di uranio impoverito, e forse di altri dispositivi nucleari segreti, da parte delle forze degli Stati Uniti? Falluja è stata punita per la sua eroica resistenza contro le forze americane.

L’importanza di Eurasia.

Perché gli Stati Uniti sono in Asia Centrale? Per capire questo, si devono guardare gli scritti dei tirapiedi dell’élite – Brzezinski, Kissinger, Samuel P. Huntington, e loro simili. E’ importante notare che i membri di questi think thanks pagati dall’élite pubblicano libri come parte di una strategia finalizzata a dare rispettabilità a successive, immorali e predatorie azioni illegali che devono essere intraprese per volere delle élites. Le opinioni non sono necessariamente loro – sono le opinioni dei think thanks. Questi tirapiedi formulano e annunciano politiche e piani per volontà dei loro padroni, attraverso organismi come il Council on Foreign Relations, il Bilderberg Group, ecc

Nel suo libro infinitamente arrogante La Grande Scacchiera, pubblicato nel 1997, Brzezinski ha spiegato la filosofia dietro l’esplosione militare statunitense in corso. Comincia citando i ben noti punti di vista del geografo britannico Sir Halford J Mackinder (1861-1947), un altro lavoratore per l’elite. Mackinder era un membro del ‘Coefficients Dining Club’ istituito dai membri della Fabian Society nel 1902. La continuità delle politiche dell’élite è indicata dal fatto che Brzezinski parte dalla tesi di Mackinder proposta per la prima volta nel 1904: “Chi governa l’Est Europa comanda l’Heartland: chi governa l’Heartland comanda il Supercontinente(Eufrasia): chi comanda il Supercontinente comanda il mondo”.

Brzezinski sostiene che, per la prima volta nella storia umana, una potenza non-eurasiatica è diventata preminente e deve dominare sul continente eurasiatico, se vuole rimanere la potenza globale preminente:“Per l’America il premio geopolitico principale è l’Eurasia … Circa il 75 per cento della popolazione mondiale vive in Eurasia … l’Eurasia rappresenta circa il 60 per cento del PIL mondiale e circa i tre quarti delle risorse energetiche mondiali conosciute”.

Non è solo la posizione geostrategica della regione – è anche la sua ricchezza, “sia delle sue imprese che sotto il suo suolo”, ad esercitare questa attrazione per l’élite la cui avidità di denaro e sete di potere, restano insaziabili, come se fossero afflitti da una malattia.

Brzezinski scrive: “Ma è sul campo da gioco più importante del globo – l’Eurasia – che a un certo punto potrebbe sorgere un potenziale rivale dell’America. Questa focalizzazione sui giocatori chiave e valutazione attenta del terreno deve essere un punto di partenza per la formulazione di una geo-strategia americana per la gestione a lungo termine degli interessi geopolitici dell’America in Eurasia”.

Queste linee sono state pubblicate nel 1997. Milioni di persone sono morte negli ultimi due decenni, e milioni hanno perso la casa in questa regione, ma per Brzezinski essa rimane un “campo” da gioco e il suo trastullo! Nel suo libro, Brzezinski ha tracciato due mappe molto interessanti – una di queste porta il titolo La zona globale di penetrante violenza (pagina 53) e l’altra (pag. 124) è intitolata I Balcani euroasiatici. La prima di queste racchiude una regione che comprende i seguenti paesi: Sudan, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Siria, Iraq, Iran, tutti gli Stati dell’Asia Centrale, Afghanistan, Pakistan e parti della Russia e dell’India. La seconda ha due cerchi, un cerchio interno e un cerchio più ampio – il cerchio esterno racchiude gli stessi paesi della prima mappa, ma il cerchio interno comprende Iran, Afghanistan, Turchia orientale e le repubbliche ex sovietiche in Asia centrale.

“Questa vasta regione, lacerata da odi esplosivi e circondata da potenti vicini concorrenti, è probabile che sia un campo di battaglia importante …” scrive Brzezinski. Egli scrive ancora: “Una possibile sfida al primato americano dal fondamentalismo islamico potrebbero essere parte del problema di questa regione instabile.” Queste righe sono state scritte in un momento in cui questo tipo di fondamentalismo non era un problema – Successivamente gli Stati Uniti hanno manipolato le cose e hanno scelto di crearne uno con tattiche provocatorie e ingannevoli. Secondo i suoi pensatori strategici, gli Stati Uniti potrebbero affrontare una sfida seria da una coalizione di Cina, Russia e Iran e devono fare tutto il possibile per evitare la formazione di una simile coalizione.

Per Brzezinski, il “terrorismo” – un concetto in stile Tavistock – è solo una strategia ben pianificata e ben congegnata, una menzogna e un inganno, per fornire una copertura per una presenza militare nella regione eurasiatica Centrale e altrove. Esso viene utilizzato per tenere il pubblico americano in uno stato di paura, per mantenere la Russia in uno stato di insicurezza riguardo ad ulteriori rotture (gli Stati Uniti hanno addestrato e sostenuto i combattenti ceceni, completamente “terroristi”) per giustificare la presenza delle truppe statunitensi all’interno e nei dintorni dell’Asia centrale.

Preparazione della Guerra al Terrorismo.

Il terrorismo giustifica la trasformazione degli Stati Uniti in uno stato di polizia. Secondo ilWashington Post del 20 e 21 dicembre 2010, gli Stati Uniti hanno 4.058 organizzazioni anti-terrorismo! Queste non sono certamente destinate ai cosiddetti terroristi, che operano in Asia centrale – il numero supera di gran lunga il numero dei cosiddetti terroristi in tutto il mondo. Lo sfrenato spionaggio interno da parte delle agenzie degli Stati Uniti è ormai un dato di fatto e il pubblico americano, come sempre, ha accettato questo a causa della collusione dei media e di Istituti come il Tavistock di proprietà dell’elite.

Lo storico statunitense Howard Zinn si esprime molto bene: “La cosiddetta guerra al terrorismo non è solo una guerra contro persone innocenti in altri paesi, ma anche una guerra contro il popolo degli Stati Uniti: una guerra alla nostra libertà, una guerra al nostro tenore di vita. La ricchezza del paese viene rubata al popolo e consegnata ai super ricchi. Le vite dei nostri giovani vengono rubate. E i ladri sono alla Casa Bianca.” In realtà i ladri controllano la Casa Bianca e lo fanno da lungo tempo.

Nel suo libro eccezionale Crossing the Rubicon, Michael Ruppert sottolinea che gran parte della violenza nella regione asiatica centrale così come in Pakistan, che è stato incluso in due mappe nel libro di Brzezinski, è stata “avviata da delegati degli Stati Uniti”. “Dato che queste mappe sono state pubblicate ben quattro anni prima che il primo aereo colpisse il World Trade Centre, rientrano in una categoria di prove che ho imparato al Dipartimento di Polizia di Los Angeles [Los Angeles Police Department]. Si chiamano ‘indizi’. “Ciò significa che l’esplosione del militarismo degli Stati Uniti dopo l’11/9, e l’evento stesso, erano parte di una strategia pre-pianificata e coerente di dominio globale in cui il popolo degli Stati Uniti è stato “conquistato” attraverso la legislazione totalitaria attuata sulla scia dell’11/9.

Come Brzezinski afferma:

L’America è troppo democratica a casa per essere autocratica all’estero. Questo limita l’uso del Potere dell’America, specialmente della sua capacità di intimidazione militare. Mai prima una democrazia popolare ha raggiunto la supremazia internazionale. Ma la ricerca del potere non è un obiettivo che suscita la passione popolare, eccetto in condizioni di improvvisa minaccia o sfida al senso di benessere nazionale del pubblico… L’abnegazione economica (cioè, spese per la difesa) e il sacrificio umano (vittime anche tra i militari di carriera) richiesti nello sforzo non sono congeniali agli istinti democratici. La democrazia è nemica della mobilitazione imperiale.

Certamente la legislazione post 11/9, la straordinaria espansione delle agenzie di sorveglianza sul pubblico americano è motivo di grande soddisfazione per l’elite - gli Stati Uniti difficilmente possono essere definiti una democrazia, ora. Come riportato dal Washington Post, la National Security Agency intercetta più di 1,7 miliardi di emails, telefonate e altre comunicazioni ogni giorno e le memorizza. Nessuna meraviglia che Bush ha chiamato l’11/9 “una grande opportunità” e Rumsfeld l’ha visto come analogo alla seconda guerra mondiale per “rimodellare il mondo”.

Al fine di raggiungere gli obiettivi dell’elite, gli Stati Uniti hanno distrutto la Jugoslavia, mentre la Russia restava ipnotizzata e impotente, da cambi di regime effettuati in Asia centrale, basi militari costruite in Europa orientale e Asia centrale, ed esercitazioni militari altamente provocatorie per sfidare la volontà della Russia e della Cina. Hanno costruito una base militare in Kirghizistan che ha più o meno 500 miglia di confine con la Cina. Quando i cinesi hanno protestato per le recenti esercitazioni navali con la Corea del Sud troppo vicine al territorio cinese, un portavoce USA ha risposto: “Le decisioni in questione sono prese da noi e solo da noi … Dove ci esercitiamo, quando ci esercitiamo, con chi e come, con quali risorse e così via, sono decisioni prese dalla Marina degli Stati Uniti, dal Dipartimento della Difesa, dal governo degli Stati Uniti”. “Come nota il giornalista Rick Rozoff: Non c’è modo che un tale polemico, arrogante e volgare linguaggio non sia stato compreso nel suo giusto valore a Pechino. “

Gli Stati Uniti hanno acquisito basi in Romania, Bulgaria, Polonia e Repubblica ceca – e hanno creato la più grande base militare mai costruita nella regione, Camp Bondsteel, in Kosovo. Secondo un rapporto del giornale russo Kommersant, il 3 marzo 2011, un piano in quattro fasi per lo spiegamento di un sistema missilistico americano in Europa sarà pienamente completato entro la fine del 2020. Gli Stati Uniti sono anche impegnati a creare legami militari bilaterali nel cortile di casa della Russia, con l’Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e perseguono l’obiettivo di una “Grande Asia Centrale”, dall’Afghanistan fino al Medio Oriente, un grande corridoio da cui il petrolio, il gas, e le ricchezze minerarie di questa regione affluiranno nelle casse dell’elite degli Stati Uniti, a prezzo sanguinoso per la popolazione locale.

Come rilevato dal diplomatico di carriera indiano M.K. Bhadrakumar: “Non passerà molto tempo prima che comincino a capire che ‘la guerra al terrore’ sta fornendo una conveniente agenda in base alla quale gli Stati Uniti garantiscono in modo incrementale, a se stessi, una dimora permanente negli altipiani di Hindu Kush, Pamir, nelle steppe dell’Asia centrale e del Caucaso che formano il nodo strategico che domina la Russia, la Cina, l’India e l’Iran. - “La scena di una grande guerra che coinvolge le grandi potenze del momento – Stati Uniti, Russia e Cina – è stata impostata, su progetto dell’élite. E ‘solo una questione di tempo.

Di volta in volta l’élite degli Stati Uniti ha portato la sua brava gente in grandi guerre attraverso inganni documentati da prove – l’affondamento del Lusitania durante la prima guerra mondiale, Pearl Harbour nella seconda guerra mondiale, e così via. L’élite ci considera “spazzatura umana” – un termine usato per la prima volta dai francesi in Indocina. Sta inoltre creando una buona dose di “rifiuti umani” negli Stati Uniti. Un rapporto della Banca Mondiale afferma che, nel 2005, 28 milioni di americani erano “precari” – nel 2007 il numero era salito a 46 milioni! Un americano su cinque si trova di fronte la possibilità di diventare “indigente” – 38 milioni di persone ricevono buoni pasto!

Michael Ruppert lamenta:

Il mio paese è morto. La sua gente ha ceduto alla tirannia e, così facendo, è diventata il principale gruppo di supporto alla tirannia, la sua base, il suo difensore. Ogni giorno appoggiano la tirannia facendo operazioni nelle sue banche e spendendo il loro denaro preso in prestito nelle corporazioni che lo gestiscono. La grande strategia dei Neocons di George HW Bush ha trionfato. Convincere le persone che l’America non può vivere senza le ‘cose buone’, poi sedersi e guardare mentre esse avallano crimini sempre più oltraggiosi mentre voi gettate loro ossa con sempre men carne. Per tutto il tempo li tenete bloccati nel debito. Distruggete la classe media, la sola base politica che deve essere temuta. Fate loro accettare, a causa della loro colpa comune, misure sempre più repressive da stato di polizia. Fate quello che volete.

Un sistema economico globale eretto su valori inumani e predatori, dove pochi posseggono più ricchezza dei miliardi di affamati messi insieme, si concluderà, ma la fine sarà dolorosa e sanguinosa. Si tratta di un sistema in cui l’élite vive di guerra e miseria umana diffusa, sulla progettazione della morte e della distruzione. Come disse Einstein, “Io non so come sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma posso dirvi cosa useranno nella Quarta – clave e pietre!”

(Il Prof. Mujahid Kamran è Vice Rettore, Università del Punjab, Lahore, Pakistan, e il suo libro The Grand Deception – Corporate America and Perpetual War è appena stato pubblicato (aprile 2011) da Sang e pubblicazioni Meel, Lahore, Pakistan.).

(fuorisubito.blogspot.it/2014/04/banchieri-elite-cabala-mondiale-e-quel.html?spref=fb).

 

 

 

 

 

E’ ufficiale: i morti di Covid, oggi,

sono più numerosi fra i vaccinati.

Visionetv.it-Quijote-(15-12-2021)- ci dice :-

E alla fine il sorpasso è avvenuto. I contagiati dal Covid, i ricoverati in ospedale e i morti sono più numerosi fra i vaccinati che fra i non vaccinati.  E’ ufficialissimo: lo dice l’ultimo rapporto ISS, Istituto Superiore di Sanità.

E’ vero che, bambini esclusi, l’85% degli italiani è vaccinato, come dice l’ISS, e che per dipiù la percentuale dei vaccinati cresce insieme all’età: più l’età sale, più sale il rischio di prendere il Covid, di finire in ospedale e di morire. Però il sorpasso dovrebbe indurre ad inginocchiarsi sui ceci colui che disse: “Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire”. Incidentalmente, era il Presidente del Consiglio: abituato a pronunciare poche e pesanti parole già ai tempi del suo Whatever it takes al quale è attribuita la salvezza dell’euro.

Non risulta che Draghi si sia inginocchiato sui ceci né che abbia recitano in altra forma il mea culpa per la sua frase sui non vaccinati che – essi soli – muoiono e fanno morire.

Risulta invece la  tabella, pubblicata a pag. 17 del rapporto ISS. Mancano le somme: tocca farle con la calcolatrice.

iss vaccinati contagiati ricoverati morti.

Tralasciando i vaccinati con ciclo incompleto – né carne né pesce, e comunque non in numero tale da spostare il quadro d’insieme – fra il 5 novembre e il 5 dicembre hanno preso il Covid 93.220 non vaccinati e circa 162 mila vaccinati.

Sono stati ricoverati in ospedale 4.402 non vaccinati e 4.653 vaccinati. Sono morti 620 non vaccinati e 807 vaccinati.

 In un solo punto i vaccinati sono in vantaggio: le terapie intensive. Vi sono finiti 618 non vaccinati e 356 vaccinati.

Notare anche i numeri dei vaccinati con la terza dose, il booster, la presunta arma finale contro il virus. Saranno anche i più vecchi e i più malandati, ma fra loro in un mese si sono verificati 2.652 contagi, 121 ricoveri in ospedale, 8 ricoveri in terapia intensiva, 17 decessi.

Da tutti questi numeri l’ISS deduce che dopo cinque mesi l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia “scende dal 74% a 39%”.

Significative le parole: non dicono che prima fosse totale. L’ISS aggiunge che l’efficacia nel prevenire la malattia grave dopo cinque mesi scende dal 93% all’84%, e che risale al 93% con la terza dose.

Non si tratta certo di percentuali risibili. Però stridono con il “Non ti vaccini, ti ammali, muori” di Draghi. Con l’assimilazione dell’hub vaccinale al portellone dell’Arca di Noè. Con l’arrivo teatrale della prima fiala, che fu accolta a Roma come se fosse il Sacro Graal.

Se Draghi (e prima di lui Conte) e i relativi ministri avessero detto: Cari italiani, nessuno ha mai scritto un manuale per la gestione ottimale di un’epidemia e dunque ci barcameniamo, andiamo a lume di naso, facciamo quel che possiamo. Se avessero detto questo, gli italiani sarebbero generosi con i loro errori.

 

Ancor più gli italiani sarebbero generosi se i politici avessero impostato una comunicazione onesta, se avessero ascoltato gli appelli per superare l’insana ricetta “Tachipirina e vigile attesa”, se avessero dato segno di recepire (e non solo attraverso la loro doppia morale) la Waterloo vaccinale di Israele. In estate fu il canarino nella miniera: il primo potente campanello d’allarme sull’efficacia del Sacro Graal in formato fiala.

No. Gli italiani si sono presi affermazioni tossiche e super green pass. Adesso difficilmente scuseranno Draghi: perfino nell’improbabile ipotesi che si metta in ginocchio sui ceci per sei mesi.

(DON QUIJOTE).

 

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