Genocidio dell’umanità
“Genocidio dell’umanità perpetrato dai riccastri padroni del mondo+ i capi del partito comunista cinese”.
I “Tamponi
PCR Covid” sono
uno “Strumento
per il Genocidio”.
Conoscenzealconfine.it-
Edward Morgan-(21 Ottobre 2021)- ci
dice :
Ho
appena ricevuto notizie molto inquietanti dalla Slovacchia, dove il personale
di un laboratorio ospedaliero a Bratislavia ha condotto uno studio sui test PCR
COVID e ha concluso che i tamponi che ti infilano nel naso fino al cervello,
stanno impiantando “Darpa Hydrogel” nel tuo corpo.
“Darpa”
è la Defense
Advanced Research Projects Agency – un’agenzia di ricerca e sviluppo del Dipartimento della Difesa degli Stati
Uniti, responsabile
dello sviluppo di tecnologie emergenti per l’uso da parte dei militari.
Originariamente conosciuta come Advanced Research Projects Agency, l’agenzia è stata creata il 7
febbraio 1958 dal presidente Dwight D.Eisenhower, USA.
Dallo
studio: “Darpa
Hydrogel è una sostanza artificiale che crea un convertitore tra il
segnale elettromagnetico e la cellula vivente, il tessuto e l’organo. Converte
un segnale elettromagnetico da un trasmettitore in un segnale che una cellula
vivente comprende e a cui risponde ( Darpa Hydrogel è stato iniettato in queste strutture
nervose ed il coleottero era controllabile tramite una radio)”.
Darpa
Hydrogel e il litio bloccano e distruggono la ghiandola pineale e fanno sì che
la persona pensante diventi un biorobot controllabile. Un idrogel è un
vettore di una sostanza attiva, il suo compito è far entrare la sostanza nel corpo in
un punto predeterminato”.
Quindi,
il Darpa Hydrogel è un componente chiave, “queste sono in realtà nano-antenne”, per connettersi al 5G e consentire all’élite globale di controllare
letteralmente le persone come i robot scarafaggi.
Lo
studio cita i risultati dei test che mostrano che “Darpa Hydorgel è anche mortale per le
cellule del sangue umano”. Se usato insieme al litio, che è altamente tossico, può
distruggere la ghiandola pineale.
Il
rapporto afferma inoltre: “Da queste informazioni è chiaro che i bastoncini per i test
(PCR COVID) sono uno strumento criminale di genocidio nella popolazione della
Slovacchia. Questo è in tutto il mondo, calcolato e preparato con cura”.
Questa
è roba da archivi di fantascienza… ma sta accadendo proprio ora.
Ecco
il collegamento allo studio completo in formato PDF: (golokaproject.org/documentfiles/Analysis-of-test-sticks-from-surface-testing-in-the-Slovak-Republic.pdf).
(prepareforchange.net/2021/04/24/from-slovakia-hospital-covid-pcr-tests-found-to-be-tool-for-genocide/).
(liberamenteservo.com/i-tamponi-pcr-covid-sono-uno-strumento-per-il-genocidio/).
Edward
Morgan.
Hanno
Paura di Norimberga
e lo
hanno pubblicamente detto!
Conoscenzealconfine.it-
Alessia C. F. (ALKA)-( 14 Dicembre 2021)- ci dice:
Sulla
scia di Austria, Italia e Germania che stanno applicando durissime leggi ai
novax, i leader
della UE chiedono ora di cancellare il Codice di Norimberga a favore della vaccinazione
obbligatoria a tutti i renitenti.
Ursula
von Der Leyen vorrebbe ignorare completamente il codice di Norimberga al fine
di permettere ai paesi UE di imporre la vaccinazione forzata a chiunque si
rifiuti. I
suoi allarmanti commenti arrivano pochi giorni dopo che la Germania ha seguito
l’esempio dell’Austria, imponendo un blocco autoritario solo ai non vaccinati.
Oltre
a dare il pieno sostegno alla segregazione, von der Leyen afferma che è “comprensibile e appropriato” per i paesi dell’UE discutere di
vaccinazioni obbligatorie a causa della nuova variante Omicron, che è già emersa in 12 paesi
dell’UE.
Dalla
BBC: “I paesi dell’Unione Europea dovrebbero considerare la vaccinazione
obbligatoria per combattere il Covid e la variante Omicron, ha detto il capo
della sua Commissione. Ursula von der Leyen ha detto che i vaccini sono cruciali
nella lotta contro la nuova variante ‘altamente contagiosa’ (raffreddore… ). Dobbiamo
incoraggiare e pensare alla vaccinazione obbligatoria all’interno dell’Unione
Europea tramite una discussione. Questo ha bisogno di un approccio comune, è
una discussione che penso debba essere condotta”.
Costringere
gli individui a prendere questo vaccino sperimentale e potenzialmente
pericoloso contro la loro volontà, sarebbe in diretta violazione del Codice di
Norimberga che è stato istituito nel 1947, sulla scia degli orribili
esperimenti medici e delle atrocità sui diritti umani commessi dai nazisti
durante l’Olocausto.
Le
leggi affermano espressamente che “il consenso volontario del soggetto umano è
ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE”. Ciò significa che l’individuo è in grado di “esercitare il libero potere di
scelta, SENZA l’intervento di alcun elemento di forza, frode, inganno,
costrizione, prevaricazione, o altre ulteriori forme di costrizione o
coercizione” – cioè togliendoti, ad esempio, il diritto al lavoro se non sei
vaccinato.
Il
motivo principale della creazione del codice nacque a causa dell’esecuzione –
fatta dai nazisti – di esperimenti medici su soggetti senza il loro consenso. Queste procedure, tipicamente
eseguite sotto il comando di funzionari di alto livello (come il dottor Josef Mengele) furono tra le peggiori mai
documentate.
Da
allora, nelle nazioni occidentali che riconoscono le leggi di Norimberga, le
persone devono sempre fornire il consenso per qualsiasi procedura medica.
Quindi
l’unico modo che hanno i paesi dell’Unione Europea per imporre le vaccinazioni
forzate, evitando poi di essere processati, è di eliminare le leggi di
Norimberga, o semplicemente di ignorarle completamente. Solo così potranno evitare di essere
processati per aver violato ogni diritto umano e per aver commesso atrocità con
un vaccino sperimentale.
Come nota sarcasticamente il professore Dr.
Jordan Peterson: “Ehi, è solo il codice di Norimberga. Solo quello che abbiamo imparato
dalle atrocità naziste, e non da ultimo quelle commesse dai medici”.
Sanno,
hanno paura, sanno cosa sta per arrivare e stanno pensando a come pararsi le
terga. Pensavano
che sarebbe tutto avvenuto in modo diluito e sarebbe stato facilissimo
nasconderlo, ma hanno scoperto che i danni arrivano molto velocemente, sono
tantissimi, i morti iniziano a essere parecchi, e che il giochino “nessuna
correlazione” non lo puoi usare all’infinito. Hanno
poco tempo e devono correre, vaccinare sempre di più e più velocemente, e poi
assicurarsi che la legge non li giudichi. E ce lo dicono in faccia in modo
chiaro e tondo.
Alessia C. F. (ALKA)- (orazero.org/hanno-paura-di-norimberga-e-lo-hanno-pubblicamente-detto/).
Come
la Paura Alimenta la Guerra dei Vaccini.
Orazero.org-Jean
Gabin - (8 Dicembre 2021)- ci dice:
Il
Covid ne è una rivelazione e un acceleratore.
Forse
è la mia età, o forse è solo un pregiudizio cieco, ma quando mi sveglio alla notizia
che il governo austriaco ha internato un intero terzo della sua popolazione
nazionale come pericolo per la salute pubblica, un brivido mi corre lungo la
schiena.
Guardo
le foto al telegiornale di poliziotti armati, mascherati e vestiti di nero che fermano
le persone per strada per chiedere i loro documenti digitali, e leggo storie di
altri arrestati per aver lasciato la propria casa più di quanto consentito una
volta al giorno, e sento i politici austriaci intonare che coloro che si
rifiutano di accedere all’iniezione devono essere evitati e sono capri
espiatori finché non si conformano.
Poi
guardo interviste con “gente comune”, e dicono che i “non vassallizzati” se la
sono cercata. Alcuni di loro dicono che dovrebbero essere tutti incarcerati,
questi nemici del popolo. Nel migliore dei casi, gli “anti-vaxers” sono
paranoici e male informati. Nel peggiore dei casi sono malintenzionati e
dovrebbero essere puniti.
Poi
guardo oltre il confine, in Germania. Vedo che in Germania i politici stanno
anche considerando di internare gli “esitanti del vaccino”, e stanno anche
discutendo di imporre la vaccinazione ad ogni cittadino. Entro la fine
dell’inverno, dice il rinfrescante e onesto ministro della salute tedesco, i
tedeschi saranno “vaccinati, curati o morti”. A quanto pare non c’è una quarta opzione.
Si
sono dati da fare in Germania. Recentemente hanno messo delle recinzioni nelle
strade di Amburgo, per separare i Bad Unvaxxed dai Good Vaxxed ai mercatini di Natale. All’aperto.
Forse forniranno anche alle
persone buone delle pietre da lanciare attraverso quelle recinzioni.
L’atmosfera sembra certamente matura. Una
vignetta pubblicata di recente sul quotidiano mainstream ad alta tiratura Frankfürter Allgemeine Zeitung mostrava un uomo seduto sul suo
divano che giocava a un gioco sparatutto in prima persona in cui gli obiettivi
erano persone non vaccinate. La didascalia lo descriveva come “un grande successo sotto
l’albero di Natale”.
Non
che i tedeschi o gli austriaci abbiano il monopolio dell’attuale marcia verso
l’autoritarismo in nome della salute pubblica.
È interamente globalizzato. L’opinione
espressa recentemente dal critico d’arte americano premio Pulitzer Jerry Saltz al suo mezzo milione di seguaci su
Twitter era tipica di una nuova forma di odio di classe che è in qualche modo accettabile
nell’era delle cancellazioni e dell’ipersensibilità. “Il
mio ultimo pensiero del Covid è ‘Let her rip:'”, ha scritto. “Cioè, noi che siamo abbastanza
fortunati da essere tripli & doppi vaxed siamo abbastanza protetti.
Lasciamo morire gli altri. So che rappresentano un pericolo per tutti noi. Ma
siamo più del 97% protetti da loro. Se vogliono morire, io dico di lasciarli morire.
Libertà”.
In
tutta Europa e nel mondo, il quadro è lo stesso. Internamento. Medicazioni
obbligatorie. Segregazione di interi settori della società. Licenziamenti di
massa. Un consenso mediatico a tamburo battente. La censura sistematica del
dissenso. La creazione deliberata di un clima di paura e sospetto. La
demonizzazione crescente dei “non vaccinati”. Qualcosa di terribile sta
sorgendo intorno a noi, e ci stiamo appena svegliando.
Sto
guardando tutto questo dall’Irlanda, il paese che ha il più alto tasso di
vaccinazione degli adulti in Europa occidentale, con oltre il 94% della
popolazione. Qui, i casi stanno accelerando così velocemente che recentemente è
stato detto a tutti di lavorare da casa, e si teme un’altra chiusura. Sono state proposte nuove restrizioni
per i bambini, che sono i meno a rischio di Covid, e un coprifuoco a mezzanotte
è stato recentemente imposto a pub e discoteche. Questo è strano, dato che solo le
persone vaccinate sono state autorizzate ad entrarvi dall’estate, con la scansione di un codice QR per
smartphone come unico modo per accedere a gran parte della società.
In una
società onesta, tutto questo sarebbe stato oggetto di un robusto dibattito
pubblico. Avremmo
visto scienziati di tutte le opinioni discutere apertamente in TV e alla radio
e sulla stampa; opinioni di tutti i tipi trasmesse sui social media senza paura
della censura; giornalisti che indagano correttamente sui rapporti sia sui
successi che sui pericoli dei vaccini; serie esplorazioni di trattamenti
alternativi; dibattiti pubblici sull’equilibrio tra libertà civili e salute
pubblica, e su cosa significa “salute pubblica”.
Ma
questo non l’abbiamo visto e non lo vedremo, perché il dibattito, come il
dissenso, è fuori moda. I media qui non hanno fatto una domanda critica a nessuno
delle autorità per almeno 18 mesi. Gli algoritmi di Google sono impegnati a seppellire i
dati scomodi, mentre i canali dei social media da cui la maggior parte delle persone
riceve la propria visione del mondo stanno rimuovendo o sopprimendo le
opinioni critiche, anche se provengono da virologi o redattori del British
Medical Journal.
Cosa
potrebbe giustificare tutto ciò? Una risposta potrebbe essere: la combinazione di una terribile
pandemia che ha ucciso o mutilato grandi percentuali di coloro che ha
infettato, e l’esistenza di una medicina sicura e affidabile che ha dimostrato
di prevenire la sua diffusione. Questo, naturalmente, è ciò che si dice che stiamo vivendo.
Questa è la Narrativa.
Ma ormai
è abbastanza chiaro che la Narrativa non è vera. La malattia Covid-19 è
certamente una brutta malattia che dovrebbe essere presa sul serio, soprattutto
da coloro che sono particolarmente vulnerabili ad essa.
Soprattutto
per gli anziani e gli infermi, può essere un rischio serio. Ma non è abbastanza pericoloso – se
qualcosa può esserlo – da giustificare l’atmosfera di paura che si sta creando
in tutto il mondo. La risposta autoritaria al virus è
diventata la soluzione per i governi di tutto il mondo, e il clima di paura
nella società nel suo complesso ha spesso significato un sostegno entusiasta
per tale risposta.
Mentre
i vaccini non riescono a porre fine alla pandemia, nuove varianti continuano a
sorgere e ogni promessa di “sblocco” si conclude con la reintroduzione di
restrizioni, così crescono le richieste di ulteriori restrizioni, più segregazione,
più isolamento e internamento. Contro ogni appello, una nuova asperità si
impadronisce della cultura.
Questa
rozzezza è ciò che porta alla persecuzione, all’abuso e al capro espiatorio di
chiunque sia abbastanza sciocco da mettere la testa sopra il parapetto e
mettere in discussione la Narrativa, e che a sua volta porta più persone ad
allontanarsi da coloro che la promuovono. La solidarietà dei primi giorni della
pandemia sembra già un secolo fa. Giorno dopo giorno, la combinazione di rottura e
repressione mangia come acido il tessuto sociale di una società già lacerata da una
“guerra culturale” che cerca prima i nemici e poi la comprensione.
Tutto
questo è sceso come uno stormo di uccelli su una sola tecnologia – “il vaccino” – su cui convergono tutte le
speranze e le paure. Ma le divisioni che si sono aperte nella società sui
vaccini Covid non riguardano affatto i vaccini: riguardano ciò che essi
simboleggiano. Cosa significa essere “vaxxed” o “unvaxxed”, sicuro o pericoloso, pulito
o sporco, sensato o irresponsabile, conforme o indipendente: queste sono domande
su cosa significa essere un buon membro della società, e cosa sia la società, e
stanno esplodendo come cariche di profondità sotto la superficie della cultura.
Nella
sua affascinante newsletter Substack The Stoa, l’accademico Peter Limberg propone un’analisi delle
guerre Covid in corso. Egli identifica due posizioni sul virus e la reazione ad
esso. Entrambe sono generalizzazioni – molte persone non aderiranno completamente
a nessuna delle due – ma in linea di massima, quella in cui ci si identifica
informerà la propria visione di chi sia l’Altro.
Limberg
descrive la prima posizione – la Tesi – così:
I
blocchi sono necessari per contenere il virus, le maschere funzionano e devono
essere rese obbligatorie, i vaccini sono sicuri, la gente dovrebbe prendere il
vaccino per proteggere se stessa e gli altri, e i passaporti per i vaccini
aiuteranno ad aprire le cose più velocemente e incoraggeranno coloro che sono
esitanti a vaccinarsi.
La
Tesi è la posizione dell’establishment. È tenuta, nelle parole di Limberg,
da “media
legacy … ONG, università, governi occidentali, e tribù mimetiche della sinistra
politica”.
Al contrario, la visione opposta – l’Antitesi – è tenuta da un gruppo di dissidenti
politici di tutti i tipi, da quelli di destra agli anarchici, motivati a
raggrupparsi per ragioni diverse intorno a una storia alternativa:
Le
chiusure non sono necessarie, le maschere non funzionano, la sicurezza e
l’efficacia dei vaccini vengono sopravvalutate, i passaporti dei vaccini non
solo falliranno ma segregheranno ulteriormente la società, e nel prossimo
futuro possiamo aspettarci il capro espiatorio Giradiano dei non vaccinati. In altre
parole, siamo posizionati sul precipizio di un pendio scivoloso che porta verso misure di controllo
biopolitico sempre più draconiane, la cui morsa difficilmente si allenterà
anche quando la pandemia sarà finita.
Quello
che vediamo intorno a noi ora, mentre la Tesi fallisce visibilmente, è che sempre più persone si
guardano intorno per cercare spiegazioni e approdano a versioni dell’Antitesi.
Mentre
ciò accade, un numero sempre maggiore di coloro che sostengono la Tesi si
sentono minacciati e arrabbiati. Le persone che mettono in discussione la Tesi, per
loro, non sono esseri umani pensanti che si chiedono cosa sta succedendo e non
ottengono risposte soddisfacenti. Sono “teorici della cospirazione” e “anti-vax” e
“attori di estrema destra”, le cui opinioni porteranno alla morte di massa.
In
risposta a questa intolleranza, gli elementi più estremi della posizione
dell’Antitesi scavano più a fondo, offrendo la propria intolleranza,
condannando i “pecoroni” che ancora si aggrappano alla Narrativa, e proponendo
storie alternative che vanno dal convincente fino allo spaventoso.
Alcuni dei peggiori si concentrano
direttamente su vecchi nemici: “gli ebrei”, come sempre, sono un bersaglio
popolare.
Questo a sua volta permette ai sostenitori della Tesi di rappresentare
convenientemente ogni opposizione alla loro linea come pericolosa e degna di
censura. La
paura e il sospetto regnano. Nessuna delle due tribù parla all’altra, e
ciascuna presume il peggio dei propri avversari.
Prendete
queste due posizioni, elettrizzatele, riversatele attraverso quel setaccio di
miseria che sono i media “sociali”, e avrete le attuali guerre dei vaccini. La rabbia che vortica intorno
all’atteggiamento verso il vaccino Covid è un sostituto di qualcos’altro.
Sotto le discussioni sull’opportunità o meno
di prendere un vaccino scivola qualcosa di più antico, più profondo, più lento:
qualcosa antico come tutto il Tempo del mondo. Qualche grande spirito il cui lavoro
è quello di utilizzare questi tempi fratturati per rivelare a tutti noi ciò che
abbiamo bisogno di vedere: cose nascoste fin dalla fondazione del mondo
moderno.
Il
Covid è una rivelazione. Ha messo a nudo spaccature nel tessuto sociale che sono
sempre state lì, ma che potevano essere ignorate in tempi migliori. Ha rivelato la conformità dei media
tradizionali e il potere della Silicon Valley di curare e controllare la
conversazione pubblica. Ha confermato la subdola disonestà dei leader politici e la
loro definitiva obbedienza al potere aziendale.
Ha
mostrato come l’ideologia, da tutte le parti, può mascherarsi con la finta
neutralità della “scienza”.
Soprattutto,
ha rivelato la vena autoritaria che si nasconde sotto così tante persone, e che
emerge sempre in tempi di paura. Solo nell’ultimo mese, ho visto commentatori dei
media chiedere la censura dei loro oppositori politici, professori di filosofia
giustificare l’internamento di massa, e gruppi di pressione per i diritti umani
rimanere in silenzio sui “passaporti dei vaccini”.
Ho
visto gran parte della sinistra politica trasformarsi apertamente nel movimento
autoritario che probabilmente è sempre stato, e innumerevoli “liberali” fare
campagna contro la libertà.
Mentre
libertà dopo libertà sono state portate via, ho visto intellettuali dopo
intellettuali giustificare il tutto.
Ho
imparato di più sulla natura umana negli ultimi due anni che nei precedenti 47.
Ho imparato alcune cose anche su me stesso, e non mi piacciono particolarmente.
Ho notato
la mia continua tentazione di diventare partigiano: giudicare e condannare chi sta
dall’altra parte della questione, trovare una tribù a cui unirmi. Ho notato la mia tendenza a cercare
solo fonti di informazione che confermino le mie convinzioni.
Più di
tutto, però, ciò che l’apocalisse del Covid mi ha rivelato è che quando le
persone sono spaventate, possono essere controllate molto facilmente.
Di
tutte le storie che stiamo guardando svolgersi in questo momento, questa è la
più grande: la manipolazione della paura pubblica per imporre livelli di
controllo senza precedenti sulle popolazioni.
La
natura continua della minaccia Covid – gli infiniti sostenitori, le infinite
varianti – significa che non c’è fine in vista a questa “nuova normalità”.
Come
la Guerra al Terrore prima di essa, il controllo e il monitoraggio dei
cittadini in nome della “salute pubblica”, la segregazione dei virtuosi vaxxed
(o, da un giorno all’altro, potenziali) dagli antisociali unvaxxed, la censura
su internet di qualsiasi cosa la Silicon Valley etichetti come
“disinformazione”, e la diffusa obbedienza della stampa, un tempo mainstream, a
una storia concordata verso la quale cercano goffamente di spingere i loro
lettori, e niente di tutto questo ha una data di scadenza.
Questa
è la storia dei tempi che viviamo. In tutto il mondo stiamo assistendo a una
rivendicazione di controllo senza precedenti da parte delle forze dello stato,
in alleanza con le forze del capitale aziendale, sulla tua vita e sulla mia.
Tutto questo converge sul simbolo rivelato della
nostra epoca: il codice QR abilitato agli smartphone che è diventato, con una
velocità spaventosa e quasi in silenzio, il nuovo passaporto per una vita umana
completa. Come sempre, i nostri strumenti ci si sono rivoltati contro.
I
vaccini Covid, qualunque siano le loro altre virtù, non hanno impedito la
trasmissione del virus, come i governi hanno ora pubblicamente riconosciuto. Se
lo avessero fatto, non saremmo dove siamo.
Solo per questa ragione, non ci può essere
alcuna giustificazione per sistemi così divisivi e antidemocratici come i
passaporti dei vaccini o le chiusure dei non vaccinati. Se stessimo operando,
come pretendiamo di fare, dal terreno della ragione – se davvero stessimo “seguendo la
scienza” – allora staremmo smantellando questi sistemi a questo punto. Invece
ci stiamo muovendo ancora più in profondità.
Ci
stanno portando verso un futuro in cui la scansione di un codice per dimostrare
che sei un membro sicuro e obbediente della società può diventare una
caratteristica permanente della vita, indiscussa come le carte di credito e le
patenti di guida. Ci stiamo muovendo verso la vaccinazione obbligatoria forzata
di intere popolazioni – compresi i bambini – con potenziali pene detentive per
coloro che si rifiutano.
La
tesi, se lasciata incontrollata, porta direttamente alla tirannia.
Ma il
pericolo di aderire interamente all’Antitesi è una potenziale discesa nella
paranoia. Entrambe
le posizioni prosperano sulla paura dello sporco riconoscimento dell’Altro, che
deve essere distrutto con una raffica di rivendicazioni e contro
rivendicazioni, sostenute da link a studi sull’ivermectina o sugli effetti
collaterali dei vaccini.
Limberg
ripone la sua speranza nella possibilità di forgiare una Sintesi delle due
posizioni. Ma
per arrivarci, dice, entrambe le parti devono scoprire e abitare le paure
dell’altra: qualcosa che sembra meno probabile di giorno in giorno. Come qualcuno che ha iniziato questo
viaggio pandemico con cautela aderendo alla Tesi, ma che si è spostato verso
l’Antitesi man mano che la Narrativa si è dipanata e la disonestà dei suoi
sostenitori è diventata chiara, posso spiegare le mie paure abbastanza
facilmente.
In un
breve ma epocale biennio, noi in Occidente, che abbiamo passato decenni, se non
secoli, a dare lezioni al resto del mondo sulla “libertà”, e talvolta a cercare
di bombardarli per fargliela accettare, abbiamo abbandonato la nostra senza
neanche un mormorio, e abbiamo iniziato a denigrare con entusiasmo coloro che
mettono in discussione questo percorso.
Noi che abbiamo inventato questa cosa chiamata
“liberalismo” la stiamo ora seppellendo, e costruendo sulla nuda terra un
ibrido tecnocratico stato-corporativo; una società di credito sociale in stile
cinese, centralizzata, monitorata, alimentata da algoritmi, enfaticamente
innaturale e non libera.
Siamo
in un momento rivoluzionario. Le società vengono trasformate, senza discussione pubblica
e senza consenso, in una versione dei sogni bagnati di un nerd della Silicon
Valley.
A meno
che non riusciamo a raggiungere presto una qualche forma di sintesi – a meno
che le pecore possano affrontare le paure dei covidioti, e viceversa – allora
rischiamo di essere accecati da dove si trova il vero potere, e da ciò che
viene costruito intorno a noi mentre battibecchiamo, insultiamo e
pontifichiamo.
Il
Covid è stato sia la rivelazione che acceleratore. Ora la direzione di marcia è
sempre più chiara. A meno che non la rifiutiamo attivamente, il nostro futuro
appare come un codice QR che sfarfalla per sempre su un volto umano.
(Paul Kingsnorth- unherd.com/2021/11/how-fear-fuels-the-vaccine-wars/).
La
“sinistra”
rimozione della Storia
di
Roberto Bonuglia.
Orazero.org-Roberto
Bonuglia -(12 dicembre 2021)- ci dice:
Nell’ambito
dell’imperante de-storicizzazione della cultura ‒ conseguenza diretta della
globalizzazione e della correlata demolizione dello Stato-Nazione ‒ non sorprende l’oblio nel quale sia
caduta, non solo e non tanto la metodologia della Storia, quanto una branca
della stessa, quella delle élite.
«La
storia non fa niente, non possiede alcuna enorme ricchezza, non combatte
nessuna lotta» , scrisse Karl Marx. Eppure «gli storici greci indagarono e
narrarono storie che s’incentravano su un grande avvenimento politico; i padri
della Chiesa svilupparono dal profetismo ebraico e dall’escatologia cristiana
la teologia della storia imperniata sugli eventi soprastorici della creazione,
dell’incarnazione, della passione e della redenzione; l’uomo moderno elaborò
una filosofia della storia secolarizzando i principi teologici nel senso del
progresso verso un compimento e applicandoli a un numero sempre crescente di
conoscenze empiriche», rispose un altro Karl, Löwith.
Al
netto delle due antitetiche posizioni, il confronto con l’oggi, è a dir poco
impietoso: la
Storia è lasciata ‒ tranne rarissime eccezioni ‒ ad accademici abili, più che
nella ricerca documentale, in quella di consorterie sulle quali far leva per
mantenere la propria posizione, a giornalisti televisivi prolifici firmatari di
mattoni vergati da staff di ghost writer, a manipolatori ideologici che
maneggiano fake news più che documenti, a pseudo biografi che scrivono senza
aver mai, dicesi mai, […] messo «piede oltre la soglia ed il proprio culo sulle
sedie di qualche archivio, magari di provincia».
Un
quadro piuttosto sconfortante, risultante del derby consumatosi negli
ideologici anni Settanta del secolo ormai scorso, ad esempio, entro gli italici
confini di Clio, tra l’einaudiana Storia d’Italia coordinata da Ruggiero Romano
e Corrado Vivanti e la laterziana Problemi di metodo storico curata, niente di meno, che da Fernand Paul Achille Braudel: la prima, fatta di volumi «come quello del
Castronovo di pura compilazione événementielle, o dell’Asor Rosa, indulgente
nei più vieti metodi della histoire idéologisante, o del Ragionieri, di
rigorosa impostazione marxista» ; la seconda, una raccolta risoltasi in una
vulgata di un approccio «già noto nella communis opinio da almeno vent’anni» .
Il
depauperamento dell’indagine storica favorì, come tristemente noto, una
“sinistra” manipolazione dei fatti storici sulla quale fiorì un «progressivo
monopolio ideologico-culturale assolutizzante fino a controllare la memoria
storica e le relative fonti di diffusione, con la complicità opportunistica e
vile di un’intera classe politica» .
E
così, la “storia”, oltre a perdere la sua profonda liaison con il “tempo” ‒
coordinata preziosa, sottile e complessa che solo gli storici sanno maneggiare,
per dirla con Braudel ‒ divenne financo “smemorata” grazie
a quella «sinistra
storiografica che per molti decenni aveva fatto di tutto per seppellirla nel
cimitero della memoria» vagliando
arbitrariamente il grano e loglio e, facendolo, giustappunto, in modo a dir
poco sinistro .
Sacrificata
sull’altare dell’opportunismo e del particolarismo ideologico, la Storia è diventata un’arma della
propaganda atta a epurare ricostruzioni ostili alla vulgata imperante; ha cessato di ricollocare «entro i
sistemi macro-strutturali» gli
avvenimenti e gli individui; ha negato aprioristicamente la possibilità di «un’altra Storia»
ritenendo di poter decidere, a netto delle prove documentali una Storia,
più Storia di un’altra.
Svuotando
dall’interno la missione dello storico, chiamato a dominare i propri sentimenti
politici e votato all’autocontrollo ideologico, la storia dei pronipoti di Alfredo
Oriani ‒
antesignano dell’utilizzo strumentale e revisionistico in funzione ideologica
dei fatti storici ‒ si è perfino autoproclamata in grado
di «aiutarci a capire chi siamo e quali radici e presupposti abbia la nostra
società» .
Ma
quale società? E quale storia? Certamente quelle segnate da «una certa resistenza
“psicologica” degli studiosi antifascisti ad affrontare parzialmente o
globalmente, una realtà che, già sistemata moralmente e nelle sue linee
conoscitive generali, in un certo senso “repelle” loro. […].
Studiosi che sembrano preferire allo
studio del fascismo e della società italiana durante il fascismo quello […]
dell’antifascismo o, almeno, della “lotta” al fascismo. E anche qui sembra
spesso che la molla che li muove sia più politica che non puramente storica» .
Fattasi
“politica”, la Storia ha cessato di essere qua talis e di far parlare i
documenti. Soprattutto in quel Paese con «la buffa forma di uno stivale situato
tra l’Europa e l’Africa» che è l’Italia,
ciò non è
accaduto solo in relazione al fascismo, come dimostrano le vicissitudini ‒
accademiche e umane ‒ di Gioacchino Volpe prima e di Renzo De Felice poi , ma
anche in riferimento agli studi sul Risorgimento.
Un
periodo, cioè, affossato negli anni Venti del Novecento non solo dal classico
del revisionismo firmato da Piero Gobetti , ma anche falciato e rimosso dal «pregiudizio satanico-luciferiano» in base al quale «nulla di buono e di grande possa
farsi che non sia esplosivo […] Ogni
parola vuol essere profonda, ogni sentenza epigrammatica, luccicante di colori
iridescenti. È la storiografia dei giornalisti», scriveva Adolfo Omodeo,
riferendosi all’opera del Gobetti. Una storiografia del sensazionalismo
politico-ideologico, insomma, che ha trionfato sulla Storia vera, quella con la
“esse” maiuscola in quanto volta alla ricostruzione fattuale della realtà
storica.
Si
tratta di un processo che si è verificato, nel caso italiano, mentre «un Paese
di cinquanta milioni di abitanti» ‒ scrisse Pier Paolo Pasolini tre anni dopo il derby editoriale tra
Einaudi e Laterza prima citato ‒ «sta subendo la più profonda mutazione culturale della
sua storia […]: mutazione che, per ora, lo degrada e lo deturpa» .
Nello
stesso momento, a livello globale, si stava imponendo, sulle ceneri dello
Stato-Nazione, la triade internazionalismo – consumismo – cosmopolitismo che ‒
in attesa di trovare la definitiva consacrazione nel “dorato trentennio” della globalizzazione ‒ faceva leva sull’«azione convergente
della scuola, dell’università, della stampa, dell’editoria, del cinema e della
televisione, nonché, ovviamente, con la volonterosa collaborazione degli uomini
politici e degli eterni parassiti e prostituti di professione, i cosiddetti
intellettuali» per passare
«alla seconda fase, quella della cancellazione pura e semplice del passato e
alla distruzione definitiva della memoria» .
Una
memoria che la storia ‒ depauperata sinistramente della metodologia ‒ non
sarebbe stata più in grado di tenere viva: d’altra parte «un internazionalismo-cosmopolitismo
ha bisogno di tutto: di norme approssimative, adattabili all’opportunità
variabile delle circostanze; ha bisogno di un confine morale (non
territoriale), ha bisogno di tecnica (anche economica)… Ma mai più di “Storia”.
Che, anche
involontariamente ma pericolosamente, rischia comunque di ridare identità. Da qui la de-storicizzazione della
cultura, la sua sociologizzazione e diluizione nell’effimero del quotidiano» .
Non
sorprende, quindi, il sacrificio di Clio ‒ figlia di Zeus e Mnemosine che della
Storia è musa ‒ e dei pericolosi studi storici. Non sorprende, a maggior ragione, il
delitto perpetuato a danno della storia delle élite, filiera di studi nobili
che annovera(va) studiosi del calibro di Gaetano Mosca, Pasquale Turiello,
Vilfredo Pareto, Roberto Michels: tutti caduti nell’oblio in quanto rei di aver
evidenziato che «in ogni società è sempre soltanto una ristretta cerchia di
persone che detiene il potere politico di contro a una maggioranza che ne è
priva; che
questa classe politica si dà il nome di “classe superiore” o di “élite”; che la
“legge di ferro dell’oligarchia” ha mostrato di valere ben oltre gli usi politici
conservatori, quando si è manifestato il potenziale emancipativo dei regimi
democratici» .
Vi
sarebbe più spazio oggi, per un Turiello o per un Mosca che alla fine
dell’Ottocento ‒ ossia «Quando c’era lui, caro lei…», lo Stato-Nazione ‒ denunciavano quanto le élite fossero, di fatto, le
protagoniste negative di una critica politologica che muovendo dai documenti
storici ne palesava i tanti vizi e le poche virtù? Si può non ritenere purtroppo
anacronistico il coraggio di quegli studiosi ad affrescare il quadro realistico
degli allora “notabili” demolendo ‒ non a torto ‒ la valutazione positiva di matrice
napoleonica delle élite da reputare a priori “superiori” in quanto
meritocraticamente subentrate alle decadute nobiltà di lignaggio eredità
dell’Ancien Régime?
Nell’età
presente dove la storia è stata scissa dal tempo e quest’ultimo è divenuto
“opaco” ‒ in quanto i gruppi di interesse privato premono sui decisori pubblici
in vista di un tornaconto particolare ‒ e il potere è scivolato nelle mani di
pochi giganti transazionali non c’è spazio, a quanto pare, per la storia delle
élite.
Che
nel frattempo, non a caso, da élite nazionali sono divenute una pangea elitaria
unica e globale come il mondo che dirigono.
Ospedali statunitensi: frode, omicidio,
denaro contante; programma federale USA di assassinio a pagamento.
Blog.nomorefakenews.com-
Blog di Jon Rappoport-(14 dicembre 2021)- ci dice:
"L'avvocato
Thomas Renz e gli informatori del CMS [Centers for Medicare & Medicaid
Services] hanno calcolato un pagamento totale [federale] [agli ospedali] di
almeno $ 100.000 per paziente [COVID]".
L'Association
of American Physicians and Surgeons, un'organizzazione medica privata fondata nel 1943,
ha la storia - "Biden's Bounty on Your Life: Hospitals' Incentive Payments
for COVID-19" (17/11/21), scritto da Elizabeth Lee Vliet, M.D. e Ali
Shultz, J.D.
Ecco
alcuni estratti sbalorditivi:
"Al
momento del ricovero in un ospedale un tempo fidato, i pazienti americani con
COVID-19 diventano prigionieri virtuali, sottoposti a un rigido protocollo di
trattamento ... per razionare le cure mediche in quelli di età superiore ai 50 anni.
Hanno un tasso di mortalità incredibilmente alto..."
"Come
esposto nelle registrazioni audio, i dirigenti ospedalieri in Arizona hanno
ammesso di incontrarsi più volte alla settimana per abbassare gli standard di
cura, con restrizioni coordinate sui diritti di visita. La maggior parte delle famiglie dei
pazienti covid-19 sono deliberatamente tenute all'oscuro di ciò che viene
realmente fatto ai loro cari".
"La
combinazione che consente questa tragica ed evitabile perdita di centinaia di
migliaia di vite include il CARES Act, che fornisce
agli ospedali pagamenti di incentivi bonus per tutto ciò che riguarda COVID-19 (test, diagnosi, ammissione in
ospedale, uso di remdesivir e ventilatori, segnalazione di decessi COVID-19 e
vaccinazioni) e deroghe ai diritti dei pazienti
consueti e di lunga data da parte dei Centers for Medicare and Medicaid
Services (CMS)".
"Nel
2020, la Texas Hospital Association ha presentato richieste di deroghe a
CMS. Secondo l'avvocato del Texas Jerri Ward, "CMS ha concesso "deroghe"
alla legge federale in materia di diritti dei pazienti. In particolare, CMS pretende di consentire agli
ospedali di violare i diritti dei pazienti o dei loro surrogati per quanto
riguarda l'accesso alle cartelle cliniche, di avere visite ai pazienti e di
essere liberi dall'isolamento. ... Le presunte deroghe hanno lo scopo di
isolare e ottenere il controllo totale sul paziente e di negare al paziente e
al decisore del paziente la possibilità di esercitare il consenso informato.
"La
creazione di una 'emergenza pandemica nazionale' ha fornito una giustificazione per
tali azioni radicali che prevalgono sul processo decisionale medico individuale
e sui diritti dei pazienti.
Il
CARES Act fornisce incentivi per gli ospedali a utilizzare trattamenti dettati
esclusivamente dal governo federale sotto gli auspici del NIH. Queste 'taglie' devono essere ripagate
se non 'guadagnate' facendo la diagnosi di COVID-19 e seguendo il protocollo
COVID-19".
"I
pagamenti ospedalieri includono:
* Un
test PCR "gratuito" richiesto al pronto soccorso o al momento del
ricovero per ogni paziente, con tassa pagata dal governo per l'ospedale.
*
Aggiunto il pagamento del bonus per ogni diagnosi positiva di COVID-19.
* Un
altro bonus per un ricovero COVID-19 in ospedale.
* Un
pagamento bonus "boost" del 20% da parte di Medicare sull'intera
fattura ospedaliera per l'uso di remdesivir invece di farmaci come
l'ivermectina.
* Un
altro e più grande pagamento bonus all'ospedale se un paziente COVID-19 è
ventilato meccanicamente.
* Più
soldi per l'ospedale se la causa della morte è elencata come COVID-19, anche se
il paziente non è morto direttamente di COVID-19.
* Una
diagnosi di COVID-19 fornisce anche pagamenti extra ai medici legali.
"CMS
ha implementato programmi di pagamento 'basati sul valore' che tengono traccia
di dati come il numero di lavoratori in una struttura sanitaria che ricevono un
vaccino COVID-19. Ora vediamo perché molti ospedali hanno implementato i
mandati di vaccinazione COVID-19. Sono pagati di più".
"Al
di fuori degli ospedali, le metriche di qualità del medico MIPS [Merit-based Incentive Payment
System]
collegano il reddito dei medici alla retribuzione basata sulle prestazioni per
il trattamento dei pazienti con farmaci EUA COVID-19. La mancata segnalazione delle
informazioni al CMS può costare al medico il 4% del rimborso".
"A
causa dell'offuscamento con la codifica medica e il gergo legale, non possiamo
essere certi dell'importo effettivo che ogni ospedale riceve per paziente COVID-19.
Ma
l'avvocato Thomas Renz e gli informatori del CMS hanno calcolato un pagamento
totale di almeno $ 100.000 per paziente.
"Ci sono morti per i trattamenti COVID
diretti dal governo. Per il remdesivir, gli studi dimostrano che il 71-75% dei pazienti soffre di un
effetto avverso e il farmaco spesso ha dovuto essere interrotto dopo
cinque-dieci giorni a causa di questi effetti, come danni ai reni e al fegato e
morte.
Gli studi sul remdesivir durante l'epidemia di Ebola
in Africa occidentale del 2018 hanno dovuto essere interrotti perché il tasso di
mortalità ha superato il 50%.
Tuttavia,
nel 2020, Anthony Fauci ha indicato che il remdesivir doveva essere l'uso degli
ospedali farmacologici per trattare COVID-19, anche quando gli studi clinici
COVID di remdesivir hanno mostrato effetti avversi simili. Nei pazienti ventilati, il bilancio
delle vittime è sconcertante.
Un
rapporto della National Library of Medicine del gennaio 2021 su 69 studi che
hanno coinvolto oltre 57.000 pazienti ha concluso che i tassi di mortalità
erano del 45% nei pazienti COVID-19 sottoposti a ventilazione meccanica
invasiva, aumentando all'84% nei pazienti più anziani. Renz ha annunciato in una conferenza stampa
della Truth
for Health Foundation che i dati CMS hanno mostrato che negli ospedali del Texas, l'84,9% di tutti i pazienti è morto
dopo più di 96 ore su un ventilatore.
"Poi
ci sono morti per restrizioni su trattamenti efficaci per i pazienti ospedalizzati.
Renz e un
team di analisti di dati hanno stimato che più di 800.000 decessi negli ospedali
americani, in COVID-19 e in altri pazienti, sono stati causati da approcci che
limitano fluidi, nutrizione, antibiotici, antivirali efficaci, antinfiammatori
e dosi terapeutiche di anticoagulanti.
Questo
è fondamentalmente un protocollo incentivato a livello federale per l'omicidio.
Dire
che viola ogni codice di etica medica sarebbe un eufemismo.
Denaro
per la morte.Ci sono MOLTI medici e infermieri che lavorano in questi ospedali che
sanno cosa stanno facendo, che sanno che stanno seguendo gli ordini che provocano la
morte dei loro pazienti; ma continuano a farlo.
Preferirebbero
uccidere i loro pazienti piuttosto che perdere il lavoro.
E ci
sono MOLTI dipendenti della FDA, NIH e altre agenzie di sanità pubblica che
conoscono anche il punteggio, tengono la testa bassa e facilitano l'omicidio.
Ci
sono MOLTI cosiddetti giornalisti che lavorano nei principali media che sanno
cosa sta succedendo e non dicono nulla.
L'omicidio
di massa è fondamentale per il programma generale COVID. Ma sentitevi liberi di pensare che
il vaccino, d'altra parte, è puro, sicuro ed essenziale. Le persone che gestiscono lo
spettacolo vogliono solo ucciderne alcuni e salvarne altri. Certo, ha
perfettamente senso.
Se
sono tutti messia schizofrenici e assassini e tu sei schizofrenico per aver
creduto in loro. Potenza al di fuori della matrice.
PCB:
Qual è il punto di vista di Dio
sulla
vaccinazione con mRNA?
Politicamentecorretto.com-Salvatore
Viglia-(19-2-2021)- ci dice :
(Digiornale).
Spettabile
Redazione,
con la
presente vi inviamo la nostra video-lettera d’attualità in cui indichiamo quale
atteggiamento dovrebbero assumere i cristiani nei confronti di un pericoloso vaccino
a mRNA. Vorremmo chiedere la sua
pubblicazione.
Vescovi Segretari del Patriarcato Cattolico
Bizantino.
(video:
rumble.com/vdr2sr-di-vista-di-dio-sulla-vaccinazione-con-mrna.html).
(discepolo-di-cristo.wistia.com/medias/davzppoe6l).
In
questo momento, i cristiani vogliono essere chiari riguardo alla vaccinazione
globale e forzata, in termini di coscienza.
Per
autorità dell’ufficio apostolico e profetico, il Patriarcato Cattolico
Bizantino avverte urgentemente, contro l’auto-genocidio del vaccino.
Tuttavia,
l’arci-eretico Bergoglio che sta occupando il papato, promuove pubblicamente la
“vaccinazione
genocida per tutti”, dicendo: “Deve essere fatto!”
Oggi,
ogni cristiano deve sapere che Bergoglio, che adora il demone Pachamama, non
serve Dio ma si oppone consapevolmente a Lui!
Se
qualcuno obbedisce a Bergoglio ed è in unità interiore con lui, non può essere
salvato. Finirà
nel lago di fuoco insieme a questo falso profeta della sodomia, della
vaccinazione e della chippizzazione con il marchio della bestia
dell’Apocalisse.
Il
Vaticano apostata sta pubblicizzando in tutto il mondo che dopo che Bergoglio
si è vaccinato, altri membri dello Stato Vaticano si stanno vaccinando, così
come l’intero ospedale Vaticano con 3.000 dipendenti. Affermano in maniera assurda, che
dopo due vaccini, hanno raggiunto un’immunità del 100% e livelli di anticorpi
1.000 volte più forti.
I
patriarchi ortodossi Bartolomeo e Cirillo si uniscono a Bergoglio in questa
propaganda di vaccinazione. I credenti ortodossi non devono quindi più obbedire a questi
due apostati che promuovono un peccato che grida al cielo ed è un crimine
contro l’umanità.
Il
nuovo vaccino mRNA non solo cambia il genoma umano, ma è anche una forma di
chippizzazione e porta al genocidio dell’umanità, sia temporale che eterno.
Secondo
la Bibbia – Gal 1, 8-9 – e la Bolla Cum
Ex Apostolatus Officio, i cattolici non devono obbedire ad un eretico. Nonostante abbia escluso sé stesso
dalla Chiesa di Cristo, l’arci-eretico Bergoglio, costringe con autorità i
credenti:
1) Ad
opporsi a Dio e alle sue leggi.
2) Ad
agire in modo suicida contro la ragione e la coscienza.
3) Ad
ignorare gli avvertimenti di coraggiosi esperti di immunologia, virologia ecc,
non schierati.
Quale
dovrebbe essere l’atteggiamento di un cristiano responsabile nei confronti
della vaccinazione con mRNA?
L’uomo
è obbligato a usare la ragione per cercare la verità. Chi può trasmetterci
la conoscenza della verità nel campo della virologia? Non lo può fare in nessun modo
Bergoglio, analfabeta in medicina, che boicotta tutti i validi scienziati e i loro
avvertimenti.
Né può
essere fatto da quegli esperti medici che conoscono la verità, ma la nascondono
per motivi di vantaggi, carriera, corruzione o paura, o addirittura dicono
bugie esplicite e sfacciate. Nemmeno i media mainstream corrotti, i politici
corrotti o il clero di Bergoglio, possono dirci la verità.
La
vaccinazione obbligatoria, ai nostri giorni, può essere classificata come il
crimine più grave contro l’umanità! Ogni cristiano deve resistere al
sistema genocida della vaccinazione finché c’è tempo.
Una
volta attivato il meccanismo, rimarranno solo due opzioni: o sarai martire per Satana o un
martire per Cristo.
Chiunque
riceve il vaccino cade sotto il governo di un sistema sostenuto dalle élite del
NWO che servono Satana.
Uno si separa così dalla
subordinazione a Dio e dalla sua protezione. Ciò che segue è una sofferenza
fisica e mentale senza speranza, causata dal vaccino, dalla morte che spopola e
dal lago di fuoco dopo la morte. Coloro che resisteranno e rifiuteranno il vaccino,
nonostante le minacce di persecuzione, rimarranno sotto il dominio di Dio. Dio
li proteggerà o darà loro il privilegio del martirio. Dopo la morte, riceveranno
la corona della gloria eterna.
I
dieci NO contro il vaccino mRNA:
1) Il
vaccino non ha superato i normali tempi del test.
2) Il
vaccino mRNA cambia il genoma umano.
3) È
uno strumento di chipizzazione, che trasforma l’uomo in un bio-robot.
4) Non
è sostanzialmente un vaccino.
5) Il
cosiddetto vaccino è uno strumento di genocidio o spopolamento, come ha ammesso
Gates.
6) Il
vaccino mRNA viene applicato sotto pressione criminale.
7) Ai
veri esperti viene impedito di mettere in guardia contro i pericoli di tale
vaccinazione.
8) Il
vaccino Covid-19 è inefficace perché il virus muta e non è mai stato isolato.
9) Ai
malati viene impedito di ricevere farmaci efficaci e i sani sono costretti a ricevere
la vaccinazione criminale.
10) Il
nano-chip nel vaccino – il marchio della bestia – significa la perdita del
libero arbitrio e quindi l’incapacità di pentirsi. La Bibbia avverte che la
punizione è il lago di fuoco!
Conclusione: veri esperti, ma anche la ragione,
la coscienza e la Parola di Dio, mettono in guardia contro il pericoloso
vaccino mRNA! Il
Patriarcato Cattolico Bizantino, in nome e autorità del Dio Uno e Trino, Padre
e Figlio e Spirito Santo, mette in guardia contro questa vaccinazione
auto-genocida. Allo stesso tempo, questo Patriarcato obbliga tutti i cristiani e le
persone di buona volontà, sia davanti a Dio, che nella loro coscienza, a
offrire una resistenza unificata e categorica.
Operazione
Sterminio -
il piano per decimare
il
sistema immunitario umano con un agente
patogeno generato in laboratorio.
Unz.com- MIKE WHITNEY • (8 DICEMBRE 2021)- ci
dice:
"Se qualcuno volesse uccidere una
parte significativa della popolazione mondiale nei prossimi anni, i sistemi
messi in atto in questo momento lo consentirebbero". Dr. Mike Yeadon, ex
vicepresidente di Pfizer.
"E questo è lo spirito
dell'anticristo, di cui avete sentito parlare sta arrivando; e ora è già nel
mondo." 1 Giovanni 4:2–3
Domanda–
Il vaccino
Covid-19 danneggia il sistema immunitario?
Risposta–
Lo fa.
Compromette la capacità del corpo di combattere infezioni, virus e malattie.
Domanda–
Se questo
è vero, allora perché non sono morte più persone dopo essere state vaccinate?
Risposta–
Non sono
sicuro di cosa intendi? Il vaccino ha ucciso più persone di qualsiasi altro
vaccino nella storia.
"Finora,
negli Stati Uniti, il bilancio delle vittime è tre volte superiore al totale di
tutti i vaccini negli ultimi 35 anni". Questo
è semplicemente sorprendente. Abbiamo
anche visto un costante aumento della mortalità per tutte le cause e delle
morti in eccesso nei paesi che hanno lanciato campagne di vaccinazione di massa
all'inizio dell'anno.
A volte l'aumento è fino al 20%
rispetto alla media quinquennale. Questo è un enorme picco di decessi,
ed è in gran parte attribuibile al vaccino. Quindi,
cosa intendi quando dici: "Perché non sono morte più persone"? Ti aspettavi di vedere persone che stringevano
i loro cuori e cadevano morte dopo essere stati colpiti? Questa è una comprensione molto
ingenua di come funziona l'iniezione.
(Vedi:
"Decessi COVID prima e dopo i programmi di vaccinazione",You Tube).
Domanda–
Tutto quello che sto dicendo è che la percentuale di persone che sono morte è
piuttosto piccola rispetto alle decine di milioni che sono state vaccinate.
Risposta–
E tutto
quello che sto dicendo è che se il vaccino è un agente patogeno generato in
laboratorio – e penso che lo sia – allora certamente non è stato progettato per
uccidere le persone sul posto. È stato progettato
per produrre una reazione ritardata che erode gradualmente ma inesorabilmente
la salute del vaccinato.
In altre parole, il pieno impatto dei coaguli
di sangue, del sanguinamento, dei problemi autoimmuni e di altre lesioni
generate dal vaccino sarà pienamente sentito solo in un secondo momento
attraverso l'aumento degli incidenti di infarti, ictus, malattie vascolari e
persino cancro. (Dai
un'occhiata all'ultima tendenza delle presenze cardiache da parte dello
Scottish Ambulance Service - questo è * in eccesso * al di sopra della norma
2018/19. Enorme
picco in estate, 500 chiamate di ambulanza a settimana al di sopra del normale,
principalmente di età compresa tra 15 e 64 anni. Si stava sistemando, poi si è
ripreso dal tardo ottobre". Scottish Unity – Gruppo di Edimburgo).
Risposta–
Il grafico
sopra mostra perché i problemi cardiaci hanno raccolto molta attenzione
ultimamente, ma il danno al sistema immunitario è ancora più preoccupante.
Domanda–
Puoi
spiegare cosa intendi senza diventare troppo tecnico?
Risposta–
Posso fare
di meglio. Posso darti una breve clip da un articolo che copre le ultime
ricerche. Dai un'occhiata:
"Uno
studio di laboratorio svedese (intitolato "SARS-CoV-2 Spike Impairs DNA Damage Repair
and Inhibits V(D)J Recombination In Vitro",NIH) pubblicato a metà ottobre ha scoperto che la proteina spike ...
entra nel nucleo delle cellule e interferisce in modo significativo con le
funzioni di riparazione del danno al DNA compromettendo l'immunità adattativa
di una persona e forse incoraggiando la formazione di cellule tumorali.
"Meccanicamente,
abbiamo scoperto che la proteina spike si localizza nel nucleo e inibisce la
riparazione del danno al DNA", hanno scritto. "I nostri risultati rivelano un potenziale
meccanismo molecolare attraverso il quale la proteina spike potrebbe impedire
l'immunità adattativa e sottolineare i potenziali effetti collaterali dei
vaccini a base di spike a lunghezza intera". ("Spike protein
in COVID virus and shots indebolisce il sistema immunitario, può essere
collegato al cancro: studio svedese",Lifesite News).
Ciò
che i ricercatori hanno scoperto è che la proteina spike blocca la produzione
degli enzimi necessari per riparare il DNA rotto che, a sua volta, impedisce la
"proliferazione" delle cellule B e T necessarie per combattere le
infezioni.
Domanda–
Puoi
spiegarlo in un inglese semplice?
Risposta–
Sicuro.
Significa che il vaccino cortocircuita il sistema immunitario che spiana la
strada a infezioni, malattie e morte precoce. Forse, pensi di poter avere una
vita lunga e felice con un sistema immunitario disfunzionale, ma penso che ti
sbagli. Il sistema immunitario è lo scudo che
ti protegge da tutti i tipi di virus, batteri e infezioni potenzialmente letali. Non
è solo la prima linea di difesa, è l'unica linea di difesa. In assenza della piena protezione
delle cellule B e T per combattere gli intrusi stranieri, le prospettive di
sopravvivenza sono nel migliore dei casi minuscole.
Per
sottolineare questo punto, guarda questo video del direttore funebre britannico,
John O 'Looney, che ha fornito aggiornamenti regolari su ciò che sta vedendo
sul campo 10 mesi dopo il lancio della vaccinazione. È un inquietante resoconto della
catastrofe che ora si sta svolgendo davanti ai nostri occhi:
(30
secondi) "Quindi quello che stiamo vedendo è un numero innaturalmente elevato di
morti a causa di infarto, ictus, aneurisma; e questi sono tutti il risultato
della trombosi ... Embolie nei polmoni alle gambe, vari luoghi che stanno causando
queste morti che sono ben documentati dai coroner locali e ben documentati in
tutto il paese. E nessuno sembra essere preoccupato per l'allarmante aumento di (coaguli
di sangue) che ho visto di più in quest'anno che negli ultimi 14 anni....
Questo
è un tipo di morte che stiamo vedendo, l'altro tipo sono le persone che si
stanno ammalando ora che il loro sistema immunitario finalmente si arrese. Quindi, hanno avuto i colpi forse 6 o
8 mesi fa, e ha mangiato il loro sistema immunitario, e ora stanno lottando per
combattere cose come il comune raffreddore. Quindi,
siamo in inverno e ci sono raffreddori e influenza in giro e queste persone non
possono combatterli. Il governo è molto veloce a
etichettarlo come "Omicron"... ma sono malati con il comune
raffreddore. Il loro sistema immunitario è
decimato. È molto simile a un malato di cancro,
che passa attraverso la chemioterapia e decima il loro sistema immunitario. E devono stare molto attenti perché
il comune raffreddore o l'influenza possono ucciderli.
E
questo è quello che stiamo vedendo ora...
Siamo
passati quasi 12 mesi dall'inizio dei primi colpi(vaccini), quindi il loro
sistema immunitario sta cadendo a pezzi; questa è la realtà ed è quello che sto
vedendo. e non riescono più a sopportare un raffreddore. ... Quando sono andato alla
riunione a Westminster a settembre, lo scienziato ha predetto che questo è ciò
che sarebbe accaduto e, ecco, è quello che sta succedendo. La gente si ammala e muore..... È
spaventoso".
("Omicron
è 'danno da vaccino'; non è altro che questo." John Looney, Rumble).
Ha
ragione? L'aumento
delle vittime NON è un'altra ondata di Covid, ma gli effetti a catena di un'iniezione citotossica che colpisce il sistema immunitario
lasciando milioni di persone indifese contro le infezioni e le malattie di
routine?
Sembra
fattibile e certamente si adatta all'agenda di spopolamento che richiede un
ibrido biologico che non uccide il suo obiettivo a titolo definitivo, ma fondamentalmente smantella i
sistemi di difesa critici che rendono possibile la sopravvivenza umana.
Mascherando
una "proteina
killer"come antigene innocuo, i nostri gestori della pandemia sono stati in grado
di accedere ai flussi sanguigni di milioni di persone consentendo loro di inserire una
bomba a orologeria che devasta le popolazioni cruciali di cellule T e B
lasciando le vittime vulnerabili a qualsiasi insetto circoli nella popolazione.
Come
osserva Looney, gli scienziati hanno avvertito di questo risultato quando è
stata proposta per la prima volta la vaccinazione di massa. Naturalmente, le opinioni opposte
sono state ignorate e censurate. Ecco di più da un documento di
ricerca pre-stampa sul server medRxiv. Aiuta a spiegare l'impatto del
vaccino sul sistema immunitario:
"I
ricercatori nei Paesi Bassi e in Germania hanno avvertito che Pfizer-BioNTech
... (COVID-19) il vaccino induce una complessa riprogrammazione delle risposte
immunitarie innate che dovrebbero essere prese in considerazione nello sviluppo
e nell'uso di vaccini a base di mRNA.... Dopo la vaccinazione, le cellule
immunitarie innate hanno avuto una risposta ridotta al recettore toll-like 4
(TLR4), TLR7 e TLR8 – tutti ligandi che svolgono un ruolo importante nella
risposta immunitaria alle infezioni virali.
"Diversi
studi hanno dimostrato che le risposte immunitarie innate a lungo termine
possono essere aumentate (immunità addestrata) o down-regolate (tolleranza
immunitaria innata) dopo determinati vaccini o infezioni". ...
Questi
risultati dimostrano collettivamente che gli effetti del vaccino BNT162b2 vanno
oltre il sistema immunitario adattativo. Il vaccino BNT162b2 induce anche la
riprogrammazione delle risposte immunitarie innate, e questo deve essere preso
in considerazione". ... ("La ricerca suggerisce che il vaccino
Pfizer-BioNTech COVID-19 riprogramma le risposte immunitarie innate", Rete
New-Medical)
Quante
persone sarebbero state vaccinate se avessero saputo che avrebbe riprogrammato
il loro sistema immunitario?
Probabilmente,
nessuno, motivo per cui i nostri funzionari della sanità pubblica non
affrontano mai l'argomento. Tutto ciò che devia anche leggermente
dalla narrativa "i vaccini fanno bene" viene omesso dalla copertura
mainstream e cancellato sui social media.
Ma le
persone non hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo, cosa viene
iniettato nei loro corpi e quale impatto avrà sulla loro vita e salute?
Non è
questo che si intende per "consenso informato" o è un'altra vittima della
corsa a inoculare tutti i 7 miliardi
delle persone sul pianeta terra? Ecco una clip da una breve intervista
con il patologo, Dr. Ryan Cole:
"Quando
diamo questi colpi, possiamo vedere i tipi di globuli bianchi nel corpo ... e
hai una vasta gamma di cellule immunitarie che lavorano insieme per combattere
i virus e tenere sotto controllo i tumori. Stiamo già vedendo i segnali in
laboratorio di diminuzioni delle cellule T di importanza critica di cui hai
bisogno ... nel tuo sistema immunitario innato. Questi sono i Marines nel tuo corpo;
combattere i virus che combattono il cancro.... Ma quello che stiamo vedendo in
laboratorio dopo che le persone ottengono questi colpi (vaccini), stiamo
vedendo un profilo molto preoccupante bloccato e basso di queste importanti
cellule T killer che vuoi nel tuo corpo. (Celle CD8) E quello che fanno, è
tenere sotto controllo tutti gli altri virus.
Cosa
vedo in laboratorio? Sto vedendo un aumento dei virus della famiglia dell'herpes,
sto vedendo l'herpes zoster, sto vedendo Mono, sto vedendo un enorme aumento
del virus del papilloma umano ... Stiamo letteralmente indebolendo il sistema
immunitario di questi individui.
Più
preoccupante di tutto, c'è un modello di questi tipi di cellule immunitarie nel
corpo che tengono sotto controllo il cancro. Dal 1 ° gennaio (in laboratorio)
ho visto un aumento di 20 volte del cancro dell'endometrio rispetto a quello
che vedo su base annuale. " ("Patologo Ryan N Cole della Mayo Clinic
su ciò che stiamo vedendo nei risultati di laboratorio", Rumble; 2 minuti).
"Herpes,
herpes zoster, Mono e persino il cancro!" Cosa diavolo sta succedendo?
Questo non può essere vero, vero?
Sì, è
vero;
l'immunosoppressione porta a tutti i tipi di terribili esiti di salute. Alcuni
lettori potrebbero ricordare come il vaccinologo canadese Dr Byram Bridle ha
fatto affermazioni simili in un'intervista solo poche settimane fa. Ecco cosa
ha detto:
"Quello
che ho visto troppo sono le persone che avevano tumori che erano in remissione,
o che erano ben controllati; i loro tumori sono andati completamente fuori controllo
dopo aver ricevuto questo vaccino. E sappiamo che il vaccino provoca un calo del numero
di cellule T, e quelle cellule T fanno parte del nostro sistema immunitario e
fanno parte delle armi critiche che il nostro sistema immunitario ha per
combattere le cellule tumorali; quindi c'è un potenziale meccanismo lì.
Tutto
quello che posso dire è che ho avuto troppe persone che mi hanno contattato con
questi rapporti perché mi sentissi a mio agio. Direi che questa è la mia più
recente preoccupazione per la sicurezza, ed è anche quella che sarà la più
sottostima nella base di dati avversi, perché se qualcuno ha avuto il
cancro prima del vaccino, non c'è modo che i funzionari della sanità pubblica
lo colleghino mai al vaccino". ("Dr Byram Bridle parla",Bitchute, :55
secondo voto).
Ancora
una volta, quante persone avrebbero deciso di vaccinarsi se sapessero che
potrebbe innescare una riacutizzazione di virus dormienti o tumori in
remissione? Chi si assumerebbe questo rischio?
Ma non
sanno che stanno correndo un rischio, lo fanno, perché non gli è stata detta la
verità.
E la ragione per cui non è stata
detta loro la verità è perché sono un bersaglio in una guerra di sterminio che
viene condotta su di loro. A volte è molto difficile per le persone ammettere ciò che
sanno essere la verità, ma la verità è chiara da vedere.
I nostri manager della pandemia e i loro fanti nei
media, nella sanità pubblica e nel governo vogliono farci del male, vogliono
iniettarci una sostanza misteriosa che causerà il caos sul nostro sistema
immunitario e accorcerà le nostre vite.
Questa
non è solo una lotta per la libertà personale o l'autonomia corporea, è una
battaglia per la sopravvivenza. Stiamo difendendo il nostro diritto alla vita. Ecco di più dall'immunologa virale
Dr. Jessica Rose:
"Ci
sono studi che escono ora, e ci sono ampi segni nei dati sugli eventi avversi,
che questi prodotti (vaccini Covid) non solo immuno-modulano il sistema
immunitario e causano iper-infiammazione; ci sono segni ora che stanno molto
negativamente influenzare le popolazioni di cellule T CD8. Per
coloro che non lo sanno, questa è una pessima notizia. Finora è solo su poche
persone, ma i dati non sembrano buoni finora. Queste
cellule T sono le cosiddette "cellule killer".
Il loro lavoro... è quello di
uccidere le cellule infettate viralmente che mostrano marcatori estranei sulla
loro superficie. Quindi, se queste popolazioni sono
esaurite, allora questa è una pessima notizia, perché non abbiamo una
popolazione di cellule nel sistema immunitario acquisito per rimuovere le
cellule infettate viralmente. ...
Ci
sono chiari segni che stanno iniziando ad emergere, che c'è una "sindrome
da deficit di immunità" che si sta susseducendo a seguito di questi
prodotti (vaccini) A seguito di iperstimolazione ... Le cellule T sono (diminuite) e la
presenza continua di iniezioni ripetute di una proteina citotossica... Non consiglierei mai e poi mai a
qualcuno che è immuno-compromesso di avvicinarsi a queste cose, perché posso
quasi garantirti che le tue condizioni peggioreranno.
Un'altra cosa che stiamo vedendo in VAERS sono
i tumori che escono dalla remissione e molti medici lo stanno segnalando sul
campo. E – a proposito – questo non è mai successo prima, non su questa scala;
nemmeno vicino ... Quindi, c'è qualcosa che sta succedendo qui che merita
ulteriori indagini, e non sembra buono". ("L'immunologa virale Dr.
Jessica Rose spiega le informazioni preoccupanti che emergono sull'immunità
compromessa dei vaccinati", Odysee).
Riesci
ancora a vedere il modello? Riesci a vedere come dicono tutti la stessa cosa? Perché, secondo te?
È
perché è la verità, la verità pura e non verniciata.
Il
punto che stiamo cercando di fare non può essere sopravvalutato: il vaccino è un'arma biologica
artificiale generata in laboratorio che disabilita il sistema di difesa critico
del corpo che aumenta la suscettibilità alle malattie di molti ordini di
grandezza. Con ogni iniezione aggiuntiva, si è
meno in grado di montare una risposta sufficiente a infezioni di routine,
influenza o virus. Ciò porterà a uno tsunami di malattie che probabilmente
travolgerà il nostro sistema sanitario pubblico e farà precipitare il paese più
in profondità nella crisi.
È questo il piano? È questo che i nostri signori
globalisti hanno in serbo per noi?
Vedremo.
Ora dai un'occhiata a quest'ultima clip dal video del vaccinologo Geert Vanden
Bossche:
"La prima cosa che vorrei sottolineare
è che il Covid-19 non è una malattia delle persone sane.
Le
persone che sono in buona salute hanno un sistema immunitario innato sano che
può affrontare un certo numero di virus respiratori senza alcun problema.
Queste
persone non solo sono protette contro la malattia, ma possono anche, in molti
casi, prevenire l'infezione. Queste sono persone che possono
contribuire a sterilizzare l'immunità e all'immunità di gregge che è molto,
molto importante.
Quindi,
ascolta: mai, mai permettere a nessuno o qualcosa di interferire o sopprimere
il tuo sistema immunitario innato. Puoi fare un
cattivo lavoro da solo conducendo una vita malsana, che sopprimerà la tua
immunità innata, ma ancora peggio, sono gli anticorpi indotti dal vaccino che sopprimono
la tua immunità innata.
E questi anticorpi vaccinali non possono
sostituirlo perché perdono la loro efficacia contro il virus e diventano sempre
meno efficaci. In contrasto con gli anticorpi innati, non possono prevenire l'infezione,
non possono sterilizzare il virus. Pertanto, contribuiscono all'immunità di gregge....
Se
sopprimiamo questi anticorpi innati nei bambini, potrebbe portare a malattie
autoimmuni.
Questo
è un assoluto "No go". Non possiamo vaccinare i nostri figli con questi
vaccini.
La
soppressione dell'immunità innata è già un problema tra i vaccinati, e in
effetti avranno difficoltà a controllare una serie di malattie, non solo
Covid-19, ma anche altre malattie ... e richiederà un cambiamento molto
drammatico nelle strategie per aiutare i vaccinati – e il mio cuore va a loro –
perché
avranno bisogno di un trattamento esteso in molti casi.
...
Potenziarli – il che significa dare loro una terza dose – è assolutamente folle, perché quello che farà, è aumentare
la pressione immunitaria degli anticorpi vaccinali, sulla loro immunità innata.
Quindi il potenziamento è un'assurdità assoluta; è pericoloso e non dovrebbe essere
fatto....
Quindi,
cosa ci dice la scienza? Ci dice che è l'immunità innata che ci proteggerà, non
il vaccino".
("Geert Vanden Bossche sui vaccini e la soppressione dell'immunità
innata", Rumble)
Quindi,
ora sappiamo che – insieme ai coaguli di sangue, al sanguinamento, agli
attacchi di cuore, agli ictus, alle malattie vascolari e neurologiche – il vaccino è anche progettato per
eviscerare il sistema che ci protegge dalla malattia e dalla morte, il sistema
immunitario.
Quanto ci si deve essere immersi nella negazione per non vedere il male che ora
è tra noi.
Vedi
anche: Dr. Nathan Thompson - Il vaccino Covid induce l'autoimmunità, Odysee (odysee.com/@EndYourSlavery:8/My-Jaw-DROPPED-when-I-Tested-Someone's-Immune-System-After-the-2nd-Jab:d)
E
questo: Sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino (VAIDS): 'Dovremmo anticipare di vedere questa
erosione immunitaria più ampiamente'" Americas Frontline Doctors: (americasfrontlinedoctors.org/news/post/vaccine-acquired-immune-deficiency-syndrome-vaids-we-should-anticipate-seeing-this-immune-erosion-more-widely/).
Draghi:
"Quest'anno Natale più sicuro.
Fate
la terza dose appena possibile."
msn.com-UffPost- Redazione-(15-12-2021)- ci dice :
“I
dati di oggi descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il
numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila.
Dodici
mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le
persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi
sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo
di un anno fa erano stati 629. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale
più preparati e più sicuri”. Sono le parole del premier Mario Draghi
nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Ue.
(Strano,
molto strano che Draghi non sappia nulla su quanto dice Mike Whitney della Rivista Usa -Unz.com- nell’articolo riportato nella pagina
precedente :
“I
nostri manager della pandemia e i loro fanti nei media, nella sanità pubblica e nel governo
vogliono farci del male, vogliono iniettarci una sostanza misteriosa che
causerà il caos sul nostro sistema immunitario e accorcerà le nostre vite.
Questa
non è solo una lotta per la libertà personale o l'autonomia corporea, è una
battaglia per la sopravvivenza. Stiamo difendendo il nostro diritto alla vita.”).
Attenzione
alla variante Omicron. Draghi, nonostante l’ottimismo, ha però sottolineato che
bisogna avere prudenza visto l’aumento di contagi dovuto alla variante Omicron.
“L’inverno e la diffusione della variante Omicron - dalle prime indagini, molto
più contagiosa - ci impongono la massima attenzione nella gestione della
pandemia. I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana,
nell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti.
In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita.
Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per
avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i
cittadini a mantenere la massima cautela” ha dichiarato il premier.
L’importanza
della campagna di vaccinazione. ”Il miglioramento dei dati Covid in Italia
rispetto all’anno scorso è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione” ha
sottolineato il premier Mario Draghi, intervenendo nell’Aula della Camera alla
vigilia del Consiglio Ue. “Nell’arco di un anno in Italia abbiamo vaccinato con
due dosi quasi 46 milioni di persone - e oltre 300 milioni in tutta l’Unione
Europea. È una mobilitazione imponente, per cui voglio ringraziare il Servizio
Sanitario Nazionale, la Struttura del Commissario per l’Emergenza Covid-19, la
Protezione Civile, tutti i cittadini. Oggi in Italia più dell′85% della
popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche
la terza”. Draghi ha voluto incoraggiare ancora una volta, chi ha fatto le
prime due dosi “a fare la terza appena possibile”. “Come dimostra un recente
studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di
morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17
volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose” ha continuato.
“Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra
comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole,
i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”, ha detto il
premier.
Draghi
ha anche ribadito come sia importante che i vaccini vengano resi disponibili in
tutto il mondo. “L’insorgenza della variante Omicron del Covid-19 dimostra,
ancora una volta, l’importanza di frenare il contagio nel mondo per limitare il
rischio di pericolose mutazioni” ha affermato il presidente del Consiglio. “Non
saremo davvero protetti finché i vaccini non avranno raggiunto tutti. I governi
dei Paesi più ricchi e le case farmaceutiche hanno preso impegni significativi
per la distribuzione di vaccini gratis o a basso costo agli Stati più poveri”,
ha detto Draghi. Secondo il premier i Paesi Ue devono dare seguito a queste
promesse con maggiore determinazione. “L’Unione europea ha dichiarato di voler
donare 357 milioni di dosi e ne ha già consegnate 134 milioni, principalmente
tramite il meccanismo Covax. In questo contesto, l’Italia ha allocato 48
milioni 250 mila dosi e ne ha già consegnate 15 milioni tramite la piattaforma
Covax. Dobbiamo accelerare le consegne e dobbiamo aiutare i Paesi beneficiari a
superare i problemi logistici e migliorare la capacità di somministrazione” ha
aggiunto.
Perché
la proroga dello stato di emergenza . “Il Governo ha deciso di rinnovare lo
Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per
fronteggiare la situazione” ha spiegato Draghi. “Invito i cittadini a mantenere
la massima cautela e a continuare a rispettare le regole che ci siamo dati” ha
continuato.
Il
presidente, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, ha
affrontato anche altre tematiche.
Cordoglio
alle vittime di Ravanusa. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in
apertura delle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio Ue
di domani e venerdì a Bruxelles, ha espresso le sue condoglianze personali e
quelle del governo alle nove vittime dell’esplosione avvenuta l′11 dicembre a
Ravanusa, in provincia di Agrigento. Dopo aver enunciato i nomi delle nove
vittime, Draghi ha affermato che “é essenziale che venga fatta luce al più
presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità”. “Episodi come
questo non devono accadere. Sono inaccettabili. Voglio anche ringraziare le
autorità coinvolte - a partire dal sindaco di Ravanusa e dal Prefetto di
Agrigento”, ha affermato il presidente del Consiglio, menzionando anche “gli
operatori della Croce Rossa Italiana per l’assistenza alla popolazione” e “i
soccorritori - i Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, i volontari - che
sono intervenuti subito, hanno lavorato senza sosta e sono riusciti a salvare
la vita di due donne”.
Risorse
per aumento bollette. “La nostra priorità e’ limitare la volatilità dei prezzi
dell’energia, che rischia di avere un impatto significativo sui bilanci delle
famiglie e delle imprese. In particolare, vogliamo proteggere le fasce più
deboli della popolazione, che risentono maggiormente di questi aumenti”. Cosi’
il premier Mario Draghi sul caro bollette. “Da giugno ad oggi, il Governo ha
stanziato più di 4 miliardi di euro per contenere l’incremento delle tariffe:
1,2 miliardi a giugno e più di 3 miliardi a settembre. Per l’anno prossimo,
abbiamo previsto di spendere altri 3,8 miliardi, e siamo pronti a aggiungere
altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi”, ha detto il
presidente del Consiglio. Draghi ritiene che la soluzione all’aumento dei
prezzi debba essere cercata all’interno dell’Unione. “L’Italia è impegnata per
una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello
europeo. Penso alla proposta di stoccaggi integrati di scorte strategiche di
gas. Al momento manca un accordo, ma è opportuno che il Consiglio continui ad
occuparsene anche nelle prossime riunioni. Auspichiamo che il terzo pacchetto
gas, presentato dalla Commissione, venga attuato rapidamente. Il pacchetto
comprende l’acquisto congiunto volontario di stoccaggi strategici da parte
degli operatori di trasmissione energetica, una misura che sarebbe utile per
far fronte a eventuali rincari futuri” ha concluso il premier.
Draghi
ha anche spiegato a cosa sono dovuti i rincari, che potrebbero essere superati
nel 2022. “L’aumento del costo dell’energia è legato soprattutto a cause
congiunturali, come la ripresa economica globale e le strozzature negli
approvvigionamenti. Questi fattori transitori dovrebbero essere almeno in parte
superati nel corso del 2022, con la normalizzazione dei consumi e il
superamento dei colli di bottiglia”. I rincari, secondo il premier, “riflettono
anche un problema strutturale della transizione energetica”. “L’espansione
delle rinnovabili è ancora incompleta, anche a causa delle esitazioni dei
Governi di molti Paesi. Al tempo stesso, per raggiungere l’obiettivo di ridurre
le emissioni, a livello globale utilizziamo meno fonti fossili come il carbone.
Il risultato è una dipendenza da combustibili di transizione come il gas, con
rischi di aumento dei prezzi” ha dichiarato. Draghi ha sottolineato come il
Governo si sia impegnato a definire “una chiara traiettoria di
decarbonizzazione, con tempi rapidi ma realistici, e con obiettivi misurabili”.
“Siamo impegnati a definire un percorso di riduzione delle emissioni a livello
europeo che tenga conto della capacità di riconversione del nostro tessuto
produttivo. Per aumentare rapidamente la produzione da fonti rinnovabili,
abbiamo stanziato fondi ingenti e semplificato le procedure amministrative” ha
aggiunto.
Stato
di avanzamento del Pnrr. “La settimana prossima ci sarà una cabina di regia per
approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Pnrr. Nel
documento sarà illustrato lo stato di realizzazione del piano: le riforme
intraprese; gli investimenti avviati; gli organi preposti al controllo e alla
valutazione delle misure” ha dichiarato Draghi. Il premier ha detto che “il
Governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine
dell’anno, che sono in larga parte già acquisiti e che siamo certi di
raggiungere tutti nei tempi previsti”.
Mercato
unico europeo. “Nell’Euro Summit discuteremo infine della costruzione
dell’unione dei mercati dei capitali, un progetto rilanciato grazie al nuovo
piano di azione della Commissione europea, presentato nel settembre 2020” ha
annunciato Draghi. L’azione della Commissione, ha sottolineato il premier, “si
sta concretizzando attraverso iniziative come la revisione della direttiva
Solvency II sul comparto assicurativo e il regolamento sui fondi di investimento
europei a lungo termine”. “L’obiettivo è integrare i mercati nazionali dei
capitali in un vero mercato unico, per aumentare le opportunità di investimento
per i cittadini e di finanziamento per le imprese” ha continuato il premier.
Una
difesa europea e una politica estera più coordinata. “La Bussola strategica può
avvicinarci a un’autentica difesa europea e favorire la costruzione di una
cultura strategica comune” ha affermato il presidente del Consiglio. “Vogliamo
migliorare le capacita’ di gestione di crisi legate a minacce ibride,
cibernetiche e alla disinformazione.
Proteggere
al meglio gli spazi geo-strategici oggetto di contestazioni - dai mari allo
spazio”, ha detto Draghi. Altro tema importante, secondo il premier, sarà
“migliorare le capacità di risposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici,
dei disastri naturali e delle emergenze. Inoltre, servirà a pianificare meglio
gli investimenti per sviluppare le nostre capacita’ di difesa, incluse le
tecnologie emergenti, facendolo in modo coordinato, tramite la cooperazione e
il supporto tra partner” ha aggiunto.
Il
presidente del Consiglio ha sottolineato che bisogna rafforzare il partenariato
con la Nato. “Bisogna garantire l’interoperabilità degli strumenti militari
europei con la Nato. Un’Unione Europea più forte, meglio coordinata e più
autonoma dal punto di vista della politica estera è un vantaggio per l’Alleanza
atlantica e per il mondo intero. Il Consiglio Ue manderà un segnale di impegno
per rafforzare il partenariato strategico con la Nato” ha detto. “È
fondamentale - ha argomentato Draghi - per la nostra sicurezza, anche di fronte
a nuove minacce come quelle cibernetiche. La terza Dichiarazione congiunta
sulla cooperazione tra l’Ue e la Nato, che chiediamo sia negoziata e
sottoscritta in tempi rapidi, deve tenere conto di queste sfide”.
Migranti,
un tema da affrontare con l’Ue. “Nel Consiglio europeo si parlerà anche di
migrazioni, un tema che l’Italia pone con assoluta determinazione, anche visti
gli elevati arrivi in questi mesi. Continueremo a chiedere una gestione
condivisa, solidale, umana e sicura. L’Ue deve dimostrarsi all’altezza dei
propri valori, come l’ha esortata a fare Papa Francesco” ha detto Draghi. “È
essenziale promuovere i corridoi umanitari e non è sufficiente sia solo
l’Italia ad attuarli: serve un chiaro impegno Ue. Dobbiamo rafforzare i canali
legali, sono una risorsa, non una minaccia”. E, ha aggiunto il premier, “serve
una gestione condivisa, rapida ed efficace dei rimpatri”.
A
proposito dell’utilizzo dei migranti da parte del presidente della Bielorussia
Draghi ha affermato. “Ci aspettiamo che il Consiglio Europeo si esprima in modo
inequivocabile contro la strumentalizzazione dei migranti da parte del regime
bielorusso. L’uso intenzionale dei migranti per scopi politici è
inaccettabile”. “Come ho detto al Primo Ministro polacco Morawiecki durante la
sua recente visita a Roma, la risposta europea non è mancata - ha rimarcato il
presidente del Consiglio - è stata mirata e concreta. Abbiamo imposto nuove
restrizioni nei confronti delle Autorità di Minsk, e approvato nuove misure di
sostegno ai Paesi di arrivo dei migranti, Lituania, Lettonia e Polonia”.
Questione
Ucraina: ridurre le tensioni. “In queste settimane abbiamo assistito al
crescere delle tensioni tra la Russia e l’Ucraina. Il Consiglio europeo deve
chiedere urgentemente alla Russia di adoperarsi per ridurle. Dobbiamo
rinnovare, in modo unanime, il nostro sostegno alla sovranità e integrità
territoriale dell’Ucraina, come ho avuto modo di esprimere al Presidente
ucraino Zelensky”. ha affermato il premier. “Nelle ultime settimane - ha
proseguito Draghi - ci sono state consultazioni da parte del Presidente degli
Stati Uniti, Biden, nel quadro Nato, con l’Italia e con altri Paesi europei per
formulare una risposta. Questa risposta deve partire dalla considerazione
condivisa che la diplomazia resta l’unica via per risolvere il conflitto nel
Donbass. Una soluzione pacifica non può prescindere dall’attuazione degli
Accordi di Minsk del 2015″.
LO SCIENTISMO
DI OGGI È “TIRANNIA MEDICA”
E
GESTIONE POLITICA: LA FALSA SCIENZA
DETTA
LE DIRETTIVE COVID DEL CDC(Usa).
Controinformazione.info-
*Renee Parsons -(12 novembre 2021)-ci dice:
Dopo
quasi due anni controversi alle prese con la pandemia di COVID, che è stata
speculativa e problematica fin dall’inizio, i lealisti partigiani, un tempo
noti come Democratici (dem Usa) socialmente consapevoli, continuano a
giustificare i blocchi incostituzionali e le loro violazioni dell’umanità come
per “seguire la scienza”.
Quegli
stessi “democratici” si sono ora trasformati in una folla di attivisti poiché
la pandemia offre l’opportunità perfetta per distorcere la “scienza” al fine di
completare l’ultimo
capitolo malevolo dell’agenda della cabala globalista di alterare l’Homo
sapiens in un ordine mondiale transumanista .
Il
blocco obbligatorio del COVID e i requisiti per il vaccino sono venduti al
pubblico come legittimo scientismo perpetuato da un’istituzione sanitaria
governativa di lunga data , una volta considerata un cane da guardia
indipendente .
Invece, il CDC (Usa) ha una lunga storia
nell’offrire prove di ispirazione politica come facsimile per la vera scienza
in cui il dilemma può raramente essere risolto.
Per
fortuna, molti professionisti medici si sono fatti avanti per perseguire la
vera scienza : un’indagine in corso che solleva dubbi poiché viene testata con
un’applicazione precisa, cercando un’analisi che si sviluppa attraverso un
esame razionale dei fatti basato su ragione, prove, ipotesi o indagine
collettiva.
Lo
scientismo odierno è diventato un mondo di irreggimentazione politica e
tirannia medica basata sulla “fiducia negli esperti” poiché chiude il dibattito e
minaccia quei professionisti che osano mettere in discussione le sanzioni del
governo.
Inoltre, il CDC si è ingannevolmente
appropriato come legislatore ufficiale di principi arbitrari non scientifici
come se ai cittadini fosse richiesto di obbedire incondizionatamente a ogni sua
direttiva, senza alcuna giustificazione valida. Allo stesso tempo, lo scientismo
consente ai dipartimenti sanitari dittatoriali locali di oltrepassare la loro autorità mentre lo Stato concede la
sua influenza legale ai burocrati non eletti.
Anche
la scienza ” revisionata tra pari “, un tempo venerata , in cui colleghi esperti esaminano una
scoperta scientifica, ora può essere sospettata e non più attendibile poiché la
credibilità di un processo di comunicazione un tempo affidabile è stata contaminata
dalla politica.
Una
volta che gli elementi del pubblico americano e occidentale sono stati
completamente ingannati nell’accettare una serie graduale di onerosi requisiti
di blocco, l’inoculazione
di uno pseudo-vaccino si è rivelata più di un’arma biologica imposta al
pubblico come se fosse scientificamente autentica. Da lì, una gamma completa di leggi
mediche marziali e militarizzazione sanitaria sarebbe stata imposta più
facilmente su una popolazione compiacente.
Il
“Medical Deep State” americano. Il ruolo del CDC (Usa).
Autorizzata
per la prima volta dal Congresso ad accettare ” donazioni ” esterne nel 1983, la Fondazione CDC è stata formalmente
creata nel 1995 per “mobilitare partner filantropici e risorse del settore
privato per sostenere la missione fondamentale di protezione della salute del
CDC”. In
altre parole, il CDC ha collaborato con il settore privato di individui,
filantropie e aziende per affrontare le sfide della salute pubblica nonostante
i flagranti conflitti di interesse . L’ elenco dei donatori della
fondazione si legge come un chi è chi nel mondo di Big Pharma, Fortune 500 e
ricerca e tecnologia avanzata nel campo delle bioscienze.
L’
autorità statutaria della fondazione include l’ accettazione di doni di beni
immobili e proventi da testamenti e trust mentre il CDC ha incassato i “doni”
per lanciare oltre un migliaio di progetti, con $ 740 milioni raccolti a
partire dal 2017.
Come
identificato da RFK, Jr, il CDC è diventato poco più di una “società di vaccini” con “la proprietà di 56 brevetti sui
vaccini in quanto acquista e distribuisce $ 4,6 miliardi di vaccini ogni anno
attraverso il programma “Vaccines for Children”, che rappresenta oltre il 40%
del suo totale bilancio.”
Anche l’American Academy of Pediatrics è in corsa, con circa 25 milioni di
dollari in contributi dall’industria dei vaccini farmaceutici.
“[V]accini
sono esenti da responsabilità ed effettivamente obbligatori per un mercato
vincolato di 76 milioni di bambini[.] … Le quattro società che producono praticamente tutti i
vaccini raccomandati sono tutti criminali condannati. Collettivamente hanno pagato oltre 35
miliardi di dollari dal 2009 per frodare i regolatori, mentire e corrompere
funzionari governativi e medici, falsificare la scienza e lasciare una scia di
(malattie croniche incurabili) e decessi a causa di prodotti che sapevano
essere pericolosi e ancora venduti con il pretesto di sicurezza ed efficacia”.
—Robert F. Kennedy, Jr.
Proteste
nel Texas contro la vaccinazione sui bimbi.
In
quest’epoca di censura e soppressione, le agenzie governative quasi mediche
compromesse non tollereranno il dissenso pubblico e sono al di fuori del
controllo civile o del Congresso come se fossero una branca del complesso
militare-intelligence, che non fa capo a nessuno.
L’esempio
più recente di appropriazione indebita della scienza è il rinnovato attacco
dell’amministrazione Biden ai bambini americani quando il comitato consultivo
sui vaccini della FDA ha chiesto ” se i benefici ” del vaccino Pfizer BioNTech
COVID-19 “superano i suoi rischi nell’uso dei bambini dai cinque agli undici
anni”. anni.” Diciassette i voti favorevoli e un’astensione.
I più
allarmanti sono stati i commenti del Dr. Eric Ruben , membro del panel ed
editore del New England Journal of Medicine, che ha affermato: “Non impareremo mai quanto sia
sicuro il vaccino (per i bambini) finché non inizieremo a somministrarlo. … È
proprio così che va.” In altre parole, i bambini americani sono sacrificabili
come campioni di laboratorio in un programma non testato e non dimostrato in
nome di esperimenti scientifici speculativi.
Nel
Colorado tendente al blu, 480.000 bambini tra i cinque e gli undici anni sono
presi di mira per la vaccinazione entro il 31 gennaio nonostante il fatto che
la scienza abbia dimostrato che i bambini americani, i nostri beni più
vulnerabili e preziosi, sono a basso rischio di COVID.
Nel
frattempo, il senatore Ted Cruz (R-Texas) si è fatto avanti e ha introdotto una
legislazione per impedire al governo federale e ai distretti scolastici di
richiedere mandati di vaccinazione COVID-19 per i minori, nonché di sottrarre
fondi federali ai distretti scolastici che continuano a imporre le
vaccinazioni.
Con
l’escalation della resistenza nazionale agli orribili vaccini COVID di Biden, è
ragionevole aspettarsi un nuovo livello di indignazione pubblica e una nuova
coorte di attivismo politico poiché i genitori proteggono i loro figli dalle
continue invasioni del governo.
*Renee Parsons ha fatto parte del
Consiglio di amministrazione dello stato della Florida dell’ACLU e presidente
dell’ACLU Treasure Coast Chapter. È stata un funzionario pubblico eletto in
Colorado; personale dell’ufficio del difensore pubblico dello stato del
Colorado; un lobbista ambientale per Friends of the Earth; e un membro dello
staff della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti a Washington, DC Può
essere trovata all’indirizzo reneedove3@yahoo.com .
Global
Research.
VLADIMIR
ZALENCO: LA”VACCINAZIONE”
COVID-19
STERMINERÀ QUASI UN TERZO DELL’UMANITÀ.
onoTobago60.com-Vladimir
Zalenco - Luys Coleto - (14 settembre 2021)- ci dicono:
(Siamo
Stati Censurati, quindi Condividi Questo Articolo.).
Stavamo
facendo una verifica su alcune nostre indagini in corso e ci siamo incuriositi
su un piccolo trafiletto inerente un servizio su Vladimir Zalenco, detto tra noi il titolo era molto
provocatorio e non poteva certo passare inosservato, il clima di terrore e la
tendenza a enfatizzare ogni notizia da parte di entrambi gli schieramenti pro o no Vax, induce sempre ad una certa cautela
ed un senso di responsabilità, soprattutto da parte nostra che abbiamo un
notevole numero di visitatori che quotidianamente consulta i nostri articoli.
Non
vogliamo anticiparvi nulla, ma vedrete che le credenziali di chi ha detto
quanto posto nel titolo in prima pagina, vi lascerà alquanto sorpresi…ed un pò
preoccupati.
Video
rivelatore per tutti coloro che credono ripeto, credono nella versione
ufficiale. Immagini chiare per coloro che continuano a dubitare dei timo-vaccini.
Videoconferenza tra il dottor Zelenko e un Bet Din (casa del giudizio, che
designa un tribunale religioso ebraico).
Demolire
i dati.
Ripetendo
continuamente parole agghiaccianti sugli effetti a breve, medio e lungo termine della
“vaccinazione” Covid: malattie di ogni tipo (neurodegenerative, autoimmuni,
tumori, cardiovascolari…): sterilità assoluta, aborti massicci, olocausto,
sterminio di massa, genocidio, sacrifici rituali, soprattutto di bambini. Lo
trascrivo letteralmente (alla fine dell’articolo potete, se volete, guardare la
conferenza video completa).
Vladimir
Zelenko crede, a differenza di molti, nell’esistenza dannosa di un virus
battezzato SARS-CoV-2. E, derivato da esso, è un credente in una malattia causata
da esso, che hanno chiamato Covid-19. Quindi non è un “negazionista”. Ma la questione della “vaccinazione”
universale lo ha scandalizzato. E lo fa ancora.
Chi è
Vladimir Zalenko.
Il
dottor Zelenko è un medico di famiglia autorizzato da più di 20 anni. È stato descritto dai suoi
pazienti come un membro di migliaia di famiglie ed è un consulente medico
presso il Volunteer
Ambulance Corps a Kiryas Joel a New York. Il dottor Zelenko ha sviluppato il suo celebre protocollo Zelenko che ha salvato innumerevoli vite in
tutto il mondo.
Il
dottor Zelenko dice che il suo team “ha trattato direttamente 6000
pazienti, ha formato centinaia di medici che ora formano i loro studenti,
abbiamo trattato con successo milioni di pazienti, il presidente Trump è stato mio
paziente, Rudy Giuliani è stato anche mio paziente, il rabbino Haim Kanievsky è
stato mio paziente, il rabbino Litzman, il vostro ministro della salute di
Israele è stato mio paziente, compreso il presidente del Brasile Bolsonaro.
Il
mondo non è quello che sembra.
“Vaccino”
è un sacrificio di massa di bambini.
“Per quanto riguarda i bambini: per quanto riguarda i bambini,
l’unico motivo per cui si vorrebbe trattare un bambino è perché si crede nel
sacrificio di bambini, e anche alcuni elettori credono nel sacrificio di
bambini. Se si vuole sperimentare sui bambini, come se fossero un pezzo di
carbone, questa è un’ottima ragione per iniettarli (un vaccino)”. Altrimenti,
non è necessario.
Lasciatemi
spiegare questo: ogni volta che valutate un trattamento, dovete farlo da tre
prospettive: è sicuro, funziona, è necessario? Solo perché potete fare un
trattamento non significa che ne abbiate bisogno. Ci deve essere una necessità
medica. Ma
guardate le statistiche del CDC, per i bambini sotto i 18 anni che sono sani.
Il
tasso di sopravvivenza è del 99,998%.
Come
ha detto il dottor Yeadon, il virus dell’influenza è più pericoloso per i bambini del
covid-19. Ha valutato che su un milione di bambini, 100 moriranno per la
vaccinazione. Penso che la cifra sarà molto più alta, e vi dirò perché. Se c’è un gruppo di popolazione che
non rischia di morire per una malattia, perché iniettargli un veleno mortale?
Il
“vaccino” è inutile, inefficace e molto pericoloso.
Vediamo
se funziona. I due paesi più vaccinati al mondo sono le Seychelles (oltre
l’80%) e Israele (85%). Eppure entrambi i paesi stanno affrontando un’epidemia della
variante Delta. Allora permettetemi di farvi una domanda: se hanno vaccinato la maggior parte
della loro popolazione, perché hanno ancora un’epidemia? Questa è la domanda numero uno, la seconda domanda è perché fare una
terza iniezione di qualcosa che non ha funzionato le prime due volte? Molto
bene, è per scoprire se funziona o no.
Parliamo
di sicurezza, questo è il vero problema.
Ci
sono tre livelli di sicurezza di fronte alla morte che dobbiamo valutare: rischio acuto, rischio subacuto e
rischio a lungo termine. Rischio
acuto, stabilirei dal momento dell’iniezione fino a tre mesi dopo l’iniezione. Poiché il rischio numero uno
dell’iniezione è la formazione di coaguli di sangue. Come ha detto il dottor Yeadon,
secondo il Salk Institute (tutto quello che dico, lo difenderò con la
documentazione, non prendete le mie parole al valore nominale, fate una
ragionevole due diligence, posso fornire prove di tutto quello che dico).
Lesioni
cardiovascolari devastanti dovute alla proteina Spike.
Secondo
il Salk
Institute,
quando una persona riceve un’iniezione di “questa roba”, il corpo diventa un
produttore di spike, producendo miliardi di Spike (proteine Spike), che poi
migrano verso l’endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni, che sono
essenzialmente come piccoli spike all’interno del sistema vascolare.
Le
cellule del sangue che vi circolano si danneggiano, causando coaguli di sangue.
Se succede
nel cuore, è una crisi cardiaca. Se accade nel cervello, si tratta di un ictus.
Quindi la
prima causa di morte a breve termine sono i coaguli di sangue, e la maggior parte di essi si
verifica nei primi tre o quattro giorni (40%) dopo l’iniezione di questo veleno
mortale.
L’altro
problema è che causa una lieve cardite o infiammazione del cuore nei giovani
adulti.
Il terzo problema, il più preoccupante secondo i dati
preliminari dell’articolo del New England Journal of Medicine, è che il tasso di aborti nel primo
trimestre nelle donne che vengono vaccinate nel primo trimestre sale dal 10
all’80%. Voglio che capiate quello che ho appena detto.
Tassi
molto alti di aborto “spontaneo” tra le donne incinte “vaccinate.”
I
tassi di aborto nel primo trimestre tra le donne incinte che sono vaccinate
aumentano di otto volte durante il primo trimestre. Questi sono dati
preliminari e possono essere soggetti a cambiamenti, ma vi dico che oggi è
reale. E
questo è solo il primo problema. Il secondo problema è la morte sub-acuta. Gli studi che sono stati fatti
negli animali con questi vaccini hanno dimostrato che tutti gli animali hanno
reagito bene generando anticorpi quando sono stati sfidati. Tuttavia, quando si sono confrontati con
il virus contro cui erano stati immunizzati, una grande percentuale di loro è
morta.
E
quando si è indagato, si è scoperto che il loro sistema immunitario li aveva
uccisi.
Si
chiama antibody-dependent
enhancement (ADE), o pathogen priming, o paradoxical immune system enhancement. Ma
il punto è che molti di questi animali sono morti. Forse gli umani sono diversi. La mia risposta: “forse”.
Tuttavia,
questi studi non sono stati fatti sugli esseri umani. Tu sei quello studio, proprio ora. Lo stesso CEO di Pfizer l’ha detto:
“Israele è il più grande laboratorio del mondo”. Ed è per questo che questi studi a
lungo termine non sono stati fatti per escludere i rischi, non sono stati
fatti.
“Vaccinazione”:
il più grande genocidio della storia umana.
Il
dottor Luc Montagnier, vincitore del premio Nobel per la medicina per la
scoperta dell’HIV, ha detto che è stato il più grande rischio per l’umanità e il
più grande rischio di genocidio nella storia umana. Pertanto, il rischio di una
reazione ADE (potenziamento anticorpo-dipendente dell’infezione) negli esseri
umani, che si verifica più tardi, non è stato escluso.
Quindi
la mia domanda è: perché vaccinare qualcuno con una sostanza potenzialmente
distruttiva e mortale senza prima verificare i dati dell’esperimento? E il
terzo elemento sono le conseguenze a lungo termine. Ci sono prove certe che questo
vaccino influisce sulla fertilità, danneggia la funzione ovarica e riduce il
numero di spermatozoi. C’è anche la prova certa che aumenta le malattie autoimmuni.
Chissà, col tempo, come accorcerà la durata della vita?
A metà
agosto è stato pubblicato un documento che dimostra che aumenta il rischio di
cancro. Quindi, sotto tutti gli angoli di approccio al problema. Nella fase
acuta, provoca coaguli di sangue, infiammazione del cuore, aborto spontaneo.
Nel setting sub-acuto (a medio termine): può causare una reazione
immunopatologica disastrosa. Nel contesto a lungo termine provoca un aumento
delle malattie autoimmuni, dei tumori, della fertilità.
Massiccia
sperimentazione umana.
Quindi
è una grande preoccupazione. In effetti, mettiamola così: secondo me, l’attuale governo
israeliano è un gilgul (reincarnazione) di Mengele. Hanno permesso la sperimentazione
umana (di massa) sul loro stesso popolo.
E
voglio dirvi che dovrete guardare i dati in Israele, ma se vedete problemi nel
popolo ebraico dovrete guardare la leadership rabbinica. Perché se la testa (cioè la
leadership) è malata, cosa ci si può aspettare dal corpo (cioè il popolo)? Quindi prego questa base di mettere
gli interessi di Israele al di sopra della politica e di tutto ciò che potrebbe
alterare le vostre opinioni.
Ricevo
minacce di morte ogni giorno; rischio la mia vita, la mia carriera, le mie
finanze, la mia reputazione, quasi la mia famiglia, semplicemente sedendo qui e
dicendo quello che sto dicendo a voi. Quindi, in breve: questo vaccino non è
necessario e nessuno ne ha bisogno.
Perché
vaccinare con un veleno mortale?
I
bambini, come ho detto, hanno il 99,998% di possibilità di migliorare, i
giovani adulti tra i 18 e i 45 anni hanno il 66,68% di possibilità. Secondo il
CDC, una persona che ha già avuto il covid 19 e ha anticorpi indotti
naturalmente è 1 miliardo di volte più efficace dell’immunità indotta
artificialmente dal vaccino. Quindi perché dovrei vaccinare qualcuno con un veleno mortale
che creerà anticorpi inferiori o pericolosi quando ho già anticorpi sani?
E poi
se si guarda alla popolazione ad alto rischio, che ha un tasso di mortalità del
7,5%. Secondo i miei dati, che sono stati i primi al mondo, che ho pubblicato
in una rivista peer-reviewed, dati che sono diventati la base per oltre 200
altri studi, che hanno corroborato le mie osservazioni: se si trattano le persone nel
momento giusto, si riduce il tasso di mortalità dell’85%. Così su 600.000 americani, avremmo
potuto evitare che 510.000 andassero in ospedale e morissero.
Ho
presentato questi dati a Netanyahu, consegnati direttamente a lui via Australia
nell’aprile 2020. E ho anche informato tutti i membri del suo ministero della salute.
Quindi la mia domanda: se posso ridurre il tasso di morte dal 7,5% a meno
dello 0,5%, perché dovrei usare un veleno mortale che non funziona, ma ha
terribili e orribili effetti collaterali?
2
miliardi di sterminati: la terza guerra mondiale.
Lasciatemi
fare un altro esperimento di pensiero con voi. Se ogni essere umano sul pianeta
fosse vittima del COVID-19 e non venisse trattato, il tasso di mortalità
globale sarebbe inferiore al ½%. Tuttavia, non è questo che sto sostenendo,
sarebbero comunque 35 milioni di morti. Tuttavia, se seguiamo il consiglio di
alcuni “leader
mondiali”, come Bill Gates l’anno scorso, che volevano vaccinare 7 miliardi di persone, il tasso di mortalità sarebbe
superiore a 2 miliardi.
Quindi
svegliatevi, è una terza guerra mondiale ad un livello mai visto prima,
probabilmente nella storia dell’umanità.
Rituale
sacrificale condotto da “faraoni” sociopatici.
Quindi
sono contro il sacrificio dei bambini. Sono contrario all’idea di avere
un’altra Zeroah (offerta pasquale?). E credo davvero che Dio metta alla prova
ogni essere umano. Questa è la prova: “Vi inchinerete a me? Chiederete la mia
protezione? Accetterete le vostre paure e chiederete il mio aiuto? O correrete verso l’altro Zeroah, lo
Zeroah dei vaccini dei vostri governi, despoti e tiranni?”
Sono
come dei sociopatici. Aspiranti divinità. Non c’è niente di nuovo sotto il
sole. Queste
persone non sono diverse dai faraoni, pensano di essere degli dei. E tu ti prostrerai davanti a loro,
loro vogliono che tu ti prostri. Nessun problema. Lascia che ti proteggano, vedremo
come andrà a finire.
Ho
visto come la paura spinge le persone a fare cose completamente irrazionali e
senza senso, sacrificando i propri figli. Sì, il vostro Ministero della
Salute (intende Israele) vi sta mentendo. Le loro statistiche sono
completamente false.
Se
vuoi vedere qualcosa di reale, c’è un sito web chiamato worldometers.info vai su Israele e puoi vedere che il
20 dicembre (2020), c’è un grande picco nella curva di mortalità in Israele. Sai cosa è successo in Israele il 20
dicembre? La vaccinazione nazionale è iniziata. E queste sono le cifre riportate dal
governo israeliano. Sono troppo stupidi per nasconderlo. Non c’è nessuna
giustificazione per l’uso di questo veleno mortale. A meno che non vogliate
sacrificare degli esseri umani. Ho finito…
Domande
e risposte …
Domanda:
Secondo
quello che lei ha detto, sulla stima di 7 miliardi di persone vaccinate,
2.000.000.000 di persone morirebbero, è esatto?
ZELENKO:
No, non ho detto questo, secondo gli esperti mondiali. Dr. Robert Malone, che
ha inventato la tecnologia mRNA brevettata per il vaccino. Ha detto “non usatelo, il governo vi
sta mentendo”. Gli effetti collaterali sono orribili.
La
dottoressa Dolores Cahill (Irlanda) ha detto che crede che in due anni, il 90%
dei vaccinati sarà morto. Il dottor Michael Yeadon (spero che possa confermarlo), ha
detto che non si spingerebbe così lontano.
Quindi
non so, forse non il 90%, ma qual è la percentuale (di morti)? E forse non tra
due anni, ma tra tre anni. Ricordate ciò che ha detto il Dr. Luc Montagnier, (Premio
Nobel): “Questo è il più grande rischio di genocidio nella storia
dell’umanità”.
Domanda:
Quindi, un momento, se ci sono 3 milioni (in Israele) che hanno ricevuto il
vaccino Pfizer, dovremmo vedere 500.000, 800.000 (morti)?
ZELENKO:
…nel tempo….
D: Lei ha menzionato gli studi sui
problemi di fertilità, il numero di spermatozoi e recentemente uno studio sul
cancro che dice che causa il cancro. Il governo mostrerà questi studi? Perché il governo
non li mostra? Tutto quello che lei ha detto è confutato dai governi, ma anche dalla maggioranza
dell’industria farmaceutica che ci dice che tutti questi studi che dimostrano
che la vaccinazione è pericolosa sono inventati, falsi e pazzi.
ZELENKO:
Tutte le persone che hai appena menzionato, se le sommi con il numero di
pazienti che sono stati trattati da Covid-19, è uguale a zero, io ho trattato
più di 6000 pazienti, quindi devi sapere con chi stai parlando. Non ho niente
da guadagnare se non la perdita della mia vita. Ora vi dico questo: c’è uno sforzo
molto concertato per sopprimere le informazioni salvavita. Farmaci come l’idrossiclorochina e
l’ivermectina, che sono i più sicuri nella storia della medicina, sono stati
rifiutati e non si possono nemmeno avere in Israele.
I
medici che dicono qualcosa contro la narrazione ufficiale sono stati censurati,
anche esperti mondiali, come il dottor Malone per esempio che ha sviluppato il
vaccino RNA messaggero e ha detto cose contro la narrazione è stato cancellato
da tutte le piattaforme dei media, mi può dire perché?
Allora
mi può dire perché c’è una soppressione della conoscenza degli effetti
collaterali di questo veleno mortale? Perché c’è un’incredibile coercizione
e pressione psicologica? E ora usano la forza per costringere
la gente a farsi vaccinare, siete voi che dovete rispondere a queste domande e
non io. C’è uno sforzo coordinato qui, e Israele è in testa.
Effetti
a breve termine: cadere come mosche dal “vaccino”.
DOMANDA:
Assolutamente i vari dati negli Stati Uniti non mostrano le cifre che avete.
ZELENKO:
I vostri dati attuali mostrano 11.000 morti e 450.000 eventi avversi. Prima di
tutto: non è abbastanza, qual è la vostra soglia di morti (accettabili)?
D: No,
uno.
ZELENKO:
Ok, li stanno già ammettendo: c’è un informatore del CDC che ha appena detto che non sono
11.000 ma 45.000 morti, non è abbastanza? E poi c’è uno studio di Harvard che
dice che solo l’1% degli effettivi eventi (avversi) sono riportati. Ma supponiamo che il 20% dei decessi
siano segnalati, e sono molto generoso. Ma se si prendono 45.000 come dice
questo informatore, o 11.000 come ammettono anche loro, la cifra sarebbe 50.000
o 200.000, si può scegliere e ci sono altri problemi con questi dati. Ho colleghi (medici) che hanno perso
pazienti dopo il vaccino.
Cercano
di segnalarlo, ma il sistema rifiuta le loro segnalazioni senza motivo. Un
altro problema, e ne ho la prova. I rapporti che sono stati presentati e approvati
comunque, ora vengono rimossi dal sistema, e non si riesce nemmeno più a
trovarli. Non
è una teoria della cospirazione, è una vera cospirazione, non una teoria: 18 mesi fa, se vi avessi detto che il
covid-19 era un’arma biologica, avreste detto che ero un teorico della
cospirazione. Ma, sapete, Noè nella Bibbia era un cospiratore finché pioveva!
Quindi
se vi dico che è un’arma biologica artificiale, questa è una cospirazione, non
una teoria.
Tutti sono d’accordo che questo virus è stato creato artificialmente. E so anche esattamente quando è stato
fatto e conosco i numeri di brevetto associati alle modifiche.
Nel
1999, il dottor Ralph Barrett dell’Università del North Carolina ha modificato
un coronavirus di pipistrello e una proteina di superficie in modo che potesse
infettare gli esseri umani.
Questa
ricerca è poi diventata illegale negli Stati Uniti. È stato inviato con i soldi dei
contribuenti americani e da Fauci a Wuhan, dove questa ricerca è continuata,
finché non hanno trovato un modo per modificare questo virus, per renderlo così
distruttivo per i polmoni umani e causare coaguli di sangue.
Così hanno preso un virus
naturale, e lentamente hanno apportato due cambiamenti nel tempo, ci sono
voluti più di 20 anni, per modificare il fatto che dovrebbe infettare gli esseri
umani, e poi, una volta infettato, dovrebbe distruggere i tessuti.
Questa
è una cospirazione per commettere un genocidio.
Ora,
nessuno dice che sono un teorico della cospirazione, la gente dice che è una
cospirazione. È una cospirazione per commettere un genocidio. È così
difficile per gli ebrei credere che ci sia un gruppo di persone disposte a
distruggere la vita. È una guerra contro Dio. Ci sono due modi di guardare alla
vita: o si guarda agli esseri umani come fatti a immagine di Dio, il che
significa che la tua vita è sacra; se hai una vita sacra, allora hai diritti
umani. E se hai dei diritti umani, non è affar tuo o mio decidere quante
persone ci devono essere sul pianeta o chi deve vivere o morire….
L’altra
visione della vita, l’altro sistema: chiamiamolo sistema eugenetico di Darwin,
ma in realtà risale a molto tempo fa. Ma è il sistema che generalmente
afferma: chi
è in cima alla gerarchia dominante della vita? Quelli con più vantaggi di
sopravvivenza. Il che porta inevitabilmente a tre categorie di persone:
l’Übermensch, il Mensch e l’Untermensch.
Se si
applica questo a 80 anni fa, gli Übermensch erano i nazisti che sostenevano di essere i discendenti
degli dei ariani; consideravano la loro prerogativa, il loro diritto, di decidere chi
vive o muore.
I Mensch che erano gli anglosassoni, gli europei,
potevano vivere ed essere schiavi. E gli Untermenschen, gli ebrei, gli slavi, gli handicappati,
gli zingari, i prigionieri politici, dovevano diventare polvere.
Sembra
una favola, a parte il fatto che 200 milioni di persone sono state massacrate.
Ed è
esattamente lo stesso di quello che sta accadendo ora, tranne che non è
antiebraico. Oggi è completamente diverso: c’è un gruppo di persone che ha la
sensazione di essersi evoluto a un livello superiore di coscienza, e che nella
sua nuova intelligenza, e nella sua nuova visione, e nella sua nuova intuizione
permette loro di determinare queste cose. Non
credo che si siano evoluti. Penso che siano dei pagani fuorviati. Penso che siano,
diventano i mamzers, nella Torah, adoratori di Moloch nella Torah. Non c’è differenza.
Domanda:
capisco
questo, ma il CDC stesso e anche il signor Biden stanno conducendo un programma
di “vaccinazione”. Diciamo
che sono contro questo programma. Ma si può gridare qui, ma la gente negli Stati Uniti,
penso che ci sono 200 milioni di persone che hanno scelto i vaccini …
ZELENKO:
Lascia che ti parli del CDC. Il presidente Trump aveva emesso un ordine esecutivo che
diceva che tutti i medici dovrebbero avere accesso all’idrossiclorochina. Quell’ordine è andato al Segretario
della Salute e dei Servizi Umani, Azar, e poi è finito al CDC, al Dr. Rick
Bright, e invece di usare la legge che avrebbe dato accesso a questo farmaco ad
ogni americano, e anche in altre parti del mondo, perché la più grande
lamentela che ho ricevuto da Israele era che il CDC/FDA non ha approvato il
farmaco, perché
il governo israeliano sono marionette obbedienti degli Stati Uniti. Quindi, poiché gli americani non
erano disposti a usare la droga, neanche Israele l’ha usata.
E cosa
hanno fatto (Azar e Bright)? Hanno emesso un’autorizzazione di uso limitato,
che ha ristretto e limitato l’accesso solo ai pazienti ospedalizzati, il che ha avuto l’effetto di
tagliare l’accesso ai pazienti ambulatoriali che potevano prendere il farmaco a
casa. Questo
è documentato dallo stesso Dr. Rick Bright, in un documentario intitolato Totally Under Control. Queste non sono parole mie, ma sue.
Idrossiclorochina. Formula chimica di HCQ, struttura
molecolare. Rendering 3D.
E poi
hanno ritirato l’autorizzazione d’emergenza per l’idrossiclorochina (HCQ). E hanno usato lo studio Lancet che ha
dimostrato che l’HCQ ha ucciso delle persone. Il problema di quello studio è
che era fraudolento, il Lancet ha dovuto ritirarlo perché era basato su dati
che non esistevano nemmeno.
Ma la
FDA e il CDC hanno continuato a usare questo studio dopo che era stato
ritrattato, per revocare l’uso di emergenza dell’HCQ! E il motivo? È perché se questo farmaco ha
l’approvazione per l’uso d’emergenza, altri farmaci non possono ottenerla.
Così,
tre settimane dopo, il Redemsivir di Gilead ha ricevuto l’approvazione
d’emergenza e un contratto da 3 miliardi di dollari. Ma il Redemsivir non ha mostrato
alcun beneficio: ha ridotto la degenza ospedaliera di cinque giorni, ma senza alcun
beneficio rispetto ai 3.200 dollari per paziente, per via endovenosa (cioè, in
ospedale). Mentre
i farmaci che ho usato costano 0,20 euro a pillola, da prendere a casa, hanno
ridotto le morti e i ricoveri dell’84%. Ciò significa che stavo riducendo la
quota di mercato di Redemsivir dell’84%.
Tutto
viene da governi corrotti che cospirano: vi vogliono morti.
Quindi
il CDC non è un’autorità per me. E sapete, secondo il NIH in questo momento: non dovreste trattare il covid a meno
che non siate in ospedale e il vostro livello di ossigeno sia inferiore al 92%. Ora, questi consigli e raccomandazioni vengono da un
governo che vi vuole morti. Dopo 18 mesi e decine di studi che hanno dimostrato un
beneficio medio dell’85% per la guarigione, un trattamento che evita ricoveri e
morti, e avete un’agenzia governativa che continua a fare cattive
raccomandazioni, quindi hanno perso tutta la credibilità. Sì, i nostri governi
sono corrotti. Sì, i nostri governi hanno cospirato (contro il popolo).
Se
avessi organizzato questo (riferendosi alla pandemia a scopo eugenetico), andrei da un leader mondiale,
andrei, per esempio, da Bibi (Benjamin) Netanyahu o Bennett, e direi: “Guarda, calmati, ecco 500 milioni
di dollari, li metterò in un conto per te che nessuno può rintracciare, e
ascoltaci”. Se non lo fai, uccideremo la tua famiglia.
L’eterna
lotta tra il Bene e il Male.
Se
facciamo il paragone un ebreo su dieci ha lasciato Israele e si è diretto in
Egitto, cioè il 10% del nostro popolo è in grado di fare la transizione
psicologica dal pensiero schiavista al pensiero redentore. Questo è il problema. È una
collisione tra due sistemi che non possono coesistere: una coscienza centrata
su Dio da una parte contro una coscienza centrata sull’Altro dall’altra? Non
c’è niente di nuovo sotto il sole, è la stessa cosa.
Questo
è il vero campo di battaglia, ora è il covid-19″. Citando l’Ecclesiaste, giusto.
(Luys
Coleto- elcorreodeespana.com).
Comunisti?
Sì, all'inferno.
La
Cina conferma che odia ancora la libertà.
Iltempo.it-
Antonio Siberia -(13 novembre 2021)- ci dice :
Quel liberale americano e indomito di Ronald
Reagan, il presidente Usa che ha sconfitto l’Unione Sovietica insieme a Papa
Wojtyla, ripeteva spesso una frase: «Come si definisce un comunista? Beh,
è qualcuno che legge Marx e Lenin. Come si definisce un anticomunista? È
qualcuno che capisce Marx e Lenin».
Tralasciando
le letture, una cosa è certa: il comunismo, anche mettendolo al plurale - i
comunismi - resta una visione del Mondo che si fotte le libertà.
Una
considerazione necessaria dopo aver ascoltato le conclusioni del VI Plenum del
Partito comunista cinese che, in pompa magna, ha annunciato «una risoluzione storica», presentata
nientemeno che dal presidente Xi Jinping.
Tenetevi
forte, perché il leader comunista di Pechino ha raccontato un «socialismo con caratteristiche
cinesi per una nuova era, quella del marxismo cinese contemporaneo, il marxismo
del XXI secolo e l’essenza della cultura e dello spirito cinesi». La
questione è sempre la stessa: i diritti individuali subordinati agli interessi collettivi.
Una liquidazione della democrazia in nome del popolo imbrigliato.
I
comunisti cinesi al Plenum hanno pure sottolineato che continueranno «a
realizzare, salvaguardare e sviluppare gli interessi fondamentali della
stragrande maggioranza del popolo ed a unire e guidare il popolo cinese di
tutte le etnie e gruppi nella lotta per una vita migliore».
Trattasi
ora di stabilire i canoni di una vita migliore, partendo dalla domanda delle
domande: può esserci una vita migliore senza libertà? No. Non
può esserci. Siamo alle solite. Al gattopardo tragico dell’ideologia
e del potere: tutto cambi (in apparenza) perché nulla cambi (in realtà). Questa
è in fondo la soap tragica del comunismo realizzato: una telenovela dove i
ruoli non mutano mai.
I
burocrati del partito comandano ed i cittadini obbediscono. Una soap che in troppi
- in Occidente - continuano ad applaudire standosene appollaiati nelle loro
poltrone di cittadini liberi. Provare a
svegliarli è una fatica dura ma forse, ancora una volta, le parole di Ronald
Reagan potrebbero esser d’aiuto: «Dicono che ci sono solo due posti dove il comunismo
funzioni: in cielo, dove non ne hanno bisogno e all’inferno, dove già ce
l’hanno».
Anche per questo, viva il
purgatorio.
Cina,
la necessità di guardare
al
passato per
entrare nel sec. XXI.
Formiche.net-
Giancarlo Elia Valori-( 23/11/2021)- ci dice :
Cina,
la necessità di guardare al passato per entrare nel sec. XXI.
Sono
passati 76 anni dalla formulazione della prima risoluzione storica di Mao
Zedong e 40 anni dalla formulazione della seconda risoluzione storica. Trovarsi
su un nuovo punto, guardare indietro al passato e guardare al futuro, riassume
in modo completo i principali risultati e l’esperienza del Partito nel secolo
scorso, in particolare i principali risultati degli ultimi 40 anni di riforma.
Il
Partito Comunista Cinese ha sempre attribuito grande importanza alla sintesi
dell’esperienza storica. Già nel periodo di Yanan, nel 1945, Mao Zedong
sottolineava: “Se non chiariamo la storia del Partito e il percorso che il Partito ha
intrapreso nella storia, non potremo fare di meglio”.
Entrando
nella nuova era di riforme e di apertura al mercato, Deng Xiaoping ha affermato:
“L’esperienza
di successo nella storia è una ricchezza preziosa, e anche l’esperienza
sbagliata e l’esperienza del fallimento sono una ricchezza preziosa. In questo
modo, le politiche possono essere formulate per unificare il pensiero
dell’intero Partito e raggiungere una nuova unità”.
Nel
1981, la sesta sessione plenaria dell’XI Comitato Centrale del PCC ha approvato
la “Risoluzione
su alcune questioni storiche del Partito dalla fondazione sua e della
Repubblica Popolare Cinese”.
Sono
passati 76 anni dalla formulazione della prima risoluzione storica di Mao
Zedong e 40 anni dalla formulazione della seconda risoluzione storica. Trovarsi su un nuovo punto, guardare
indietro al passato e guardare al futuro, riassume in modo completo i
principali risultati e l’esperienza del Partito nel secolo scorso, in
particolare i principali risultati degli ultimi 40 anni di riforma.
Il
Comitato Centrale del Partito ritiene che nell’importante momento storico
del centenario della fondazione del Partito – quando esso e il popolo
raggiungono il primo obiettivo del centenario e costruiscono una società
moderatamente prospera – si sta avanzando a grandi passi verso il secondo obiettivo
del centenario, ossia costruire un potere socialista moderno.
In un
importante frangente storico, una sintesi completa delle principali conquiste e
dell’esperienza storica del Partito in un secolo di lotte è di grande
importanza per la promozione dell’ulteriore unificazione del Partito pensiero,
unificazione della volontà e azione unificata, e unendo e guidando le persone
di tutti i gruppi etnici in tutto il Paese per ottenere nuove vittorie del
socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era. Significato pratico e
significato storico di vasta portata.
Il
Comitato Centrale del Partito crede che la lotta centenaria del Partito sia
stata fruttuosa: nel corso di un lungo arco di tempo, si è affrontata una vasta gamma di
questioni e molte altre da studiare. In conformità con le esigenze di
riassumere la storia, afferrare il significato delle leggi, rafforzare la
fiducia e avanzare verso il futuro, si deve riassumere la storia del Partito,
riassumere le sue conquiste nell’unire e guidare i cinesi. In particolare, è
necessario studiare a fondo i secoli di rivoluzione, costruzione e riforma.
Combinando
i principi di base con la realtà specifica della Cina e la sua eccellente
cultura tradizionale, si è avanzato continuamente nella sinizzazione del marxismo,
approfondendo la comprensione e la padronanza della teoria innovativa in una
nuovo epoca.
La
storia secolare dell’autorità e della direzione centralizzata e unificata del
Partito ha profondamente compreso le caratteristiche distintive e i vantaggi
politici del Partito marxista in sé, rafforzando il potere politico, in un
ringiovanimento sia dei quadri che della nazione cinese.
La
convivenza di armonia e persistenza, assicurano che il Partito diventi sempre
il nucleo di una forte e giovane leadership nel processo storico di adesione e
sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era. Ossia il coraggio e la forza per
fissare successivi obiettivi e muoversi vigorosamente verso il futuro.
Il
Comitato Centrale del Partito ritiene che, nel riassumere le principali
conquiste e l’esperienza storica dei secoli di lotta, sia necessario aderire alla
metodologia del materialismo dialettico e del materialismo storico, e considerare la storia del Partito
da un punto di vista specifico, oggettivo, comprensivo ed evolutivo, non
confondendo e tantomeno emulando gli errori che hanno condotto altri partiti marxisti
alla loro sparizione o – peggio” – alla propria trasformazione in arlecchini
servitori di due padroni: prima il Cremlino e poi la Casa Bianca.
I
cinesi ritengono necessario cogliere con precisione il tema principale e la
natura tradizionale dello sviluppo storico del proprio Partito, come trattare
correttamente gli errori e le svolte vissute, imparare dal successo e imparare
dalla sconfitta, e aprendo costantemente la strada alla conseguimento di nuovi
traguardi.
Per
cui si ritiene necessario rafforzare la guida ideologica e l’analisi teorica, chiarire le vaghe e unilaterali
comprensioni di alcune grandi questioni storiche, e correggersi al meglio.
Dalla
fondazione del Partito sino all’inizio delle riforme, le principali questioni del giusto
e dello sbagliato sono state sostanzialmente, e relative dichiarazioni e conclusioni
fondamentali sono state applicate con successo fino ad oggi.
Dopo
la riforma e l’apertura, sebbene ci siano stati alcuni problemi, in generale, la direzione progressiva è corretta e
i risultati hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale di
molti Stati.
Dalla
III alla VI Sessione Plenaria dell’XI Comitato Centrale sono state
sistematicamente riassunti i risultati e l’esperienza del nuovo corso di
riforme e di apertura e la spinta alla modernizzazione socialista.
In occasione del XX e XXX anniversario della
III Sessione Plenaria, il Comitato Centrale del Partito ha elaborato tesi
riassuntive. Esse evidenziano il focus della nuova era del socialismo con
caratteristiche cinesi, e aiutano a guidare e rafforzare ulteriormente la
fiducia dei cinesi nei confronti del Partito: concentrarsi su ciò che sta facendo
ed entrare in un nuovo percorso con un atteggiamento più vigoroso.
La
valutazione di grandi eventi, incontri significativi e figure di spicco della
storia cinese sono fonti di esperienza e insegnamento. In importanti riunioni,
la storia del Partito è stata riassunta e discussa, riflettendo e comprendendo
qualsiasi decisione del Comitato Centrale in un secolo di sua storia.
Nel
marzo 2021, l’Ufficio Politico del Comitato Centrale ha deciso che la VI
Sessione Plenaria del XIX Comitato Centrale si debba concentrare sulla ricerca
e sul riassunto completo delle principali conquiste e dell’esperienza storica
nel secolo di lotta del Partito, e ha istituito un gruppo di studio per la
redazione dei documenti.
Il
Partito rammenta la missione originale del suo scopo, le forti volontà e
determinazione a mantenerlo vitale; esso incarna pienamente la profonda
comprensione dello sviluppo storico e promuove da sempre le iniziative e le
responsabilità della propria missione, a favore della causa e dello sviluppo
del suo Paese.
Tutte
le regioni e i dipartimenti del Paese, hanno coscienza che negli ultimi cento
anni il Partito abbia unito e portato il popolo a continuare la sua lotta nei
suoi vari periodi storici di rivoluzione, edificazione e riforma; al punto che guardando dall’esterno
per cosa la Cina era tempo fa, oggi traspare un miracolo sia nello sviluppo del
Paese, che in quello del socialismo mondiale e della società umana.
Il
Partito ha completamente rovesciato il processo storico della nazione cinese
dai tempi in cui la consideravano terreno di esportazione della droga e di
caccia degli imperialisti, dei colonialisti, dei capitalisti, e ha scritto
vividamente un magnifico capitolo nazionale ed ideologico in merito allo
sviluppo del marxismo.
Durante
questa lunga marcia, il Partito e il popolo cinesi hanno accumulato
un’esperienza storica estremamente ricca e preziosa e sono questi i punti degni
di sintesi sistematica.
In
accordo con l’invito del Comitato Centrale, la commissione di redazione ha
studiato con impegno gli importanti documenti storici del Partito; ha
assimilato pienamente le opinioni e i suggerimenti da tutte le regioni e i
dipartimenti del Paese; ha approfondito le principali questioni e ha svolto con
impegno la redazione di risoluzioni. Il 6 settembre 2021, in accordo con
la decisione dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale, il progetto di
risoluzione è stato presentato alla valutazione in seno al Partito, comprese le opinioni di alcuni
membri anziani, i cui giudizi sono altamente rappresentative.
È
convenuto che la caratteristica più distintiva della bozza di risoluzione è la
ricerca della verità dei fatti e il rispetto della storia. Ciò riflette la missione originale
del Partito in un secolo di lotta e si conforma pienamente ai fatti storici.
La
discussione della bozza di risoluzione e la valutazione dei principali eventi
devono essere in linea con i documenti storici del Partito e le narrazioni e le
conclusioni esistenti essere collegate.
La
bozza di risoluzione apparirà sicuramente quale manifesto politico dei
comunisti cinesi nella nuova era, onde tenere presente la loro missione originale,
nonché aderire e sviluppare il socialismo con caratteristiche cinesi.
Nel
processo di sollecitazione dei pareri, varie regioni e dipartimenti hanno
avanzato suggerimenti. La commissione di redazione del documento man mano analizza
tali pareri uno per uno, in modo da trarne il più possibile. Dopo ripetute ricerche e
deliberazioni, sono state apportate 547 revisioni al progetto di risoluzione,
che riflettono pienamente i punti di vista di ogni regione e dipartimento.
Oltre
al preambolo e alle osservazioni conclusive, il progetto di risoluzione si
compone di sette parti.
La
prima parte spiega che i compiti principali che il Partito deve affrontare in
questo periodo sono opporsi all’imperialismo, al feudalesimo e al capitalismo
burocratico, lottare per l’indipendenza e la liberazione nazionale e creare
condizioni sociali fondamentali per il ringiovanimento della nazione cinese. Essa analizza lo sfondo storico da
dove emerso il Partito; riassume i grandi risultati ottenuti dal Partito che ha
guidato il popolo nella lotta rivoluzionaria dal 1921, nella fondazione della
Repubblica Popolare Cinese ad oggi.
Essa
mette in evidenza il maozedong pensiero quale risultato fondamentale nel
portare avanti il grande progetto di riscatto nazionale: da un’autocrazia
feudale per migliaia di anni a una democrazia popolare attualmente ai vertici mondiali. Il tempo in cui la nazione cinese è
stata massacrata e vittima delle potenze europei e atlantiche è finito per
sempre, creando una nuova era.
La
seconda parte chiarisce che il compito principale che deve affrontare il
Partito in questo periodo è realizzare il periodo di transizione dalla nuovo
sistema economico al socialismo, presupposto politico fondamentale per la
nazione cinese. Dopo la fondazione della Nuova Cina, il popolo ha superato una serie di
dure sfide, ha consolidato il nuovo sistema di produzione; ha creato una nuova
situazione negli affari esteri e nella politica internazionale. Ha realizzare
un grande balzo in avanti bis, da Paese povero, popoloso e “orientale” in una
società del tutto differente da come lo avevano lasciato le guerre, e gli
scontri ideologici, politici e strategici con prima le potenze
imperial-colonialiste e poi con Unione Sovietica e Stati Uniti d’America.
Il
Partito e il popolo cinesi dichiarano solennemente ed a testa alta che solo con
lotta coraggiosa e tenace si è non solo capaci a distruggere un vecchio mondo,
ma innanzitutto ad edificarne uno nuovo: e tutto questo è stato fatto dando
interpretazioni audaci e innovative al marxismo, onde poter sviluppare il
socialismo e la Cina.
La
terza parte riguarda la realizzazione della riforma, dell’apertura al mercato e
la modernizzazione. Si chiarisce che il compito principale che il Partito deve
affrontare durante questo periodo è continuare a esplorare il percorso
corretto per liberare e sviluppare le forze produttive sociali; per sollevare le persone dalla
povertà, per diventare abbienti il prima possibile e fornire nuove vigorose
garanzie istituzionali per la realizzazione di tali mete. Rispondere con
cautela a una serie di prove rischiose relative alla situazione generale dopo
le grandi riforme, a favore della stabilità del Paese; promuovere la grande causa della
riunificazione della Madrepatria e mantenere e promuovere la pace nel mondo:
queste sono le conquiste che stanno attirando l’attenzione mondiale.
La
quarta parte riguarda l’analisi del socialismo con caratteristiche cinesi. Esso è un nuovo orientamento
storico per lo sviluppo della Cina, in quanto riassume le innovazioni teoriche
del XVIII Congresso. Governare in modo completo e autodisciplinato il Partito
medesimo; continuare a costruire economicamente il Paese; approfondire le riforme e le
aperture in modo totale, così come la costruzione politica, lo stato di diritto
globale, la direzione culturale, sociale, il rispetto per l’ambiente, la difesa
e l’organizzazione militare posta a salvaguardia della sicurezza nazionale. E questo vuol dire anche aderire al
sistema di “un Paese e due sistemi”. Nelle aree di studio sarà compreso pure il lavoro
diplomatico, concentrandosi sulle idee originali, sulle pratiche di
trasformazione, e su progressi e risultati storici degli ultimi nove anni, per
fornire una garanzia di sistema più completa, un fondamento materiale più
solido e una forza spirituale più attiva.
La
quinta parte tratta il significato storico del secoli di lotta del Partito
Comunista Cinese attraverso la base di una rassegna completa e di un riassunto
dei tanti lustri di sua attività politica e di liberazione del Paese, che hanno
cambiato radicalmente il futuro e il destino del popolo cinese. E tutto questo ha dimostrato
indubbiamente la forte vitalità del marxismo in Cina, e ha profondamente
influenzato il processo della storia mondiale attraverso le tre logiche: la logica storica, la logica teorica
e la logica pratica della lotta.
La
sesta parte concerne l’esperienza storica del Partito Comunista Cinese in un secolo
di vita. Riassume quelle esperienze storiche con un significato guida
fondamentale e a lungo termine, vale a dire aderire all’innovazione teorica
dell’ideologia, all’indipendenza nazionale, ai bisogni del mondo, quando essi
auspicano la fine di egemonismo da parte di chi si arroga il diritto di guidare
il pianeta senza essere chiamato dai popoli. Queste esperienze storiche sono un
insieme organico, sistematicamente completo e interconnesso, che rivela la
garanzia fondamentale per il continuo successo della politica interna ed estera
della Cina.
Esse rivela la fonte della forza cinese e rivela la ragione fondamentale per
cui il Partito ha sempre preso l’iniziativa nella storia, senza desiderare
padri o protettori, ovvero mantenendo la sua natura avanzata autonoma. Le esperienze storiche sono gemme
accumulate attraverso la pratica a lungo termine, sono la ricchezza spirituale
creata dal Partito e dal popolo cinese, per cui devono essere custodite,
perdurare a lungo e continuamente arricchirsi.
La
settima parte si volge al Partito Comunista Cinese nella Nuova Era. Si sofferma sull’entrata nel
secondo centenario, per cui tutto il Partito deve lavorare sodo per raggiungere
l’obiettivo prefissato con la perseveranza di aggrapparsi al proprio Paese e
non lasciarsi andare, per cui le teorie di base del Partito devono essere
rispettate. La linea di base e la strategia di favorire l’alto sviluppo di qualità e
impegnarsi alla promozione della prosperità delle persone, del Paese e della
bellezza della Cina plurimillenaria; il Partito deve sempre mantenere un
contatto carne e ossa con la gente e salvaguardare e sviluppare gli interessi
fondamentali delle popolazioni e delle etnie della Cina: il principio da tenere
a mente, per i leader del Partito è “nascere nei guai e morire nella felicità”. Vuol dire avere sempre una visione
a lungo termine, essere preparati al pericolo in tempi di pace e continuare a
promuovere il nuovo grande progetto di edificazione nazionale.
Il
Partito invita a non dimenticare le sofferenze di ieri, per essere degni della
missione di oggi, che conduce ai grandi sogni di domani. Per il PCC è basilare imparare
dalla storia, creare il futuro, lavorare sodo e andare avanti con coraggio. E per entrare nel secondo secolo,
si deve continuare a compiere sforzi incessanti.
I VERI PADRONI DEL MONDO :
élite
finanziaria e banchieri.
Controinformazione.info-
Alfredo Jalife Rahme-( 3 luglio 2018)- ci dice :
Le
quattro grandi banche di Wall Street e le 8 famiglie collegate che dominano la
finanza mondiale.
I
media russi che trasmettono informazioni in forma alternativa (rispetto ai
media occidentali) si sono presi la briga di sviscerare e segnalare in modo
specifico quali siano gli oligopoli finanziari anglosassoni- le quattro mega
banche- che hanno il controllo della finanza mondiale, come è venuto alla luce
dai risultati inquietanti di una ricerca fatta da “Russia Today”: queste sono
BlackRock, State Street Corp,- FMR/Fidelity,- Vanguard Group.
E’
risultato fra l’altro che, anche che la “privatizzazione globale dell’acqua” viene attuata dalle stesse mega-banche
di Wall Street, in concomitanza con la Banca Mondiale, fatto questo che arreca
benefici nel suo insieme al nepotismo dinastico della famiglia Bush (grande
famiglia di petrolieri), i cui componenti stanno cercando anche di prendere il
controllo delle fonti d’acqua dell’Acuífero Guaraní in Sud America, una delle
maggiori riserve d’acqua dolce del pianeta.
Già
nel 2012 il precedente legislatore texano Ron Paul –padre del candidato
presidenziale Rand, uno dei creatori del poi rinnegato “Partito del Te”, venuto
poi meno, ma che è stato anche uno dei migliori esperti fiscali degli Stati
Uniti- aveva
segnalato che i Rothschild possiedono le azioni delle 500 principali
multinazionali riportate nella rivista Fortune che sono controllate a loro
volta dalle quattro grandi banche di Wall street (“the Big Four”): la
BlackRock, la State Street, FMR/Fidelity e Vanguard Group (che strana
coincidenza).
Adesso
Lisa Karpova (LK), della Pravda.ru, è riuscita a penetrare ,con la sua
indagine, nei
dedali della finanza globale ed ha commentato che si tratta di ” sei, otto o
forse 12 famiglie , che sono quelle che veramente dominano il mondo, pur
sapendo che è un mistero difficile da decifrare”.
Come
può essere possibile che esista in pieno secolo XXI, un secolo ultra
tecnologico e di trasparenza democratica (secondo gli apologeti del progresso,
ben controllati anche loro) tanta opacità per arrivare a conoscere coloro i
quali sono i plutocrati mega banchieri oligopolisti-oligarchici che detengono
le finanze del pianeta?
LK
arriva alla conclusione che le otto ridotte famiglie , che sono state
ampiamente citate nella letteratura, non si trovano lontane dalla realtà:
Goldman Sachs, Rockefellers, Loebs Kuhn e Lehmans a New York, i Rothschild di
Paris/Londra, i Warburgs di Amburgo, i Lazard di París, e Israel Moses Seifs di
Roma.
Lord
Rotschild incontra un rabbino.
Vada
pure avanti la polemica per cui, a mio giudizio, la lista risulta incompleta e
non sono tutti quelli che vi si trovano e neppure tutti sono quelli che
compaiono.
LK ha
ha iniziato l'”inventario delle maggiori banche del mondo” e si è accertata
dell’identità dei loro principali azionisti, così come di quelli che “prendono
le decisioni”.
Qualcuno
potrà criticare, non senza ragione, che l’inventario di LK non arriva alla
sofisticazione di Andy Coghlan e Debora MacKenzie, della rivista scientifica
“New Scientist”, i quali rivelano la plutocrazia bancaria e le sue reti
finanziarie-
l’1% che governa il mondo-, basandosi in una
ricerca di tre teorici dei “sistemi complessi”, che tuttavia alla fine dei
conti, i
risultati della ricerca coincidono in forma sorprendente, nonostante la sua
semplicità di sistema di indagine.
LK ha
scoperto che le sette mega banche di Wall Street che controllano le principali
multinazionali (corporations) globali sono Bank of America, JP Morgan,
Citigroup/Banamex, Wells Fargo, Goldman Sachs, Bank of New York Mellon e Morgan
Stanley.
LK ha
verificato che le mega-banche del tempo passato erano controllate a loro volta
dal nucleo dei “Quattro Grandi (The Big Four)”: BlackRock, State Street
Corporation, FMR/Fidelity e Vanguard Group.
Queste
sono le loro tracce dei controllanti di ciascuna delle sette mega-banche:
1.-
Bank of America: State Street Corporation, Vanguard Group, BlackRock, FMR/Fidelity),
Paulson, JPMorgan, T.Rowe, Capital World Investors, AXA, Bank of NY Mellon.
2.-
JPMorgan:
State Street Corp., Vanguard Group, FMR/Fidelity, BlackRock, T. Rowe, AXA,
Capital World Investor, Capital Research Global Investor, Northern Trust Corp.
e Bank of Mellon.
3.-
Citigroup/Banamex: State Street Corporation, Vanguard Group, BlackRock, Paulson,
FMR/Fidelity, Capital World Investor, JPMorgan, Northern Trust Corporation,
Fairhome Capital Mgmt e Bank of NY Mellon.
4.-Wells
Fargo:
Berkshire Hathaway, FMR/Fidelity, State Street, Vanguard Group, Capital World
Investors, BlackRock, Wellington Mgmt, AXA, T. Rowe y Davis Selected Advisers.
5.-
Goldman Sachs: “I Quattro Grandi”, Wellington, Capital World Investors, AXA,
Massachusetts Financial Service y T. Rowe.
6.-
Morgan Stanley: ” I Quattro Grandi”, Mitsubishi UFJ, Franklin Resources, AXA, T.Rowe,
Bank of NY Mellon e Jennison Associates.
7.-
Bank of NY Mellon: Davis Selected, Massachusetts Financial Services, Capital Research
Global Investor, Dodge, Cox, Southeatern Asset Mgmt… e “I Quattro Grandi”.
Dei
Quattro Grandi che dominano le sette mega-banche e che godono di
sovrapposizioni ed incroci azionari, si evidenziano soltanto quelli che
controllano State Street y BlackRock.
1.-
State Street: Massachusetts Financial Services, Capital Research Global Investor,
Barrow Hanley, GE, Putnam Investment e… “I Quattro Grandi(Loro stessi sono
azionisti!).
2.-BlackRock: PNC, Barclays e CIC.
Warburg_Mansio.
Come
esempio delle sovrapposizioni ed incroci azionari, si può prendere la PNC Bank,
che viene controllata da tre dei “Quattro Grandi”: BlackRock, StateStreet y
FMR/Fidelity.
Nel
suo libro “La
Guerra delle Valute”, l’autore cinese, Song Hongbing , catalogava in questo ai
Rothschild come la famiglia più ricca del pianeta, con un capitale accumulato
di 5 milioni di milioni di US. $.
Se i
Rothschild fossero un paese, avrebbero avuto quindi, il quinto posto del
ranking globale dietro il PIL di 7, 3 milioni di milioni di US. $ dell’India
(quarto posto), e maggiore del Giappone, di 4,8 milioni di US-$, quinto posto,
prima della Germania (sesto posto), della Russia (settimo posto), del Brasile
(ottavo posto) e della Francia (nono posto).
Io
avrei citato un articolo delle stesso Economist- anche questo di proprietà,
come il Financial Times, del gruppo Pearson- tutti controllati dalla Black
Rock, uno dei “Big Four”-, in cui si dimostrava quali fossero le multinazionali controllate dalla
Black Rock:
essendo questa la principale azionista della Apple,di ExxonMobil, di Microsoft,
GE, Chevron, JP Morgan, P&G, Shell, Nestlé, senza contare la sua proprietà
del 9% delle azioni di Televisa.
Secondo
i risultati ottenuti dalla ricerca svolta da Lisa Karpova e dalla sua equipe, i
“Big Four”
controllano inoltre le maggiori multinazionali anglosassoni:
Alcoa;
Altria; AIG; AT&T; Boeing; Caterpillar; Coca–Cola; DuPont; GM; H–P; Home
Depot; Honeywell; Intel; IBVM; Johnson&;Johnson; McDonald’s; Merck; 3M;
Pfizer; United Technologies; Verizon; Wal–Mart; Time Warner; Walt Disney;
Viacom; Rupert Murdoch’s News; CBS; NBC Universal. I padroni del Mondo!
Come
se quanto esposto prima fosse poco, LK commenta che la Federal Reserve USA
comprende 12 Banche, rappresentate da un Consiglio di sette persone, che
rappresentano i “Big Four”.
In
definitiva la Federal Reserve si trova sotto il controllo dei Big Four privati:
BlackRock, StateStreet, FMR/Fidelity y Vanguard Group.
A mio
giudizio, è molto probabile che esistano imprecisioni che sarebbero il prodotto
della stesa opacità dei mega banchieri.
Nella
fase della guerra geo-finanziaria, quello che conta è la percezione degli
analisti finanziari di Cina e Russia che sono arrivati alla determinazione dei
Quattro Grandi e delle otto famiglie, tra le quali si evidenziano i banchieri
schiavisti Rothschild: controllori nel loro insieme di altrettante mega banche
della Federal Reserve.
I
padroni dell’Universo!
(Alfredo
Jalife.com).
Cina, "parlamentari italiani
agli
ordini del Dragone": il dossier
esplosivo
con tanto di nomi.
Liberoquotidiano.it-Marco
Respinti-(21 novembre 2021)- ci dice :
L'Italia
è una prateria dove il Partito Comunista Cinese (PCC) dilaga. Lo denuncia Una
preda facile. Le agenzie di influenza del PCC e le loro operazioni nella
politica parlamentare e locale italiana, 60 fitte pagine firmate da Livia
Codarin, Laura Harth e Jichang Lulu, ricercatori per il “Comitato globale per
lo Stato di diritto” «Marco Pannella» e Sinopsis, un progetto della Ong ceca
AcaMedia e della facoltà di Sinologia dell'Università Carolina di Praga.
Un vasto sistema di agenzie di influenza
organizzato dal PCC agisce sui media italiani grazie al “China Media Group”, dipendente dal Dipartimento cinese
per la propaganda e padrone dei quotidiani di Stato, e a Radio Cina
Internazionale, con strumenti come il periodico bilingue Cinitalia. Poi
ci sono gli istituti di cultura, analoghi ai “Confucius Institute” che spargono propaganda fingendo
d'insegnare il mandarino. Ma è soprattutto il Parlamento italiano che fa gola al
Dipartimento del Lavoro del Fronte Unito, di facciata l'alleanza fra gli otto
partiti cinesi legali per fingere l'esistenza del multipartitismo, in realtà
un'agenzia di intelligence per infiltrare partiti stranieri, gruppi religiosi,
mondo degli affari, ambienti accademici e persino la diaspora dei dissidenti.
NEMICI-AMICI.
Occorre
infatti, si afferma nel dossier, «coltivare relazioni con un nucleo pienamente allineato
al PCC e circondare questo nocciolo duro di sostenitori con ulteriori
"strati" di individui altrettanto efficaci nel legittimare il PCC,
sia per la loro maggiore popolarità sia per le loro critiche costruttive».
Gran
parte del lavoro la svolgono peraltro infatti i «"nemici-amici", che
mettono a disposizione la loro rispettabilità: il supporto al PCC appare
infatti più credibile quando proviene da critici dichiarati di alcuni aspetti
delle politiche del Partito». Ora, la diplomazia alternativa la fanno realtà
come “l'Associazione
di Amicizia del Popolo Cinese con l'Estero (CPAFFC), di cui partner chiave in
Italia è l'Italy
China Friendship Association, nata nel 2012 e guidata dall'ex presidente della Camera, e
conduttrice televisiva, Irene Pivetti. Ma uno dei perni
maggiori di questa "Spectre neo-post-nazional-comunista" per nulla di fantasia è il
Dipartimento per i contatti internazionali (ILD). Il suo referente italiano è
l'Associazione parlamentare Italia-Cina, o Associazione Amici della Cina.
Vinicio
Peluffo, già deputato del Partito Democratico (PD) e oggi suo segretario
regionale in Lombardia, l'ha presieduta dal 2013 al 2019.
Poi è
subentrata Maria Rizzotti, senatrice di Forza Italia, che nel marzo 2020 bucò i
media di Pechino per le lodi rivolte alla gestione cinese del CoViD-19, altra
lancia della più recente propaganda cinese verso lo Stivale.
Nel
2019 delegazioni degli "Amici" sono state a Pechino e in Tibet,
ripetendo sul secondo le fake news della prima. A guidarle era Mauro Maria Marino,
deputato di Italia Viva, all'epoca presidente della Commissione Bilancio del
Senato. Altro membro notevole
dell'Associazione è Marina Berlinghieri, deputato del PD, che nel 2016 era
nello Yunnan e che nel 2019 ha incontrato l'ILD. Oggi però più degli
"Amici" conta l'Istituto per la Cultura Cinese. Fondato nel 2016 dall'allora senatore
PD Alessandro Maran e dell'ambasciata cinese in Italia quando Matteo Renzi era
premier, prevede
per statuto la partecipazione di rappresentanti sia del ministero italiano
degli Esteri sia dell'ambasciata cinese nelle riunioni dirigenziali. Alla presidenza Maran è poi seguita
quella di Vito Petrocelli (M5S), presidente della Commissione Esteri del Senato. Oggi presiede invece Ettore Rosato,
vicepresidente della Camera e coordinatore nazionale di Italia Viva. L'ambasciata
cinese si congratulò per la sua nomina due settimane dopo avere tuonato contro
i parlamentari italiani che avevano osato video collegarsi con l'attivista democratico di
Hong Kong, Joshua Wong, come pure aveva espresso "disappunto" la
Farnesina.
ALTE
CARICHE.
Davide
Antonio Ambroselli, impiegato nell'ufficio legislativo del Senato per Italia
Viva, è l'attuale vicepresidente e direttore dell'ICC. Il comitato scientifico lo guida
Stefania Giannini, già ministro dell'Istruzione del governo Renzi, poi al
vertice del Dipartimento Istruzione dell'UNESCO.
Nel
2017, all'assemblea pubblica dell'ICC in Senato, c'erano Pier Ferdinando Casini
(Centristi per l'Europa), già presidente della Camera, e soprattutto l'allora
presidente del Senato Pietro Grasso (Partito Democratico e ora Liberi e
Uguali), che due anni prima incontrò il premier Li Keqiang in Cina e svolse una
lezione di "etica politica" alla Scuola centrale del PCC.
Quando lo stesso anno l'ICC organizzò la presentazione
della traduzione del libro di Xi Jinping, Governare la Cina (Giunti), Grasso
tenne l'orazione inaugurale.
Oltre
all'allora vicepresidente della Camera e attuale viceministro degli Esteri,
Marina Sereni (PD) e all'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli, vi era anche
l'allora ambasciatore d'Italia in Cina Ettore Sequi. Sequi è poi diventato prima Capo di
gabinetto poi Segretario generale del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lo stesso Di Maio che nel marzo 2019
firmò da vicepremier e da ministro per lo Sviluppo economico il
"Memorandum d'intesa" con Pechino, ispirato dal suo Sottosegretario,
Michele Geraci, che è un mero inginocchiamento politico del nostro Paese alla
strategia tentacolare della cosiddetta «Nuova via della seta» con cui la Cina
vuole sinizzare la globalizzazione. E
Sequi ha gestito il Piano d'azione triennale per il rafforzamento della
collaborazione, 2021-2023 fra Italia e Cina, denunciato in giugno su
Formiche.net da Laura Harth, una delle autrici del dossier Sinopsis.
Il linguaggio del "Piano" è infatti
l'opposto di quello usato da Mario Draghi quando, al G7 di Carbis Bay,
manifestò l'intenzione di rivedere il "Memorandum Geraci/Di Maio". Che infatti non è ancora
stato riveduto.
Cina, ecco come ha assunto
la
guida del mondo in 9 mosse.
Economiaspiegatafacile.it- COSTANTINO ROVER-(23 AGOSTO 2021)- ci dice:
La
Cina alla conquista del mondo.
Cina:
ecco, in breve, la storia di come il Partito Comunista Cinese (PCC) ha preso in
mano le redini del mondo globalizzato.
Cina,
il mondo dal suo punto di vista.
Indice dei contenuti.
Come
ha fatto la Cina a diventare leader nel mondo?
1- Il
furto dei brevetti e l’infrazione dei copyright e la concorrenza sleale
finanziata dal PCC.
2-
Occupazione dei territori da cui provengono le risorse.
3-
Tutto quello che ha reale valore nell’economia mondiale oggi scarseggia ed è
made in Cina.
4- La
sostituzione di Trump con Biden.
5-
L’occupazione dell’Afghanistan.
E come
c’è riuscita? La ciliegina sulla torta.
6-
Covid-19
7- La
ripartenza della produzione mondiale sotto monopolio cinese.
8-
infiltrazioni ed influenze politiche, corruzione dei politici stranieri.
9-
Avere la Cina in casa senza neanche essersene accorti.
Come
ha fatto la Cina a diventare leader nel mondo?
Il
miracolo cinese è frutto di una pianificazione pluridecennale di strategie
geopolitiche precise e mirate a conquistare i mercati internazionali.
Questa
non è una storia di buoni contro cattivi, ma tra prima e dopo.
Tra
ieri e domani.
Il
presente articolo non intende accusare la Cina più di quanto non meriterebbero
i colonialisti che l'hanno preceduta. Solo riassumere per sommi capi i
mutamenti geopolitici creati dalla, o per fare spazio alla, globalizzazione.
Laddove
gli occidentali in passato avevano portato guerre e corruzione, i cinesi hanno
sostituito le armi con un altro approccio; questo va riconosciuto. Ma mutare un
emigrante per la guerra in un emigrante economico non sposta più di tanto il
peso etico e morale della faccenda.
In
mezzo ci siamo noi, novelli consumatori plasmati ad immagine e somiglianza del
mercato globale.
Incapaci
di rinunciare ai nostri giocattoli pur di rimettere la palla al centro e ripartire
con propositi di un mondo migliore e più equo.
La
conquista del mondo da parte della Cina ha fondato il successo su una
pianificazione a lungo termine da parte del partito comunista; più o meno
quello che fino agli anni 80 in Occidente si occupavano di fare i governi.
Non
deve stupire quindi che la Cina abbia preso il sopravvento, visto che questo
approccio è completamente sparito in Occidente.
Qui da
noi a dettare le regole è il mercato, in particolare quello finanziario, la cui
prospettiva non è a lungo termine come quella della politica; bensì è mirata ai
grandi guadagni nel brevissimo termine.
Questione
di punti di vista.
Così
mentre il capitalismo in occidente ha puntato sulla sostituzione delle intere
classi politiche e dirigenti, in Cina si è partiti dallo sfruttamento della manodopera. Manodopera a basso costo che la Cina
ha offerto in sacrificio per gli appetiti di spietati e spesso sprovveduti
capitalisti occidentali.
In
occidente le regole del mercato hanno imposto le agende economiche basate sullo
smantellamento delle antiche regole sociali e le ha sostituite con la
precarizzazione e l'abbattimento di tutele dei lavoratori e dei salari .
Il
punto di vista del capitalista di tipo 1.
Il
comune denominatore quindi è lo sfruttamento della forza lavoro per la
creazione di prodotti meno costosi sia in termine di produzione che di valore
commerciale da rivendere a masse sempre più livellate verso il basso sotto il
profilo economico.
La
grande globalizzazione ha come obiettivo primario la standardizzazione del
salario in modo da ottenere un consumo di massa uguale dappertutto per
consentire la produzione di beni standard distribuiti ovunque allo stesso modo.
Occorreva
quindi avere una fabbrica capace di produrre gli standard richiesti dalle nuove
necessità di massa.
Questa
fabbrica per funzionare, doveva acquisire le competenze necessarie a produrre
gli standard richiesti dai nuovi consumatori.
E per
questo occorreva concentrare in un unico grande contenitore idee, conoscenze,
innovazione, macchinari e brevetti maturati in decenni di ricerca e sviluppo in
Occidente.
Ciò
che hanno fatto i capitalisti occidentali è stato consegnare nelle mani della
Cina tutto il loro sapere affinché la nuova grande fabbrica potesse produrre
tutto al loro posto.
Uno
scambio ripagato con enormi profitti da reinvestire nella finanza (ne abbiamo
spiegato i meccanismi sul libro di Economia Spiegata Facile), visto che le
fabbriche in Occidente non servivano più e sono state chiuse o delocalizzate.
Il
punto di vista del capitalista di tipo 2.
Non
tutti i capitalisti occidentali hanno fatto così. Molti di essi hanno tentato
di adeguarsi al cambiamento di paradigma investendo in ricerca e sviluppo,
trattenendo in loco le lavorazioni strategiche o trovando consumatori attratti
dalle loro produzioni.
Secondo
questa visione capitalista occorreva trattenere il grosso delle produzioni
entro i confini nazionali in modo da sostenere i consumi delle proprie merci.
Questo
punto di vista, tolte alcune nicchie, sembra ormai giunto al capolinea.
Le
nuove filiere, che partono dalla grande fabbrica del mondo e terminano con la
distribuzione attraverso i grandi magazzini online, costituisce oggi il modello
di partenza per il futuro.
Per
giungere a questo il mondo è dovuto cambiare sostituendo il vecchio modo di
fare colonialismo a ferro e fuoco, con un modo basato sull'acquisizione di fette di
mercato.
Una
delle tante lezioni contenute nel libro di Economia Spiegata Facile è che
conflitti creano disparità e le disparità sono nemiche del nuovo consumatore
ideale. Più i consumatori sono messi su piani comuni e più il nuovo modello
globale è funzionale.
Vediamo
dunque sinteticamente e per punti precisi, come la globalizzazione è diventata
il nuovo modello e come la Cina è passata a diventare da fabbrica del mondo a
monopolista a tutto tondo.
1- Il
furto dei brevetti e l'infrazione dei copyright e la concorrenza sleale
finanziata dal PCC.
La
Cina, dopo aver fornito gli schiavi alle aziende occidentali per alcuni
decenni, si è trasformata nella fabbrica del mondo violando qualunque regola
economica per tramite della concorrenza sleale sostenuta e finanziata dal
partito comunista cinese (PCC) e infrangendo brevetti e qualsiasi segreto
industriale (il più delle volte - ma non sempre - serviti su di un piatto
d’argento dalle aziende occidentali convinte di avere a che fare con delle
scimmie stupide).
Il PCC
è socio in affari di qualsiasi impresa cinese, incluse quelle delocalizzate
dall'Occidente.
Nel
caso di quelle autoctone è un vero e proprio partner. Il PCC finanzia le
imprese cinesi in modo che esse possano esportare sotto costo.
Così
facendo i cinesi mettono fuori mercato la concorrenza internazionale e
colonizzano i mercati esteri (vedi conclusione al punto 8).
2-
Occupazione dei territori da cui provengono le risorse.
La
Cina si è fatta tramite fra le economie sviluppate e i feudi coloniali
occidentalizzati nello sfruttamento dei giacimenti delle terre rare e di
praticamente tutte le risorse naturali necessarie al suo (inteso sia di Cina
che dell’Occidente) sviluppo tecnologico.
L'esempio
più lampante è il rapporto fra Cina ed Africa.
La
capacità dei cinesi di produrre su scala mondiale qualsiasi cosa le ha
conferito l'opportunità di offrire molti degli stessi beni a prezzi oggi accessibili
ai Paesi più poveri.
In
questo modo la Cina è riuscita a costruire rapporti commerciali che erano
inaccessibili con il vecchio modello.
Sull'altro
piatto della bilancia gli africani hanno potuto mettere le stesse risorse
estraibili dalle loro miniere, che prima venivano vendute senza ricavare gli
stessi vantaggi.
Il
meccanismo però è sempre il medesimo: sostituirsi alle produzioni locali.
Le
migrazioni di massa che prima venivano causate dalle guerre, oggi vengono
causate dalla crescente disoccupazione.
In
cambio la Cina costruisce ferrovie, scuole ed ospedali laddove gli occidentali
li bombardavano. Ponti, porti e aeroporti che fungono da base per la
distribuzione di merci in Occidente.
Non è
un caso se a Gibuti i cinesi abbiano costruito la loro prima base militare
fuori confine. Nonostante siamo di fronte ad uno Stato povero e semi desertico,
Gibuti si colloca strategicamente alla fine della nuova via della seta. Un
terminale da difendere militarmente.
3-
Tutto quello che ha reale valore nell'economia mondiale oggi scarseggia ed è
made in Cina.
La UE,
folgorata sulla via di Greta, ha conferito il totale assortimento delle materie
prime legate alla cosiddetta economia sostenibile alla Cina da qui ai
prossimi Decenni.
La UE
commissiona alla Cina gli approvvigionamenti tecnologici strategici dei prossimi
decenni.
4- La
sostituzione di Trump con Biden.
Nel
frattempo i “prodi” di Silicon Valley (in Italia è bastato il Prodi di
mortadella come capo scout nell’acquisizione di asset ed aziende italiane
durante gli anni 2000) si sono uniti al PCC per fare fuori quel fascista col
parrucchino al posto del quale insediare un fantoccio logorato dalla demenza senile,
sponsorizzato e in affari col medesimo PCC.
5-
L'occupazione dell'Afghanistan.
Ora
alla Cina, una volta ottenuto il completo know how e qualsiasi competenza in senso
commerciale, intellettuale e di diritti di sfruttamento dei brevetti, avendo
incassato la pressoché totale vendita della produzione delle tecnologie utili e
necessarie al “piano Greta”, mancava solo il controllo sul litio (e magari
dell’oppio con cui spartire il business coi talebani) per assumere in un colpo
solo i due ultimi tasselli del puzzle: l’apertura dell’ultimo varco posto in
mezzo alla nuova via della seta e i restanti giacimenti di materie prime
necessari per la costruzione delle nostre batterie ecologiche.
Biden
e il ritiro degli USA dall'Afghanistan.
I
talebani controllano le miniere di litio.
E come
c’è riuscita?
Semplice:
finanziando i talebani (avete notato come mai non venga più nominata Al Quaeda?)
tramite i fondi indirizzati al Pakistan, combinati al ritiro delle truppe USA.
Infatti
nell'arco di una manciata di mesi coincisa con il cambio di guardia alla Casa
Bianca, i talebani hanno ribaltato una situazione costruita dagli alleati in
vent'anni.
Lascia
perdere poi adesso gli annunci talebani sull’apertura agli oppositori (che
verranno negli anni imprigionati, torturati e insabbiati in qualche buca nel
deserto) e alle donne in politica.
Tra
sei mesi (ad essere ottimisti) nessuno di noi se ne ricorderà (degli annunci
para-democratici che giungono dall’Afghanistan).
Quella
che spetta gli afghani è più o meno la stessa democrazia che si respira dalle
parti dei nuovi soci di maggioranza: Cina e Russia.
Cina,
no a sanzioni a talebani.
La
ciliegina sulla torta.
La
ciliegina sulla torta sarebbe il completo controllo su Taiwan; principale
produttore mondiale di elettronica...
6-
Covid-19.
Dopo
aver esportato (volenti o nolenti non lo sapremo mai) la loro unica vera
invenzione senza copiare i brevetti degli altri, i cinesi sono non più la
fabbrica, ma il vero magazzino di provviste dell’Occidente.
7- La
ripartenza della produzione mondiale sotto monopolio cinese.
Come
per incanto, alla riapertura delle attività commerciali (sopravvissute
all’invenzione cinese) riparte la produzione su scala mondiale (made in Cina).
All’improvviso
- dicono - i processori, i chip, le componentistiche elettroniche per noi (e
per i prodi di Silicon Valley) indispensabili e tutti gli altri gingilli
elettronici su cui la nostra classe dirigente e politica futura si sta
spappolando il cervello (e le gonadi che serviranno per tenere in piedi quel
che resta), tutto quello che ha reale valore nell'economia mondiale scarseggia.
Ed è made in Cina...
Perché
scarseggia tutto?
Perché
- ci raccontano - le produzioni sono ripartite in blocco e tutte contemporaneamente.
Pochi
notano che anche prima della peste cinese le produzioni avvenivano in blocco e
contemporaneamente.
Nessuno
si chiede come mai, se le produzioni fossero rimaste costanti, le medesime
sarebbero rimaste in piedi senza alcun problema.
8- infiltrazioni
ed influenze politiche, corruzione dei politici stranieri.
I
cinesi, si sa, sono dei formidabili allievi. Estremamente bravi a copiare, lo
hanno fatto anche con i modelli burocratici e politici.
Esattamente
come i Chicago boys, allievi formati nelle università fedeli alla filosofia
liberista hanno infiltrato e colonizzato le università occidentali, con
l'obiettivo di diffondere la dottrina del libero mercato a sostituzione delle
politiche socialiste, così la Cina ha fatto per influenzare il principale
concorrente politico, militare e commerciale.
Le
influenze cinesi raggiungono la Silicon Valley, Wall Street, alcuni esponenti
politici di grande rilievo ed ovviamente l'Università.
Non è
un caso che proprio negli USA siano partite le espulsioni di studenti cinesi
accusati di spionaggio.
E non
è un mistero che l'amministrazione Trump stesse valutando una stretta sui
permessi di studio ai cinesi.
Nel
video che segue, tratto dal canale Mazzoni News, abbiamo la dimostrazione di
come nelle università cinesi si spieghi come la Cina è penetrata negli USA con
questi mezzi.
Il
video in questione, che per comodità abbiamo caricato sul canale YouTube di
Economia Spiegata Facile, è stato registrato da uno studente cinese.
Il
professore spiega fino a giungere ai dettagli, come la Cina esercita da molto
tempo la sua influenza sugli Stati Uniti d'America e come L'arrivo di Trump
avesse fatto inceppare il meccanismo di oliatura degli ingranaggi diplomatici
tra i due colossi mondiali.
Ringraziamo
Roberto Mazzoni per il prezioso lavoro svolto tramite il suo canale Mazzoni
News.
Brano
tratto dalla puntata di n. 32 Mazzoni News del 9/12/2020.
9-
Avere la Cina in casa senza neanche essersene accorti
Nessuno
si accorge del t-rex parcheggiato in salotto.
Che la
Cina ha il completo controllo in esclusiva sulle materie prime, sulle vie
commerciali, sulle economie occidentali e sulle produzioni. E che adesso può stabilire la scarsità di materie prime e
chip (e tutto ciò che con queste si può fare) sui mercati.
Che
adesso la Cina, dopo aver messo KO la concorrenza (torna al punto 1), fa i
prezzi che vuole.
Il
monopolio della Cina sull'economia mondiale.
E meno
male che a sentire milioni di esperti in geopolitica - specie in Italia - gli
imbecilli erano Trump e i suoi sostenitori, mica loro stessi.
Sarebbe
stato bello che, in attesa della completa sottomissione, ci fossimo sbarazzati
almeno di questi esperti di geopolitica da tastiera.
Macché.
Aspettiamo
la prossima campagna elettorale.
Quando
ormai al posto dei diritti salariali e operativi avremo un bel pacchetto di
diritti civili e nessun lavoro.
Saranno
sempre al nostro fianco a spiegarci cos’è la democrazia e a metterci in guardia
sul pericolo di deriva fassyssta in Italia.
E
mentre il leader della cellula del partito comunista cinese in Italia
installata in Parlamento - cioè lo stesso Beppe Grillo che fa incontri a porte
chiuse con il console cinese a Roma - ci parla di democrazia energetica, la
controrivoluzione antidemocratica è iniziata. Travestita da Green Economy.
È il
nuovo modello basato sulle politiche programmatiche made in Cina.
L’impero
continuo-Perché la Cina
può
essere solo un Paese autoritario.
Linkiesta.it- Michael Schuman-(3 novembre 2021)- ci
dice:
Nonostante
la deriva verso il totalitarismo intrapresa negli ultimi anni preoccupi
l’Occidente, la verità è che non esistono nella sua storia esempi liberali e
democratici cui guardare. La direzione, sembra suggerire Michael Schuman nel
suo ultimo libro, sembra essere solo quella.
Gli
imperi vanno e vengono. Quelli greco, romano, bizantino, spagnolo, britannico,
ottomano, abbaside, persiano, mongolo, moghul e tanti altri sono tutti
scomparsi. Nelle frontiere, nel diritto, nell’architettura e nella lingua ne
rimangono le vestigia, ma come entità politiche non esistono più. Si potrebbe
pensare che in Cina sia successo lo stesso: non ha più dinastie e imperatori, e
l’antico palazzo reale, la cosiddetta Città proibita, è ormai un’attrazione
turistica di Pechino.
Ma la
Cina è un impero diverso dagli altri: in larga misura, esiste ancora. Nella sua veste di stato nazione, è una versione delle entità politiche
cinesi indipendenti che in precedenza si formarono più o meno nella stessa area
geografica. Il sistema politico cinese, nella sostanza, si è dimostrato davvero
resistente. L’epoca delle dinastie imperiali in Cina è durata assai a lungo,
ben 2100 anni. Noi in Occidente tendiamo a considerare la storia cinese una serie di
dinastie, una di seguito all’altra, quasi fossero inquilini che si susseguivano
nella Città proibita; quando il contratto di affitto di una dinastia scadeva,
subentrava un’altra coppia regale; per noi, i nomi degli svariati imperi
possono sembrare diversi, da Tang a Song a Ming, ma sono più o meno
intercambiabili.
Le
cose non andarono proprio così. In certi periodi, spesso lunghi, la Cina era
divisa in stati avversari o dominata da invasori stranieri.
Anche
se le diverse dinastie avevano alcuni tratti simili, essendo tutte monarchie
verticistiche, non erano affatto identiche: ciascuna aveva caratteristiche
proprie, adeguate alla sua epoca, e le incarnazioni successive sviluppavano le
istituzioni e le ideologie create dai loro predecessori.
Tuttavia,
l’aspetto più incredibile della storia politica della Cina è la frequenza con
cui venne ricostituito l’impero.
La Cina avrebbe potuto facilmente seguire lo
stesso percorso dell’Europa, dove un’area con origini culturali e storiche
comuni a un certo punto si divise in paesi in competizione con lingue, governi
e obiettivi propri.
Lì invece i pezzi venivano sempre rimessi
insieme.
L’idea di una “Cina” unica, formulata
prima dell’epoca di Cristo, reggeva saldamente. Se la Cina non era unita, la sua
classe politica ogni volta desiderava che tornasse a esserlo. Il venerato romanzo cinese del
Trecento Il romanzo dei tre regni inizia con questa frase: «L’impero, a lungo
diviso, deve unirsi. A lungo unito, deve dividersi».
Potrebbe
sembrare che la Cina di oggi neghi questa massima. L’ultimo
imperatore fu cacciato dal trono nel 1912. Il governo di Pechino si considera
comunista, la sua ideologia di fondo si basa sul marxismo-leninismo (importato
da un altro filo della storia del mondo). La Cina moderna non è un impero, o
una dinastia, ma uno stato nazione costituito come quelli occidentali. È
membro della comunità delle nazioni, fondata in base alle norme che in Europa
regolano le relazioni internazionali.
Ma il
regno cinese del XXI secolo somiglia assai più ai suoi predecessori imperiali
di quanto non appaia a prima vista. La struttura del
governo attuale non è poi così diversa da quella delle dinastie, creata per la
prima volta duemila anni fa: uno stato centrale, con il potere accentrato nella capitale,
che controllava il paese grazie a una burocrazia capillare.
Le
province, allora come oggi, spesso godevano di un certo livello di autonomia
non ufficiale, e gli alti burocrati della capitale, allora come oggi, vedevano
i loro propositi vanificati di continuo da funzionari con spirito indipendente
delle lontane periferie. Esiste un proverbio cinese più vero oggi di quanto non sia
mai stato: «Il cielo è in alto e l’imperatore è lontano».
In fin
dei conti, comunque, l’ordine imperiale cinese era un’autocrazia. Non c’erano limiti ufficiali al
potere dell’imperatore, e il suo comportamento e le sue decisioni venivano
tenuti a freno solo da ingiunzioni morali, precedenti di corte e talvolta
consiglieri con una forte volontà. Ma tecnicamente la parola
dell’imperatore era legge. Kangxi,
imperatore della dinastia Qing, scrisse: «Concedere la vita e dare la morte –
questi sono i poteri di un imperatore». E
non stava affatto esagerando.
Oggi
in Cina non c’è una singola persona che da sola detenga il potere di vita e di
morte: la
Repubblica popolare, costituita nel 1949, ha una costituzione, un procedimento
legislativo e un sistema giudiziario.
Tale
divisione dei poteri però esiste solo sulla carta, mentre nella pratica la
definizione di Kangxi suona ancora vera.
I massimi dirigenti possono fare quello che desiderano,
e quadri di partito, giudici e funzionari pubblici eseguono quanto viene
ordinato.
Chi sfida lo stato viene trattato con
brutalità. Come minimo, il sistema politico cinese del XXI secolo è al limite
del totalitarismo.
Nel
2018 l’attuale presidente, Xi Jinping, ha fatto abolire dalla costituzione del
paese i limiti di tempo alla sua permanenza in carica, e questo significa che
se vuole può regnare a vita come un imperatore.
E i
mandarini imperiali, spesso paranoidi, potevano solo sognare di mettere le mani
sulla moderna tecnologia grazie alla quale oggi Xi può monitorare le
telefonate, i messaggi, le mail, i movimenti, le abitudini di acquisto e le
transazioni finanziarie dei cinesi.
L’attuale
regime sta diventando più simile alle dinastie per aspetti che influenzano
direttamente la sua visione del mondo e le sue azioni sulla scena mondiale. Il partito
comunista cinese è nato un secolo fa per reazione della Cina allo scontro con
le potenze occidentali; i suoi fondatori, come molti altri intellettuali all’epoca,
credevano che lo stato cinese e le istituzioni su cui si basava fossero poco
adatti al mondo moderno: se la Cina non si fosse liberata delle sue antiche
usanze, il popolo cinese sarebbe stato condannato alla schiavitù coloniale,
alla mercé degli stati europei, più potenti.
Per
buona parte della sua esistenza il partito comunista è stato impegnato a
sradicare tutti gli aspetti della Cina tradizionale, le sue religioni, le sue
filosofie, i valori familiari, l’istruzione, il sistema economico eccetera
eccetera.
La
missione del comunismo, in fondo, è di distruggere la società esistente,
corrotta, e sostituirla con un’utopia libera dallo sfruttamento. «Da ciascuno secondo le sue
capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni», come recita il mantra.
Ma la
Cina moderna, con il suo capitalismo selvaggio, i parcheggi stipati di Tesla e
i lussuosi centri commerciali, non somiglia a nulla del genere, e dunque i suoi
dirigenti sono impegnatissimi a far rivivere la cultura tradizionale che si
sono sforzati tanto di sradicare.
Il
presidente Xi promuove personalmente gli antichi codici etici, la letteratura e
l’ideologia governativa di epoca imperiale, e il regime comunista si trasforma
sempre di più in un nuovo genere di dinastia.
Per
molti di noi occidentali, questa svolta verso il totalitarismo è angosciante. Da circa centoventicinque anni in
Cina desiderano più diritti democratici, un’aspirazione che è sempre rimasta
irrealizzata.
L’autoritarismo
però è più conforme alla storia del mondo cinese: a differenza di noi che siamo
in Occidente, i cinesi non possono ispirarsi con entusiasmo ad antiche
repubbliche, e nel corso millenario dello sviluppo politico cinese l’ideale
politico è stato la monarchia autoritaria. Questo non vuol dire che i cinesi
desiderino o meritino di vivere sotto regimi oppressivi, ma significa che i capi cinesi per
creare un governo rappresentativo di tipo occidentale dovrebbero guardare a
modelli europei o americani, anziché al proprio passato.
Questo
vale anche in senso più generale. Quello che per noi in Occidente è normale, o persino
fondamentale per una società moderna, risulta abbastanza nuovo per i cinesi. Il concetto di diritti umani
inalienabili, la parità tra stati nella diplomazia internazionale, il governo
costituzionale, un’autorità giudiziaria indipendente, la parità di genere, sono
tutti concetti nuovi per la Cina e non fanno parte della sua lunga storia. (Per la verità, sono abbastanza
recenti anche in Occidente.)
Quando
guardiamo il mondo, tendiamo a dimenticare che altri popoli non condividono la
nostra evoluzione politica, sociale ed economica, e quindi magari non
condividono nemmeno i nostri ideali e le nostre priorità.
Con
questa affermazione non si intende tanto giustificare la repressione cui è
soggetto oggi il popolo cinese, quanto sottolineare che la storia cinese del
mondo ha prodotto esiti diversi da quella dell’Occidente. E mentre la Cina ascende sulla
scena mondiale, porta con sé il bagaglio che si è trascinata dietro nel suo
lungo viaggio storico, con tutti gli onori e i disonori annessi.
(L’impero
interrotto. La storia del mondo vista dalla Cina”, di Michael Schuman).
Banchieri,
Elite, Cabala Mondiale,
ecco chi sono i padroni del mondo.
Ilsaperepotere.blogspot.com-Redazione-(3-7-2018)-
ci dice:
Il
controllo degli Stati Uniti, e della politica globale, da parte delle famiglie
più ricche del pianeta, viene esercitato in maniera profonda, assoluta e clandestina.
Questo
controllo ha avuto inizio in Europa e ha una continuità che può essere fatta
risalire al tempo in cui i banchieri hanno scoperto che era più redditizio fare
prestiti ai governi che a singoli individui bisognosi.
Queste
famiglie di banchieri e i loro beneficiari asserviti sono arrivati a possedere
le imprese più importanti, nel corso di due secoli, durante i quali si sono,
segretamente e in maniera crescente, organizzati come controllori dei governi
di tutto il mondo e come arbitri della guerra e della pace.
Se non
capiremo questo non saremo in grado di comprendere le vere ragioni per le due
guerre mondiali e l’imminente Terza Guerra Mondiale , una guerra che quasi certamente inizierà
come conseguenza del tentativo americano di conquistare e controllare l’Asia
centrale. L’unica via di uscita per gli Stati Uniti è fare marcia indietro –
cosa che i popoli degli Stati Uniti e del mondo vogliono, ma l’ élite no.
Gli
Stati Uniti sono un paese controllato attraverso la proprietà privata della
Federal Reserve, che a sua volta è controllata da un manipolo di famiglie di
banchieri che si sono affermate soprattutto con l’inganno.
Nel
suo interessante libro The Secret Team (La Squadra Segreta), il colonnello
Fletcher Prouty, l’ufficiale addetto alle istruzioni del Presidente degli Stati
Uniti dal 1955 al 1963, narra un importante episodio, in cui Winston Churchill
pronunciò delle parole rivelatrici durante la seconda guerra mondiale: “In
questa notte particolare c’è stato un pesante raid su Rotterdam. Rimase lì
seduto, meditando, e poi, come parlando a se stesso, disse ‘guerra sottomarina indiscriminata,
senza restrizioni nei bombardamenti aerei - questa è guerra totale’ Continuò a stare seduto lì, a
guardare una grande mappa, e poi disse, ‘Il Tempo e l’Oceano e qualche stella
polare e la Grande Cabala (High Cabal) ci hanno reso quello che siamo’. “
Prouty
afferma inoltre: “Fu una scena memorabile e un’insolita rivelazione della
realtà, nella migliore delle ipotesi. Se per il grande Winston Churchill, vi è
una ‘Grande Cabala’ che ci ha reso ciò che siamo, la nostra definizione è
completa.
Chi
poteva sapere meglio dello stesso Churchill, durante i giorni più bui della
seconda guerra mondiale, che esiste, senza dubbio, la Grande Cabala Internazionale?
Questo era
vero allora. E’ vero oggi, specialmente in questi tempi di Ordine Globale. Questo onnipotente gruppo ha
affermato la sua superiorità perché aveva imparato il valore dell’anonimato”.
Questa “Grande Cabala” è la “Cabala Globale” di oggi, chiamata anche l’ élite
da diversi scrittori.[ David Icke in particolare].
La
Grande Cabala e Quello che Loro controllano.
L’élite
detiene i mezzi di comunicazione, le banche, la difesa e l’industria
petrolifera.
Nel suo libro Chi è chi dell’Elite, Robert Gaylon Ross Sr. afferma: “È mia
opinione che loro detengono i militari americani, la NATO, il Servizio Segreto,
la CIA, la Corte
Suprema, e molte delle corti inferiori. Essi sembrano controllare, direttamente
o indirettamente, la maggior parte delle agenzie dello stato, delle contee, e
le forze di polizia locali.”
L’élite
è intenta a conquistare il mondo sfruttando le capacità del popolo degli Stati
Uniti. E’ stato nel lontano 1774 che Amschel Mayer Rothschild ha dichiarato in
una riunione dei dodici uomini più ricchi di Prussia a Francoforte: “Le guerre
devono essere condotte in modo che i popoli di entrambe le parti siano
ulteriormente in debito con noi.” Egli ha inoltre dichiarato nello stesso
incontro: “panico e depressioni finanziarie alla fine avranno come risultato un
Governo Mondiale, un Nuovo Ordine Mondiale.”
L’élite
possiede numerosi “think tanks” che operano per espandere, consolidare e
perpetuare la loro influenza sul mondo. Il Royal Institute of International
Affairs (RIIA), il Council on Foreign Relations (CFR), il Gruppo Bilderberg, la
Commissione Trilaterale, e molte altre organizzazioni simili sono tutte
finanziate dall’élite e lavorano per essa. Questi gruppi di riflessione pubblicano
giornali, come il Foreign Affairs, in cui queste idee imperialiste e contro la
specie umana vengono pubblicate, e poi, se necessario, allargate in forma di
libri ai quali danno ampia pubblicità.
Zbigniew
Brzezinski e Henry Kissinger ed altri, nonché i “pensatori” neo-con, devono la
loro posizione e il buon tenore di vita alla generosità dell’élite. Questo è un punto importante che deve
essere tenuto in bella vista in ogni momento. Questi pensatori e scrittori sono sul
libro paga dell’élite e lavorano per loro.Nel caso qualcuno avesse dubbi su
una simile affermazione, potrebbe essere di auto leggere le seguenti citazioni
dal libro di indagini scientifiche approfondite del Professor Peter Dale Scott La strada
verso l’11/9 – Ricchezza, Impero, e il futuro dell’America (University of
California Press, 2007 ):
… Bundy Harvard pupillo di Kissinger è
stato chiamato ad essere consigliere della sicurezza nazionale, dopo aver
presieduto un importante “gruppo di studio” presso il Council on Foreign
Relations. Come ex assistente di Nelson Rockefeller, Kissinger era stato pagato
da Rockefeller per scrivere un libro sulla guerra limitata, per il CFR. Aveva
anche lavorato duramente durante la perdente campagna elettorale per la
nomination presidenziale di Rockefeller nel 1968. Così Rockefeller e il CFR
potrebbero essere stati esclusi dal controllo del Partito Repubblicano, ma non
dalla Casa Bianca Repubblicana. (Pag. 22)
La
seguente citazione da pagina 38 del libro è molto rivelatrice:
La
relazione Rockefeller-Kissinger era complessa e certamente intensa. Come ha
scritto il giornalista investigativo Jim Hougan: “Kissinger, sposato con un’ex
assistente di Rockefeller, proprietaria di una villa a Georgetown, il cui
acquisto fu possibile solo grazie a donazioni e prestiti di Rockefeller, è
sempre stato un protetto del suo patrono Nelson Rockefeller, anche quando non
era direttamente alle sue dipendenze”.
Il
Professor Scott aggiunge:
L’arrivo
di Nixon e Kissinger alla Casa Bianca nel 1969 coincise con la nomina di David
Rockefeller a presidente della Chase Manhattan Bank. La politica estera di
distensione di Nixon e Kissinger era altamente congruente con la spinta di
Rockefeller ad internazionalizzare le operazioni bancarie della Chase
Manhattan. Così nel 1973 la Chase Manhattan è diventata la prima banca
americana ad aprire un ufficio a Mosca. Pochi mesi dopo, grazie ad un invito di
Kissinger, Rockefeller divenne il primo banchiere americano a parlare con i
leaders comunisti cinesi a Pechino.
Come
manipolare l’opinione pubblica.
In
aggiunta a questi strategici “think tanks”, l’élite ha creato una catena di
istituti di ricerca dediti a manipolare l’opinione pubblica secondo i desideri
dell’elite. Come sottolineato da John Coleman nell’apertura del suo libro
rivelatore l’Istituto Tavistock sulle relazioni umane - Un progetto per il
declino morale, spirituale, culturale, politico ed economico degli Stati Uniti
d’America, l’istituto fu fondato nel 1913 alla Wellington House di Londra per
manipolare l’opinione pubblica. Secondo Coleman:
La
moderna scienza della manipolazione di massa è nata alla Wellington House,
Londra, il robusto infante tenuto a battesimo da Lord Northcliffe e Lord
Rothmere. La monarchia britannica, Lord Rothschild, i Rockefeller sono
responsabili del finanziamento all’impresa … lo scopo di quelli della Wellington
House era quello di effettuare un cambiamento nelle opinioni dei cittadini
britannici che erano fermamente contrari alla guerra con la Germania, un
compito formidabile che è stato realizzato con l’”opinion making”, attraverso
sondaggi. Lo staff era composto da Arnold Toynbee, un futuro direttore di studi
presso il Royal Institute of International Affairs (RIIA), Lord Northcliffe, e
gli americani Walter Lippmann e Edward Bernays. Lord Northcliffe era collegato
ai Rothschilds tramite il matrimonio.
Bernays
era nipote di Sigmund Freud, un fatto mai menzionato, e sviluppò la tecnica
della“costruzione del consenso”. Quando Sigmund Freud si trasferì in Gran
Bretagna, anche lui, di nascosto, divenne associato a questo istituto
attraverso l’Istituto Tavistock. Secondo Coleman, Bernays ha “aperto la strada
all’uso della psicologia e altre scienze sociali per manipolare e formare
l’opinione pubblica in modo che il pubblico pensasse che tali opinioni fossero
spontanee.”
Il
Tavistock Institute ha 6 miliardi di dollari di fondi e 400 organizzazioni
ausiliarie che sono sotto il suo controllo insieme a 3.000 think thanks, per lo
più negli Stati Uniti. Lo Stanford Research Institute, l’Istituto Hoover,
l’Aspen Institute del Colorado, e molti altri, dediti alla manipolazione degli
Stati Uniti così come dell’opinione pubblica mondiale, sono emanazione del
Tavistock. Questo aiuta a spiegare perché il pubblico americano, in generale, è
così ipnotizzato da essere incapace di vedere le cose chiaramente e reagire.
Il
ricercatore del Bildelberg Daniel Estulin cita, dal libro di Mary Scobey
Coltivare Umanità, una dichiarazione attribuita al professor Raymond Houghton,
secondo cui il CFR è stato chiaro per lungo tempo nel dire che “il controllo totale del comportamento
è imminente … senza l’auto Realizzazione dell’umanità una crisi è a portata di
mano. “
Si
tenga anche presente che attualmente l’80% dei mezzi di comunicazione e di
stampa degli Stati Uniti è di proprietà di solo sei grandi aziende. Questo
sviluppo ha avuto luogo negli ultimi due decenni. Queste società sono di
proprietà dell’elite. E’ quasi impossibile per chi è a conoscenza di ciò che
sta accadendo a livello globale, guardare, anche per pochi minuti, le bugie, le
distorsioni e falsificazioni, riversate incessantemente da questi media, organi
di propaganda e lavaggio del cervello dell’élite.
Una
volta che il quadro è chiaro, è anche facile notare il silenzio criminale dei
media sui crimini perpetrati contro l’umanità per volere delle élites. Quante
persone sanno che i tassi di cancro a Falluja, in Iraq, sono superiori a quelli
di Hiroshima e Nagasaki a causa dell’uso di uranio impoverito, e forse di altri
dispositivi nucleari segreti, da parte delle forze degli Stati Uniti? Falluja è
stata punita per la sua eroica resistenza contro le forze americane.
L’importanza
di Eurasia.
Perché
gli Stati Uniti sono in Asia Centrale? Per capire questo, si devono guardare
gli scritti dei tirapiedi dell’élite – Brzezinski, Kissinger, Samuel P.
Huntington, e loro simili. E’ importante notare che i membri di questi think
thanks pagati dall’élite pubblicano libri come parte di una strategia
finalizzata a dare rispettabilità a successive, immorali e predatorie azioni
illegali che devono essere intraprese per volere delle élites. Le opinioni non
sono necessariamente loro – sono le opinioni dei think thanks. Questi tirapiedi
formulano e annunciano politiche e piani per volontà dei loro padroni,
attraverso organismi come il Council on Foreign Relations, il Bilderberg Group,
ecc
Nel
suo libro infinitamente arrogante La Grande Scacchiera, pubblicato nel 1997,
Brzezinski ha spiegato la filosofia dietro l’esplosione militare statunitense
in corso. Comincia citando i ben noti punti di vista del geografo britannico
Sir Halford J Mackinder (1861-1947), un altro lavoratore per l’elite. Mackinder
era un membro del ‘Coefficients Dining Club’ istituito dai membri della Fabian
Society nel 1902. La continuità delle politiche dell’élite è indicata dal fatto
che Brzezinski parte dalla tesi di Mackinder proposta per la prima volta nel
1904: “Chi governa l’Est Europa comanda l’Heartland: chi governa l’Heartland
comanda il Supercontinente(Eufrasia): chi comanda il Supercontinente
comanda il mondo”.
Brzezinski
sostiene che, per la prima volta nella storia umana, una potenza
non-eurasiatica è diventata preminente e deve dominare sul continente
eurasiatico, se vuole rimanere la potenza globale preminente:“Per l’America il
premio geopolitico principale è l’Eurasia … Circa il 75 per cento della
popolazione mondiale vive in Eurasia … l’Eurasia rappresenta circa il 60 per
cento del PIL mondiale e circa i tre quarti delle risorse energetiche mondiali
conosciute”.
Non è
solo la posizione geostrategica della regione – è anche la sua ricchezza, “sia
delle sue imprese che sotto il suo suolo”, ad esercitare questa attrazione per
l’élite la cui avidità di denaro e sete di potere, restano insaziabili, come se
fossero afflitti da una malattia.
Brzezinski
scrive: “Ma è sul campo da gioco più importante del globo – l’Eurasia – che a
un certo punto potrebbe sorgere un potenziale rivale dell’America. Questa
focalizzazione sui giocatori chiave e valutazione attenta del terreno deve
essere un punto di partenza per la formulazione di una geo-strategia americana
per la gestione a lungo termine degli interessi geopolitici dell’America in
Eurasia”.
Queste
linee sono state pubblicate nel 1997. Milioni di persone sono morte negli
ultimi due decenni, e milioni hanno perso la casa in questa regione, ma per
Brzezinski essa rimane un “campo” da gioco e il suo trastullo! Nel suo libro,
Brzezinski ha tracciato due mappe molto interessanti – una di queste porta il
titolo La zona globale di penetrante violenza (pagina 53) e l’altra (pag. 124)
è intitolata I Balcani euroasiatici. La prima di queste racchiude una regione
che comprende i seguenti paesi: Sudan, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Siria,
Iraq, Iran, tutti gli Stati dell’Asia Centrale, Afghanistan, Pakistan e parti
della Russia e dell’India. La seconda ha due cerchi, un cerchio interno e un
cerchio più ampio – il cerchio esterno racchiude gli stessi paesi della prima
mappa, ma il cerchio interno comprende Iran, Afghanistan, Turchia orientale e
le repubbliche ex sovietiche in Asia centrale.
“Questa
vasta regione, lacerata da odi esplosivi e circondata da potenti vicini
concorrenti, è probabile che sia un campo di battaglia importante …” scrive
Brzezinski. Egli scrive ancora: “Una possibile sfida al primato americano dal
fondamentalismo islamico potrebbero essere parte del problema di questa regione
instabile.” Queste righe sono state scritte in un momento in cui questo tipo di
fondamentalismo non era un problema – Successivamente gli Stati Uniti hanno
manipolato le cose e hanno scelto di crearne uno con tattiche provocatorie e
ingannevoli. Secondo i suoi pensatori strategici, gli Stati Uniti potrebbero
affrontare una sfida seria da una coalizione di Cina, Russia e Iran e devono
fare tutto il possibile per evitare la formazione di una simile coalizione.
Per
Brzezinski, il “terrorismo” – un concetto in stile Tavistock – è solo una
strategia ben pianificata e ben congegnata, una menzogna e un inganno, per
fornire una copertura per una presenza militare nella regione eurasiatica
Centrale e altrove. Esso viene utilizzato per tenere il pubblico americano in
uno stato di paura, per mantenere la Russia in uno stato di insicurezza
riguardo ad ulteriori rotture (gli Stati Uniti hanno addestrato e sostenuto i
combattenti ceceni, completamente “terroristi”) per giustificare la presenza
delle truppe statunitensi all’interno e nei dintorni dell’Asia centrale.
Preparazione
della Guerra al Terrorismo.
Il
terrorismo giustifica la trasformazione degli Stati Uniti in uno stato di
polizia. Secondo ilWashington Post del 20 e 21 dicembre 2010, gli Stati Uniti
hanno 4.058 organizzazioni anti-terrorismo! Queste non sono certamente destinate
ai cosiddetti terroristi, che operano in Asia centrale – il numero supera di
gran lunga il numero dei cosiddetti terroristi in tutto il mondo. Lo sfrenato
spionaggio interno da parte delle agenzie degli Stati Uniti è ormai un dato di
fatto e il pubblico americano, come sempre, ha accettato questo a causa della
collusione dei media e di Istituti come il Tavistock di proprietà dell’elite.
Lo
storico statunitense Howard Zinn si esprime molto bene: “La cosiddetta guerra
al terrorismo non è solo una guerra contro persone innocenti in altri paesi, ma
anche una guerra contro il popolo degli Stati Uniti: una guerra alla nostra
libertà, una guerra al nostro tenore di vita. La ricchezza del paese viene
rubata al popolo e consegnata ai super ricchi. Le vite dei nostri giovani
vengono rubate. E i ladri sono alla Casa Bianca.” In realtà i ladri controllano
la Casa Bianca e lo fanno da lungo tempo.
Nel
suo libro eccezionale Crossing the Rubicon, Michael Ruppert sottolinea che gran
parte della violenza nella regione asiatica centrale così come in Pakistan, che
è stato incluso in due mappe nel libro di Brzezinski, è stata “avviata da
delegati degli Stati Uniti”. “Dato che queste mappe sono state pubblicate ben quattro
anni prima che il primo aereo colpisse il World Trade Centre, rientrano in una
categoria di prove che ho imparato al Dipartimento di Polizia di Los Angeles
[Los Angeles Police Department]. Si chiamano ‘indizi’. “Ciò significa che
l’esplosione del militarismo degli Stati Uniti dopo l’11/9, e l’evento stesso,
erano parte di una strategia pre-pianificata e coerente di dominio globale in
cui il popolo degli Stati Uniti è stato “conquistato” attraverso la
legislazione totalitaria attuata sulla scia dell’11/9.
Come
Brzezinski afferma:
L’America
è troppo democratica a casa per essere autocratica all’estero. Questo limita
l’uso del Potere dell’America, specialmente della sua capacità di intimidazione
militare. Mai prima una democrazia popolare ha raggiunto la supremazia
internazionale. Ma la ricerca del potere non è un obiettivo che suscita la
passione popolare, eccetto in condizioni di improvvisa minaccia o sfida al
senso di benessere nazionale del pubblico… L’abnegazione economica (cioè, spese
per la difesa) e il sacrificio umano (vittime anche tra i militari di carriera)
richiesti nello sforzo non sono congeniali agli istinti democratici. La
democrazia è nemica della mobilitazione imperiale.
Certamente
la legislazione post 11/9, la straordinaria espansione delle agenzie di
sorveglianza sul pubblico americano è motivo di grande soddisfazione per
l’elite - gli Stati Uniti difficilmente possono essere definiti una democrazia,
ora. Come riportato dal Washington Post, la National Security Agency intercetta
più di 1,7 miliardi di emails, telefonate e altre comunicazioni ogni giorno e
le memorizza. Nessuna meraviglia che Bush ha chiamato l’11/9 “una grande
opportunità” e Rumsfeld l’ha visto come analogo alla seconda guerra mondiale
per “rimodellare il mondo”.
Al
fine di raggiungere gli obiettivi dell’elite, gli Stati Uniti hanno distrutto
la Jugoslavia, mentre la Russia restava ipnotizzata e impotente, da cambi di
regime effettuati in Asia centrale, basi militari costruite in Europa orientale
e Asia centrale, ed esercitazioni militari altamente provocatorie per sfidare
la volontà della Russia e della Cina. Hanno costruito una base militare in
Kirghizistan che ha più o meno 500 miglia di confine con la Cina. Quando i
cinesi hanno protestato per le recenti esercitazioni navali con la Corea del
Sud troppo vicine al territorio cinese, un portavoce USA ha risposto: “Le
decisioni in questione sono prese da noi e solo da noi … Dove ci esercitiamo,
quando ci esercitiamo, con chi e come, con quali risorse e così via, sono
decisioni prese dalla Marina degli Stati Uniti, dal Dipartimento della Difesa,
dal governo degli Stati Uniti”. “Come nota il giornalista Rick Rozoff: Non c’è
modo che un tale polemico, arrogante e volgare linguaggio non sia stato
compreso nel suo giusto valore a Pechino. “
Gli
Stati Uniti hanno acquisito basi in Romania, Bulgaria, Polonia e Repubblica
ceca – e hanno creato la più grande base militare mai costruita nella regione,
Camp Bondsteel, in Kosovo. Secondo un rapporto del giornale russo Kommersant,
il 3 marzo 2011, un piano in quattro fasi per lo spiegamento di un sistema
missilistico americano in Europa sarà pienamente completato entro la fine del
2020. Gli Stati Uniti sono anche impegnati a creare legami militari bilaterali
nel cortile di casa della Russia, con l’Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan,
Turkmenistan e perseguono l’obiettivo di una “Grande Asia Centrale”,
dall’Afghanistan fino al Medio Oriente, un grande corridoio da cui il petrolio,
il gas, e le ricchezze minerarie di questa regione affluiranno nelle casse
dell’elite degli Stati Uniti, a prezzo sanguinoso per la popolazione locale.
Come
rilevato dal diplomatico di carriera indiano M.K. Bhadrakumar: “Non passerà
molto tempo prima che comincino a capire che ‘la guerra al terrore’ sta
fornendo una conveniente agenda in base alla quale gli Stati Uniti garantiscono
in modo incrementale, a se stessi, una dimora permanente negli altipiani di
Hindu Kush, Pamir, nelle steppe dell’Asia centrale e del Caucaso che formano il
nodo strategico che domina la Russia, la Cina, l’India e l’Iran. - “La scena di
una grande guerra che coinvolge le grandi potenze del momento – Stati Uniti,
Russia e Cina – è stata impostata, su progetto dell’élite. E ‘solo una
questione di tempo.
Di
volta in volta l’élite degli Stati Uniti ha portato la sua brava gente in
grandi guerre attraverso inganni documentati da prove – l’affondamento del
Lusitania durante la prima guerra mondiale, Pearl Harbour nella seconda guerra
mondiale, e così via. L’élite ci considera “spazzatura umana” – un termine
usato per la prima volta dai francesi in Indocina. Sta inoltre creando una
buona dose di “rifiuti umani” negli Stati Uniti. Un rapporto della Banca
Mondiale afferma che, nel 2005, 28 milioni di americani erano “precari” – nel
2007 il numero era salito a 46 milioni! Un americano su cinque si trova di
fronte la possibilità di diventare “indigente” – 38 milioni di persone ricevono
buoni pasto!
Michael
Ruppert lamenta:
Il mio
paese è morto. La sua gente ha ceduto alla tirannia e, così facendo, è diventata
il principale gruppo di supporto alla tirannia, la sua base, il suo difensore.
Ogni giorno appoggiano la tirannia facendo operazioni nelle sue banche e
spendendo il loro denaro preso in prestito nelle corporazioni che lo
gestiscono. La grande strategia dei Neocons di George HW Bush ha trionfato.
Convincere le persone che l’America non può vivere senza le ‘cose buone’, poi
sedersi e guardare mentre esse avallano crimini sempre più oltraggiosi mentre
voi gettate loro ossa con sempre men carne. Per tutto il tempo li tenete
bloccati nel debito. Distruggete la classe media, la sola base politica che
deve essere temuta. Fate loro accettare, a causa della loro colpa comune,
misure sempre più repressive da stato di polizia. Fate quello che volete.
Un
sistema economico globale eretto su valori inumani e predatori, dove pochi
posseggono più ricchezza dei miliardi di affamati messi insieme, si concluderà,
ma la fine sarà dolorosa e sanguinosa. Si tratta di un sistema in cui l’élite
vive di guerra e miseria umana diffusa, sulla progettazione della morte e della
distruzione. Come disse Einstein, “Io non so come sarà combattuta la terza
guerra mondiale, ma posso dirvi cosa useranno nella Quarta – clave e pietre!”
(Il
Prof. Mujahid Kamran è Vice Rettore, Università del Punjab, Lahore, Pakistan, e
il suo libro The Grand Deception – Corporate America and Perpetual War è appena
stato pubblicato (aprile 2011) da Sang e pubblicazioni Meel, Lahore, Pakistan.).
(fuorisubito.blogspot.it/2014/04/banchieri-elite-cabala-mondiale-e-quel.html?spref=fb).
E’
ufficiale: i morti di Covid, oggi,
sono
più numerosi fra i vaccinati.
Visionetv.it-Quijote-(15-12-2021)-
ci dice :-
E alla
fine il sorpasso è avvenuto. I contagiati dal Covid, i ricoverati in ospedale e
i morti sono più numerosi fra i vaccinati che fra i non vaccinati. E’ ufficialissimo: lo dice l’ultimo rapporto
ISS, Istituto Superiore di Sanità.
E’
vero che, bambini esclusi, l’85% degli italiani è vaccinato, come dice l’ISS, e
che per dipiù la percentuale dei vaccinati cresce insieme all’età: più l’età sale, più sale il rischio
di prendere il Covid, di finire in ospedale e di morire. Però il sorpasso dovrebbe indurre ad
inginocchiarsi sui ceci colui che disse: “Non ti vaccini, ti ammali, muori.
Oppure fai morire”. Incidentalmente, era il Presidente del Consiglio: abituato a
pronunciare poche e pesanti parole già ai tempi del suo Whatever it takes al quale è attribuita la salvezza
dell’euro.
Non
risulta che Draghi si sia inginocchiato sui ceci né che abbia recitano in altra
forma il mea culpa per la sua frase sui non vaccinati che – essi soli – muoiono
e fanno morire.
Risulta
invece la tabella, pubblicata a pag. 17
del rapporto ISS. Mancano le somme: tocca farle con la calcolatrice.
iss
vaccinati contagiati ricoverati morti.
Tralasciando
i vaccinati con ciclo incompleto – né carne né pesce, e comunque non in numero
tale da spostare il quadro d’insieme – fra il 5 novembre e il 5 dicembre
hanno preso il Covid 93.220 non vaccinati e circa 162 mila vaccinati.
Sono
stati ricoverati in ospedale 4.402 non vaccinati e 4.653 vaccinati. Sono morti
620 non vaccinati e 807 vaccinati.
In un solo punto i vaccinati sono in
vantaggio: le terapie intensive. Vi sono finiti 618 non vaccinati e 356
vaccinati.
Notare
anche i numeri dei vaccinati con la terza dose, il booster, la presunta arma
finale contro il virus. Saranno anche i più vecchi e i più malandati, ma fra loro in un mese si sono
verificati 2.652 contagi, 121 ricoveri in ospedale, 8 ricoveri in terapia
intensiva, 17 decessi.
Da
tutti questi numeri l’ISS deduce che dopo cinque mesi l’efficacia del vaccino
nel prevenire la malattia “scende dal 74% a 39%”.
Significative
le parole: non dicono che prima fosse totale. L’ISS aggiunge che l’efficacia nel
prevenire la malattia grave dopo cinque mesi scende dal 93% all’84%, e che
risale al 93% con la terza dose.
Non si
tratta certo di percentuali risibili. Però stridono con il “Non ti vaccini, ti ammali, muori” di
Draghi.
Con l’assimilazione dell’hub vaccinale al portellone dell’Arca di Noè. Con l’arrivo teatrale della prima
fiala, che fu accolta a Roma come se fosse il Sacro Graal.
Se
Draghi (e prima di lui Conte) e i relativi ministri avessero detto: Cari
italiani, nessuno ha mai scritto un manuale per la gestione ottimale di
un’epidemia e dunque ci barcameniamo, andiamo a lume di naso, facciamo quel che
possiamo. Se avessero detto questo, gli italiani sarebbero generosi con i loro
errori.
Ancor
più gli italiani sarebbero generosi se i politici avessero impostato una
comunicazione onesta, se avessero ascoltato gli appelli per superare l’insana
ricetta “Tachipirina e vigile attesa”, se avessero dato segno di recepire (e
non solo attraverso la loro doppia morale) la Waterloo vaccinale di Israele. In estate fu il canarino nella
miniera: il primo potente campanello d’allarme sull’efficacia del Sacro Graal
in formato fiala.
No.
Gli italiani si sono presi affermazioni tossiche e super green pass. Adesso
difficilmente scuseranno Draghi: perfino nell’improbabile ipotesi che si metta
in ginocchio sui ceci per sei mesi.
(DON
QUIJOTE).
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