LA STRAGE DEGLI INNOCENTI VOLUTA DAL POTERE
“LA STRAGE DEGLI INNOCENTI VOLUTA DAL
POTERE
CRIMINALE
DEI PADRONI DEL MONDO”.
Contro
l’Obbligo.
Conoscenzealconfine.it
-Paolo Borgognone - ( 3 Gennaio 2022)- ci dice :
Chi
sostiene che l’obbligo generalizzato sia, in definitiva, “meno peggio” o meno
ipocrita dell’obbligo surrettizio perché costringerebbe il governo a venire
allo scoperto e ad assumersi le sue responsabilità, a mio parere SBAGLIA.
E
sbaglia per ragioni pratiche più che ideologiche. A livello pratico infatti,
costringere decine di milioni di persone a sottoporsi contro la loro volontà a
un TSO, pena l’imposizione di sanzioni insostenibili significa violentare
psicologicamente, oltreché fisicamente, quelle persone.
E non
stiamo parlando di poche unità sparse qua e là per il mondo ma di circa 200
milioni di europei, 10 milioni di italiani, ecc. E non stiamo parlando di un
TSO che fai una volta nella vita e poi “il caso è chiuso, dimentichi…”. No, lo fai ogni 5-6 mesi per un numero
imprecisato di anni. Una violenza subita una volta nella vita lascia segni
profondi, indelebili ma, con molto lavoro, si può forse metabolizzare. Una
violenza ripetuta ogni 5-6 mesi per tot anni devasta la psiche e, di
conseguenza, il corpo di chi la subisce, PER SEMPRE.
I
danni provocati, sul corpo e sulla mente delle persone, da una simile violenza
reiterata, si vedranno a distanza di anni e saranno pesanti e spesso
irreversibili. Lo Stato può pagare quanto vuoi ma (a parte che non paga perché
papà banchiere è banchiere e non pantalone, ricordiamocelo sempre) non tutti
sono disposti a vendere la propria incolumità fisica e relativa dignità morale
per poche noccioline (e nemmeno per tante, a dire il vero).
Inoltre,
il TSO è pericoloso perché non lascia scampo ai renitenti in quanto prevede
pene draconiane (segregazione sociale, multe salatissime e galera per chi non
può permettersi di pagarle) per coloro i quali osassero pensare di sottrarvisi.
Dunque, a violenza psicologica si sommerebbe altra violenza psicologica. I
trasgressori, a questo punto, non si lascerebbero prendere con le buone.
L’obbligo generalizzato è l’anticamera della guerra di religione in Europa.
A chi
conviene una riedizione, su scala ancor più ampia, paneuropea, del 23/24 agosto
1572?
A chi
è interessato a introdurre una “nuova normalità” e un “nuovo modello economico”
in Europa. A papà banchiere interessa.
Ma non
tutti gli europei si masturbano (peraltro con scarsissimi risultati pratici)
pensando ai quattrini e alle “fortune” di papà banchiere. Non tutti gli europei
accolgono con indifferenza la prospettiva di poter fare la fine degli ugonotti
di Parigi nel 1572.
Per
evitare un simile scenario dobbiamo fare, a mio parere, alcune cose:
1)
metterci in testa che, se lavoriamo bene, questo scenario è ancora evitabile;
2)
smettere immediatamente di guardarci l’un l’altro con sospetto (possiamo anche
non starci tutti simpatici ma ognuno di noi ha una pellaccia cui
presumibilmente tiene, dunque tanto vale venderla cara anche con l’aiuto di
chi, tra quelli che rischiano le palle stando in questa situazione, non
reputiamo “altissimo, purissimo, levissimo”);
3)
costruire, da subito, con “simpatici e antipatici” (previa restando la
precondizione della buona fede di ognuno, ma senza fare troppo gli schifiltosi
sul piano ideologico), una serie di “comunità nella società” (per citare
Agamben) o una “società della resistenza” (permettetemi questa autocitazione).
Non
farlo, non metterci a lavorare, UNITI, per questa soluzione, significa
rischiare di giocarci il culo. La parola d’ordine in questo momento dev’essere
AMICIZIA. Non c’è alcuna via d’uscita individuale da questa situazione… Se ne
esce solo tutti insieme.
( Paolo Borgognone-
liberiamolitalia.org/2021/12/15/contro-lobbligo/).
Peterloo,
la strage
degli innocenti
voluta dal potere in Inghilterra.
Ilpiccolo.gelocal.it-
ELISA GRANDO-(24 MARZO 2019)-ci dice:
L’ultimo,
bellissimo film di Mike Leigh non è solo un affresco immersivo nell’Inghilterra
di inizio ’800, ma soprattutto la testimonianza di un pezzo nerissimo di storia
britannica.
Il fatto evocato è il “massacro di Peterloo” del 16 agosto
1819,
ovvero la sanguinosa repressione da parte delle autorità inglesi di una manifestazione pacifica di civili
a favore del diritto al voto, nella piazza di St. Peter’s Field a Manchester.
Al
raduno erano presenti intere famiglie armate solo di bandiere e cartelli,
preparate a una giornata di festa per chiedere più democrazia: alla fine, sotto le spade della
cavalleria, perirono quindici persone innocenti, tra le quali donne e bambini.
I feriti furono centinaia: una vera
carneficina, che portò i giornali dell’epoca a definire quell’evento
“Peterloo”, per accostarlo alla violenza della battaglia di Waterloo. Si era appunto a pochi anni dalla
fine della guerra con Napoleone.
Leigh
cala subito lo spettatore nel contesto storico: l’Inghilterra è in ginocchio a causa
della crisi economica, delle carestie e dei divieti sull’importazione di grano
e cereali. Per
rappresentare le difficili condizioni del popolo, il regista si concentra su
una famiglia delle campagne intorno a Manchester, brava gente che cerca di
mettere qualcosa in tavola lavorando a salario ridotto in una fabbrica tessile.
Il figlio più giovane, Joseph, ha combattuto a
Waterloo ed è sopravvissuto, ma è rimasto segnato dagli orrori della guerra e
non riesce a trovare lavoro. Pur non essendo attivisti politici, i famigliari di Joseph cominciano a
seguire le assemblee pro-democrazia che si tengono nel loro paesino e si
convincono a partecipare alla grande manifestazione indetta a Manchester.
Dalla tribuna parlerà uno degli esponenti più
affascinanti del movimento per la riforma parlamentare, Henry Hunt, che ha posto il veto
assoluto all’uso delle armi e della violenza.
I comitati locali si accordano per la protesta
pacifica, ma
le agitazioni per la democrazia mettono in allarme i centri del potere
nazionale,
dal grottesco Principe Reggente, che diventerà poi Re Giorgio IV, ai magistrati locali che, per dare
un segnale di forza, decidono di inviare la cavalleria a disperdere nel sangue la
manifestazione pacifica.
L’intenzione
di Leigh non è quella di spettacolarizzare il massacro, anzi. Le scene della repressione sono
terribili e di grande impatto emotivo proprio nella loro asciuttezza. A caricare il dramma non sono i
dettagli sanguinolenti della carneficina, ma l’attenzione con la quale Leigh
illustra le disparità economiche e di vita fra le agiate classi dominanti e la
povera, affamata ma dignitosa “working class”.
Il
messaggio del film è chiaro: nella battaglia per i diritti civili contro l’accentramento
dei poteri forti, non ci sono dubbi su chi siano i buoni e i cattivi.
Non a
caso Leigh ha dichiarato che questa storia risuona ancora in modo inquietante
nella politica contemporanea, si direbbe quasi fino alla durissima discussione
sulla Brexit di questi giorni.
La
domanda è: chi ha il potere, al netto dei populismi, agisce davvero per
migliorare la vita delle persone?
Sul piano formale, “Peterloo” è una sintesi
degli aspetti migliori del cinema di Leigh, riunisce la precisione storica
della messa in scena di “Turner” e l’urgenza civile di “Il segreto di Vera
Drake”.
L’impatto
visivo è grandioso: il regista cerca i volti del tempo con sforzo quasi
antropologico e la fotografia riesce a dare materia alla polvere, ai cortili
umidi, ai belletti. Per Leigh nessun uomo è un numero.
La
Neo-Dittatura in caduta libera.
Promossa dai Media Collaborazionisti.
Scenario
già visto negli Anni Trenta.
Ma
questa volta andrà peggio, prima della “Stunde Null”…
se li lasciamo fare.
Korazym.org-
Vik van Brantegem-(2 Gennaio 2022)- ci dice :
Il
nuovo anno appena cominciato non promette niente di buono. E l’onestà
intellettuale ci obbliga a dire senza mezzi termini, che non abbiamo motivo per
sperare che “andrà tutto bene”.
Con il
#brancodibalordi
al potere,
guidato da “capitani schettino”, che stanno portando il Paese e il mondo globalizzato al
peggior naufragio immaginabile, non possiamo raccontare frottole. Anche perché
siamo già incagliati, basta guardare dall’oblò della propria zona di confronto.
«Quando
sarà esplicitamente ammessa la verità ,la mente delle persone sarà ormai
talmente corrotta e la realtà talmente compromessa,che non farà alcuna
differenza.
Comincio
a temere questo»
(Paola
Bassarelli).
Direte,
pensieri cupi. Avete ragione, ma ci sono venuti non da ieri, ne abbiamo già
parlato in passato. Poi, sono stati confermati questa mattina, leggendo il
commento dell’amico e collega Marco Tosatti – anche lui della “Vielle Garde”, quando i giornalisti facevano ancora
il loro mestiere, dare informazione e fare da cani da guardia agli altri tre
poteri dello Stato – sul suo blog Stilum Curiae di questa mattina, segnalando un articolo di Scenari
Economici.
Li condividiamo ambedue, con la stessa preoccupazione. Perché qualche memoria
storica lo abbiamo anche noi. Poi, per coloro che non avrebbero ancora capito su quali
strade ci stanno portando, segue la riflessione di Tosatti sulla “Germania anno
zero”.
L’espressione
Stunde
Null (ora
zero), mutuata dal gergo militare, designa in tedesco la data dell’8 maggio 1945 e, più in generale, il periodo dell’immediato dopoguerra
in Germania e Austria.
Si riferisce alla resa incondizionata della Wehrmacht
(avvenuta in quella data) e al crollo del Terzo Reich, che offrirono ai due Paesi
l’opportunità di ripartire da zero. L’espressione deriva dal linguaggio
della pianificazione organizzativa, tipico delle forze armate, che designa nel
senso generale il momento decisivo in cui inizia a svolgersi una nuova catena d’eventi.
«Stavolta
andrà peggio. Quanto, lo possiamo solo intuire nei peggiori incubi. Se li
lasciamo fare. Poi ognuno decide qual è il prezzo della sua libertà, della sua anima e
dei suoi figli», scrive Marco Tosatti. Come lui ho vissuto già a lungo
(sono nato nel 1946, l’anno zero della Germania da dove mio padre era tornato
dopo un anno e mezzo di campo di concentramento; mi ricordo bene le lezioni che mi ha
dato da ragazzo sul totalitarismo, quello nazista e quello comunista) e abbiamo
visto delle cose…
«Io ne
ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in
fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio
vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel
tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire» [Il monologo amaro di Rutger Hauer nei panni del replicante
Roy Batty,
l’incipit del film di fantascienza “Blade Runner” del 1982, diretto da Ridley Scott e ispirato al romanzo Il cacciatore
di androidi di Philip K. Dick].
PS Anche Korazym.org – come Stilum
Curiae e siti simili – non prende un soldo bucato dallo Stato… e neanche dall’8
per mille della Conferenza Episcopale Italiana (come i soldi dello Stato sempre
soldi nostri sono; lo disse Lenin: ), con lo stesso scenario in ambiente ecclesiastico
(quando l’abbiamo chiesto – tre volte – nei tempi della fondazione di questo
portale libero, ci fu rifiutato, con la motivazione: “Non è cosa nostra”, per significare
che i burocrati curiali dell’episcopato italiano non potevano controllarci). Quindi, siamo rimasti liberi a
pensare, a scrivere, a pubblicare… finché ci sarà permesso dalla Neo-Dittatura in caduta
libera. Comunque,
dopo di noi, anche ai collaborazionisti di oggi toccherà la stessa fine.
«Chi è
abbastanza anziano, o comunque ha una buona cultura cinematografica, si
ricorderà certamente “Quarto Potere” di Orson Welles. Una bella storia, in cui a fronte
di politica corrotta la denuncia della stampa risulta vincente. Quarto potere: perché dovrebbe
aggiungersi, nelle società democratiche, ai tre poteri istituzionali,
legislativo, esecutivo e giudiziario, e svolgere la funzione di “cane da
guardia” a favore del cittadino. Esattamente quello che i giornali – praticamente
tutti, con qualche rarissima eccezione – NON fanno.
L’esempio iconico dello stato di servilismo
dell’informazione è stato rappresentato dagli applausi (!) con cui i cosiddetti
rappresentanti della stampa libera hanno accolto Mario Draghi, l’uomo che mente
spudoratamente, citando dati falsi sulla pandemia.
Una –
ma non l’unica, purtroppo – spiegazione la troviamo nell’articolo qui sotto, di Scenari
Economici,
che ringraziamo per le notizie fondamentali che pubblica.
Leggetelo
e capite perché, a fronte di un potere politico prevaricante, o acquiescente, e
a una magistratura asservita a una parte del potere politico (Nota: l’unica
cosa che avrebbe dovuto fare il residente al Quirinale sarebbe stata una
coraggiosa iniziativa di pulizia in quella Stalle di Augia; ma no, sul copione
c’era scritto fai propaganda al siero, e lui ha letto…); dunque di fronte ai tre poteri così
deformati l’unica speranza poteva essere quella di un’opinione pubblica messa
in allarme da giornalisti onesti e una stampa coraggiosa. Invece… Leggete
Scenari Economici. Dove porterà tutto questo? Non lo sappiamo. Ma un commento su SC di questa
mattina ci ha molto colpito, e ve lo riportiamo nella sua integrità, e
malinconia. Che Dio ci aiuti» [Marco Tosatti].
Il
finanziamento pubblico alla stampa è pari a 386 milioni di euro annui. Più che
raddoppiato per gli “Affidabili”.
(Scenarieconomici.it, 29 dicembre 2021).
Alla
fine comprare l’Italia costa poco: bastano 386 milioni di euro, nulla per il
paese con un PIL che, fino a non molto tempo fa, sfiorava i 1700 miliardi.
Questi 386 milioni di euro sono il finanziamento pubblico all’editoria, cioè ai giornali mainstream, quelli
che poi giudicano se stessi come “Affidabili”.
Questa
cifra è praticamente più che raddoppiata dal 2019, quando era di “soli” 175
milioni di euro al 2021. Astutamente non si tratta di un’unica dazione, che
avrebbe significato una cifra troppo evidente. No, astutamente questi soldi vengono
dati in una serie di rivoli quali:
88 milioni
il tradizionale finanziamento pubblico ai giornali, alcuni dei quali
francamente semi – clandestini. Prende 933 mila euro Il Foglio, prende 2,7
milioni di euro Libero (così capite come mai certi giornali cambino linea…) 481
mila l’Opinione…
64,5
milioni di sostegni indiretti, come, ad esempio, i contributi alle scuole per
l’acquisto dei quotidiani, sempre quelle, o i contributi speciali per le
risoluzioni delle crisi aziendali, come quella del Sole 24 Ore;
per il
Covid sono poi arrivati 232,9 milioni di euro extra nel 2021 sotto forma di
crediti d’imposta, che comunque sono sempre soldi, e che variano da crediti
acquisto carta a forfetizzazione delle rese a contributi per il
prepensionamento dei dipendenti.
In
realtà non si capisce se i soldi per le campagna d’informazione sul Covid-19
siano state incluse o meno.
Comunque
è chiaro che, alla fine, con una cifra importante, ma irrilevante per i bilanci
dello stato, ci si comprano i media.
Poi
non stupitevi se i titoli sono fotocopiati e sembrino, in buona parte, come una
specie di messaggi para–mafiosi da gruppi di potere a gruppi di potere.
Però
questa è la stampa “Ufficiale”, quella “Affidabile”. Esattamente come il cane Fido, ben
addestrato, che porta in casa il quotidiano…
PS: Lo
Stato ha un fondo per l’assistenza dei bambini con disabilità nelle scuole pari
a 100 milioni di euro. Non sarebbe stato bello se questo fondo fosse stato pari
a 480 milioni, e quello per la stampa pari a zero? I Bambini con disabilità però non
votano.
PS 2:
Noi non prendiamo un soldo bucato dallo Stato. Quindi scriviamo la verità, almeno la
nostra visione, non quello che vuole il MinCulPop…
«La
Germania dei primi anni ’30 era una nazione civilissima. Più di certe odierne.
C’erano
giornali di ogni orientamento, università ammirate e frequentate da tutta
Europa, intellettuali e scienziati di primissimo livello. Tasso di scolarizzazione
elevatissimo. Partiti politici, movimenti, associazioni, una Chiesa cattolica
forte e coesa (niente a che fare con l’attuale budino arcobaleno). In
pochissimi anni, non sarebbe esagerato dire mesi, si ritrovarono -quasi- tutti
col braccio teso e la tessera nazionalsocialista in tasca.
A marciare a passo dell’oca dietro al messia venuto
dalla birreria di Monaco. A girarsi dall’altra parte, se non applaudire convintamente
quando la Gestapo portava “da qualche parte” gli impuri vicini di casa.
A
consegnare i figli agli hub nazisti-scuole perché venissero siringati nel
cervello con “Mein Kampf” e altro liquame nauseabondo. Cos’hanno poi fatto o lasciato fare
in nome della Scienza (feticcio di prima grandezza nel pantheon nazista) lo sa
nella sua interezza solo Dio.
La
spiegazione storico-sociologica a base di “predisposizione luterana” (il
modello prussiano: “Dove ci si imbatte nelle virtù del suddito, del funzionario e
del militare, ma dove si cercano invano quelle del cittadino”) e “sindrome di Versailles” (la capitolazione del ’19 mix
demenziale tra meschina vendetta francese e cieca ottusità anglosassone da “razza
eletta” concorrente) è sicuramente valida, ma non dice la banalità del male.
Non
pochi tedeschi prima del referendum del ’34 (in cui, al netto di brogli e
intimidazioni, la grande maggioranza del popolo tedesco investì Hitler del
ruolo di Führer) ebbero dubbi e incertezze, di fronte alla violenza e al ribaltamento di
tutti i canoni del vivere civile che erano impliciti se non già espliciti nel
nazismo.
Ciò che fece pendere la bilancia dalla parte
dell’orrore non furono ragioni ideologiche ma un semplice calcolo di
convenienza e necessità.
Nazismo
= lavoro.
L’italico “tengo famiglia”. Il problema è che i patti col
diavolo finiscono sempre allo stesso modo .
Stavolta
andrà peggio. Quanto, lo possiamo solo intuire nei peggiori incubi. Se li
lasciamo fare.
Poi
ognuno decide qual è il prezzo della sua libertà, della sua anima e dei suoi
figli» [Marco
Tosatti].
«Quando
le ideologie si discostano dalle leggi eterne della morale e della pietà
cristiana, che sono alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare
criminale follia.
Persino
la prudenza dell’infanzia ne viene contaminata e trascinata da un orrendo
delitto ad un altro non meno grave, nel quale, con la ingenuità propria
dell’innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa»
[“Germania
anno zero”, il film del 1948 diretto da Roberto Rossellini, terza pellicola
della sua cosiddetta “trilogia della guerra”, dopo “Roma città aperta” e
“Paisà”. È ambientato nella Berlino del 1946, occupata dagli Alleati, ancora un
desolante cumulo di macerie, appena un anno dopo la fine della Seconda Guerra
Mondiale, quasi totalmente distrutta dopo sei anni di conflitto].
Le
sette trombe dell’Apocalisse.
«Quando
l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa
mezz’ora. Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette
trombe.
Poi
venne un altro angelo e si fermò all’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti
profumi perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi
bruciandoli sull’altare d’oro, posto davanti al trono. E dalla mano dell’angelo il fumo degli
aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi. Poi l’angelo prese l’incensiere, lo
riempì del fuoco preso dall’altare e lo gettò sulla terra: ne seguirono scoppi
di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto» (Ap 1, 1-5).
Viganò:
dietro il Green
Pass una Mente Criminale.
La
Risposta deve Essere Globale.
Marcotosatti.com-
Marco Tosatti -(5 Dicembre 2021)- ci dice :
Cari
amici e nemici di “Stilum Curiae”, riceviamo e volentieri condividiamo questo messaggio
che l’arcivescovo
Carlo Maria Vigano ha indirizzato ai partecipanti dell’evento Truth for Health. Buona lettura e buona visione. Il
collegamento per il video è qui sotto.
(rumble.com/vq8cst-message-for-truth-for-health-foundation.html).
MESSAGGIO
PER “TRUTH FOR HEALTH” . (2 Dicembre 2021)
Cari
Amici,
Permettetemi
di rivolgermi a voi, mentre con grande e lodevole impegno denunciate gli
aspetti più controversi e inquietanti del siero genico sperimentale. La vostra battaglia per la verità
scientifica,
assieme ad un’azione sempre più coordinata da parte di moltissimi scienziati e
medici in tutto il mondo, sta aprendo gli occhi a molte persone, che si sono lasciate trarre in inganno dalle false
promesse delle autorità sanitarie, dai discordanti pareri degli esperti e dalla
propaganda mediatica.
Non
entrerò nel merito della questione prettamente sanitaria, essendo voi ben più
preparati di me: ne sutor supra crepidam.
Consentitemi di sottoporre alla vostra
attenzione alcune riflessioni, osservando nel suo complesso quanto avviene
senza fermarci ai singoli dettagli.
Mi
pare ormai evidente che lo scopo principale di questa grottesca pièce sanitaria
è l’imposizione di un sistema di controllo degli individui, attuato tramite il
cosiddetto green pass. Sappiamo che il passaporto sanitario era stato progettato
da tempo, ma che per renderlo obbligatorio occorreva creare un’emergenza
pandemica e forzare la popolazione – tramite il ricatto o la minaccia di
sanzioni –
a lasciarsi inoculare un farmaco sperimentale per il quale il produttore, lo Stato e
chi lo inocula non si assumono alcuna responsabilità, riversandola sul paziente.
Proprio
ieri la FDA ha deciso di rendere pubbliche le motivazioni dell’approvazione del
vaccino Pfizer solo nel 2076: mi pare che questo dia ampiamente prova della mente criminale
che si cela dietro il paravento della salute pubblica.
Abbiamo
quindi un’élite di criminali, riuniti nel World Economic Forum per concepire il
Great Reset e nell’ONU per realizzare l’Agenda2030, i quali hanno deciso di
decimare la popolazione del pianeta tramite alcuni “scenari” dettagliatamente
descritti.
Costoro distruggono le economie nazionali, provocano povertà e disoccupazione,
creano discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali con il solo scopo
di controllare i sopravvissuti, di tracciarne i movimenti, di modificarne la
vita, di deciderne il pensiero, di stabilirne lo stato di salute.
In
quest’opera sono coinvolti i governanti, i funzionari pubblici, i medici, i
magistrati, le forze dell’ordine, i media e – come se non bastasse – anche i
leader religiosi.
Chiamarlo
“complotto” è riduttivo: questo è un colpo di stato perseguito a mente lucida e
con determinazione compiendo un crimine contro l’umanità.
Per
controllarci, appunto: per renderci schiavi e clienti di un sistema che sta per
implodere, nel quale chi ha tratto maggiori profitti in passato si appresta a
compiere la “quarta rivoluzione industriale” – come la chiama Klaus Schwab –
per continuare ad accumulare potere e denaro.
L’imposizione
del passaporto sanitario e della cosiddetta vaccinazione sono parte di questo
progetto.
Poco importa che le Costituzioni degli Stati e i
principi più elementari del diritto siano impunemente violati in nome di
un’emergenza che è stata provocata ad arte;
poco
importa che eminenti personalità del mondo della medicina denuncino i gravi
effetti collaterali del siero genico e la criminale gestione della pandemia; poco importa che siano notori i
macroscopici conflitti di interesse esistenti tra case farmaceutiche, personale
medico, funzionari della sanità e informazione mainstream: la narrazione
ufficiale non contempla confutazioni, non accetta critiche, non tollera
l’evidenza dei fatti.
Ma se
un’élite è riuscita a corrompere i governanti e a compiere un vero e proprio
colpo di stato contro i cittadini, non possiamo rispondere a livello locale: se
l’aggressione è globale, globale dev’essere l’azione di contrasto e di
resistenza.
Rinnovo
quindi anche a voi, che come scienziati avete ben chiara la pericolosità del
farmaco sperimentale, il mio invito ad aderire a un’Alleanza Antiglobalista, in modo da poter contrastare questa
guerra mondiale non dichiarata – ma non per questo meno spietata e violenta – in modo
unitario e coordinato.
Il
nostro nemico non è il virus, ma la follia di quanti tradiscono i propri doveri
in danno della comunità, di quanti credono di poter imporre il modello totalitario
cinese e il credito sociale nelle nostre Nazioni, in nome di un collettivismo
comunista mondialista che toglie
identità e libertà a ciascuno di noi.
Questo
tradimento globale va fermato: alla corruzione rispondiamo con l’onestà, alla
menzogna con la verità, all’interesse personale con la generosa dedizione alla
cosa pubblica, alla brama di potere e di denaro con il servizio disinteressato
e con il senso del dovere.
Respingiamo
non solo il delirio pandemico, ma l’intero castello di orrori dell’ideologia
globalista:
la cultura di morte dell’aborto e dell’eutanasia, la teoria gender,
l’indottrinamento dei nostri figli, la “cancel culture”, l’immigrazione
incontrollata, la demolizione della famiglia naturale, la riduzione delle
tutele e dello stipendio dei lavoratori, la persecuzione della piccola impresa.
Torniamo ad essere fieri difensori dei valori
tradizionali: Dio, Patria e Famiglia. Torniamo a pregare il Signore, a
riconoscerLo come Re non solo dei singoli, ma delle Nazioni e di tutte le
società.
Solo la comprensione della guerra in atto, l’identificazione dell’avversario e
dei suoi scopi criminali ci permetteranno di resistere e di vincere.
Se ci
limiteremo a guardare soltanto l’efficacia del siero genico, o l’attendibilità
dei tamponi, o la risposta che quel singolo Stato ha dato alla diffusione del
contagio non ne usciremo mai.
Ricordate:
se l’attacco è globale, globale dev’essere anche la controffensiva.
E che
Dio ci assista e ci protegga.
(+ Carlo
Maria Viganò, Arcivescovo.).
Il
lato oscuro del Romanzo Quirinale.
Ceccarelli
racconta.
Formiche.net-
Gian Marco Sperelli-( 19/12/2021)- ci
dice :
Il
lato oscuro del Romanzo Quirinale. Ceccarelli racconta.
Altro
che unità nazionale e tricolore. Ci sono pagine della storia repubblicana che
raccontano corse al Colle caratterizzate da molto poco fair play. Ceccarelli le
conosce e le racconta in un convegno della Lumsa, dall’amaro di Pajetta alle
monetine per La Malfa.
Tra i
grandi esperti delle corse per il Quirinale, oltre al direttore dell’Espresso
Marco Damilano autore di un fortunato podcast su alcune delle più tormentate
elezioni presidenziali repubblicane, una menzione speciale la merita Filippo
Ceccarelli.
Giornalista
parlamentare dalla fine degli anni ’70, Ceccarelli è un archivio vivente della
storia politica repubblicana.
Un
archivio riaperto in occasione del convegno dedicato alla storia delle elezioni
presidenziali in Italia organizzato dalla Lumsa di Roma il 15 dicembre dal titolo:
“L’elezione
del Presidente della Repubblica. Regole, prassi ed esperienze.”
Al di
là della retorica un po’ stantia dell’unità nazionale agitata regolarmente dal
leader politico di turno, le elezioni per il Colle – questo il fil rouge degli
interventi dei professori Rinella, Midiri, Ciaurro e Olivetti coordinati dal
rettore e storico Francesco Bonini – sono un momento di lotta politica, spesso
drammatica. Un delicato esame degli equilibri
politici del Paese.
In
gioco infatti non c’è una carica di cerimoniale o rappresentanza, ma una figura
al centro dell’ordinamento costituzionale con reali poteri di intervento sul
sistema politico. Con buona pace della intrigante ma forse poco credibile teoria della
funzione “a fisarmonica” del Presidente della Repubblica. Il “romanzo Quirinale” di Ceccarelli
racconta un’altra storia.
“Le elezioni per il Quirinale sono una
gara di furbizia politica. Meglio ancora, sono la rappresentazione della politica
stessa: un
continuo ricorso a cavalli di troia per giungere al proprio obiettivo”.
In
effetti, le campagne elettorali per il “colle più alto” sono anche una
cronistoria di grandi candidature politiche affossate nel giro di pochi
scrutini.
“È la
storia di Prodi nel 2013, eletto Papa nel conclave del Pd, per poi essere
impallinato dai franchi tiratori, prima del drammatico epilogo con la scelta
per il Napolitano bis.
Ma lo
stesso discorso vale nel 1992 per i due cavalli di razza democristiani
Andreotti e Forlani.
Il
primo candidato coperto fino all’ultimo, ma mai realmente in partita anche per
la strage di Capaci. Il secondo, invece, ad un passo dall’elezione, sfuggita
per una manciata di voti, ma accettata con una serenità ascetica ineguagliabile, come
confidatomi in quei giorni dallo stesso Fanfani, il padre politico di Forlani.”
La
storia delle elezioni presidenziali è per Ceccarelli soprattutto una sorta di
anatomia della natura antropologica degli italiani. Una rappresentazione realistica di
vizi e virtù del popolo, con due poli opposti che si avvicendano: il registro comico-grottesco e quello
del melodramma. “
Dal
bicchiere di Cynar, offerto dal comunista Pajetta, al Presidente del Consiglio
Mario Scelba per fargli digerire l’elezione del suo rivale Giovanni Gronchi nel
1955. Allo
sputo sulla scheda elettorale da parte di un deputato comunista per quel voto
dato obtorto collo a Saragat nel 1964, a ricordarci del peso della Guerra
Fredda e del ruolo del Capo dello Stato nella collocazione strategica italiana.
Passando
per il “primo lancio” di monetine della storia repubblicana nei confronti di
Ugo La Malfa da parte dei comunisti per aver votato Leone nel 1971. Senza dimenticare il grottesco
episodio sulla scorta di prosciutti buttati nel macero per via dell’elezione
rapidissima di Cossiga, al primo scrutinio e in meno di due ore, nel 1985.”
Montecitorio
tramutato in un grande teatro shakespeariano oppure nella sala di uno spettacolo
per prestigiatori, come nel caso ricordato sempre da Ceccarelli del
quindicesimo scrutinio nelle elezioni del 1992, quando improvvisamente
saltarono fuori cinque schede in più durante la votazione.
“Anche in tempi di pandemia, le
prossime elezioni – chiude il cronista – saranno ancora una volta una gara di
astuzia e di sottotrame politiche. Non mancheranno le sorprese, pur con le solite
smentite dei politici di fronte ai microfoni. Siamo comunque il Paese in cui
Berlusconi potrebbe essere il candidato “di bandiera” del centro-destra.”
ASSASSINI
PARTIGIANI COMUNISTI :
la 36a
BRIGATA GARIBALDI "BIANCONCINI".
Italiani-samizdat.com-
Redazione- (26 giugno 2019)- ci dice :
Dopo
aver letto il libro di Gianfranco Stella intitolato “I grandi killer della
liberazione” ho voluto estrapolare tutto ciò che riguarda uno dei gruppi
criminali e assassini appartenenti all’Universo comunista : quello che fu
denominato 36° Brigata Garibaldi “Bianconcini”.
Ogni
anno l’Anpi e i politici legati al retaggio pseudo culturale di Palmiro
Togliatti continuano a rappresentare il falso storico del mito resistenziale,
secondo cui eroici combattenti comunisti sarebbero stati protagonisti della
cosiddetta “Liberazione” italiana.
Nulla
di più lontano dalla realtà effettiva, in cui la presenza dei partigiani
comunisti è stata in effetti una “spina nel fianco” degli anglo americani e
delle formazioni partigiane non comuniste.
Sono
note infatti le molteplici uccisioni compiute dalle bande di assassini
capitanate dai Commissari politici inviati dal PCI di Togliatti, allo scopo di
consolidare i presupposti per una presa del potere a guerra finita ed
instaurare una dittatura comunista.
Il
gotha dell'orrore comunista e partigiano.
In
tale senso il biennio rosso 1919-1920 è stato prodromico alla conseguenziale
diffusione di odio e di violenza prodottasi con la fine del fascismo, unico
ostacolo al dilagare del comunismo.
Fortunatamente,
la spartizione dei blocchi territoriali di influenza delle zone occidentali ed
orientali Europee fra Unione Sovietica e potenze occidentali, sancì la rinuncia
di Mosca a fagocitare la nostra penisola a favore degli Stati Uniti.
Finché
non si giunse a quel punto però, la ferocia comunista per mano dei partigiani
comunisti assassini e sanguinari, si palesò in maniera chiara ed evidente
esplodendo in manifestazioni di odio incontrollato e devastante.
Successivamente,
il PCI operò per tutto il periodo del dopoguerra al fine di proteggere e
aiutare gli assassini comunisti, prima per mezzo dell’amnistia Togliatti, poi
per mezzo di altri provvedimenti di clemenza, e infine ricorrendo al
favoreggiamento e all’aiuto economico nei casi di latitanza di coloro che erano
stati condannati per fatti di sangue.
I più
sanguinari vennero ricompensati e premiati con cariche politiche, eleggendoli
Sindaci o Deputati, oppure garantendo loro un lavoro Statale come poliziotti
nel Corpo di Polizia.
Ecco
ora un riassunto del modus operandi con cui i “gloriosi” partigiani comunisti
spargevano il seme dell’odio e della violenza …
Negli
anni 1943 e 1944 al confine fra la Toscana e il territorio imolese, sulle
colline faentine, operava un nucleo di sei partigiani denominato “8a Brigata Garibaldi” a cui in seguito se ne aggiunsero
un’altra ventina circa.
A
questo gruppo si aggregò una ulteriore formazione di circa 50 partigiani
comunisti che era composta da elementi ravennati, imolesi, faentini e bolognesi
che prese il nome di 4° Brigata Garibaldi di Romagna.
Il
criminale partigiano comunista e
assassino Libero Lossanti.
Nella
formazione partigiana comunista confluirono poi altri gruppi armati come quelli
guidati da Libero Lossanti alias “Capitano Lorenzini”, e da Ernesto Venzi detto “Nino”.
Questi
due criminali comunisti, coadiuvati da Andrea Gualandi detto “Bruno” e da
Roberto Gerardi avevano istituito una sorta di troika allargata, un tribunale popolare in
perfetto stile staliniano, che emetteva sentenze di condanne verso i prigionieri che
avevano la malasorte di capitare sotto le loro unghie da carnefici.
Il
gruppo arrivò a contare circa 1200 unità e diventò il primo centro operativo
della Brigata, ribattezzata con il nome di 36a Brigata Garibaldi Bianconcini.
Lo
“stato maggiore” della Brigata, comandata da Luigi Tinti detto “Bob” (1920-1954), da Giovanni Nardi detto
“Caio”, e dall’immancabile commissario politico del PCI Guido Gualandi, detto
“Moro”, si era acquartierato a Molino Boldrino in un casolare sperduto nella Valle del Sintria.
La
Brigata fu organizzata in quattro Battaglioni :
1°
Battaglione, Libero, comandato da Edmondo Golinelli.
2°
Battaglione, Ravenna, comandato da Ivo Mazzanti.
3°
Battaglione, comandato da Carlo Nicoli.
4°
Battaglione, comandato da Guerrino De Giovanni.
Questa
Brigata si contraddistinse per la ferocia e l’efferatezza delle azioni
criminali compiute in totale disprezzo dei diritti umani.
Anche
i criminali assassini comunisti appartenenti a questa Brigata beneficiarono dei provvedimenti di amnistia
emanati da Palmiro Togliatti e dai Governi del dopoguerra, che come si sa,
tutelarono questi delinquenti in ogni modo.
Le
condanne capitali costituivano la norma, precedute sempre da sevizie e torture
di ogni genere, così com’era consuetudine fra gli “eroici” combattenti
comunisti, stupratori di vittime innocenti, ladri, torturatori e sadici.
A
riprova di queste affermazioni ci sono le salme riesumate guerra finita, che
erano state nascoste e seppellite nell’aia del casolare di Molino e che furono
sottoposte ad autopsia per ordine dell’autorità giudiziaria.
La
prima salma apparteneva a Michele Biagi che presentava chiari segni di tortura,
avendo i denti spezzati e segni di trascinamento.
Le
indagini, con l’ausilio anche di testimonianze giudiziarie, provarono che la
vittima era stata legata alla coda di un cavallo e trascinata fino a ridursi ad
un ammasso sanguinolento e informe, poi fu finita con un colpo di fucile alla
testa.
Cirillo
Bernardi, la seconda vittima, era invece stato bastonato prima di essere ucciso
a colpi di pistola, mentre la terza vittima, che aveva il cranio
fratturato, non venne mai identificata.
La
quarta salma presentava anch’essa diverse fratture nel cranio ed era priva di
denti.
La
quinta salma ci dà l’esatta dimensione della ferocia e del sadismo di questi
assassini comunisti, che furono comunque sempre protetti dal Partito comunista
italiano.
Era
una donna, identificata come Maria Paoletti ed era gravida al quinto mese di
gestazione, ma ciò non bastò a impedire che fosse seviziata violentata, e infine impiccata con una corda
che le fu trovata ancora attorcigliata al collo al momento della riesumazione.
Il
sadismo dei comunisti partigiani assassini, osannati ancora oggi dagli eredi di
Togliatti, si manifestò ancora più apertamente contro due vittime innocenti,
Olga Benericetti di 19 anni e la sorella Pasqualina di 15.
Le
sorelle si erano recate fino al casolare Molino alla ricerca del padre che dopo
essere stato prelevato alcuni giorni prima, non aveva più fatto ritorno a casa.
Le
sorelle, a cui partigiani diedero scarso ascolto e considerazione, insistettero nella loro richiesta di sapere
dove fosse il loro padre e minacciarono di rivolgersi al comando tedesco, ma il loro atteggiamento irritò gli
“eroici” combattenti comunisti che scatenarono la loro libidine e la loro
perversione contro le inermi fanciulle.
L’autopsia
rivelò infatti evidenti prove di sevizie e di violenza sessuale in entrambe le
salme, ma la sorella minore presentava chiari
segni di abuso anche nella regione rettale.
I
partigiani, non ancora soddisfatti, appagarono il loro sadismo tentando di
enucleare gli occhi dalle orbite conficcandole un chiodo nel cranio.
In
seguito la mamma delle due bambine rimasta sola con un’altra figlia di otto
anni non resse al dolore e impazzì, e per questo fu ricoverata nel manicomio di
Imola, dove morì pochi mesi dopo.
I
responsabili di queste atrocità, oltre al comandante Bob e al commissario
politico Moro, furono i seguenti :
Pietro
Ferrucci, l’esecutore materiale del duplice omicidio delle sorelle Benericetti
che poi fu messo dal CLN a dirigere il Comune di Faenza, come Sindaco.
Seguono
i nomi degli altri responsabili, tutti criminali comunisti e tutti partigiani
della 36° Brigata :
Argelli
Sergio-Arienti Primo-Bianchi Paolo-Car..li (?) Ermenegildo -Carpino Amelio-
Casadio
Luigi-Cavina Stefano-Chiarini Otello-Cimatti Onelio-Dalla Valle Luigi-
Dal
Monte Ciro-Domenicali Giuseppe-Falconi Attilio-Ferretti Romualdo-Ferri Adelmo -Gaudenzi
Umberto-Gentilini Francesco-Giacometti Ciro-Grandi Valter-Marabini Filippo-Mazzotti
Armando-Mazzotti Mario-Melandri Stefano-Meneghetti Gugliemo-Pratini Federico-Ragazzini
Giuseppe (1928-1991)-Spada Domenico -Spada Vincenzo-Tabanelli Giovanni-Turicchia
Franco-Visani Torquato-Zappi Graziano-Zappi Lino-Zauli Medardo.
Ragazzini
Giuseppe, evidentemente non pago del sangue innocente versato, commise anche gli omicidi Sarti del 13 maggio
’45, Ronchi del 24 maggio ’45, e Rondinini del 5 gennaio 1946.
Morì
all’età di 63 anni a Ravenna, dove si era trasferito.
Il
comandante Luigi Tinti alias "Bob", una volta sciolta la Brigata
Bianconcini, si arruolò nella Brigata Cremona dove però gli fu dato il grado di
soldato semplice.
Per i
crimini commessi dopo la cosiddetta “liberazione” fu sottoposto a processo, ma
poi stralciato dal procedimento essendo venuto a mancare per tisi nel 1954.
Nella
36° Brigata Bianconcini si distinse per i crimini commessi anche il sopracitato
Guido Gualandi (Dozza Imolese 1908-1964) che fu autore di diversi delitti, tra
cui l’uccisione di Bandini a San Cassiano nel luglio 1944, l’omicidio Guerra a
Casola Valsenio nell’agosto 1944, e l’eliminazione di Quadralti a Brisighella nel settembre dello
stesso anno.
Questo
“curriculum” gli valse la protezione a vita da parte del PCI, che poi si
trasmise al di lui figlio che fu infatti nominato Segretario del PCI di Imola,
poi Sindaco, ed infine Deputato per diverse legislature.
Zauli
Medardo alias "Pedro" (1922), che troviamo nella lista di assassini
del Molino, divenne Vigile urbano nel Comune di Riolo Bagni dopo la
“liberazione”.
Fu
processato per tre gravi fatti di sangue :
l’omicidio
di due fratelli, Eugenio e Giuseppe Sartori, commessi il 17 maggio 1945,
l’omicidio di Battista Braghini il 21 maggio, e quello di Bruno Berti, il
giorno 28 dello stesso mese.
Si
diede alla latitanza e fu aiutato dal PCI a riparare in Cecoslovacchia, dove
trovavano rifugio tutti coloro che il Partito comunista italiano poneva sotto
la sua protezione, nonostante fossero delinquenti, assassini, e sadici assetati
di sangue.
Il
mandante di questi omicidi fu un capo partigiano riolese, il comunista Angelo
Morini.
Marabini
Filippo, alias “Cucaracia” nativo di Castel San Pietro (1923-1986) aveva scelto
come suo rifugio la canonica diroccata di Croara, una borgata delle colline
imolesi e da qui partiva per compiere i suoi delitti.
Fu
accusato di un numero enorme di omicidi tra cui quello dei tre fratelli Neri, Francesco, Luigi e
Zenobio, prelevati la notte dell’11 settembre 1944 e condotti nei pressi del
cimitero, dove furono falciati a raffiche di mitra.
Questo
sadico assassino comunista uccise anche il Maresciallo dei Carabinieri di
Fontanelice, Salvatore Pantaleo, tagliandogli la gola per vendicarsi del fatto
che poco tempo prima questi lo aveva arrestato per furto.
Forte dell’appoggio
di altri assassini partigiani comunisti gli inflisse una ventina di coltellate
alla gola, compiacendosi poi di raccontare gli ultimi istanti di vita della sua
vittima, affogata nel suo stesso sangue.
Il
partigiano comunista Sergio Battilani detto “Roco” (Imola 1924), dopo la
cosiddetta “liberazione” divenne Sindaco di Casalfiumanese dal 1948 al 1951.
A lui
vengono attribuiti gli omicidi del calzolaio Sanzio Biondi e della sua famiglia
nella frazione imolese di Fabbrica.
Nell’eccidio
non vennero risparmiati nemmeno la moglie Lea Morsiani e i due figli, Anita di
25 anni, e Giuseppe di 17.
La sua
responsabilità fu accertata e comprovata da una testimonianza ma venne
inspiegabilmente assolto per insufficienza di prove.
Uno
fra i più spietati killer comunisti fu Augusto Monti, arrestato nel 1951 e
condannato poi nel 1954 all’ergastolo dalla Corte di Assise di Bologna per
numerosi omicidi di cui uno in particolare, commesso il 29 settembre 1945, gli
precluse la fruizione delle 5 amnistie emanate e che gli costò la carcerazione
all’Asinara per diversi anni.
Concludo
con una riflessione che mi porta a chiedere come mai certi personaggi politici
legati al mondo delle sinistre come Laura Boldrini oppure come gli squallidi
personaggi appartenenti al PD, o all’Anpi, sapendo tutto ciò, non vogliano
ancora chiedere scusa per il male prodotto dai partigiani comunisti, ma anzi
siano così ostinati, anno dopo anno, a celebrarne il ricordo.
Malafede
?
O
forse accade perché l’essenza comunista di cui sono inzuppati impedisce loro di
provare empatia con le vittime e li spinge al disprezzo totale dei diritti
umani, così come accade ancora oggi nei regimi comunisti esistenti ?
(Dissenso).
POTERE
OCCULTO MONDIALE:
I
GESUITI E GLI EBREI.
Avventurismoprofetico.it-Redazione-(10-7-2020)-
ci dice :
In
un'epoca di universale inganno, dichiarare la Verità costituisce un atto
rivoluzionario (George Orwell). Accuse di terrorismo, odio, tradimento e
sedizione [ribellione, sommossa], saranno i principali motivi di condanna a
morte destinata a chi denuncia la falsità delle dottrine di Babilonia
spirituale o ANTICRISTO; che mostrano gli inganni del potere politico che sta
predisponendo leggi per dominare i popoli. Attraverso lo studio delle Profezie
Bibliche che Dio diede ai Suoi profeti per avvertire i credenti sinceri, siamo
coscienti del pericolo concreto di persecuzioni e dittatura mondiale che si sta
preparando in vista del Nuovo Ordine Mondiale o Ottava Bestia, lo ultima, prima
del ritorno di Cristo [Ap. 17].
Le
condanne saranno inflitte non con leggi suppostamente "democratiche",
ma con quelle in vigore decretate per la lotta contro il terrorismo [creato con
sapienza!], perché di TERRORISMO saranno accusati tutti quelli che
proclameranno la VERITA', e per non tradire ciò che "STA SCRITTO"
nella Parola di Dio. Essi si dissoceranno dalla Religione Mondiale con a capo
il Giudaismo-Papato seguito dai Protestanti apostati e da tutte le religioni
del mondo sotto l'egida dell'ECUMENISMO che riconosceranno come leader supremo
di tutta la terra, piegandosi in realtà davanti al trono di Satana invece di
rendere un culto a Dio.
UN GRAN TERRORE IMMINENTE.
"Il
mondo è un teatro: Gli attori, i suoi abitanti, si preparano per svolgere la sua parte
nell'ultimo gran dramma. in quanto alle grandi masse umane, non c'è unità,
eccetto quando gli uomini si confederano per realizzare i suoi propositi
egoisti. Dio sta osservando. I suoi propositi rispetto ai suoi sudditi ribelli
saranno compiuti. Il mondo non è stato dedito nelle mani degli uomini, anche se
Dio permette che gli elementi della confusione e il disordine esercitino
temporaneamente il dominio. Un potere dell'abisso sta agendo per mettere in
azione le grandi scene finali del dramma: La venuta di Satana, come se fosse
Cristo, e
la sua attuazione con ogni inganno d’iniquità in quelli che si uniscono in
società segrete. Quelli che si danno alla passione per confederarsi stanno
portando a termine i piani del nemico. La causa sarà seguita per l'effetto.
La
trasgressione quasi è arrivata al suo limite massimo. La confusione riempie il
mondo, e subito deve venire sugli esseri umani un gran terrore. Il fine è molto
vicino. Quelli che conoscono la verità,
debbono prepararci per quello che subito
irromperà sul mondo come una sorpresa schiacciante.
Siamo
addormentati come popolo? Oh, se i giovani di entrambi i sessi delle nostre
istituzioni che ora non sono pronti per l'apparizione del Signore che non sono
abilitati per essere membri della famiglia del Signore, potessero discernere i
segni dei tempi, che cambiamento si vedrebbero in essi! Il Signor Gesù sta
chiamando operai abnegati che seguano le sue impronte, che avanzino e lavorino
per lui, per alzare la croce e seguirlo dove Egli va.
Molti
stanno offrendo al Signore rapidi incontri e insignificanti atti di servizio.
Il suo cristianesimo è debole. Cristo si diede Se stesso per i peccatori.
L'angoscia per la salvezza elle anime dovrebbe riempirci vedendo gli esseri
umani che periscono nel peccato! Quelle anime sono state comprate da un prezzo
infinito. La morte del Figlio di Dio nel Calvario in croce è la misura del suo
valore. Un giorno dopo l'altro, le anime, sta decidendo se avranno la vita
eterna o la morte eterna" Maranata! Il Signore viene, 136.
"Secondo
il Washington Post (WP), la Fondazione Gates ha già tranquillamente speso più
di $ 1 milione di ricerca sui braccialetti biometrici...In un futuro non troppo lontano,
le tue risposte mentali ed emozionali saranno monitorati come sono stati
mostrati in un discorso del Presidente, e se non siete emotivamente allineati con la risposta
accettata delle masse, sarete arrestati e gettati in un prigione segreta sotto
il NDAA.
La
Bill & Melinda Gates Foundation sta sviluppando proprio la tecnologia, un
braccialetto che tiene traccia delle risposte emotive e mentali per discorsi o
conferenze. E 'l'ultimo Grande Fratello tecnologia di controllo mentale. (naturalnews.com/036171_Bill_Gates_bracelets_monitoring.html).
CHI AGISCE DIETRO IL POTERE PAPALE?
Come
mai i Gesuiti hanno potuto insediarsi in
India, in Giappone, in Cina e in tutti i paesi d’Oriente in cui i missionari
cristiani non erano i benvenuti?
"...La
Compagnia di Gesù ha esteso la sua tela su una rete internazionale già
esistente.
Qual
era questa rete mondiale in grado di incrociarsi con i Gesuiti? Sono gli ebrei della diaspora
internazionale, insediati nei paesi d’Asia da varie generazioni. Ignazio era un marrano di famiglia
ebrea convertita al cristianesimo e il suo segretario, padre Lainez, era ebreo
di nascita. Si suppone che le raccomandazioni dei rabbini d’Occidente presso le
comunità ebraiche d’Oriente abbiano favorito il contatto e la collaborazione.
Il
commercio e le operazioni bancarie sono stati il vettore di penetrazione in
tutti i paesi del mondo, prima per la diaspora ebraica, e in seguito per i loro
cugini gesuiti che hanno approfittato di queste relazioni d’affari per
arricchirsi nel commercio internazionale – derrate rare e schiavi – ma anche
con il saccheggio dei tesori degli Inca e dei Maya.
La
relazione tra l’ebraismo e la Compagnia di Gesù è piena di ambiguità. È una sorta di unione contro natura
tra Israele e il Vaticano, con l’antisemitismo come spada di Damocle sulla
testa degli ebrei. Qual è questo grande segreto politico?..."
Ci
sono molti libri e trattati sulla teoria del complotto nella storia. E' molto difficile trovarne due di
loro che siano d'accordo. Alcuni dicono che gli autori dietro le quinte sono gli
Illuminati, altri dicono che sono gli ebrei. L'elenco delle organizzazioni
cospirative additate comprende i Comunisti, il Bilderberg, la Commissione Trilaterale,
il Council on Foreign Relations, il Comitato dei 300, la Mafia, la Tavola
Rotonda, il Club di Roma, la Massoneria, la CIA-FBI-MOSSAD, ed altre società
segrete.
Naturalmente devono anche essere inclusi in questo elenco il Nuovo Ordine Mondiale, l'Unione
Europea e i banchieri internazionali. A causa di tutte queste
organizzazioni accusate di cospirazione, la maggior parte delle persone tende a
non credere alla teoria del complotto nella storia. Se esse ci credono, tendono a
rimanere molto perplesse su quale organizzazione sia responsabile.
La
"testa" dei cospiratori sta dietro ad ognuna delle organizzazioni
citate, e controlla tutte queste, e altre ancora. Cerchiamo di indagare su
questo e osservare le prove che dimostrano che questa affermazione sia
corretta. Naturalmente,
i veri cospiratori non vogliono farvi capire chi sono. Non vogliono che voi vi
rendiate conto che essi sono il vero potere dietro tutte queste organizzazioni
cospirative.
Il Dr.
Koryagina è il consulente economico del presidente russo Vladimir Putin. In un'intervista radiofonica con
Rick Wiles dell'American Freedom News, il Dr. Koryagina ha dichiarato:
Tutti
conoscono la criminalità organizzata e la Mafia. Le persone conoscono anche da lungo
tempo le società segrete e così via. Durante la mia ricerca ho cominciato a
notare che tali strutture possono essere messe insieme e unite. E ho capito che in questo momento
abbiamo un mostro criminale, un ibrido di criminalità organizzata, Mafia e
società segrete che si sono fuse insieme. (Aired Dec. 6, 2001)
Tutti
questi gruppi, secondo questo economista e consigliere russo, si sono fusi
insieme. Tutti questi gruppi hanno una testa umana visibile. Gli Illuminati, gli ebrei e tutti gli
altri, prendono i loro ordini di marcia dallo stesso cervello, dalla stessa
leadership umana. Mentre parecchi affermano, e in maniera molto convincente, che gli
Illuminati o gli ebrei stanno tirando le fila, questo capitolo mostrerà
inequivocabilmente chi sia la leadership umana dietro tutti questi gruppi.
E' un
fatto incrollabile che il fondatore dei moderni Illuminati Bavaresi fu l'istruito
dai Gesuiti Adam Weishaupt all'Università di Ingolstadt, la quale fu il THE
ENEMY UNMASKED:Il Fronte Ebrei-Illuminaticentro della contro riforma Gesuita. - (Vedi l'Enciclopedia Britannica
(inglese), Volume 12, pagina 251.)
Ingolstadt
era il centro dove i Gesuiti furono fiorenti nel 1556. - (Vedere History of Protestantism
by Wylie, Volume 2, p. 413.)
Possiamo
davvero credere che a Weishaupt sarebbe stato permesso di continuare il suo
professorato in un'Università controllata dai Gesuiti nel momento in cui li
avesse abbandonati? Non è possibile! Tutte le prove indicano che continuò a
lavorare per i Gesuiti, istituendo l'Ordine degli Illuminati per loro. (- Sydney Hunter, Is Alberto for
Real, Chick Publications, pp. 21,22.)
Adam
Weishaupt.
L'Apostolo
di Lucifero, Adam Weishaupt nacque ebreo, si convertì al Cattolicesimo e poi si
rivolse alla Stregoneria; lì diventò un esperto, e fondò un'altra setta degli
Illuminati. Questa setta degli Illuminati venne fondata il 1° maggio 1776.( - William
Josiah Sutton, The New Age Movement and The Illuminati 666, The Institute of
Religious Knowledge, p. 173).
Il 1°
maggio 1776 l'Ordine degli Illuminati fu ufficialmente fondato nella vecchia roccaforte dei Gesuiti
di Baviera, da cui i Figli di Loyola avevano infiammato la Guerra dei
Trent'Anni.( - Eric Phelps, Vatican Assassins, Halycon Unified Services, page
214...)
Weishaupt
fondò gli Illuminati specificatamente per essere un'organizzazione di facciata
dietro la quale i Gesuiti si potevano nascondere. Dopo essere stati aboliti da
Clemente XIV nel 1773, i Gesuiti usarono gli Illuminati e altre organizzazioni
per svolgere le loro operazioni. Così alle organizzazioni di facciata sarebbero state
addebitate le colpe dei problemi causati dai Gesuiti. Con così tante organizzazioni di
facciata, ciò avrebbe anche confuso le persone a tal punto che sarebbe stato
virtualmente impossibile sapere chi stava in realtà manipolando le guerre, le
politiche, la politica e i problemi causati dai Gesuiti. I metodi di molte di queste
organizzazioni di facciata come gli Illuminati sono copie carbone dei metodi e
delle tecniche dei Gesuiti.
L'Ebreo
che fa parte del complotto mondiale ebraico potrebbe pensare che egli serve
l'ebraismo. Il gesuita che è coinvolto nell’Ambizione Mondiale della Chiesa
romana, pensa che serve alla Compagnia di Gesù, e il massone perseguendo
l'Impero massonico, la Gran Loggia. A livello mondano, lo sono, ma alla fine servono la
stessa causa e lo stesso maestro: il Regno dell'Anticristo, Satana.
I
Gesuiti hanno iniziato come una società segreta ebraica. Il fondatore della
società, Ignazio Loyola, era un Ebreo cripto e non ci sfugge che il suo
successore, Deigo Lainez era un Ebreo "convertito". Adam Weishaupt,
presunto fondatore degli Illuminati, era anche un gesuita o un "ex" e
anche - avete indovinato, un Ebreo.
L'Ordine
degli Illuminati avviato da Adam Weishaupt, un ebreo gesuita, ha come vero
scopo l'egemonia mondiale: un Nuovo ordine mondiale governato da una élite fingendo di
rappresentare l'uomo comune, ma in realtà imprigionando e schiavizzando
l'intera popolazione del mondo per i propri egoistici scopi malvagi. I loro agenti sono allevati, educati
e addestrati per essere posizionati dietro le quinte a tutti i livelli dei
governi. Come esperti e consulenti della politica del governo di modellano
ulteriormente i piani segreti dei loro padroni. Essi attirano la gente lontana da
Dio, offrendo loro soldi, il mondo, la carne e il diavolo. Coloro che dirigono
gli Illuminati sono contro Cristo e in favore di Satana. Rimangono sempre al buio, dietro le
quinte, non identificati, e in generale insospettabili. Usano tutti i popoli per servire i
loro scopi diabolici. Fornendo armi e denaro a entrambe le parti in guerra, gli
Illuminati divide e impera, gli ebrei sionisti istigano i popoli del mondo per combattere e uccidersi a
vicenda per raggiungere l'obiettivo del controllo mondiale. Il terrorismo della guerra atomica
è volutamente favorito, e le carestie del mondo sono appositamente creati. Il loro obiettivo primario è quello
di formare un unico governo mondiale, distruggendo tutte le religioni e i
governi nazionali.
(Superiore Generale dei Gesuiti Nicolas sulla
Prima Istruzione Gesuita nell'anti-Biblica Giappone
Gesuita Sophia University, Tokyo, Giappone. )
Educazione
, cioè l'educazione dei Gesuiti non è altro che il lavaggio del cervello
religioso con il pretesto della "Spiritualità ignaziana", è il perno
del Potere Globale dei Gesuiti . I globalisti gesuiti in lizza per il governo
mondiale sotto l'ultimo Papa di Roma, ucciso e risorto dai morti da Satana
babilonese Messia- uomo-bestia, sono considerati i primi "educatori"
nel mondo di oggi.
L'Ordine lo sa ", come il ramo prende la
piega, così cresce l'albero," quindi, se la Società ha uomini in posizioni
chiave del potere che volentieri, come una questione di coscienza,
ulteriormente nella Grande Cospirazione Gesuita, gli uomini devono essere
addestrati personalmente dai gesuiti o dai loro "collaboratori", cioè
Coadiutori Gesuita Temporale . Ogni università della Compagnia è di fatto una fortezza
militare, puntellando
Roma "governo all'interno di un governo", sotto la copertura di
istruzione benevola nelle arti e nelle scienze. Abolire queste dannata
Università dei Gesuiti e abolire il fondamento dell'Ordine nel suo tentativo di
presentare a tutte le nazioni il "codardo" Potere Temporale del Papa.
E per
questo motivo, se l'America vuole riconquistare i suoi costumi biblici, sanità
mentale e il nazionalismo patriottico, deve chiudere tutte le istituzioni
d'istruzione Gesuita, dai Licei della Compagnia alla loro Università, devono
essere chiuse e la Compagnia deve essere spedita come un pacco a Roma, la fonte
di ogni corruzione!
Come
potete vedere, il video del Generale Adolfo Nicolas sopra, notate il suo
discorso calcolato così come le sue espressioni facciali e il linguaggio del
corpo. Non una parola si perde e ripete raramente se stesso. Egli porta una
miscela unica di umiltà, benevolenza, sincerità e di grazia accoppiata con il
potere di comando imperativo animato da quella determinazione intensa che
detiene indirettamente l'attenzione dello spettatore. Il Generale Nicolas è stato un buon allievo del suo
mentore, l'ex gesuita Superiore Generale Peter- Hans Kolvenbach (1983-2008). Ascoltare non solo per ciò che
dice, ma come egli offre le sue parole con gesti sia del viso che della
mano. Sono tutte comunicazione che alla
fine sostengono il Potere Globale Gesuita per il bene del Papa Bianco di Roma,
Benedetto XVI .
Scommetto
anche che se la popolazione degli USA conoscesse la verità che sta dietro
all'11 Settembre, anch'essa diverrebbe nemica di Israele. Analogamente, se
sapessero che l'attacco alla USS Liberty fu un atto deliberato di aggressione
da parte di Israele a una nave militare statunitense, questo provocherebbe
sicuramente una spaccatura nei rapporti tra gli USA e Israele.
Questo
stralcio di articolo è stato tratto da questa fonte: (paltelegraph.com/columnists/peter-eyre/5207-mass-depopulation-genocide-ww3-part-1-the-link-to-the-new-world-order).
"Il
problema, qui, è che tantissime agenzie ed autorità differenti pianificano un
gran numero di tumulti e false flag. C'è il Nuovo Ordine Mondiale,
costituito fondamentalmente da capitalisti ai massimi livelli, che qualcuno
dice collegati a un gruppo molto più in alto chiamato gli Illuminati (Gesuiti).
(Il
Sigillo dei Gesuiti).
L'élite
è poi collegata in linea discendente con i Massoni, i Sionisti Cristiani e i
Sionisti Ebrei. Molti tra questi gruppi hanno lo stesso obiettivo iniziale, ma un punto
di vista completamente diverso sull'esito. Un altro elemento che è venuto alla
luce è il fatto che molte delle comunità ebraiche che vivono in luoghi come gli
USA, l'Inghilterra e l'Australia, che sembrano costituite da bravi cittadini
del paese ospite (al quale hanno giurato alleanza) sono in realtà molto
attaccati ad Israele in modo violentemente nazionalista, cioè servirebbero
nell'esercito israeliano piuttosto che in quello del paese ospitante in cui
vivono.
Quella
che sembra essere la causa principale di molti conflitti è l'insicurezza che
Israele avverte verso chi vive intorno al paese. Se in un qualsiasi momento
Israele si sente minacciato da un paese nella regione, esso, insieme ai gruppi
delle sue lobby, intraprende immediatamente una campagna per effettuare un
qualche genere di azione o dichiarare guerra. La sola dimensione del suo esercito
sfugge alla comune comprensione. Si può certamente notare il motivo per cui Israele
vorrebbe creare una false flag per giustificare un'azione. Esso ha attualmente
forze operative in Somalia e Yemen, e non vorremmo immaginare l'asso che hanno
nella manica. Non dimentichiamo gli attacchi aerei israeliani effettuati in
Sudan l'anno scorso, in diretta violazione della sovranità… ma scommetto che
essi hanno regole che valgono comunque soltanto per loro.
È
anche possibile vedere, in questa complicata gamma di manipolatori, un
potentissimo gruppo di Lobby Pro Israele che offrono enormi somme di denaro a
potenziali candidati o partiti politici in cambio della manipolazione indiretta
della politica di un paese che favorisca Israele. In cima alla lista deve esserci
sicuramente l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) negli USA.
Questi potenti gruppi hanno quasi la capacità
di scrivere progetti di legge per il Congresso. Hanno anche il potere di
schiacciare qualsiasi cosa gli israeliani ritengano essere contro i loro
interessi, o che possa arrecare danno al loro paese. Un esempio di questo è il Goldstone
Report, che ora è in equilibrio come risultato diretto dell'interferenza
dell'AIPAC e della sua influenza sul Congresso. Il potere che hanno, tramite i membri
che hanno sovvenzionato, o che continuano a sovvenzionare, li rende un gruppo
potentissimo e pericoloso. Essi sono sostenuti anche dagli amici americani ed amici
europei di Israele, dai conservatori, dai laburisti e dagli amici
liberaldemocratici di Israele nel Regno Unito. Come si può sinceramente dire che
un partito politico è realmente rappresentativo del suo popolo?
Un
ultimo punto, prima di terminare la Parte 1, è il fatto che noi abbiamo le
Nazioni Unite che, fondamentalmente, non hanno alcun potere, nonostante il
numero di nazioni che le hanno create… esse sono uno strumento per mezzo del
quale il loro Consiglio di Sicurezza decide il destino di un popolo. Da qualche tempo questo Consiglio di
Sicurezza sembra avere un altro membro che non ha i requisiti per sedere al
tavolo dell'élite, e tuttavia viene consultato su ogni questione… Quel paese è
la Germania.
Abbiamo
iniziato a vedere questo coinvolgimento quando Obama, Brown e Sarkozy si sono
incontrati negli USA l'ultima volta e hanno rivolto all'Iran alcune parole
decisamente dure… Io chiamo questo gruppo il G3.5. Oggi vediamo Brown e il Cancelliere
tedesco Angela Merkel concordare sulle sanzioni contro l'Iran…
L'Ordine
dei gesuiti.
I
cosiddetti Illuminati, fanno capo all'ordine dei gesuiti i quali hanno creato e
controllano: gli ordini dei Cavalieri di Malta e di Colombo, la Massoneria, i poteri
finanziari, i servizi segreti e le mafie. Inoltre controllano gli Ebrei
Sionisti (e attraverso di essi governano lo Stato di Israele) nonché tutti gli
altri stati (occidentali ed orientali). Infine controllano i più importanti
mass-media nel mondo.
Fu
fondato da Ignazio di Loyola, nel 1540 per volere del Papa Paolo 3°, e pian
piano si è diffuso in tutte le nazioni della terra. L' ordine dei gesuiti non è un ordine
religioso ma un ordine militare ed è retto con potere assoluto da un Generale
dell'ordine chiamato anche il Papa nero, che risiede a Roma al quartier
generale dei gesuiti in piazza del Gesù, non lontano dal Vaticano. Egli è
attorniato da 29 Superiori gesuiti come General staff cosmopolita.
Si
dice che sia l’uomo più potente della terra. Egli governa tramite i suoi 83
luogotenenti ( a lui fedelissimi) sparsi in 83 province in cui è stato diviso
il mondo.
Nel
corso dei secoli, l'ordine dei gesuiti ha posto sotto il suo controllo gli
illuminati ed ha creato una serie di organizzazioni che controlla direttamente
o indirettamente. Fra queste quelle più strettamente collegate sono i Cavalieri
di Malta e i Cavalieri di Colombo con numerose succursali in tutto il mondo. I
Cavalieri di Malta controllano le banche e quindi la moneta. I CAVALIERI DI MALTA SONO IL
SERVIZIO SEGRETO DEL VATICANO E DEI GESUITI. HANNO avuto STRETTI COLLEGAMENTI CON P2/GLADIO.
Le
altre organizzazioni controllate direttamente sono:
- i
servizi segreti delle nazioni (CIA, FBI, KGB/FSB, M15, M16, SIS, Mossad, BND,
DGSE, SISDE, SISMI, ecc). La CIA ed il KGB non sono mai stati nemici ai vertici. Tali due agenzie furono finanziate
dalle banche internazionali del Vaticano e dalle corporations guidate dai
Cavalieri di Malta e dalla Massoneria Shriner, sotto il controllo del Papa
nero.
- gli
ebrei Sionisti che governano lo stato di Israele con il quale opera in combutta
per fomentare guerre e terrorismo, nonché per fare pressione sugli USA e su
altre nazioni (compresa Italia).
- la massoneria in tutte le sue
diramazioni. La Massoneria riunisce tutte le religioni in una. La massoneria islamica include
anche Osama bin Laden, reclutato dalla
CIA nel 1986 che gli diede 3 mld di dollari per costituire i Mujaheddin che
dovevano combattere i russi i Afganistan e costruire poi al Qaeda International
Terrorist Network che include Hamas,
Hezbollah, e Egyptian Islamic Jihad.
-le banche centrali e le grosse banche mondiali
controllate direttamente dai Cavalieri di Malta e dai massoni. Molti banchieri
inoltre sono ebrei.
- la mafia: Cosa Nostra, mafia siciliana, mafia calabrese,
camorra, sacra corona, mafia cinese, mafia russa, Yacuza (mafia giapponese),
ecc.
-l’ONU tramite il quale raggiungere il Nuovo Governo
Mondiale.
Spesso
le organizzazioni di cui sopra operano in combutta. Per esempio la CIA e la mafia USA
sono stati gli autori dell’assassinio di JF Kennedy, ordinato dai gesuiti. I motivi dell’assassinio di JF
Kennedy sono:
1. voleva far cessare la guerra in Vietnam.
2. voleva sciogliere la CIA.
3. aveva emesso oltre 4 mld di dollari in
“biglietti di stato” senza passare attraverso la FED.
Questi tre motivi hanno determinato la sua
eliminazione, nonostante che fosse il primo Presidente cattolico. Anche Abraham Lincoln si ribellò
all’autorità dei gesuiti e fu assassinato. Ecco alcuni dei più noti personaggi
assassinati dai gesuiti:
- Papa Clemente XIV – soppresse l'ordine dei
gesuiti nel 1773
- JFK – Osò resistere all’autorità del
generale dei gesuiti
- Abraham Lincoln – Resistette ai gesuiti dopo
la Guerra civile.
- Benito Pablo Juarez –Epurò il Mexico
dall’influenza dei gesuiti
- Malcolm X – Cercò di sradicare l’influenza
della massoneria sui negri mesulmani
- Louis T. McFadden – Promosse la fine della
Federal Riserve Bank (FED).
- Che Guevara – Resistette ai gesuiti che
volevano soggiogare il Sud America .
- Generale Lafayette, il quale nel 1799 disse:
" E’
mia opinione che se le libertà degli USA dovessero essere distrutte sarà a
causa dell’astuzia dei gesuiti poiché essi sono i più astuti, pericolosi nemici
della libertà civile e religiosa. Essi sono gli istigatori di gran parte delle
guerre di Europa.
- George Washington –Liberò gli Stati Uniti
dal controllo del gesuitico Re Giorgio III d’Inghilterra. Sostituì la moneta
cartacea con le monete d’oro e d’argento che liberarono gli USA dal debito.
- Henry Ford -
"E’
bene che i cittadini non sappiano del nostro sistema bancario e del sistema
monetario, poiché se lo sapessero, io credo, che ci sarebbe una rivoluzione
prima di domani mattina”.
- Presidente John Adams- Maledì in eterno la Società di Loyola .
Lo
scopo principale dell'ordine dei gesuiti è quello di realizzare il Nuovo Ordine
Mondiale,
CON IL DOMINIO ASSOLUTO DEL PAPA (MONARCA EBREO) SUL MONDO, controllato dai
gesuiti. E
questo comporta l’eliminazione di tutti gli esseri umani “infedeli” cioè che
non accettano la religione cattolica (buddisti, musulmani, protestanti,
calvinisti, battisti, ecc).
E’ il
progetto della controriforma del Concilio di Trento che i gesuiti portano
avanti da sempre. Per questo si servono principalmente degli ebrei sionisti
(Mossad) per fomentare guerre civili (tra sunniti e sciiti ad esempio). Ma i
Sionisti non sanno che alla fine saranno loro il capro espiatorio per tutte le
malefatte commesse.
L’attuale
politica degli USA governata dalla combriccola dei “neo-con” è ispirata e controllata
dai gesuiti.
Infatti gran parte dei personaggi al governo USA sono massoni di grado elevato
(33°) o appartengono ai cavalieri di Malta o di Colombo e molti sono anche
ebrei Sionisti.
Così
ora essi sono la causa principale dell’odio dei popoli verso l’America che
porterà alla distruzione degli USA e come conseguenza alla distruzione di
Israele.
I
gesuiti possiedono e controllano le principali multinazionali nei vari campi:
-
informatica (Microsoft)
-
industria aeronautica (Lockheeed, Mc Douglas, ecc)
-
industria chimica e alimentare (Monsanto, ecc)
-
industria bellica
-
industria farmaceutica
- mass
media, ecc.
Negli ultimi 150 anni i gesuiti hanno tirato i fili
dei vari burattini per guadagnare il controllo degli USA. Theodore Roosevelt, Franklin
Roosevelt, Harry Truman, Nixon, Carter, Clinton e i Bushes sono stati tutti
utili marionette controllate dai gesuiti ebrei. Con la ricca Federal Reserve, Stalin
è stato mandato al potere. La stessa cosa è accaduta per Hitler, Pol Pot, Mao,
e molti altri.
Obiettivi principali dell'Ordine dei Gesuiti :
--
Prestare denaro (creato dal nulla) con interessi, tramite le banche centrali e
le banche ordinarie.
--
Servirsi degli Ebrei per fomentare guerre e terrorismo e per farne poi i capri
espiatori delle nefandezze commesse.
--
Sterminare leader eretici e principali oppositori (religioni ribelli al
cattolicesimo).
--
Costruire leader fantocci quali Hitler, Mao, Stalin per estendere
l’inquisizione.
--
Organizzare stragi di indigeni infedeli.
-- Istituire
Società per competere con gli individui.
--
Fondazione del Governo Centrale degli Stati Uniti.
--Fondazione
della Federal Reserve Bank degli Stati Uniti .
--
Fondare e controllare le “Società segrete”.
--
Centralizzare il potere interno con il controllo dei servizi segreti delle
nazioni.
--
Costruire conflitti quali Guerra Fredda e Terrorismo.
-- Creare eventi artificiali quali 9/11 per
manipolare le popolazioni.
--
Determinare il modo di pensare della gente attraverso il controllo
dell’Istruzione, della Storia e dei
Media .
-- Mantenere un esercito coscritto attraverso
la repressione economica e l’inquisizione.
-.Orientare la tecnologia e la conoscenza,
boicottare le invenzioni di Tesla e promuovere quelle di Einstein.
--Gestire la salute dei popoli.
Per
approfondire:
(conspiracyplanet.com/channel.cfm?ChannelID=126).
(illuminaticonfessions.webfriend.it
). (illuminati-news.com/black-pope1.htm)
.
(illuminaticonfessions.webfriend.it/#news).
HANNO
DETTO:
(Napoleon
Bonaparte).
"I Gesuiti sono un'organizzazione
Militare, non un'ordine religioso. Il suo capo è il generale di un esercito,
non il mero abate di un monastero. E l'obiettivo di questa organizzazione è il
Potere. Potere nel suo più dispotico esercizio. Potere assoluto, universale. Potere per controllare solo il
mondo sotto la volontà di un uomo [Il Papa Nero, Superiore Generale dei
Gesuiti] Il
Gesuitismo è il più assoluto dei dispotismi e, contemporaneamente, è il più
grandioso ed enorme degli abusi"...
(John
Adams).
"Non mi piace la riapparizione dei
Gesuiti. Se c'è stata una corporazione umana che meriti la dannazione nella
terra e nell'inferno questa è la società di Loyola. Tuttavia, il nostro sistema
di tolleranza religiosa ci obbliga ad offrir loro ospitalità."
(Baltasar
Graciá ).
Ansimano di ottenere i mezzi umani come se non
ci fosse il divino, e il divino come se non ci fossero gli umani: regola del
gran maestro, non c'è nessun commento da aggiungere. Manuale dell'Oracolo, 251, citando a Ignazio
di Loyola.
(André
Dupín).
(Risultati
immagini per andré dupin).
"La
Compagnia di Gesù [Gesuiti] è una spada la cui impugnatura è a Roma e la punta
da tutte le parti".
(Marqués
de La Fayette - Maríe Joseph Motier).
E' mia opinione che se le libertà di questo
paese, gli Stati UNiti d'America, arriveranno a scomparire, sarà stato per la
sottigliezza dei sacerdoti Gesuiti Cattolici Romani, giacché sono i più astuti
e pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi hanno istigato la
maggior parte delle guerre in Europa.
(Hitler). (CAAFKK59.jpg).
"Imparai
molto dall'ordine dei Gesuiti. Finora, non è mai esistito nulla sulla terra di
più grandioso che l'organizzazione gerarchica della chiesa Cattolica. Io trasferii
nel mio partito molto di questa organizzazione"
(
Malachi Martin, ex membro della "Compagnia di Gesù", 1921 – 1999.)
(CAV0W13I.jpg).
La
"Missione" dei Gesuiti è tenere sotto ipnosi le masse tramite
propaganda travestita in misticismo solidaristico (umanesimo) rubando e
consumando indisturbati risorse umane e naturali della terra. Le società
segrete o ideologiche e militari diffuse dai Gesuiti provengono da quell'unica
matrice fraudolenta e garantiscono profitti pecuniari ad un gruppo ristretto ed
entro la corte servente costituita da generali militari e capi di stato
repubblicani e monarchici alti traditori dei popoli.
(…).
Citazioni
tratte da un elenco esaustivo fornito da Greg Szymanski nell' Investigative
Journal.
"Dal
1815, i Gesuiti [Nota ed.: tramite i loro agenti, i Rothschild ebrei] avevano
il completo controllo sull'Inghilterra. Se un leader non faceva come gli veniva
detto, sarebbe stato utilizzato il denaro per ucciderlo, calunniarlo [Nota ed.:
l'assassinio
di un personaggio è la tattica preferita dai Gesuiti], distruggerlo, ricattarlo, o
semplicemente rimuoverlo dalla carica. Ciò che è stato fatto in Inghilterra è
stato fatto in molti Paesi."
Bill
Hughes (dal
suo libro The Enemy Unmasked).
“Secondo
me se le libertà di questo paese – gli USA – saranno distrutte, avverrà per la
scaltrezza dei sacerdoti Cattolici Romani Gesuiti, perché essi sono i più abili
e pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi hanno istigato LA
MAGGIOR PARTE delle guerre degli USA”.
Marchese
de LaFayette (1757-1834; statista e generale francese. Egli ha prestato servizio
nell’Esercito Continentale Americano al comando del Generale George Washington
durante la Guerra della Rivoluzione Americana).
“L’opinione
pubblica è praticamente all’oscuro delle schiaccianti responsabilità dei
Gesuiti nell’inizio delle due guerre mondiali – una situazione che può essere
spiegata in parte dalle gigantesche risorse economiche a disposizione dei
Gesuiti, che conferiscono ad essi il potere in numerose sfere, in special modo
dopo l’ultimo conflitto”.
Edmond
Paris (Autore
del libro The Secret History of the Jesuits).
"I
Gesuiti sono una società segreta, una sorta di ordine massonico con la super
aggiunta di caratteristiche di odiosità rivoltante, e mille volte più
pericolosa"
Samuel
Morse (1791-1872,
inventore americano del telegrafo; autore del libro” Foreign Conspiracy Against
the Liberties of the United States”.
“I
Gesuiti sono un’organizzazione MILITARE, non un ordine religioso. Il loro capo
è il generale di un esercito, non il semplice abate di un monastero. E lo scopo
di questa organizzazione è il potere – potere nel suo esercizio più dispotico –
potere assoluto, potere universale, potere di controllare il mondo con la
volontà di un solo uomo [il Papa Nero, il Superiore Generale dei Gesuiti]. Il
Gesuitismo è il più assoluto dei dispotismi [sic] – e nel contempo il più
grande ed enorme degli abusi…”.
Napoleone
I (Napoleone
Bonaparte; 1769-1821; imperatore dei francesi).
"L'Inquisizione
Romana è stata amministrata dai Gesuiti (ebrei) dal 1542"
F.
Tupper Saussy (Autore del libro “Rulers of Evil”).
"Secondo
i documenti di un prete Gesuita di fama [Thomas J. Campbell] tra il 1555 e il
1931 la Compagnia di Gesù [cioè, L'Ordine Gesuita] fu espulso da almeno 83
paesi, città stato e città, per il suo coinvolgimento negli intrighi politici
contro il benessere dello Stato. Praticamente ogni istanza di espulsione fu a
causa di intrighi politici, infiltrazioni politiche, sovversioni politiche, e
istigazione all'insurrezione politica" (1987).
JEC
Shepherd (Storico
canadese)
"E'
impossibile leggere la storia elisabettiana [cioè, la storia che circonda la
Regina Elisabetta I d'Inghilterra, regina dal 1558 al 1603] se non nel contesto di un'armata di
Gesuiti, maestri della menzogna, della slealtà, del tradimento,
dell'infiltrazione, della sovversione, dell'assassinio, dell'insurrezione,
della guerra civile e coercizione, tramando per il bene del papato, e per la
sconfitta di tutti i nemici del mondo. (1987)
(
Quello che segue è una citazione simile di Hitler presa dal libro di Edmund
Paris “The Vatican Against Europe”):
"Ho imparato soprattutto dai Gesuiti. Finora, non vi è stato nulla di più
imponente sulla terra che l'organizzazione gerarchica della Chiesa Cattolica
[Romana]. Una buona parte di questa organizzazione l'ho trasportata
direttamente nel mio partito [Nazista]. La Chiesa Cattolica deve essere
additata come un esempio. Vi dirò un segreto. Sto fondando un ordine [Nota ed.:
le SS Naziste]. In [Heinrich] Himmler [che sarebbe diventato il capo delle SS
naziste] io vedo il nostro Ignazio di Loyola [Nota ed.: il fondatore
dell'ordine dei Gesuiti ]."
Adolf
Hitler.
"Le
SS erano state organizzate da [Heinrich] Himmler secondo i principi dell'Ordine
dei Gesuiti. Le regole del servizio e gli esercizi spirituali prescritti da Ignazio di
Loyola [Nota ed.: il fondatore dell'Ordine dei Gesuiti], rappresentarono un
modello che [Heinrich] Himmler si sforzò con attenzione di copiare. L'obbedienza assoluta era la regola
suprema; ogni ordine doveva essere eseguito senza alcun commento."
Walter
Shellenberg (Capo della Sicherheitdienst (SD) Nazista).
"Il
termine Gesuita è diventato il sinonimo di termini come inganno, raggiro,
infiltrazione, intrigo [e] sovversione...molti Gesuiti organizzati sono
stati giustamente descritti come pericolosi, traditori dei lavoratori, nella
seduzione di molti al servizio del Pontefice Romano e lontano dalla fedeltà
nazionale (1987)."
JEC
Shepherd (storico
canadese).
"La
presenza dei Gesuiti in qualsiasi paese, Romanista [cioè, Cattolico] o
Protestante, è probabile che partorisca disturbo sociale."
Lord
Palmerston.
"Non
c'era travestimento che loro (i Gesuiti) non potessero assumere e, quindi, non
c'era nessun posto nel quale non potessero penetrare. Potrebbero entrare
inascoltati nell'armadio del Monarca, o nel Gabinetto dello Statista. Essi
potrebbero sedere invisibili alle convocazioni o alle Assemblee Generali, e si
mescolerebbero insospettati nelle deliberazioni e nei dibattiti.
Non
c'era lingua che non potessero parlare, e nessun credo che non potessero
professare, e quindi non vi era nessuna persona tra la quale non potessero
soggiornare, e nessuna chiesa i cui membri non potessero entrare e le cui
funzioni essi non potessero adempiere. Essi potevano esecrare il Papa insieme
ai Luterani, e prestare giuramento alla Lega Solenne con i Covenanter [Nota ed:
movimento Scozzese Presbiteriano]"
JA
Wylie (Autore
del libro “The History of Protestantism”)
"Gli
assassini di San Bartolomeo [cioè, i Cattolici che macellarono i Protestanti
Ugonotti Francesi nel 1572, a cominciare dal massacro di San Bartolomeo il 24
agosto], gli inquisitori e i Gesuiti sono dei mostri prodotti dalla fantasia
maligna, sono gli alleati naturali dello spirito delle tenebre e della morte
(1883)."
Edwin
A. Sherman (Autore
del libro “The Engineer Corps of Hell”)
"I
fatti tristi della questione sono che il Vaticano è stato il maggiore giocatore
nell'arena geopolitica per molti secoli. E, negli ultimi quattro secoli,
l'Ordine dei Gesuiti (operativo dall'interno del Vaticano) ha avuto un ruolo di
primo piano sia nel campo geopolitico che nell'arena teologica ed è stato un
giocatore molto grande (attraverso i suoi Cavalieri di Malta) in ambito
finanziario e nella comunità di intelligence internazionale! Più studio la
storia e giro sulle pietre, più trovo le orme e le impronte digitali del
Vaticano e, ancora, più in particolare, il suo Ordine dei Gesuiti, coinvolto
nelle più sinistre e malvagie attività!
Infatti,
l'Ordine dei Gesuiti (cioè, la Società di Gesù, la Compagnia), presieduta dal
Superiore Generale dei Gesuiti (cioè, il Papa Nero) è il nemico più formidabile
della libertà religiosa e civile che il mondo abbia probabilmente mai visto. I
Gesuiti divennero così famosi in Europa per fomentare guerre e rivoluzioni, e
per l'assassinio dei capi di Stato, che furono espulsi da 83 paesi, città stato
e città entro il 1931, molto spesso da monarchi Cattolici Romani!
Il
Superiore Generale Gesuita, il Papa Nero, non solo controlla il suo potente
Ordine dei Gesuiti, ma controlla anche i Cavalieri di Malta, il livello massimo
dei Cavalieri di Colombo, e i livelli massimi della Massoneria. Attraverso il
suo controllo dei livelli più alti delle società segrete (in particolare i
Cavalieri di Malta e gli alti livelli dei Massoni), egli controlla le agenzie di
intelligence alla cima del mondo.
Un
buon esempio di questo si è verificato nella seconda guerra mondiale: l'uomo al top dell'intelligence
dell'OSS (in seguito CIA) fu il Cavaliere di Malta William Wild Bill Donovan;
l'uomo al top dell'intelligence nella Germania Nazista sul fronte orientale
tedesco fu il Cavaliere di Malta Generale Reinhard Gehlen; e l'uomo al top dell'intelligence
nell'Unione Sovietica fu il Cavaliere di Malta Principe Anton Turkul (che usò i
sacerdoti Gesuiti come suoi corrieri).
Pertanto,
l'Ordine dei Gesuiti aveva il controllo dei combattimenti più importanti, ed era in grado di dirigere la
guerra nella direziona che voleva, e in questo processo massacrare milioni dei
suoi bersagli favoriti (ebrei, protestanti e cristiani ortodossi).
Inoltre,
a causa del suo controllo delle gerarchie Vaticane (attraverso il suo Ordine
dei Gesuiti e la Massoneria P2), il Superiore Generale dei Gesuiti ha anche il
controllo e l'impiego della Congregazione per la Dottrina della Fede (vale a dire, l'Ufficio
dell'Inquisizione), della Curia Romana e delle finanze Vaticane (che sono
notevoli)! Se
tutto questo non rende il Papa Nero l'uomo più potente sulla faccia della
terra, non so cosa dovrebbe farlo.
Le
società segrete, e più in particolare l'Ordine dei Gesuiti con i suoi Cavalieri
di Malta e i massimi livelli della massoneria, devono essere esposte e rimosse
dalle nostre coste, o l'America non sopravviverà!"
Darryl
Eberhart (2005;
Curatore delle newsletters Tackling the Tough Topics e Examining the Tough
Issues.)-(tacklingthetoughtopics.net)-
(Nota:
quello che segue è la citazione completa di Abramo Lincoln da cui è stato preso
il breve estratto nella prima pagina di questo documento):
"Questa
guerra [Civile Americana del 1861-1865] non sarebbe mai stata possibile senza
la sinistra influenza dei Gesuiti. Lo dobbiamo al papato se ora vediamo la nostra terra
arrossata dal sangue dei suoi figli più nobili. Anche se ci sono state grandi
differenze di opinione tra il Sud e il Nord sulla questione della schiavitù, ne
Jeff Davis [Presidente della Confederazione], ne nessuno degli uomini di punta
della Confederazione, avrebbero osato attaccare il Nord, se non avessero contato sulle
promesse dei Gesuiti, che sotto la maschera della democrazia, erano a disposizione, se ci avessero
attaccato, il denaro e le armi della Chiesa Cattolica Romana e anche della
Francia.
Avrò
pietà per i sacerdoti, i vescovi e i monaci di Roma negli Stati Uniti, quando
la gente si renderà conto che essi sono, in gran parte, responsabili per le
lacrime e il sangue versato in questa guerra. Io nascondo alla nazione quello
che so su questo argomento, perché se la gente sapesse tutta la verità, questa
guerra si trasformerebbe in una guerra di religione e assumerebbe al tempo stesso
un carattere dieci volte più selvaggio e sanguinario.
Diventerebbe
spietata come sono tutte le guerre di religione. Diventerebbe una guerra di
sterminio da entrambe le parti. I protestanti sia del Nord che del Sud si unirebbero
sicuramente per sterminare i preti e i gesuiti, se potessero ascoltare quello
che mi ha detto il professor [Samuel B] Morse [Nota ed: famoso per il codice
Morse] sulle trame fatte nella stessa città di Roma [cioè, presso il Vaticano]
per distruggere questa Repubblica, e se essi potessero imparare di come i preti
[Cattolici Romani], le suore e i monaci, che sbarcano ogni giorno sulle nostre
coste, con il pretesto di predicare la loro religione, istruire la gente nelle
loro scuole, avere cura dei malati negli ospedali, non siano altro che emissari
del Papa, di Napoleone e di altri despoti Europei, che servono a minare le
nostre istituzioni, alienare i cuori della nostra gente dalla nostra
Costituzione e dalle nostre leggi, distruggere le nostre scuole e preparare un
regno di anarchia così come hanno fatto in Irlanda, Messico, Spagna, e ovunque
ci siano persone che vogliono essere libere."
(Nota:
Quella che segue è la citazione completa di Samuel Morse):
Esaminiamo
le operazioni di tale società austriaca [la Fondazione di San Leopoldo], perchè
è al lavoro intorno a noi, si, in questo paese [cioè gli Stati Uniti]. Con sede
a Vienna [Austria], sotto la direzione e il controllo immediato del [Principe
austriaco] Metternich, essa si fa già sentire attraverso la Repubblica
[Americana]. I suoi emissari sono qui. E chi sono questi emissari? Sono
Gesuiti. Questa società [Cattolica Romana] di uomini, dopo aver esercitato la
propria tirannia per più di duecento anni, diventò infine tanto terribile per
il mondo, minacciando l'intera sovversione di tutto l'ordine sociale, che anche
il Papa [cioè, Clemente XIV], di cui essi erano soggetti devoti [cioè, i
Gesuiti] (dovevano esserlo, con il voto della loro società), fu costretto a
scioglierli [nel 1773].
Essi,
comunque, non furono soppressi che per 50 anni; prima del declino
dell'influenza del Papato e del Dispotismo era loro richiesto l'utile lavoro
per resistere alla luce della libertà Democratica, e il Papa (Pio VII) in
contemporanea con la formazione della Santa Alleanza [in Europa], faceva rivivere
l'Ordine dei Gesuiti in tutto il loro potere. [Commento ndr: Papa Pio VII
restaurò la l'Ordine Gesuita nel 1814, in cambio della sua liberazione dal
carcere, dove trascorse cinque anni sotto la persuasione dei Gesuiti]
E gli
Americani hanno bisogno di sentirsi dire ciò che sono i Gesuiti? Se sono ignoranti, lasciate che si
informino sulla loro storia, senza indugio, senza che perdano tempo; il loro
lavoro è davanti a voi negli eventi di ogni giorno; sono una società segreta,
una sorta di ordine massonico con la super aggiunta di caratteristiche di
odiosità rivoltante, e mille volte più pericoloso. Essi non sono solo dei
preti, o sacerdoti di un credo religioso, sono commercianti, avvocati, editori
e uomini di ogni professione, non avendo un simbolo esteriore (in questo paese
[cioè, gli USA]) da utilizzare per essere riconosciuti, essi sono in quasi
tutta la vostra società. Essi possono assumere qualsiasi natura, quella degli
angeli della luce o dei ministri delle tenebre, per realizzare il loro unico
grande fine, il servizio per il quale sono invitati, a prescindere di quale
servizio possa essere.
Essi
[cioè, i Gesuiti] sono uomini istruiti, preparati, e giurano di cominciare in
ogni momento e in ogni direzione, e per qualsiasi servizio comandato dal generale
del loro ordine [cioè il Superiore Generale dei Gesuiti, il Papa Nero], senza
confini di famiglia, comunità, o paese, entro i legami che legano gli uomini
normali, e sono venduti per la vita alla causa del Pontefice Romano.
(Commento
editoriale alla precedente citazione: I Gesuiti si vendono a vita solo
secondariamente alla causa del Pontefice Romano, ma si vendono soprattutto per
la causa del loro leader massimo, il Superiore Generale dei Gesuiti).
I
Gesuiti, Mostrano Apertamente il Controllo Completo della Finanza Europea.
(CARCNG61.jpg
).
Mario
Draghi,
Governor of Bank of Italy.
Quello
che segue è una breve nota di “Brother Hans” della Germania, sul controllo
evidente e aperto dell'Ordine delle Finanze Europee.
Caro
Eric Jon Phelps,
I
Gesuiti finalmente stanno rivelando che hanno il controllo della finanza
europea.
Ora è
molto probabile che Mario Draghi sarà nominato come il nuovo capo della BCE.
Lui ora ha l'appoggio del ministro della Germania di affari finanziari Wolfgang
Schäuble.
Fu
istruito dai Gesuiti nell'Istituto Massimo a Roma, una scuola cattolica
privata. Questo cambio viene in un
momento cruciale per l'Europa che sta quasi crollando finanziariamente.
Cosa
stanno progettando?
In
ogni caso il cambiamento non ha una
reale importanza come Herman Van Rompuy così come Jose Barroso [presidente corrente
della Commissione europea--- EJP], sono anche tirapiedi papisti, Barroso che ha
frequentato l'Università Gesuita di
Georgetown.
I miei
tanti auguri. Hans.
(vaticanassassins.org/2011/04/jesuits-not-the-rothschilds-openly-display-complete-control-of-european-finance/).
Sabato
29 gennaio 2011-“IL PAPA NERO CONTROLLA IL CLIMA!”
Oggigiorno
molto già si sa rispetto a che mediante l'emissione intelligente di onde
elettromagnetiche alla ionosfera può manipolarsi e controllare il clima. La mia
intenzione pubblicando questo articolo non è quella di esporre il totale dell'informazione
che esiste su questo tema, bensì quella di dimostrare che fu l'Ordine dei
Gesuiti per primo di creare quello che si conosce oggi come "HAARP",
i primi a mettere in pratica e materializzare le idee di Tesla.
Questo,
è riconosciuto dallo stesso Ordine Gesuita, vediamo quello che dice la pagina
dell'Università di Manila, , nelle Filippine, dei Gesuiti:
L'Osservatorio
di Manila è un'organizzazione privata, senza fini di lucro, ed un'istituzione
di investigazione scientifica che si stabilì nel 1865 per la missione gesuita
nelle Filippine. Dopo alcuni anni l'Osservatorio devia verso altre aree
d'investigazione scientifica e servizio. Una sezione di sismologia si stabilì
nel 1887, ed nel 1899, l'Osservatorio si avventurò negli studi astronomici.
L'Istituzione continuò essendo molto conosciuta per le sue previsioni di tifoni
molto precisi e lavori scientifici nel campo della meteorologia, geo-magnetismo
e l'astronomia. Nel 1951 l'Osservatorio poté riannodare le sue operazioni dopo
la guerra in Baguio, in principio limitata alla sua investigazione della
sismologia applicata e allo studio dell'ionosfera. Nel 1963, l'Osservatorio di
Manila fu trasferito al campus dell'Università di Loyola Ateneo di Manila dove
continuò le sue investigazioni sismiche, applicata alla fisica geomagnética e
la radio, mentre si espanse anche allo studio della fisica solare.
Pertanto
i Gesuiti riconoscono che essi furono i primi ad investigare la possibilità di
creare terremoti ed altre variazioni del clima mediante emissioni
elettromagnetiche all'ionosfera. Ora notiamo il fatto che l'attuale Generale
Superiore della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolás Pachón S.J., fu il Direttore
dell'Istituto Pastorale Gesuita per l'Asia dell'Est nell' Università Ateneo di
Manila, in Quezon City, Filippine, dal 1978 fino al 1984, cioè, giusto per il
tempo nel quale avevano iniziato già e perfezionato tempo fa questa
tecnologia.
Pertanto,
essendo conoscitori del Potere Gesuita esercitato in tutto mondo possiamo dire,
senza paura di sbagliarci che è il Papa Nero, Adolfo Nicolás Pachón, il
colpevole dei Terremoti, inondazioni, ed altri disastri naturali che sono
accaduti sospettosamente in grande scala, immediatamente dopo che egli è stato
eletto come Presidente del Mondo nel 2008.
( ITESOuniversidad- April 22, 2010 ).
(El P.
Generale Adolfo Nicolás Pachón, SJ, parla sulla necessità di creare ponti di
dialogo durante le sue conferenze nell'Auditorio Pedro Arrupe, SJ, campus ITESO).
(CAVMFH8L.jpg).
Guardiani
dei Tesori del Vaticano.
Cosciente
che i Rothschild è una famiglia ebrea importante, li cercai nell'Enciclopedia
Giudaica e scoprii che possiedono il titolo di "Guardiani del Tesoro del
Vaticano". La nomina dei Rothschild proporzionò al Papa Nero, [il massimo
pontefice del gerarchia gesuita], una segretezza finanziaria assoluta. Chi
cercherebbe mai la chiave della ricchezza del Vaticano nella Casa di alcuni
ebrei ortodossi?
E Hill
Hughes scrive in "I terroristi segreti ed il nemico smascherato":
I
Rothschild sono gesuiti che usano il suo passato ebreo come facciata per
occultare le sue sinistre attività. I Gesuiti, lavorando attraverso i
Rothschild ed il finanziere Nicholas Biddle, perseguirono sempre il controllo
del sistema bancario degli Stati Uniti.
(Articolo
principale: El Imperio Jázaro y los "judíos" sumerios. Otra cruel
mentira de la historia oficial ).
( Il
Papa Joseph Ratzinger con il Superiore Generale Gesuita Adolfo Nicolás .ex-vescovo-del-guatemala-accusa-i-gesuiti-L-KX1YHG.jpg).
"Si
sono infatti infiltrati tra di voi certi uomini, che sono stati da tempo
designati per questa condanna, empi che mutano la grazia del nostro Dio in
immoralità e negano l'unico Padrone Dio e il Signor nostro Gesù Cristo"-
Giuda 4.
"Del
resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua
potenza. Rivestitevi dell'intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e
saldi contro le insidie del diavolo, poiché il nostro combattimento non è
contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i
dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei
luoghi celesti. Perciò prendete l'intera armatura di Dio, affinché possiate
resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni
cosa" -Efesi 6: 10-13.
L'Avventismo
Ecumenico fa parte di Babilonia.
I
gesuiti di Roma hanno preso il controllo della massima leadership e di tutti i
centri avventisti nel mondo (Associazioni) Unioni, Divisioni, Chiese,
Istituzioni diverse, etc. per avvicinarla a Roma quanto più possibile e
ostacolare la predicazione dei Messaggi dei tre Angeli, e infine, preparare la
Chiesa Avventista per l'accettazione dell'ultima opera del papato: la legge
domenicale, con la quale la chiesa avventista rinnegherà il sabato, come E.
White profetizzò.
Al
papato non importa che le altre chiese siano iscritte al registro della sua
chiesa, ma che accettino i suoi errori. Non importa che errori siano:
spiritismo cronico [falsi miracoli], false dottrine, idolatria di Maria o i
Comandamenti soppressi dal papato, purché si accetti la "Chiesa
Madre" con il suo "uomo di peccato", il Papa. Questo è
l'obiettivo finale del cattolicesimo. Quelli che si mantengono fermi nella
Verità chiara e diretta, cioè nella Bibbia e lo Spirito di profezia, non
cadranno nella trappola della bestia.
Così
anche se la Chiesa avventista non accetta il sistema della chiesa cattolica sta
disonorando Dio e la Sua Verità e sta offrendo un culto al massimo esponente
della Chiesa Madre: Lucifero. Il Papa col suo
nuovo ordine mondiale gerarchico, carismatico ed ecumenico cerca di infiltrare,
debilitare e mettere da parte l'avvertimento dell'Evangelo Eterno del Messaggio
dei tre Angeli senza sparare un solo colpo.
Il
proposito di Roma è soggiogare sotto il suo potere tutto il mondo ed ogni
individuo. Questa è la sua strategia. Essa cerca di controllare tutti gli
esseri umani, i loro pensieri e le loro azioni. Ha a sua disposizione i più
sperimentati esperti in intrigo, frode ed intelligenza per riuscire nei suoi
propositi.
Il
miglior modo di riuscire nei suoi propositi è quello di infiltrarsi nelle
chiese per metterli in armonia con le credenze e i propositi di Roma, e dopo,
usare queste chiese protestanti infiltrate per dominare e controllare il
governo. L'ordine gesuita fu creato per usare questa punto focale e metodo in
opposizione alla riforma e l'hanno usato con successo ancora una volta,
soggiogando le chiese e attraverso queste, il governo degli Stati Uniti e il
mondo. Così
si adempirà la profezia di Apocalisse 13.
Il movimento
carismatico, che in altri tempi era una tendenza disprezzata, è lo spiritismo
sotto un travestimento cristiano, ha superato tutte le frontiere e ha unificato
tutte le chiese. "Carismatico" è una parola generica, che descrive quei
cristiani che ritengono che le manifestazioni dello Spirito Santo viste nei
primi tempi della Chiesa (parlare in varie lingue, guarigioni, miracoli) siano
ancora possibili per i cristiani di oggi.
Mentre
diminuisce l'amore per la verità e la mondanità e le false dottrine invadono la
chiesa avventista, la lealtà alla struttura della chiesa soppianta la lealtà
alla verità. Solo a pochi importa di distinguere tra la verità e l'errore.
"Nel tempo in cui viviamo, il Signore ha
chiamato il suo popolo e gli ha dato un Messaggio da presentare. L'ha chiamato
ad esporre la malvagità dell'uomo di peccato, che ha fatto della legge della
domenica un potere distintivo, che ha pensato di cambiare i tempi e la legge, e
ha oppresso al popolo di Dio che si mantiene fermo per onoralo e conservare
l'unico vero giorno di riposo, il Sabato della creazione, come santo per il
Signore" .(Testimonios para los ministros, p. 115.).
"La
Parola di Dio ci ha avvertito rispetto a tanto imminente pericolo; trascurare
questi avvertimenti ed il mondo protestante saprà quali sono i veri propositi
di Roma, ma sarà già tardi per uscire dalla trappola. Roma sta aumentando segretamente il
suo potere. Le sue dottrine stanno esercitando la sua influenza nelle camere
legislative, nelle chiese e nei cuori degli uomini. Sta alzando già i suoi superbi ed
imponenti edifici nei cui segreti recinti ricominceranno le sue antiche
persecuzioni. Sta accumulando occultamente le sue forze e senza svegliare
sospetti per raggiungere i suoi propri obiettivi e per dare il colpo al tempo
esatto. Tutto quello che Roma desidera è assicurarsi alcuno vantaggio, e questo
gli è stato già concesso. Presto vedremo e palperemo i propositi del romanesimo
.Chiunque
creda o ubbidisca alla Parola di Dio incorrerà in obbrobrio e persecuzione", GC, p. 639.
Si
insegna ai pastori che l'ecumenismo è un sistema che deve applicarsi, con la
scusa che così si guadagneranno molte anime e si raggiungeranno i tanto
desiderati battesimi che ogni pastore
avventista sa che deve prendere sul serio, altrimenti il suo lavoro corre
pericolo. Così si crede sempre di più ad una fratellanza debole ed ignorante
delle profezie. Certamente il popolo avventista si sta distruggendo per la sua
mancanza crescente di conoscenza. I gesuiti di
Roma infiltrati dentro la Chiesa Avventista, muovono i fili di un piano
abilmente tracciato.
Roma
ha realizzato un attacco sistematico al pulpito avventista, eliminando dallo
stesso, tutti i temi che potrebbero produrre un vero risveglio tra il popolo.
Temi come il santuario, il giudizio investigativo, le profezie, la
giustificazione per fede come è nella realtà, la santificazione biblica, la
preparazione per la crisi finale, l'uscita dalle città, lo Spirito Santo e
l'ultima pioggia. Restia a rimproverare i peccati prevalenti nella chiesa, si
sta eliminando dal pulpito avventista chi li predica, il che è molto facile con la
struttura gerarchica e dittatoriale già stabilita.
"Ci
saranno, anche tra noi, mercenari e lupi vestiti di pecore che persuaderanno il
gregge di Dio a presentare sacrifici ad altri "dei" davanti al
Signore... Giovani che non sono stabiliti, radicati e affermati nella verità,
saranno corrotti e trascinati da ciechi che guidano altri ciechi. E gli
infedeli, gli sprezzanti che dubitano e periscono, che disprezzano la sovranità
dell'Anziano dei giorni e collocano nel trono un falso dio, un essere di sua
propria definizione, un essere completamente simile a loro stessi, saranno
agenti nelle mani di Satana per corrompere la fede degli incauti." (MS v.
3, pag. 454.).
Gli
Avventisti attaccano la natura di Cristo e lo Spirito Santo. Sono esperti nel
manipolare la mente. Nonostante la formale gentilezza, ogni tanto lasciano
intravedere la loro vera personalità: fredda, implacabile ed eccessivamente
dittatoriale. Sono maestri dell'inganno. Benché sappiano essere cortesi e
gradevoli, a volte eliminano sottilmente l'influsso spirituale di una riunione.
E.
White disse:
"Il Signore ha una controversia col suo popolo professo in questi ultimi
giorni... Essi non solo ignoreranno e disprezzeranno il sabato, ma cercheranno
anche di allontanarlo agli altri seppellendolo sotto la spazzatura con la scusa
delle abitudini e tradizioni. Nelle chiese e nelle grandi riunioni all'aperto,
i ministri urgeranno al popolo sulla necessità di osservare il primo giorno
della settimana [la domenica]. Ci saranno calamità nel mare e sulla terra: e
queste calamità aumenteranno, un disastro seguirà all'altro; e la piccola milizia di coscienziosi
osservatori del sabato saranno segnalati come quelli che stanno causando l'ira
di Dio nel mondo per la loro disubbidienza della domenica." (Review and Herald,
18-03-1884).
Apocalisse
12:17 dice: "Il dragone allora si adirò contro la donna e se ne andò a far
guerra col rimanente della progenie d'essa, che serba i comandamenti di Dio, ed
ha la testimonianza di Gesù Cristo>>.
I
fedeli sono la Vera Chiesa non la Corporazione.
"Quelli
che conoscono la verità saranno spinti dallo Spirito Santo, e non tenteranno di
controllarlo. Se si stringono di più le corde, se le regole diventano più
strette, se gli esseri umani continuano a sottomettere sempre di più i suoi
collaboratori ai comandamenti degli uomini, molti saranno spinti dallo Spirito
di Dio a rompere le catene, ed assicurare la sua libertà in Cristo Gesù", (Review
and Herald, 23 di Julio, 1895).
"Quelli che desiderano seguire
completamente a Cristo escano a lavorare, anche se questo significhi passare al
di sopra dell'autorità dei pastori e del presidente", (Testimonies, t. 5, p. 369).
TESTIMONIANZE
TRATTA DA SITO INTERNET:
“Siamo
andati ad un importante forum di discussione religiosa di tutte le religioni,
al fine di mostrare loro le audaci minacce di morte pubbliche contro di tutti
quelli che non sono cattolici [o ecumenici]. Per tutta la durata del foro noi
non sapevamo che i proprietari e i moderatori erano cattolici, o meglio dire,
Gesuiti. Poi hanno iniziato un attacco persistente e farneticante su di noi per
le minacce di morte di cui avevamo parlato, perché a loro non era piaciuto. Ci
hanno cacciato via dal foro".
(TheirSecrets.info/ac/appealchapbeliefnet.htm).
Legga
quello che stiamo per presentare perché presto significherà molto per lei.
Dovremmo
presentare molte altre cose, ma siamo in ansia di arrivare al numero ‘quattro’
e ‘cinque’ della serie introduttiva che precede l'opera principale. Il numero
quattro dell’introduzione rivela il vero scopo del Patriot Act !
Il
numero cinque rivela il vero scopo della guerra in Iraq !
Progetto
del governo mondiale per i popoli:
“Una
volta che otteniamo il potere, cominciamo a spopolare la gente indesiderabile
del mondo, eliminando il 95% del totale della popolazione mondiale.
Per
fare questo, dobbiamo infiltrarci nelle nazioni libere e cercare posizioni
elevate nei loro governi, nelle chiese e militari. Dobbiamo confondere la gente
con il nostro esercito di‘quinta colonna’, [Patriot Act],legandoli
[condizionandoli] con tutti i tipi di idee ed opinioni contrastanti. Facciamo
poi in modo che tutto quello che loro dicono siano soltanto le loro opinioni,
così che solamente le voci di quelli che occupano le posizioni più alte saranno
ascoltate e saranno rispettate al di sopra della loro Costituzione!
Questi [i capi di Stato] disputeranno ma poi
manometteranno continuamente i principi della Costituzione, i principi su cui è
fondata.
Useremo la nostra ‘quinta colonna armata’ con ogni mezzo per attaccare coloro
che capiscono cosa sta succedendo. Noi inferiremo sostenendo anche che loro hanno
problemi mentali.
Dobbiamo garantire le alte cariche militari. Dobbiamo garantire [sovvenzionare in termini
economici] la guerra [creando disordini e insurrezioni] così che noi possiamo
collocare i soldati, altrimenti indesiderabili, che credono nella libertà in
prima linea e, specialmente, nelle guerre false.
Una
volta che ci liberiamo di loro [della sovranità delle nazioni e dei
dissidenti], siamo in grado di unirci con i nostri fratelli comunisti [Cina,
per esempio] e ottenere così anche il libero uso dei loro arsenali nucleari.
Saremo quindi in grado di terrorizzare e spopolare le popolazioni, lo
stupro delle loro donne, passare tutte le leggi che vogliamo! Per tutto il tempo grideremo " Pace!” e "Libertà!". Saremo allora
orgogliosi di mettere a capo di tutto il globo, un uomo solo [un leader
spirituale, al di sopra delle parti]!”
Oggi
la guerra santa propone come fine ultimo la “democrazia” nel mondo, prende il
nome di guerra al “terrorismo” ma in realtà il fine è opposto a quello che si
pubblicizza.
Jack Chick.
Jack
Chick è un americano cristiano fondamentalista ben noto per le pubblicazioni di
Chick. I suoi scritti riguardano vari aspetti della fede cristiana, compresi i
principi di tolleranza e di amore così come la cospirazione dei satanisti
cattolici per il rovesciamento del regno di Dio sulla terra. Oppure ...
qualcosa del genere.
Le
affermazioni di JACK CHICK circa i gesuiti, per esempio, comprendono che erano
responsabili della creazione del Corano, hanno istruito Karl Marx, hanno
iniziato l'Unione Sovietica, controllato la Gestapo e sono stati responsabili
dell’olocausto, e che tutto questo viene deliberatamente negato al popolo
americano a causa dell'influenza della Chiesa cattolica sui media.
Il
silenzio degli innocenti: 6000 morti
da
vaccino secondo l’Ema.
Ilsimplicissimus2.com-
EyS2oGQVIAETsju-(8 Aprile 2021)- ci dice:
Di una
cosa possiamo essere assolutamente certi: stiamo assistendo alla più grande
strage da vaccino mai verificatasi nella storia delle medicina:
il
grafico in alto, costruito con i dati
dell’Ema , l’agenzia del farmaco europea, mostra visivamente e in
maniera immediata, comprensibile anche per chi ha gli occhi foderati di paura e
di cazzate mainstream, quale sia stato il balzo degli “effetti avversi” che si è
avuto a marzo il mese nel quale si sono
fatte più vaccinazioni.
Fino a
ieri tutto l’ambiente medico tenuto per le palle da Big Pharma ha tentato di
dire che non c’erano correlazioni, ma alla fine l’Ema ha dovuto ammettere che per
quanto riguarda AstraZeneca tali correlazioni esistono, anche se poi si è
lanciata in un peana costi -benefici che se fosse stato fatto a un esame di
statistica avrebbe causato la perpetua espulsione dagli studi dello studente.
Ad
ogni modo questi sono i dati fino al 3 aprile nella sola Ue:
AstraZeneca
967 morti e 133.310 effetti avversi .
Pfizer
3.529 morti e 127.789 effetti avversi.
Moderna
1.475 morti e 11.545 effetti avversi.
Quasi
6 mila morti nella sola Europa senza la Gran Bretagna ed è dunque presumibile
che a livello globale siano decine di migliaia, almeno per quanto riguarda i
vaccini a mRna, le persone sacrificate alla narrazione pandemica.
Ovviamente
queste cifre vanno confrontate con il numero di dosi inoculate di ogni singolo
vaccino ed è per questo che AstraZeneca si rivela quello più pericoloso come si
evince dalla tabella a fianco, oltre ad essere quello che uccide persone ancora
in età relativamente giovane per cui adesso si dice che solo gli
ultrasessantenni possano farlo.
Dati
vaccini . Naturalmente
qui si parla soltanto di casi segnalati.
Il che
vuol dire che quelli reali potrebbero essere molti di più come si potrebbe
anche arguire dal fatto che il rapporto tra decessi e reazioni avverse è del
tutto sballato tra i tre vaccini: l’ostinazione nella burocrazia sanitaria a voler
negare correlazioni può nascondere una strage ancora più grande.
Ma c’è
di più: il problema vero è che siano di fronte a una diabolica
perseveranza nelle campagne vaccinali quando esse, laddove hanno coperto la
gran parte della popolazione, come è accaduto in Israele, in Cile e in Ungheria
stanno mostrando conseguenze catastrofiche con un aumento esponenziale di
contagi, di ricoveri e di morti.
Di fronte a tutto questo fermare le campagne
vaccinali sarebbe un atto di doverosa prudenza per comprendere bene dove
stia il “baco” di questi preparati messi
in piedi in tutta fretta che peraltro non si capisce che funzione possano avere
visto che i vaccinati continuano ad essere infettivi e a poter prendere
l’infezione e che la copertura anche
quando esiste è debole e dura pochi mesi.
Ma come disse un uomo della provvidenza, chi
si ferma è perduto: se si dovessero fermare in via precauzionale le vaccinazioni
tutta la mistificazione pandemica rischierebbe di crollare, perché cosa sono
alcune migliaia di morti a confronto con le cifre di decessi da covid fasulli
che vengono spacciati alla popolazione con un martellamento quotidiano?
Bisognerebbe
giustificare lo stop ammettendo che siamo di fronte a una sindrome influenzale
forse appena più forte di quelle normali, non certo alla peste e dando comunque
via libera a quelle cure che risolverebbero il problema senza vaccini inutili.
I
milioni di persone rovinate e cacciate in una situazione di povertà da questa
commedia potrebbero davvero rivoltarsi in maniera violenta contro i loro
salvatori – aguzzini.
Per
questo tutto deve andare come se nulla fosse, come 6000 morti e mezzo milione
di effetti avversi, tra un cui un 30 per cento gravi, fossero una bagatella e
un piccolo prezzo da pagare alla salvezza dal raffreddore, come se non si
vedesse il disastro che avviene nei paesi più efficienti nelle vaccinazioni
dove invece dell’immunità di gregge si moltiplicano le varianti e i contagi: la macchina non può fermarsi a nessun
costo e solo un atto di generale e totale disobbedienza può fermare questa
follia.
Danni
autoimmuni: la mortalità
da
vaccino sta
esplodendo.
Ilsimplicissimus2.com
- Redazione-( 3 Gennaio 2022)- ci dice :
COVID
19, VACCINI.
Ci
sono prove crescenti che un significativo eccesso di mortalità ha iniziato a
svilupparsi nel 2021 in quasi tutti i Paesi occidentali salvo alcuni, come
l’Italia, dove la particolare fragilità dei sistemi sanitari colpiti da
mancanza di fondi e da incredibili ruberie hanno portato a vere e proprie
stragi con le quali il virus parainfluenzale c’entra ben poco.
Ma nel
complesso se le vaccinazioni con i preparati di ingegneria genetica
funzionassero si dovrebbe osservare una
sotto mortalità rispetto all’anno 2020, il che non è il caso come una recentissima ricerca dimostra.
L’eccesso di morti, tuttavia, solleva la questione di
cosa lo causi e ora uno studio suggerisce che quasi tutti i destinatari dei
preparati a mRna che sono morti entro
sette giorni o sei mesi dalla vaccinazione probabilmente sono deceduti per
danni autoimmuni causati dal vaccino.
Lo studio, dal titolo ” Sui vaccini Covid: perché non
possono funzionare, e prove irrefutabili del loro ruolo causativo nei decessi
dopo la vaccinazione” è stato pubblicato dal dott. Sucharit Bhakdi e il Dr. Arne
Burkhardt, entrambi scienziati con sede in Germania, persone ampiamente note nei loro campi di ricerca e i risultati sono stati presentati a un simposio
interdisciplinare sulla sicurezza della
vaccinazione Covid il 10 dicembre.
Secondo
la pubblicazione, 14 dei 15 pazienti vaccinati e deceduti dopo l’iniezione,
sebbene la loro morte non sia stata collegata al vaccino avevano danni autoimmuni in vari organi,
rivelando uno dei più frequenti e letali tra gli effetti avversi del vaccino.
Tra
l’altro solo quattro dei 15 pazienti erano stati trattati nell’unità di terapia
intensiva per più di due giorni prima della loro morte, mentre la maggior parte
dei pazienti non è mai stata ricoverata in ospedale cosa che rende improbabile
un ruolo degli interventi terapeutici sugli esiti post-mortem “.
La
risposta immunitaria fatale si verifica principalmente perché il sistema
immunitario vede le cellule che producono la proteina spike SARS-CoV-2 come una
minaccia e cerca di distruggerle:
“I
vaccini fanno sì che le cellule profonde del nostro corpo esprimano la proteina
spike virale, cosa che naturalmente non dovrebbero mai fare. Qualsiasi cellula che esprime
questo antigene estraneo viene attaccata dal sistema immunitario, sia dagli
anticorpi IgG (il tipo più comune di
anticorpo presente in tutti i fluidi corporei) sia dai linfociti T citotossici
che proteggono il corpo dalle cellule e dalle cellule cancerose, quelle
infettate da agenti patogeni proteggono. Questo può accadere in qualsiasi
organo.”
Le
autopsie di queste persone che erano di
un’età compresa tra i 28 e 95 anni, hanno mostrato che il cuore è stato attaccato
in 14 casi su 15, i polmoni in 13 casi, il fegato, la tiroide, le ghiandole
salivari (sindrome di Sjogren) e il cervello in due casi.
Allo
stesso tempo, c’erano patologie comuni in ” tutti i tessuti colpiti di tutti i
casi ” ,
compresa l’infiammazione e la morte dei piccoli vasi sanguigni a causa
dell’abbondanza di linfociti T killer nei vasi e nei tessuti che li circondano.
Le
prove di ” auto attacco immunologico non hanno precedenti ” , hanno scritto i ricercatori e “poiché la vaccinazione era l’unico
denominatore comune in tutti i casi, non c’è dubbio che fosse la causa
dell’autodistruzione in questi individui deceduti. Dal momento che i vaccini raggiungono i linfonodi prodotti
dai linfociti, cioè i globuli bianchi, queste cellule possono anche essere
“addestrate” a produrre una proteina spike.
Questo
a sua volta li rende il bersaglio dell’attacco autoimmune, che mina la capacità
del sistema immunitario di contenere tutti i virus e batteri potenzialmente
mortali che sono sempre presenti nel corpo umano.”
Questa
diminuzione dell’efficienza del sistema immunitario rende le persone più deboli a molte malattie,
tumori compresi.
Il capo della compagnia assicurativa One-America
con sede a Indianapolis ha riferito che il tasso di mortalità tra le persone in
età lavorativa ( dai 18 ai 64 anni) è aumentato di un incredibile 40%
rispetto ai tempi pre-pandemia: “Attualmente stiamo vivendo il più alto tasso di mortalità
che abbiamo visto nella storia di questo settore, non solo in One-America”, ha
affermato Scott
Davison,
amministratore delegato della società, durante una conferenza stampa online
tenutasi la scorsa settimana.
In realtà ormai diverse ricerche danno inquietanti indicazioni
sull’aumento di mortalità da vaccino o comunque in concomitanza con le campagne
vaccinali.
C’è -per esempio- un recente “pre-print” di uno stimato
ricercatore della Columbia University, Spiro Pantazatos, che analizza sia i dati europei che
statunitensi, segnala una formidabile correlazione temporale, territoriale e
per fascia di età tra l’andamento delle vaccinazioni e gli eccessi di mortalità; ci sono i dati dall’istituto di
statistica inglese.
Il
matematico inglese Norman Fenton, professore alla Queen Mary University di
Londra, ha
avanzato quella che probabilmente rappresenta l’unica spiegazione possibile per
tali anomalie: è noto che i vaccini espletano la loro efficacia dopo almeno 14 giorni
dalla somministrazione, pertanto è verosimile che l’ONS abbia catalogato come “non
vaccinati” i deceduti entro i 14 giorni dalla prima dose e come “vaccinati con
una dose” i deceduti entro i 14 giorni dalla seconda dose.
Si
tratta di cose già dette e completamente ignorate dalle burocrazie sanitarie
dalle autorità politiche che si limitano alla negazione pura e semplice a garantirsi di
rendere difficoltosa la ricerca per esempio evitando il più possibile le
autopsie, come del resto avviene fin dall’inizio della pandemia.
NDR :(Ma
i criminali … non dovrebbero essere denunciati alla magistratura ?).
Più
vaccino per tutti: stanate i senzatetto!
Ilsimplicissimus2.com- Anna Lombroso -( 3
gennaio 2022)- ci dice :
Lo
ammetto a volte, raramente, anche io fatico a resistere alla tentazione di
desiderare un destra forte, strutturata e esplicita che ci aiuti a distinguerla da quella
goffa imitazione in uso presso banchieri
e bancari, imprenditori avidi, amministratori corrotti, militari di carriera
prestati al bene comune che occupano gli
spazi sociali, politici e morali con valori usurpati: ambientalismo,
antifascismo, solidarismo, femminismo.
A
chiamarla ancora sinistra sono rimasti solo vecchi arnesi che la condannano o la rivendicano
per interesse personale, da Berlusconi a D’Alema, purché accoppiata con quel centro
sempre vagheggiato ai fini della “governabilità”, della conservazione, cioè, del
potere, delle rendite e del prestigio che ne derivano.
È per
questo che succede di rimpiangere icastici slogan di un tempo perché
possedevano il gusto iconoclasta e perentorio della chiarezza e bollavano convinzioni e azioni che dietro l’ipocrisia legittimata dal “politicamente
corretto” lasciavano inviolati totem e tabù, disuguaglianze e ingiustizie.
Come
non avere nostalgia della cara e vecchia
definizione di “buonismo” per catalogare la vicepresidente dell’Emilia Romagna audacemente promotrice
insieme a altri prodi, con la minuscola, di una legge che stabilisce la
possibilità per i senza tetto (che dal primo gennaio aumenteranno
esponenzialmente) di avere un medico di base.
Si
deve all’inimitabile modello emiliano il conio di un provvedimento pilota
esemplare grazie al quale anche i cittadini e le cittadine italiane
senza fissa dimora e privi di qualsiasi assistenza sanitaria potranno
iscriversi all’anagrafe sanitaria per la scelta del medico di base e avere garantiti i cosiddetti Lea, i
“livelli essenziali di assistenza“.
“Un
diritto fondamentale, quello alla salute, che non può essere negato a nessuno e
che un’istituzione ha il dovere di garantire a tutti”, sottolinea la Schlein .
“Questa
è la sanità pubblica e universalistica che vogliamo… che garantisca assistenza
e cure a tutti i suoi cittadini e cittadine, senza alcun tipo di distinzione“, si compiace, aggiungendo si deve al
Covid questa lezione di civiltà che insegna “che il diritto di curarsi è un
diritto collettivo, anche per garantire la salute di tutti”.
Non è
la prima volta che la Leader della formazione dei
Coraggiosi ci
fa sospettare che viva in una di quelle
bolle artificiali separate e protette dai miasmi e dai versacci della
marmaglia, dove
è possibile mantenere insieme a privilegi inviolabili quel necessario
distanziamento sociale che garantisce la corretta manutenzione di principi
morali e di libero arbitrio che lo stato di necessità ostacola.
È già
successo quando il suo presidente pretendeva che i percettori di reddito di
cittadinanza venissero reclutati per svolgere lavori forzati nei campi al posto
di immigrati renitenti, o quando sempre Bonaccini chiedeva che si ripristinasse il
regime di autorizzazioni per le trivellazioni in mare.
Solo
una condizione di totale estraneità realtà giustifica il suo orgoglioso giubilo
per l’attuazione di una norma costituzionale vigente ma inapplicata dal 1947,
come se si trattasse di una originale adesione a ideali di carattere
umanitario. O spiega il suo silenzio complice in merito alla pressante istanza
secessionista della sua Regione che insieme alle due
governance leghiste esige una maggiore autonomia proprio nelle materie e nelle attribuzioni di
carattere sociale e sanitario.
Va a
spiegarle che ci fosse ancora il Salvini di una volta riderebbe all’idea di una
norma che prevede la tutela dei senzatetto intercettati dalle Asl, raggiunti
sul cartone e abilitati a scaricarsi le ricetta sullo smartphone o a essere
assistiti in caso di emergenza grazie ai prodigi digitali in regime di
telemedicina, direttamente sulla panchina del parco.
Va a
spiegarle che la lezione del Covid ci conferma che la sanità pubblica e
universalistica non si è realizzata, per via della demolizione del sistema pubblico, dei
tagli effettuati, della umiliazione delle risorse umane addette, della consegna
delle attività di ricerca all’industria, della progressiva riduzione della
medicina territoriale e di base a un ruolo burocratico- amministrativo,
dell’inserimento forzato dei valori del
profitto e del marketing nell’organizzazione dell’assistenza, ufficializzato a
partire dal nome Asl, Azienda Sanitaria.
Va a
spiegarle che mai come da due anni la garanzia di “assistenza e cure a tutti i
cittadini e cittadine, senza alcun tipo di distinzione” ha lasciato il posto a un incremento di
disuguaglianze, sperequazioni e infine discriminazioni, eseguite per fascia di
reddito, censo, età, produttività e “utilità sociale”.
Va a
spiegarle che anche grazie al suo partito di riferimento si è fatta strada la
convinzione che sia lecito anzi doveroso penalizzare i disobbedienti che si
sottraggono a un obbligo introdotto in maniera surrettizia grazie a imposizioni
anticostituzionali e sanzioni disonorevoli, facendo loro pagare eventuali spese
mediche, gli strumenti di controllo volontario diventati ineludibili per
lavorare, spostarsi, mantenere qualsiasi relazione e l’appartenenza al contesto
sociale.
Va a
spiegarle che mentre il Covid attraverso le autorità impartiva la sua pedagogia, la sanità in attesa di essere
davvero pubblica e universalistica
consegnava i malati al regime di tachipirina e vigile attesa, esonerava i medici da svolgere la
loro opera dissuadendo violentemente quelli ostinati nell’adempiere al mandato
professionale, abbandonava chi soffriva di malattie pregresse, eliminava la
prevenzione e la diagnostica.
Va a
spiegarle che siamo autorizzati a immaginare che per appagare gli appetiti
umanitari delle anime belle che vogliono vaccinare la proprio coscienza con il
colonialismo profilattico di BigPharma, intanto si voglia procedere alla
somministrazione nel terzo mondo domestico che solo in questa occasione esce
dall’invisibilità.
Davanti
a tanta carità pelosa, a tanta virtù farisaica, a tanta bontà farlocca vien
proprio voglia di esercitare un po’ di cattivismo per farli uscire dalla loro
bolla di ipocrisia.
Il
ricatto di Bill Gates.
Ilsimplicissimus2.com
-Redazione-(30 Dicembre 2021)- ci dice :
Un
miliardario va capito, non può uscire dai suoi schemi anche perché nessuno osa
dirgli che sta sostenendo e facendo stronzate, quindi non bisogna meravigliarsi se Bill Gates per dire che
siamo tutti sulla stessa barca dice che “siamo tutti seduti su uno yacht” con
il retro pensiero che esso è troppo affollato e bisogna cominciare a gettare in
mare zavorra umana.
Non è colpa di Bill se egli è nato dentro una
cultura intrisa di capitalismo, darwinismo e maltusianesimo, né è colpa sua se
ha passato una vita a pistolare sui computer invece di studiare, sebbene non
sia nemmeno riuscito a prendersi una laurea in informatica o ingegneria
elettronica, né se vent’anni fa ha cominciato a delirare di vaccinazioni
e, grazie alle immense fortune che ha
accumulato soprattutto con l’aiuto dei soldi di famiglia, è divenuto un partner di Big Pharma e
poi dell’Oms e ora detta l’agenda della sanità mondiale, da perfetto
incompetente di medicina, e per giunta portato a confondere i virus biologici
con quelli dei computer.
In
ogni caso egli esprime al meglio
l’affarismo medicale e dunque le sue previsioni, recentemente espresse in
un’intervista, hanno un peso essendo di fatto l’espressione di ciò che una
certa cupola di potere pensa e vuole mettere in atto:
così
quando dice che nel 2022 finalmente il covid si arresterà grazie ai vaccini a mRna contro questa malattia e
contro l’influenza da fare ogni anno o anche più spesso egli ci sta dicendo
quali sono le intenzioni di Big Pharma e della cupola pandemica, ovvero
sostanzialmente una vaccinazione globale e obbligatoria che ad ogni puntura si
porterà via un poi’ di gente.
Non ha
nessuna importanza che i vaccini funzionino o meno, che siano o meno
pericolosi, essi sono come una sorta di sacramento dell’ubbidienza, sono come
il battesimo per la nuova normalità ed è per questo che egli può sostenere come
ha fatto qualche giorno :
“Ora
che l’mRna è ben consolidato, in futuro saremo in grado di sviluppare vaccini
sicuri ed efficaci in tempi rapidissimi”.
Certo magari vaccini che non servono a nulla se non a
ingrassare le casse sue e dei suoi amici, ma egli li considera non come
preparati che vanno a manipolare la genetica cellulare, ma come “antivirus tipo
Windows defender” e soprattutto li considera come elemento rituale di un nuovo
culto.
Certo
bill Gates è un uomo mediocre, ma non un cretino e quindi capisce che i vaccini anti
covid sono stati un fallimento, e preferisce glissare, cambiare le carte in tavola e
dare la colpa alle persone , come è tipico dei codardi: “Più persone sono morte di COVID nel
2021 rispetto al 2020. (…) Non avevo previsto che sarebbe emersa una variante
così altamente trasmissibile, e ho sottovalutato quanto sarebbe stato difficile
convincere le persone a vaccinarsi e continuare a indossare le mascherine”.
Forse
qualcuno gli dovrebbe spiegare che le varianti ad orologeria come Delta e
Omicron sono più miti dell’originale e che dunque lui parla da manager
contabile dei vaccini, non da medico e nemmeno filantropo.
Tuttavia
quando egli dice che “La prossima volta, il mondo sarà pronto a utilizzare mezzi
economici e semplici come le maschere molto più velocemente e i governi
capiranno meglio quando e come possono utilizzare strategie più elaborate come
blocchi, (…) procedure di quarantena e restrizioni di viaggio” , ci sta avvertendo che ci saranno altre pandemie vere o fasulle
attraverso le quali si potranno imporre le restrizioni alla libertà secondo le
folle distopie che un ambiente di super ricchi immagina come bene per l’umanità
mentre è solo la difesa del loro potere.
Vista
la facilità di creare nuovi virus ( il Sars Cov 2 è certamente uno di quelli) e visto che esistono mercenari disposti a
fabbricarne quanti se ne vogliono non sarà certo difficile inscenare nuove pandemie
vere o fasulle.
Gates
dunque non sta prevedendo cose che nessuno può vaticinare e per le quali del
resto non ha alcuna competenza: egli sta semplicemente rendendo nota un’agenda
del potere, quella di renderci tutti malati e impauriti per rubarci la libertà.
Infatti
a questo punto dopo aver demonizzato chi esita di fronte ai vaccini e chi fa
“disinformazione”, dice che si i virus sono in agguato, ma non ci saranno più
pandemie a patto però che la gente abbia imparato la lezione e ubbidisca,
rinunci ai suoi diritti, si affidi all’autorità pubblica- privata che l’ha
salvata in questa occasione.
E’ in sostanza un ricatto globale. Per dirla nei
termini della cultura comprensibile a Gates: egli si illude di essere superman
e invece è Lex Luttor. Ma di certo egli esprime un ricatto di classe.
Peraltro
egli non ci libererà soltanto dalla pandemia, e da tante altre cose del vecchio
mondo, compresa la scuola, ma anche dal cosiddetto cambiamento climatico:
sta facendo buoni progressi in questo settore,
avendo “lanciato
i programmi “Breakthrough Energy Catalyst” e “Fellows” per sostenere il
finanziamento, la produzione e l’acquisto di nuove tecnologie energetiche
pulite”;
con l’obiettivo, come affermato nel suo ultimo
libro, Zero
2050, ovvero zero emissioni, tonnellate di nuove piccole centrali nucleari in
ogni cortile oscuramento globale
mediante iniezioni di zolfo nella stratosfera.
““Il motivo per cui mi sentivo abbastanza sicuro da
espandere così tanto i nostri sforzi è stato a causa degli incredibili
progressi che ho visto in “Breakthrough Energy Ventures”, dove ora supportiamo oltre 70
fantastiche aziende”, dice con quel linguaggino aziendale da quattro soldi che
è l’ideale per esprimere queste cazzate.
Nel suo salvare da solo il mondo dai virus e da tutto
il carbonio, Bill, sempre lungimirante e responsabile, non trascura ovviamente
il fatto che il declino dell’economia globale in particolare avrà gravi
conseguenze nel suo laboratorio preferito, l’Africa, e riconosce :
“Questo causerà grandi problemi alle
persone nei paesi a basso e medio reddito se non agiamo subito per aiutarli”. Come? Non certo pagando adeguatamente
per le loro materie prime e, soprattutto, esentandoli dal pagamento degli
interessi che fanno sì che gli aiuti annuali allo sviluppo ritornino nelle
nostre tasche entro 14 giorni?
Ma sviluppando
nuove colture che siano più produttive e in grado di resistere ai cambiamenti
climatici”.
Eccellente.
Monsanto-Bayer
inviano i propri suoi saluti visto che nella visione di Gates non dovrebbero
esistere più prodotti naturali, ma solo ogm come del resto l’umanità vaccinata
a suon di preparati genetici.
Non ci
sono ovviamente limiti all’applicazione del modello di business di Microsoft a
tutti gli ambiti della vita: nessuna autorità può esistere senza un abbonamento ai suoi
programmi, nessun cittadino senza un abbonamento alla terapia genica e nessun essere umano senza un abbonamento a
sementi proprietarie.
Ecco
come la
nuova normalità nasce da vecchie e stupide follie.
Regime
militare.
Ilsimplicissimus2.com
- Anna Lombroso-(30 Dicembre 2021)- ci dice :
Giù le
mani dal miles gloriosus!
Ma
come? preferivate lo spregiudicato Arcuri, quello dei banchi a rotelle e delle
primule vaccinali? Quello in odor di inchieste per operazioni opache? Quello
che potreste definire un pasticciocrate, per quella combinazione di goffa
managerialità e di marasma decisionale?
A
leggere Serra, “Figliuolo è un alpino, non un politico, non un intellettuale,
bisognerebbe che politici e intellettuali ritrovassero una certa franchezza
alpina…. Ogni volta che la classe dirigente dice qualcosa di ruvido bisogna
rallegrarsi”,
ben venga il piglio marziale di un altro grado dell’esercito, anche se di
scandali in divisa ce ne sono stati.
Ben
venga un’esperienza maturata in emergenze belliche, per chi si è fatto
convincere che la presenza di
contingenti Nato in Afghanistan sia stata motivata da finalità umanitarie.
Ben
venga chi ci comanda di serrare i ranghi
con la pugnace determinazione di uno specialista della difesa dei confini patri, allo scopo di garantire la
salvaguardia della parte sana del paese dagli attentati terroristici dei no-vax
da confinare appunto, stanare se si sottraggono alla leva vaccinale, colpire con geometrica precisione
all’avambraccio o, se resistono, sottoporre al giudizio di una istituenda corte
marziale.
Non
stupisce la deriva culturale, in fondo dopo l’opposizione al ventennio con le
barzellette e “Vento, vento portalo via con te” e la critica a quello successivo
con la pubblicazione delle confessioni delle utilizzate finali in merito al culo-flaccido di Palazzo Grazioli e
con Cuore,
che ha fatto pensare a una generazione che la dissacrazione ad opera di un
settimanale satirico o delle canzoni dei cantautori, potesse abbattere totem e tabù al
posto della lotta di classe, non potevamo aspirare a niente di meglio.
Ciononostante
c’è da chiedersi cosa sia successo se dopo De Lorenzo e il Piano Solo, se dopo Musco e la
Gladio, i militari che erano diventati delle
figurine di sfondo nell’immaginario collettivo, quando i colonnelli
interpretavano le fortunate macchiette delle commedie all’italiana, quando si
guardava con compianto a nazioni che avevano subito Pinochet e si
ridicolizzavano quelle che avevano prodotto Tejero, adesso invece la personalizzazione
della politica, il bisogno di dirigismo
e decisionismo autoritario hanno sconfinato nell’idolatria del
burbanzoso uomo della provvidenza in divisa e medagliere, che sottopone i riottosi
al vaccino in sostituzione del mai abbastanza rimpianto olio di ricino
educativo.
In
realtà non era poi vero che fossero attori sbiaditi nel nostro teatrino
nazionale, in un paese che ha rinnegato
da anni il dettato costituzionale, partecipando a indegne operazioni di guerra
coloniale o come hub, piazzola di lancio, deposito di salmerie, poligono al
servizio del guardiano del mondo, continuando a
investire in armamenti perlopiù farlocchi, prestandosi a rappresentare
il primo obiettivo in caso di aggressione
e che durante il lockdown ha ritenuto che i lavoratori dell’industria
bellica fossero essenziali quanto quelli sanitari.
Non
erano solo figuranti. Se guardiamo alla militarizzazione di larghe aree del paese,
dove gente che abbiamo lasciato sola lotta da anni contro l’occupazione e l’uso
della loro terra espropriata per
condurre test con armi micidiali, allestire trampolini di lancio, sperimentare
tecnologie della digitalizzazione imperialistica, se ad ogni evento oligarchico
si sottolinea l’obbligo di fedeltà alla Nato.
O se si impiega personale della Difesa come
scorta attiva e offensiva in appoggio a operazioni commerciali private o come
esercito a tutela degli interessi della nostra “cooperazione” e di patti
disonorevoli con tiranni e despoti sanguinari,
se da anni considerevoli risorse vengono
impiegate per offrire supporto logistico e difensivo con contingenti militari a
imprese pubbliche e non, come ad esempio, alla cordata che comprende Eni e Shell, finita sul banco
degli accusati per aver sottratto dalle casse dello stato nigeriano oltre un
miliardo di dollari che doveva servire per pagare la concessione per lo
sfruttamento del giacimento di petrolio al largo della Nigeria, finito invece nelle tasche della
nomenclatura di politici e imprenditori locali.
E
volete che abbiano ancora cittadinanza
le parole d’ordine del pacifismo quando la discesa in campo di esponenti
riformisti e progressisti, prima tra tutte la ministra che combinava teneri
codici genetici di genere con tendenze muscolari e viriliste, cui dobbiamo lo sdoganamento della
tesi secondo la quale per garantire la pace tocca ricorrere alla guerra e ai
suoi strumenti, portaerei, F35 e altra paccottiglia comprata all’outlet Nato,
ha retrocesso le anime belle del disarmo
a molesti e irragionevoli visionari da sottoporre a Tso.
E
figuriamoci se il rifiuto della guerra non sarebbe stato espunto anche
dall’agenda dell’antifascismo di maniera, piegato alle ragione della
realpolitik che raccomanda la pacificazione solo quando serve a contrastare la
collera degli ultimi e a colpevolizzare la violenza di chi insorge contro regimi
oppressivi e repressivi.
Adesso
poi sembra che la maggioranza concordi sull’opportunità di militarizzare il
territorio con controlli a tappeto, sorveglianza attiva, rilancio dello spionaggio
volontario tramite delazione, tramite la difesa dei confini tra virtù e vizio
criminale attraverso l’adozione di passaporti e lasciapassare.
E che
ci sia un vasto consenso su una svolta culturale che impone l’accettazione di
dogmi ispirati a far coincidere l’idea di progresso con i meccanismi evolutivi
del mercato, così si può vantare una superiorità di carattere morale se ci si affida a
prodotti “innovativi” tanto da farsene promoter e piazzisti oltre che cavie, assoggettandosi con entusiastica partecipazione agli
imperativi di comando intesi a costringere gli individui, volenti o nolenti a
condizioni oppressive, e a una riduzione della capacità critica retrocessa a
infantilismo cognitivo.
Non
serviva uno spaventapasseri in divisa, ma hanno voluto strafare, quando in realtà la prima a essere stata militarizzata
è stata la scienza governata da uno stato maggiore al servizio dell’ideologia
dominante che ha bisogno di tecnici disciplinati per rafforzare il suo pensiero
unico e la sua azione totalitaria, demonizzando il dubbio, criminalizzando la ricerca e
la sperimentazione che si sottraggono al monopolio industriale, passando dal
collaborazionismo che ha contribuito allo smantellamento dello Stato sociale a un
ruolo di leadership politica che orienta le misure di discriminazione e
repressione per demolire anche lo Stato di diritto.
Succede
così quando un popolo tollera un’occupazione straniera, quando il motto è
Franza o Spagna purché se magna, ma a magnare sono solo i potenti in divisa o
marsina.
I
vaccini affondati da Omicron
nelle
acque delle Faroer.
Ilsimplicissimus2.com
-Redazione- (30 Dicembre 2021)- ci dice :
Ci era
stato detto da bambini che le bugie hanno le gambe corte, ma non ci è stato detto che hanno anche il portafoglio pieno e la infinita
disponibilità dell’idiozia umana che spesso allunga le gambe a chi allunga le
mani sulle vite degli altri.
Ma con tutto questo ci sono sempre momenti in
cui la verità salta fuori prepotentemente. E negli ultimi giorni la variante
omicron destinata a confondere le acque e a salvare l’immagine di vaccini ha
creato molto brutti scherzi ai suoi tutori.
Tra le
cose più divertenti c’è la vicenda dei 33 operatori sanitari che ai primi di
dicembre hanno tenuto in incontro alle isole Faroer, luogo certo fuori mano e
inadatto a qualsiasi tipo di mondanità..
Tutti
,nessuno escluso, era vaccinato con tre dosi di Pfizer ed aveva fatto il test 36 ore prima
di arrivare, ma hanno cominciato ad avere i tipici sintomi del raffreddore e 21 di essi sono risultati positivi al test Pcr, con un tasso di reinfezione del 63,6
per cento.
Nessuno
di loro aveva avuto il covid e dunque non poteva aver sviluppato un’immunità
naturale come è noto è molto più valida contro le varianti. Per carità niente di grave, i
tipici sintomi da omicron e da raffreddore, naso che cola, raucedine, al
massimo qualche linea di febbre, insomma quello che due anni fa si sarebbe
risolto con due pastigliette e oggi invece suscita una pantomima di allarme e
di falsa gravità e in qualche caso porta persino in ospedale.
Ma la
cosa imbarazzante per i narratori è che in parecchi Paesi, si continua a
seguire come i ciuchi lo stesso copione della terribile nuova variante che si era
delineata all’inizio e perciò si tenta di imporre con la forza la terza dose
come la “migliore protezione contro
Omicron“.
Una
roba tutta da ridere se non fosse da piangere.
Anzi a dire la verità la vicenda delle Faroer
che è venuta alla luce solo ora, è già entrata a far patre di uno studio
pubblicato l’antivigilia di Natale su “Nature” e che mette in forte dubbio qualsiasi possibilità di
efficacia degli attuali vaccini con la nuova variante.
Risultati
quasi identici si possono vedere in Norvegia, dove la variante Omicron si è
diffusa rapidamente tra i frequentatori di feste che erano stati vaccinati più
volte .
E in
Danimarca non è bastata nemmeno una quota di vaccinazione superiore all’80 per
cento per salvare il Paese dal diventare uno degli hotspot europei per la
variante Omikron: a metà dicembre l’84 per cento dei contagiati dalla nuova variante
aveva fatto il booster. Insomma il vaccino è acqua fresca contro il virus mentre è
pericoloso solo per gli esseri umani, escludendo da questo novero gli
abominevoli individui che cercano di vaccinare tutti spaventandoli con la paura
di Omicron.
Questi
sono soltanto piccoli criminali, grassatori, irresponsabili e imbecilli: chi volesse derivare una politica eugenetica da questa
vicenda avrebbe
già un elenco bello pronto.
Almanacco
della catastrofe.
Ilsimplicissimus2.com-
redazione- (1 Gennaio 2022)- ci dice :
Mi
sembra giusto anche se banalmente rituale salutare l’anno nuovo cercando di
fare il punto della situazione e soprattutto di fare una sintesi di quanto detto negli ultimi 700 giorni di cattività
virale,
durante i quali si è vissuti alla giornata sballottati e avviliti da
provvedimenti idioti, sproporzionati, sfacciatamente bugiardi e a volte
criminali, lontani dalla tutela della salute pubblica o della preoccupazione
umanitaria come Saturno dal Sole e non seguiremo le piste di un virus da
laboratorio che provoca una sindrome influenzale e ultimamente un semplice
raffreddore.
Tutto questo è solo uno scenario dietro il quale si nasconde il tentativo di
mantenere in vita un capitalismo che non è più in grado di riprodursi
attraverso il lavoro salariato di massa e l’utopia consumistica ad esso
associata.
L’agenda della pandemia alla fine è stata
dettata dalla paura dall’implosione
sistemica,
dal declino della redditività di un modo di produzione che sta diventando
obsoleto con l’avanzare dell’automazione, dall’esaurirsi delle capacità di
rapina dell’occidente, ma mano che l’occidente ha perso la capacità di dominio
assoluto.
Questo
è il contesto per capire come mai le élite al potere solitamente senza
scrupoli, abbiano deciso di congelare il profitto globale di fronte a un agente
patogeno che colpisce quasi esclusivamente le persone fuori dalla produzione,
ossia con 80 anni di media.
Si è trattato
di un sistema per poter continuare a fare sì che si continuasse a creare denaro
dal nulla per sostenere un sistema che ormai gira a vuoto e fa profitti sul
debito.
Nel 2019 l’economia globale stava soffocando
sotto un’insostenibile montagna di debiti.
Molte
aziende, incapaci di realizzare profitti sufficienti per pagare gli interessi
sui propri debiti, si sono tenute a galla prendendo in prestito nuove risorse.
Il
numero di ” società zombie ” (con redditività in calo di anno in anno, vendite in calo,
margini di profitto bassi, flusso di cassa limitato e un bilancio fortemente
indebitato) è aumentato ovunque.
Il crollo del mercato dei pronti contro termine nel
settembre 2019 va collocato in questo fragile contesto economico. Ad ogni modo seguendo le tracce dei
soldi, piuttosto che quelle di una scienza abboracciata e dominata dal potere,
le cose sono molto più chiare:
Giugno
2019 :
nella sua relazione economica annuale , la Banca dei Regolamenti
Internazionali (BRI), con sede in Svizzera, la “banca centrale di tutte le
banche centrali”, suona i campanelli d’allarme internazionali.
Il
documento mette in evidenza il “surriscaldamento […] nel mercato dei prestiti
con leva finanziaria”, dove “gli standard creditizi si sono deteriorati” e “gli obblighi di prestito
garantiti sono saliti alle stelle –
riflettendo il forte aumento degli obblighi di debito con garanzia reale che ha
aggravato il crisi dei subprime [nel 2008].” Detto in soldoni la pancia
dell’industria finanziaria è ancora una volta piena di spazzatura.
9
agosto 2019:
la BRI pubblica un documento di lavoro che chiede “misure di politica monetaria
non convenzionali” per “proteggere l’economia reale da un ulteriore
deterioramento delle condizioni finanziarie”. Il documento suggerisce che durante
una crisi, il prestito della banca centrale “può sostituire le banche commerciali
nel prestito alle imprese” offrendo “credito diretto all’economia”.
5
agosto 2019:
Blackrock
Inc., il fondo comune di investimento più potente del mondo che gestisce fondi
azionari e obbligazionari per un valore di circa 7 trilioni di dollari,
pubblica un documento intitolato “Affrontare la prossima recessione”.
Questo
chiede essenzialmente alla Federal Reserve statunitense di
iniettare liquidità direttamente nel sistema finanziario al fine di prevenire
“una drammatica recessione”. Ancora una volta, il messaggio è chiaro: “Quando la politica monetaria è
esaurita e la politica fiscale da sola non basta, è necessaria una risposta
senza precedenti. È probabile che questa risposta implichi un approccio
“diretto” “:
trovare modi per portare il denaro della banca centrale direttamente nelle mani
di donatori pubblici e privati” evitando “l’iperinflazione”.
22-24
agosto 2019:
i banchieri centrali dei paesi del G7 si incontrano a Jackson Hole, nel Wyoming, per discutere del documento BlackRock e delle misure urgenti per
prevenire l’imminente tracollo. Nelle parole lungimiranti di James Bullard, presidente della
Federal Reserve di St. Louis, ” Dobbiamo solo smettere di pensare che l’anno prossimo tutto
tornerà alla normalità”.
15./16.
Settembre 2019: La
flessione inizia ufficialmente con un improvviso aumento dei tassi pronti
contro termine dal 2% al 10,5%). Sono la
principale fonte di finanziamento per i trader nella maggior parte dei mercati,
in particolare i mercati dei derivati. Una mancanza di liquidità nel mercato
dei pronti contro termine può avere un effetto a catena devastante su tutti i
principali settori finanziari.
17
settembre 2019: la
Fed avvia il programma di politica monetaria di emergenza, pompando centinaia
di miliardi di dollari a Wall Street ogni settimana, implementando
efficacemente il piano “diretto” di BlackRock. ( Non sorprende che nel marzo 2020
la Fed abbia assunto BlackRock per gestire il pacchetto di salvataggio in
risposta alla “crisi del covid”).
19
settembre 2019: Donald
Trump firma l’ordine esecutivo 13887 , che istituisce una task force nazionale
sui vaccini antinfluenzali, il cui obiettivo è sviluppare un “piano nazionale
quinquennale per l’uso di tecnologie più flessibili e scalabili per promuovere
e produrre vaccini”, che proteggano contro molti o tutti i virus influenzali.”
Questo
ha lo scopo di contrastare una “pandemia influenzale ” che “a differenza dell’influenza
stagionale […]
ha il potenziale per diffondersi rapidamente in tutto il mondo diffondendosi, infettando maggior numero di persone
e provocando alti tassi di malattia e mortalità nelle popolazioni non immuni” . Insomma la pandemia era imminente, e anche in Europa erano in
corso i preparativi .
18
ottobre 2019: una
pandemia zoonotica globale viene simulata a New York nell’ambito dell’Evento
201 , un esercizio strategico coordinato dal Johns Hopkins Biosecurity Center e
dalla Bill and Melinda Gates Foundation.
21-24
Gennaio 2020: L’
incontro annuale del World Economic Forum si svolge a Davos, in Svizzera, dove
vengono discussi sia l’economia e le vaccinazioni.
23
gennaio 2020: la
Cina timorosa di stare subendo un attacco di guerra biologica impone il
coprifuoco a Wuhan e in altre città della provincia di Hubei.
11
marzo 2020:
il
direttore generale dell’OMS descrive il Covid-19 come una pandemia.
Il
resto è storia. Unire i puntini è un semplice e facile esercizio.
Se lo facciamo, potremmo vedere una narrativa ben
definita, il cui succinto riassunto è:
i blocchi (lockdown )e la sospensione globale
delle transazioni economiche dovrebbero ,
1) -consentire
alla Federal Reserve di inondare i mercati finanziari in difficoltà con denaro
appena stampato e procrastinate il crollo che trascinerebbe con sé buona parte
dell’lite che ordito questo piano con tutti i rischi di iperinflazione connessi;
2)- militarizzare la società per prevenire reazioni
popolari e introdurre programmi di vaccinazione di massa con relativi
passaporti sanitari come pilastri di un regime neofeudale di accumulazione
capitalista globalista.
E’ da
questa interpretazione che ho maturato in questi anni con l’ausilio di
centinaia di articoli, libri, documenti, analisi tra cui, a mio parere,
spiccano quelle di Fabio Vighi, docente a Cardiff che meglio di molti altri e
di più noti ha saputo unire i puntini.
E’
anche da questa visione che può nascere una seria opposizione alle misure
pandemiche che in realtà non sono nient’altro che il golpe economico e politico
attuato mettendo in campo la paura assoluta per ciò che rimane degli individui,
ossia la nuda vita.
Troppe
persone sono critiche rispetto alle misure pandemiche e ai vaccini obbligatori,
ma non riescono ad uscire dal mero contesto sanitario che è un semplice trompe l’oeil, per osservare il panorama reale e dunque non riescono a rendere
politico il loro disagio e organizzarsi per difendere la loro libertà da un sistema
che non più tollerarla per sopravvivere.
Struzzi,
la politica fa
più paura del virus.
Ilsimplicissimus2.com-Redazione
-(2 Gennaio 2022)- ci dice :
Uno
dei meccanismi di difesa più classici
della mente è il desiderio di non sapere o la negazione di ciò che
evidente in modo da cancellare quello che disturba, che può creare un conflitto
con se stessi o che può costringere ad azioni che mai si era considerato di
poter o dover intraprendere.
E
questo risulta ancora più facile quando l’intera comunicazione ti dice che è un
grave peccato cercare di unire i puntini e tentare di capire qualcosa.
Così mentre ormai la maggior parte delle persone ha
compreso che la vicenda del covid è in gran parte una mistificazione una parte
altrettanto grande finge con se stessa che sia tutto vero, che le “misure”
siano razionali, che i vaccini siano efficaci, che le mascherine proteggono e
via dicendo.
Il fatto è paradossale è che ormai l’incognita sulla
nostra vita costituita dal tradimento del potere è molto più grande del virus.
E dunque si preferisce continuare a fingere con se
stessi di credere nella pandemia, quantomeno nei termini in cui essa è presentata, che
dover mettere in discussioni gli assetti di potere, di rendersi consapevoli di
averne equivocato per decenni la natura e di trovarsi di fronte ad un’incognita
assai più importante e decisiva di un virus stagionale.
Riconoscere
la mistificazione e il cinismo di classi dominanti capaci di trasformare gli
essere umani in cavie per trarne un lucro di denaro e di potere significa far
crollare il cielo di carta che almeno due generazioni hanno considerato quello
vero e immobile per l’eternità, accontentandosi di una democrazia divenuta
sempre più una recita rituale, distratte dal consumo e cementate intorno a
frasi fatte, luoghi comuni e politicamente corretto che ormai convergono in un
solo focus.
Quindi non dobbiamo nemmeno stupirci del
fatto che un grandissimo numero di
giovani ha fatto di tutto per prendersi il covid per avere l’agognato pass
senza doversi vaccinare:
si
tratta di persone che hanno compreso benissimo come alla loro età il rischio
del vaccino è molto superiore a quello della malattia e probabilmente anche che
l’immunità naturale è molto superiore a quella dei vaccini a mRna, anche
ammesso che esista.
E tuttavia non si sentono in grado di
contestare la mistificazione vaccinale, non tentano nemmeno di imporre al
governo quanto meno la possibilità di poter scegliere il vaccino ricorrendo a
quelli russi, cinesi e cubani che sono concepiti come quelli tradizioni e che
hanno effetti avversi con almeno quattro zeri in meno. Paradossalmente sono
anche i vaccini più usati nel mondo, anche se noi chiusi in questa Alcatraz
occidentale, legati a radio carcere, nemmeno ce ne rendiamo conto.
Si
l’incognita politica è ormai molto superiore a quella del virus e così adesso
dopo aver messo la testa sotto la sabbia accentando tutte le assurdità delle
misure, continuiamo a mantenerla bella nascosta per evitare di dover agire per
difendere la nostra libertà se non altro
a quella residuale che consiste nella libertà di movimento.
Non ci
rendiamo nemmeno conto della fragilità di questo potere il cui maggior elettore
è proprio la nostra paura e il nostro disorientamento .
In realtà sappiamo di dover fare qualcosa, ma
non sappiamo bene cosa vista per quarant’anni si è fatto di tutto per coltivare
l’analfabetismo politico, ossia l’incapacità di elaborazioni diverse da quelle
permesse o anche dal culto retorico per quelle tradizionali.
Lo si vede benissimo non solo nelle
acquiescenze stupide e interessate alla narrazione imposta, ma anche dai
discorsi degli infedeli che addirittura scambiano per “marxiste” i deliri dei
grandi capitalisti.
Che fare?
Questa
è l’incognita che ci fa ancora più paura del virus e probabilmente solo quando
ci accorgeremo che il covid è esso stesso in gran parte un costrutto politico
che ci sta impoverendo e spogliando in modo pauroso, allora si romperà
l’equilibrio del silenzio, delle omertà del tirare a campare in attesa che la
nottata finisca.
Sempre
che non sia troppo tardi e che la militarizzazione della società che si va
attuando sulla criminale scia delle imposizioni vaccinali, non renda
impossibile liberarsi senza una vera e propria guerra civile, visto che gli
strumenti democratici per ogni e qualsiasi cambiamento ormai non esistono
concretamente più. Ogni minuto con la testa sotto la sabbia ora saranno anni di
sofferenza in futuro.
Arriva
la conferma: con i vaccini
danni
permanenti al
sistema immunitario.
Ilsimplicissimus2.com
-Redazione- (22 Novembre 2021)- ci dice :
Non
c’è giorno che non si scopra qualcosa di nuovo o qualche inquietante ipotesi
non prenda corpo e si trasformi in realtà. Adesso è la volta del governo
britannico o meglio dell’Agenzia di sicurezza sanitaria creata proprio per
controllare meglio i numeri e la rotta della pandemia che senza volere
scoperchia una terribile realtà: i prodotti genici, spacciati per vaccini
danneggiano permanentemente il sistema immunitario.
Nel
suo “Rapporto
sulla sorveglianza del vaccino COVID-19” della settimana 42, l’Agenzia sanitaria del Regno Unito ha ammesso a pagina 23 che “i livelli di anticorpi N sembrano
essere più bassi nelle persone che acquisiscono l’infezione dopo due dosi di
vaccinazione”.
Continua spiegando che questa caduta di
anticorpi è fondamentalmente permanente. E del resto proprio questo può
spiegare il fatto che la maggior parte dei positivi sono ormai completamente
vaccinati.
Quello
che gli inglesi stanno dicendo è che il vaccino interferisce con la
capacità innata del corpo di produrre anticorpi non solo contro la proteina
spike, ma anche contro altri pezzi del virus.
In
particolare, le persone vaccinate non sembrano produrre anticorpi contro la
proteina nucleocapside, il guscio del virus, che è una parte cruciale della
risposta nelle persone non vaccinate: tale risposta del sistema immunitario
naturale comprende migliaia di possibili siti di attacco al virus compensando
dunque le mutazioni.
A
lungo termine, le persone vaccinate
saranno molto più vulnerabili a qualsiasi mutazione nella proteina spike
che potrebbe verificarsi, anche se sono già state infettate e si sono riprese
una o più volte, mentre i non vaccinati, nel frattempo, otterranno un’immunità
duratura, se non permanente, a tutti i ceppi del virus dopo essere stati
infettati con esso anche solo una volta.
Anzi
una campagna di vaccinazione massiccia, del tutto inutile perché l’obiettivo
iniziale o comunque proclamato di eradicare il virus, non può essere conseguito
a detta delle stesse case farmaceutiche, aumenta le probabilità di mutazione
del coronavirus che così si troverà a poter disporre di un immenso serbatoio di persone non
efficacemente difese né dal vaccino, né dal sistema immunitario innato che
viene danneggiato dai preparati genici.
Esattamente ciò che alcuni aveva avvertito in
mezzo alla pantomima tribale messa in piedi dai media .
Questa
ammissione dell’Agenzia sanitaria inglese è davvero stupefacente se si pensa
che tutto questo viene ampiamente smentito dalla versione mediatica e fasulla
della “scienza” mentre si arriva addirittura a negare che esista una immunità
naturale,
nonostante che essa sia dimostrata al di là di ogni possibile dubbio.
Il fatto è che ormai il peso delle bugie necessarie a mantenere in
piedi la narrazione pandemico – vaccinale
è così grande che è quasi impossibile non lasciarsi sfuggire qualche
verità non voluta.
E non
basta: secondo alcuni studi approfonditi il calo di efficienza del sistema
immunitario potrebbe riverberarsi in una risposta meno efficace contro tutti i
tipi di virus o almeno quelli delle vie aeree e del sistema respiratorio, il
che porterebbe a una maggiore morbilità nei confronti di queste affezioni.
il che ovviamente vuol dire più complicazioni,
più ospedalizzazioni, più morti. Quanto basta probabilmente per mantenere un perenne
stato di emergenza e continuare ad aggredire le difese naturali con sempre
nuovi preparati.
Se si
pensa che tutta questa orgia vaccinale è stata messa in piedi per un virus che
nella maggior parte delle persone non provoca
alcun sintomo e che nei Paesi dove è stato possibile ricorrere alle cure
vietate invece in occidente allo scopo di vendere vaccini, i decessi, tutti tra anziani già
affetti da altre patologie, sono stati inferiori a quelli dell’influenza, si
comprende a quale grado di mistificazione si sia giunti.
E ci
si può cominciare a chiedere se davvero l’indebolimento del sistema immunitario
sia un incidente, pervicacemente negato per necessità di profitto e di
trasformazione politica, o non sia una conseguenza voluta fin dal principio .
Bisogna
sfidare apertamente questo
manipolo
di Buffoni e Delinquenti.
Conoscenzealconfine.it
- Cesare Sacchetti-(4 Gennaio 2022)- ci dice :
Al
momento, l’unica testata che ha riportato la presunta intenzione da parte del
governo di introdurre l’obbligo vaccinale o certificato verde rafforzato per i
lavoratori è la controversa Affari Italiani.it.
Nell’articolo
in questione non c’è un rigo di un virgolettato riconducibile ad un esponente
di governo.
Non c’è nulla e persino l’apparato
terroristico mediatico tace completamente sulla questione.
Al
momento, appare solo fuffa per seminare terrore, ma in ogni caso è inutile
andare dietro ad ogni velina, più o meno falsa, che fanno uscire i media di
regime o i suoi satelliti più piccoli. Se e quando vorranno procedere per
approvare simili misure, se ne deve parlare solamente quando sono ufficiali.
In
caso contrario, siamo sempre di fronte ai soliti giochini di guerriglia
psicologica, perché abbiamo già visto che il 23 e il 29 dicembre i media
avevano fatto credere che si sarebbe proceduto con il certificato rafforzato
per i lavoratori e nulla è accaduto. In ogni caso, lo spirito deve essere
quello di determinazione e fermezza. Vogliono fare l’obbligo vaccinale o il
certificato rafforzato per i lavoratori?
Lo facciano.
Ci
facciano vedere come hanno intenzione di fare visto che non sono nemmeno
riusciti a far rispettare questa patente razziale in migliaia di bar e
ristoranti in tutta Italia che non chiedono nulla all’ingresso, così come nei
mezzi pubblici di Roma e Milano dove non esiste in pratica nessun controllo.
Non
bisogna avere paura. Bisogna sfidare apertamente questo manipolo di buffoni e
delinquenti che ormai è detestato da una parte ormai sempre più ampia del
Paese. Ogni giorno che passa le nostre file si ingrossano e le loro si
assottigliano.
E
mentre parliamo di una ipotesi ancora tutta da verificare (certificato verde
rafforzato per i lavoratori), ci sta sfuggendo una vera notizia bomba: la famiglia Elkann è sotto inchiesta
dalla procura di Roma per una truffa all’INPS di almeno 30 milioni di euro.
Ci
sono due possibili letture di questa notizia. La prima è che ci sia una pesante
spaccatura nello stato profondo italiano tale da aver portato una procura come
quella di Roma, vicina a logge massoniche, a mettere sotto inchiesta gli Elkann.
La
seconda è che questa inchiesta sia il risultato di qualche pressione da parte
dell’alleanza internazionale dei patrioti, Trump e Putin, per iniziare a dare la spallata
definitiva ai poteri che sostengono il regime di Mario Draghi. In ogni caso, è situazione che va a
nostro vantaggio.
Nel
primo caso varrebbe a dire che ormai tra gli ambienti mondialisti italiani c’è
una vera e propria guerra del tutti contro tutti, e questa guerra denota
radicali divisioni nei poteri che hanno in mano il Paese. Nel secondo caso invece staremmo
assistendo ad un intervento in nostro favore da parte dei patrioti.
Quello
che conta comunque è che il ramo della famiglia Rothschild in Italia, gli
Elkann, si trovano nell’occhio del ciclone. Se gli alleati dei Rothschild
iniziano a finire sotto inchiesta, Mario Draghi si ritroverebbe privo del potere
finanziario e massonico che ha costruito la sua carriera.
Il
2022 è appena iniziato e già si avverte un terremoto di enormi proporzioni che
scuote i palazzi dello stato profondo italiano.
(Cesare
Sacchetti – lacrunadellago.net)-( t.me/cesaresacchetti).
Sciopero
della fame: il governo
ci ha
dichiarato guerra.
Librteidee.org-
Davide Tutino-(04/1/2022) -ci dice :
Perché
questo sciopero della fame? E’ lo Stato che ci condanna alla fame: siamo in 40
mila, attualmente, ad essere privati dell’intero stipendio, e tra pochi giorni
forse anche di più.
Chi commette colpe gravi, di lesione agli
altri, viene sospeso con metà stipendio e mantiene assegno familiare per gli
alimenti.
A
noi invece tolgono tutto, non ci restano neppure gli
assegni familiari o indennità per alimenti. Ci vogliono prendere per fame.
Lo
sciopero della fame è questo: mostrare che lo Stato ci sta affamando. E’ una risposta nonviolenta alla deriva di uno Stato
sempre più totalitario, che si sta appropriando del corpo dei cittadini. Prima di essere sospeso, facevo il tampone
ogni due giorni; eppure vengo accusato di mettere a rischio la salute pubblica.
Cosa
rispondo?
Che
appunto non esiste alcuna logica sanitaria in questo provvedimento.
E’
chiaro che si tratta di una misura punitiva riservata a dei dissidenti politici.
Dobbiamo
finalmente comprendere che ciò che più mette a rischio la salute di tutti noi, è la distruzione dello Stato di diritto. La storia ci racconta come nascono i totalitarismi: durante le emergenze, soprattutto
se queste durano a lungo, le persone vengono private delle loro libertà fondamentali,
umiliate, ricattate, annichilite nella loro dignità.
La
storia ci racconta che il virus dell’odio è il più grande pericolo per il
benessere psicofisico di ogni comunità. Non mi sono mai considerato un
professore, ma uno studente anziano che continua a guidare gli studenti più
giovani: io
non insegno, ma imparo insieme ai ragazzi, che sono compagni di viaggio. Come
negli anni abbiamo insieme appreso storia e filosofia, così ho discusso con
loro questa mia scelta.
Ho
spiegato che avevo bisogno di disobbedire ad un ordine ingiusto, per poter
continuare ad essere libero di pensare, libero di dubitare, libero di
proseguire la mia ricerca scientifica.I ragazzi mi hanno risposto con una
grande comprensione.
Ma la
risposta più vera e profonda si vedrà negli anni. Ognuno semina qualcosa
nell’animo altrui. Mi chiedo invece quali frutti nasceranno dai seminatori di
odio. Perché
questo tracollo della sinistra, ossessionata dal mito della sicurezza e
dell’obbedienza, un tempo parole chiave della destra?
Prima
di essere “di sinistra” o “di destra”, occorre essere “umani”. Provare umanità,
compassione, comprensione.
Mettere
al centro la dignità dell’uomo e della donna, prima di ogni ideologia. Senza
questa comprensione il tracollo è inevitabile.
Le idee sono lo strumento, ma l’obiettivo è l’essere
umano. Purtroppo, spesso, nella storia, per seguire l’ideologia, si è perso di
vista l’essere umano. Così è successo anche questa volta, e così siamo caduti
in una guerra contro una minoranza di cittadini inermi.
Sto
ricevendo tantissimi messaggi di sostegno, da tutta Italia e anche da fuori
Italia: tanti vogliono aderire allo sciopero. Ma non dobbiamo concentrarci in un
solo modo di lotta; mi auguro sempre più disobbedienza pacifica. E’ l’unico modo per resistere al
potere senza scatenare una reazione violenta spropositata.
Ricordiamoci
sempre che lo Stato ha armi e potere, noi abbiamo solo il nostro corpo. Le
regole sono contraddittorie, i decreti ogni due settimane creano un senso di
incertezza e controllo continuo. Credo che sia una scelta voluta.
E’ una
sorta di tortura psicologica verso tutti i cittadini, anche verso chi
obbedisce. Nessuno,
neppure chi obbedisce, sa più quanto durerà la propria libertà, quando
dureranno i propri diritti. Per questo non devono esserci divisioni né odio né
disprezzo tra vaccinati e non vaccinati. Tutti dobbiamo lottare per ripristinare
lo Stato di diritto.
(Davide
Tutino, dichiarazioni rilasciate a Linda Maggiori per l’intervista “Siamo 40
mila, condannati alla fame”, pubblicata da “Pressenza” il 3 gennaio 2022. ).
Il Fatto:
(Professore
di storia e filosofia di un liceo di Roma e referente del sindacato Fisi per il
Lazio, Tutino è stato sospeso dall’insegnamento dopo l’introduzione
dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico e il 31 dicembre 2021 ha
iniziato il suo sciopero della fame. Costretto a prenotare il proprio Tso,
il 3 gennaio il professore si è presentato al centro vaccinale di Grottaferrata
insieme all’avvocato Ida Nazzaro, uno dei legali dell’associazione “Umanità e
Ragione”.
Constatato il suo stato di deperimento fisico, il medico vaccinatore ha
ritenuto di esentarlo dal trattamento. «Questo provvedimento apre una piccola,
grande crepa nella norma sull’obbligo, ma soprattutto apre la strada ad una
lotta nonviolenta di massa», ha dichiarato Tutino, che prosegue comunque il suo
digiuno per chiedere che il governo fermi la “condanna alla fame” per decine di
migliaia di cittadini, privati del lavoro e del pane per ragioni politiche, non
sanitarie, e che tutti i dispositivi di sicurezza imposti dal governo, tamponi
compresi, siano gratuiti per i lavoratori).
D’Alema
attacca Draghi, e lancia allarmi
sulla
democrazia sospesa: cosa bolle in pentola?
Visionetv.it-
Arnaldo Vitangeli- (4 Gennaio 2022)- ci dice:
Cosa
bolle in pentola nella maleodorante cucina della politica italiana? Perché D’Alema
attacca Draghi e lancia allarmi sulla democrazia come un no vax qualsiasi?
Perché
media ed esperti stanno gradualmente cambiando la narrazione?
Per
rispondere cominciamo da una notizia a cui i giornali hanno dato ampio spazio
nonostante l’assoluta (e pienamente giustificata) indifferenza dei cittadini
italiani: il ritorno di D’Alema.
Il
leader Massimo, in occasione del brindisi di fine anno del suo partitino,
Articolo 1, ha sostenuto che sia necessaria una ricomposizione all’interno del
PD del suo soggetto politico ed ha attaccato frontalmente Matteo Renzi, leader
di un altro partitino dello zero virgola ,indicato come la malattia che aveva
portato alla scissione. La notizia è finita sulle prime pagine dei giornali, ma il
vero pezzo forte, passato in sordina, è l’attacco a Draghi.
D’Alema,
insieme a Bersani ed al ministro Speranza (aderente ad Articolo 1 ma ministro
in quota Fabian Society) ha infatti lanciato frecciate anche a Draghi:
“L’idea che il premier si auto-elegge Capo
dello Stato e nomina al suo posto un alto funzionario del ministero
dell’economia mi pare non adeguata per un grande Paese democratico come
l’Italia, con tutto il rispetto per le persone”.
E
ancora: “Non
mi impressiona che abbiamo al governo Draghi, che è una condizione di
necessità, ma il tipo di campagna culturale che accompagna questa operazione,
sulla necessità di sospendere la democrazia e di affidarsi a un potere altro ,che
altro non è se non il potere della grande finanza internazionale“.
Insomma
il compagno D’Alema lancia l’allarme su Draghi e la grande finanza
internazionale che sospendono la democrazia in Italia.
La
logica è la stessa applicata (dagli stessi soggetti) in occasione del
referendum costituzionale proposto da Renzi. In quel caso Bersani sostenne che
era necessario coprire anche il campo dei contrari, che poi si rivelò
clamorosamente maggioritario.
Ora
che la campagna vaccinale è fallita e che le mirabolanti promesse di una
ripresa economica fulminea sbiadiscono sotto il peso di nuove chiusure e
limitazioni è indispensabile ricollocarsi.
Anche
la narrazione pubblica sta cambiando perché ormai è impossibile sostenere che i
vaccini cancelleranno il covid, nonostante le misure liberticide come il super
green pass divengano sempre più stringenti.
In
questo paradosso aumentano costantemente i contrari alla gestione della
pandemia del governo Draghi; in un recente sondaggio di Pagnoncelli è stato calcolato
che più di 1 italiano su 3 è contrario al green pass e che un ipotetico partito antisistema che
mettesse al centro del proprio programma il ripristino delle libertà
costituzionali, sospese dalla dittatura sanitaria, avrebbe un bacino di voti
del 30%. Numeri
calcolati per difetto e destinati a crescere.I più furbi, come D’Alema, hanno
capito che le cose possono velocemente mettersi male, e stanno già correndo ai
ripari. (ARNALDO
VITANGELI).
La
pandemia è
finita e la narrativa
sta
cambiando: solo
politici e
giornalisti
non se ne
sono accorti.
Visionetv.it-Andrea
Sartori-(4 Gennaio 2022)- ci dice :
“In
una nave che affonda gli intellettuali sono i primi a fuggire, subito dopo i
topi e molto prima delle puttane” così la pensava il grande poeta russo
Vladimir Majakovskij. Possiamo dire, se qualcuno ha l’occhio vigile, che questo
sta cominciando a manifestarsi sotto i nostri occhi.
Per
questo bisogna osservare con attenzione il graduale cambio di narrazione di Matteo Bassetti, il virologo più
mediatico.
Prima attacca Speranza sottolineando come Omicron non sia per nulla pericolosa
fermo restando l’importanza, per lui, di vaccinarsi.
In
realtà c’é anche una parziale resa sulle vaccinazioni: “ancora un milione e basta restrizioni” arrendendosi all’idea di non
poterli vaccinare tutti (ovviamente i cinque milioni di resistenti sino alla fine
andranno trattati come subumani, ma mica si può pretendere la conversione sulla
via di Damasco).
Anche
Roberto Burioni pare aver cambiato idea: almeno così si deduce da un tweet
del 3 gennaio 2022 che, pur scritto in italiano pessimo, lascia intuire che quest’anno sarà
l’anno della svolta. Ma Burioni e Bassetti sono in ritardo rispetto a Crisanti
che aveva già aggiustato il tiro.
Fondamentalmente
il Gatto e la Volpe, non nuovi a giravolte, sanno che la narrativa mondiale sta
cambiando.
Abbiamo già affrontato come la narrativa stia cambiando in due Paesi chiave
come Israele
e Regno Unito, ma vi sono segnali anche altrove: in Danimarca gli scienziati
dicono chiaramente che Omicron conduce alla fine della pandemia, mentre in
Francia, una delle nazioni con il regime più restrittivo d’Europa, si comincia
a far marcia indietro e ad ammettere che Omicron non fa danni e porterà
all’immunità di gregge.
La
marcia indietro di Bassetti è molto più timida di quella del suo collega
francese Martin Blachier o degli epidemiologi di Sua Maestà e di quelli danesi
e israeliani, perché non può certo fare un’inversione a “u” dall’oggi al domani.
Ma
hanno capito che il vento sta cambiando, da buoni “intellettuali” campioni di
salto sul carro vincente. Come fecero nel 2020 passando da “abbraccia un cinese” “la mascherina non serve” e “la pandemia non arriverà mai qui” a “tutti murati in casa con quadrupla
mascherina”.
Avevano solamente seguito la corrente.
E’
naturale che se tutto il mondo va dicendo che Omicron porterà l’immunità di
gregge, prima o poi anche l’Italia dovrà arrendersi a questo fatti, e quindi
meglio portarsi timidamente avanti, senza fare cambi di rotta così repentini
come, appunto, nel 2020, quando la fase intermedia non ci fu nemmeno.
Se i
volponi virostar hanno capito la cosa, la politica e i media l’han capita meno. I politici oramai hanno preso il
gusto sadico di terrorizzare la popolazione. Vuoi togliere al “chihuahua dei
Baskerville Brunetta” e a “Strelnikov Letta” la gioia di spargere terrore?
Pure
Draghi pare non averla capita, preoccupato per la sua scalata al potere assoluto:
convocare un CDM ogni tre giorni, e sempre alla vigilia di feste comandate
giusto per far andare di traverso il panettone, dà la misura dell’uomo: politico mediocre e sadico.
E se
non capisci quando persino Macron e Scholz ti dicono che le tue sono misure
folli significa che tu non hai capito nulla.
Ma
anche i media stanno faticando a capirla: ieri il “Corriere del Terrore” criticava la linea israeliana che si
sta avviando a diventare quella prevalente fuori dall’Italia. Certo, il terrore vende più delle
buone notizie, ma gli italiani cominciano anche a stancarsi di sentire questa
propaganda del terrore h24.
I virologi
non sono
certo migliori dei politici e dei giornalisti: solo più furbi. Diciamo che le loro uscite indicano
dove sta tirando il vento. Crediamo che stavolta non si potrà davvero andare oltre
marzo con questa farsa. (ANDREA SARTORI).
Usa:
la riduzione delle Scuole
Pubbliche
a centri di propaganda.
Visionetv.it-George
Neumayt - (4 Gennaio 2022 )- ci dice :
La
propaganda mascherata da educazione scolastica è al centro della spinta della
sinistra a radicalizzare l’America.
Non
passa settimana senza che qualche nuova controversia sveli quanto profonda e
compenetrata è quella propaganda nelle scuole pubbliche americane. Per fare uno tra i sempre più
numerosi esempi, gli insegnanti delle scuole pubbliche della California si
sentono autorizzati a reclutare bambini per unirsi a club LGBTQ senza che i loro
genitori ne siano a conoscenza.
A
ottobre, scrive
Abigail Shrier, la “California Teachers Association (CTA) ha tenuto una conferenza per spiegare
agli insegnanti quali siano i modi migliori per bypassare genitori, comunità
conservatrici e presidi scolastici su questioni di identità di genere e
orientamento sessuale.
I
relatori sono arrivati al punto di promuovere la sorveglianza delle ricerche
fatte su Google degli studenti, delle loro attività su Internet e delle
conversazioni fatte in corridoio al fine di indirizzare gli studenti di prima
media ad accettare inviti ai club LGBTQ, nascondendo la loro partecipazione a
questo club ai loro genitori.”
“Il
titolo della conferenza era: –2021 LGBTQ + Issues Conference,
Beyond the Binary: Identity & Imagining Possibilities-“.
Un
seminario si è concentrato su “Queering the Middle“, che ha insegnato agli insegnanti come
ingannare i genitori delle scuole medie, secondo Shrier:
“Perché
non vogliamo strumenti per l’ufficialità, non abbiamo elenchi di partecipanti
ai club, non teniamo registri”, afferma Lori Caldeira, insegnante della Buena Vista
Middle School e leader del club LGBTQ, in una clip audio inviatami da un
partecipante alla conferenza. “In effetti, siamo proprio noi a non voler tenere registri,
perché se poi i genitori si arrabbiano perché i loro figli sono venuti?
Vogliamo essere più del tipo ‘Sì, boh,
forse sono venuti ?’
Separare
i bambini dai loro genitori è fondamentale per ogni forma tirannica di governo.
Le scuole pubbliche americane sono sempre più nient’altro che centri di
propaganda progettati per produrre cittadini servili e senza cervello utili
all’America radicalmente “trasformata” della sinistra.
(Questo
insegnamento vogliono importare in Europa ed in Italia : noi ci opporremo!) .
I
liberali( progressisti USA come i Dem) una volta facevano qualche sforzo per
nascondere questo programma spietato.
Ora
molti di loro non se ne preoccupano nemmeno più di tanto. Il candidato governatore della
Virginia Terry McAuliffe ha affermato: “Non credo che i genitori dovrebbero
dire agli insegnanti cosa insegnare” .
Lo
scorso fine settimana, Nikole Hannah-Jones, la giornalista del New York Times
responsabile del “Progetto 1619”, ha difeso il commento di McAuliffe.
“È
stato molto attaccato per questo, ma questo è invece il fatto più importante”,
ha detto. “È
il motivo per cui mandiamo i nostri figli a scuola e non li teniamo a casa,
perché questi docenti sono educatori professionisti che hanno le competenze per
insegnare scienze sociali, per insegnare storia, per insegnare scienze, per
insegnare letteratura, e penso che dovremmo lasciare loro campo libero”.
Questo
commento è scandaloso su più livelli. In primo luogo, gli “educatori professionisti” non sono
riusciti a insegnare davvero. Presiedono un sistema scolastico pubblico qualitativamente
distrutto.
Questo
sistema disprezza l’istruzione a casa, ma poi gli studenti che studiano a casa
si comportano molto meglio degli studenti della scuola pubblica.
Ignora che gli evidenti difetti accademici e morali
del sistema scolastico pubblico hanno reso inevitabile l’espansione
dell’istruzione a domicilio. E onestamente si può solo sperare che quel movimento
continui a fiorire e crescere. È una delle migliori speranze che l’America ha per
evitare la tirannia.
La
concezione che lo stato sia visto come il primo educatore dei bambini è
tirannico di per sè.
Gli esseri umani, dopo tutto, formano governi non per perdere i
diritti naturali ma per proteggerli. Il fatto che i genitori siano i
principali educatori dei propri figli è il principale tra questi diritti.
Ma la visione dello stato della sinistra è
fondamentalmente innaturale e senza limiti. Lasciati a se stessi, gli statisti (dem Usa)metterebbero al bando
l’istruzione a domicilio e l’istruzione privata e massificherebbero tutti i bambini nelle scuole pubbliche.
Le
scuole pubbliche oggi non possono nemmeno insegnare con successo le materie più
rudimentali.
Ma
quel che è peggio è che stanno avvelenando le anime dei bambini, indottrinandoli
di un soggettivismo ateo. È fondamentale capire quindi che la sopravvivenza dell’America
dipenderà in gran parte dal rovesciamento o meno di questo sistema corrotto.
Sarebbe
opportuno che il GOP facesse della liberazione dei bambini dalla morsa dei propagandisti
della scuola pubblica una delle sue ragioni di vita, visto che quei
propagandisti non hanno intenzione di fermarsi.
Come indicano le osservazioni di Hannah-Jones,
la sinistra non sta riconsiderando il suo statalismo arrogante, quanto
piuttosto sta spingendo ancora di più in quella direzione. Sanno che il successo della loro
agenda dipende dalla riduzione delle scuole pubbliche a centri ideologici. Per costruire un paese di gente
radical-liberale-comunista , hanno bisogno di formare futuri cittadini radical-liberali
e comunisti.
I
despoti della sinistra non possono che dar la caccia ai bambini per strapparli
ai loro genitori e minare dalle fondamenta la famiglia tradizionale.
È,
come la religione, un fastidioso ostacolo alle ambizioni tiranniche della
sinistra.
La sinistra
non si fermerà fino a quando i bambini
di tutto il mondo non saranno liberi di abortire e di sottoporsi a interventi
chirurgici transgender senza il consenso dei propri genitori, o addirittura
meglio senza che i genitori li conoscano nemmeno, il tutto mentre vengono
istruiti secondo un “curriculum” stabilito dai giornalisti del New York Times. (George Neumayr).
Ndr-( infatti negli USA si parla -ormai-di prossima
guerra civile armata).
Ricercatori
della storia dell'Olocausto:
la
verità ha molte sfumature.
Lastampa.it-
Lisa Palmieri-Billig-( 09
Novembre 2021)- ci dice :
Un
commento di Lisa Palmieri-Billig, Rappresentante in Italia e di Collegamento
presso la Santa Sede dell’American Jewish Committee.
Papa
Eugenio Pacelli è forse uno dei papi più enigmatici della storia del XX secolo.
Gli storici hanno esaminato a livello microscopico e macroscopico il suo ruolo
durante la seconda guerra mondiale nel guidare le azioni del Vaticano come
potere politico e religioso. È stato descritto sia come un criminale che come
un santo. Quelli che lo considerano un criminale lo accusano di essersi
rifiutato di "farsi sentire" per cercare di fermare il genocidio di
sei milioni di ebrei che ebbe luogo interamente durante i primi sei anni del
suo pontificato che ne durò diciannove (dal 1939 al 1958), mantenendo il
silenzio sia mentre avveniva sia molto tempo dopo la sua conclusione. Chi lo
considera un santo, sostiene che egli lavorò silenziosamente dietro le quinte
per salvare vite umane e che il suo "silenzio" aveva lo scopo di
evitare ulteriori perdite di vite - tutte le vite. I cattolici e i convertiti
al cattolicesimo avevano primaria importanza, mentre gli altri venivano dopo.
Forse le sfumature, le tonalità di grigio tra il bianco e il nero descrivono
più accuratamente le complessità del processo decisionale durante gli orrori
della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto.
Per
oltre 70 anni gli studiosi hanno atteso di avere accesso ai documenti completi
dei papati di Pio XI e Pio XII contenuti nell'Archivio Apostolico Vaticano,
precedentemente noto come Archivio "Segreto", e in altri archivi
chiave del Vaticano a Città del Vaticano e a Roma. La loro apertura è avvenuta
a fasi. La storia papale di Pio XI è stata resa parzialmente disponibile nel
2003, poi totalmente nel 2006. Infine, il 2 marzo 2020 si è svolta la cerimonia
per l'apertura dell'intero Archivio Pio XII alla ricerca accademica - solo
pochi giorni prima che l'Italia andasse in lockdown per la pandemia di
Covid-19. L'evento è stato preceduto da un'affascinante e informativa
conferenza stampa organizzata dal Vaticano stesso. Centinaia di studiosi e
storici si sono riuniti a Roma, entusiasmati dalla prospettiva di potersi
immergere in questi archivi oceanici, sperando di trovare materiale che possa
gettare nuova luce sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Circa 16 milioni
di pagine conservate in 20.000 unità di archiviazione attendono le future
ricerche.
Tra
coloro che hanno sfidato la pandemia e iniziato una profonda ricerca ci sono
gli incaricati del celebre U.S. Holocaust Memorial Museum di Washington, D.C.
Dal 2009, il Museo ha lavorato in collaborazione con il vescovo Sergio Pagano,
prefetto dell'Archivio Apostolico Vaticano, per ottenere il permesso di
digitalizzare i documenti pertinenti e rendere disponibili copie di ricerca
presso il David and Fela Shapell Family Collections, Conservation and Research
Center del Museo.
PUBBLICITÀ
Il
Mandel Center for Advanced Holocaust Studies del Museo ha inviato il suo
direttore per i programmi accademici internazionali, la dottoressa Suzanne
Brown-Fleming, e il direttore senior del progetto, il dottor Anatol Steck, del
suo National Institute for Holocaust Documentation, a lavorare su questo
progetto. Questa settimana, il Museo ha ricevuto quasi 10.000 scansioni di
documenti, e prevede di arrivare a farne centinaia di migliaia nel prossimo
decennio in questo e in altri archivi vaticani.
Ho
incontrato questi due formidabili ricercatori durante uno dei loro periodici
viaggi di studio. È chiaro che sono entrambi molto motivati e impegnati in una
scrupolosa ricerca scientifica che, convengono, non deve essere influenzata da
conclusioni scontate. L'obiettivo principale di Anatol Steck è quello di
scoprire e documentare nuove storie sul destino delle vittime e dei rifugiati
ebrei, arricchendo l'enorme collezione di documenti provenienti da numerosi
altri archivi in Europa, Nord America e America Latina, già consultabili negli
archivi ben documentati dell'US Holocaust Memorial Museum.
Suzanne
Brown-Fleming si sta focalizzando intensamente sulle ricerche relative ai
papati della seconda guerra mondiale e alle reazioni della Chiesa cattolica
prima, durante e dopo l'Olocausto. Ha già pubblicato diverse grandi inchieste
basate sulle sue approfondite ricerche, a partire da Pio XI. Tra questi
documenti ci sono quelli riguardanti Eugenio Pacelli - il futuro Papa Pio XII -
durante il suo periodo come Nunzio in Baviera e Germania (1917-1929) e poi
Segretario di Stato di Papa Pio XI (1930 - 1939).
Alcuni
dei suoi recenti lavori includono "Papa Pio XII, la neutralità del
Vaticano e l'Olocausto: Esempi dall'Archivio Vaticano appena aperto", e
"Papa Pio XI, Eugenio Pacelli e la gerarchia cattolica tedesca,
1933-1938". Ora sta lavorando a "Il Papa Tedesco: Eugenio Pacelli e
la Germania, 1917 - 1958", che descrive come "una ricerca sul
rapporto di Papa Pio XII con la Germania e i suoi vescovi, leader e personaggi
durante il periodo di Weimar, il Terzo Reich e l'Olocausto". Un altro progetto
in corso, "Opa war ein Nazi" (Il nonno era un nazista): Eduard Geist
e i crimini del Terzo Reich" è il suo "primo tentativo di ricercare e
scrivere sia come studiosa pluridecennale dell'Olocausto che come nipote di un
nazista devoto e di rilievo a livello locale". Tuttavia, mi dice che
"Mia madre mi chiede sempre di riferirmi a lui come se fosse solo il mio
'nonno biologico' perché né io né lei siamo cresciute con lui". Alla
domanda su come questa storia familiare abbia influenzato le sue scelte di
vita, risponde cripticamente: "È una storia in divenire" e aggiunge
che "il peso di sapere che i membri della propria famiglia erano nazisti
non può essere paragonato alla sofferenza dei discendenti delle vittime
dell'Olocausto".
La
dottoressa Brown-Fleming, cattolica praticante, sta analizzando la diplomazia
vaticana durante i difficilissimi anni della guerra in termini di conflitti
interni tra una strategia che attualizzasse e rimanesse fedele ai valori
morali/spirituali cattolici - i dettami di una coscienza religiosa - rispetto a
una sorta di virtuosa strategia di "Realpolitik" volta principalmente
alla salvaguardia delle istituzioni cattoliche attraverso i Concordati e al
salvataggio delle popolazioni cattoliche.
Le
ricerche hanno confermato che il Papa e la gerarchia cattolica sono sempre
stati ben informati su tutto ciò che stava accadendo nella Germania nazista e
nel resto d'Europa ai cittadini ebrei, dall'inizio della legislazione
antiebraica nel 1933 dopo l'ascesa al potere di Hitler in Germania fino a e
durante tutto l'Olocausto. La Chiesa non si oppose alla legislazione che
progressivamente distrusse tutti i diritti civili degli ebrei, tranne che per
redigere richieste di considerazione speciale per gli ebrei convertiti al
cattolicesimo. Pio XII ricevette rapporti dettagliati dai suoi Nunzi nelle
capitali europee, nonché da singoli cittadini cattolici allarmati che gli
scrissero, sperando che le loro lettere che riportavano gli scioccanti e
tragici sviluppi avrebbero portato a una condanna in sostituzione della politica
"neutralista" del Vaticano.
Tuttavia,
Brown-Fleming ricorda che "una politica ufficiale di imparzialità"
nei conflitti risale alle guerre napoleoniche (18 maggio 1803 - 20 novembre
1815). "Pio VII (1800 - 1823) 'resistette alle pressioni per allineare gli
Stati Pontifici con la Francia napoleonica' nell'interesse di difendere la
pace, piuttosto che schierarsi con una qualsiasi delle potenze". Questa
tradizione di neutralità continuò per tutta la prima guerra mondiale, quando
Benedetto XV fu anche accusato di non essersi pronunciato riguardo alle
atrocità che venivano commesse in quel periodo.
Ricorda
che nell'Europa cristiana prevaleva una "mentalità pre-Vaticano II",
ancora piena di pregiudizi religiosi contro l'ebraismo e gli ebrei, che
predisponeva gli europei a considerare gli ebrei con disprezzo e quindi a
facilitare la loro persecuzione. Solo dopo il 1965, a seguito del Concilio
Vaticano II, le cose cominciarono a cambiare veramente.
Potremmo
aggiungere che le pagine di "Civiltà Cattolica" che precedono quella
data testimoniano ampiamente la verità di questa valutazione.
Verso
la fine degli anni '80 il professor Pierre Blet, uno dei quattro sacerdoti
gesuiti autori dei 12 volumi del monumentale "Actes et documents du Saint
Siège relatifs à la Seconde Guerre Mondiale" mi disse con grande
sincerità: "Salvare gli ebrei non era una priorità. La priorità era
vincere la guerra e sconfiggere il comunismo".
Suzanne
Brown-Fleming sottolinea anche che la persecuzione nazista dei cattolici deve
essere studiata insieme alla persecuzione nazista degli ebrei per comprendere
pienamente la storia di questo periodo. Ricorda che la violenza nazista contro
i sacerdoti e i fedeli cattolici fece notizia quando gli squadristi di Hitler
assaltarono il congresso del giugno 1933 dell'Associazione degli artigiani
cattolici a Monaco, e tale chiara persecuzione fu decisiva per convincere Pio
XI, e il suo Segretario di Stato, il futuro papa Pacelli, a riporre le loro
speranze in un concordato - non in una critica esplicita - come soluzione.
"Non
stiamo qui a spingere un particolare punto di vista" afferma Suzanne.
"Stiamo facendo esattamente quello che Papa Francesco voleva che fosse
fatto quando ha detto 'la Chiesa non ha paura della storia’".
Sottolinea
che inizialmente la conferenza episcopale tedesca vietò ai cattolici tedeschi
di aderire al partito nazista perché la sua ideologia tradiva i valori
cristiani. Ma il divieto fu revocato nel marzo 1933, dopo che il Nunzio
Apostolico del Papa in Germania, Cesare Orsenigo, avvertì la Segreteria di
Stato a Roma che un numero significativo di cattolici tedeschi voleva sostenere
il regime per fervore nazionalistico, e che se il Vaticano avesse proibito la
loro adesione al partito nazista, molti di loro avrebbero lasciato la Chiesa.
Brown-Fleming
scrive di Pacelli che nel 1938, dopo la Kristallnacht del 9-10 novembre, come
Segretario di Stato, "...nonostante fosse informato degli orrendi dettagli
del Pogrom in Germania, non era favorevole a una dichiarazione pubblica della
Santa Sede che condannasse la Germania nazista... o che indicasse chiaramente
che erano gli ebrei ad essere colpiti - anche quando fu un principe della sua
stessa Chiesa a chiederglielo. Gli andava bene solo una dichiarazione
abbastanza generica da potersi applicare a tutte le "vittime
innocenti": ...Pacelli era disposto ad autorizzare (a nome del papa) un
richiamo all'ampio comandamento e alla missione della Chiesa di aiutare i
sofferenti e i perseguitati. In quei tempi tormentati, una simile risposta non
era sufficiente".
La
scelta del Vaticano di adottare una politica di pacificazione fu confermata
dagli auguri di buon anno inviati ad Adolf Hitler fino al 1941 dal Nunzio in
Germania a nome della Santa Sede.
La
teologia dell'epoca lasciava spazio al dissenso morale? La risposta di Suzanne
è un chiaro ‘sì’. Sia Papa Pio XI che Papa Pio XII ricevettero lettere di
obiezioni dettagliate e moralmente indignate, che li sollecitavano a parlare.
Forti voci si fecero sentire individualmente sia dai funzionari della Chiesa che
dalla gente comune. Negli archivi ci sono le loro lettere.
La
dottoressa Brown-Fleming cita "l'appassionata lettera di Edith Stein a
Papa Pio XI" del 1933, in cui la Stein scrisse che "...migliaia di
fedeli cattolici in Germania - e penso in tutto il mondo - aspettano e sperano
che la Chiesa di Cristo alzi la sua voce e ponga fine a questo abuso del nome
di Cristo". Nel 1945, una lunga lettera anonima fu trovata da Suzanne
"in una cartella rossa dal titolo 'Offese contro il Santo Padre e contro
la Chiesa'”. Si ritiene che sia stata scritta da Maria Sevenich, "un'ex
comunista diventata cattolica devota alla fine degli anni '30", arrestata
dalla Gestapo diverse volte, e incarcerata, che era poi diventata un esponente
politico nella Germania del dopoguerra. Tra le molte altre cose, Sevenich
scrisse "...ciò che i popoli cristiani stanno facendo oggi contro i loro
correligionari di altre nazionalità deve portare alla caduta del cristianesimo.
...La Chiesa non ha fatto il sacrificio e non si è mostrata degna del suo
Signore e Maestro. E mentre la dottrina ci dice che Gesù ha preso su di sé i
peccati di tutto il mondo, altri devono espiare questi peccati della
Chiesa".
Brown-Fleming
si chiede: "Perché parti della Chiesa hanno partecipato alla cosiddetta
Ratline (l'evacuazione organizzata dei criminali nazisti dall'Europa) e si sono
pronunciate così consistentemente e insistentemente per i criminali di guerra
nazisti condannati dopo il 1945, quando il Papa non aveva più bisogno di temere
le rappresaglie naziste?... I funzionari della Chiesa in quest'epoca hanno
trascurato la sofferenza del popolo ebraico per mano dei nazisti e dei loro
partner dell'Asse, sperando di passare rapidamente a perdonare, dimenticare, e
combattere il comunismo ateo. Difatti, l'ampia partecipazione dei cristiani, e
dei cattolici in particolare, ai crimini del nazismo e dell'Asse rese il
desiderio di "perdonare e dimenticare" ancora più allettante.
Forse
è una combinazione di tutte queste contrastanti considerazioni morali,
politiche ed emotive, con motivazioni complesse, riguardanti il teatro della
Seconda Guerra Mondiale, che può fornire un indizio agli storici come Suzanne
Brown-Fleming per trovare una risposta ad un'altra domanda ancora irrisolta e
che lascia perplessi, ovvero: Perché Pio XII non fece mai riferimento
all'Olocausto, non solo durante la guerra ma anche durante gli anni del suo
lungo papato postbellico che durò fino al 1958?
Un
paese che distrugge
la
scuola pubblica.
Sites.google.com-Redazione-(3-12-2021)-
ci dice :
Ci
sono stragi che fanno rumore e stragi silenziose.
Ci
sono stragi che rimbalzano in ogni media, che ti scoppiano dentro come una
bomba, come l'assassinio di bambini e studenti.
Saltano
le strade, i mari, le macchine, le stazioni , le banche.
E'
notizia di ieri sera l'ultima violenta follia umana a spese di bambini
innocenti in una scuola.
E non
è l'unica, perché proprio nella scuola avverrà
un'altra
strage , lunedì 17 Dicembre.
Il
Concorso "statale" recuperato da un governo ,che della Costituzione e dei suoi
articoli ,ne ha fatto parole scolorite, una strage che non troverà posto
nelle prime pagine dei giornali , ne nelle bocche delle persone.
E' una
strage di Stato , voluta dallo Stato e come altre strazianti precedenti, l'
obbligo è tacere .
Silenziosi
innocenti andranno a consegnare la loro casacca d'insegnante per tornare o
disoccupati o ammessi alla selezione oltraggiosa che il Ministero
dell'Istruzione, guidato da un poco preparato Ministro, ha imposto a tutti
quegli insegnanti che, per ottenere un posto di ruolo assolutamente dovuto di
diritto dopo una carriera scolastica piena di abilitazioni e di concorsi
precedenti, sta subendo con rassegnazione.
Ma ,
la strage silenziosa e devastante è nei test preselettivi che sono tutto tranne
domande sulla scuola e con maggior ragione sulla didattica.
Questi
nuovi rottamatori di persone che vogliono costruire la scuola del futuro, non
capiscono che senza insegnanti con esperienza e con anni di lavoro , non si può
essere insegnanti.
Essere
un'insegnante è una cosa troppo seria e non si può avvalere di stupidi, sterili
problemi enigmistici o di logica matematica per affrontare una vita non facile,
smemorata di gratificazione e non considerata come basilare per la difesa della
cultura.
Questa
strage di persone che stanno servendo lo Stato da anni e, come al solito , i
primi ad essere colpiti, oltre ad avere un costo enorme è già un flop prima
ancora della partenza.300.000 persone per 11.000 posti , quando i precari della
scuola sono 120.000.
Ma chi
sono tutti gli altri partecipanti a questa grande giostra che ha messo in
funzione corsi preparatori a pagamento e che si è rivelato un grande business?
Chi sono queste persone che improvvisamente ,
come una vocazione sacerdotale, riconoscono la strada di Damasco e intendono
perpetuare la loro vita nelle aule scolastiche alle prese con vite da svezzare
e da alimentare ogni giorno con estrema cura e attenzione, quasi come avessero
una malattia?
Si
perché di malattia sociale si parla , di ragazzi che si esprimono attraverso la
scuola , con l'amore per le materie e nella relazione con i compagni e con
quella persona dietro ad una cattedra ,scevra di ogni velleità cattedratica,
pronta sempre a rispondere.
E si
scoprono persone figlie di questa tromba d'aria che ha investito il nostro
mondo con facili illusioni, spot da dimenticare e idoli di plastica .
Questi
partecipanti che non sono certo avvezzi a l'uso di tutti i sensi di cui si
dispone, chi sono? Si scopre allora che ci sono avvocati, farmacisti, dottori,
ingegneri, commercialisti.
Come
se la scuola fosse un optional ad una vita che non li ha trovati realizzati. Avranno
pensato -ma dopo tutto perché no?
Cosa
ci vuole a fare l'insegnante? Non è quello che non fà nulla tutto il pomeriggio
e si trastulla in aula o inventa la formazione di uno studente così, come fosse
un bambolotto.
Ma il
concorso s'ha da fare...Come se l'Italia non abbia già insegnanti a sufficienza
preparati proprio da questi ministri cosiddetti tecnici, che fatalità sono
tutti professori, rettori Universitari che dovrebbero sapere bene le regole
scritte con sangue e passione nella Costituzione.
E ,
almeno questo, non ce lo chiede l'Europa. eh, no.
In
Europa, dopo pochi anni di precariato sei di ruolo , sei rispettato e ti
riconoscono ampiamente la grande importanza del tuo lavoro ; base di ogni
civiltà, di ogni struttura pensante e di ogni società civile.
Ma qui
si parla di inciviltà, di arroganza, di presunzione basata su numeri che danno
fastidio.
Scordiamoci
che questo Concorso formerà insegnanti, questo concorso formerà cannibali che
tenteranno di sbranarsi tra loro, non sapendo che quasi tutto è già deciso.
Questo
governo che non sa neppure rispondere alle domande ovvie che la classe
insegnante gli ha posto.
"Loro"
si barricano dietro sorrisi idioti emulando Ponzio Pilato, che nella nostra
società ha avuto un successo inatteso.
Il
nostro premier che si presenta davanti a milioni di telespettatori in un
programma che oramai per abitudine, utenti informati seguono , sbagliando
addirittura il numero delle ore da loro richieste in più, come contributo
generoso da offrire , per salvare questa povera Italia.
Queste
persone che ci mandano giornalmente in scuole prive di sicurezza , con solai
barcollanti e con misure per la sicurezza non a norma.
Queste
persone che ci tolgono , senza nessun appunto le ferie non godute , che ti
fanno firmare carte che ti obbligano a prendere le ferie a Natale, che stanno
per approvare una legge cosiddetta "Aprea" dal nome della sua
legiferatrice , consulente personale della sapientissima ex Ministro Gelmini.
"Loro"
non sanno far altro, per rispondere, che uno squallido spot con un cantante
dentro le mura di una scuola privata.
Questi
squallidi figuri ,che nel dare soldi alle scuole paritarie , si trovano con le
mani bucate, non ottemperando l'articolo 33 della Costituzione Italiana che
norma la scuola pubblica e, che se vi è una scuola paritaria, non deve aver
nessun onere per lo Stato. Queste persone che non si curano degli studenti...no
.
Loro
producono con i nostri soldi, "Le pillole del sapere". Un qualunque
siparietto di tre minuti per far sapere che il semaforo ha tre colori.
Queste
persone che spendono miliardi per i cacciabombardieri ma fanno ammazzare
precari sfiniti dall'attesa infinita di una telefonata.
Come
al solito la scuola pubblica è stata lasciata sola .
Sola
come lo è sempre stata , abitata solo da insegnanti che ci passano la vita e
dedicano le loro ore alla crescita di quei ragazzi che saranno il loro futuro.
Ma
questo a tal Governo cosa interessa?
Nulla
.
Noi
siamo da rottamare, carne avariata che deve andare al macello insieme ai loro
libri, allo loro conoscenza e alla loro dedizione.
Questa
strage che nessuno nomina più , determinerà un precedente gravissimo per la
nostra società.
Non
entreranno più i docenti preparati, ma quelli che sapranno dire quanto un topo
ci mette a risalire un pozzo , sapendo che durante il giorno si arrampica di
sette e prima di mezzanotte ricade di quattro.
E'
proprio ad una domanda quasi provocatoria , quasi irriverente che si potrebbe
rispondere durante i test di Lunedì.
Ma il
concorso s'ha da fare e cosa più triste, chi non lo vince non potrà insegnare ,
fino al prossimo concorso che dovrebbe svolgersi ogni due anni .
Ma a
chi la raccontano , questa storiella?
Ai
loro nipotini o tra di loro facendosi l'occhietto come a dire:
"Abbiamo
trovato il modo di annullarli, chi verrà dopo di noi , ci penserà..
"Chissà
tra due anni cosa inventeranno di nuovo:"
I
nuovi insegnanti dovranno sapere l'aramaico, essere cugini di un amministratore
condominiale e calzare il numero trentacinque di scarpa.
Obbligo essere eterosessuali e avere una vita
moralmente corretta". ("Se i precari sapessero quale pensione avranno
alla fine della loro vita lavorativa, ci sarebbe una rivoluzione civile",
parole di Mastropasqua Direttore dell'INPS)
E noi,
invece, questo Concorso non lo facciamo, perché abbiamo una dignità e una
coscienza con cui dobbiamo parlare a voce alta.
Senza
nasconderci. Noi dissentiamo a voce alta, perché il dissenso è il principio di
informazione, per non guardare solo da una parte, per dare l'uguaglianza alle persone e
la rivendicazione dei propri diritti.
E
intanto, gli insegnanti, servono umilmente ancora questo Stato .
Perché
ci credono in quello che fanno e lo dimostrano ricominciando ogni mattina
lottando per il loro lavoro e il futuro , quello dimenticato.
Questo Stato che non è più uno Stato di
Diritto ma uno Stato costruito per distruggerci, lo abbiamo ogni giorno noi
nelle nostre mani.
Perché
lo Stato sono le maestre di Scampia, gli insegnanti dell'Emilia e quelle
dell'Abruzzo.
Lo
Stato sono le insegnanti che ieri sera portavano fuori i ragazzi dalla furia
omicida di un Killer spietato e gli insegnanti che lavorano con i figli della
mafia.
La
strage di lunedì è per distruggere gli insegnanti e le nuove generazioni ,le
vogliono privare della possibilità di un percorso educativo morale ed etico che
assieme alla loro famiglia attraversa la vita e ne fa costrutto per dar voce
alle loro aspirazioni.
E
allora, se lo Stato siamo noi , noi lo rinneghiamo in nome della parti uguali e
di tutti quelli che hanno costruito la scuola.
Quella
scuola invocata ed evocata da Don Milani e Pasolini , da Pirandello e Falcone,
da Giotto e Petrassi, da Quasimodo e Giacometti .
Quella
scuola che è Stato e che accompagna la storia di questo Paese.
Il
Paese delle stragi silenziose.
(Un
Paese che distrugge le sue scuole non lo fa per soldi, perché le risorse mancano
o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato
da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.).
(Italo Calvino .)
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