L'OCCIDENTE MODERNO E' DISGUSTOSO.

 OCCIDENTE MODERNO E’ LA COSA PIU’ 

DISGUSTOSA DELLA STORIA  MODERNA.

 

 

Aleksandr Dugin: “Questa non

è una guerra con l’Ucraina.”

Conoscenzealconfine.it -  Aleksandr Dugin - (6 Marzo 2022)- ci dice :

 

“Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo: unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia – Grande Reset in una parola – dall’altro”.

“È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberal (Dem Usa) atlantista. E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione.

La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà.

E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.

La Russia sta creando un campo di resistenza globale. La sua vittoria sarebbe una vittoria per tutte le forze alternative, sia di destra che di sinistra, e per tutti i popoli.

Stiamo, come sempre, iniziando i processi più difficili e pericolosi.

Ma quando vinciamo, tutti ne approfittano. È così che deve essere. Stiamo creando i presupposti per una vera multipolarità. E quelli che sono pronti ad ucciderci ora saranno i primi ad approfittare della nostra impresa domani. Scrivo quasi sempre cose che poi si avverano. Anche questo si avvererà”.

 Cosa significa per la Russia rompere con l’Occidente? È la salvezza. L’Occidente moderno, dove trionfano i Rothschild, Soros, Schwab, Bill Gates e Zuckerberg, è la cosa più disgustosa ed anti umanitaria della storia del mondo.

Non è più l’Occidente della cultura mediterranea greco-romana, né il Medioevo cristiano, e nemmeno il ventesimo secolo violento e contraddittorio. È un cimitero di ‘rifiuti tossici’ della civiltà; è anti-civilizzazione.

E quanto prima e più completamente la Russia se ne stacca, tanto prima ritorna alle sue radici. A cosa? Al cristianesimo greco-romano, mediterraneo… europeo… Cioè, alle radici comuni, al vero Occidente. Queste radici – le sue – l’Occidente moderno le ha tagliate fuori. E sono rimaste in Russia.

Solo ora l’Eurasia sta alzando la testa. Solo ora il liberalismo in Russia sta perdendo il terreno sotto i piedi. La Russia non è l’Europa occidentale. La Russia ha seguito i greci, Bisanzio e il cristianesimo orientale. E sta ancora seguendo questa strada. Sì, con zigzag e deviazioni. A volte in vicoli ciechi. Ma si sta muovendo.

La Russia è sorta per difendere i valori della Tradizione contro il mondo moderno. E si “rivolta contro il mondo moderno globalista”. Non l’avete capito?

Anche l’Europa deve rompere con l’Occidente, e anche gli Stati Uniti devono seguire coloro che rifiutano il globalismo. E allora tutti capiranno il significato della moderna guerra in Ucraina.

Molte persone in Ucraina lo capivano. Ma la terribile, rabbiosa propaganda liberal-nazista non ha lasciato nulla di intentato nella mente degli ucraini.

Quando torneranno in sé e combatteranno insieme a noi per il regno della luce, per la tradizione e una vera identità cristiana europea. Gli ucraini sono nostri fratelli. Lo erano, lo sono e lo saranno.

La rottura con l’Occidente non è una rottura con l’Europa. È una rottura con la morte, la degenerazione e il suicidio. È la chiave del recupero. E l’Europa stessa – i popoli europei – dovrebbero seguire il nostro esempio: rovesciare la giunta globalista antinazionale. E costruire una vera casa europea, un palazzo europeo, una cattedrale europea“.

(Aleksandr Dugin – Filosofo russo).

 

 

 

 

 

 

Il Grande Reset è fallito.

È l’ora del Grande Risveglio.

Ariannaeditrice.it- Aleksander Dugin -(27-1-2022)- ci dice :

(Come Don Chisciotte).

 

Intervista esclusiva al grande filosofo sulla Russia ed il destino del mondo: “Questa è una lotta dell’umanità contro l’anti umanità”. L’Italia? “Nessuno peggio di Draghi”.

Da anni e anni, di media in media, l’hanno etichettato come “Il più pericoloso filosofo del mondo”; “Il Rasputin di Putin: la mente pericolosa” .

“Ultranazionalista e ultraconservatore, un guru per gli attivisti di estrema destra”, le cui idee sarebbero “rabbiosamente anti-occidentali, anti-liberali, totalitarie e socialmente arretrate” .

 E arriviamo al 2020, in piena era Covid: “Mentre le democrazie mondiali litigano, Putin e il suo squilibrato filosofo complottano per realizzare un ordine mondiale autocratico”  .

Davvero Aleksandr Dugin, forse il più grande intellettuale russo della nostra epoca, si sarebbe inventato un’ideologia minacciosa per il mondo, ossia “un miscuglio di precedenti pensieri antibolscevichi, fascisti italiani e nazisti tedeschi, adattati alle circostanze attuali della Russia ?

ComeDonChisciotte.org lo ha incontrato a Mosca nella sede del Movimento Internazionale Eurasiatista, che si trova all’interno del Ministero dell’Istruzione.

E forse abbiamo capito i perchè di tanta propaganda occidentale: la miglior difesa è sempre l’attacco.

 Aleksandr Dugin è riuscito ad elaborare una nuova teoria politica che, se attuata diffusamente, potrebbe spazzar via in un sol colpo il liberismo che domina il mondo, comprese le due fameliche tigri di cartone che oggi gli consentono ancora di governare: comunismo e fascismo, ormai stanchi ologrammi mediatici usati per legittimare i poteri dominanti e delegittimare i dissidenti. “There is no alternative”.

Non esiste altra alternativa: Margaret Thatcher aveva parlato chiaro e, da allora, tutto è rimasto ovunque così, o quasi.

Dalla Russia sembra però arrivare un vento nuovo. Visto da qui, il “Grande Reset” ossia il cambiamento epocale in corso in Occidente ha già il fiato corto: “sta affogando”.

Così esordisce Dugin.

E fa un appello ai popoli: “ci serve l’aiuto di tutti perché venga definitivamente sconfitto”. Il grande pensatore russo vede la gestazione in corso di un Grande Risveglio:

un nuovo mondo, multipolare, dove ogni popolo potrà scegliere liberamente come vivere e come progredire, al di là dei diktat delle multinazionali, sanciti da quei poteri tecnocratici che li rappresentano e che ci rendono moderni schiavi.

Il Modello da seguire?

Ognuno troverà il suo, secondo la propria cultura e la propria Storia, a partire dalla Russia.

Forse è per questo che in Occidente, Aleksandr Dugin è considerato un nemico pubblico. Per ottenere il definitivo controllo del globo, è proprio Heartland che manca all’appello: il cuore della Terra.

 Professore, cosa significa “Eurasiatismo”?

“L’Eurasiatismo ha radici lontane. È una filosofia politica formatasi cento anni fa in seno all’immigrazione russa.

 

Più nel dettaglio, è una visione del mondo molto profonda che si basa sul pensiero dei grandi slavofili come Konstantin Nikolaevič Leont’ev e nei tradizionalisti del conservatorismo russo.

In primis, Eurasiatismo significa considerare la Russia non come un Paese (europeo o altro) ma come una civiltà a sé stante. Una civiltà che non deve orientarsi verso est o verso ovest perchè essa ha una sua specifica identità.

Un’ identità dai tratti sia europei che asiatici: quindi, la Russia è al tempo stesso una sintesi e una cosa a sé stante. Questa è la nostra vocazione, nonché la profezia politica e intellettuale dell’Eurasiatismo: la filosofia russa patriottica che ci spiega cos’è la civiltà russa.”

 

 Oggi, l’Eurasiatismo potrebbe essere preso a modello anche in altre società?

“Nella mappa geopolitica del mondo creata dagli anglosassoni, è chiara e netta la divisione tra “Sea Power” & “Land Power”.

L’Eurasiatismo è certamente “Land Power”, cioè continentalismo.

In altre parole, il nostro è il multipolarismo contrapposto all’unipolarismo voluto dalle potenze marittime: TELLUROCRAZIA vs TALASSOCRAZIA.

E dunque uno dei ruoli fondamentali dell’Eurasiatismo è la protezione che esso esercita contro il globalismo eurocentrico. É in questo senso che puo’ essere utile anche in altri contesti ed in altre regioni del globo.

Chiunque accetti l’esistenza di varie identità, culture, logos… è vicino al pensiero eurasiatico.Per quanto riguarda l’Europa, va tenuto a mente che essa è Occidente, ma dal punto di vista eurasiatico essa dovrebbe invece improntarsi sulla sua unicità in alternativa al modello americano e alle altre culture. In sostanza, in alternativa al globalismo.

Dunque, in questo caso specifico, si dovrebbe parlare di euro-continentalismo, in quanto l’Europa dovrebbe valorizzare i propri ideali e promuovere un modello a sé stante.

Eurocontinentalismo, quindi, accanto a molti altri “continentalismi” in giro per il mondo: islamico, giapponese, asiatico, latinoamericano e africano.

Come abbiamo visto di recente, esiste persino un continentalismo occidentale Americano: durante l’“era Trump” gli USA avevano focalizzato i loro sforzi negli affari interni, per certi versi affievolendo la loro “politica egemonica globale”.

Quindi, in linea generale, l’Eurasiatismo può essere applicato anche ad altre regioni, però va sempre tenuto a mente che esso è da considerarsi come un concetto vasto del continentalismo.

In sostanza, si parla del continentalismo come di idee e costruzioni sociali basate su radici e identità specifiche e diverse, in aperta opposizione alla civiltà marittima dell’industria e del capitalismo (ossia alla civiltà tecnocratica).

Parafrasando Marx, potremmo dire: eurasiatisti di tutto il mondo unitevi.”

 Parliamo di storia russa: dal punto di vista eurasiatico, come valuta le tre diverse grandi fasi della vostra storia contemporanea, dall’esperimento sovietico fino all’epoca di Putin?

“La filosofia eurasiatica si è dimostrata come quella più vicina alla realtà rispetto a fatti storici ormai conclamati. Gli eurasiatisti, prima che si formasse l’Unione Sovietica, avevano già predetto cosa sarebbe successo al momento della sua caduta, ossia la strada sulla quale la Russia avrebbe dovuto muoversi nell’epoca post sovietica.

In altre parole, quando la guerra civile era ancora in corso è stato predetto che l’URSS – anche se creata sulle ideologie universalistiche occidentali di Marx – sarebbe comunque andata verso il continentalismo. Essa avrebbe comunque seguito la strada verso la costruzione di un gigante eurasiatico continentalista.

Nessuno la pensava così, nemmeno i bolscevichi o l’immigrazione bianca russa (essi pensavano ad un modello universale valido per tutto il mondo).

Però è andata come predetto dagli eurasiatisti.

Quindi, dal punto di vista di questi ultimi, l’Urss era lo stato eurasiatico vero e per questa stessa ragione essa era in opposizione alla civiltà occidentale del capitalismo e del mare. Una versione al tempo stesso universalistica perché basata sulle idee socialiste di Marx, ma anche continentalista di fatto.

Questa è stata una delle tappe dell’evoluzione eurasiatica, anche se non completa e non perfetta, ma che comunque andava verso l’Eurasiatismo reale.

I primi eurasiatisti degli anni ‘20 avevano dunque predetto che ad un certo punto l’Unione Sovietica, per la sua opposizione alla religione e alle tradizioni, sarebbe caduta. E dicevano anche che quando ciò sarebbe successo, avremmo avuto soltanto due strade di fronte a noi: liberalismo o Eurasiatismo. La scelta fu fatta nel 1991: atlantismo, in direzione opposta rispetto all’Eurasiatismo. La Russia del tempo, atlantista e liberal(Dem Usa), andava dunque verso la civiltà del mare.

 

Per questo, tutta la critica degli anni ‘90 si abbina così bene con la nostra percezione dell’identità interiore. Noi siamo eurasiatici e la Russia degli anni ‘90 è stata una deviazione dalla nostra missione.

 

Negli anni ’90, dopo la caduta dell’idea comunista, il nostro gruppo ha creato, con me a capo, la scuola di geopolitica e abbiamo iniziato a insegnare l’idea eurasiatica. L’idea che è diventata molto famosa tra i Siloviki: il pensiero politico istituzionale gli diceva che noi russi eravamo ormai uniti con l’Occidente, ma l’espansione della Nato verso est continuava comunque.

E quindi cercavano una spiegazione: ad esempio, conoscevo di persona il ministro della difesa di Eltsin, Igor Rodionov, il quale aderì all’idea eurasiatica. Quindi, negli anni ’90, la politica ufficiale di Eltsin era atlantista, mentre gli ufficiali dell’esercito iniziavano a diventare eurasiatisti.

Durante il governo di Putin, il pensiero atlantista è stato accantonato e quello eurasista è diventato preponderante: con l’avvio dell’era di Putin, la Russia è tornata sulla strada dell’Eurasiatismo.

Però l’epoca di Eltsin è stata molto importante e pericolosa, perché i posti al vertice conquistati da questi personaggi (atlantisti, globalisti) sono stati molti e importanti. E nemmeno Putin è riuscito a liberarsene del tutto.

Ora ci stiamo muovendo verso l’Eurasiatismo: da qui nasce il conservatorismo e l’idea del controllo sull’area post sovietica. Anche il ricongiungimento con la Crimea, la questione del Donbass e nel Caucaso.

In concreto, ad oggi possiamo dire che la Russia è una “via di mezzo” tra atlantismo ed Eurasiatismo.

É un dato di fatto che non si possa dire che l’Eurasiatismo abbia vinto: la vera età eurasiatica della Russia è ancora tutta da vedere.”

 

 Quali sono oggi in Russia le tendenze politico culturali preponderanti?

“È una domanda molto difficile, in quanto il popolo è spaccato: una parte di esso vuole il conservatorismo, la potenza forte, il nazionalismo, un ruolo importante per la religione, un riconoscimento vero per la Storia, etc.

Un’altra parte, però, segue ancora le tendenze sorte negli anni ‘90 verso l’Occidente, soprattutto tra i giovani.

Quindi le frontiere russe sono aperte alle idee occidentali e per questo in tutte le famiglie e fra i russi c’è una continua lotta tra queste e le idee eurasiatiche.

Se prendiamo, ad esempio, la questione cultura, qui prevale l’Occidente e l’atlantismo. Mentre la maggioranza della popolazione russa e la parte cosciente dei giovani si orienta verso l’Eurasiatismo.

Quindi, dal punto di vista occidentale, può sembrare che Putin sia un conservatore integrale e che la Russia sia conservatrice, ma se si guarda la cosa più da vicino vediamo che non è certamente così.

La nostra élite intellettuale va verso i valori occidentali: la teoria gender, il femminismo, l’influenza nel cinema, nel teatro, etc.

Quindi, anche se i valori tradizionali hanno prevalso nelle ultime votazioni, col via libera alla riforma in tal senso della Costituzione, i valori occidentali liberal(Dem Usa) purtroppo prevalgono tra i giovani.

Se prendiamo la cultura contemporanea di massa in questo Paese, essa è russofoba, occidentale e globalista. L’odio per tutto ciò che è russo è un biglietto di ingresso per entrare a far parte dell’élite culturale russa di oggi.

Questo succede perché Putin fa tutto a metà: in geopolitica è molto forte, ma per ciò che riguarda la cultura, fa gestire quasi tutto alla sua cerchia (dove sono quasi tutti pro Occidente).

 

“Ho acceso la tv e ne sono rimasto disgustato”, disse Putin qualche tempo fa. Quindi il Presidente lascia fare alla televisione ciò che lui stesso disgusta. Per questo è politicamente bipolare.

È uno dei problemi più grandi della Russia di oggi: siamo poco lontani dagli esempi più disgustosi della cultura occidentale, cioè di quello che è diventata.”

Qual è attualmente il peso dell’influenza della cultura occidentale e del suo sistema di valori all’interno del sistema scolastico e universitario russo?

“Domanda difficile, in quanto siamo in una situazione ambigua: da una parte, la maggior parte degli insegnanti ha avuto una formazione sovietica e dunque anche se non sono più marxisti, sono comunque dei materialisti che non hanno mai dato molto peso ai valori spirituali.

Questo materialismo che già dava troppa poca importanza ai valori spirituali, è stato poi peggiorato molto dal liberalismo degli anni ‘90 che ha annientato qualsiasi valore spirituale residuo: quasi tutti i nostri professori e insegnanti è come se fossero diventati dei mostri.

 Tutti questi i professori – essendo stati contagiati dal covid ideologico degli anni ‘90 – non riescono più a trasmettere nessuna ideologia spirituale: i valori che loro propongono sono quelli liberal-capitalisti globalisti(Dem Usa).

Proprio per questo, Putin non ha nemmeno toccato il campo dell’educazione: perché queste sono le posizioni di quasi tutti i professori.

Ad esempio, da quando hanno accettato il cosiddetto “Processo di Bologna” e i Test di Stato sono stati unificati, essi hanno perso la possibilità di valutare i ragazzi in merito alla loro vera preparazione circa le singole materie; e questo ha provocato un collasso di tutto il pensiero scolastico russo, soprattutto nel ramo umanistico.

Inoltre, nel nostro sistema educativo è arrivato il pensiero occidentale LGBTQI+, di genere, Transgender etc.

Sono arrivate le idee dei tecnocrati e di alcuni degenerati e depravati che continuano a sostenere tecnologie e ideologie anti umane. E di questi intellettuali disagiati ce ne sono molti nella nostra società.

Ecco perché in Russia la situazione – soprattutto in campo umanistico – è pietosa.”

Perché l’attuale governo permette tutto ciò?

“Questo è uno dei problemi principali. Tempo fa ho scritto un libro dal titolo “Putin contro Putin” dove racconto del disordine bipolare del nostro Leader. Non nel senso psichiatrico (non è ovviamente schizofrenico) ma a livello politico.

È una questione di “visione del mondo”.

Putin rafforza la visione eurasiatica ma, allo stesso tempo, va verso la visione occidentale nella cultura, nell’educazione, nella sfera umanistica in generale.

Insomma, queste due visioni sopravvivono nella stessa persona che ha un potere assoluto.

Questo super potere, ovviamente, non proviene dall’alto ma siamo noi popolo che abbiamo bisogno di una potenza monarchica. Questa potenza assoluta gli è stata concessa, mentre questa doppiezza fa parte di lui. Se andassimo a leggere i suoi testi (visto che non lo fa nessuno), noteremmo che ci sono delle grandi contraddizioni, anche in questioni cruciali, per esempio, della difesa.

 

“In vista di accordi globali sulla difesa, la Russia deve essere indipendente”. Ciò, in tutta evidenza, è una contraddizione. Così sono costruiti tutti i suoi documenti. E così è il suo governo: diviso tra liberal (Dem Usa) e conservatori.

È difficile costruire un futuro con questa visione bipolare. Si può costruire il presente, ma non il futuro.

Putin accetta questo bipolarismo perché pensa che sia possibile andare avanti così.

Questa modalità di agire e governare continuerà fino a che Putin ci sarà; quando Putin non ci sarà più, queste due parti si scontreranno e una di esse prevarrà.”

Perché i valori liberal(Dem Usa) prendono sempre più piede rispetto a quelli tradizionali?

“Innanzitutto, è bene sottolineare che essere giovani non è una malattia. Tutti lo siamo stati, per poi invecchiare.

Ai giovani serve sempre un esempio da seguire.

La questione è che i genitori e i nonni hanno vissuto in un periodo storico decadente, dove c’era disfacimento e degrado: era il tempo della dissoluzione dell’Unione Sovietica, per poi passare ai disastrosi anni novanta. Quando i giovani di oggi guardano i loro genitori vedono spesso dei manager o dei banditi, e tanti divorziati: valori in decomposizione.

Persone depravate, degenerate, corrotte e pervertite. E loro non possono essere un esempio positivo per i giovani. Per questo, la nostra società attraversa così tanti problemi.

Mancano figure che possano essere d’esempio, sia nella vita privata che in quella pubblica, così come nella cultura. Avete mai visto una serie tv russa? Raffigura solo degli sfigati o gente spietata: in sostanza, è solo spazzatura.

Questi sfigati della tv e della vita reale vissuti post ’91 spesso fanno ribrezzo pure agli spettatori più giovani, che quindi si affidano a internet per trovare qualcosa di decente.

 E qui peggio che mai: film americani e occidentali, inclusi tutti i loro show. I valori tradizionali, dunque, non sono nemmeno lì e, in sostanza, è tutto uno schifo.

Per questo, troppo spesso i giovani tendono ad abbandonare la loro individualità per divenire parte di una rete neurale globale basata sulla tecnologia. Si omologano alla tecnologia, perdendo così la loro capacità di essere individui.

Questo vale anche per la società europea e, in generale, per le società occidentali, dove non c’è più nessuna contrapposizione a questa società post umanistica.

É da sottolineare che però, da noi c’è ancora una resistenza a questa deriva.

In Russia, sia la Chiesa che Putin sono contrari a queste tendenze, anche se – in generale – nella nostra società prevale l’atmosfera del degrado.

Ad esempio, uno dei valori che sembra prevalere è quello di restare giovani il più possibile per sempre.

E ciò significa rimanere sostanzialmente sempre stupidi (in quanto giovani traviati da modelli errati). Vedi, per esempio, anche le nonne che iniziano a usare Tik Tok.

Ecco che scompare l’idea della crescita personale positiva: tutti rimangono dei banditi e dei depravati e si preparano a far parte di una società post umanistica e virtuale.

 Purtroppo, Putin non fa abbastanza contro questo perché non sta dietro alle reti sociali e se sa qualcosa lo sa grazie a Peskov (Dmitrij Sergeevič Peskov è il portavoce del capo del Cremlino). È lui che gli dice se sulle reti sociali c’è qualcosa da sapere, altrimenti il Presidente non ne saprà niente.

Putin vive nel suo mondo e non comprende fino in fondo che la società – di cui é responsabile – non va verso il bene, non riesce ad accorgersi che i giovani vanno verso l’oscurità.

In Russia abbiamo ancora dei valori, ma non è l’isola della salvezza. Non siamo ancora al nulla dell’Europa e degli Stati Uniti ma ci stiamo muovendo in questa direzione.

Non siamo su una strada diversa dall’Occidente, è soltanto una questione di velocità: noi andiamo più lenti.

Nessuno si occupa dei nostri giovani. Nemmeno Putin, che è l’unico ad avere l’ultima parola.”

 L’Occidente, con l’impronta del World Economic Forum, detto anche “Forum di Davos”, sta cercando di attuare quello che il suo fondatore Klaus Schwab ha chiamato “Great Reset” globale : economico e demografico, anche usando l’emergenza Covid-19.

Stanno imponendo ai popoli il capitalismo di quarta generazione.

 L’Italia, per esempio, è un epicentro di queste politiche che hanno drammatiche conseguenze politiche, economiche e sociali sulla collettività nazionale.

 Secondo lei, anche la Russia fa parte di questo quadro o essa può essere invece considerata quella che un tempo si sarebbe definita come una nazione “non allineata” e che si trova, quindi, in una posizione alternativa rispetto al Grande Reset mondiale?

Il Grande Reset è la reazione disperata dei globalisti- mondialisti  che vedono come il mondo stia diventando multipolare.

Questo progetto, nonostante la contrarietà della maggior parte dei popoli del globo, vuole arrivare al suo obiettivo puntando molto anche sulla pandemia.

 Il Grande Reset arriva dai primi anni 2000, quando i globalisti hanno cominciato a sentire la perdita della loro forza e dunque hanno cercato e cercano in tutti i modi di recuperare una situazione positiva per loro.

Ad esempio, l’élite liberal(Dem Usa) ha imposto lo stato di emergenza per recuperare il potere sulla mente delle persone, in quanto sempre più esseri umani si stanno allontanando dal disegno globalista-mondialista . L’élite liberal(Dem Usa)e, nonostante si sia dimostrata incapace di gestire l’emergenza Covid, vuole comunque usare questa cosa (e lo stato di emergenza) per rimanere ai vertici.

 

Tutto questo sembra piuttosto un’ “agonia liberale” e personalmente penso che il Grande Reset sia affogato.

Questo anche perché se le restrizioni occidentali e lo stato di emergenza sono usate dall’élite liberal(Dem Usa) per mantenere il potere e per difendere il globalismo, la Russia e la Cina hanno dimostrato che delle giuste misure di contenimento del virus possono essere usate però solamente per i propri interessi sovrani (contrari al globalismo): misure simili ma con visioni diverse.

L’Italia è stata la più sfortunata di tutti perché ha scelto il peggior Presidente possibile. Non immagino nessuno peggio di Draghi.

Quest’ultimo non porta nessuna promessa con sé, ma è uno che sta lì per garantire il puro status quo.

E questa è la cosa più spaventosa: non cambiare niente – nelle tendenze di oggi – è il delitto più grave.

 

Draghi incarna perfettamente l’élite liberal (Dem Usa).

Nonostante il Grande Reset sia sostanzialmente fallito, comunque, è chiaro che alcuni territori siano ancora sotto il controllo dell’élite liberal(Dem Usa).

Quest’ultima che, insieme ai monopoli tecnocratici che non si sottopongono a nessun potere politico, hanno usato l’emergenza coronavirus da un lato per mantenersi al potere e dall’altro per cercare di rafforzare la propria influenza ed il loro dominio.

Al Grande Reset, però, si oppone il “Grande Risveglio”. E questa fase, iniziata da poco, si sta sviluppando come una guerra tra due visioni contrapposte.

In concreto, le popolazioni da un lato e l’élite liberal (Dem Usa) dall’altro.

Questa non sarà una guerra tra nazioni, ma una guerra – in Europa ed in tutto il mondo – tra la popolazione che è per il Grande Risveglio, e le loro élite che sono per il Grande Reset.

Se parliamo del ruolo della Russia in questa guerra civile, essa sarà dalla parte del Grande Risveglio anche se i tentacoli del Grande Reset ce li abbiamo ancora dentro; ad esempio, il nostro Gref (Herman Gref, Presidente di Sberbank, il principale gruppo bancario del Paeser) sarebbe come il vostro Draghi.

La differenza fondamentale è che noi lo abbiamo lasciato dov’è, mentre voi l’avete messo a capo della Banca Centrale Europea e ora alla testa del Governo italiano. L’influenza globalista dentro la Russia è molto forte ed è presente soprattutto nel potere economico: se l’anima della Russia è col Grande Risveglio, per le questioni più concrete non è interamente così.

Quindi la Russia è in una posizione di “neutralità ostile” verso il Grande Reset e anche questo è già un buon segno.

Per noi ortodossi, il Grande Reset significa il progetto dell’Anticristo.

Dunque, tutti quelli che sono davvero contro l’Anticristo sono dei santi. E la Russia di Putin ha quasi preso la posizione di leader in questo circolo dei santi che sono contro l’Anticristo.

In generale, va sempre tenuto presente che nessuno può risolvere questo problema se non le persone stesse.

Se un italiano o un francese non si rialzano contro il male globale che ha il volto di Draghi o di Macron, nessun altro lo farà per loro. Non importa se siano pro Le Pen o Mélenchon, ad esempio; l’importante è muoversi contro Macron.

Questo vale anche per gli statunitensi: se non si rialzeranno e non difenderanno la loro identità, nessun altro lo farà per loro, nemmeno Putin.

Questa è una lotta dell’umanità contro l’anti umanità. Nonostante il mostro globalista stia affogando, ci serve – a maggior ragione – l’aiuto di tutti perché venga definitivamente sconfitto.

In questa lotta, pure una persona da sola-Putin  (anche andando contro la famiglia o il fratello, come dice il Vangelo) potrà cambiare la bilancia del mondo. Anche un piccolo granello può fare la differenza.”

Quali sono i segnali di questo fallimento globale?

“I segni del fallimento dell’élite globalista li vediamo, ad esempio, nel frenetico ritiro degli Usa dall’Afghanistan, così come dalla Siria. I talebani hanno dato un calcio in culo alle armate invincibili nordamericane che ritirandosi hanno lasciato il caos generale: ovunque esse vanno, infatti, non portano più ordine ma soltanto distruzione.

Ad esempio, tutti quegli Stati post sovietici ai quali gli Usa hanno promesso di dare assistenza, in cambio hanno perso la propria integrità territoriale.

Gli americani non possono più essere i possessori del mondo e la loro politica è inadeguata sotto ogni aspetto.

Questi sono i segnali più evidenti di questo fallimento.

Dunque, anche se i globalisti(mentendo al popolo) riescono ancora a mantenersi al potere, essi non hanno nessuna idea seducente per le persone; possono usare la paura e spaventare tutti, possono introdurre il Green Pass e mettere le telecamere di sorveglianza ovunque, ma non offrono nessuna idea di futuro.

Ad esempio, se guardiamo i film americani incentrati sul nostro prossimo futuro, essi finiscono tutti male.

Non c’è futuro, come in “Mad Max” ed altre pellicole. L’idea, infatti, è sempre la stessa: moriranno tutti o sopravviveranno in pochi ma in malo modo, magari come uomini rettili totalmente disumanizzati.

Quindi, come possiamo vedere chiaramente, i globalisti non hanno alcuna idea di futuro e le civiltà senza un’idea di futuro sono civiltà in agonia, come sempre lo sono state.

Essi cercano di rimanere al potere con i denti, stringendolo forte con le mani, ma il potere gli sta sfuggendo ugualmente.

Un altro esempio è la Cina: la volevano sottomettere, ma è uscita dal loro controllo.Il PCC (Partito Comunista Cinese) ha resistito e non è stato annullato. Anche Pechino cerca dunque di proteggere la propria identità.

E Putin sta facendo lo stesso fin dall’arrivo al potere nel 1999, quando ha iniziato (ed è riuscito) a rimettere la Russia sulla propria strada: quella della sua identità.

In conclusione, è possibile affermare che nel futuro emergeranno sempre più poli di sviluppo sociale a livello mondiale e dunque i globalisti stanno fallendo e ora sono in agonia.”

 Aleksandr Dugin è portatore di una nuova idea di futuro: in cosa consiste la “Quarta Teoria Politica” e che tipo di società aspira a costruire?

E’ la teoria che mette in dubbio l’universalismo eurocentrico (occidentalocentrico): la storia contemporanea europea si basa sull’idea di essere l’avanguardia dell’umanità.

Il concetto è quello di ritenersi il centro dell’umanità e non soltanto una delle parti di essa.

Secondo questa ottica, tutte le società devono seguire questo unico modello. E quando non lo fanno, vengono in qualche modo costrette.

L’ideologia occidentale si basa sul razzismo di due tipi: quello territoriale e quello temporale.

Dal punto di vista territoriale, l’Europa si considera come il fulcro e tutti gli altri sono considerati come quei popoli non civilizzati che devono adeguarsi.

Il razzismo temporale invece dice che tutto ciò che è nuovo è buono, mentre tutto il vecchio è cattivo. L’idea del progresso di Schwab si basa sul razzismo contro il proprio passato.

Non solo, tutti gli altri popoli del mondo vengono visti come dei barbari, e anche la storia passata dell’Europa stessa (rispetto a quella contemporanea), come il medioevo, deve essere vista come inferiore.

In questo clima, si sono formate le tre grandi teorie politiche: il comunismo, il fascismo e il liberal “Dem Usa”.

E tutte queste teorie politiche sono alla loro base razziste, come dimostra benissimo John Atkinson Hobson.

Quindi tutti e tre, e cioé il liberalismo che mette in cima l’individuo, il comunismo la società, e il nazifascismo la Nazione, sono ideali europei e intrinsecamente razzisti (sia temporali che territoriali).

La Quarta Teoria Politica scarta questa visione del mondo eurocentrico (nella più ampia accezione del termine) e dice che non esistono:

• La gerarchia tra le società.

• La contrapposizione Occidente – Oriente.

• La contrapposizione Moderno – Antico. Ad esempio, anche la società medievale aveva le sue cose belle (in primis non era totalitaria), così come le società non europee di oggi.

Quando parliamo di costruire un futuro diverso, dunque, dobbiamo superare queste tre ideologie antiumanistiche e razziste (come dimostrato anche da Hannah Arendt), questi tre totalitarismi.

La principale caratteristica dell’età contemporanea è il totalitarismo.

Tra queste tre ideologie ci sono ovviamente delle differenze, ma quella più grande è che solo il liberalismo (Dem Usa) è rimasto in piedi, mentre le altre due sono tramontate.

 

Rimanendo l’unico attore in campo, il liberalismo incarna tutto questo doppio razzismo.

L’oggi ci dimostra che il mondo di Orwell “1984” non era la faccia del comunismo ma quella del liberalismo. Il mondo di Orwell non viene dall’Oriente mistico ma dall’Occidente liberale.

A dimostrazione dell’eurocentrismo dilagante, poi, basti vedere che per demonizzare i loro oppositori, i liberal (Dem Usa) li chiamano fascisti o comunisti (secondo loro è un’offesa, ma che rimane sempre nell’alveo delle creazioni occidentali) e non possiamo dire niente contro il liberalismo se non vogliamo essere additati come comunisti o fascisti. Se non è totalitarismo questo!

Bene, tutto ciò accade perché la politologia si basa solo su queste tre ideologie.

E noi non possiamo criticare in pieno il liberalismo se rimaniamo incatenati a queste tre ideologie eurocentriche, che hanno una base razzista “comune”, e che non possono dare risposte alle vere necessità del mondo.

La Quarta Teoria Politica ci dice di prendere le tre teorie precedenti – create dagli occidentali e realizzate in giro per il mondo – e di gettarle nel sacco della spazzatura. Ma da sole, non ci finiranno mai e quindi dobbiamo spingercele noi.

Siamo noi che dobbiamo far rialzare tutta l’umanità contro l’Occidente (Dem Usa).

La Quarta Teoria Politica ci dice come noi russi possiamo vivere: possiamo vivere costruendo la nostra monarchia russa. Ma lasciando liberi gli altri popoli di vivere come meglio credono.

Il mondo islamico può vivere sotto le regole musulmane mentre la Cina sotto le regole del confucianesimo.

 

Ancora, in India da sempre ci sono le caste e non possiamo nasconderle sotto la pseudo-democrazia.

Dobbiamo riconoscere e ammettere come vivono le varie società ed è in questo senso che possiamo trovare anche persone in Occidente che supportano la Quarta Teoria Politica.

Ma lì in Occidente c’è un grave pericolo: se rinunciassero al liberalismo (ora Dem Usa) potrebbero cadere di nuovo nel comunismo o nel fascismo.

E per non cadere in tutto ciò, devono accettare la Quarta Teoria Politica, cioé ammettere tutta la varietà delle culture e delle civiltà, senza “obbligarsi” al progresso tecnologico (come se fosse per forza il destino di tutti) oppure che la parità di genere sia insieme alla tecnologia avanzata il solo e unico modo di progredire per l’umanità come spiega il “tuttologo Schwab”.

 

Anche l’Occidente deve saper recuperare i propri valori, accantonando le ideologie che l’hanno ridotto così agonizzante: comunismo, fascismo e liberalismo (Dem Usa).

Oggi, invece, se non sei un liberal (Dem Usa)  tendi a dover essere cancellato, proprio come un semplice canale eliminato da you tube che viola la loro policy aziendale. Dunque la “Cancel Culture” è una chiara dimostrazione del volto del totalitarismo liberal(Dem Usa).

Come sostenitori della Quarta Teoria Politica, abbiamo capito che il comunismo ed il fascismo vengono adesso utilizzati soltanto per far avanzare il liberalismo Dem Usa.

Noi proponiamo di risvegliarsi ed utilizzare la Quarta Teoria Politica in tutte le culture. Non esiste quindi un futuro unico per tutto il mondo ma ogni cultura si costruisce il proprio e lo fa grazie alla propria storia, alle proprie tradizioni, alla propria religione.

Ognuno deve trovare il proprio modello.

Dunque, mondo multipolare creato dai seguenti poli: Eurasia e mondi musulmano, europeo, africano, americano. Questo è il multipolarismo.

Tra tutte queste civiltà, ovviamente, anche se si baseranno sulla Quarta Teoria Politica, ci potranno essere più o meno unità e collaborazione o più o meno screzi.

Grazie alla Quarta Teoria Politica, comunque, si risolve l’annoso problema dell’altro che è sbagliato perché non rispecchia i canoni occidentali; egli è invece da considerarsi semplicemente diverso e, proprio per questo, merita il nostro rispetto.

La percezione occidentale dell’altro come identico, o come inferiore, è sbagliata: esso andrebbe invece considerato semplicemente come un altro e basta.

La Quarta Teoria Politica si basa infatti sulla valutazione positiva dell’altro; noi sappiamo di non essere cinesi, ma nemmeno i cinesi vogliono farci assomigliare a loro.

 Questo principio andrebbe applicato a tutti e magari noi russi sceglieremmo lo zar, la religione e qualcos’altro tipo la vita contadina.

Quindi noi russi sceglieremo ciò che vorremo, senza dover subire i diktat di nessun altro: né dei musulmani, né dei commissari europei.

Quando dovremo fare questa scelta storica, non faremo entrare nessuno nelle nostre faccende.

 

E con la Quarta Teoria Politica noi raccomandiamo a tutti di fare così, seguendo questo “metodo”.

Anche l’Europa dovrà scegliere ciò che gli piace ma a condizione di non ritrovarsi di nuovo regole prescritte dall’ élite come la democrazia liberal(Dem Usa) ed i diritti umani occidentalocentrici: ad esempio, se vi piace il pensiero LGBTQI+ prendetelo e usatelo, ma non obbligate noi ad interiorizzarlo.

La Quarta Teoria Politica dice che tutti possono e devono costruire il proprio mondo basato sui propri valori. Quindi, dobbiamo negare il “liberalismo Dem Usa”  e le altre due ideologie eurocentriche: il comunismo e il fascismo.

La Quarta Teoria Politica è un invito ad una “creatività libera” verso il proprio futuro.”

 

ALEKSANDR DUGIN (Mosca, 1962), filosofo e sociologo. Fondatore della scuola geopolitica russa e del Movimento Eurasiatico. Dugin è considerato uno dei più importanti esponenti del pensiero conservatore russo moderno in linea con la tradizione della corrente filosofica, politica e letteraria degli slavofili. Dugin è dottore in Sociologia e Scienze Politiche, PhD in Filosofia e Sociologia. Per 6 anni (2008 – 2014) è stato a capo del Dipartimento di Sociologia delle Relazioni Internazionali nella Facoltà di Sociologia dell’Università Statale di Mosca. È autore di oltre 40 libri. Dal 2018 insegna all’Università Fudan​ di​ Shanghai. Attualmente è anche direttore artistico del Teatro dell’Arte di Mosca.

(Articolo e intervista a cura di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org).

 

 

 

Centrale nucleare bombardata dai russi,

la fake news dell’anno?

Renovatio21.com-Redazione- (7-3-2022)-ci dice :

Il Corriere della Sera pochi giorni fa metteva in prima pagina il «bombardamento» alla centrale nucleare a sei reattori di Zaporižžja, il più grande complesso nucleare d’Europa.

La narrativa occidentale, affievolitasi ma non ancora spentasi (anzi), afferma che le truppe russe hanno preso il controllo della centrale nucleare venerdì mattina 4 marzo, «dopo averla bombardata» durante la notte.

Il sindaco locale della città di Enerhodar ha affermato in un post di Telegram che l’impianto era «in fiamme» a causa dei «continui bombardamenti nemici».

Quindi, il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba si è scagliato su Twitter dicendo che la Russia aveva attaccato la centrale «da tutte le parti» e ha avvertito che se la stazione nucleare «esplodesse», sarebbe «10 volte più grande di Chernobyl».

Secondo quanto riferito, un funzionario ucraino senza nome avrebbe anche detto al senatore repubblicano della Florida Marco Rubio che un reattore era stato «colpito», ma ha aggiunto che un tracollo era «improbabile».

Più tardi quella notte, il presidente Volodymyr Zelenskyj ha accusato la Russia di «terrorismo nucleare» e ha discusso la situazione con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

«POTUS [il presidente USA] ha parlato con il presidente Zelenskyj questa sera per ricevere un aggiornamento sull’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia», ha twittato la Casa Bianca.

Il segretario all’Energia USA Jennifer Granholm ha anche affermato di essere in contatto con il ministro dell’Energia di Kiev, così come il primo ministro britannico Boris Johnson, che si è precipitato a convocare una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su richiesta di diversi Paesi.

I repubblicani statunitensi hanno quindi iniziato i loro appelli a «eliminare» Putin.

«I fatti sono totalmente diversi» scrive EIRN.

Le truppe russe erano nell’area già lunedì 28 febbraio, conferma pienamente confermata dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), che ha dichiarato, nel suo aggiornamento n. 4 pubblicato quel giorno sul suo sito web:

«Il 27 febbraio, l’Ucraina Il ministero degli Esteri ha informato l’AIEA che le forze militari russe stavano avanzando vicino al più grande dei siti: la centrale nucleare di Zaporizhzhia nell’Ucraina orientale».

 Ulteriori informazioni ricevute il 28 febbraio dall’operatore hanno confermato che le forze russe erano operative vicino al sito ma non vi erano entrate al momento della segnalazione.

Il 2 marzo, l’AIEA ha riferito: «La Russia ha informato l’AIEA che le sue forze militari hanno preso il controllo del territorio intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia», ha affermato il direttore generale Rafael Mariano Grossi.

In una lettera ufficiale al Direttore Generale datata 1 marzo, la Missione Permanente della Federazione Russa presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna ha anche affermato che il personale dell’impianto ha continuato il suo «lavoro per fornire sicurezza nucleare e monitoraggio delle radiazioni in condizioni normali di funzionamento».

Inoltre, «i livelli di radiazioni rimangono normali».

Questo è avvenuto due giorni prima del presunto «bombardamento» della struttura.

«Solo i pazzi potrebbero sostenere che l’esercito russo “bombarderebbe” una centrale nucleare controllata dalle stesse forze russe» scrive EIRN. «Anche una strategia generale per irradiare il proprio campo di battaglia sembra abbastanza surreale».

All’inizio della settimana, Chernobyl è stata rilevata dall’esercito russo e sarebbe sotto il controllo congiunto di entrambi i Paesi. Il ministero della Difesa russo ha successivamente offerto il proprio account.

Secondo TASS, «il portavoce del ministero della Difesa russo, il Magg. Gen. Igor Konashenkov, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale venerdì mattina [4 marzo, ] sulla sparatoria e l’incendio avvenuti nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia all’inizio della giornata».

«La scorsa notte, il regime nazionalista di Kiev ha tentato di compiere un’orribile provocazione nelle vicinanze dell’impianto», ha dichiarato, sostenendo che le truppe russe che pattugliavano il territorio erano state attaccate da un gruppo di sabotaggio ucraino.

Secondo il portavoce, le forze ucraine avevano attaccato i soldati russi intorno alle 2 del mattino ora locale, aprendo un pesante fuoco dalla struttura di addestramento vicino alla centrale elettrica per «provocare un attacco di rappresaglia all’edificio».

La pattuglia russa aveva neutralizzato il fuoco del gruppo, ma i sabotatori avevano dato fuoco alla struttura di addestramento mentre si ritiravano, sostiene Konashenkov.

«L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco del servizio di emergenza dello Stato ucraino».

«Il filmato ripreso dalla telecamera di sorveglianza mostra questo e nient’altro. La luce brillante che appare nel filmato, descritta come proiettili dai media occidentali, è stata identificata da una fonte militare professionista come proveniente da una granata lanciarazzi (non un’arma distruttiva) e non da bombardamenti» continua EIRN.

I media occidentali descrivono istericamente i bagliori come proiettili e provocano un «quasi disastro nucleare» da parte del «pazzo Putin».

Citando il briefing del generale Konashenkov, il sito Antiwar.com scrive:

«Le dichiarazioni tempestive di Zelenskyj sulla presunta minaccia alla centrale nucleare e i suoi colloqui con Washington e Londra non lasciano dubbi. Lo scopo della provocazione del regime di Kiev in un impianto nucleare è un tentativo di accusare la Russia di creare una fonte di contaminazione radioattiva», ha proseguito il ministero.

Antiwar.com riporta anche che la centrale nucleare di Zaporižžja «è stata attaccata in passato, molto prima dell’invasione della Russia la scorsa settimana», citando un reportage del 2016 secondo cui la milizia ucraina Pravij Sektor era stata respinta dalla polizia locale e dalla sicurezza dell’impianto da un attacco a maggio 2014.

 

 

 

 

Ecco gli scienziati globalisti  che vogliono

la geoingegneria solare.

Renovatio21.com -Redazione- (7-3-2022)- ci dice :

Nel dicembre 2021 vi è stato un convegno a New Orleans dell’American Geophysical Union. Un centinaio degli esperti convenuti erano lì per parlare della geoingegneria solare: l’idea di diminuire il riscaldamento globale oscurando il sole.

Come sa il lettore di Renovatio 21, la geoingegneria solare è lo studio dei sistemi per ottenere cambiamenti climatici artificiali, per esempio, come nel progetto finanziato da Bill Gates (noto globalista straricco ), irrorando il cielo di particelle di solfato in grado di diminuire i raggi solari, e quindi raffreddare il pianeta.

A New Orleans si sono discussi progetti come quello di preservare il ghiaccio artico con microsfere di vetro cave riflettenti.

Non tutti gli scienziati, però, sono d’accordo con l’uso spregiudicato di questa tecnologia di cambiamento ambientale.

È durante questo convegno che è nato l’ Accordo internazionale di non utilizzo della geoingegneria solare  International Solar Geo-engineering Non-Use Agreement, proposto da un gruppo di oltre 60 studiosi un mese fa.

 Essi sostengono che la tecnologia non può essere governata in modo equo e rappresenta «un rischio inaccettabile».

Non si tratta di un’idea nuova: ricercatori di spicco hanno proposto una tale moratoria quasi 10 anni fa su Science.

L’accordo di non utilizzo suggerisce che si dovrebbe anche vietare la brevettazione delle tecnologie.

Vi sono tuttavia scienziati che si oppongono ai bandi contro la geo-ingeneria. La rivista scientifica Nature l’anno passato aveva scritto un editoriale intitolato «Give research on solar engineering a chance» («Diamo una possibilità alla ricerca sulla geoingegneria solare»).

La lettera aveva trovato l’opposizione di quelli che sarebbero divenuti gli estensori dell’Accordo:  «chiediamo ai nostri governi e alle agenzie di finanziamento di fermare la normalizzazione della ricerca sulle tecnologie di geoingegneria solare planetaria».

Sul MIT Technology Review, l’house organ del prestigioso politecnico bostoniano, l’esperta accademica in ambiente e sostenibilità Holly Jean Buck ha lamentato come l’attivismo degli scienziati contrari alla geoingegneria globalista  serva a «rendere tali tecnologie sempre meno attraenti per qualsiasi gruppo di ricerca serio in cui investire, anche in Paesi che potrebbero non firmare immediatamente l’accordo internazionale di non utilizzo».

«In altre parole, l’idea è di creare una pressione sociale così intensa che nessun gruppo di ricerca serio vorrebbe dedicare tempo alla geoingegneria solare per paura delle critiche. Le filantropie e le agenzie governative esiterebbero a finanziare tale ricerca per lo stesso motivo» lamenta l’autrice globalista.

 Infatti, la studiosa sostiene con intensità il bisogno di geoingegneria solare.

Interrompere le ricerche quindi «sarebbe un problema, perché la geoingegneria solare potrebbe effettivamente avere vantaggi significativi. La geoingegneria solare potrebbe compensare sostanzialmente l’aumento della temperatura globale e potenzialmente compensare gravi impatti secondari, come la riduzione dei raccolti e l’aumento della frequenza e dell’intensità di uragani e tifoni».

In più, sul piatto vengono messe questioni perfino geostrategiche.

«L’intensa pressione sociale per interrompere la ricerca sulla geoingegneria solare non significa che tutte queste ricerche finiranno» dice, assicurando che gli studi sulla materia «saranno supportati da finanziatori che non si preoccupano dell’opinione pubblica, forse attori privati ​​o militari, e potremmo non sentire tutti i risultati».

Di più: «i regimi autocratici (non globalisti) sarebbero in grado di prendere l’iniziativa; potremmo dover fare affidamento sulla loro esperienza in futuro se non riusciremo a eliminare gradualmente i combustibili fossili».

Non è chiaro qui se il riferimento sia alla Cina, che si suppone avere un programma di alterazione metereologica molto avanzato.

Come riportato da Renovatio 21, la geoingegneria solare ha avuto uno stupefacente exploit sul New York Times pochi mesi fa, quando l’harvardiano professor David Keith, fruitore  dei finanziamenti di Bill Gates (globalista), ha scritto un articolo perorando la causa dell‘oscuramento artificiale del sole tramite aerei che diffondano in cielo particelle di solfato in grado di riflettere i raggi solari e quindi raffreddare il pianeta.

Il professor Keith ha un’agenda che si direbbe molto radicale.

«Fingere che il cambiamento climatico possa essere risolto con la sola riduzione delle emissioni è una fantasia pericolosa», dice, così da significare la necessità della geoingegneria.

Non vi è solo la fine delle impronte carboniche, vi è il bisogno, teorizza il Keith, di fare riparazione per i problemi causati. «Fermare le emissioni smette di peggiorare il clima. Ma riparare il danno, nella misura in cui la riparazione è possibile, richiederà qualcosa di più della semplice riduzione delle emissioni».

«La geoingegneria, d’altra parte, è economica e agisce velocemente, ma non può sgonfiare la bolla di carbonio. È un cerotto, non una cura» assicura.

Per cui «gli esseri umani potrebbero rendere il pianeta Terra più riflettente aggiungendo minuscole goccioline di acido solforico alla stratosfera dagli aerei, sbiancando le nuvole di basso livello sull’oceano spruzzando sale marino nell’aria o con altri interventi» scrive sul quotidiano di Nuova York, che impagina l’articolo con un disegnino d’artista con scie chimiche e persone accaldate.

Il quadro dipinto dal professore globalista (pagato da BiLL Gates)è davvero estremo e si estende oltre la liberazione in cielo di particelle: «gli ecosistemi dovrebbero essere manipolati usando l’irrigazione, la soppressione degli incendi o piante geneticamente modificate le cui radici sono resistenti alla putrefazione».

Ma la via maestra resta la diffusione di solfato ad alta quota: «due milioni di tonnellate di zolfo all’anno iniettate nella stratosfera da una flotta di un centinaio di velivoli ad alta quota rifletterebbero la luce solare e raffredderebbero il pianeta di un grado» racconta.

Certo, non si tratta di un progetto esente da rischi ed effetti collaterali:

«La geoingegneria potrebbe peggiorare l’inquinamento atmosferico o danneggiare lo strato di ozono globale e sicuramente aggraverà alcuni cambiamenti climatici, rendendo alcune regioni più umide o più secche anche se il mondo si raffredda».

Nel progetto, con sincerità, non sono dimenticate le morti che tale immane processo di inquinamento deliberato – perché di questo si tratta – causerebbero sulla popolazione. Ma sono morti accettabili ( anche da Schwab), calcolate secondo una filosofia utilitarista.

«Le morti per inquinamento atmosferico dovute allo zolfo aggiunto nell’aria sarebbero più che compensate dalla diminuzione del numero di morti per caldo estremo, che sarebbe da 10 a 100 volte maggiore».

Cancri e malattie, morte e sofferenza – per milioni di persone. Ma tranquilli, è per il bene comune. È per il bene del pianeta (sostengono  Klaus Schwab e Bill Gates).

No, non fermate la ricerca sulla geoingegneria solare. Sarà uno degli strumenti d’elezione della Necro-cultura del XXI secolo.

 

 

 

 

Lo stato di emergenza potrebbe

durare altri sei mesi. O indefinitamente.

Renovatio21.com-Nicolò Volpi- (11 Dicembre 2021)- ci dice :

 

Come abbiamo avuto modo di  scrivere,  il sito web Affari Italiani ha ottime fonti informative che a volte rivelano le  mosse a venire dei vertice di potere del nostro Paese.

In un articolo di qualche giorno fa, la testata ci dice che lo «stato di emergenza» potrebbe durare fino a fine giugno 2022 e il super green pass almeno fino a Pasqua.

Non lo avremmo mai detto! Del resto il piano è già scritto da un pezzo e non c’è proprio da stupirsi, se lo ripete pubblicamente Bill Gates globalista.

Lo «stato di emergenza» potrebbe durare fino a fine giugno 2022 e il super green pass almeno fino a Pasqua.

Infatti i lettori più avveduti si saranno resi conto che, previsioni a parte, il treno di Draghi & Co. non si ferma più, anzi corre all’impazzata.  Salvo un intervento della Divina Provvidenza o un brusco deragliamento o collisione, nessuno sembra intenzionato a tirare i freni. Lo stesso sembra avvenire nella maggior parte dei Paesi europei globalisti  in cui l’apartheid biotico sta raggiungendo livelli davvero inauditi.

Locomotive e vagoni di mezzo mondo non si arrestano, lanciati a perdifiato in una corsa folle e mortifera che distrugge le vite di milioni di persone tra malori, suicidi e problemi mentali inflitti a tutti, specialmente ai bambini.

Nemmeno i sempre più numerosi pareri contrari di medici in tutto il mondo e i dati delle stesse agenzie responsabili della questione COVID a livello nazionale ed internazionale sembrano poter cambiare la situazione.

La posta in gioco dei globalisti è davvero troppo alta tanto a livello spirituale che a livello economico e sociale.

I più ottimisti o forse i più illusi tra gli oppositori della tirannia mondiale globalista devono purtroppo capire che il sistema di marchiatura e le iniezioni di siero genico nei piani della dittatura non devono finire mai.

La posta in gioco è davvero troppo alta tanto a livello spirituale che a livello economico e sociale.

Intendiamoci, i Draghi, i Macron, le von Der Leyen e chi li comanda e li controlla (la cricca di Davos col Presidente Karl Schwab) sono già sconfitti,

Colui che è la Via, la Verità e la Vita ha già vinto.

Come evidente oramai in tutte le piazze di tutta Europa, c’è un unico, grande messaggio che la protesta in tutte le città occidentali manda alla dittatura biotica globale: noi non ci arrenderemo mai.

Costoro non sono dunque che dei poveri illusi ma scendere ora dal treno significherebbe scontentare i burattinai e perdere baracca, burattini e forse rimetterci pure la testa . Prepariamoci, la lotta sarà dura ed estenuante. Ma come evidente oramai in tutte le piazze di tutta Europa, c’è un unico, grande messaggio che la protesta in tutte le città occidentali manda alla dittatura biotica globale: noi non ci arrenderemo mai.

(Nicolò Volpe).

 

GEOPOLITICA- «La gestione della barbarie».

Il vero motivo per cui stanno armando gli ucraini.

Renovatio21.com - Roberto Dal Bosco - ( 4 -3-2022)- ci dice :

 

Seguendo le notizie si ha l’impressione che gli ucraini abbiano perso il controllo anche della narrazione mediatica. In realtà non lo hanno mai avuto. Sono stati coperti, fino all’impossibile, dai media occidentali.

I quali hanno fatto ingollare allo spettatore NATO ogni sorta di balla colossale. I martiri dell’isola dei serpenti (che si sono arresi e stanno bene). Il fantasma di Kiev (che è reale quanto Tex Willer). I russi che con i tank passano sopra un’automobile in corsa (era un tank ucraino).

Ora la questione dei russi che attaccano la centrale nucleare più grande d’Europa. Ecco subito il premier attore Zelens’kyj (con villa extra lusso a Forte dei Marmi ) che fa un video per tutte le nazioni del mondo: venite qui, combattete al posto nostro.

I media hanno mentito, alterato fino alla spudoratezza più schifosa, in un modo perfino più meschino di quanto fatto con questi due anni di pandemia.

 Del resto, il loro compito non era facile: bisognava in tutti i modi far dimenticare che l’Ucraina di oggi nasce da una rivoluzione colorata, cioè un golpe, nel 2014 (Ong di Soros -globalista) – e che nonostante gli aiuti di USA e soci, il suo stato rimane socio -economicamente disastrato, con l’eccezione dei pasciuti oligarchi, che sono quelli che gli aiuti se li pappano e che hanno messo li Zelens’kyj.

Bisognava inoltre far dimenticare l’altro dato interessante: che le varie milizie volontarie ucraine sono in realtà fatte da veri nazisti, nell’accezione più caricaturale del termine: sadici in maniera parossistica.

Potete andare a cercarvi qualche informazione sulla strage di Odessa: decine di corpi bruciati in un sindacato della città, una donna incinta strangolata con il filo del telefono.

Potete andarvi a vedere un po’ di foto del Donbass, dove hanno operato in questi otto anni, e dove sono morte 14 mila persone. In rete se ne trovano. Non fatelo, però, se siete di stomaco debole.

Tutto è sparito. Le svastiche, le stragi, le crudeltà ripetute.

Tuttavia, non è di questo livello di menzogna che vogliamo parlare. C’è qualcosa di ancora più immondo in atto, qualcosa che prelude ad una catastrofe di violenza che può durare decenni.

Oggi in un TG RAI ho visto un servizio strappalacrime che avverava un’immagine che avevo scritto due giorni fa:

 si mostrava una donna ucraina fuggita oltreconfine, portando con sé solo la figlia piccola – perché il figlio diciottenne, diceva la giornalista nel servizio, è dovuto restare in Ucraina.

Nessuna spiegazione di questa lacerante separazione veniva offerta. Si scivolava via, tra immagine di pianti e misticismo del profugo a go-go. Difficile sapere quanti spettatori – contribuenti RAI – si siano posti la domanda: come mai questo ragazzino ha dovuta lasciare sua madre? Doveva andare a scuola per il compito di matematica? Doveva lavorare? Aveva voglia di stare con gli amici?

La risposta a questa domanda ve la possono dare siti come Renovatio 21, pluri-bannati e black-listati a livello internazionale da prima del COVID (tutto vero: e ne stiamo ancora subendo di ogni).

Lo abbiamo scritto qualche giorno fa: l’Ucraina sta proibendo agli uomini dai 18 ai 60 anni di lasciare il Paese. Da quel che si dice, il cittadino maschio se viene trovato al confine viene immediatamente arruolato.

 Alcuni dicono che basta una tangente di 150 dollari per passare oltre.

 Non sappiamo: tuttavia, il divieto di espatrio per ogni uomo ucraino è realtà, riportata dalla CNN.

La Russia sta mandando a combattere un esercito di professionisti, qualche migliaia di ceceni in tenuta tecnica, più – se i giornali dicono il vero – i mercenari della Wagner.  L’Ucraina vuole mandare chiunque.

Perché?

 Semplice: un 18enne morto mentre viene spedito al macello, magari in abiti borghesi, è utile alla causa: lui non sa utilizzare il fucile, il russo che lo fredderà quando questi si avvicinerà, sì.

 La foto del piccolo civile morto sarà il combustibile perfetto per il conflitto che l’Ucraina non può vincere.

Sarà un’arma di ricatto morale per gli Stati NATO, che in ogni modo Kiev sta cercando di tirare dentro: a Zelens’kyj e ai suoi burattinai sembra non interessare che ciò significherebbe, molto letteralmente, la Terza Guerra Mondiale.

Non è detto che gli importi, anzi: se mai avessero la fortuna di resistere, e in qualche modo Putin fosse rimandato indietro (improbabile), loro sarebbero lì a spartirsi le nuove miliardate di aiuti da USA, UE, FMI, chiunque. Piatto ricco oligarchico per la ricostruzione.

Al popolo ucraino, che è stato mandato a morire per legge, non andrà nulla – come del resto è stato in questi anni, dove partita con debito pubblico pari a zero all’indipendenza del 1992 (100 miliardi di dollari che si accollò Mosca), Kiev è arrivata a indebitarsi mostruosamente, con una popolazione sempre più povera e una super-classe oligarchica ricca da fare schifo.

Ecco a cosa serve trattenere i civili: a innescare la Terza Guerra Mondiale.

Lo si è capito, c’è bisogno di qualcosa di più per convincere le opinioni pubbliche euroamericane della necessità della guerra finale contro la Russia. Guardate la cautela con cui si muovono: minacciano, sanzionano, ma poi, come Biden, dicono che non manderanno neanche mezzo soldato in Ucraina – al momento.

Serve loro qualcosa di forte. Un casus belli morale. La centrale atomica «bombardata» già era una bella trovata, tuttavia è già spenta, con la l’ente ONU per l’energia atomica a smentire l’innalzo della radioattività nella zona e perfino i giornali americani ad ammettere che non ci sono prove che la Russia abbia tirato sull’impianto.

Il progetto, quindi, potrebbe essere quello di bombardarci di immagini di eroici ucraini morti.

Secondo lo strambo, lucidissimo, youtuber Gonzalo Lira andrà proprio così: ci sarà un accumulo di prove video-fotografiche della «brutalità russa», che altro non sarebbe che il massacro di inesperti fatti schiantare contro l’impressionante forza militare di Putin.

Lira, che inizia tutte le sue dirette invocando il nome «Tiffany Dover», è un personaggio interessante: scrittore, regista, si è dedicato poi a temi macroeconomici con blog e canali YouTube di successo, dove poi, a quanto mi sembra di aver capito, ha cominciato a dare consigli riguardo alle donne e alla fuga dal mondo sviluppato, dove dice verrà presto implementato un sistema di controllo sociale di cui i vaccini genici sono solo l’inizio.

I suoi video di questi giorni sono fondamentali: si trova in Ucraina. È stato per giorni bloccato in un albergo di Kiev, dove ha aspettato di trovare un modo di spostarsi dai figli piccoli a… Kharkov.

 Ieri non ha postato nessun video, e infatti siamo un po’ preoccupati.

Il cileno-americano definisce il governo di Kiev «il regime Zelens’kyj», e i giornalisti occidentali, suoi compagni di albergo, nei suoi video vengono  apostrofati de visu come «system pigs», «maiali del sistema», servi di una narrazione che sta portando alla catastrofe.

Di fatto, Lira ha mostrato qualcosa che i professionisti dell’informazione, ammassati nell’albergo di lusso e in piazza Maidan, non hanno fatto passare: lo sprofondare di Kiev nell’illegalità diffusa.

Lo scrittore ha mostrato alcuni video dove si vedono scene di violenza tra ucraini, e ha parlato apertamente del fenomeno. Sostiene che sia uno degli effetti collaterali della distribuzione di Kalashnikov alla popolazione.

Lo avrete sentito: Zelens’kyj sta dando fucili d’assalto a chiunque lo richieda. Avrete visto la foto social della deputata Kira Rudik, la preferita dei network americani, dove si è lasciata scappare che in Ucraina si combatte per il «nuovo ordine mondiale» di Schwab.

Ci mostrano poi le immagine con le file di comuni cittadini in attesa di ricevere un AK-47. C’è lo studente, il programmatore, l’imprenditrice…

I civili, insomma, devono combattere. Alcuni saranno certamente così scemi da lanciarsi contro l’esercito russo: altre photo opportunity sanguinarie.

Li armano perché vogliono un sacrificio umano. È necessario. Il loro sangue, filtrato da social e media della menzogna, è la benzina con cui muovere il mondo verso il suo nuovo assetto.

Tuttavia, una parte di questi fucili non finiranno a combattere i russi: no, percoleranno verso la criminalità organizzata, che a quanto detto nella capitale sta già sparando.

 È un classico panorama del collasso.

Mafiosi, signori della guerra, gangster armati e organizzati in bande cominceranno a dettar legge in alcune zone e magari ad interloquire con quel che resta dello Stato e con i servizi dei Paesi stranieri interessati, non diversamente dall’Afghanistan o da qualche Paese Africano.

L’Ucraina potrebbe scendere, quindi, in quello che gli strateghi dell’ISIS chiamavano Idarat at-Tawahhus, la «gestione della barbarie».

I jihadisti dello Stato islamico prevedevano che il crollo di uno Stato offriva possibilità immani: dopo la prima fase di «vessazione e potenziamento», in cui si strema e si impaurisce la popolazione di un territorio, subentra una seconda fase, dove, sulla scia del crollo dell’ordine precedente , prevale la legge della giungla con i sopravvissuti pronti ad «accettare qualsiasi organizzazione, indipendentemente dal fatto che sia composta da persone buone o cattive».

Chi sta armando gli ucraini sta preparando non solo il collasso del Paese, ma il suo sprofondare in uno stato selvaggio, di crudeltà inarrivabile. I Balcani degli anni Novanta. Il Ruanda del 1994. La Siria degli anni 2010… probabilmente moltiplicati per un enorme Paese da 40 milioni di persone con immense ricchezze in fatto di materie prime.

Li armano perché vogliono un sacrificio umano. È necessario. Il loro sangue, filtrato da social e media della menzogna, è la benzina con cui muovere il mondo verso il suo nuovo assetto globalista.

È pensando a questo che assume un carattere criminale, apocalittico la fornitura di armi agli ucraini da parte dei governi occidentali, in particolare l’Italia.

Come è stato notato da molti, portare lì le armi (tranquilli, armi di difesa, dice Salvini), per chiunque, di per sé sarà un’impresa: il Mar Nero è controllato dalle navi russe, visibili mentre galleggiano nere e placide fuori da Odessa. Lo spazio aereo è chiuso. Insomma, la logistica di questa consegna delle armi non è esattamente semplice.

Quello che si può pensare, quindi, e che se mai queste armi arriveranno, arriveranno tardissimo, probabilmente a Kiev già caduta.

Quindi, a chi andranno in mano alle bande, ai battaglioni nazisti, ai criminali. A chiunque si prepara, magari ulteriormente turlupinato, finanziato e armato da qualche servizio segreto occidentale, a sfiancare la Russia per anni con atti di guerriglia et similia.

In pratica, Draghi e compagni stanno armando il caos. Il disordine sanguinario che sta per arrivare, e durare fino a che i gestori della barbarie vorranno sparare con le loro armi.

È semplicemente mostruoso: è la garanzia che la violenza durerà anni, decenni.

 Che l’instabilità non sarà mai risolta, che l’Ucraina diverrà una Cecenia non guarita (cioè, una Cecenia che non ha incontrato Putin). Palazzi distrutti. Povertà diffusa. Sangue. Sangue. Sangue.

Tuttavia, ci preme dire che a usare queste armi nella regressione selvaggia del Paese non saranno solo i neonazi, i gangster e i signori della guerra: lo faranno, di certo, anche alcuni civili.

Perché oramai la radicalizzazione della popolazione ucraina (in realtà, abbiamo visto con il COVID, di ogni popolazione umana) è oramai arrivata al punto, la società è polarizzata in modo abissale, l’odio e la volontà di punire sono moneta corrente nello stato attuale – non sappiamo se dobbiamo ringraziare di questo gli algoritmi dei social media o il generale crollo dell’unità sociale inevitabile per lo Stato moderno, che non ha nessun vero collante a tenerlo insieme.

Sulle armi che stiamo fornendo ci sarà, quindi, altro sangue, e per anni. La rovina dell’Ucraina, granaio d’Europa, si potrebbe prolungare fino a creare shock sistemici globali, per esempio per il grano (cioè la pasta, il pane, i carboidrati che costituiscono la dieta principale della maggioranza dell’ umanità) così come per il neon e il palladio, che sono assolutamente necessari per produrre i microchip, senza i quali oggi non si costruisce né si vende nulla, nemmeno un bollitore per il té.

Pensate all’odio, allo squilibrio, alla distruzione tra gruppi umani su tutta quella terra, che non molto tempo fa era una cosa sola, era Rus’.

 

 E poi, su tutto: pensate a questa danza del caos a poca distanza da migliaia di bombe atomiche ex sovietiche. Pensate, come Oppenheimer, alla Bhagavad-Gita: «Ora sono diventato la Morte, il distruttore di mondi».

La domanda da porsi, a questo punto, è se tutto questo non sia programmato.

Una zona di barbarie eterna, da tenere accesa fino a che non si decapiterà la Russia e la si spoglierà delle sue ricchezze naturali – o forse, la distruzione non si fermerà fino a ché si eliminerà la Russia per quel che rappresenta: la sovranità dello Stato, la sovranità dei popoli, il rifiuto dell’omologazione globalizzante, il radicamento in qualcosa che gli esseri umani si tramandano nel tempo, la religione, la famiglia.

Sì, l’Ucraina va data alle fiamme per bruciare la Russia. Alle porte d’Europa si creerà una terra che sarà reclamata, strage dopo strage, dalla Cultura della Morte.

E l’Italia, credete che sia così lontana?

(Roberto Dal Bosco).

 

 

 

 

La Russia interrompe la consegna di motori

per i razzi USA: «volate con le scope».

Renovatio21.com- Redazione- (4 Marzo 2022)- ci dice :

La Russia interromperà le consegne di motori per razzi negli Stati Uniti, ha annunciato il direttore di Roscosmos Dmitrijy Rogozin.

«In questa situazione, non possiamo più fornire agli Stati Uniti i migliori motori a razzo del mondo», ha affermato Rogozin.  «Lasciateli volare su qualcos’altro: le loro scope».

Roscosmos interromperà la spedizione di motori per razzi RD-181 negli Stati Uniti e non manterrà più i 24 motori attualmente di proprietà degli Stati Uniti.

Sputnik riferisce che dalla metà degli anni ’90 sono stati consegnati 122 motori RD-180 per missili Atlas e gli Stati Uniti ne hanno utilizzati 98.

Rogozin ha anche affermato di aver scritto ad Anke Kaysser-Pyzalla, il capo del Centro aerospaziale tedesco, annunciando che la Russia avrebbe cessato di condurre esperimenti scientifici congiunti sulla Stazione Spaziale Internazionale, secondo Sputnik.

Il direttore di Roscomos ha quindi affermato che la Germania ha ridotto i progetti spaziali congiunti cruciali in un’azione «ostile e distruttiva», incluso lo spegnimento del telescopio ad ampio campo tedesco e ROSITA a bordo dell’osservatorio russo, che aveva portato al crollo di un progetto scientifico unico per creare una mappa del cielo nello spettro di Röntgen (raggi X).

«I colleghi tedeschi che hanno preso tali misure per politicizzare le nostre relazioni finiranno con nulla in mano», ha dichiarato.

Una conseguenza del grande conflitto ucraino non ancora ben ponderata: la militarizzazione dello spazio.

«Tenendo conto delle azioni del tutto inaccettabili dei nostri colleghi tedeschi, in primis il Centro tedesco per l’aviazione e la cosmonautica, ho spento uno dei telescopi del nostro osservatorio spaziale “Spektr-RG”, che si trova a una distanza di 1,5 milioni di km da Terra nel punto di Lagrange L2.

 Questa è una missione internazionale completamente civile per esplorare il cielo stellato», ha spiegato Rogozin, dicendo che la Russia ha tutte le risorse essenziali per condurre gli esperimenti da sola.

Rogozin ha quindi affermato che Roscosmos creerà satelliti in linea con gli interessi sia di Roscosmos che del Ministero della Difesa russo, dando ai suoi satelliti un «doppio scopo» (cioè: civile e militare) date le «condizioni in cui si trova ora il nostro Paese».

Queste parole fanno intendere una conseguenza del grande conflitto ucraino non ancora ben ponderata: la militarizzazione dello spazio.

Lo scorso mese la Russia aveva risposto al nuovo documento NATO sulla geopolitica militare dello spazio, definendolo, per bocca della portavoce degli Esteri Maria Zakharova, «unilaterale e incendiario».

 

 

 

 

Vaccino, tre medici militari americani

sono pronti a fornire le prove dei gravi effetti avversi.

Renovatio21.com- Redazione-( 7 Marzo 2022)- ci dice :

 

Il 25 gennaio 2022 il Senatore repubblicano Ron Johnson ha invitato un gruppo di medici ed esperti a fornire una prospettiva differente sulla risposta globale alla pandemia, sulla conoscenza attuale dei trattamenti precoci ed ospedalieri e sull’efficacia dei vaccini e la loro sicurezza. All’evento hanno partecipato importanti studiosi del COVID e del vaccino come il dottor Peter McCullough, il dottor Robert Malone, il dottor Pierre Kory.

L’avvocato Thomas ha rivelato che tre medici dell’esercito USA lo hanno autorizzato a rivelare i loro nomi – il tenente colonnello dottoressa Theresa Long (medico osteopata con master in materia di sanità  pubblica), il dottor Samuel Sigoloff e il tenente colonnello Dr. Peter Chambers (medico e chirurgo delle Forze aeree) – di modo da poter dare credibilità ai tremendi dati che riportano.

Secondo i dati riportati «gli aborti spontanei sono aumentati quasi del 300% rispetto alla media degli ultimi 5 anni».

 «Quasi il 300% di aumento dei tumori rispetto alla media degli ultimi cinque anni».

Inoltre, riferisce Renz, vi è un dato ancora più impressionante: «i problemi neurologici che riguardano i nostri piloti vedono un aumento di oltre il 1000%… Significa un aumento di 10 volte. Da 82.000 all’anno a 863-000 in un anno».

«Si sta sperimentando sui nostri soldati che a volte subiscono danni e a volte sono forse uccisi».

L’avvocato fa quindi riferimento al progetto Salus, un rapporto settimanale del Ministero della Difesa USA dove «si dice espressamente che il 71% dei nuovi casi è in coloro che sono completamente vaccinati e il 60% delle ospedalizzazioni riguarda persone completamente vaccinate».

«Questa è corruzione al più alto livello, dobbiamo aprire un’inchiesta, il Ministro della Difesa deve essere indagato, il CDC deve essere indagato…».

In questo estratto della conferenza di Washington, sottotitolato da un lettore di Renovatio 21, della discussione parlano in ordine di apparizione:

Thomas Renz, avvocato di 3 medici militari americani che denunciano le numerose gravi reazioni avverse ai vaccini tra i soldati nell’esercito e nell’aviazione USA.

 Dr. Ryan Cole, patologo.

Dr. Christine Parks, Ph.D. in biologia molecolare e cellulare.

Dr. Peter McCullough, cardiologo con più di 1000 pubblicazioni nella letteratura scientifica, fondatore e presidente della Società Cardiorenale Americana.

Leigh Dundas, avvocato per i diritti umani e contro la pena di morte.

 

 

 

 

Covidocrazia e Lecca-Draghi.

Isoladiavalon.eu-Redazione- (10-1-2022)- ci dice :

 

COVIDOCRAZIA: il Modus operandi per instaurare una Dittatura Nazista in Italia e nell’Occidente. Senza necessità di un golpe militare.

DAL “DEINE PAPIERE JUDE” AL NAZISTICO “GREEN PASS”.

Innumerevoli manifestazioni contro la Politica di Apartheid, rivolta nei confronti di chi rifiuta l’inoculazione dei vaccini sperimentali di Big Pharma nella forma del Green Pass Obbligatorio, hanno esibito il simbolo della Svastica come simbolo del Nazismo Sanitario vigente.

Le reazioni violente e gli alti lai di protesta di Organizzazioni Ebraiche – e di personaggi posti su un alto piedistallo istituzionale per il solo e unico motivo di essere finiti in un Konzentrationslager – contro il paragone tra apartheid Ebraico e apartheid Sanitario potrebbe stupire, ma solo per chi non conosce la Storia.

George Santayana affermava che coloro i quali dimenticano la propria Storia sono condannati a viverla di nuovo, ergo ci si sarebbe aspettata ben diversa comprensione da parte delle Comunità Ebraiche in un caso del genere.

Chi ha subito sulla propria pelle – letteralmente – l’effetto dell’Apartheid nazista avrebbe saputo (e soprattutto dovuto) riconoscere la nascita di un altro Apartheid, anche se in un altro secolo.

Invece niente: «Condannare chi rifiuta il vaccino, chi straparla di dittatura sanitaria e fa insensati richiami alle leggi razziste è un atto dovuto», affermano ineffabilmente costoro.

Chapeau.

Prima di sfornare paternali del tutto fuori luogo e fuori tempo, leggano la Costituzione (Art. 32), la Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa che invita gli Stati a una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, e ai possibili effetti indesiderati, senza alcuna forma di discriminazione o svantaggio per coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino.

Citiamo infine, per i dimentichi, anche il considerato 36 del Regolamento UE 953/2021 che, ai sensi della Costituzione Italiana, deve essere obbligatoriamente recepito e applicato:

È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate.

Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto.

Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati.

Soprattutto, riaccendano, i finti immemori, il lume della ragione, poiché siamo tornati al «Dàgli all’untore! Dàgli!» di manzoniana memoria.

Di fronte all’avanzare di una tecnocrazia scientista, imprudente, incapace di definire l’essere umano se non in termini di carica virale e numero di vaccinazioni, è più che mai indispensabile opporre una razionalità prudente e attenta a tutte le dimensioni della persona umana. (Davide Cavalieri, ut infra).

Guarda caso, anche la Corrente maggioritaria al CSM, Magistratura Democratica, afferma che il #GreenPassObbligatorio è incostituzionale – e aggiungiamo noi, fascistico:

Anche Magistratura Democratica, una delle correnti più importanti della magistratura italiana, scende in campo contro il Green Pass istituito dal governo Draghi denunciandone la natura incostituzionale.

Sulla sua rivista giuridica Questione Giustizia ieri è stato pubblicato un documento intitolato: “Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass” che denuncia l’incostituzionalità del decreto governativo sia rispetto alla Carta italiana sia rispetto alla normativa europea.

Il Direttore del centro studi è il Prof. Alberto Lucarelli, e gli altri giuristi sono Fiammetta Salmoni, Marina Calamo Specchia, e Michele della Morte, Ugo Mattei, Luca Nivarra e Piergiuseppe Monasteri, l’internazionalista Pasquale de Sena e l’amministrativista Sergio Foa.

 

I giuristi scrivono in proposito: “l’impressione è che con l’ultimo suddetto Decreto-legge, l’ordinamento giuridico italiano non recepirebbe le scelte del diritto europeo in materia di Green pass, ovvero la facilitazione della libertà di circolazione in sicurezza tesa a sopprimere la quarantena obbligatoria. Al contrario il d.l. n. 105/2021 sembrerebbe conferire al Green pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”.

Da domani attraverso il decreto green pass saranno imposte limitazioni ai diritti fondamentali dei cittadini, a tal proposito i redattori del rapporto affermano: “saremo in presenza di trattamenti differenziati per andare al ristorante, al teatro, ai centri culturali, e già si parla di introdurli progressivamente anche per l’esercizio di diritti doveri fondamentali, come andare a scuola o al lavoro”.

Inoltre si fa presente quanto sia delicata la questione dei controlli da parte degli esercenti, altro nodo che riguarda anche la normativa sulla privacy: “appare di debole sostenibilità giuridica l’art. 3 comma 3 del decreto legge de quo che attribuisce ai titolari o gestori di servizi il potere di verificare l’accesso ai predetti servizi e attività e che ciò avvenga nel rispetto delle prescrizioni adottate”

La rivista di Magistratura Democratica quindi prospetta che si stia realizzando un potere di polizia diffuso esercitato da persone che non hanno i titoli per farlo ed “esercitabile su libertà fondamentali”. (Mag24.es).

Secondo il filosofo tedesco-coreano Byung-Chul Han, il momentum attuale è solo «isteria della sopravvivenza».

Dinanzi alla pandemia, anche la radicale limitazione dei diritti fondamentali viene accettata senza discussioni. Senza opporre resistenza ci adeguiamo allo stato di eccezione che riduce la vita a nuda vita.

 Sottoposti allo stato di eccezione virale, ci rinchiudiamo volontariamente in quarantena.

La quarantena è una variante virale del campo in cui imperversa la nuda vita.                                          Il campo di lavoro neoliberista (Dem Usa) ai tempi della pandemia si chiama home office.

Solo l’ideologia della salute e la libertà paradossale dell’autosfruttamento lo distinguono dai campi di lavoro dei regimi dispotici e distopici.

Dinanzi alla pandemia, la società della sopravvivenza vieta persino la messa di Pasqua.

Anche i sacerdoti si esercitano nel «distanziamento sociale» e indossano la mascherina. Sacrificano del tutto la fede sull’altare della sopravvivenza. In chiave paradossale, l’amore per il prossimo si manifesta come una presa di distanza. Il prossimo è un potenziale infetto.

 La virologia esautora la teologia.

Tutti prestano ascolto ai virologi, che acquistano un’autorità interpretativa assoluta. Il racconto della resurrezione cede il passo in tutto e per tutto all’ideologia della salute e della sopravvivenza. (Byung-Chul Han. “La società senza dolore: Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite”, Einaudi, pp.16-17).

La strategia della psicosi pandemica – artatamente gonfiata a dismisura dal Minculpop del Regime Sanitario – viene usata come pretesto per la sospensione sine die dello Stato di Diritto, una sospensione del Diritto che però viene resa legale da chi avrebbe il diritto-dovere di negare la controfirma per patenti difetti di Costituzionalità (cfr. al riguardo la decretazione d’urgenza ex art. 48 Cost. di Weimar, Hitler, von Hindenburg).

Siffatto è lo Stato di eccezione, che, come affermano correttamente  Agamben e Han, riduce la vita a nuda vita.

Ma in Italia siamo andati addirittura oltre. È il potere esecutivo stesso che rende valida e legale la sospensione dello Stato di Diritto e della Costituzione ad libitum, con Provvedimenti di natura amministrativa (i DPCM) che, in quanto tali, non vengono controfirmati dal Capo dello Stato!

Il tutto germinato dalla coltivazione ingegnerizzata della psicosi dei virus, delle epidemie infettive, e propagandata dai Mainstream Media, una psicosi utilissima per gonfiare come un dirigibile i profitti dei Vaccinaioli di Big Pahrma e quelli della Bill & Melinda Gates Foundation.

(Tutti sottoposti al comando universale di Klaus Schwab e della sua confraternita globalista di Davos !).

Esattamente come nel Terzo Reich hitleriano.

Una delle vittime della Shoah, che però ha il difetto di pensare liberamente e. pertanto, non è circondata dai manichini istituzionali o dai manici di scopa del politically correct italico afferma lucidamente e razionalmente:

Il sistema nazista ha distrutto la coscienza sociale in nome della salute pubblica. Le politiche sanitarie coercitive hanno violato i diritti civili e umani individuali. La propaganda nazista usava la paura delle epidemie infettive per demonizzare gli ebrei come portatori di malattie che rappresentavano una minaccia alla salute pubblica.

 Sono la paura e la propaganda le armi psicologiche che i nazisti hanno usato per imporre un regime genocida. E oggi alcuni cominciano a capire perché il popolo tedesco non si è ribellato. La paura ha impedito loro di fare la cosa giusta”. […]

 

Ciò che distingue l’Olocausto da tutti gli altri genocidi di massa è il ruolo centrale che ha avuto l’establishment medico. Ogni passo del processo genocida è stato approvato dall’establishment medico accademico e professionale”. (Vera Sharav citata da Davide Cavalieri, caratteriliberi.eu).

Gli stessi deliri propalati e propagandati oggi dai troll DEM -Usa e  di tutto il mondo su Twitter e Facebook – controllati dal Fascismo Sanitario dei Dorsey e Zuckerberg –, dai parassitari Radical Chic col Rolex al polso, dai cerusici “Zeru Tituli”, e dai Cazzari della Siringa Unica:

“Cosa? Non ti vaccini? Sei novax?

Ti odio, che tu possa morire, ti voglio vedere intubato, non meriti di essere curato, siate maledetti per tutte le generazioni a venire, stammi lontano, meriti la peggiore agonia”, eventualmente amplificata, tipo le due infermierine piddine che, in chat, si confidavano: appena me ne capita sotto uno, gli sbaglio la vena dieci volte per vederlo soffrire.

Gente stupenda, che resta umana, che odiare le costa, inclusiva, includente, inoculante e rispettosa: pensala come vuoi ma se non la pensi come me son pronto a farti la pelle.

 Intendiamoci, non che dall’altra parte vada meglio, il dramma nel dramma di questa emergenza infinita, che c’è anche quando non serve, che si alimenta con trovate liberticide quali il green pass, è che la società si è frantumata in curve ultrà e questo non è tanto colpa del “Potere”, maiuscolo, alla Pasolini, ma in primis dei cittadini, che più invocano tolleranza e rispetto e più vanno dietro alle rispettive manie, pretesti, convenienze e son pronti a toglierti l’amicizia, reale, non sui social, perché “hai tradito” (in un senso o nell’altro, e chi scrive ne sa qualcosa).

Per cui la quale, siamo tutti novax: a meno di non essere durissimi, purissimi, piddissimi.

Senonché dei novax scatenati si sa tutto, comprese alcune invenzioni giornalistiche; gli altri, invece, i provax, sembrano tutti angeli feriti e invece la loro volgarità, la loro arroganza è miserabile, in puro ztl style. Ecco, dunque, un greatest hits degli insulti più triviali da parte dei buoni.

Apriamo con un clamoroso Roberto Burioni, quello che definiva il golden boy novax Gianni Rivera “un babbeo” (“Burioni? Non lo conosco, io ricordo Buriani che giocava con me nel Milan”): “[I novax] devono restare agli arresti domiciliari e fare una vita da sorci, fate una colletta per pagargli Netflix”. Cioè sono poveri, sfigati, galeotti e ratti.

Ecco s’avanza Selvaggia Lucarelli, intellettuale ricordata per il reality “La fattoria”, l’opera d’esordio “Mantienimi: aiutami a preservare la mia moralità” e le palettine alzate a un varietà del sabato sera: “Devono ridursi a poltiglia verde”.

Andrea Scanzi, il famigerato cazzaro vax (o cazzaro caregiver, è uguale): “Mi divertirei a vederli morire come mosche mentre mangio pop corn”.

David Parenzo, un ometto chiamato zanzara: “Rider, sputate nel cibo che consegnate ai novax” (rider, se vi capita di consegnare a casa Parenzo, sapete cosa fare, in tutte le variazioni possibili).

Alessandro Gassman, figlio di un cognome, la spia che vien da Capalbio, uno che, apprendiamo, vive male, sconvolto, comprensibilmente, da continue crisi d’ansia e: “Niente vaccino? Allora non entrino nei negozi e nei ristoranti”.

Gli fa eco Claudio Bisio, detto “il compagno Mediaset” perché fu il “dittatore fascista” Berlusconi a farlo miliardario, in lire, con le sue televisioni: Chi non vuole il green pass (e dunque rifiuta di vaccinarsi) stia a casa sua, non c’è Salvini che tenga”. Salvini è un po’ come la Nutella per Salvini stesso, va bene su qualsiasi cosa.

Sebastiano Messina, firma di Repubblica a un passo dalla grande notorietà: Mario Giordano, Nicola Porro e, per estensione, chi scrive sul disgraziato sito di quest’ultimo, disgraziato perché difendere un’idea di libertà in Italia è una disgrazia incomparabile: ti sputacchiano da ogni parte, sono tutti dei “populisti da marciapiede”. Quale firma del disgraziato sito in questione, accetto la definizione e spero solo di incontrare Messina per dimostrargli quanto ha ragione. (Max Del Papa, nicolaporro.it).

Nell’ambito dello stesso alveo isterico e da Stato di Polizia post-nazista si presenta ex cathedra a concionare incostituzionalmente (rectius: delirare), in un distopico pigiama fosforescente, certo Telese:

Sempre nel solco del Cazzarismo Militar-Vaccinale confluiscono le affermazioni dell’ex politico ed ex sindacalista CGIL Cazzola (Nomen Omen):

«Uno che ha paura di farsi un vaccino perché deve bloccare le stazioni? Se lo faccia e stia buono».

Poi si è rivolto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: «Richiami in servizio Bava Beccaris che sa come trattare questa gente. Questi terroristi. Richiamiamo il feroce monarchico Bava che con il piombo gli affamati sfamò».

 Il riferimento è a Fiorenzo Bava Beccaris, generale italiano noto per aver represso nel sangue i Moti di Milano del 1898: fece sparare sulla folla causando la morte di 83 persone e molti feriti. […]

Le parole di Cazzola hanno, quindi, lasciato comprensibilmente senza parole tutti gli ospiti di “Stasera Italia”. Non la conduttrice Veronica Gentili che ha subito replicato: «Addirittura così… Cazzola purtroppo su queste cose… Ma se le cerca! Perché dice queste cose e poi si lamenta che l’attaccano?».

Quindi, ha ripreso la parola l’ex sindacalista, che non ha assolutamente aggiustato il tiro, anzi ha rilanciato il concetto: «Perché questi sono dei terroristi, non hanno nessuna scusa questi, non meritano nulla. Meritano la celere che li bastoni». (Silvana Palazzo, ilsussidiario.net).

 

Insomma, per siffatte genìe, l’esercito dovrebbe battere palmo a palmo il territorio italiano e inoculare coattivamente nei renitenti i vaccini sperimentali, a fil di baionetta!

Se poi qualcuno credeva che Maria Antonietta Draghi (come lo definisce sagacemente Marco Travaglio) potesse, con il lezioso e quasi femmineo sussiego da Prima Donna o da Divina che sempre lo contraddistingue, stigmatizzare il clima maccartista, da caccia alle streghe, che politicantucoli, schiccheracarte, cerusici di regime, stanno creando ad arte in tutto il Paese, si sbagliava di grosso.

Maria Antonietta Draghitler ha condannato l’«odiosa violenza dei no vax», mentre chi crea un clima di odio nel Paese, vagheggiando plotoni di esecuzione per i Non-Vaccinati, è bello, bravo, riformista e buono.

Ovviamente, i Megafoni di Regime de laRepubblica hanno applaudito fino a spellarsi le mani TUTTE le improvvide uscite di Cancellier Draghitler.

Hanno ragione gli ex colleghi di Micromega a definire Repubblica un quotidiano di Destra, sempre più collaterale ai Fascio-Filantrocapitalisti Soroi  e sempre genuflesso verso il Potente italico di turno, fosse Monti, fosse Renzi, fosse Draghi.

«Da anni il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari appoggia il peggio della politica nazionale».

Per non parlare, poi, degli altri pennivendoli Völkischerer Beobachter del Mainstream Media Italiota.

Pochi si oppongono alla deriva fascista che utilizza il Pretesto Pandemia per imporre in Italia un Nuovo Stato di Eccezione Nazista.

Come invece fa il giurista, epistemologo e filosofo Giorgio Agamben: Ci è stato senza alcun motivo rimproverato di istituire un paragone fra la discriminazione risultante dal green pass e la persecuzione degli ebrei.                                          

È bene precisare una volta per tutte che solo uno stolto potrebbe equiparare i due fenomeni, che sono ovviamente diversissimi.

Non meno stolto sarebbe però chi rifiutasse di esaminare l’analogia puramente giuridica – io sono giurista di formazione – fra due normative, quali sono quella fascista sugli ebrei e quella sull’istituzione del green pass.

 Forse non è inutile rilevare che entrambe le disposizioni sono state prese per decreto legge e che entrambe, per chi non abbia una concezione meramente positivistica del diritto, risultano inaccettabili, perché – indipendentemente dalle ragioni addotte – producono necessariamente quella discriminazione di una categoria di esseri umani, a cui proprio un ebreo dovrebbe essere particolarmente sensibile.

Lo stupore appalesato dal grande filosofo Agamben (giova ricordare ai quaquaraqua dei TGPandemia e della carta igienica stampata che lui e Cacciari sono i filosofi più tradotti all’estero) è il nostro stesso stupore:                                       le Organizzazioni Ebraiche avrebbero dovuto puntare il dito contro l’istituzione in Italia di uno Stato di apartheid, di un nuovo Fascismo, invece si voltano dall’altra parte, come fecero i Tedeschi della Germania hitleriana nei confronti degli Ebrei.

Come Agamben lucidamente porta alla luce, i pennivendoli di Regime italici definiscono i Decreti attuali i “Decreti di Draghi”, esattamente come i pennivendoli nazisti definivano i Decreti emanati in Germania dopo il 30 gennaio 1933 i “Decreti del Führer”.

Non è ultroneo ricordare agli schiccheracarte italioti che Maria Antonietta Draghi è sempre stato una quinta colonna della Cabala Mondiale dei Soroi e ha sempre lottato per liquidare democrazia, libertà e ricchezza del ceto medio in Italia, in favore dei marci Epistocrati.

E non è affatto nato  in una mangiatoia a Betlemme.

Da quarant’anni, Draghitler è sempre stato e sempre sarà uomo della Cabala.

La lingua italiana, ma direi la lingua umana, nella sua complessità, si trova in difficoltà ad esprimere il disgusto che può provocare Mario Draghi.

Un ”vile affarista” lo definì Cossiga, ma il personaggio è molto di più repellente e ogni volta si scopre una dimensione aggiuntiva. Ormai per nominare Draghi bisogna mettersi il viks vaporub sotto il naso per resistere all’odore di marcio che emana e che canalizza quello di un mondo politico, economico intellettuale italiano ormai in pieno stato di decomposizione

Che sia un servo messo sulla massima poltrona di governo per mandare a buon fine la distruzione del Paese tramite MES e pandemia, non c’è dubbio.

Ma anche un servo non si piegherebbe a tanto:

lui l’uomo del Britannia si comporta più con l’attitudine di uno sguattero che non osa proferire parola sugli ordini del padrone che da quaranta anni gli dice cosa fare anzi per riprendere un’espressione marinara che così bene si attaglia alle prime imprese di questo sordido figuro, un fantolin da cu.. ( sebbene col cu.. degli altri, cioè il nostro) a cui nemmeno le cariche prestigiose che ha rivestito e che riveste riescono a conferire un minimo di dignità.

 Forse perché a quelle cariche è giunto non per altro merito se non quello di una totale disponibilità ad ogni svendita.

Ora i suoi accenni all’obbligatorietà eventuale della vaccinazione anti covid proprio quando sta crollando miserevolmente tutto l’impianto dei vaccini salvifici, non soltanto urtano contro ogni idea di libertà personale e contro l’intero senso della Costituzione, ma cozzano contro i fatti: egli non potrebbe dimostrare nessuna delle tesi su cui sarebbe fondato un obbligo vaccinale, né lui, né la coorte di prezzolati e corrotti che fa opinione in Italia, anzi no, fa da tappo alla verità e alla dignità. (“Il dragicomico”).

GLI UNTERMENSCHEN DEL XXI SECOLO.

Viene usata per i No-Vaxxers la stessa metafora, la stessa orrenda e inumana similitudine che il Propagandaministerium di Goebbels usava nei confronti degli “Untermenschen”: le “Bestie”.

Ebrei, Russi, Polacchi, Slavi, Rom, Gay, Socialisti, Comunisti, erano solo RATTI CHE DIFFONDONO MALATTIE!

SORCI che andavano isolati o, ancor meglio, terminati grazie all’Endlosung, per impedire loro di propagare malattie, di essere gli Untori del XX secolo.

La stessa folle esegesi di oggi!

Aberranti le dichiarazioni del Cancellier Draghi – satiricamente, Draghitler – di qualche tempo fa: «CHI NON SI VACCINA È UN ASSASSINO!»

Vorrei sapere in base a quale moto filosofico-metafisico si possa dare veridicità a tale ossimoro anti-epistemologico: i Non-Vaccinati ucciderebbero i Vaccinati!

I vaccini funzionano perfettamente e quindi i vaccinati non possono essere infettati di Covid-19 dai non-vaccinati;

I vaccini non servono a un cazzo (a parte le montagne di dollari che entrano nelle tasche dei Vaccinaioli di Big Pharma) e quindi anche con tre (o quattro o cinque o venti dosi) un vaccinato rischia sempre di essere infettato e di morire. Quindi va trovata una vera cura, stante l’inutilità dei vaccini.

Tertium non datur!

È emblematico che il rifiuto più netto nei confronti dei vaccini sperimentali sia venuto proprio dal personale sanitario maggiormente formato, che sta esperendo tutti i ricorsi legittimi per sottrarsi all’obbligo vaccinale sancito dal DL 44/2021, che appare, prima facie, del tutto incostituzionale.

Non posso non condividere le affermazioni di Marco Travaglio che «Draghi è un figlio di papà (andato a scuola dai gesuiti ) che non capisce un cazzo!».

Gesù Draghi sembra non capire alcunché di Virologia, di Giustizia (magari è un effetto secondario del “vaccino”), ma – a quanto pare – neanche di Macroeconomia, poiché è grazie a lui, a Prodi, Ciampi, Andreatta, Amato, et al., se siamo finiti nell’Eurolager, il vicolo cieco che è costato agli Italiani quasi 4.500 miliardi di euro (fonte: think tank tedesco CEP).

Altrettanto condivisibile mi sembra la chiosa di Travaglio sul Draghi nell’editoriale del Fatto del 27 luglio:

Uno che pensa di convincere i No Vax a vaccinarsi dando loro degli assassini; ecco, uno così non mi pareva un grande esperto di vaccini. Ma l’unanime sdegno per la duplice lesa maestà, manco avessi detto “figlio di Tiziano”, mi ha fatto ricredere: Egli è onnisciente e, a dispetto delle biografie, non è nato ai Parioli, ma a Betlemme, in una mangiatoia.

 

 

 

Covidocrazia.

Draghi e Leccadraghi. Immagine satirica.

Torniamo alla Storia – passando oltre il Leccaculismo di Regime – torniamo alle similitudini tra Apartheid Nazista e attuale Apartheid Sanitario; le ONG internazionali dell’Ebraismo Mondialista rivendicano la primogenitura e la grandezza dei numeri della Shoah nei confronti di altri genocidi e stermini nella Storia.

Chi negasse i 6 milioni di Ebrei morti nell’Olocausto sarebbe folle o criminale. Ma la vulgata della Globalizzazione dimentica – o finge di dimenticare – che i morti dell’Olocausto nazista furono 17 milioni, di tutte le Etnie!

E, molto prima dell’Olocausto, ci fu un altro Genocidio

HOLODOMOR.

In Ucraina, tra il 1932-1933 venne organizzato il primo grande eccidio di massa di un intero popolo. Quindi prima della Shoah e con più vittime rispetto a quest’ultima: 7 milioni di individui.

Holodomor è stato riconosciuto dal Parlamento Europeo come Crimine contro l’Umanità al pari dell’Olocausto – che, repetita juvant, avvenne a carico di innumerevoli Etnie, non solo di quella Ebraica.

Guarda caso tutto ciò avvenne mediante feroci lockdown e discriminazioni del tutto analoghe a quelle imposte agli Ebrei e che ora sono imposte a chi rifiuta di farsi contaminare dalla broda negromantica conosciuta come “vaccino”.

Del genocidio ucraino dobbiamo ringraziare Stalin che, esecrato dall’intelligencija fascista divenne eroico quando tutti i fascisti trasmutarono in antifascisti. Ex plurimis: Napolitano, Scalfari, Bobbio, Cammilleri…

Iconico Giorgio Napolitano: quando era nei GUF (Gruppi Universitari Fascisti) affermò che l’aggressione Hitleriana alla Russia era «Apportatrice di Civiltà», dopo il primo cambio di casacca affermò che l’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956 era «Apportatrice di Pace».

Nel 1989, a seguito della Caduta del Muro di Berlino e dell’accartocciamento del Sovietismo, diventa Ultraliberista ed entusiasta Europeista, affermando che la UE – malgrado l’avesse per anni ferocemente osteggiata – è «Apportatrice di Benessere», pur sapendo che la verità era ben diversa.

Infatti, l’adesione al Quarto Reich – UE è costata agli Italiani quasi quattromilacinquecento miliardi di euro!

Holodomor è il nome con il quale si designa il genocidio per fame di oltre 6 milioni di persone, perpetrato dal regime sovietico, a danno della popolazione ucraina negli anni 1932 – 1933.

Gli ucraini subirono una terribile punizione, perché accusati di contestare il sistema della proprietà collettiva.

Tutte le risorse agricole furono requisite e la popolazione affamata. Un quarto della popolazione rurale, uomini, donne e bambini, fu così sterminata per fame.

I cadaveri giacevano per strada senza che i parenti, anch’essi ormai in fin di vita, avessero la forza di seppellirli.

La carestia determinò, insieme all’annientamento dei contadini, lo sterminio delle élites culturali, religiose e intellettuali ucraine, tutte categorie considerate “nemiche del socialismo”. […] Secondo gli storici è indubbio che l’Holodomor sia stato un atto di genocidio, risultato delle decisioni politiche del regime totalitario di Stalin per schiacciare il popolo ucraino.

 Ultimamente l’Ucraina ha reso noti numerosi documenti tratti dagli archivi dell’ex KGB, i quali hanno rivelato gli obiettivi e i meccanismi operativi della politica che ha portato alla morte di milioni di ucraini.

In diversi Paesi del mondo sono state svolte ricerche e sono stati pubblicati materiali di archivio in Gran Bretagna, Italia, Francia etc. Essi testimoniano che, nel caso dell’Ucraina e delle regioni limitrofe, la fame è stata provocata premeditatamente. […]

A causa della realizzazione di queste e altre misure repressive la popolazione ucraina si ritrovò prigioniera in un enorme ghetto, nel quale era impossibile sopravvivere.

Già il 7 agosto 1932 nell’URSS la proprietà collettiva fu dichiarata “sacra e inviolabile” in modo che chiunque – bambini compresi – avesse commesso un furto ai danni della “proprietà socialista” (fosse anche raccogliere di nascosto qualche spiga di grano per il proprio figlio che moriva di fame), o l’avesse “sperperata”, sarebbe incorso in una condanna compresa tra i dieci anni di lavori forzati nei lager e la pena di morte. […]

Il 27 dicembre 1932 venne imposto l’obbligo del “passport”, il passaporto destinato agli spostamenti interni, per bloccare le disperate fughe dalle zone colpite dalla carestia e il 22 gennaio 1933 un’altra circolare, firmata da Stalin e Molotov, impedì con ogni mezzo (dalla sospensione della vendita dei biglietti ferroviari a veri e propri blocchi stradali) ai contadini ucraini e del Caucaso settentrionale di uscire dai distretti in cui non c’era più nulla da mangiare.

La circolare del Politburo del 27 dicembre 1932 motivava l’obbligo del passaporto interno come mezzo per “liquidare il parassitismo sociale e combattere l’infiltrazione dei kulak nelle città”, mentre la circolare del 22 gennaio 1933, firmata da Stalin e Molotov, faceva riferimento “all’arresto degli elementi controrivoluzionari” e spiegava che “il Comitato Centrale e il governo hanno la prova che tale esodo in massa dei contadini [verso la città per sfuggire alla carestia] è organizzato dai nemici del potere sovietico, dai controrivoluzionari e dagli agenti polacchi, a scopo di propaganda contro il sistema kolkhosiano in particolare e il potere sovietico in generale” (Libro nero del comunismo). (it.gariwo.net).

Passport, Deine Papiere, Green Pass Obbligatorio, sempre lì siamo

Grazie al “DEM Usa”- ora il democratico Stalin- e ai suoi accoliti, circa 7 milioni di Ucraini perirono come mosche in un solo anno.

 I pochi sopravvissuti narravano che i bambini più piccoli dovevano essere attentamente nascosti, altrimenti venivano rapiti dai vicini e messi in forno per essere mangiati!

Tale genocidio può essere direttamente comparato alla Shoah, stante lo stesso numero di vittime, ma diversi Stati, tra cui quello Italiano, non lo riconoscono come tale.

Perché?

È semplice: I Fascisti di ieri, dopo la caduta del Fascismo, hanno rapidamente cambiato casacca, diventando Antifascisti e Comunisti Staliniani… ma ora globalisti.

Stalin ha causato molte più morti di Hitler, ma per lui e i suoi satanici lacchè non c’è mai stato e non ci sarà mai – neanche postumo – alcun Processo in stile Norimberga di condanna ed esecrazione, tanto che, ancor oggi, in molti lo rimpiangono ancora in Russia. E anche in Italia!

VERA STORIOGRAFIA CONTRO LA VULGATA STORICA.

Uno dei luoghi comuni più diffusi in ambito storico è che lo psicopatico Adolf Hitler avesse cominciato a costruire Campi di Sterminio per sterminare gli Ebrei fin dal giorno successivo al 30 gennaio 1933.

Così non è.

Per quanto incredibile possa apparire, nei primi campi di concentramento nazisti furono confinati i nemici politici della NSDAP, non gli Ebrei.

Poco dopo la presa di potere da parte di Hitler del 1933 vennero istituiti in maniera non sistematica e spesso in luoghi provvisori i primi campi di prigionia chiamati dagli storici wilde (selvaggi) o frühe (primi o precoci) Konzentrationslager. Venivano utilizzati principalmente per gli avversari politici del partito nazionalsocialista.

 Questi campi rimasero in funzione al massimo sino al 1936, sotto il controllo delle SA, delle SS, della Gestapo o del Ministero dell’Interno del Reich (RMI) (Wikipedia).

Nella prossima puntata vedremo quali e quanti siano le simmetrie “sanitarie” tra il Nazismo di ieri e la Dittatura Sanitaria di oggi.

In particolar modo analizzeremo il fatto che i Vaccinati sembrano essere andati ben oltre l’Isteria della Sopravvivenza. Sembra quasi che l’inoculazione dei vaccini stia erodendo le capacità cognitive e razionali dei Vaccinati, forse a causa di una lenta ma progressiva riduzione del flusso sanguigno al cervello, trasformandoli in una sorta di Zombie ululanti e rabbiosi: «Troppo vivi per morire e troppo morti per vivere». (B.C. Han, cit.).

Gli anticorpi potrebbero aiutare il virus a entrare nelle cellule.

Uno dei principali meccanismi di eliminazione dei corpi estranei attuato dal sistema immunitario si avvale di particolari cellule immunitarie dette fagociti.

Queste accorrono numerose nei siti di infezione e quando incontrano un virus segnalato dagli anticorpi come un pericolo, lo internalizzano per digerirlo.

 La distruzione del virus avviene all’interno di una sorta di “stomaco” cellulare, ma alcuni virus hanno sviluppato dei meccanismi per evitare di essere eliminati, e quindi una volta all’interno dei fagociti li invadono.Abbiamo spiegato prima come l’obiettivo primario del vaccino sia quello di prevenire l’entrata del virus nelle cellule, specialmente quelle delle vie respiratorie.

 Tuttavia gli anticorpi in questo caso determinano l’effetto opposto. Quindi un virus decorato con degli anticorpi potrebbe essere paragonato ad un cavallo di troia per fagociti.

Gli anticorpi che lo hanno riconosciuto perché venga eliminato dalle cellule in realtà lo aiutano ad entrare nelle cellule fagocitiche e invaderle. Il risultato è che il virus si replica nei fagociti e poi esce diffondendo l’infezione nelle cellule vicine.

L’ADE nei Coronavirus.

Per quanto riguarda la famiglia dei Coronavirus, ovvero i “cugini” del SARS-CoV-2, esperimenti su gatti vaccinati con la proteina spike del virus della prima SARS hanno dimostrato che questi peggioravano, ma il risultato non si conferma nei macachi. […]

L’ADE come elemento nella produzione di vaccini.

Ricordiamo che generalmente occorrono 15-20 anni per produrre un vaccino sicuro ed efficace, proprio perché bisogna tenere in considerazione elementi come l’ADE.

Essi si evidenziano solo sul campo. Per questo ed altri motivi dei vaccini che all’inizio sembrano promettenti poi non superano i controlli nel tempo. È ben vero che i tempi si stanno gradualmente riducendo grazie allo sviluppo della tecnologia, tuttavia la biologia ha tempi prestabiliti che spesso non è possibile accorciare. (med4.care).

Le ululanti e isteriche presstitutes urlano che sono Iperboli! Esagerazioni! Non esiste nessun Nazismo Sanitario, Nessun Fascismo Sanitario, nessuna Dittatura Sanitaria!, eppure sono state proprio loro a gonfiare artatamente, a dismisura, un’emergenza che tale non era.

Esiste un dato di fatto incontrovertibile. In Italia si è creato uno Stato di Eccezione che dura da oltre un anno e mezzo. L’unico precedente storico di lunga durata fu la Repubblica di Weimar, ove la nomina di Hitler a Cancelliere portò ad uno Stato di Eccezione durato dodici anni (1933-1945).

Il secondo dato di fatto incontrovertibile è che in Italia, da diversi mesi, esiste un fascistico Stato di Apartheid.

“Che cosa diventa un paese al cui interno viene creata una classe discriminata?

Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe?

Il bisogno di discriminare è antico quanto la società e certamente forme di discriminazione erano presenti anche nelle nostre società cosiddette democratiche; ma che queste discriminazioni fattuali siano sanzionate dalla legge è una barbarie che non possiamo accettare”. (Giorgio Agamben).

 

Massimo Cacciari e Giorgio Agamben scrivono per l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici:

Ogni regime dispotico e  ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all’inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia.

E varrà la pena ricordare il “passaporto interno” [cfr. la nostra sezione Holodomor, nota di Seyan] che per ogni spostamento dovevano esibire alle autorità i cittadini dell’Unione Sovietica.

Quando poi un esponente politico giunge a rivolgersi a chi non si vaccina usando un gergo fascista come “li purgheremo con il green pass” c’è davvero da temere di essere già oltre ogni garanzia costituzionale.

Guai se il vaccino si trasforma in una sorta di simbolo politico-religioso. Ciò non solo rappresenterebbe una deriva anti-democratica intollerabile, ma contrasterebbe con la stessa evidenza scientifica.

Nessuno invita a non vaccinarsi!

Una cosa è sostenere l’utilità, comunque, del vaccino, altra, completamente diversa, tacere del fatto che ci troviamo tuttora in una fase di “sperimentazione di massa” e che su molti, fondamentali aspetti del problema il dibattito scientifico è del tutto aperto. ùLa Gazzetta Ufficiale del Parlamento europeo del 15 giugno u.s. lo afferma con chiarezza:

«È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, anche di quelle che hanno scelto di non essere vaccinate».

E come potrebbe essere altrimenti?

Il vaccinato non solo può contagiare, ma può ancora ammalarsi: in Inghilterra su 117 nuovi decessi 50 avevano ricevuto la doppia dose.

In Israele si calcola che il vaccino copra il 64% di chi l’ha ricevuto. Le stesse case farmaceutiche hanno ufficialmente dichiarato che non è possibile prevedere i danni a lungo periodo del vaccino, non avendo avuto il tempo di effettuare tutti i test di geno-tossicità  e di cancerogenicità.

“Nature” ha calcolato che sarà comunque fisiologico che un 15% della popolazione non assuma il vaccino. Dovremo dunque stare col pass fino a quando?

Tutti sono minacciati da pratiche discriminatorie.

Paradossalmente, quelli “abilitati” dal green pass più ancora dei non vaccinati (che una propaganda di regime vorrebbe far passare per “nemici della scienza” e magari fautori di pratiche magiche), dal momento che tutti i loro movimenti verrebbero controllati e mai si potrebbe venire a sapere come e da chi. Il bisogno di discriminare è antico come la società, e certamente era già presente anche nella nostra, ma il renderlo oggi legge è qualcosa che la coscienza  democratica non può accettare e contro cui deve subito reagire. (il grassetto è nostro).

Un’altra verità va detta alle Pecore Panglossiane che si recano nei Centri Vaccinali con fazzoletto da partigiano e cantando a squarciagola “Bella Ciao”.

Per massimizzare i profitti dei Vaccinaioli (Big Pharma), la doppia vaccinazione andrà ripetuta ogni anno per il resto della propria vita.

Ogni qual volta viene ripetuta l’inoculazione del “vaccino” sperimentale, aumenta esponenzialmente la probabilità di morte per gravi patologie cardiovascolari: Miocardite, Pericardite, Trombosi, Trombocitopenia, Ictus, Ischemia, Fibrillazione atriale, Collasso, Demenza vascolare

Già, dimenticavo che gli Zeru Tituli da TGPandemia hanno omesso di dirvi che Covid-19 è soprattutto una malattia cardiovascolare.

 DOVEROSA PRECISAZIONE:

Volete vaccinarvi, FATELO!

È vostro pieno diritto farlo.

Anzi, a sentire alcuni autoreferenziali costituzionalisti, la vaccinazione sarebbe addirittura un “ONERE”, malgrado che nessun articolo della Costituzione Italiana imponga “ONERI” di qualsivoglia genere.

Secondo l’Antikeimenos Bergoglio, la vaccinazione sarebbe anche un “obbligo religioso e morale”.

Ritenete opportuna la terza dose (e magari, nel futuro, un numero di inoculazioni pari ad an con n che tende a ∞)? Io vi esorto a fare tutte le inoculazioni che ritenete opportune per la vostra salute e il vostro futuro.

È legislativamente e costituzionalmente garantito il diritto alla vaccinazione. Ci mancherebbe che non fosse così.

Io non vi dissuaderò mai a non vaccinarvi. Non mi interessa affatto dissuadervi. Seguite il vostro bias di conferma.

Ma è incostituzionale la fascistica coazione, come invece sta accadendo con quello che definiamo satiricamente il governo dei Peggiori, poiché le scimmie ammaestrate del mainstream lo definiscono il “governo dei Migliori”: il governo di Maria Antonietta Draghitler, appunto.

(covidocrazia

Draghitler e Covidocrazia. Immagine satirica.).

 

 

 

 

L'articolo Covidocrazia e Leccadraghi  sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

 

(isoladiavalon.eu/covidocrazia-e-leccadraghi-1/feed/ 0 ).

(isoladiavalon.eu/il-fascistico-grande-reset/).

(isoladiavalon.eu/il-fascistico-grande-reset/#respond Sun, 11 Jul 2021 19:51:25 +0000).

 (isoladiavalon.eu/?p=15102 ).

(Il Fascistico Grande Reset Il Fascistico Grande Reset. Il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi profitta della Pseudo-Pandemia Globale di Coronavirus per sferrare il più micidiale attacco all’esistenza dell’Umanità: il Grande Reset. Una premessa è doverosa. L’Estrema Destra, il Capitalismo Neoliberista, aveva bisogno dell’estrema più radicale – il Fascismo – come braccio armato per aggredire e […]

L'articolo Il Fascistico Grande Reset sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.)

 

 Il Fascistico Grande Reset : ideato dallo “stratega del nuovo Globalismo” ,il gran sacerdote “Klaus Schwab”(Ndr) .

Il Fascistico Grande Reset. Il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi profitta della Pseudo-Pandemia Globale di Coronavirus per sferrare il più micidiale attacco all’esistenza dell’Umanità: il Grande Reset.

Una premessa è doverosa.

L’Estrema Destra, il Capitalismo Neoliberista (Dem Usa), aveva bisogno dell’estrema più radicale – il Fascismo – come braccio armato per aggredire e seppellire Libertà, Democrazia e Diritti dei lavoratori.

Oggi i Fascio-Filantrocapitalisti hanno inglobato il Fascismo al loro interno, pervenendo alla metastasi terminale del Capitalismo: il Capitalismo Totalitario dei Soroi.

Soros, Fenomenologia del Dittatore Globale nell’Era del Coronavirus – L’Isola di Avalon.

Soros il Dittatore della Finanza Globale e Führer del Capitalismo Totalitario. Una volta, i Dittatori vestivano in camicia nera e divisa militare…

Source: (isoladiavalon.eu/soros-fenomenologia-del-dittatore-globale/).

IL FASCISTICO GRANDE RESET E LO STATO DI ECCEZIONE.

Il filosofo che rese lo “Stato di Eccezione” uno dei capisaldi della sua espressione storica e filosofica fu certamente Carl Schmitt.

Stato di Eccezione come manifestazione della Dittatura e relativa Sospensione del Diritto.

Giorgio Agamben ne rintraccia l’archetipo in un provvedimento previsto dal diritto romano, denominato iustitium.

In caso di concreto pericolo per la Repubblica, il Senato poteva emettere un senatus consultum ultimum, una misura eccezionale che consegnava ai magistrati un potere illimitato, ossia non regolato da norme, grazie alla proclamazione (immediatamente conseguente) dello iustitium con cui le leggi venivano momentaneamente sospese.

Letteralmente, nota infatti Agamben, iustitium significa «arresto del diritto».

Perciò esso può essere descritto come un «paradossale istituto giuridico che consiste unicamente nella produzione di un vuoto giuridico». (Enrico Redaelli, Legge ed eccezione, Noema, 7-2/2016, noema.filosofia.unimi.it).

La teoria dello stato di eccezione prende forma teorica e ipostasi materiale nella Germania Weimeriana, con l’avvento alla cancelleria tedesca di Adolf Hitler.

Il 28 febbraio 1933, poche settimane dopo esser divenuto cancelliere, Hitler proclama il Decreto per la protezione del popolo e dello stato (noto anche come “Decreto dell’incendio del Reichstag”).

Tale decreto sospende alcuni diritti costituzionali, in particolare i sette articoli della Costituzione della Repubblica di Weimar che riguardano le libertà personali, di espressione, di associazione, di stampa e la privacy dei cittadini.

Hitler può far ciò perché è previsto dalla stessa Costituzione: nel celebre art. 48, che regola lo stato di eccezione, si dice che in caso di necessità, per garantire la sicurezza pubblica, alcuni articoli della Costituzione possono essere sospesi. […] Il Terzo Reich può considerarsi un lungo stato di eccezione durato 12 anni. […]

Nell’ottica [di Carl Schmitt], siccome il regime instaurato da Hitler nel 1933 è uno stato di eccezione, questa sospensione del diritto deve condurre o al ripristino della costituzione vigente nella sua piena operatività o alla creazione di una nuova costituzione.

Tertium non datur, vale a dire: questa condizione di eccezione non può, secondo il giurista, durare ad libitum, motivo per cui egli stesso elabora in quegli anni i lineamenti di una nuova costituzione, che di fatto, però, non vedrà mai la luce.

Il regime nazista opterà infatti proprio per il tertium: non abolirà mai la Costituzione della Repubblica di Weimar, che resterà quindi in vigore ma in forma sospesa (come previsto dall’art. 48). (Enrico Redaelli, cit.)

Nel Mondo Occidentale la Pandemia provocata dal Sars-CoV-2 è stata presa a pretesto – come avvenne per l’incendio del Reichstag, innescato in realtà da SS e Sicherheitsdienstper sospendere sine die le Libertà Costituzionali, Civili e Sociali, addirittura in Italia ciò è avvenuto mediante meri atti amministrativi, i DPCM (Decreti della presidenza del Consiglio dei Ministri).

D’altro canto, anche le dimissioni di Giuseppe Conte sono state conseguenti ad una crisi extraparlamentare. Ma il suo successore, Mario Draghi, ha mantenuto lo Stato di Eccezione in Italia, innestato sul tronco del Pretesto Pandemia Globale da Coronavirus.

Non è questo il primo caso in Italia di Stato di Eccezione: il primo è legato ai Fatti del G8 di Genova 2001, in cui vennero sospesi i diritti costituzionali e civili di centinaia di attivisti no-Global del Genoa Social Forum, che vennero addirittura massacrati e torturati in quella che gli stessi responsabili delle gesta definirono «Macelleria Messicana».

Il tutto profittando dei pretestuosi disordini creati ad arte dai black bloc, mercenari prezzolati e organizzati militarmente dalla CIA e dal Deep State USA.

LO STATO DI ECCEZIONE IN CUI VIVIAMO È MERO ARBITRIO.

Come abbiamo visto, la nomina del “Migliore” Mario Draghi non ha mutato lo status quo ante, peggiorandolo addirittura, stanti le tendenze autocratiche e cesariste dell’uomo, che mal sopporta critiche e dibattito democratico.

Agli Italiani viene “concessa” la libertà di muoversi solo a condizione di sottostare alla inoculazione di medicinali sperimentali. Addirittura Commissario all’Emergenza viene nominato un generale dell’Esercito.

L’epoca che stiamo vivendo è, cioè, quella in cui l’illegittimità dei poteri che governano la terra appare in piena luce:

poiché essi hanno perso ogni possibilità di configurarsi in un ordine simbolico riconoscibile, essi sono obbligati a sospendere la legge e i principi costituzionali che potrebbero definirlo.

 Lo stato di eccezione diventa in questo senso lo stato normale e chi governa non può in nessun caso governare altrimenti. È forse possibile che lo stato di eccezione sia formalmente revocato: ma un governo di salvezza nazionale come quello che si sta configurando, in cui ogni opposizione cessa, è la continuazione perfetta dello stato di eccezione. (Giorgio Agamben, “L’arbitrio e la necessità”, quodlibet.it).

Dall’Illuminismo Totalitario di Adorno-Horkheimer («ma la Terra totalmente illuminata splende all’insegna della più trionfale sventura») siamo giunti, alla Fine dei Tempi, al Capitalismo Totalitario dei Soroi. Anzi, al Tanato-capitalismo, il Capitalismo-Morte.

 

Il capitalismo che si sta consolidando su scala planetaria non è il capitalismo nella forma che aveva assunto in occidente: è, piuttosto, il capitalismo nella sua variante comunista, che univa uno sviluppo estremamente rapido della produzione con un regime politico totalitario. (…) Quel che è certo, tuttavia, è che il nuovo regime unirà in sé l’aspetto più disumano del capitalismo con quello più atroce del comunismo statalista, coniugando l’estrema alienazione dei rapporti fra gli uomini con un controllo sociale senza precedenti. (G. Agamben).

 

 

 

IL FASCISTICO GRANDE RESET, FUSIONE TRA IL TANATOCAPITALISMO DEI SOROI E IL COLLETTIVISMO CINESE ALLA “GRANDE FRATELLO”.

(Il grande reset è opera esclusiva di Klaus Schwab e quindi non si comprende il motivo di non riconoscergli l’onore di  essere “il deus ex machina” del nuovo globalismo   che dovrà dominare sul mondo intero con un unico Governo autocratico  indirizzato al de-popolamento dell’umanità ! Ndr.).

La Cabala Mondiale degli Antikeimenoi Soroi vuole abusare dell’Esperimento di Ingegneria Sociale legato alla Psicosi Progettata da Virus Corona.

Klaus Schwab, presidente esecutivo del World Economic Forum (la kermesse di Soros , dei Rothschild & C.), ha concionato che il Covid «è un’opportunità eccezionale da sfruttare per resettare l’economia mondiale e il capitalismo in modo inclusivo».

Si potrebbe pensare ad una visione folle visto che la crisi pandemica ha provocato milioni di morti e decine di milioni di disoccupati.

 Invece queste affermazioni vanno soppesate e attentamente analizzate, soprattutto perché promanano da un rappresentante dei Soroi. Quegli stessi Soroi che Paul Krugman afferma che creano le crisi planetarie per profitto o divertimento.Creano le crisi, per creare nuove opportunità di guadagno, non le aspettano certo supinamente. Questa sarebbe davvero la prima volta.

Giungiamo, pertanto, al concetto di pandemia programmata.

È da un decennio almeno che il “filantropo” Bill Gates vaniloquia di pandemie sempre più certe e di vaccini. Ha organizzato l’Evento 201 (assieme a WEF (di Klaus Schwab) e Johns Hopkins University) nell’ottobre 2019, in cui veniva simulato come avrebbero dovuto agire i governi mondiali in caso di diffusione globale di un’epidemia da coronavirus.

Che strano caso: proprio pochi giorni dopo che si diffondesse davvero!

In quella conferenza venne spiegato come utilizzare lockdown, distanziamento sociale, repressione fascista operata dalle Forze di Polizia nei confronti dei cittadini renitenti, Stato di Eccezione permanente.

Veniva prescritta l’assoluta necessità di una “governance globale” contro una minaccia planetaria quale una pandemia e come, comunque, gli interessi economici degli stakeholder e delle Multinazionali (in brevis, i Soroi) dovessero avere l’assoluta preminenza nei confronti dei diritti dei cittadini e delle Costituzioni dei semplici Stati Nazionali, tutti tenuti ad appecoronarsi alle statuizione di ONG sovranazionali e antidemocratiche quali ONU e OMS (ampiamente corrotte dagli uomini di Davos! Ndr.)

Il “grande” virologo Anthony Fauci (uomo di Davos ,ndr.)è stato smascherato, ultimamente. Sapeva dell’origine non naturale del Sars-CoV-2 e l’ha tenuto celato finché ha potuto.

Nuovo colpo di scena nel giallo sulle origini del coronavirus.

Era il 31 gennaio del 2020 e un importante esperto di malattie infettive, Kristian Andersen (professore allo Scripps Research Institute), stava analizzando le caratteristiche genetiche del virus Sars-CoV appena emerso.

“Alcune caratteristiche sembrano (potenzialmente) costruite”, scrive Andersen in una email a Anthony Fauci, segnalando di aver rilevato, insieme a altri scienziati “inconsistenze nel genoma rispetto a quelle previste in linea con la teoria evoluzionistica”. E aggiunge: “Dobbiamo analizzarlo più attentamente, ci sono ulteriori indagini che devono essere fatte, perché queste opzioni possono sempre cambiare”. Infatti cambiarono.

Ma andiamo con ordine. L’email del 31 gennaio di Andersen è una delle oltre 3.200 pubblicate dal Washington Post e da BuzzFeed. […]

Fauci ha sempre sostenuto (fino a poche settimane fa quando non ha escluso che il virus possa essere sfuggito da un laboratorio) l’origine naturale del Covid-19.

 L’email di Andersen dimostra come Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di malattie allergiche e infettive (Niaid), sapesse fin dall’inizio dei seri sospetti degli esperti sulla possibilità di un virus manipolato e sfuggito ai ricercatori del laboratorio di Wuhan dove tutto è cominciato. (agi.it)

Il senatore repubblicano Rand Paul e Fauci si sono scontrati, due mesi fa, sul ruolo del laboratorio di Wuhan nelle origini del Covid-19, laboratorio che, secondo Paul, stava testando un virus mortale finanziato dal governo Usa che avrebbe poi rilasciato nel mercato cittadino.

Governo Usa o, non piuttosto, il Deep State Globale di Soros, Kissinger, Gates, Rockefeller,  Klaus Schwab et altri uomini di Davos.)?

 

Cui prodest il virus corona?

Ha giovato sicuramente al Governo Cinese e ai Democrats USA poiché, grazie alla crisi pandemica, si sono liberati di Donald Trump, altrimenti imbattibile nei sondaggi elettorali pre-Covid.

 

Ma sono proprio i Soroi ad aver guadagnato più di tutti: i fascistici GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) da soli hanno attualmente una capitalizzazione in Borsa prossima al PIL totale della UE.

Jeff Bezos, con le vendite online, e Bill Gates, con i vaccini, hanno raddoppiato in pochi mesi la propria ricchezza personale.

Last but not least, mediante la psicosi Covid – artatamente gonfiata dai Mainstrem Media – i Soroi hanno manipolato brutalmente il cervello degli Umani di tutta la Terra, mediante la “strategia della paura”.

Miliardi di Umani hanno manifestato stolidamente e chiaramente la propria acquiescenza a barattare centinaia di anni di lotte per Libertà, Democrazia, Costituzioni, Diritti Sociali, in cambio di quella che Agamben definisce crudamente «la nuda vita».

Anzi, neanche quella, visti gli innumerevoli effetti collaterali mortali nell’immediato dei vaccini sperimentali inoculati e i probabili effetti che si verificheranno nel medio e lungo periodo; effetti mai testati e del tutto imprevedibili.

Il Tana-capitalismo. Il Capitalismo-Morte, appunto:

 

Come dimostra la pandemia attuale di Covid-19: un nuovo modello si affaccia, quello del darwinismo sociale, nel quale la sopravvivenza dei più adattati diviene la preoccupazione fondamentale.

Come corollario di questa posizione, i più deboli devono lasciare il posto; sia nel quadro dell’“immunità di gregge” che scarta un cospicuo numero di contaminati e di vittime, sia nel quadro di una selezione effettiva in cui si decide di intubare e di rianimare solo i malati più giovani – o i meno anziani – per via della mancanza di respiratori e di posti di rianimazione. […]

 

Contrariamente a quel che succedeva nel XIX secolo, non si tratta più ormai di “far vivere e lasciar morire” i cittadini ma di “far vivere il capitale” e di “far morire” i vecchi e gli improduttivi. […]

La selezione ha dunque come effetto quello di distinguere coloro che sono destinati a sopravvivere da coloro la cui vita non ha importanza, che si possono sacrificare sull’altare degli azionisti. (Jean-Loup Amselle, mimesis-scenari.it).

Altro caso “stranissimo”: il Sars-Cov-2 ha decimato soprattutto anziani pensionati, poveri senza tetto e malati cronici. Proprio i ceti sociali parassitari e improduttivi secondo il Capitalismo Totalitario. Che fortuna sfacciata hanno ‘sti Soroi…

«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». (Agata Christie).

In brevis, i Megalomani e Psicopatici Satrapi Globali del Nuovo Ordine Mondiale di Klaus Schwab  si apprestano a riportarci a piè pari nel Medioevo Prossimo Venturo. Solo gli schiavi utili, però, poiché gli improduttivi saranno progressivamente liquidati con pandemie create ad hoc e con i relativi vaccini.

Un Medioevo in cui loro saranno i Signori, gli Olimpici, gli Dèi di Asgard, mentre noi torneremo al livello dei servi della gleba, controllati però da sofisticatissimi e diffusissimi sistemi di sorveglianza, il panottico digitale, a causa dei quali un’orwelliana, caco-topica visionaria, Ida Auken, ex ministro dell’ambiente in Danimarca, afferma, «non ho intimità reale. Non posso andare da nessuna parte senza essere registrato. Tutto ciò che faccio, penso e sogno resta registrato. Alla fine, è una buona vita.»

Buona vita una vita identica a quella del protagonista del romanzo distopico “1984”, Winston Smith, oppresso dalle catene pervasive e invasive di un controllo globale?

Winston odiava la sua metaforica catena al collo da schiavo. Questi idioti che hanno spento il cervello e se lo sono fatto resettare dai Soroi, baciano e amano la catena da servi che li soffoca.

(Anzi sono talmente idiotizzati da non comprendere che la “QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE”  indottrinata al mondo intero -dal diabolico Klaus Schwab- …è solo un colossale Bidone !Ndr.)

Era proprio grazie a idioti come questi che Benito Mussolini poteva affermare, da gradasso: «Come si fa a non diventare padroni in un mondo di servitori?»

Uno dei video diffusi a margine del recentissimo Forum Economico Mondiale (WEF)- presieduto da Klaus Schwab -mostra l’immagine di un giovane dal sorriso raggiante ed ha un titolo emblematico: “nel 2030 non avrai nulla e sarai felice “. […]

Comunisti ,massoni, gesuiti ,sionisti, ecc. tutti nuovi riccastri globalisti nella religione del mondialismo che è   spietato in basso, ma capitalistico delle multinazionali  straricche altrettanto schiacciante in alto, per lorsignori:

 la variante neo feudale è che non possiederà nulla la stragrande maggioranza dell’umanità, ma la proprietà privata – non più dei “mezzi di produzione” ma di tutto, proprio tutto quello che esiste al mondo – beni, servizi, tecnologie, denaro- resterà in capo a una minoranza dell’1 % dal potere ferreo.

Un medioevo postmoderno privo della spiritualità e dell’altezza morale dell’era di mezzo. In alto, un pugno di imperatori – i padroni universali – coadiuvati da varie caste di feudatari, vassalli, valvassori e valvassini, in basso tutti noi, i servi della gleba a cui somministrare un’esistenza animale.

 

In questa riflessione ci limiteremo ad analizzare questo aspetto del Reset di Klasus Schwab – che, lo ripetiamo – significa cancellazione.

I padroni del mondo o uomini di Davos predicono un futuro prossimo in cui la proprietà privata diffusa sarà irrilevante e potrà essere eliminata. (Roberto Pecchioli, “Agenda 2030: non avrai nulla e sarai felice”, maurizioblondet.it).

Ad essere eliminata sarà la nostra proprietà privata, non certo quella dei Soroi.

 

 LA FINE DEI TEMPI.

L’intento dei Soroi è di arrivare ad un decimo della popolazione attuale, grazie a “controllo delle nascite, vaccini…”, come vagheggiava Bill Gates in una conferenza TED del febbraio 2010.

Ma l’attuale livello di civiltà non può reggere ad una popolazione mondiale di poco più di 500 milioni di abitanti.

I Padroni dell’Universo (tra cui Klaus Schwab) sono megalomani psicopatici, le cui caratteristiche comportamentali sono del tutto analoghe a criminali sociopatici come Jack The Ripper, Zodiac, il Cannibale di Milwaukee, etc., ma con possibilità enormemente superiori.

Una volta che avranno mangiato metaforicamente i 9/10 della popolazione mondiale (con continue pandemie programmate, disoccupazione di massa, carestie ingegnerizzate, vaccinazioni incontrollate, migrazioni coatte…) i Soroi si mangeranno tra di loro.

La profezia che alla fine dell’attuale secolo non ci sarà più CO2 di origine umana si avvererà: semplicemente perché la Specie Umana verrà estinta dalle Guerre Signorili che i Soroi, dopo aver provocato il più grande genocidio di massa della Storia, condurranno l’uno contro l’altro.

L'articolo Il Fascistico Grande Reset di Klaus Schwab   sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

Ad appena 75 anni dalla Fondazione della Repubblica Italiana, sembra purtroppo che siamo prossimi alla sua agonia, con il destino italiano innestato nell’immondo Grande Reset di Klaus Schwab .

 

PARTIAMO DALLA FINE, OGGI A.D. 2021: ABBIAMO IL PEGGIOR GOVERNO DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Malgrado quello che scrivono i Giornalini di Regime, dai “Repubblichini” ai Gazzettieri, quello che stiamo vivendo sulla nostra pelle è apoditticamente, ontologicamente, definitivamente, il Peggior Governo della Storia della Repubblica Italiana.

Epistemologi, sociologi, politologi e veri giornalisti lo definiscono rettamente:

«Kakistocrazia» (Marco Revelli), «Governo dei Migliori? Sembra il bar di Guerre Stellari» (Marco Travaglio), «Governo vomitevole» (Giancarlo Marcotti). «Accrocchio parlamentare» (Francesco Cancellato) «Pericoloso Ircocervo» (Andrea Malaguti), la Bufala del presidente del Consiglio a Costo Zero (Gianluigi Paragone).

Qui mi ricollego allo stipendio di Draghi.

Perché non dovrei pagare un presidente del Consiglio nelle sue funzioni quando quel presidente del Consiglio ha il potere di intervenire su questioni delicate e aperte aggravatesi quando egli stesso ricopriva altri incarichi?

Faccio un esempio:

Montepaschi Siena è al centro di partite ingarbugliate dove il governo e il premier devono prendere delle scelte importanti.

 Allora domando:

Draghi gioca la carta propagandistica “zero stipendio” così da cancellare certe scelte come il vantaggio fiscale per l’acquirente di Mps (magari quella Unicredit presieduta dall’ex ministro Padoan) o come la protezione del ceo di Leonardo Alessandro Profumo, condannato per gravi reati finanziari proprio quando presiedeva Mps?

In altre parole:

se Draghi rinuncia allo stipendio da premier è perché è sazio di quanto ha avuto precedentemente, quando lavorava nella finanza e per la finanza?

Oppure cerca una specie di operazione simpatia per non far conoscere tutta la verità di quando veniva pagato – all’estero, se non ricordo male… – in Goldman Sachs?

Allora voglio essere ancora più cattivo:

in Goldman, in Bankitalia, in Bce, Draghi avrebbe mai lavorato gratis? No (infatti è stato ben retribuito).

 Perché allora adesso che governa l’Italia in una fase così drammatica lo sta facendo?

 Forse perché considera il governo non degno della sua prestazione, o comunque non così degno da riceverne in cambio una controprestazione?

 La retorica barbona della politica a prezzi di saldo o addirittura gratis è il miglior asso nella manica dell’establishment e delle élite.

Cioè di quei mondi (dai quali proviene Super-Mario) che in questi anni hanno comandato la distruzione progressiva dei diritti del lavoro e della piccolissima e piccola impresa.

La mossa populista può diventare un boomerang perché Mario Draghi ha confermato non solo di governare senza il mandato del popolo sovrano ma addirittura respingendone la valutazione economica.

Così facendo la domanda subdola e velenosa rimbalza e rimbalzerà: per chi sta governando il Governatore? Gli italiani non valgono nulla? (Gianluigi Paragone).

 

 

 

Apodittica dimostrazione che il Draghi Primo è il Peggior Governo della Storia della Repubblica Italiana.

Peraltro infarcito di bolliti e riciclati.

Quello Draghi è il governo peggiore di sempre innanzitutto per come è composto. Il governo di “alto profilo” e “dei migliori” erano delle bufale.

Sono entrati i soliti noti.

Riciclati politici e pure tecnici.

Un governo nordista, con poche donne, vecchio.

Anche quella della competenza era una gran bufala. In Italia funziona così.

Se fai comodo e sei dalla loro parte allora sei competente, altrimenti no.

 Il governo Draghi è il peggiore di sempre anche perché nasce a seguito di un’operazione di palazzo tra le più opache e ciniche degli ultimi anni.

Col tradimento di un premier apprezzato dai cittadini e il suo frettoloso accantonamento. Se il governo Conte era quel disastro che dicevano, allora non si capisce il perché molti dei suoi ministri sono stati riconfermati.

Il governo Draghi è poi il peggiore di sempre perché fin dagli albori ha fatto emergere i più nefasti vizi che intossicano il nostro paese.

 L’ipocrisia viscerale, il voltagabbanismo senza pudore, la piaggeria verso i potenti di turno, l’egocentrismo sfacciato. Davvero tutto il repertorio.

Ma il governo Draghi è il peggiore di sempre anche perché non ha né una identità né una visione essendo sostenuto da una accozzaglia di partiti che la pensano in maniera opposta, e non ha nemmeno un programma.

Draghi non ha spiccicato ancora una parola su cosa vuol fare eppure tutta la vecchia politica stracciona si è già inchinata ai suoi piedi. Vecchia politica che fino a ieri litigava su tutto e da quando è spuntato Draghi finge di andare d’amore e d’accordo. […]

Senza dubbio il peggiore governo di sempre che ha l’aggravante di nascere senza opposizione se non per i sovranisti della Meloni e con tutta la stampa delle lobby schierata a favore.

Altro che fronteggiare l’emergenza, è questo governo la vera emergenza.

Un governo emblema del ritorno della vecchia politica e della vecchia Italia dopo che gli italiani avevano disperatamente chiesto un cambiamento radicale il 4 marzo.

Una pagina davvero triste della nostra democrazia ma piangersi addosso non serve a nulla. I cittadini che credono ancora nel cambiamento devono piuttosto rimboccarsi le maniche in modo da tornare al voto e cestinare al più presto il peggiore governo di sempre. (Tommaso Merlo).

Senza ombra di dubbio, quindi, quello di Draghi è il peggior governo dell’Italia Repubblicana.

Probabilmente, a parte gli esecutivi di Benito Mussolini e Antonio Starabba di Rimini, quello di Mario Draghi potrebbe essere anche il peggiore Esecutivo dall’Unità d’Italia ad oggi.

È oltremodo stucchevole vedere anche la cosiddetta Destra appecoronata a Draghi e al Draghismo, malgrado il fatto che “Il Migliore” non rappresenti affatto quel Totem Iconico e Salvifico propagandato dai “giornaloni” dei Mainstream Media Mondialisti.

Per non parlare poi delle riconferme, poiché deludenti (e usiamo solo un eufemismo) appaiono le rinomine di Speranza, Di Maio, o Lamorgese. In brevis: è un governo messianico, quello di Draghi, o solo destinato a seppellire le nostre Libertà Costituzionali e le Piccole e Medie Imprese?

Inaudita la scelta di Roberto Cingolani alla Transizione Ecologica voluta da Beppe Grillo, che ha ormai fatto più salti della quaglia di una quaglia che si alleni per le Olimpiadi del Salto delle Quaglie. Icastico, in merito, Travaglio:

Chi di voi non ha mai sognato un mini-reattore nucleare nel suo giardino, balcone, terrazzo o tetto accanto all’antenna della tv e all’aggeggio dello split?

Ora quel sogno sta per diventare realtà grazie al Superministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, quello che Grillo ha scambiato per grillino.

 Per lanciare la sua ideona senza farsene accorgere, il Superministro ha scelto il rag. Cerasa del Foglio (che è sempre un’ottima garanzia di clandestinità):

 “Tra le opzioni per produrre energia col nucleare, la più concreta è l’utilizzo di mini-reattori nucleari a fissione, quelli generalmente usati sulle grandi navi, che con poche scorie arrivano a produrre qualcosa come 300 MW”.

 E ora, pensate, “possono essere riconosciuti dall’Ue come sorgenti di energia verde, rinnovabile e pulita anche fuori dal perimetro di una nave”.

A questo pensavamo un anno fa, quando si iniziò a parlare di un Recovery fund di ripresa e resilienza post-pandemia: a una ridente fungaia di mini-centrali atomiche verdi, pulite e profumate. È vero, il nucleare a fissione l’avevamo bocciato in 2 referendum, ma cos’è mai la sovranità popolare dinanzi a un Superministro, per giunta dei Migliori? (Marco Travaglio, “Transizione enologica”).

 

Il Cingolani ha fatto affermazioni che avrebbero fatto schiattare di invidia Jacques de La Palice:

 

È un problema di geopolitica e di accordi internazionali. Il problema non è solo se noi raggiungiamo l’obiettivo della transizione energetica e ambientale. Il problema è se ci riusciamo tutti insieme.

Noi siamo solo una parte dell’Europa e l’intera Europa emette solo il 9 per cento della CO2 del mondo. Il resto dell’inquinamento viene da altri paesi e altri continenti. Se non riusciremo a convincerli, a impegnarsi anche loro, anche i nostri obiettivi saranno a rischio. Noi comunque dobbiamo impegnarci a fare fino in fondo la nostra parte”.

Incredibile, se n’è accorto anche lui!

 Se i Paesi della UE sono gli unici beoti che si fanno affossare dalle Mafie Finanziarie della Green Economy capitanate dal Al Gore “Capone”, mentre Russia e Cina continuano a produrre mezzi a combustione interna infinitamente più efficienti dei cessi elettrici a quattro ruote che vogliono obbligarci ad utilizzare, non solo la CO2 non diminuirà, ma nel 2050 l’Europa sarà diventata il Quarto Mondo.

 Nel frattempo, a causa della transizione ecologica (rectius, come dice sagacemente Travaglio, la transizione enologica) già da luglio 2021 pagheremo il gas il 15% in più e la corrente elettrica il 10% in più, con il prezzo della CO2 che per il mese in corso si è attestato oltre i 50 euro per tonnellata di CO2.

Se non usciamo dalle logiche deviate degli Accordi sul Clima di Parigi, che, peraltro, Cina e Russia si guardano bene dal rispettare, per una famiglia comune diventerà difficile non solo mangiare, ma anche accendere la luce alla sera.

(Ma il vero artefice di queste “belinate” (come le chiamano a  Genova), è sempre il Gran Maestro Klaus Schwab .Ndr.).

Choccante o geniale, non sappiamo come definirla, la scelta di un generale come “Commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19”.

 

D’altro canto, i Pennivendoli del Virus Unico e i TGPandemia veicolano l’affermazione antiscientifica che «questa è una Guerra globale contro un nemico invisibile», neanche avessimo a che fare con la Peste Nera.

Draghi e i giornalisti minions

Draghi durante una conferenza stampa, circondato da giornalisti-minions. Immagine satirica.

Il virus come instrumentum regni per riprodurre anche in Occidente una condizione di assoggettamento parafascista dell’individuo come in Cina, ove il cittadino non è più soggetto di diritti civili, costituzionali, sociali, ma solo il destinatario di obblighi collettivistici e doveri, tra cui il dovere alla salute, alla “biosicurezza”.

Apertis verbis, un ritorno alla servitù della gleba, favorito dalla psicosi del virus, artatamente veicolato dai Media Mondialisti dei Soroi, telecomandati dal Reverendo ing. Klaus Schwab della “Quarta Rivoluzione Industriale” e correlato “Grande Reset”.

E se poi milioni di esseri umani dovessero morire a causa di effetti avversi dei “taumaturgici” vaccini nel lungo periodo, sarebbe comunque utile per ridurre l’eccessiva popolazione mondiale.

Meno persone respirano, meno CO2 viene prodotta (Gates dixit)!

Ovviamente il Figliuolo mal tollera che si disturbi il manovratore e conciona: «Basta Polemiche. È il momento di stringersi a coorte», con toni reboanti e tonitruanti.

Si fatica ancora a capire perché mai a un certo punto al Governo dei Migliori è venuto in mente di affidare la delicatissima macchina dell’immunizzazione di massa a un generale dell’Esercito. Cioè a uno che di medicina e sanità pubblica ne sa quanto un geometra, un sarto o noi giornalisti…

È che bisognava segnare “un cambio di passo”, dare “fuoco alle polveri”, “fiato alle trombe” e la famosa “spallata”, e l’immagine dell’alpino in mimetica e anfibi, sempre in movimento come una palla matta da un lato all’altro d’Italia a dare ordini alle truppe vaccinali, era funzionale alla retorica dei Salvatori della Patria che sostiene, e in definitiva giustifica, l’avvento di Draghi.

Una cosa è certa: a noi non sarebbe mai venuto in mente di dire, davanti alla catastrofica gestione delle vaccinazioni e alle (pur timide) rimostranze di qualcuno, una cosa come: “Non è il momento delle polemiche, è il momento di stringersi a coorte”, come ha detto Figliuolo martedì, una frase composta da due proposizioni entrambe sbagliate.

“Basta polemiche”: davvero credeva, il Generale, che non avremmo fatto polemiche? Pensa di godere di qualche guarentigia? Vige forse il dogma dell’infallibilità commissariale? Che crede, che siamo in caserma, dove comandano i nonni e le reclute subiscono in silenzio?

 Come se il problema, poi, fossero le polemiche e non le morti per trombosi cerebrali.

 “Stringersi a coorte”: che c’entra l’amor di Patria dei singoli con la sicurezza sanitaria di una popolazione in una pandemia?

Ciò che deve animare la volontà di vaccinarsi è la fiducia nella scienza e nei decisori politici motivata da evidenze razionali, non l’afflato patriottardo di stampo rinascimentale.

 Non siamo affatto pronti alla morte, per fargli raggiungere i suoi (disattesi) record vaccinali.

 A proposito: sempre martedì Figliuolo si vantava di aver superato le 500mila vaccinazioni al giorno, che però erano state promesse per metà aprile, dimenticando che ai primi di maggio, promettendone presso medici di base e farmacie, si impegnava per 1 milione di dosi al dì entro giugno.

 A ciò servivano gli Open Day: chiami in massa giovani, minorenni, maturandi a vaccinarsi per andare in vacanza, al grido di “i vaccini vanno impiegati tutti”, seguito da Curcio, capo della Protezione civile: “Tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare. A noi interessano le percentuali”; poi, se va male, com’era prevedibile visti gli accertati effetti avversi di AZ, redarguisci il popolo che non ama abbastanza la Patria. Ogni volta che Figliuolo apre bocca fa danni. “Chiunque passa va vaccinato”. […]

“L’imperativo categorico è accelerare. Dobbiamo allungare il passo”. […] Si sapeva dall’inizio che la tenuta bellica, l’eloquio marziale e i tonitruanti propositi, in caso di fallimento, si sarebbero rovesciati nel macchiettismo. […]

Ma questo è il Governo dei Migliori voluto da Renzi e Mattarella, non può sbagliare per definizione. Infatti Draghi tace, forse spera che nessuno si accorga che il capo è lui. È il Governo di Tutti, quindi non è colpa di nessuno (poi si lamentano se la Meloni cresce). Se va bene, il merito è di Figliuolo, se va male è colpa di Speranza. (Daniela Ranieri, “Gen. Figliuolo, no: non siam pronti alla morte”, ilfattoquotidiano.it).

 

Il problema, però, non è il Gen. nominato da Draghi. Il problema vero sono i Gazzettieri del Virus Unico, i quali veicolano tutte le affermazioni più deliranti possibili, da «ignoranti» per coloro che non si vaccinano, all’«imboscati» rivolto ai medici che evitano — conoscendone e temendone gli effetti — di farsi inoculare pozioni negromantiche sperimentali, fino all’epiteto di disertori indirizzato agli over-60 che, saggiamente, cercano di evitare la vaccinazione, e per combatterli siffatti disertori, si invita il Gen. a battere palmo a palmo il territorio italiano per stanarli, codesti ribelli dai loro covi e dalle loro tane, al fine di indurli all’accettazione palingenetica all’interno dei loro corpi del Salvifico Vaccino e rendere vicina la Marcia della Patriottarda Vittoria sul Plutocratico Virus!

E lotta lotta lotta sia contro i Panciafichisti che non si vaccinano!

Perché l’ obiettivo è «cercare tutti coloro che non si sono ancora vaccinati» (M. Veneziani, La Verità).

Cercare o Ricercare? Pur avendo la comune radice, questi lemmi sono, epistemologicamente, quasi agli antipodi. Un ricercato è un bandito, un criminale.

Inquietanti le dichiarazioni del Gen. Alpino ad AdnKronos. «Come prime dosi siamo al 91% di vaccinati over 80, all’83 % di over 70 e al 71% di over 60. Basta? No, dobbiamo continuare e non mollare la guardia, adesso anche con procedure proattive andando a cercare le persone da vaccinare».

Il Gen. e Speranza stanno ragionando seriamente sull’utilizzo massiccio di un nuovo algoritmo “Prisma”, che sembra violare patentemente e massicciamente normative e direttive Ue sulla privacy. Il progetto è stato presentato sia al Figliuolo che al ministro della Salute, subito entusiasti alla possibilità di individuare facilmente i “disertori della vaccinazione” e potersi presentare con camionette militari, magari imbracciando armi a bella vista e siringhe giganti per intimidire i recalcitranti, direttamente al domicilio del malcapitato.

I medici di famiglia verrebbero convinti a collaborare al progetto (in pratica, fornendo i nominativi dei “non immunizzati”) grazie a lauti incentivi economici. I vecchi 30 denari vanno ancora di moda; fortunatamente non funzionano con chiunque.

Non essendo bastanti militari, medici, infermieri e farmacisti, il Gen. chiama a stringersi a coorte anche i Santi e precetta Santa Rita da Cascia!

“Ho chiesto a Santa Rita di aiutare l’Italia ad uscire da questa pandemia, far sì che la campagna vaccinale proceda e che tutti gli italiani ne capiscano l’importanza. Confidenti nella scienza ma anche nella spiritualità, auspico che Santa Rita posi la sua santa mano sopra di noi per far in modo che ne usciamo”.

È quanto ha detto, davanti all’urna che custodisce il corpo di Santa Rita a Cascia, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid.  (avvenire.it).

Chi si oppone a far da cavia a vaccini sperimentali non è un ribelle, ma un Resistente. Alla Dittatura Sanitaria vigente, creata dallo “Stato di eccezione” permanente, va opposta la Resistenza, come nel 1943-45.

Ciò anche ai sensi dell’art. 32 Cost. e della Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa (“7.3.1 garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per vaccinarsi, se non desidera farlo da solo”).

(Già ma così non la pensa  “IL CAPO UNIVERSALE DEGLI UMANI ESISTENTI ANCORA SULLA TERRA, ossia l’Ing. Klaus Schwab , protettore dei Globalisti super ricchi ! Ndr.).

Eppure leggiamo spesso ineffabili dichiarazioni come siffatta:

«Vaccinarsi è un obbligo!

Vaccinarsi è un obbligo non solo sanitario, ma soprattutto è un dovere morale e sociale!

Vaccinare chi non è già immunizzato è un imperativo categorico!

Ben vengano le sanzioni per chi vi si sottrae!».

 

E della Costituzione Italiana, quella che fino ad oggi era la più bella del mondo, anche a detta del radical chic Benigni, che ne facciamo? La buttiamo in discarica?

(Solo se lo ordina il capo supremo ,ossia il profeta globalista Klaus Schwab.Ndr).

Draghi annuncia che farà l’eterologa.

Normale: è notorio che i Draghi hanno la pelle molto più dura e coriacea di noi Umani e vivono molto più a lungo. (un po’ di Sana Satira non guasta mai…)

Tornando seri, dobbiamo assistere oggigiorno ad esternazioni come quelle di Giovanni Floris: «Abbiamo accettato di fare sperimentazioni sul campo», cioè che sette miliardi di esseri umani facciano da cavie a vaccini sperimentali e che presto si arriverà all’obbligo vaccinale contro chi Resiste.

Il Floris, da perfetto influencer della Ur-Sinistra con la memoria corta, ha già dimenticato le devastanti sperimentazioni sui bambini africani effettuate da Pfizer, una delle quali venne denunciata da Stefano Liberti di Rai3, “Cavie Umane”:

“L’alpino”, com’è soprannominato satiricamente il Gen., vanta il successo della “sua” campagna vaccinale, poiché si sono ridotti i posti in terapia intensiva – dimenticando che, pur dichiarato pandemia, il Covid-19 resta pur sempre un’influenza, la cui diffusione con il caldo tende a ridursi drasticamente – e manda “cartoline precetto” mediatiche a farmacisti e medici di famiglia affinché si stringano anche loro a coorte e si mettano anch’essi a inoculare vaccini.

Il cosiddetto untore della nuova “variante indiana”, o “Delta”, è un vaccinato con doppia dose?

 Non importa: verrà detto che il “vaccinato buono” si è preso la “variante Delta” da un non vaccinato, che l’ha portata da chissà dove.

Quindi: i buoni vaccinati si ammalano, per colpa dei non vaccinati che importano le varianti.

Ovviamente è una farsa incredibile, ma sarà così: vi giuro che questa sarà la spiegazione, sono pronto a mettervelo per iscritto.

Comparirà un Burioni, o un Rezza, che dirà: sono i non vaccinati, che importano le varianti e fanno ammalare quelli che, generosamente, si sono vaccinati. E quindi bisogna andarli a stanare e portarli nei campi di concentramento, nei container. Questo ci dirà, Figliuolo, tra poco: che i non vaccinati devono andare nei container per non far ammalare i vaccinati. La cosa si interromperà soltanto qualora la catastrofe diventasse totale. Però bisogna prepararsi, a questo.

Da vecchio medico, voglio aggiungere una cosa: dissi dall’inizio che non si è mai riusciti, a fare un vaccino a Rna, perché i virus Rna mutano continuamente. Nella loro mutazione, però, tendono a perdere potenza.

Così è finita la Spagnola, insieme a tante influenze virali. E invece cosa succede, in questo caso?

Succede che, anziché trasformarsi in una tranquilla, quieta endemia stagionale, questo virus viene continuamente ri-alimentato: l’hanno detto il professor Tarro, il professor Montagnier, il professor Raoult. Hanno spiegato: se continuiamo a cimentarlo, questo virus, attraverso nuove iniezioni anticorpali con tecniche diverse, questa cosa è fatta per non finire mai (che è quello che qualcuno vuole, evidentemente). Quindi: una vaccinazione di massa di ogni sei mesi, poi ogni tre:

che è quello che accadrà. E noi non riusciremo a fermare tutto questo, perché il potere che lo sostiene è talmente forte, e la gente ormai talmente convinta, che i non vaccinati dovranno essere convinti per forza: dovranno essere terrorizzati. (Alessandro Meluzzi).

Le pecore che marciano compatte a vaccinarsi, magari cantando Bella Ciao (che da canto degli Oppressi è diventato canto degli Oppressori), definiscono «ignorantoni» coloro che nutrono fondate riserve.

Leggano, le pecore, questo stralcio tratto da un articolo della Società Italiana di Farmacologia:

Che cosa non sappiamo ancora di questi vaccini?

Essendo in condizioni di emergenza le sperimentazioni di fase 3 sono durate meno del solito, hanno valutato solo i parametri più importanti (funziona e, se si, su che percentuale dei vaccinati) e sono state fatte essenzialmente sui giovani e sugli adulti, perché si sa che, di solito, i vaccini funzionano meglio su queste popolazioni.

Quindi noi abbiamo pochissimi dati su 4 questioni che credo fondamentali:

 1) -durata della protezione,

2)- efficacia del vaccino nella popolazione anziana,

3)- efficacia del vaccino nell’impedire che il soggetto diventi portatore sano,

4-. percentuale di soggetti che vanno incontro ad effetti avversi che possono insorgere dopo mesi dall’inoculo del vaccino. […]

Per chiarire questi 4 punti dovremo aspettare ancora parecchi mesi e parecchi studi.

Fantastico, davvero fantastico.

 Per chiarire i 4 punti ut supra (a cui aggiungerei gli effetti avversi da inoculi effettuati su soggetti afflitti da patologie croniche) dovremo aspettare parecchi mesi e parecchi studi. Quindi, vengono inoculati – adesso – farmaci sperimentali di cui non si conoscono affatto gli effetti avversi che si produrranno dopo mesi (o anni) dall’inoculo. Si conosceranno, tali effetti, quando le cavie (cioè tutti noi) cominceranno a produrli siffatti effetti avversi.

Ah, ma nella Neoligua della Dittatura Sanitaria i vaccini inoculati attualmente non possono essere definiti per quello che essi realmente sono, cioè vaccini sperimentali, poiché sono stati approvati dall’EMA, la cui attuale direttrice esecutiva, Emer Cook, ha lavorato per otto anni in attività di lobbying a favore della “Big 30” – le maggiori aziende farmaceutiche europee – in particolare per Pfizer, AstraZeneca, Novartis, e Johnson & Johnson, dopo ha lavorato per l’OMS, un’altra garanzia aggiuntiva. Avete capito come, nel giro di pochissimo tempo, vaccini sperimentali sono diventati «testati e sicuri»?

Ovviamente, le pecore diventano lupi digrignanti nei confronti di chi respinge una vaccinazione condotta con farmaci sperimentali non sufficientemente testati. Se l’ho fatto io, devi farlo anche tu, affermano. Cara Pecora, è stata una tua scelta, anzi una tua scommessa.

Potresti aver vinto ma potresti anche perdere tutto nel giro di poco tempo.

Ma quanto tempo passerà affinché le pecore della Ur-Sinistra e i radical chic passeranno da «ignorante chi non si vaccina» a «fascista chi non si vaccina»?

Nel video che segue il filosofo Massimo Cacciari rifiuta recisamente – com’è suo diritto – di rispondere alla tendenziosa domanda della bilderberger Gruber «Lei è vaccinato, professore? È chiaro che dobbiamo essere tutti vaccinati…»

Piccata la risposta: «sono fatti miei!».

Ovviamente, i debunkers bufalai tacceranno come bufala l’ipotesi di Meluzzi secondo la quale chi non si farà propinare uno dei vaccini sperimentali verrà posto in segregazione.

 

Invece è tutto vero. Ecco le agghiaccianti dichiarazioni dell’infettivologo Matteo Bassetti:

Quindi come faremo?

“Io credo che non ci possiamo permettere delle chiusure, sarebbe troppo grave – afferma Bassetti – Vuol dire che non abbiamo fatto capire agli italiani quanto è importante la vaccinazione. A quel punto – ipotizza – bisognerà inasprire ulteriormente le misure nei confronti di chi non si vaccina: sei non vaccinato? Non esci. Hai deciso di non vaccinarti, di mettere a rischio la tua salute, ma anche quella degli altri? Bene, i vaccinati faranno una vita normale, i non vaccinati si chiuderanno in casa“.

Immagino che la Dittatura Sanitaria Globale imporrà un bracciale di stoffa per tutti i non-Ariani, ops, volevo dire per tutti i non-Vaccinati con il simbolo di una siringa barrata e chi verrà scoperto ad andare fuori, pure senza indossarlo, verrà condannato all’impiccagione su un palo a forma di siringa e lasciato esposto per qualche giorno a mo’ di monito…

Anche il fantoccio di Soros e Gates, “Alzheimer” Biden, parla di inviare l’esercito armato di siringhe casa per casa per stanare i disertori del vaccino.

Ma è doveroso riportare che “Il Migliore” lascia il Libero Arbitrio agli Italiani e, come le Divinità dell’Olimpo, lascia decidere noi miseri mortali. Ma, attenzione: non nel vaccinarsi o meno, ma se optare tra vaccinazione Eterologa e Omologa.

A proposito della vaccinazione eterologa, Mario Draghi ha espresso in maniera netta la sua posizione circa la necessità di lasciare il libero arbitrio a ogni soggetto: “Se una persona che ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose AstraZeneca e gli viene proposto di fare l’eterologa ma non vuole farsi quel vaccino, questa persona è libera di fare la seconda dose di AstraZneneca purché abbia il parere del medico e il consenso informato“. (ilgiornale.it).

Per il Megafono di Regime “LaSantaInquisizione-LaRepubblica”, il Messianico e Totemico Draghi «offre il suo corpo».

Insomma una vera e proprio transustanziazione all’interno della Religione del Liberalesimo dei Soroi che, grazie all’Antikeimenos Bergoglios, ha sostituito il Cristianesimo.

(Forse per diventare “capoccia globalista” occorrerà ottenere il benestare del Gran Capo Klaus Schwab , già aduso a pratiche del genere !Ndr.)

L’Eucaristia ai tempi del Neoliberismo Totalitario di Klaus Schwab , ove psicopatici megalomani e visionari folli come Soros, Gates, Bezos, Zuckerberg, Musk, Gore, Fink, Thunberg, et similia, assurgono al rango di Divinità e Profeti.

Mi sembra che ormai siamo ben oltre il dramma: la Kakistocrazia del “Migliore” Draghi sta giungendo alfine alla distopia orwelliana, tanto da far rimpiangere persino un Giuseppe Conte che, almeno, aveva bloccato licenziamenti, pignoramenti e cartelle esattoriale, mentre “Il Migliore” sta sbloccando tutto il peggio, trascinandoci verso un disastro di dimensioni Hooveriane.

Il MIGLIORE, dall’alto della sua onniscienza, appena insediato, ha smammato in un batter d occhio le mezze seghe del Cts e il commissario all’emergenza, tipi mediocri piazzati dal suo mediocre predecessore.

Al loro posto ci ha piazzato super super esperti ed un super super commissario. Ma che dico un super commissario, un generalissimo! Tanto generalissimo inside da esserlo anche fuori: tratto militare, perennemente vestito da alpino e con penna incorporata.

 

Gestita da uno con tutte quelle medaglie appuntate sul petto, la campagna vaccinale ci è subito suonata come un successo annunciato. Ma che avete capito! È stata una campagna vaccinale annunciata (e senza primule), quella del generalissimo, ovvero fatta di annunci, promesse tradite e dietrofront, tanto per restare nell’ambito del gergo militare.

Il generalissimo affetto da annuncite ci ha illuso prima sui 500 mila vaccini al giorno quando a malapena ne sfioravamo centomila, poi quando, diverse settimane dopo, li ha faticosamente traguardati, ce ne ha annunciati un milione, di vaccini al giorno, e ha giurato, a buon peso, sulla chiusura della campagna vaccinale entro settembre. Il risultato è che oggi il milione di vaccini ancora li stiamo aspettando e che la fine della campagna vaccinale è ancora lontana. Ma nel frattempo il generalissimo non è stato con le mani in mano, ci ha distratti come farebbe un giocoliere: AZ lo iniettiamo solo ai giovani, ha detto l’uomo col pennacchio salvo, subito dopo, cambiare idea: AZ lo faremo solo ai vecchi, l’hanno detto Ema e Aifa, ha sentenziato l’issimo. […]

E il culo chi ce lo mette? Gli abbiamo chiesto spiazzati: loro, ci ha risposto.

Aridatece le mezze seghe. (Roberta Labonia)

Tornando alle altre presenze eccellenti del “Governo del Migliore e dei Migliori”, registriamo, dulcis in fundo, il ritorno come ministro di Renato Brunetta. Perché, satiricamente parlando, “A volte ritornano”.

Dieci anni dopo, riecco Renato Brunetta. A gestire lo stesso ministero che guidò con molti proclami e pochi risultati ai tempi del governo Berlusconi. L’economista di Forza Italia sarà di nuovo il ministro della Pubblica amministrazione del governo Draghi, lo stesso dicastero che guidò dal 2008 al 2011 nell’ultimo esecutivo Berlusconi – quello di cui facevano parte anche le ri-ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna – attirandosi numerose critiche per la riforma che mirava a “premiare i lavoratori meritevoli e punire i fannulloni”, anche con il licenziamento. Non andò bene e la Pubblica amministrazione non è migliorata, basti pensare che neanche quattro anni dopo la sua riforma, un altro governo – quello di Renzi – rimise mano al comparto con la riforma Madia. […]

 

A tal proposito, nel 2008 fece scalpore un’espressione utilizzata proprio dal ministro che aveva definito “fannulloni” alcuni dipendenti della Pa, minacciando di licenziarli. E disciplinò le assenze dei “fannulloni “con decurtazioni dello stipendi e visite fiscali anche per un solo giorno di assenza.

Quella contro i fannulloni non fu l’unica invettiva. Una volta attirò le ire dei sindacati di polizia, parlando di agenti “panzoni” mandati in strada a 50 anni e in un’altra occasione entrò in polemica con la collega Mara Carfagna, anche lei tornata ora in Consiglio dei ministri, perché sostenne che il lavoro pubblico era stato lungamente considerato “un ammortizzatore sociale, soprattutto da parte delle donne” che utilizzavano parte del tempo per fare la spesa. […]

Come è un’era geologica fa quella in cui, tra i suoi sogni, disse lui stesso scatenando molte ironie, c’era quello di vincere il Premio Nobel. (“Renato Brunetta, il ritorno: la riforma della Pubblica Amministrazione affidata all’uomo che fallì la stessa missione nel 2008”, il fattoquotidiano.it).

MODOK-Brunetta.

Renato Brunetta come il personaggio della Marvel M.O.D.O.K. Immagine satirica.

In passate riflessioni abbiamo parlato di Pecore e Pecorismo. Anche nel Nuovo saluto pandemico, ritorniamo al Pecorismo Staracista degli Anni Venti di un altro secolo. Il Famigerato Ventennio.

Achille Starace impose il saluto romano del Nuovo Ordine Fascista per “motivi igienici” e favorire il “distanziamento sociale”. Ecco come si salutano i leader occidentali del Nuovo Ordine Mondiale(di Klaus Schwab )e alla distanza di un secolo, sempre per “motivi igienici” e favorire il “distanziamento sociale”:

V FOR VICTORY, V FOR VENDETTA, V FOR VACCINES.

Che i leccons di Regime usino la” crisi pandemica” come pretesto per prolungare lo Stato di Eccezione permanente (postulato negli anni ’30 da Carl Schmitt e rielaborato da Giorgio Agamben adattandolo genialmente all’attuale Pretesto Pandemia Globale), non v’è dubbio alcuno. Ancor più scontata la manipolazione comunicativa per rendere analoghe tra loro la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra contro il Nazifascistico Virus.

V for Victory: le immagini di Churchill che alza le dita disegnando la “V” sono state un mezzo propagandistica efficace per rialzare il morale della popolazione britannica durante la Battaglia d’Inghilterra e per tutto il resto della Guerra condotta alfine vittoriosamente.

Ora viene sdoganata la V for Vaccines. L’unica strada, secondo gli ierofanti del Regime Religioso Scientistico (programmato da Klaus Schwab), per vincere la guerra contro il Virus e tornare alla Normalità. Tutte Bufale.

Gli scientisti della Ierofania del Vaccinismo che hanno sostituito – grazie anche all’opera indefessa di Antikeimenos Bergoglios – il Cristianesimo, impongono il dogma antiscientifico che se tutto il mondo si vaccinasse, il Covid-19 sparirebbe come neve sciolta dal sole.

Allora spieghino, gli scientisti, perché dopo 20 anni, non esiste un vaccino per il Sars-CoV-1, malgrado abbia un’eziologia identica e tante similitudini con il Sars-CoV-2.

Attualmente non è disponibile un vaccino per la SARS. L’insorgenza e l’identificazione di diversi coronavirus umani comuni e rari che possono causare serie infezioni delle vie aeree inferiori implicano una spinta per lo sviluppo di robusti vaccini per i coronavirus.

Attualmente sono disponibili informazioni limitate nella correlazione tra la protezione contro la SARS e altre infezioni da coronavirus del tratto respiratorio. L’immunizzazione passiva si è dimostrata efficace nella protezione dal coronavirus SARS, suggerendo un ruolo importante nella neutralizzazione degli anticorpi. (wikipedia).

Dobbiamo pensare rettamente che le Pozioni Taumaturgiche Sperimentali (molto utili all’ideologia totalitaria di Klaus Schwab.Ndr. )attualmente propagandate come vaccini non siano altro che palliativi, nella migliore delle ipotesi, oppure veicoli per l’esplosione di innumerevoli malattie autoimmuni tra poco tempo?

Qual è l’effettivo vantaggio tra il vaccinarsi e l’evitare di farlo?

Nessuno, anzi, potrebbe essere vero l’esatto contrario. Sembra che i rischi possano essere nettamente superiori ai benefici e ciò senza considerare la crescita esponenziale che potremmo avere di sterilità, neoplasie, cancri, sarcomi, sindromi autoimmuni, malattie cardiovascolari, ischemie, ictus, fibrillazioni atriali, miocarditi, etc., da qui a qualche anno. Proprio a causa dei vaccini genici sperimentali.

Da sei mesi a questa parte si discute se i benefici della vaccinazione superino i danni che provoca. I produttori di vaccini, l’Oms, l’Ema e molte autorità sanitarie nazionali sostengono, sulla base degli studi di approvazione fatti dalle stesse case produttrici, che la presunta protezione relativa dei preparati vaccinali è molto elevata e va dal 60 al 90 per cento il che naturalmente rappresenterebbe un grande beneficio in relazione a rischi che pure si sono rivelati tutt’altro che piccoli vista l’enormità di decessi e di reazioni avverse che vengono segnalate.

(Le reazioni avverse dei vaccini sperimentali sono negate da Klaus Schwab! Ndr.)

 In  realtà siamo di fronte a una sorta di miraggio statistico che non prende in considerazione il rischio assoluto per il quale i vaccini rappresentano un vantaggio che va dall’ 1 al 2 per cento, ma in ogni caso la deformazione dei fattori di rischio ha ricevuto  due giorni fa  uno colpo formidabile da uno studio di  Harald Walach, Rainer Klement e dell’analista di dati olandese Wouter Aukema: 

basandosi sui dati dell’Ema, sull’analogo database olandese e su un’ ampia ricerca israeliana su quante vaccinazioni sono necessarie per prevenire un morto di Covid ( o presunto tale, bisognerebbe aggiungere) si giunge a una conclusione sorprendente e inquietante:  ci sono 2 morti da vaccino per prevenirne 3 da covid. Il discorso è semplice, mediamente ( a seconda delle aree) occorrono 16. 000 mila vaccinazioni per evitare un decesso da covid, mentre le morti post vaccino sono mediamente di 4,11 ogni 100.000 vaccinati.

Il tutto è focalizzato sul preparato della Pfizer e con qualche piccolo calcolo si vede che la vaccinazione potrebbe statisticamente evitare 6,2 morti ogni centomila “punture”, ma ne provoca 4,11. (Il Simplicissimus, “Follia senza più limiti: 2 morti da vaccino per prevenirne (forse) 3 da Covid”).

Gli Ierofanti e i Biblisti del Vaccinismo sono passati da

“Io ritengo che in questo momento in Italia il rischio di contrarre questo virus è zero (R. Burioni a “Che tempo che fa”, del 2 febbraio 2020) a CONTRORDINE COMPAGNI: È una terribile pandemia! (sempre R. Burioni e sempre a “Che tempo che fa”, del 23 maggio 2021).

AstraZeneca va inoculato solo agli Under-60 a CONTRORDINE COMPAGNI: dopo innumerevoli casi di trombosi e trombocitopenia in donne giovani, esso va inoculato solo a Over-60;

I vaccini hanno efficacia solo per 9-12 mesi (Fauci dixit) a CONTRORDINE COMPAGNI: I vaccini mRNA danno una protezione che dura anni. Uahuahuahuahuah! (risata omerica)

Stop AstraZeneca per gli Under-60! a CONTORDINE COMPAGNI: I vaccini mRNA possono provocare miocarditi gravi a soggetti maschi di età inferiore ai 30 anni;

Il mix di vaccini non si può fare, è pericoloso a CONTORDINE COMPAGNI: il mix di vaccini fa benissimo!

Chi si vaccina non corre più rischi a CONTORDINE COMPAGNI: Dopo il ciclo completo di vaccinazione ci si può ancora infettare e infettare altri;

Ci vuole un contatto prolungato di alcuni minuti per infettarsi a CONTORDINE COMPAGNI: Bastano pochi secondi per infettarsi;

E posso andare avanti all’infinito.(Solo se lo permette il deus ex machina Klaus Schwab !Ndr.)

Presto le presstitutes del Virus Unico propaleranno la bufala che la futura Variante Omega del Coronavirus si diffonderà al solo dialogare al telefono con una persona malata, pur distante 1000 chilometri!

Insomma, tutto e il contrario di tutto. Questa non è scienza, questa è negromanzia, è terrapiattismo! (Ma così dicono gli ordini di Klaus Schwab !Ndr).

Perché un vero scienziato, come il Nobel Luc Montagnier, afferma che è proprio l’indiscriminata vaccinazione di massa a moltiplicare le varianti, mentre gli scientisti starlette dei talk show televisivi affermano il contrario?

Pensateci anche voi, pur essendo magari delle  Pecore…

 

THE UNDERTAKER DRAGHI SAREBBE IL NUOVO MESSIA DEL KEYNESISMO?

L’affabulazione distopica dei minions di regime, accoppiata anche ad una parte dell’informazione alternativa ha cercato di spacciarci la bufala di un Draghi riconvertito al Keynesismo.

Niente di più falso. Il Recovery Plan (di Klaus Schwab) non è anticiclico, ma ciclico, quindi peggiorerà ulteriormente gli effetti prodotti dal Progetto Pandemia Globale.

Il tutto ricorda le misure prese da Herbert Hoover dopo il crollo della Borsa di New York nel 1929.

In piena recessione economica, nell’ottobre del 1931 la Federal Reserve aveva portato il tasso di sconto dall’1,5% al 3,5% (cosa che, secondo alcuni osservatori, segnò di fatto il passaggio alla Grande Depressione).

 Roosevelt entrò in carica all’inizio del 1933, e fu accolto da una situazione in cui la crisi valutaria aveva dato avvio a una crisi delle banche, che fallivano una dopo l’altra sotto il peso di un’insostenibile corsa agli sportelli. E tuttavia l’amministrazione Hoover si dibatteva nelle secche di un’immotivata quanto virulenta ‘paura dell’inflazione’: ancora nel gennaio del 1933, ci racconta Rauchway, il segretario del Tesoro Ogden Mills in un discorso alla Columbia sosteneva che la nazione doveva mantenere il pareggio del bilancio e una moneta stabile. (eticaeconomia.it).

Per chi non lo ricordasse, il pareggio di bilancio è sempre stato il mantra della UE, di Ciampi e dei due Super-mario, Monti e Draghi. Mario Monti, profittando dei “pieni poteri” ricevuti nel 2011 dopo il Golpe dello Spread, fece inserire in Costituzione l’obbligo del “pareggio di bilancio”.

Seguendo i consigli dell’ultraliberista Andrew Mellon, Hoover non bloccò, ma anzi incentivò pignoramenti e licenziamenti (esattamente come sta facendo oggi Draghi (uomo di Davos.Ndr): milioni di americani si trovarono senza casa e senza lavoro, diventando quelli che ai tempi venivano definiti “rolling stones”, pietre rotolanti, che si spostavano con l’intera famiglia grazie all’unico bene rimasto loro, l’automobile, alla disperata ricerca di un lavoro anche saltuario e occasionale, pur di far mangiare la propria famiglia.

Ovviamente, per chi l’auto l’aveva ancora…

Purtroppo in Italia non abbiamo un novello Franklin Delano Roosevelt. Draghi è solo un neo Hoover, il primo dei “Ciampi boys”.

Roosevelt diventa presidente in condizioni catastrofiche: «se c’ è qualcosa da temere è la paura stessa», dice subito al Paese.

 E dà il segnale di una drastica inversione di tendenza con i primi “cento giorni”: così densi di provvedimenti, scrisse André Maurois, da «richiamare la narrazione biblica della creazione».

Vi erano sullo sfondo le teorie economiche di John Maynard Keynes: «se Lei fallisse – scriveva a Roosevelt l’ economista inglese – la scelta ragionevole risulterà gravemente pregiudicata in tutto il mondo».

 La “scelta ragionevole” aveva al centro una qualità nuova dell’ intervento dello stato in economia e l’ uso della spesa pubblica in funzione “anticiclica”: volto cioè a superare il ciclo economico sfavorevole rilanciando la domanda interna e il reciproco sostenersi di salari, consumi e profitti.

Aveva al centro al tempo stesso l’ avvio del welfare state, con l’ introduzione della previdenza sociale.

 E con l’ idea-forza che lo Stato non debba lasciare solo nessuno di fronte ai drammi del vivere.

Di qui alcuni momenti centrali del New Deal rooseveltiano: l’ assunzione nei corpi forestali di mezzo milione di giovani poveri; un intervento straordinario nella Valle del Tennessee che univa sistemazione idraulica dei terreni, sfruttamento delle risorse idroelettriche e sostegno agli agricoltori; il National Industry Recovery Act, che difendeva salari e libertà sindacali, e così via. Assieme a interventi sulle banche e sulla Borsa, misure fiscali progressive, garanzie ai piccoli risparmiatori e ai proprietari di casa minacciati dal pignoramento. (repubblica.it)

(Adesso Klaus Schwab obbliga tutti i suoi fedeli “uomini di Davos”- fanatici globalisti  -ossia tutti gli attuali governanti dei paesi occidentali -a preparare  le apposite leggi per eliminare la proprietà della case ,infatti tutto deve essere solo affittato e non venduto ai futuri schiavi di regime !Ndr.). 

Non dimentichiamo che la Trojka, imponendo alla Grecia un’economia da Paese occupato, ha preteso la cancellazione delle leggi che rendevano impossibili i pignoramenti sulla prima casa. Tra i più inflessibili a chiedere la cancellazione di tali norme fu proprio Mario Draghi e alla fine Tsipras fu costretto a cedere ai diktat UE-BCE.

“L’Eurogruppo accoglie con soddisfazione la valutazione delle istituzioni europee che la Grecia ha preso le azioni necessarie per realizzare tutti gli impegni di riforma e che ci sono le condizioni per la materializzazione della prima ‘tranche’ di misure per alleviare il debito”. […]

Il via libera alla prima tranche dei 4,8 miliardi di euro che devono rientrare nelle casse greche entro il giugno del 2022 in ripartizioni semestrali, era vincolato all’approvazione delle misure che rendono più semplici i pignoramenti delle prime case dei cittadini greci insolventi.

 Si tratta dei profitti della Bce e di altre banche centrali sulle obbligazioni greche che i creditori della Grecia hanno vincolato al completamento di un piano di riforme. Del via libera alla prima tranche se ne era discusso già all’Eurogruppo di marzo, ma era stato rimandato perché tra le tredici riforme approvate sulle sedici concordate tra Ue e Atene non c’era quella che superava la legge Katseli. (huffingtonpost.it).

Una premessa doverosa: quando è stata diffusa questa notizia, il Draghi era ancora nel pieno delle funzioni in BCE. Chiunque si affanni a definirlo cavallo di ritorno del Keynesismo, dovrebbe rapidamente provvedere a resettarsi.

Proprio grazie all’aiuto di Draghi & Co., lo psicopatico squalo globale George Soros acquistò 25.000 alloggi ad Atene per un tozzo di pane.

(Quello che stanno aspettando i soci miliardari di  Klaus Schwab è proprio quello

di vedere distrutto l’attuale ordine democratico e vederlo sostituito  con il nuovo ordine impartito da Klaus Schwab : tutte le proprietà solo a Noi del “NWO” !Ndr).

“La Germania ha perso le due guerre mondiali, ma sta vincendo questa guerra che io chiamo una “guerra silenziosa”. Ed è molto più subdola perché non si vede il nemico, è difficile vedere chi c’è dall’altra parte, però è una guerra a tutti gli effetti dove i vincitori – in qualche modo – colonizzano il Paese.

 Voi state assistendo a una colonizzazione, ma tu mi parli di una vera e propria conquista. Non esiste più libertà nel vostro Paese?” -ha dichiarato la giornalista greca Giorgia Bitakou.

E alla richiesta di conferma della presunta notizia riguardante l’acquisto di circa 25 mila case ad Atene da parte del noto speculatore finanziario Soros, la donna ha risposto affermativamente:

“Sì, è vero, ha comprato queste case. Molte ONG hanno costituito un’impresa immensa per l’accoglienza dei migranti che, però, una volta arrivati, non sanno dove andare, perché non ci sono spazi e strutture sufficienti per ospitarli.

Esiste poi il problema dei trafficanti di esseri umani e degli sciacalli che sfruttano, attraverso lo scambio di denaro e i massicci investimenti nel mercato immobiliare, la condizione dei migranti. Comprano case per questa gente, per poi lasciarle vuote, senza dargliele. Questo giro di soldi immenso entra nelle tasche dei collaboratori di Soros e della sua istituzione.

Soros stesso, spesse volte, scrive articoli sui giornali greci per cercare di persuadere i greci che “l’unica soluzione è lasciare spazio a questo nuovo mondo, dove non ci sono differenze di nazionalità, di fede, dove siamo tutti uguali, ecc. E che dobbiamo capire che, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo lasciare la sovranità”.

 Ha scritto esattamente così! È proprio questa “la politica del nuovo ordine della globalizzazione”, del mondo che rappresenta lui e i suoi dipendenti. E Tsipras e anche Mītsotakīs, naturalmente, lavorano per lui e per Klaus Schwab.  (cronaca.news).

Ecco le norme sui pignoramenti programmate dal PNRR scritto a quattro mani da Draghi e dai cabalisti di McKinsey:

Un Pnrr, acronimo non troppo piacevole da pronunciare che sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (suggerito dal mago Klaus Schwab-Ndr.), perfettamente in linea con la storia di Mario Draghi e con il tipo di cultura che incarna.

 L’ennesimo tradimento a danno degli italiani, che vedranno sacrificati i propri risparmi in cambio dei prestiti avvelenati dell’Ue. E che mostra tutta la decisione del governo su un punto: l’accelerazione delle esecuzioni immobiliari, nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti che ha già messo in ginocchio migliaia di famiglie, alle quali lo Stato ha fin qui negato aiuti e assistenza. (ilparagone.it)

Insomma abbiamo a che fare con un novello Edgar Hoover, a cui il banchiere A.W. Mellon consigliava sempre: «Non pensate agli Americani. Si arrangino! Laissez Faire!».

(Noi siamo gli uomini di Davos e i popoli schiavi non contano un cazzo !Ndr.)

Anche Mario Draghi la pensa ugualmente sugli Italiani, che al Parlamento, nel suo discorso di insediamento ha apostrofato, “Voi Italiani!”

 

Spulciando il piano [Pnrr] del dettaglio, ecco così saltar fuori l’intervento sul processo esecutivo, che si cercherà di rendere più spedito semplificando l’avvio della procedura, riducendo i termini processuali, anticipando la custodia e rendendo obbligatoria la liberazione.

Sarà più facile, quindi, vedersi pignorata e poi destinata all’asta la propria abitazione in caso di difficoltà economiche, un passaggio che sembra decisamente fuori luogo in un momento così complicato e che invece al governo Draghi sta evidentemente a cuore, e parecchio.

Non bastasse, c’è poi il nodo delle esecuzioni immobiliari al momento congelate, e che saranno eseguite a partire dal prossimo 30 giugno. Sono circa 120 mila, come riportato dal Sole 24 Ore, le pratiche in attesa di poter riprendere il proprio percorso, per un valore complessivo intorno ai 6-8 miliardi di euro.

 Uno scenario drammatico sul quale il governo, al momento, ha fatto calare un intollerabile silenzio, in un momento in cui sarebbe invece quanto mai opportuno rassicurare i cittadini sulla volontà di aiutarli a uscire dalle difficoltà. Volontà che, evidentemente, non c’è. (ilparagone.it)

Un altro nodo importante, che farà da moltiplicatore all’attuale crisi è quello del blocco dei licenziamenti che il Draghi, fusione nel XXI secolo di Hoover e Mellon, vuol sbloccare, come nei desiderata di Confindustria.

La pandemia ha colpito duramente il sistema economico italiano. E il mondo del lavoro. A marzo, secondo le elaborazioni fornite dall’Istat, circa 945mila occupati in meno rispetto al mese di febbraio dello scorso anno, quando il Covid-19 era una semplice notizia di cronaca. Con 650mila inattivi in più e il tasso della disoccupazione giovanile al 33 per cento.

Nel 2020, i licenziamenti comunque ci sono stati. L’economista Emiliano Brancaccio, ai microfoni di Radio 1, li elenca. Circa 150mila esuberi economici “e a questi bisogna poi aggiungere i licenziamenti disciplinari, che sono sempre stati possibili, e anche, ovviamente i contratti temporanei che, tranquillamente, le aziende hanno potuto non rinnovare”.

Proroga o non proroga, la questione centrale, individuata dall’economista, sono le politiche di precarizzazione dei contratti che, nel corso degli ultimi trent’anni, hanno sfarinato le tutele e i diritti del macrocosmo del lavoro. Flessibilità e deregolamentazione.

Oggi, secondo i dati del Centro studi Unimpresa, con lo sblocco dei licenziamenti e “senza le adeguate misure a supporto delle aziende”, “si potrebbe creare una drammatica emorragia che potrebbe far saltare tra i 300mila e i 600mila posti di lavoro”. Il conto finale è abbastanza salato: circa 1 milione e 500 mila lavoratori rischiano di essere spazzati via dal Covid-19. (Maurizio Franco, “Così la politica si è inchinata (ancora) a Confindustria”, micromega.net).

Chiosa giustamente Marco Travaglio,

Un classico dei B-movie scollacciati anni 80 è la scena del marito ipnotizzato dalla partita di calcio in tv mentre la moglie nell’altra stanza se la spassa con l’idraulico.

Mutatis mutandis, è il caso di dirlo, la stessa scena si ripete nella politica reale da quando Grillo ebbe la visione di trasformare il M5S (partito di maggioranza relativa) nella ruota di scorta del caterpillar di Draghi, poi di consegnarlo a Conte per tamponare l’emorragia di consensi, infine di sfanculare Conte dopo quattro mesi di lavoro volontario, lasciando i 5Stelle senza testa (cioè con la sua e quella di Casaleggio).

 E mentre il M5S si rimira l’ombelico e discute di temi appassionanti come lo statuto, il garante, il direttorio, i dati degli iscritti e la piattaforma, nell’altra stanza Draghi se la spassa con Confindustria & centrodestra alle loro (e nostre) spalle […] E il tempo pare scaduto: basta dare una sbirciatina nell’altra stanza. (Editoriale  di Marco Travaglio sul Fatto del 2 giugno 2021).

Lo shock pandemico è stato esacerbato da sindacalisti deboli e inadatti ad arrivare allo scontro sociale contro un esecutivo cosiddetto tecnico che difende solo Grande Reset, Classi Padronali, Big Tech e Big Fin, (cioè la nuove creature partorite dal genio metistofelico di Klaus Schwab .Ndr).

Ricordiamoci i nomi di questi tre: Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri che rivendicano di “essere arrivati ad un avviso comune per utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili (cig, contratti solidarietà ecc.) prima di arrivare a qualsiasi licenziamento”, auspicando  che , sulla base di principi condivisi, si giunga “a una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”. […]

Ricordiamoci che non giunge inaspettato il loro tradimento e non è sorprendente l’infedeltà al mandato di difendere gli sfruttati diventati da tempo un bacino fertile per il Welfare aziendale con l’offerta di fondi, assicurazioni, consulenze, e un target propizio per convertirsi da soggetti di rappresentanza, tutela e salvaguardia in patronati avidi pronti a negoziare in regime di trattativa privata.

E non si tratta soltanto della scandalosa comparsata della triplice il Primo Maggio in piazza insieme a Confindustria, della cambiale in bianco data a Draghi, delle acrobazie per non passare dalle parole ai fatti in merito al ripristino dell’articolo 18, ormai incompatibile con modello di sviluppo italiano, o della cancellazione della Legge Fornero, largamente superata nella graduatoria delle infamie dalle recenti misure. […]

E ricordiamoci che quei tre appartengono a una nomenclatura che non ha indetto una giornata di sciopero nemmeno quando si è verificato un episodio di squadrismo nel quale ha perso la vita un sindacalista, impegnato in un presidio di lavoratori della logistica, un fronte nuovo e esposto agli attacchi padronali, un settore cruciale cui è permesso evadere e sfruttare allo spasimo, ricattare e intimorire protetto com’è da istituzioni e governi che danno un po’ di guazza al popolino bue fingendo di perseguirne gli illeciti fiscali, con l’ipotetica tassa sui profitti minimi, che abbona proprio quelli dell’impresa criminale di Bezos che negli Usa proibisce già l’ingresso delle rappresentanze nei suoi stabilimenti. Ma ricordiamo loro, a quei tre, che a Piacenza, a Melfi, nei porti dove i lavoratori si rifiutano di caricare di armi i container qualcuno che si ricorda che ci sono le classi, c’è la loro lotta, c’è la memoria di diritti cui non dobbiamo rinunciare. (Anna Lombroso, “La Trilaterale dei sindacati”).

I licenziatori e i loro complici.

Dulcis in fundo, arriva anche anche lo sblocco delle cartelle esattoriali.

 

Ora che con l’arrivo dell’estate l’Italia sta cercando faticosamente di ripartire. E allora sarà bene tenere d’occhio case e conti correnti, perché sui cittadini del Bel Paese sta per abbattersi l’incubo dei pignoramenti. La data da segnare in rosso sul calendario è quella del 1 luglio, ormai piuttosto vicina, quando termineranno gli effetti sospensivi dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate. Uno stop che era stato deciso un anno fa, quando il governo Conte bis non trovava altra risposta all’emergenza Covid se non la chiusura in casa degli italiani. E che a breve sarà definitivamente revocato. […]

Non bastasse, dal Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti emerge come potrebbero essere riviste le modalità di riscossione coattiva dei crediti. Una modifica che potrebbe portare l’Agenzia delle Entrate a un nuovo utilizzo dei dati contenuti nell’anagrafe dei rapporti finanziari, con la privacy dei conti correnti che a quel punto verrebbe meno. E con il rischio, evidenziato già da alcuni media, che si arrivi al via libera del pignoramento immobiliare anche sull’abitazione principale, finora al riparo dagli attacchi di eventuali creditori. (ilparagone.it)

Qualcuno nel corso degli ultimi decenni, ha ristretto in un certo numero di principi fondativi la teoria del neo-dispotismo, consegnata nelle mani di grigi quanto feroci esecutori, che aspirano alla costruzione definitiva e incontrastata di un  Impero nel quale si accontentano di ricoprire cariche intermedie e operative, comprensive delle funzioni di boia, killer, kapò in grande stile dei grandi lager virtuali e non: primo tra tutti, la cancellazione della libertà, assicurando una sorveglianza continua, limitando la vita personale e favorendo l’isolamento, ma impedendo spazi reali di solitudine e silenzio ostacolati dal chiacchiericcio globale e dalle ingerenze nella sfera privata. (Così prevede Klaus Schwab, il profeta!Ndr.)

E poi bisogna avvilire la lingua, costringendola in una specie di gergo globale con stilemi intesi a favorire il regresso culturale dentro a schemi primitivi che aiutino l’infantilizzazione dei cittadini, promuovendo l’oralità  e il contingentamento di ogni pensiero in poche battute, meglio ancora in uno slogan, come nel caso della distruzione creativa cara al nostro presidente o del suo capitale umano, più corti di un tweet e più  lunghi di un cappio al collo.

È anche indispensabile sopprimere la “natura”, un procedimento che di questi tempi è stato messo in atto con successo, frustrando la pulsione di vita e perfino gli stimoli sessuali incompatibili con i principi di precauzione e che potrebbero esporre a incauti contagi, tanto da raccomandare una procreazione per via medica, tra l’altro più coerente con i tempi della produttività, imponendo regole ferree di profilassi per  tutelare quell’igiene del fisico indispensabile a stare nel mercato. […]

Infine, ma il tema è suscettibile di svariati appendici e corollari, il primo comandamento  (di Klaus Schwab.Ndr) è nutrire e propagandare l’odio, creando un nemico- va bene, abbiamo visto, anche uno immateriale, meglio ancora se invisibile – fomentando il conflitto anche tra uguali anche spezzando antichi vincoli, riducendo il pensiero critico a fenomeno psichiatrico, tacitando l’opposizione con la denigrazione, la derisione e l’anatema, imponendo che la censura diventi una virtù civica che alimenta la conflittualità, la competizione sleale e la sopraffazione anche tra simili e similmente vittime.

E così succede che, anche senza muovere le truppe, senza scomodare generali impegnati a fare i Bava Beccaris con le siringhe, un sindacalista che protesta venga travolto dal camion di un crumiro che vuole forzare il blocco, nel corso della rappresentazione allegorica della vittoria incontrastata dei padroni che non hanno bisogno di indirizzare i loro cannoni made in Usa, basta che riducano alla fame i poveracci in modo che si ammazzino tra loro. (Anna Lombroso per il Simplicissimus).

Ci sono differenze tra il “dinamico duo” statunitense Hoover-Mellon e colui che chiamiamo satiricamente “The Undertaker Draghi”?

Sì, una c’è ed è fondamentale: i due Americani non sapevano che le loro infauste misure avrebbero precipitato il Paese nella Grande Depressione. Mario Draghi, invece, conosce a menadito quali sono state le cause della Grande Depressione.

Quanto ci costerà quello che possiamo definire satiricamente il “Liquida-Italia” Draghiano, se il “Salva-Italia” di Monti ci è costato 300 miliardi di mancata crescita di PIL?

Dopo il seppellimento delle nostre principali guarentigie costituzionali dovremo assistere al seppellimento del nostro Status di Cittadini Liberi, tramutati in neo-schiavi all’interno di una Società Alveare paracinese in cui «non avrai nulla, ma sarai felice», (detto da Klaus Schwab per la gloria dei futuri schiavi umani !Ndr).

Dovremo, inoltre, assistere al seppellimento delle Piccole e Medie Imprese, ossatura della manifattura italiana, solo perché Confindustria (su suggerimento della “Quarta Rivoluzione Industriale”  di Klaus Schwab,Ndr. ) conciona che «Gigante e Globale è bello. Piccola Impresa è brutto»?

Al riguardo un paper di Confindustria che sembra una mera scopiazzatura di Agenda 2030 e del Grande Reset, vagheggiati, agognati, sbavati, dal W.E.F. di K. Schwab e dal Nuovo Ordine Mondiale dei Sociopatici Soroi plurimiliardari . Presto in arrivo, grazie al Pretesto Pandemie Globali.

Siamo all’Agonia Finale dell’Italia come Stato Nazionale fondato sulla Democrazia e sul Lavoro?

Siamo alla Fine dei Tempi?

Ci risponde Monsignor Viganò.

Un piano globale, denominato Great Reset, è in via di realizzazione. Ne è artefice un’élite (il cui capo é Klaus Schwab,ndr)che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare drasticamente le libertà delle persone e dei popoli. In alcune nazioni questo progetto è già stato approvato e finanziato; in altre è ancora in uno stadio iniziale. Dietro i leader mondiali, complici ed esecutori di questo progetto infernale, si celano personaggi senza scrupoli che finanziano il World Economic Forum e l’Event 201, promuovendone l’agenda.

Scopo del Great Reset (di Klaus Schwab) è l’imposizione di una dittatura sanitaria finalizzata all’imposizione di misure liberticide, nascoste dietro allettanti promesse di assicurare un reddito universale e di cancellare il debito dei singoli.

Prezzo di queste concessioni del Fondo Monetario Internazionale dovrebbe essere la rinuncia alla proprietà privata e l’adesione ad un programma di vaccinazione Covid-19 e Covid-21 promosso da Bill Gates (pupillo di Klaus  Schwab) con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici.

Aldilà degli enormi interessi economici che muovono i promotori del Great Reset, l’imposizione della vaccinazione si accompagnerà all’obbligo di un passaporto sanitario e di un ID digitale, con il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale.

Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà confinato in campi di detenzione o agli arresti domiciliari, e gli verranno confiscati tutti i beni. (Tratto dalla Lettera del Cardinale Carlo Maria Viganò al Presidente Donald J. Trump, ottobre 2020).

Le Forze del Male, grazie al Pretesto Pandemia, occupano nuovamente gli USA grazie ad “Alzheimer” Biden e alla minion dei Fascistici GAFAM Kamala Harris, quali globalisti (Dem Usa) sfegatati occupano la UE da decenni, occupano il Vaticano grazie all’Antipapa Antikeimenos Bergoglios.

Massimo Cacciari in “Il potere che frena”, il suo saggio di teologia politica sulla figura del katechon, parla dell’avversario (l’Antikeimenos): «Il momento dell’Antikeimenos non è (…) quello della Tirannia più o meno feroce, bensì quello dell’autonomizzarsi delle sfere di potenza e del confliggere tra di loro alla ‘luce’ dell’apostasia. I diversi domini – economico, finanziario, politico, giuridico, tecnico-scientifico – competeranno tanto più duramente, quanto più comune si farà la loro Weltanschauung (che è quella del sistema mondo, in tutta la sua strutturale aporeticità)».

 Ciò porterà a nuove «trasformazioni» di cui ancora non è dato di sapere. Conclude Cacciari: «Ciò che la crisi permanente permette oggi ragionevolmente di affermare è che da esse non emergeranno nuove potenze catecontiche.

Emergeranno forse ‘grandi spazi’ in competizione, ‘guidati’ da élites che, pur in conflitto tra le loro diverse potenze, sono caratterizzate tutte dalla insofferenza assoluta verso qualsiasi potenza che trascenda il loro stesso movimento.

Unite soltanto dalla comune apostasia rispetto all’Evo cristiano».

 Se il potere che frena è tolto, secondo gli scritti paolini, la fine è imminente. È un saggio a modo suo profetico, quello di Cacciari. Fu pubblicato nel gennaio del 2013. Il mese successivo Benedetto XVI avrebbe annunciato la sua rinuncia al ministero petrino. (mimesis-scenari.it).

Guarda caso, a seguito delle dimissioni dell’ultimo Vero Papa Benedetto XVI, venne insediato sul Soglio Petrino, con il viatico di George Soros Barack Obama e Hillary Clinton, l’Antipapa delle Antiche Profezie: Jorge Mario Bergoglio.

 

The Undertaker Draghi. Immagine satirica.

Nelle prossime riflessioni parleremo dello Stato di Eccezione permanente vigente in Italia a seguito della Crisi Pandemica Globale.

The Undertaker Draghi. I due “allegri becchini” Draghi e Speranza dimostrano quale sia il loro reale compito: seppellire Italia, Italiani, e Piccole Imprese, impoveriti dalla Crisi pandemica ingegnerizzata di Covid-19.

LA STRAGE DI STATO.

Se in Italia abbiamo una delle più alte (se non la più alta) percentuale di morti per Covid in rapporto alla popolazione, lo dobbiamo a tre motivi:

Piano pandemico non aggiornato in 14 anni dal 2006, con il personale sanitario costretto a lavorare agli inizi della Super-Pandemia dei Sino-Soroi senza sufficienti DPI e con duecento ospedali e settantamila posti letti (di cui innumerevoli di terapia intensiva) tagliati fin dal 2011 su impulso del PD, il partito dei ricchi rentiers e dei Bankster;

Inaccettabile inerzia nella reazione al focolaio di Codogno;

Totale assenza di cure domiciliari. Il “paracetamolo e la vigile attesa” propugnati dal “Ministero dello Speranza” e dall’AIFA sono stati utili solo a moltiplicare i morti e a puntare tutto sui “vaccini”. Guarda caso proprio quello che ha sempre vagheggiato il cabalista Bill Gates, filantropo solo con Big Pharma e con il suo portafogli, considerate le sue enormi cointeressenze con l’industria dei vaccini, tanto da essere in competizione  – a suon di centinaia di miliardi di dollari – con Jeff Bezos, l’altro cabalista arricchitosi spropositatamente grazie al Fascismo Sanitario Globale.

(Tutti figli benedetti dal sacerdote della nuova religione globalista Klaus Schwab!Ndr).

 

Assolutamente pregnante e condivisibile il termine di “VACCINAZISMO” coniato da Massimo Mazzucco.

Utilizzando il principio di falsificabilità enunciato da Karl Popper, la teoria scientifica secondo cui l’unico modo per bloccare il Covid-19 sarebbe la vaccinazione di massa per raggiungere l’immunità di gregge (sempre di pecore parliamo) è stata resa falsa – confutata – dagli ultimi eventi.

Non tanto per tristi episodi come quello di Camilla Canepa, quanto per la recrudescenza di casi in Gran Bretagna, che si trova oggi in una situazione pesante come a marzo 2021, malgrado l’altissimo numero di vaccinati, il più elevato dell’Europa occidentale.

Stando i dati di Public Health England (Phe) 42 persone sono morte in Inghilterra con la variante Delta del Covid prima del 7 giugno: 23 non erano vaccinate, 7 avevano ricevuto la prima dose almeno 21 giorni prima, 12 la seconda da oltre due settimane. «Anche se la vaccinazione riduce il rischio di malattie gravi non la elimina del tutto», ha affermato Jenny Harries, capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (ilsole24ore.com)

 

Utilità dei vaccini? Poca o nulla, se già si parla di terzo o quarto richiamo, se non di vaccinarsi almeno una volta o due l’anno – neanche avessimo a che fare con la Peste Antonina, la Peste Nera o l’Influenza Spagnola – per il resto della nostra vita.

A festeggiare è solo Big Pharma che fa anche lievitare i prezzi. Pfizer ha già aumentato i prezzi del 50%.

Distopici, Orwelliani, i tempi in cui viviamo: paghiamo – come contribuenti – montagne di denaro per farci inoculare farmaci sperimentali di dubbia utilità, non testati nel medio-lungo periodo, con effetti avversi del tutto spaventosi, come con la povera Camilla.

Gianluigi Zona, il neurochirurgo che l’ha operata prima della sua morte si è trovato a dover fronteggiare una situazione agghiacciante.

«Abbiamo optato per una craniotomia de-compressiva. Si è aperto il cranio per allentare la pressione interna. Un’operazione complicata perché tutti i seni venosi erano ostruiti da trombi, uno scenario che non avevo mai visto in tanti anni di questa professione. Ci siamo trovati di fronte a qualcosa di non normale».

Persino il virologo Andrea Crisanti si scaglia contro i “superesperti” del C.T.S. e il caos della “campagna vaccinale” condotta malamente dagli Speranza & Co.

Professor Crisanti, come giudica la situazione che si è determinata nella campagna vaccinale?

(Sorriso amaro). Siamo al caos più completo. Servirebbero provvedimenti drastici.

Cosa intende?

Tutto il Comitato tecnico scientifico oggi si dovrebbe dimettere. E forse, dopo di loro, anche qualcun altro.

Non va per il sottile.

Ma avete visto cosa sta accadendo? Vi rendete conto che conseguenze ci saranno per queste scelte?

Si riferisce al mix di vaccini?

A quello, ma non solo. E ad un cambio di paradigma mai verificatosi prima.

Quale?

La fonte della decisione e della legittimità scientifica viene per la prima volta cambiata. Per di più in corso d’opera.

A cosa si riferisce?

Al “trial”. Ovvero alla sperimentazione controllata, e condotta secondo rigidi parametri statistico-scientifici.

 

E ora?

Adesso la sperimentazione si sta facendo in presa diretta. Senza precedenti e senza rete. […]

Cosa mi sta dicendo, professor Crisanti?

(Sbotta). Qualcuno si dovrà prendere la responsabilità di questo casino apocalittico! (Luca Telese intervista Andrea Crisanti).

Torniamo al dossier Tedros-Guerra-Brusaferro-Speranza.

Report di Sigfrido Ranucci ha disvelato l’affaire Ranieri Guerra – Brusaferro – Speranza che hanno fatto di tutto per occultare il rapporto dell’ex ricercatore OMS Francesco Zambon e dei suoi collaboratori (che spregiativamente il Guerra definisce i “somarelli di Venezia”)  puntando il dito proprio sull’assenza di un piano sanitario aggiornato come causa primaria mostrata dall’Italia nella lotta alla diffusione del Sars-Cov-2.

Addirittura l’OMS avrebbe cercato di fare pressioni affinché si interferisse politicamente sull’operato della Procura della Repubblica di Bergamo che sta, appunto, indagando a tutto campo.

Ecco cosa richiedeva l’OMS di Tedros, l’organizzazione globalista burattinata da Bill Gates e dal parafascista Partito Comunista Cinese:

«L’Organizzazione richiede cortesemente che il Ministero faccia tutti i passi necessari per assicurare che la summenzionata immunità dell’Organizzazione e dei suoi funzionari sia pienamente rispettata nel contesto del suddetto procedimento giudiziario».

È di questi giorni la vicenda dell’ordinanza del TAR che aveva posto la sospensiva sulle fallimentari linee guida per le cure domiciliari, sospensiva che è stata bocciata dal Consiglio di Stato su ricorso dello Speranza e di AIFA.

Le indicazioni Aifa che piacciono a Speranza (”vigile attesa”, con solo l’inutile Tachipirina) sono finora servite a contribuire a quella che Pasquale Bacco e Angelo Giorgianni chiamano “strage di Stato”: abbandonato a casa senza terapie domiciliari efficaci, il paziente – se la malattia si aggrava – finisce all’ospedale quando ormai è tardi, e spesso neppure la terapia intensiva può più bastare.

«Non va dimenticato, inoltre – riconosce “L’Indipendente Online” – che la validità dei trattamenti domiciliari è ormai ampiamente dimostrata, non solo da diverse ricerche scientifiche, ma anche dall’esperienza di molti paesi esteri, che proprio attraverso migliori protocolli di cure domiciliari hanno ottenuto livelli di contagio e tassi di mortalità ben al di sotto di quelli italiani».

 Nel nostro paese, peraltro, sono ormai centinaia i medici che hanno curato il Covid a casa: lo confermano i medici volontari dell’associazione “Ippocrate”.

A Roma, il dottor Mariano Amici certifica di aver guarito il 100% dei suoi pazienti (non meno di 2.000) senza ricoverarne neppure uno. In attesa che in sede politica si contesti definitivamente il ministro Speranza, c’è chi ormai pensa alla possibilità di valutare anche gli eventuali profili penali della sua ultima, sciagurata iniziativa. (“Cure negate: Speranza dichiara guerra agli Italiani”).

(the undertaker.

The Undertaker Roberto Speranza. Immagine satirica).

 

THE UNDERTAKER DRAGHI.

Chi sperava in un “Supermario Salvifico” per un cambio di passo si è dovuto rapidamente disilludere. La conferma dello Speranza alla Salute, e la nomina di alcuni personaggi negli stessi Ministeri di cui avevano in passato platealmente fallito la riforma, è emblematica.

Il tutto profittando della Strategia del Panico, panico come diretta e inevitabile conseguenza del Progetto Politico “Pandemia Globale”, programmato in sinergia dai Fascistici Sino-Soroi e Klaus Schwab).

Il tutto per giungere, alfine, ad un “Nuovo Ordine Mondiale” di Klaus Schwab , in cui la Democrazia, le Libertà Sociali e Costituzionali, l’Evoluzione Umana, saranno solo un lontano ricordo, mentre le crude e abissali diseguaglianze sociali diventeranno un tratto inestinguibile per decenni, se non per secoli.

Ergo, quello di Draghi si sta dimostrando, de facto, il governo peggiore della Storia dell’Italia Repubblicana, persino deteriore rispetto al famigerato  Esecutivo Tambroni.

Una vera e propria Kakistocrazia in Azione.

E’ il potere neoliberista di Klaus Schwab , quello che ha fatto della Cina globalizzata la testa d’ariete per colpire il lavoro in Occidente, terremotando la classe media. Ed è sempre quel potere ad aver architettato i peggiori attentati contro la sicurezza sociale nei paesi democratici, fino all’estremo azzardo della catastrofe finale, la “dittatura sanitaria” messa in piedi con l’alibi della presunta pandemia. (Giorgio Cattaneo).

Il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” scritto da Undertaker Draghi (come suggerito da Klaus Schwab) con la collaborazione di McKinsey mostra chiaramente l’intento della Cabala Mondiale di dare il colpo di grazia alla residua ricchezza del ceto medio (non solo Italiano, ma di tutto il Mondo Occidentale) e dare il via al Grande Reset, la “Quarta Rivoluzione Industriale” di Klaus Schwab , che vieterà la proprietà privata per miliardi di persone, trasferendo ogni ricchezza della Terra nelle rapaci mani degli “Olimpici” Soroi (Soros, Gates, Bezos, Zuckerberg, Cook, Page&Brin, Fink, Blood&Gore, The Rockefeller, The Rothschild,  Klaus Schwab et similia).

Già nell’indicare con spregio e dileggio come “Imprese Zombie” tutte quelle piccole e medie imprese messe in ginocchio dai lockdown irrazionali (ed inutili, considerati i risultati fallimentari finora ottenuti), si evince la volontà di The Undertaker Draghi di seppellire tali attività.

 

IL PNRR DI THE UNDERTAKER DRAGHI È SOLO L’ENNESIMO REGALO A BANKSTER E CREDITORI PARASSITI.

Ricordiamo i regali dei Governi a guida PD (il partito dei ceti ricchi e parassitari) a Bankster e Creditori avvoltoi.

I 16 provvedimenti a favore delle banche, i primi 4 di Letta; ben 9 del Governo Renzi, gli ultimi 3 di Gentiloni, gravano sulle spalle dei cittadini, famiglie, PMI e della fiscalità, generale, anche con l’aumento del debito pubblico, arrivato a 2.240,1 mld di euro, sono stimati da Adusbef in 56,88 mld di euro, con un costo di 2.370 euro per ogni famiglia (24 milioni). Dalla fiscalità di vantaggio sulle perdite, 23,5 mld di euro (19,8 + 3,7); alla rivalutazione delle quote di Bankitalia (7,5 mld + 1,060 mld di cedole pagate alle banche socie); all’anatocismo resuscitato (3,4 mld); al salvataggio delle banche (20 mld di aumento del debito pubblico); agli ulteriori sconti fiscali per le banche decotte, camuffati nei parametri di Aiuto alla crescita economica Ace, (1,3 mld di euro), alla Gacs (120 milioni). Poi ci sono quelli difficilmente quantificabili, come l’Ape, che costringe chi vuole anticipare la pensione a contrarre un oneroso mutuo ventennale con annessa polizza assicurativa; il mercato dei lavori appaltati alla banche, con la possibilità di aprirsi le loro società di ingegneria e monopolizzare l’intero mercato delle abitazioni private in unico pacchetto, mutuo, assicurazione, agenzia immobiliare e ristrutturazione della casa. (Elio Lannutti).

Non dimentichiamo che negli ultimi 10 anni quasi tutto il personale vincitore di concorsi nella Giustizia (magistrati e cancellieri) è stato dirottato dal PD alle sezioni civili e fallimentari, anche se è il settore penale quello che presenta le maggiori carenze e i più inaccettabili ritardi.

Non ci ha stupiti affatto quando The Undertaker Draghi ha affermato, nel suo discorso al Parlamento che, a seguito delle “riforme” imposte dalla UE, la riduzione dei tempi del Processo Civile debba avere la preminenza rispetto a quello Penale, concentrando proprio lì le maggiori risorse disponibili.

Con buona pace dei parenti delle vittime, con decine e decine di migliaia di delinquenti colpevoli di delitti efferati che rimangono liberi e ilari per intervenuta prescrizione.

Essenziale è adesso, come ordinato dal Quarto Reich tedesco (di Klaus Schwab) – UE, cupa riedizione dell’Europäische Wirtschaftsgesellschaft di Funk e Speer, sbloccare i pignoramenti e accelerare le procedure esecutive ritornando addirittura a strappare nell’immediato la prima casa al debitore, pur di permettere ai bankster e creditori parassiti una più rapida (s)vendita dei beni staggiti. Magari a favore di comparuzzi degli stessi delegati alla vendita…

Dulcis in fundo, lo sblocco dei licenziamenti.

Supercazzola con Scappellamento a Sinistra (la Ur-Sinistra radical chic e politically correct dove si è sublimato il Fascismo nel XXI secolo) quella di chi afferma che il Draghi sarebbe stato nuovamente fulminato sulla via di Damasco dal Dio di J.M. Keynes. No, Draghi, a parer nostro, è stato sempre un fervente seguace della Scuola Austriaca di von Hayek ed è stato allievo del Nobel Federico Caffè solo per il prestigio che ne derivava.

Il Liberalesimo, la Teologia del Male di Klaus Schwab.

 

THE UNDERTAKER DRAGHI E IL NAZISTICO PROGETTO UE.

In Gran Bretagna […] è stato ripubblicato The Tainted Source di John Laughland (solo ebook, Sphere, pagg. 416, euro 7,49). Il titolo significa:

La sorgente infetta. Il sottotitolo è questo: Le origini antidemocratiche dell’idea europea.

Il libro, edito per la prima volta nel 1997, ebbe un discreto successo e suscitò reazioni contrastanti.

In Italia non è mai uscito, ma Riccardo Chiaberge fece comunque un’interessante recensione sul Corriere della Sera.

Scriveva Chiaberge: «Capovolgendo uno dei luoghi comuni più tenaci della vulgata federalista, Laughland [dimostra] che il progetto di un’Europa unificata non è figlio del pensiero liberale, ma delle ideologie totalitarie, naziste e fasciste, nelle loro molteplici varianti.

 E che lungi dal rappresentare una conquista di libertà, il superamento della sovranità nazionale mina alla base lo Stato di diritto e le garanzie fondamentali del cittadino».

Insomma, secondo lo storico inglese, i «padri» dell’Europa unita sono Hitler e Mussolini. […]. Lo storico, a suffragio delle proprie tesi, porta un’ampia documentazione. Ecco qualche esempio. Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich: «La tecnologia dei trasporti e delle telecomunicazioni sta accorciando le distanze tra i popoli e questo condurrà inevitabilmente all’integrazione europea». Goebbels bis: «Tempo cinquant’anni e la gente non penserà più in termini di nazione». Adolf Hitler: «Noi siamo più interessati all’Europa di qualsiasi altro Paese. La nostra nazione, la nostra cultura, la nostra economia, sono cresciute entro un più ampio contesto europeo. Pertanto dobbiamo essere i nemici di ogni tentativo di introdurre elementi di discordia e distruzione in questa famiglia di popoli». Si potrebbe proseguire, aggiungendo discorsi e dichiarazioni dei ministri del Duce, di Quisling, dei collaborazionisti francesi.

Secondo Laughland, i progetti per la creazione di una moneta unica all’interno di una «Comunità europea» senza frontiere ma a trazione tedesca non erano estemporanei.

Questa dunque sarebbe la sorgente infetta dell’europeismo democratico del dopoguerra. Lo storico prosegue nell’analisi.

L’ideologia europea prescrive l’abolizione dello Stato nazionale al fine di creare un mercato unico (che non significa libero) affidato alle cure di una élite tecnocratico-finanziaria.

 Il nuovo ordine implica uniformità, cioè omologazione, come scriveva proprio nel 1997 Ida Magli in Contro l’Europa (Bompiani).

In nome di questa uguaglianza senza libertà si saldano gli interessi di tecnocrati e socialisti.

Dobbiamo dunque abbattere le frontiere? Risposta a questo punto scontata di Laughland:

«Senza sovranità territoriale non può esistere lo Stato liberale. La storia dello Stato di diritto e quella dell’idea nazionale sono inseparabili. Lungi dall’essere una minaccia per l’ordine liberale, la nazione ne costituisce il fondamentale presupposto». (Alessandro Gnocchi, “Hitler e il nazismo padri della UE? Lo dicono gli storici, non solo Johnson”)

(the undertaker draghi

La fascistica Nazi-UE del Reichsführer Globale George Soros e dei suoi fascistici Obergruppenführer. Immagine satirica.)

La voce di Laughland non è isolata: c’è tutto un filone della Storiografia Britannica che indica come “Padri Fondatori” dell’attuale UE Hitler e Mussolini, a partire dal grande Statista Winston Churchill, che nutriva grandi sospetti verso le nascenti Comunità Europee sul Carbone e Acciaio, in cui intravvedeva l’ombra del perenne Espansionismo Imperialista Autoritario e Mercantilista della Germania.

Le stesse preoccupazioni vennero espresse alla Camera, il 13 dicembre 1978, da Giorgio Napolitano, che si opponeva allo SME e all’egemonia tedesca in Europa: «dinanzi alla proposta di una politica di deflazione e di rigore a senso unico, diciamo subito che si tratta di un calcolo irresponsabile e velleitario».

Con l’ennesimo cambio di casacca, il Napolitano si è convertito al più fervente e cieco europeismo. D’altro canto, ai tempi dei GUF chiosava l’aggressione nazista alla Russia del 1941 come «apportatrice di Civiltà», nel 1956 applaudiva all’aggressione sovietica all’Ungheria in quanto «apportatrice di Pace». Oggi – dopo averla apertamente osteggiata – applaude freneticamente a quella che la Storiografia Britannica indica come il Quarto Reich: la UE.

Le radici dell’Unione Europea risalgono agli anni ’20. Tuttavia i principali nazisti pianificarono anche la creazione di un’Unione europea durante il periodo della seconda guerra mondiale. […]

Nel loro libro The Great Deception: Can the European Union survive, Booker e North presentano il punto di vista più popolare sulle origini dell’UE, con l’architetto principale dell’UE Jean Monnet, che divenne il vice segretario generale della Società delle Nazioni nel 1919 e ha continuato a lavorare dietro le quinte come motore principale nella creazione dell’UE. […]

Sebbene i movimenti che spingono per l’unità europea risalgano agli anni ’20, molti nel movimento anti-UE credono che l’Unione europea di oggi sia una creazione nazista. David Noakes, un ex candidato alla guida del Partito per l’indipendenza del Regno Unito, in un’intervista a Edge Media Television, ha persino affermato che l’idea che le radici dell’UE affondassero in Jean Monnet era una disinformazione diffusa per nascondere le vere e più sinistre origini dell’UE nel Nazisti.

Altri che promuovono le origini naziste dell’UE includono Rodney Atkinson e Norris McWhirter nel loro libro Treason at Maastricht, e lo scrittore di intelligence Christopher Story nel suo libro The European Union Collective (Edward Harle Limited, 1997).

Tali autori affermano che i nazisti stavano lavorando per formare la comunità europea dall’inizio degli anni ’40, quando si resero conto che probabilmente avrebbero perso la guerra.

Secondo Christopher Story, i nazisti istituirono il Centro geopolitico tedesco nel 1942 come think tank per produrre una strategia a lungo raggio per conquistare l’Europa nel caso in cui avessero perso la guerra, e le loro idee furono esposte nell’Europaische Wirtschaftsgemeinschaft, o Comunità economica europea (CEE), pubblicata nel 1942, durante una conferenza all’Università di Berlino.

Tuttavia, indipendentemente dal fatto che l’UE sia una creazione diretta dei nazisti, ci sono sicuramente alcuni collegamenti nazisti con l’UE.

Walter Hallstein, il primo presidente della Commissione europea, era stato membro sia del Bund Nationalsozialistischer Deutscher Juristen (Associazione degli avvocati nazionalsocialisti tedeschi) sia dell’organizzazione nazista Rechtswahrer. Paul Henri-Spaak, uno dei fondatori della CEE, si descriveva apertamente come un nazionalsocialista e considerava i risultati di Hitler “magnifici”.

I documenti trapelati dalla conferenza del Bilderberg del 1955 in Germania rivelano che i delegati qui stavano progettando di creare un’Unione europea con una moneta unica. Uno dei fondatori del gruppo Bilderberg era il principe Bernhard dei Paesi Bassi, un ex ufficiale delle SS naziste. (worldhistory.us)

 

EUROLAGER [guida definitiva su euro ed eurozona].

Ecco la rumenta marcia che il Quarto Reich UE vorrebbe imporre come cibo agli Italiani dopo avere imposto all’Italia il loro Gauleiter, “The Undertaker Draghi”.

ANNI VENTI.

CORSI E RICORSI STORICI: DAL FASCISMO DEL XX SECOLO DI HITLER E MUSSOLINI AL FASCISMO DEL XXI SECOLO DI RADICAL CHIC, POLITICALLY CORRECT, E “DEM” MONDIALI ,(guidati dal profeta Klaus Schwab .Ndr).

L’imposizione di Mario Draghi al Premierato italiano implica la logica continuazione di una linea geopolitica tracciata fin dagli anni ’70 dall’immondo Cabalista Henry Kissinger – attuale Gran Maestro della Ur-Lodge Three Eyes a cui, come disvelato da G. Magaldi in “Massoni”, il Draghi sarebbe affiliato – che vorrebbe l’Italia deindustrializzata, in ginocchio economicamente e depopolata (cfr. “Conspirators Hierarchy: The Story of the Committe of 300” di J. Coleman).

Se nel 2011 abbiamo avuto Mario Monti, satiricamente definito il Primo Terminator d’Italia e che Tremonti definì traditore e Gauleiter della Germania, abbiamo oggi Mario Draghi che sembra essere – satiricamente – una sorta di Alter Kämpfer e che sembra destinato a dare il colpo di grazia e seppellirla, quell’Italia e quei tanti Italiani a cui, con fascistici coprifuoco e lockdown, viene tolto di che vivere e sopravvivere.

Tanto c’è l’Esercito Industriale di Riserva, quell’Armata di Migrazione di Massa di Soros, pronta a sostituire milioni di Italiani, come vagheggia, conciona e sragiona uno dei deteriori araldi del Soros, R. Saviano, dal suo stratosferico ed Olimpico attico newyorkese.

E raddoppia Marco Rizzo:

I FASCISTICI COPRIFUOCO E I LOCKDOWN RIECHEGGIANO REPUBBLICA DI SALO’ E OCCUPAZIONE DELLA WEHRMACHT DI KESSELRING.

Se il Golpe Giudiziario conosciuto come Mani Pulite è servito a liquidare il Pentapartito, se il Golpe Finanziario-Istituzionale del 2011 è servito per imporre il Gauleiter merkeliano Monti, il Golpe Pandemico attuale serve per seppellire quanto rimasto delle Libertà Civili, Sociali e Costituzionali del Mondo Occidentale. E imporre il Great Reset dei Fascio-Filantrocapitalisti Soroi, (tutte creature del fantastico e lungimirante Klaus Schwab. Ndr).

Cosa nasconde, in realtà, l’ossessione nazistoide per il distanziamento interpersonale, imposto per alimentare la diffidenza reciproca e spezzare ogni forma di solidarietà, isolando l’individuo e lasciandolo in compagnia delle sue paure?

L’apocalisse in corso (il famoso bicchiere mezzo pieno) porta in regalo la rivelazione di un’enormità patente, indigeribile, e fino a ieri impensabile. A meno che non si fosse letto Paolo Barnard, ovvero la descrizione minuziosa del sadismo di cui è capace, all’occorrenza, l’Antico Ordine Mondiale. (G. Cattaneo).

Quello che è attualmente il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi di Klaus Schwab , totalmente speculare al Nuovo Ordine Nero Europeo di Hitler e Mussolini.

Nella prossima puntata parleremo approfonditamente dei regali che colui che definiamo satiricamente The Undertaker Draghi vuol profondere a piene mani ai Bankster e ai turpi, immondi, Megalodonti Soroi di stretta osservanza a Klaus Schwab.A spese – ça va sans dire – degli Italiani poveri e di quelli del ceto medio-basso. Quelli che lavorano davvero.

L’ultima chiosa la lasciamo, ovviamente, a Marco Rizzo, uomo della Vera Sinistra, la Nostra Sinistra, fiero avversario di quella turpe corrotta e immonda Ur-Sinistra Globale di radical chic e “politically correct”, una Ur-Sinistra di Quisling di tutto il pianeta, una Fascistica Ur-Sinistra che ha svenduto e sta svendendo il benessere economico, la libertà, la salute e la vita di centinaia e centinaia di milioni di Esseri Umani, anche quella dei propri connazionali, in cambio di pantagruelici conti in banca.

Obbligando le proprie vittime (“altrimenti non ti diamo il Green Pass“) a utilizzare vaccini genici ancor oggi sperimentali. Obbligandole ad accettare, in cambio della “nuda vita”, inaccettabili cessioni di Libertà e Democrazia.

 

Esattamente come avevamo vaticinato in tempi non sospetti, Mario Draghi è stato nominato su direttive della UE e della Cabala Mondiale solo per far estinguere – per disoccupazione e pignoramento della prima casa, ergo fame malattia e stenti – il maggior numero possibile di Italiani poveri e del ceto medio-basso, aggrediti dalla crisi artatamente amplificata del Coronavirus. Come in Grecia, profittando della crisi, artatamente amplificata, dei debiti sovrani.

Tutti lavoratori, quelli Greci come gli Italiani, sostituibili con “maggiore efficacia lavorativa” dall’Esercito Industriale di Riserva: i Migranti di Soros i preferiti da Klaus Schwab.

Adesso partiamo della «necessità» di arrivare a 500.000 vaccinazioni giornaliere per far ripartire l’economia, secondo i cheirocrati governativi. Al di sotto di questo numero, il PIL non rimbalzerà, a sentir loro.

 Ma è solo aria fritta. evidentemente.

 

L’IMMUNITÀ DI GREGGE È IRREALIZZABILE.

Iniziamo dalle pozioni negromantiche che dovranno interessare il maggior numero di esseri umani per indurre l’immunità di gregge. Ma la tanto agognata immunità di gregge sarebbe irrealizzabile.

L’immunità di gregge potrebbe non essere realizzabile contro il coronavirus SARS-CoV-2, poiché parte della popolazione contagiata perde gli anticorpi neutralizzanti nel giro di poche settimane, divenendo nuovamente suscettibile all’infezione.

L’immunità di gregge è un meccanismo di difesa “indiretto” che permette di spezzare la catena dei contagi, dato che pone innanzi alla circolazione del patogeno un muro di persone con difese immunitarie efficaci (per vaccinazione o precedente contagio). […]

A dimostrarlo un nuovo studio condotto in Spagna, uno dei Paesi più duramente colpiti dal SARS-CoV-2,  Gli scienziati, guidati da ricercatori dell’Istituto di Sanità Carlos III di Madrid che fa capo al Centro Nazionale dell’Epidemiologia, hanno condotto test sierologici a tappeto a partire dal 27 aprile di quest’anno [2020].

A preoccupare gli scienziati il fatto che il 14 percento delle persone risultate positive agli anticorpi nel primo test, nel giro di poche settimane ha perso le immunoglobuline neutralizzanti, essendo risultate negative ai controlli successivi. (fanpage).

Nel frattempo, è caduta la foglia di fico, la reciproca protezione tra OMS e governo Italiano, grazie a Report.

 

I DUE “ALLEGRI BECCHINI” D’ITALIA.

Com’è possibile che i “Governi” di tutto il Mondo – in particolare quelli controllati dalla Cabala Mondiale – spingano i cittadini a “vaccinarsi” con medicine sperimentali? (In merito sa tutto l’ing. Klaus Schwab!ndr).

Anzi a propagandare, come l’Antipapa Bergoglio, il vaccinarsi come «dovere morale».

C’è una spinta incessante da parte dei paesi occidentali, in primis Europa e Stati Uniti, a vaccinare-vaccinare-vaccinare – e questo con una sostanza che non si qualifica nemmeno come vaccino, vale a dire un nuovo tipo di quello che viene chiamato anche “gene-terapia ”, un’iniezione di tipo mRNA che influenzerà il genoma umano e molto probabilmente l’ADN umano.

MRNA sta per acido ribonucleico messaggero. (Peter Koenig, globalresearch.ca).

Koenig cita un’intervista di Michael Yeadon, ex vicepresidente della Pfizer: «Il vostro governo vi sta mentendo in un modo che potrebbe portare alla vostra morte».

‘Guarda fuori dalla finestra e pensa: “perché il mio governo mi sta mentendo su qualcosa di così fondamentale?” Perché, penso che la risposta sia, ti uccideranno usando questo metodo. Uccideranno te e la tua famiglia. […]

(Questo è il pensiero di Klaus Schwab !ndr).

Perché lo fanno?

Dal momento che non è evidente alcuna ragione benigna, l’uso di passaporti vaccinali insieme a un “reset bancario” potrebbe trascinarci in un totalitarismo diverso da quelli che il mondo ha finora visto. Ricordando il male di Stalin, Mao e Hitler, lo “spopolamento di massa” rimane un risultato logico. (Michael Yeaden).

Avete presente Holodomor, il genocidio ingegnerizzato da Stalin che portò alla morte di 7.000.000 di Ucraini? Beh, moltiplicate per mille e avrete la concretezza di quanto i Fascio-Filantrocapitalisti Globali stiano preparando per tutti noi (su suggerimento del profeta Karl Schwab !Ndr).

L’allegro becchino. Il ministro della Salute ha annunciato, felice come una Pasqua, che non sa quando l’Italia potrà riaprire. […]

Ecco così che, da buon comunista, mister chiusure risulta perfetto nella parte dell’utile idiota del grande banchiere. Se c’è da comunicare qualche rogna o mettere la faccia su una disgrazia, il ministro è l’unica speranza per il presidente del consiglio di sfangarla e continuare a passare per fenomeno agli occhi degli italiani. […]

Nello sfortunato libro dal titolo “Così guariremo”, che il kamikaze rosso voleva pubblicare a ottobre e ha ritirato dalle librerie in un estremo sussulto di decenza e realismo, il ministro teorizzava che il Covid sarebbe stata un’occasione unica per la sinistra per rimodellare la società secondo la propria ideologia. […]. L’epidemia come una panacea, uno strumento di appiattimento sociale e culturale. (Pietro Senaldi contro Roberto Speranza; “Allegro Becchino, per conto di chi fa il lavoro sporco”).

(Le surreali dichiarazioni del compagnuccio Vyshinsky Speranza riecheggiano cupamente le statuizioni del “Great Reset” di Klaus Schwab, marionetta di Soros e della famiglia Rothschild).

La pandemia programmata di Covid-19 e la relativa strategia del panico globale è un’occasione troppo ghiotta per essere casuale.

 Per il fascistico “Nuovo Ordine” dei Soroi è l’occasione giusta per imporre la più DEMoniaca delle Dittature Globali e la più cacotopica Weltanschauung di ogni tempo, con un immane genocidio di massa.

QUAL È L’EFFICACIA REALE DELLE POZIONI NEGROMANTICHE CHE I GAZZETTIERI SPACCIANO COME  “VACCINI SICURI”?

Ricordate quando la grancassa propagandistica di Pfizer (l’azienda posseduta quasi interamente di Gates) e Moderna assicuravano un’efficacia del 92%?

Beh, adesso è scesa di un bel po’, sempre a sentire gli (ancora) entusiastici dati ufficiali.

Una dose di vaccino AstraZeneca o Pfizer riduce il rischio di contagio da coronavirus di quasi due terzi.

Lo ha rilevato uno studio dell’Università di Oxford, in collaborazione con l’Office for National Statistics, che ha analizzato i risultati dei test del Covid di oltre 350.000 persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile.

I ricercatori hanno scoperto che 21 giorni dopo la somministrazione della prima dose, il tempo necessario al sistema immunitario per reagire, le infezioni da coronavirus sono diminuite del 65%.

Nei più giovani, hanno rilevato i ricercatori, una sola dose di vaccino ha portato gli anticorpi ai livelli registrati in chi ha avuto il Covid. Per raggiungere lo stesso livello nelle persone più anziane, invece, sono servite due dosi. I vaccini sono risultati più efficaci contro i casi sintomatici che quelli asintomatici, riducendo i tassi rispettivamente del 72% e del 57%, riporta ancora lo studio. Dopo la seconda dose di Pfizer le possibilità di ammalarsi sono diminuite del 90%. Tuttavia resta la possibilità che le persone vaccinate contraggano il Covid e lo trasmettano. (ilgiorno.it).

Facciamo attenzione alla terminologia utilizzata: si parla di riduzione di rischio. E come si vede l’efficacia sarebbe molto minore rispetto a quella propalata.

Viene, quindi, smentita una delle maggiori bufale degli schiccheracarte del Virus Unico e cioè che chi si vaccina non si ammala più e non può più trasmettere il virus.

Rendendo, de facto, il “pass vaccinale” una mera insulsaggine.

 

MA DAVVERO CREDIAMO ALLA PROPAGANDA DELLA PFIZER O A QUELLA DI MODERNA O AD ASTROZENECA?

Secondo Peter Doshi, editore dell’autorevole British Medical Journal, la reale efficacia dei vaccini mRNA sarebbe solo del 19-29%.

Il che non giustifica che centinaia di milioni di esseri umani stiano facendo da cavie umane a vaccini sperimentali che nel medio-lungo periodo potrebbero provocare più morti dell’attuale Covid-19.

Non dimentichiamo che BioNTech (produttrice del vaccino Comirnaty di Pfizer) lavora, con risultati deludenti se non fallimentari, fin dal 2008 su vaccini mRNA contro il cancro e l’AIDS.

Che i CEO della case farmaceutiche produttrici dei vaccini siano i primi a non credere alla loro reale efficacia, lo dimostra il fatto che non appena verificatisi gli inevitabili boom di borsa, si sono affrettati a vendere tutte (o quasi tutte) le azioni in loro possesso. Ci sono state, infatti Grandi vendite di azioni di alcuni dei più importanti scienziati e imprenditori le cui società di biotecnologia hanno sviluppato vaccini contro il virus, come Moderna, Pfizer e Novavax.

 Il ceo di Moderna, Stephane Bancel, ha venduto oltre 150 milioni di dollari di azioni Moderna dall’inizio della pandemia e al momento possiede poco meno dell′8% della società. A novembre, il ceo di Pfizer, Albert Bourla, ha venduto circa il 60% delle azioni della società per circa 5,6 milioni di dollari. (huffingtonpost.it).

 

Ritorniamo a Doshi del Britisch Medical Journal.

Egli lamenta il fatto che sia Pfzer che Moderna si sono rifiutati di fornire i dati grezzi.

Abbiamo bisogno dei dati grezzi.

Affrontare le molte domande aperte su questi studi richiede l’accesso ai dati grezzi dello studio . Ma nessuna azienda sembra aver condiviso i dati con terze parti a questo punto.

Pfizer afferma che sta rendendo i dati disponibili “su richiesta e soggetti a revisione”. Ciò impedisce di rendere i dati pubblicamente disponibili, ma almeno lascia la porta aperta. Non è chiaro quanto sia aperto, poiché il protocollo dello studio dice che Pfizer inizierà a rendere disponibili i dati solo 24 mesi dopo il completamento dello studio.

La dichiarazione sulla condivisione dei dati di Moderna afferma che i dati “potrebbero essere disponibili su richiesta una volta completato lo studio”. Ciò si traduce in un periodo compreso tra la metà e la fine del 2022, poiché il follow-up è previsto per 2 anni.

Le cose potrebbero non essere diverse per il vaccino Oxford / AstraZeneca che ha promesso dati a livello di paziente “quando lo studio è completo”. E la voce ClinicalTrials.gov per il vaccino russo Sputnik V dice che non ci sono piani per condividere i dati dei singoli partecipanti. (Peter Doshi, British Medical Journal, cit.).

 

UN’ALTRA BALLA: ASTRAZENECA SAREBBE PIU’ PERICOLOSO DI PFIZER E MODERNA.

I pennivendoli del Virus Unico hanno subito puntato il dito contro Astrazeneca (ora Vaxzevria) e contro gli altri vaccini a vettore virale (come Johnson & Johnson o Sputnik) a causa dell’alto rischio di trombosi e trombocitopenia a carico delle donne più giovani.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato il terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. […]

Ma il dato più significativo e interessante è quello relativo ai morti. I deceduti in Italia dopo aver fatto il vaccino sono stati 100. E la grande sorpresa è che questi avevano fatto il vaccino della Pfizer, il Comirnaty. Dodici sono deceduti dopo avere ricevuto Moderna e altri 12 dopo avere ricevuto AstraZeneca. Il tasso di segnalazione di letalità è stato quindi 1,1 ogni 100 mila dosi inoculate per Pfizer, di 2,8 ogni 100 mila dosi per Moderna (che è stato usato assai meno) e di 0,7 ogni 100 mila dosi per AstraZeneca.

 

Quindi, proprio il vaccino più nel mirino dei media, dopo peraltro una prima fase in cui si cercava di negare ogni correlazione, ha la minore letalità fra tutti quelli usati, secondo i dati Aifa. Un dato decisamente sorprendente rispetto alla narrazione corrente. (Paolo Giulisano, “Nella guerra tra vaccini, vince il più pericoloso“).

 

Lo storytelling dei TGPandemia è che i vaccini Pfizer-Moderna siano assolutamente innocui e senza reazioni avverse.

Falso.

Ma si tratta di mero appecoronamento nei confronti del folle vaccinista ed eugenetista Bill Gates, sponsor di tutti i vaccini in particolare a mRNA (la Bill & Melinda Gates Foundation ha in pancia montagne di azioni di Pfizer e GlaxoSmithKline), nella sua qualità di Azionista di Maggioranza dell’OMS.

 

ALTRA SUPERCAZZOLA SESQUIPEDALE: I VACCINI ANTI  COVID-19 SONO ETERNI (O QUASI).

Mentre i vaccini contro la poliomielite o il morbillo rimangono efficaci anche a distanza di decenni, i vaccini anti-Covid durano al massimo 9-12 mesi, dopo di che spariscono tutti gli anticorpi prodotti. Con una differenza sostanziale: che i vaccini a vettore virale ben difficilmente produrranno effetti devastanti dopo più di due anni, mentre nulla sappiamo degli effetti nel medio-lungo periodo dei vaccini genici nanoparticellari a mRNA.

Vaccini che rimangono sperimentali e che potrebbero provocare anche milioni di morti, come già nel 2010 vagheggiava il globalista  Bill Gates.

Resta il fatto che dopo meno di un anno, tutte le pecore che si sono assoggettate alle due dosi delle pozioni negromantiche, andranno ri-vaccinate.

Sentiamo cosa afferma una delle palafreniere del fascistico Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi, Ursula von der Leyen:

“L’Europa deve prepararsi ad affrontare un’era delle pandemie”. Udite, udite. A dirlo, in un’intervista al Financial Times, è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, quella che non è stata in grado di affrontare già questa emergenza e che ha combinato più danni di Arcuri. La von der Leyen sottolinea anche che la fine della pandemia di Covid-19 non basterà a considerare superato ogni rischio. (Gianluigi Paragone).

 

(Draghi becchino

Draghi becchino. Immagine satirica.).

 

MARIO DRAGHI SI APPRESTA A SEPPELLIRE L’ITALIA.

Ricordate quando i Leccons dei “giornaloni” esultavano con parossismo e frenetici battimano per la nomina dell’Unto del Signore e Deus ex Machina, Mario Draghi?

Beh, il kakistocrate preferito da George Soros, invece, si appresta a somministrare l’estrema unzione all’Italia, a darle il colpo di grazia e a seppellirla.

Ristori? Non se ne parla.

Addirittura il Draghi si appresta a seppellire gli Italiani con quasi 50 milioni di cartelle esattoriali.

Dal prossimo 1 maggio ripartiranno notifiche, pagamenti e pignoramenti per chi ha delle cartelle in ballo. Il 30 aprile infatti terminerà il periodo di sospensione deciso per il covid e che copriva sia la riscossione sia la notifica degli atti esecutivi.

Non sono numeri piccoli, dato che si parla di 35 milioni di cartelle bloccate tra il 2020 e l’inizio del 2021, comprendendo anche gli avvisi di accertamento fermi dal marzo 2020. I contribuenti avranno fino al prossimo 31 maggio 2021 per effettuare i versamenti oggetto di sospensione.

Il 30 aprile si ripartiranno gli accantonamenti per pignoramenti presso terzi, cioè per i sequestri dei conti correnti bancari, che quindi torneranno ad essere chiusi per dl fisco.

 

Questo consegue dall’ultimo Decreto Sostegni, articolo 4, che ha posto fine al blocco iniziato a marzo. (Leoniero Dertona, scenarieconomici.it).

Se il “becchino” Mario Draghi non volesse seppellire tutto il ceto medio-basso, non solo avrebbe prorogato il blocco delle cartelle esattoriali, che già adesso stanno arrivando a caterve nelle case degli Italiani, ma avrebbe sospeso l’emissione di tutti i decreti ingiuntivi e di tutte le procedure esecutive fino alla fine della “Pandemia”.

 

Invece egli conciona di non voler dare contributi alle “Imprese Zombie“, che vanno anch’esse seppellite.

E chi se ne frega se milioni di lavoratori morranno anzitempo per questo: resi disoccupati, spossessati da banksters-creditori-fisco dell’unico loro bene immobiliare – la casa di abitazione – e costretti a fare file chilometriche per un pasto caldo.

I nuovi poveri, che non sono assolutamente presenti nell’Agenda di Mario Draghi e nel suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Non pago il Draghi, pretenderebbe, in sinergia con lo Speranza, la continuazione del coprifuoco alle 22,00 anche nel periodo estivo, sembra su input del Quirinale.

 

Nel frattempo Klaus Schwab del WEF, a capo  dei Cabalisti Soros e The Rothschild, afferma che bisogna approfittare della Pandemia Programmata Covid-19 per ottenere il “Grande Reset mondiale”.

Il principale mantra del WEF è «Non avrai più nulla e sarai felice», dogma del Pontefice -della Nuova Religione Nazista- Klaus Schwab che non si applica per i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi che saranno sempre più ricchi a nostro spese, mentre «lo stile di vita del futuro di tutti noi sarà quello dei Migranti». Parole e musica di Laura Boldrini.

Il Capitalismo Totalitario dei Soroi vuol depredarci anche dei nostri sempre più miseri averi, trasformandoci tutti in Migranti poveri e pezzenti, costretti a vagolare da un continente all’altro, alla ricerca di un lavoro che la Finanziarizzazione Globale sposterà dove troverà maggiore remunerazione per il profitto e minori salari.

 

Se non verrà abbattuto il Capitalismo Totalitario di Klaus Schwab e dei Soroi e se i Soroi e tutti i loro Quisling non verranno assoggetti ad un nuovo Processo di Norimberga per crimini contro l’Umanità, la specie Umana nel 2100 avrà cessato di esistere.

Paragonare il Nuovo Ordine degli Hitleriani al Nuovo Ordine dei Soroi può apparire un’iperbole.

Invece, come la NSDAP e Hitler, la Cabala Mondiale serve lo stesso dio del Caos, della Follia, della Morte, del Male, l’Anticristo, ossia ubbidisce al profeta Klaus Schwab.

Ecco l’immondo e folle Decalogo, la turpe e blasfema Tavola della Legge del WEF. Ecco il distopico futuro che i Soroi ci stanno ammannendo grazie al Pretesto Coronavirus.

 

DRAGHI, PERCHÉ?

Perché Draghi tiene assiso sulla poltrona di ministro della Saluto il compagnuccio Vyshinsky Speranza, quando altri ministri – che avevano provocato meno danni – sono stati giubilati?

E tutto ciò malgrado l’Affaire Ranieri Guerra – Brusaferro – Speranza rivelato da Report di Sigfrido Ranucci?

Citiamo dal nostro precedente articolo “Draghi: altro che Messia è il Palpatine italiano”.

 

Nessuno dei gazzettieri dei Giornaloni del Virus Unico e dei TGPandemia parla dell’inadeguatezza italiana ad affrontare la pandemia Covid-19, soprattutto a causa dell’assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato, fatto artatamente occultato dal ministero diretto dallo Speranza.

A rivelarlo è uno dei pochi veri giornalisti investigativi italiani, Sigfrido Ranucci con la sua trasmissione televisiva su Rai3, “Report”.

Nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione.

Maggio 2020.

Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid.

Incontri riservati con i vertici del ministero della Salute, comunicazioni senza peli sulla lingua, accordi per riscrivere il testo del rapporto. Tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report può mostrare in esclusiva nuove prove che rivelano una realtà alquanto diversa dalla versione ufficiale sin qui raccontata al pubblico. (Report).

«A me suonano veramente come parole sinistre […] quelle del magistrato Rota: queste cose non sono state abbastanza riprese dalla stampa oggi. Sentire un procuratore della Repubblica che sta indagando su epidemia colposa e falso, sentirsi dire ‘ho avuto l’impressione che il Ministero della Salute fosse reticente’, secondo me è gravissimo. Dire al nostro giornalista ‘l’Oms ha cercato di farci controllare dal Ministero degli Esteri, dalla Farnesina’, con un’intrusione di campo sull’indipendenza della magistratura in uno Stato che ha scolpito sulla pietra l’indipendenza della magistratura. È una cosa gravissima: l’intrusione di un ente sovranazionale che vuole controllare la magistratura italiana». (Sigfrido Ranucci intervistato da Radio Radio).

 

La risposta del perché Draghi si sia tenuto Speranza è semplice ed è legata al mondialismo di cui Draghi è un fiero araldo e pupillo del nuovo Dio in terra  Klaus Schwab.

Il primo dicembre 2020 è iniziato l’anno di presidenza italiano al G20 e sarà dedicato proprio alla “Salute”: Il Global Health Summit si terrà il 21 maggio a Roma, che ospiterà anche il 5-6 settembre il G20 Salute.

La cabalista Janet Yellen, nominata ministro delle Finanze da “Cadavere” Biden, ha esortato i paesi del G20 ad aumentare il proprio sostegno ai programmi di vaccinazione globali, affermando che “un programma di vaccinazione rapido e veramente globale è lo stimolo più forte che possiamo fornire all’economia globale”. Il segretario del Tesoro Usa ha scritto una lettera ai membri del gruppo dei paesi industrializzati, che include anche la Cina e le altre economie emergenti.

 

Come vedete, al circuito latomistico mondiale contro-iniziatico, non interessa nulla della propria Nazione e, ancor meno, dei connazionali. Per costoro conta esclusivamente l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale previsto da klaus Schwab.

Emblematico il lapsus di Mario Draghi nel suo discorso programmatico al Parlamento, ove si è rivolto a noi Italiani come «Voi Italiani…»

 

La Massoneria dei Contro-iniziati ha utilizzato per l’ennesima volta la shock economy: un virus artificiale “scappato” da uno dei laboratori dell’Istituto di Virolgia di Wuhan, o addirittura creato in una maligna sinergia tra i parafascisti del Partito Comunista Cinese e il fascistico Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi, comunque un virus sfruttato per far accettare a miliardi di Umani, mediante la strategia della paura, inaccettabili e totalitaristiche sospensioni globali di democrazia e Libertà Costituzionali.

Da questo punto di vista, i brutali lockdown, la soppressione di tutte le Libertà e i coprifuoco imposti a colpi di incostituzionali DPCM – prima dal Distopico Duo Conte-Speranza, ora da Draghi-Speranza – sono stati molto apprezzati dai Fascio-Filantrocapitalisti Soroi del sapiente Klaus Schwab.

Infine, la sostituzione di Speranza non metterebbe in buona luce l’Italia che, nell’ambito del fascistico Grande Reset del WEF, ambisce al ruolo di Nazione in prima linea nella coalizione (e soprattutto negli affari) della Biosecurity Globale imposta per “lottare” contro la Pandemia Programmata Covid-19: «sarà Speranza a dettare l’Agenda Sanitaria Globale sul Covid» (S. Ranucci).

 

FdI, L’Alternativa C’è e Italexit hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dello Speranza per valide e motivate ragioni, ma è ovvio che l’esito della votazione appare scontato e compagnuccio Vyshinsky rimarrà nella sua cadrega.

“Presenterò in Senato una mozione di sfiducia individuale, che sarà firmata anche da Fratelli d’Italia e da L’Alternativa C’è, nei confronti del ministro Speranza. Come emerge dalle intercettazioni della Procura di Bergamo, i collaboratori del ministro hanno nascosto il rapporto degli studiosi dell’Oms di Venezia in cui la gestione della pandemia in Italia veniva definita ‘improvvisata e caotica’ per la mancanza di un piano pandemico aggiornato. Mancanza della quale il ministro Speranza era a conoscenza, come riferito dal Procuratore aggiunto di Bergamo Maria Cristina Rota. Inoltre, non è credibile che Speranza non fosse informato riguardo alle pressioni in atto per la rimozione del rapporto del gruppo di Venezia: è perciò inammissibile che continui a ricoprire la sua carica”. (Gianluigi Paragone).

 

Chiaro che con il pretesto della Crisi Coronavirus i Soroi avranno autostrade a disposizione per imporre definitivamente la Globalizzazione di Klaus Schwab e soffocare i vecchi Stati Nazionali con l’instaurazione di un Superstato Globale modellato sul Nazismo o  Stalinismo, ove i cittadini verranno fatti ripiombare al livello di servi della Gleba. Perlomeno coloro ai quali sarà permesso di sopravvivere.

Il concepimento dell’operazione terroristica del coronavirus non risale al 2020. Le élite stavano già cercando negli anni precedenti un evento catalizzatore così potente e devastante da trascinare definitivamente il mondo verso il governo mondiale.

Fu proprio David Rockefeller a pochi anni di distanza dal crollo del Muro di Berlino, nel 1994, a rivelare ad una platea delle Nazioni Unite che era tutto pronto per giungere al “Nuovo Ordine Mondiale”.

Tutto ciò di cui c’era bisogno era una “giusta e grande crisi” tale da costringere le nazioni ad “accettare il Nuovo Ordine Mondiale”.

La logica del mondialismo è sempre stata questa nel corso dei decenni ed è rimasta sostanzialmente immutata. Sono sempre e solo le crisi che permettono alla massoneria e alle famiglie mondialiste di fare dei passi da gigante verso il loro piano finale atteso e previsto da Klaus Schwab.

Uno sconosciuto virus animale muta e si trasmette all’uomo. I governi per fare fronte a questa nuova “minaccia” decidono di esercitare un controllo ferreo e autoritario sulla società.

Vengono proibiti gli spostamenti e imposti obblighi di indossare le mascherine esattamente come accaduto dopo l’inizio della crisi terroristica del Covid.

Successivamente, l’economia mondiale crolla completamente perché vengono fermate le attività economiche a causa delle ripetute chiusure imposte dai governi.

Una volta che il mondo precipita nel caos, gli Stati gradualmente spariscono e lasciano il posto a delle enormi strutture sovranazionali che prendono il posto delle nazioni. (Cesare Sacchetti, Il mondialismo ha creato l’operazione terroristica del Covid per arrivare al Grande Reset: l’Italiagate è ancora lo scandalo che può far saltare i piani del Nuovo Ordine Mondiale).

 

Riguardo ai vaccini che gli “scienziati” di Regime definiscono «un miracolo».

Secondo diversi medici e scienziati, questi vaccini sono in grado di modificare il DNA umano e sono proprio quelli che vengono distribuiti alla popolazione ora. Per comprendere meglio quali danni possano fare alla popolazione è utile citare le parole della scienziata francese, Alexandra Henrion-Caude, che ha parlato di assoluta “follia nella scelta di volerli distribuire a soggetti sani”.

Una volta che questo tipo di vaccino entra nell’organismo le interazioni con le molecole possono essere infinite e dare vita a reazioni devastanti tali da compromettere l’integrità del sistema immunitario.

Questo tipo di farmaci, tra l’altro, secondo quanto detto da un altro scienziato, il dottor Michael Yeadon, ex direttore scientifico della Pfizer, una casa farmaceutica attualmente impegnata nella loro produzione, potrebbero portare alla sterilizzazione delle persone che lo ricevono.

In altre parole, il vaccino sarebbe il modo per raggiungere un altro obbiettivo fondamentale del mondialismo, ovvero la riduzione della popolazione. (enfasi aggiunta).

Tutto questo senza contare già l’alto numero di persone che stanno morendo nel mondo per i gravi effetti collaterali di questi vaccini.

La dottoressa americana Sherri Tenpenny ha infatti spiegato come milioni di persone potrebbero morire nel mondo se si considera che larga parte dei loro devastanti effetti collaterali si manifesterà dai 3 ai 6 mesi dalla loro somministrazione.

Il paradosso quindi in tutto questo sarebbe che la “cura” che il sistema propone non sarebbe altro che la vera malattia.

Il virus è il vaccino stesso. […]

Il governo Draghi non appena si è insediato ha iniziato a fare quello che il sistema gli aveva chiesto di fare. Chiusure di massa e distribuzione di vaccini mRNA che stanno provocando gravi effetti collaterali alla popolazione.

Draghi non sta facendo altro che trascinare l’Italia verso il Grande Reset. (Cesare Sacchetti, cit.).

 

Ovviamente il burattino Joe Biden è il principale attore  (dopo Klaus Schwab) della messinscena dalla Cabala Mondiale dei Soroi.

Joe Biden spingerà per l’adozione del “Great Reset” del WEF di Klaus Schwab, sia a livello nazionale che internazionale, con conseguenze economiche e sociali devastanti.

Gli incontri del World Economic Forum (WEF) 2021 programmati per l’estate 2021 a Singapore si concentreranno sull’attuazione del “Great Reset” .

Il presidente Biden è un convinto sostenitore del blocco della Corona. Le sue dichiarazioni relative a un “inverno oscuro” nel 2021  confermano che non solo sostiene l’adozione di brutali politiche di lockdown causa Covid-19, ma la sua amministrazione perseguirà e adotterà -su suggerimento di Klaus Schwab -il “grande ripristino” del Forum economico mondiale come parte integrante della politica estera essere implementato o più correttamente “imposto” in tutto il mondo.

 

A sua volta, l’amministrazione Biden-Harris tenterà di ignorare tutte le forme di resistenza popolare al blocco del coronavirus. 

Ciò che si sta svolgendo è una nuova e distruttiva fase dell’imperialismo statunitense. È un progetto totalitario di ingegneria economica e sociale,(voluto da Klaus Schwab ) che alla fine distruggerà la vita delle persone in tutto il mondo.

Questa “nuova” agenda neoliberista nazista che utilizza i lockdown per il Coronavirus come strumento di oppressione sociale è stata approvata dal presidente Biden e dalla leadership del Partito Dem. Usa.

La Casa Bianca di Biden sarà usata per istituire quella che David Rockefeller chiamava “Global Governance”, che equivale a una “dittatura democratica” mondiale dell’unico governo   indicato e voluto  da klaus Schwab.

Va notato che il movimento di protesta negli Stati Uniti contro il blocco è debole. In effetti, non esiste un movimento di protesta nazionale di base coerente. Perché? Perché le “forze naziste progressiste” tra cui intellettuali di sinistra, leader di ONG, sindacati e leader sindacali – la maggior parte dei quali sono allineati con il Partito Democratico – hanno sostenuto fin dall’inizio il blocco. E supportano anche Joe Biden.

 

Con amara ironia, gli attivisti contro la guerra così come i critici del neoliberismo hanno appoggiato Joe Biden.

A meno che non ci siano proteste significative e resistenze organizzate, a livello nazionale e internazionale, il Grande Reset  di klaus Schwab sarà incorporato nelle agende di politica estera sia interna che statunitense dell’amministrazione Joe Biden-Kamala Harris.

È quello che puoi chiamare imperialismo dal “volto umano”. (Prof Michel Chossudovsky, globalresearch.ca).

 

­«Non possiederai più niente e sarai felice.» (World Economic Forum, “The Great Reset” di Klaus Schwab).

Meditate. pecore. meditate…

L'articolo Draghi: i motivi per cui si tiene Speranza sembra essere il primo su L'Isola di Avalon.

Draghi, vendutoci come Super-Mario, come l’Unto del Signore, è in realtà una sorta di Medio-man, anzi, peggio: è il Palpatine Italiano.

DRAGHI, IL PALPATINE ITALIANO

Il sociologo Marco Revelli esprime la sua chiosa riguardo il Governo dei Peggiori su il manifesto, un media particolarmente bersagliato dalla censura dei Reichsführer del Web Zuckerberg, Dorsey, Bezos, Page&Brin, et al.

In tempi di crisi il tempo vola. In appena tredici giorni il «governo dei migliori» ha rivelato un’altra faccia, rovesciandosi nel proprio opposto: una kakistocrazia.

 Un «governo dei peggiori». In questo senso la fotografia inguardabile dell’accozzaglia di sotto-governisti che ieri hanno giurato potrebbe essere considerata come una «prova della verità». Una sorta di prova del nove – o meglio «dei 39» – di quanto fosse fallace, e infantile, il Te deum elevato da quasi tutti – opinion leader e leader senza opinione – al momento dell’elevazione al trono.

E di quanto sia malconcio, prostrato ed esangue – diciamolo pure: «senza speranza» – un Paese che si affidi a una tale soluzione con entusiasmo cieco. È la conferma dell’infausta diagnosi di chi fin da subito ha colto nella sua sindrome «bipolare» la patologia del nuovo governo, diviso tra caveau e pollaio: la cassaforte nelle mani dei fidati uomini di banca (ribattezzati per l’occasione «i migliori») e il resto ridotto a stia appollaiati sulla quale gli avatar delle diverse forze politiche ormai estenuate potessero starnazzare a piacere, impaludati nella propria mediocrità. Insomma, un pasticciaccio brutto, degno risultato del «gesto inconsulto» con cui Matteo Renzi il 13 gennaio ha dato inizio alla reazione a catena che ci ha portati fin qui. […]

Ora quell’immagine si fa carne e sangue, se è vero, come si dice, che il nuovo presidente del Consiglio non ha voluto neppur «vedere» la lista dei sottosegretari e dei viceministri (de minimis non curat praetor) concentrato com’è sugli strumenti di volo e sul timone, senza badare a cosa accade nella stiva. […]

Tanto più che sotto quell’abito [di Messia angelicato] qualche magagna spunta: per esempio nell’acclamato discorso al Senato quel «copia incolla» (mica cosa da poco, una trentina di righe che a un normale tesista costerebbero la laurea) di un articolo di Francesco Giavazzi del 30 giugno 2020 – s’intitolava «I passaggi necessari sul fisco» -, per cui non si sa se deprecare di più l’atto del plagio o il profilo ideologico del plagiato…

Da quel testo «sinottico» (come per i Vangeli) del nuovo capo del governo e del suo nuovo consigliere, un osservatore maligno ma attento (Giovanni La Torre, un esperto in istituzioni bancarie e finanziarie, nella rubrica “I gessetti di Sylos” inteso come Labini), ha voluto trarre la costatazione «blasfema» che in realtà «san Super-mario è un neoliberista di destra» – come, appunto, l’autore dell’originale e suo neoconsigliere – «e che tutto quanto si continua a diffondere su di lui, quale liberalsocialista, keynesiano, erede di Caffè, ecc. ecc., sono solo delle ciarle, e nulla più». Cosicché la bruttezza estetica dell’emisfero inferiore del Governo non sarebbe che il corrispettivo dell’ insensibilità sociale del suo emisfero superiore.

Qui siamo. E forse dovremmo smettere di illuderci sulla sopravvivenza di un brandello di quella democrazia in cui crediamo, e incominciare a pensare al livello del buio in cui camminiamo. A chi come noi insiste nel chiedere «a che punto è la notte» la sentinella non può non rispondere che «l’alba è lontana».

È proprio grazie a siffatta Mediocrazia da Medio-men della Politica che sta affondando la Civilltà Occidentale, dal demente senile Joe Biden a Mario Draghi, da Emmanuel Macron ad Angela Merkel.

E pensare che gli esegeti del Pensiero Unico Mondialista, come Gianni Riotta, membro del paramassonico Council on Foreign Relations addossavano ogni responsabilità della decadenza attuale all’Uomo Medio Occidentale che vota per Donald Trump.

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna.

 

I Laureati si raccolgono sempre intorno alle stesse bandiere, No a Brexit, per Hillary Clinton, contro le riforme costituzionali turche di Recep Tayyp Erdogan, per Emmanuel Macron. Chi ha solo un diploma, o non ha finito le scuole secondarie, si schiera dalla parte opposta, pro Brexit, Trump, Erdogan e Marine Le Pen. Come i topolini della fiaba di Esopo, gli elettori di Città e Campagna hanno opposti stili di vita. A Stra-Città trionfano No Brexit, Hillary, No Erdogan, Macron; Stra-Paese premia Brexit, Trump, Erdogan, Le Pen.

Insomma, per gli epistocrati à la Brennan, chi vota per Trump è un campagnolo ignorante e puteolente, mentre chi vota per Joe Biden detto il Demente è un Mega-Laureato con un Super IQ. Nella realtà è esattamente il contrario.

Le Pecore-Zombie incolte, ma con tanto di Rolex d’oro al polso e mega-ville, esultano per Joe Biden “il Cadavere” e per Kamala Harris, la palafreniera di Big Tech e Big Fin, come esultano per il Super-mario (Draghi) dell’Ordoliberismo del Quarto Reich “UE”.

Tanto, a fine mese, i loro elefantiaci emolumenti vengono regolarmente erogati, mentre 456.000 Italiani a fine 2020 hanno perso il proprio lavoro (fonte: Istat) e addirittura a febbraio 2021 erano 945.000; un milione di nuovi poveri si è aggiunto alla già ragguardevole platea; milioni di lavoratori perderanno il lavoro non appena verranno (come pretendono Confindustria e Bankitalia) sbloccati i licenziamenti.

E milioni di famiglie italiane che vivevano della gestione di bar, ristorazione, palestre, discoteche, locali da ballo, animazione, turismo, conferenze, etc., sono alla canna del gas in attesa di quei mirabolanti ristori che non arriveranno mai a loro, alle imprese Zombie, come le definisce il Draghi.

I soldi del Recovery Plan perverranno solo ai capienti portafogli dei Fratelli Epistocrati della Cabala Mondiale dei Soroi, come attesta la partecipazione dei comparuzzi della McKinsey per la stesura del “Piano Draghi”.

SIAMO IN PIENO ARBITRIO TOTALITARIO.

Il Progetto Pandemie Programmate (nome originario: Engineered Pandemics Project) ha permesso in Italia, più che in tutto il resto dell’Occidente, una Sospensione Brutale della Democrazia e delle Libertà Civili e Costituzionali che Klaus Schwab non vuole , una sospensione che ricorda l’occupazione del Potere da parte dei demoni Hitleriani nella Germania del 1933.

Non ci fu un colpo di Stato, da parte della NSDAP di Hitler. Bastò governare a colpi di decretazione d’urgenza, come previsto dall’art. 48 della Costituzione di Weimar.

In Italia è stato replicato lo stesso modus operandi per occupare il potere, peraltro con illegittimi e incostituzionali DPCM emanati dal Distopico Duo Conte-Speranza.

Nessuno dei gazzettieri dei Giornaloni del Virus Unico e dei TGPandemia parla dell’inadeguatezza italiana ad affrontare la pandemia Covid-19, soprattutto a causa dell’assenza di un piano pandemico nazionale aggiornato, fatto artatamente occultato dal ministero diretto dallo Speranza.

A rivelarlo è uno dei pochi veri giornalisti investigativi italiani, Sigfrido Ranucci con la sua trasmissione televisiva su Rai3, “Report”.

 

Nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione. Maggio 2020. Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid. Incontri riservati con i vertici del ministero della Salute, comunicazioni senza peli sulla lingua, accordi per riscrivere il testo del rapporto. Tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report può mostrare in esclusiva nuove prove che rivelano una realtà alquanto diversa dalla versione ufficiale sin qui raccontata al pubblico. (Report)

 

A me suonano veramente come parole sinistre […] quelle del magistrato Rota: queste cose non sono state abbastanza riprese dalla stampa oggi. Sentire un procuratore della Repubblica che sta indagando su epidemia colposa e falso, sentirsi dire ‘ho avuto l’impressione che il Ministero della Salute fosse reticente’, secondo me è gravissimo. Dire al nostro giornalista ‘l’Oms ha cercato di farci controllare dal Ministero degli Esteri, dalla Farnesina’, con un’intrusione di campo sull’indipendenza della magistratura in uno Stato che ha scolpito sulla pietra l’indipendenza della magistratura. È una cosa gravissima: l’intrusione di un ente sovranazionale che vuole controllare la magistratura italiana. (Sigfrido Ranucci intervistato da Radio Radio)

Con l’arrivo di Medioman Mario Draghi, nulla è cambiato, poiché il compagnuccio Vyshinsky Bob Hope Roberto Speranza, continua a fare, stalinianamente, il bello e il cattivo tempo – pur ottenendo risultati assolutamente fallimentari visto che abbiamo il tasso di letalità da Covid-19 più alto del mondo – con tante autoreferenziali “Forze dell’Ordine” che abusano dell’arbitrio creato dal Pretesto Pandemia, aggiungendo sopraffazione al caos.

 

Come se irrompere in coorti all’interno di abitazioni private senza alcun mandato (solo a seguito di una spiata anonima), inseguire su un arenile deserto l’unico presente con un elicottero (spendendo, peraltro migliaia di euro in benzina da elicottero) solo per multarlo di 400 euro, o i 21 costosi droni comprati per spiare case di campagna e abbattuti a fucilate nel nuorese, in una sorta di tiro al piattello del XXI secolo, possano davvero impedire la diffusione del contagio, quando il virus si diffonde soprattutto nei mezzi pubblici stracolmi di lavoratori e anche a causa di vaccini che, se non producono effetti avversi, esauriscono la propria efficacia nel giro di pochi mesi, poiché già dopo pochi mesi gli anticorpi prodotti non esistono più (e ancor meno nei soggetti contagiati e guariti), rendendo l’immunità di gregge impossibile da raggiungere.

Quindi dobbiamo accettare di vivere per il resto della nostra vita in un incostituzionale anti-libertario e opprimente Stato di Polizia? Certo…risponde Klaus Schwab .

Per la mera “nuda vita” come afferma il filosofo Agamben? E anzi neanche quella, visti i tanti casi letali a seguito delle vaccinazioni, come hanno dovuto riconoscere anche Ema e Fda e senza neanche sapere quali e quanti effetti ferali produrranno nel medio-lungo periodo siffatte pozioni “taumaturgiche”, giacché, per la prima volta nella Storia, è tutta la popolazione umana a fare da cavia di laboratorio.

Un anno fa ci aggiravamo storditi dentro una Pasqua incredula, rintocchi di campane nell’aria malata, ombre di cani con umani al guinzaglio. Ci dicevano: è il morbo, oscuro, infido, ma sarà l’unica volta, abbiate fede nella scienza e nel governo. Un anno dopo il morbo c’è ancora e c’è ancora la clausura e abbiamo scoperto che la scienza non era poi così sicura e, quanto al governo, era affidabile come una banda di magliari; quello di prima e questo che l’ha sostituito e che poi è grossomodo lo stesso, al netto di qualche incauta nuova entrata. (Max Del Papa)

Come non condividere siffatto commento sulla Banda dei Peggiori di Medio-man Draghi? Se fosse stato davvero quel “Governo dei Migliori” spacciato dall’acritica e acefala stampa di Regime, i primi ad essere sostituiti sarebbero stati Speranza, Di Maio e Lamorgese.

Invece…

In ogni caso, la cacotopia in cui ci hanno precipitati i nostri illuminati “governanti” è un vero e proprio Stato di polizia.

Però quest’anno è peggio e non solo perché è la seconda volta. Un anno fa avevamo almeno il conforto della sorpresa, ci sentivamo tutti aggrediti e questo in qualche modo ci univa in una trincea di resistenza disperata. Adesso siamo noi contro di noi, assuefatti e incarogniti, abbiamo perso le residue speranze, qualsiasi certezza tranne una: non finirà questa cattività, perché non deve finire, perché somiglia molto a un golpe promosso da chi il potere ce l’ha già. E del golpe ha tutte le sembianze inquietanti. Gira un video, subito rimosso dal collaborazionista Facebook, ma su Telegram si trova ancora, di una irruzione di un commando di polizia in assetto; siamo in Sardegna, ma quanti sono? Due, cinque, otto, dieci agenti entrano in una casa privata, forzano la porta con un asse di ferro, non si giustificano, non hanno mandato, irridono le proteste del legittimo proprietario, dicono solo: ci ha chiamato qualcuno. Arrivano al grottesco, incolpano il privato cittadino di averli costretti a scardinare la porta provocando il ferimento di uno di loro: “Quando la polizia bussa si apre, capito? Lei si deve vergognare!”. Ma sì, come in Sud America. E non serve chiamare l’avvocato, le forze dell’ordine non lo calcolano proprio, se ne fregano e tutto per una riunione considerata clandestina, di alcuni amici che ascoltano della musica. Terribile. Allucinante.

Sempre dalla Sardegna affiora un altro video, c’è un ristoratore disperato, circondato da polizia e vigili urbani i quali gli spiegano che se non vuole fare l’autocertificazione non c’è problema, non è obbligato, però loro lo multano. Se la prendono poi con un anziano seduto davanti a un bicchiere ma non è un furbetto dell’aperitivo, è un vecchio che si è sentito male e gli hanno portato qualcosa: le guardie, con sprezzo del pericolo, neanche una piega. “Vi ha chiamati qualcuno?” domanda il gestore e loro, un po’ supponenti, infastiditi: sì, ci ha chiamato qualcuno. (Max Del Papa, cit.)

Malgrado fascistici lockdown e coprifuoco che non hanno eguali in Occidente, abbiamo il più alto tasso di mortalità in rapporto agli abitanti.

La “Biosicurezza” imposta dittatorialmente ha risvegliato il fascistico impulso alla delazione anonima di innumerevoli Italiani, magari con tanto di fazzoletto da partigiano…

Per chi non lo ricordasse,

L’articolo 2 della Costituzione stabilisce che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

Con ciò si sono posti a fondamento del nostro ordinamento i principi personalisti, pluralisti e solidaristi, già peraltro impliciti nel più comprensivo principio democratico, in forza dell’art. 1 Cost.

Dal principio personalista discende che fine ultimo dell’organizzazione sociale è lo sviluppo di ogni singola persona umana e che di conseguenza non è la persona in funzione dello Stato, ma lo Stato in funzione della persona.

Pertanto, il “riconoscimento” da parte della Repubblica dei diritti inviolabili dell’uomo sta a significare che tali diritti sono anteriori rispetto all’ordinamento giuridico e, quindi, non sono nella disponibilità dello Stato, che non può né comprimerli né disconoscerli.

Inoltre, tali diritti sono indispensabili ed intrasmissibili (non possono cioè essere oggetto di rinunzia o transazione) da parte dei loro titolari e sono imprescrittibili (non si estinguono nonostante il mancato esercizio da parte del titolare). (Altalex.com).

Ma soprattutto, il cittadino ha il diritto di opporsi (anche con le armi) al potere ingiusto, arbitrale, irrazionale e illegittimo, come quello esercitato a colpi di incostituzionali DPCM dal Conte II e dal Draghi I mediante il Pretesto Pandemia.

Il diritto di ribellione, noto anche come diritto di resistenza  armata è la prerogativa concessa a un popolo dalla sua Costituzione di opporsi all’ingiusto esercizio del potere o al potere illegittimo.

Il diritto di resistenza armata , anche se non formalmente esplicitato (ma nella prima versione della Costituzione Italiana era stato formalmente statuito), è rimasto fondamentalmente implicito nella Carta Costituzionale italiana quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i sacri diritti sanciti dalla Costituzione, che, lo ripetiamo, sono insopprimibili e inviolabili, a differenza della distopia antidemocratica e anti-libertaria che Klaus Schwab a capo della  Cabala Mondiale dei Soroi ha fatto imporre urbi et orbi mediante i Kakistocrati attualmente al Potere in tutto il mondo Occidentale.

 

Il Diritto di Resistenza si prefigura anche (e soprattutto) come un Dovere di Resistenza.

Hannah Arendt, nel suo celebre saggio «Sulla violenza» (Milano, 1996, 47 ss.), riporta un aneddoto che rafforza ulteriormente questo particolare punto di vista: la notte del 14 luglio 1789, il duca de La Rochefoucauld-Liancurt riferì a Luigi XVI dei disordini che si erano verificati quello stesso giorno a Parigi. Il monarca, udito il resoconto del duca, pare che avesse esclamato: «C’est une rivolte !», ma La Rochefoucauld-Liancurt lo corresse immediatamente, affermando: «Non sire, c’est une révolution». […]

Ancora una volta si concretizza l’aporia della pensabilità del diritto di resistenza all’interno dei sistemi costituzionali liberal-democratici. Un’aporia questa incapace di rendere conto della pensabilità dell’esercizio di una violenza capace di fondare nuovo diritto e che, allo stesso tempo, non sia riconducibile nell’alveo del diritto positivo vigente. A questa aporia, dunque, già investigata in sede teorica generale, se ne deve aggiungere ora un’altra, che si sviluppa tutta all’interno dell’alveo del diritto positivo:

 se, infatti, come rileva il Mortati, il diritto di resistenza ha una connotazione meta-giuridica che non consente di positivizzarne il contenuto – perché il dato normativo non potrebbe mai stabilire le corrette modalità di esercizio di un simile diritto (né evidentemente le circostanze storiche in cui esso potrebbe essere esercitato legalmente e legittimamente) –, allora esso deve essere assunto come dovere e, quindi, non più in termini oppositivi, ma come mezzo per difendere l’ordinamento democratico dagli abusi di potere dei governanti. (“Diritto di resistenza”, voce di Treccani.it)

Il prossimo video esplicita quali sono i programmi della DEMoniaca e Psicopatica Cabala Mondiale dei Soroi, di cui l’Eugenetista e Vaccinista Pazzo Bill Gates è uno dei massimi esponenti: Progetto Pandemie Programmate, il Grande Reset, Eugenetica mediante Vaccinazioni Pazze imposte senza alcuna valenza scientifica, l’Eco-Fascismo dell’Antimessia Greta Thunberg sono i mezzi ideati da klaus Schwab per provocare il genocidio di 9/10 della popolazione mondiale entro il 2100.

ichmond Valentine (ironica trasfigurazione di Bill Gates nel film “Kingsmen – The Secret Service”): dichiara:

 «Quando ti prendi un virus, ti viene la febbre, è il corpo umano che alza la propria temperatura per combattere il virus. Il pianeta Terra funziona in modo uguale: il riscaldamento del globo è la febbre, l’umanità è il virus. Noi stiamo facendo ammalare la Terra, una selezione è l’unica speranza. Se non diminuiamo noi la popolazione, esistono solo due modi in cui può andare: la Terra uccide il virus o il virus uccide la Terra. Nei due casi…»

Meditate, pecore, anzi topi, meditate…

Due cavie di laboratorio a colloquio: TOPO 1: «STAI PER FARTI VACCINARE?» TOPO 2: «SEI PAZZO: NON HANNO TERMINATO I TEST SUGLI ESSERI UMANI!»

 

QUELLO DI DRAGHI È IL GOVERNO DEI MIGLIORI O IL GOVERNO DEI PEGGIORI?

Dai Repubblichini fino ai pennivendoli dei giornaletti, per non parlare degli schiccherafogli “debunker”, tutti al soldo dei Soroi, è stato un profluvio di esultanza, un cacotopico peana, per la nomina del “Migliore” Mario Draghi alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il “Governo dei Migliori”, lo proclamavano i Völkischer Beobachter di Regime, salvo poi ipostatizzarsi in quello che è stato per giorni l’hashtag più diffuso per giorni, il #governodeipeggiori, una sorta di Esecutivo-Zombie, con antiche vestigia di passati governi riportati in vita con occulte pratiche voodoo…

Sagacemente Marco Travaglio, in piena resipiscenza dopo che il suo protègè Giuseppi Conte è stato trombato, parla di gente assoldata dal bar di Star Wars.

E così, dopo i 22 Migliori (23 con Super-Mario), abbiamo finalmente 5 Vice-migliori e 34 Sotto-migliori. Spulciando la lista del nuovo bar di Guerre Stellari alla ricerca dei nostri preferiti, spicca subito la preclara figura dell’on. avv. Sisto a cui, essendo stato l’avvocato di B., spetta di diritto la Giustizia; un tocco di vintage che ci riporta ai bei tempi andati delle leggi ad personam, della “barbarie delle intercettazioni”, di Patrizia D’Addario e Gianpi Tarantini statisti e di Ruby nipote di Mubarak. […]

 

Lì incontra il grillino Sibilia, quello che voleva “Draghi in manette” e ora lavora per lui dopo avere sbianchettato i suoi tweet; e il renziano Scalfarotto, che aveva lasciato gli Esteri per allergia alle poltrone (massì: Esteri o Interni purché governi, è la meritocrazia 2.0).

 Un po’ come la Bellanova, braccia rubate all’Agricoltura ieri e ai Trasporti oggi (sempre in omaggio alla competenza). Ottima anche la scelta della leghista Pucciarelli che, avendo messo un like a un post che invocava i forni per i migranti, si aggiudica la Difesa. Altra donna giusta al posto giusto: Lucia Borgonzoni è nota per essersi vantata di “non leggere un libro da tre anni” e aver situato l’Emilia-Romagna ai confini col Trentino Alto Adige e l’Umbria, risparmiando però la Puglia e la Sardegna, dunque va alla Cultura. Con la stessa logica meritocratica il leghista Sasso che cita una frase di Topolino attribuendola a Dante conquista l’Istruzione. […]

 

Ci è capitato sotto gli occhi il ritratto agrodolce di Gabrielli, neosottosegretario ai Servizi, firmato da Bonini su Repubblica: “garantisce la tenuta di sistema”, “promette di regalare agli apparati di sicurezza una serenità e una competenza sciaguratamente smarrite nel Conte-1 e Conte-2” (mica come ai tempi di De Gennaro, Mori, Pollari&Pompa), “talento precoce per anagrafe e capacità”, “intelligenza inquieta”, “cultura democratica e riformista”, “civil servant”, “riserva della Repubblica”, “ricostruì una Protezione civile stravolta dalla stagione berlusconiana” (infatti “era il vice di Bertolaso”), “ricostruì la cultura della ‘sua’ Polizia”, “figlio del popolo”, “cultura riflessiva nelle indagini”, “combina le competenze che la lingua inglese felicemente distingue in ‘safety’ e ‘security’”; peccato soltanto che abbia “negato per orgoglio e testardaggine a suo padre la gioia di vederlo laurearsi in Giurisprudenza”. Ma che sarà mai. Come disse Cetto La Qualunque, precursore di tutti i Migliori: “Vogliono negare a mia figlia il posto di primario di chirurgia con la scusa che non è laureata. Ma a che cazzo serve la laurea!? Mia figlia ha due mani da fata: può operare!” (Marco Travaglio, “i vice-Migliori”)

Se i “Migliori” del passato (Andreatta, Ciampi, Amato, Prodi, Draghi, et similia) ci hanno infilato nel cul-de-sac dell’Euro che ci è costato 4300 miliardi di euro (fonte: think tank tedesco CEP), se l’altro Supermario, Monti, col suo “Salva-italia” ci è costato una perdita del PIL pari a 300 miliardi di euro (fonte: Ministero Economia e Finanze guidato da Pier Carlo Padoan, a pag 17 del PNR del DEF 2017), quanto ci costerà il Governo dei Peggiori guidato da “Supermario” Draghi?

Costui già parla di Imprese-Zombie che non vanno salvate perché inutili.

Sei giorni fa titolavamo: “Perché è caduto Conte?”. Ora, alla luce delle prime scelte di Draghi, possiamo cancellare il punto interrogativo. Conte non è caduto per la blocca-prescrizione (confermata dal governo Draghi). Non per i Dpcm (li fa anche Draghi). Non per le chiusure anti-Covid (elogiate, ribadite e inasprite da Draghi). Non per i vertici serali (li fa pure Draghi, ieri per la mega-rissa sui sottosegretari). Non per ministri e collaboratori incapaci (quasi tutti confermati da Draghi, con l’aggiunta di Brunetta, Gelmini, Carfagna, Garavaglia, Stefani&C. per aumentare il tasso di competenza). Non per il Mes (non lo prende neanche Draghi). Non per il Reddito di cittadinanza (non lo cancella neanche Draghi). Non per il ponte sullo Stretto (non ne parla neppure Draghi). Non per Arcuri (finora se lo tiene anche Draghi). Non perché accentrava la governance del Recovery in soli tre ministeri (Draghi l’accentra in uno: il Mef del fido Franco). E qui finiscono i pretesti ripetuti per due mesi dall’Innominabile e dai suoi pappagalli per giustificare la crisi: erano tutte balle.

Le vere ragioni del ribaltone sono altre: mettere le mani dei soliti noti sui miliardi del Recovery e dirottarli verso Confindustria&C. Per chi nutrisse ancora dubbi, basta leggere i nomi dei ministri Franco, Cingolani, Colao, Giorgetti e (a pag. 2-3) dei sottostanti boiardi e retrostanti lobbisti, su su fino al neoconsigliere economico Francesco Giavazzi: un turbo-liberista che predica da sempre contro l’impresa pubblica e a favore di quella privata (ma con soldi pubblici) e che neppure i giornaloni riusciranno a spacciare per “liberalsocialista”, “keynesiano” e “allievo di Caffè” (che non smette più di rivoltarsi nella tomba, tanto nessuno sa dove sia) (Marco Travaglio, “I 4 dell’Ave Mario”).

Impossibile non rimpiangere l’ultimo vero Statista italiano, Aldo Moro – in confronto all’attuale Kakistocrazia in azione – che, non per nulla, venne minacciato nel 1976 dall’immondo Cabalista Henry Kissinger, gestore della trappola disinformativa “Antelope Cobbler” ideata proprio per gettare fango su Moro e occulto mandante del suo rapimento ed uccisione ad opera delle Brigate Rosse (cfr. John Coleman, “The Conspirators Hierarchy: The Committee of 300“), BR che erano state infiltrate da CIA e MOSSAD, come rivelò lo stesso Moro al suo compagno di Partito Giovanni Galloni poco prima di essere rapito, mentre tutti i vertici dei Servizi segreti e delle Forze di Polizia italiani erano controllati dalla P2 di Gelli, la filiale italiana di Three Eyes Lodge, con il collaboratore di Kissinger, Steve Pieczenick che venne inviato in Italia appositamente per impedire la liberazione di Moro.

Ha ammesso lo stesso Pieczenick: «Aldo Moro doveva morire».Come il Premier svedese Olof Palme, altro uomo scomodo per gli psicopatici della Cabala Mondiale, il cui omicidio, avvenuto nel 1986, è stato addossato nel 2020 a certo Stig Engström, morto 20 anni prima. Un capro espiatorio davvero comodo.

 

 

LA KAKISTOCRAZIA IN AZIONE DI MARIO DRAGHI.

Il sociologo Marco Revelli esprime la sua chiosa riguardo il Governo dei Peggiori su il manifesto, un media particolarmente bersagliato dalla censura dei Reichsführer del Web Zuckerberg, Dorsey, Bezos, Page&Brin, et al.

In tempi di crisi il tempo vola. In appena tredici giorni il «governo dei migliori» ha rivelato un’altra faccia, rovesciandosi nel proprio opposto: una kakistocrazia. Un «governo dei peggiori». In questo senso la fotografia inguardabile dell’accozzaglia di sottogovernisti che ieri hanno giurato potrebbe essere considerata come una «prova della verità». Una sorta di prova del nove – o meglio «dei 39» – di quanto fosse fallace, e infantile, il Te deum elevato da quasi tutti – opinion leader e leader senza opinione – al momento dell’elevazione al trono.

E di quanto sia malconcio, prostrato ed esangue – diciamolo pure: «senza speranza» – un Paese che si affidi a una tale soluzione con entusiasmo cieco. È la conferma dell’infausta diagnosi di chi fin da subito ha colto nella sua sindrome «bipolare» la patologia del nuovo governo, diviso tra caveau e pollaio: la cassaforte nelle mani dei fidati uomini di banca (ribattezzati per l’occasione «i migliori») e il resto ridotto a stia appollaiati sulla quale gli avatar delle diverse forze politiche ormai estenuate potessero starnazzare a piacere, impaludati nella propria mediocrità. Insomma, un pasticciaccio brutto, degno risultato del «gesto inconsulto» con cui Matteo Renzi il 13 gennaio ha dato inizio alla reazione a catena che ci ha portati fin qui. […]

Ora quell’immagine si fa carne e sangue, se è vero, come si dice, che il nuovo presidente del Consiglio non ha voluto neppur «vedere» la lista dei sottosegretari e dei viceministri (de minimis non curat praetor) concentrato com’è sugli strumenti di volo e sul timone, senza badare a cosa accade nella stiva. […]

Tanto più che sotto quell’abito [di Messia angelicato] qualche magagna spunta: per esempio nell’acclamato discorso al Senato quel «copia incolla» (mica cosa da poco, una trentina di righe che a un normale tesista costerebbero la laurea) di un articolo di Francesco Giavazzi del 30 giugno 2020 – s’intitolava «I passaggi necessari sul fisco» -, per cui non si sa se deprecare di più l’atto del plagio o il profilo ideologico del plagiato…

 

Da quel testo «sinottico» (come per i Vangeli) del nuovo capo del governo e del suo nuovo consigliere, un osservatore maligno ma attento (Giovanni La Torre, un esperto in istituzioni bancarie e finanziarie, nella rubrica “I gessetti di Sylos” inteso come Labini), ha voluto trarre la costatazione «blasfema» che in realtà «san Supermario è un neoliberista di destra» – come, appunto, l’autore dell’originale e suo neoconsigliere – «e che tutto quanto si continua a diffondere su di lui, quale liberalsocialista, keynesiano, erede di Caffè, ecc. ecc., sono solo delle ciarle, e nulla più». Cosicché la bruttezza estetica dell’emisfero inferiore del Governo non sarebbe che il corrispettivo dell’ insensibilità sociale del suo emisfero superiore.

Qui siamo. E forse dovremmo smettere di illuderci sulla sopravvivenza di un brandello di quella democrazia in cui crediamo, e incominciare a pensare al livello del buio in cui camminiamo. A chi come noi insiste nel chiedere «a che punto è la notte» la sentinella non può non rispondere che «l’alba è lontana».

È proprio grazie a siffatta Mediocrazia da Mediomen della Politica che sta affondando la Civliltà Occidentale, dal demente senile Joe Biden a Mario Draghi, da Emmanuel Macron ad Angela Merkel.

E pensare che gli esegeti del Pensiero Unico Mondialista, come Gianni Riotta, membro del paramassonico Council on Foreign Relations addossavano ogni responsabilità della decadenza attuale all’Uomo Medio Occidentale che vota per Donald Trump.

Titolo di studio e luogo di residenza sono ormai la miglior sfera di cristallo per prevedere le scelte politiche degli elettori. Marx credeva che l’economia dominasse sulla politica, Weber studiava l’influenza di religione ed etica, McLuhan e Sartori la potenza della tv. Ma la turbolenta stagione elettorale 2016-2017, Brexit, Trump, referendum turco e il duello in Francia tra il tecnocrate Macron e la nazionalista Le Pen indicano, con un impressionante mosaico di dati, le vere tribù politiche del nostro tempo: Senza Laurea contro Laureati; Città contro Campagna.

I Laureati si raccolgono sempre intorno alle stesse bandiere, No a Brexit, per Hillary Clinton, contro le riforme costituzionali turche di Recep Tayyp Erdogan, per Emmanuel Macron. Chi ha solo un diploma, o non ha finito le scuole secondarie, si schiera dalla parte opposta, pro Brexit, Trump, Erdogan e Marine Le Pen. Come i topolini della fiaba di Esopo, gli elettori di Città e Campagna hanno opposti stili di vita. A StraCittà trionfano No Brexit, Hillary, No Erdogan, Macron; StraPaese premia Brexit, Trump, Erdogan, Le Pen.

 

Insomma, per gli epistocrati à la Brennan, chi vota per Trump è un campagnolo ignorante e puteolente, mentre chi vota per Joe Biden detto il Demente è un MegaLaureato con un Super IQ. Nella realtà è esattamente il contrario.

Le Pecore-Zombie incolte, ma con tanto di Rolex d’oro al polso e megaville, esultano per Joe Biden “il Cadavere” e per Kamala Harris, la palafreniera di Big Tech e Big Fin, come esultano per il Supermario (Draghi) dell’Ordoliberismo del Quarto Reich UE.

Tanto, a fine mese, i loro elefantiaci emolumenti vengono regolarmente erogati, mentre 456.000 Italiani a fine 2020 hanno perso il proprio lavoro (fonte: Istat) e addirittura a febbraio 2021 erano 945.000, un milione di nuovi poveri si è aggiunto alla già ragguardevole platea, milioni di lavoratori perderanno il lavoro non appena verranno (come pretende Confindustria) sbloccati i licenziamenti.

E milioni di famiglie italiani che vivevano della gestione di bar, ristorazione, palestre, discoteche, locali da ballo, animazione, turismo, conferenze, etc., sono alla canna del gas in attesa di quei mirabolanti ristori che non arriveranno mai a loro, alle imprese Zombie, come le definisce il Draghi.

I soldi del Recovery Plan perverranno solo ai capienti portafogli dei Fratelli Epistocrati della Cabala Mondiale dei Soroi, come attesta la partecipazione dei comparuzzi della McKinsey per la stesura del “Piano Draghi”.

 

Non solo kakistocrate, ma anche militarista il nostro Medioman Mario Draghi.

 

I soldi li toglie agli Italiani alla fame per regalarli alle inutili e improduttive industrie degli armamenti:

 

Ed ecco che il Piano nazionale di ripresa e resilienza riceve delle proposte in materia militare, non solo in ottica ambientale e di logistica sanitaria. Oltre all’idea di efficienza energetica delle caserme e degli immobili delle forze armate e l’aumento della dotazione per la sanità militare, le Commissioni Difesa di Camera e Senato propongono l’utilizzo dei fondi NextGenerationEU per “promuovere una visione organica del settore della Difesa, in grado di dialogare con la filiera industriale coinvolta, in un’ottica di collaborazione con le realtà industriali nazionali, think tank e centri di ricerca” e per “valorizzare il contributo a favore della Difesa sviluppando le applicazioni dell’intelligenza artificiale e rafforzando la capacità della difesa cibernetica e incrementare, considerata la centralità del quadrante mediterraneo, la capacità militare dando piena attuazione ai programmi di specifico interesse volti a sostenere l’ammodernamento e il rinnovamento dello strumento militare”. […]

 

Piovono critiche dalle associazioni nonviolente, rimaste inascoltate per la stesura del Recovery Plan, nonostante l’invio di proposte alle commissioni parlamentari competenti: è proprio la Rete Italiana Pace e Disarmo a denunciare la previsione di finanziamenti all’industria militare anche attraverso i fondi del NextGenerationEU. Peraltro, il settore della Difesa non è certo sottofinanziato: secondo l’osservatorio Mil€x, sono stanziati per i prossimi quindici anni ben 36,7 miliardi di euro in spese militari, più del 25% dei fondi pluriennali per l’investimento e lo sviluppo infrastrutturale dell’Italia. A questi, andranno quindi aggiunti i soldi che, a differenza del precedente esecutivo, il governo Draghi intenderà dedicare al sistema militare, prendendoli dai finanziamenti europei originariamente previsti per innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. (Roberta Covelli)

Heil, Medioman Draghi-Palpatine!

 

I «MEDIO-MEN» ESTERI NON SONO MEGLIO DI DRAGHI

Con «questo Governo inguardabile si torna all’ancien Régime» afferma rettamente il già citato Revelli, intervistato da Silvia Truzzi.

Nel giro di pochi giorni, ha scritto Marco Revelli sul Manifesto coniando il termine “kakistocrazia”, in opposizione all’acclamata aristocrazia dei Draghi boys, siamo passati dal governo dei migliori al governo dei peggiori. […]

Tutto questo lo possiamo giudicare da un punto di vista estetico.

Estetico?

L’estetica non è una cattiva chiave di lettura della politica. E dal punto di vista estetico il governo è appunto inguardabile, una specie di armata Brancaleone che non promette nulla di buono. Se d’altra parte lo analizziamo da un punto di vista politico, è il prodotto quasi terminale di un sistema dei partiti incapace di trovare una soluzione e di selezionare un personale politico degno. C’è poi un terzo punto di vista: quello del modello. Questo ci rivela una verità ancora più profonda, rispetto al paradigma neoliberista vincente, in cui l’economia umilia la politica, ridotta a ruolo ancillare. È una spettrografia esemplare del rapporto tra denaro e politica: il denaro chiuso a chiave e vigilato dai fedelissimi, e la politica ai piani bassi abbandonata al peggio di sé.

Lei dice: non ci si può aspettare altro da un Paese che ha accettato con entusiasmo cieco la soluzione del governo dei migliori. Sudditi, più che cittadini?

Siamo un Paese senza speranza, allo sbando. Abbiamo perso la capacità di osservare con lucidità il reale, per rincorrere allucinazioni collettive: il coro urlato di leader politici e opinion maker, più che il saluto alla soluzione della crisi, è la testimonianza della sua gravità. Che è radicata nella dissoluzione di quelli che, in una democrazia sana, dovrebbero essere gli anticorpi. Cioè i media, che dovrebbero agire come difese immunitarie, una barriera contro gli eccessi di entusiasmo e di disperazione capace di costruire un’opinione pubblica matura. Restando nella metafora, siamo in una sindrome autoimmune: quelli che dovevano essere gli anticorpi hanno distrutto le difese immunitarie. Si è creata un’aspettativa mostruosa: sarà un miracolo se si riuscirà a mettere in atto una campagna vaccinale in tempi decenti. Figuriamoci se si riusciranno a portare a termine la riforma del fisco, della Pubblica amministrazione, della giustizia, il risanamento del debito pubblico… Tutte le piaghe d’Egitto sanate da un re taumaturgo: siamo piombati nell’ancien régime. Una superstizione che fa male anche al presidente del Consiglio.

 

È proprio questo il problema dei problemi: I cittadini occidentali hanno accettato, in nome della difesa della «nuda vita» come la definisce icasticamente G. Agamben, di veder compressi o addirittura liquidati per sempre diritti costituzionali, sociali e civili.

Abbiamo accettato, grazie alla Strategia del Terrore diffusa dai TGPandemia, di tornare ai tempi del Medioevo – sudditi scevri da diritti con a carico solo doveri e corvée – accettando con gioia il controllo pervasivo e onnicomprensivo del Grande Fratello Mondiale, generato dal Progetto Pandemie Programmate, e, presto, verrà imposto globalmente l’obbligo legislativo di inocularsi le pozioni negromantiche conosciute come “vaccini” per la gioia del portafogli dell’eugenetista Bill Gates.

Ovviamente, come abbiamo detto, all’estero non va meglio. Tutt’altro.

Parliamo degli USA di Joe Demente Senile Biden e Kamala Harris.

In quello che potrebbe diventare il ritorno politico più inaspettato e, forse, indesiderato nella storia politica americana, il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, che non ha mai ispirato molta fiducia nel percorso della campagna presidenziale del 2020, potrebbe presto trovarsi, per default, il prossimo presidente del Stati Uniti. Il mondo dovrebbe iniziare a pregare per la buona salute di Joe Biden?

Mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden entra nella nona settimana della sua “ presidenza ombra ” senza una sola conferenza stampa sotto la cintura, mentre pronuncia delle assurdità assolute quando è costretto a parlare, la possibilità che il vicepresidente Kamala Harris assuma le redini del potere – esattamente come molti avevano previsto accadrebbe – sembra più probabile ogni giorno che passa.

Uno scioccante 47% degli elettori statunitensi ritiene che “altri” stiano prendendo decisioni per Biden dietro le quinte, secondo un sondaggio di Rasmussen. Potrebbe essere che il vicepresidente Harris sia il cervello dietro il duo, facendo le chiamate difficili?

Sembra altamente improbabile.

 Come testimoniato durante la campagna elettorale che non è riuscita ad eccitare l’immaginazione americana, Kamala Harris manca vistosamente di carisma, qualità di leadership e l’esperienza diplomatica necessaria per guidare la Casa Bianca in questo periodo di crisi a poche settimane dal regime banano di Biden. Tuttavia, Harris è esattamente il tipo di “ leader ” che i poteri dietro al trono desiderano disperatamente dopo quattro anni di presidenza diretta di Donald Trump. […]

In altre parole, con Biden a malapena consapevole di ciò che lo circonda, è un gioco da ragazzi imporre Harris al ruolo di leadership; anzi, i Democratici e i media saranno solo troppo sollevati nel vedere il maldestro Biden messo da parte per timore che il suo declino cognitivo attiri ulteriori sospetti su come un individuo così incapace sia stato in grado di raccogliere più voti di qualsiasi altro candidato presidenziale nella storia politica degli Stati Uniti.

Una domanda andrebbe fatta: com’è possibile che un Medio-man anzi una completa nullità come Joe il Marcio, per di più afflitto da una grave malattia neurodegenerativa – e coinvolto nella corruttela dell’ex presidente ucraino, il neonazista Poroshenko – sia diventato il presidente degli Stati Uniti più votato della Storia?

E la lacchè dei Fascio-Filantrocapitalisti Soroi, Kamala Harris, non è che si distingua per capacità mentali e leadership…

L’editorialista del Los Angeles Times George Skelton la inchiodò quando scrisse: “Il senatore della California Kamala Harris non avrebbe mai dovuto candidarsi alla presidenza in primo luogo. La sua ambizione ha superato di gran lunga le sue capacità.”

L’opinione pubblica americana sembrava pensare esattamente allo stesso modo delle capacità politiche di Harris come confermato dal sondaggio che seguì. Da un picco di breve durata del 15% nel luglio 2019, la popolarità dell’ex senatrice della California ha toccato il fondo al 2,5% solo cinque mesi dopo, quando ha annunciato che si sarebbe ritirata dalla contesa.

Eppure sembra che quella particolare “mancanza di brillantezza” sia esattamente ciò che ha fatto notare Kamala Harris in primo luogo. Dopotutto, lo sfortunato destino delle democrazie occidentali in questo momento cruciale della storia è che sono sempre più guidate non dagli individui più intelligenti, coraggiosi e onorevoli, ma proprio dai deboli, venali e compromessi. A meno che tu non sia merce avariata, al sistema servi poco.

Non prendiamoci in giro; i Poteri dietro le quinte – il “Deep State”, se vuoi – non hanno alcun desiderio di essere presi al guinzaglio da un populista ribelle della stessa stoffa di un Donald Trump o di un Andrew Jackson, soprattutto dopo aver investito così tanti soldi nella corsa di cavalli.

Quello che vogliono è un individuo che controllano completamente: perfino quando è nel gabinetto. Quello che vogliono è una persona esattamente come Kamala Harris, e questo dovrebbe essere di enorme preoccupazione per ogni americano, indipendentemente dalla fedeltà politica. (Robert Bridge, strategic-culture.org).

Se i burattinai Soroi avessero voluto un Presidente USA competente, avrebbero fatto in modo che alla nomination dell’asinello vincessero Elizabeth Warren o Bernie Sanders.

Invece hanno imposto il più kakistocratico dei ticket possibili, Biden-Harris. e i Democrats si sono prontamente appecoronati agli ordini dei Padroni dell’Universo, guidati dal temerario nazista Klaus Schwab.

 

GLI ESSERI SENZA PARTE ANIMICA.

L’ormai folle e demente senile ha prodotto il notorio sgangherato attacco contro Putin, avendolo definito “assassino”. Ma non si è limitato a ciò. Ha anche affermato in un’intervista resa al gazzettiere sorosiano George Stephanopoulos di aver detto al Presidente russo nel 2011, «credo che lei non abbia un’anima».

Il bue che dice cornuto all’asino.

I Soroi  -comandati dal nazista Klaus Schwab- non hanno anima, così come non ce l’hanno i kakistocrati à la Biden, imposti proprio dalla DEMoniaca Cabala Mondiale dei Soroi.

Afferma, rettamente, Corrado Malanga:

I cosiddetti poteri forti [aka La Cabala Mondiale, aka Il Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi, aka i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi, nota di Seyan], cioè coloro che comandano e hanno comandato questo pianeta, quindi le grandi famiglie e non solo i grandi banchieri, ovvero le grandi famiglie monarchiche di tutto il pianeta, non hanno la parte animica.

Sapete, chi è animico si riconosce; la parte animica si riconosce da un paio di osservazioni fondamentali: chi è animico, non è amante delle regole. Chi è animico, è sostanzialmente molto creativo. Chi è animico, non ha interesse per il potere, non ha interesse per i soldi. Non ha interesse: è anarchico sostanzialmente. Ha capito perfettamente che seguire invece percorsi che consentono di salire nella scala sociale, quell’essere considerati uno che comanda e avere un sacco di soldi, sicuramente non è animico.

I nostri poteri forti quindi, non hanno la possibilità in futuro di avere molta coscienza, molta consapevolezza di sé. Non c’è nessuna differenza tra un essere umano non animico e un alieno senza parte animica, tutti e due hanno poca coscienza di sé.

 In questo contesto credono che vivere in eterno sia un traguardo importante per loro. Non sanno invece che è nell’acquisizione dell’esperienza della morte, cioè del nascere e del morire per iniziare e finire, che c’è la vera consapevolezza della coscienza.

La coscienza ha costruito l’universo, per imparare l’unica cosa che non sapeva. Siccome la coscienza è eterna, non sa cosa vuol dire cominciare finire, non lo sa. L’unica possibilità che ha quella di vivere in un corpo che nasce, che vive e che muore.

Ma chi lo sa questo? Chi è animico, chi ha chiara consapevolezza l’anima, nella sua mente, del suo spirito: le tre componenti di questa specie di trimurti, di Santissima trinità come la chiamano le religioni del nostro pianeta, in qualche modo. Ma chi non è animico, chi segui le regole e ha paura di morire, non sa dentro di sé che c’è l’eternità dietro la morte. L’animico  avrà paura di soffrire, ma non ha paura di morire.

Gli Arconti.

L’EGGREGORA DEL COVID.

Prestiamo attenzione ad un fatto: se i Massoni contro-iniziatici non hanno parte animica e disprezzano ogni ascensione ed evoluzione spirituale, questo non significa che non abbiano conoscenza esoteriche tanto permeanti da permettere loro di creare forme-pensiero negative per il controllo psichico degli umani.

Quella dell’Eggregora Covid-19 è una forma-pensiero elementale creata ad hoc, che parassitariamente assorbe energia vitale degli Umani, togliendo energia a ogni eventuale protesta o rivolta in reazione al Fascismo Sanitario oggi imperante.

La Biosicurezza imposta per il “bene del cittadino”, come ha arguito profeticamente G. Agamben, è il mezzo prescelto dai Poteri Forti Internazionali (i “Soroi”) per disumanizzare e liquidare i diritti individuali e costituzionali tramite i kakistocrati imposti al governo degli Stati Nazionali ormai in dissoluzione (Biden-Harris, von der Leyen, Macron, Merkel, Draghi, et similia).

Il Progetto Pandemie Programmate (Engineered Pandemics Project) assieme alla Supercazzola del Riscaldamento Globale di Origine Antropica propalata da Al Gore “Capone” – tramite l’Antimessia della Follia, la burattina monomaniacale Greta Thunberg – sono i mezzi che i nuovi “Dei dell’Olimpo”, i Soroi, stanno utilizzando per traferirci nel loro DEMOniaco Brave New World, nel loro Neo Medioevo, con le entità anempatiche Soroi come “Signori” e noi Veri Esseri Umani (per meglio dire, i pochi che saranno sopravvissuti) come “servi”.

Nel mentre i canali che cercano di diffondere la Verità anche sulla Pandemia Programmata vengono chiusi, come Byoblu di Claudio Messora, censurato dal Monolite Fascista Google, di proprietà dei Reichsführer del Web Page&Brin.

 

 

IL DISCORSO AL PARLAMENTO DI DRAGHI RIECHEGGIA CUPAMENTE QUELLO DI PALPATINE.

Il discorso di insediamento di Mario Draghi presenta diverse analogie con quello del cancelliere Palpatine-Sidious in Star Wars.

Premettiamo che il Culto della Personalità per il kakistocrate Mario Draghi ha raggiunto, tra gli Schiccheracarte giornalai e gli “Sbufalai” di Regime, livelli di assoluto parossismo.

Draghi, il Super-premier in carica, domina ovviamente la scena. Dopo un lungo silenzio-assenza, finalmente ha parlato, e ha firmato qualche Dpcm e decreto-legge.

Ma il «cambio di passo» tanto atteso ancora non c’è stato. Anzi.

 Finora, dai Ristori o Sostegni arrivati, chissà perché, con estremo ritardo, al Condono delle cartelle esattoriali non pagate: un premio per gli evasori seriali e una perdita secca per lo Stato di 666 milioni di euro; […] fino ai Congedi parentali, una misura a danno soprattutto di quelle donne-madri lavoratrici simili alla dea Kalì con quattro od otto braccia, obbligate dalle loro imprese allo smart working e contemporaneamente costrette in casa alla cura dei figli in Dad, – il bilancio di questi primi due mesi di governo non è, «diciamocelo», dei più esaltanti, per usare un eufemismo. Tutto sembra ruotare verso un indirizzo politico neoliberista.

E poi c’è Enrico Letta, l’ex-premier tornato precipitosamente dal dorato esilio parigino, dove l’aveva confinato il neo-salafita «amico di Mbs», con la missione di salvare un partito fin troppo governista e acchiappa-poltrone, dilaniato da insanabili lotte correntizie.

 Letta ne sta rinnovando con piglio decisionista struttura e cariche dirigenziali, valorizzando la presenza femminile. Il suo obiettivo è la costruzione di un campo progressista di centro-sinistra, con 5S e Leu, ma allargato a Calenda, irriducibile anti-5S, e all’infido «Enrico stai sereno» d’Arabia, altrettanto anti-5S.

Ѐ come conciliare il diavolo con l’acqua santa!

Vorrebbe trasformare il Pd da partito dei pariolini e delle Ztl in partito radicato nella società civile. Ma con quale programma?

Nel suo primo discorso, ci sono i diritti civili, ma non i diritti sociali e del lavoro. La sua amicizia col Draghi della Bce austeritaria e la sua formazione alla scuola di Andreatta, l’ex- ministro delle Privatizzazioni, non lascia ben sperare.

Le proposte di Draghi a prima vista perlopiù sembrano dichiarazioni di principio scontate nel discorso pubblico e tuttavia dietro a parole di apparente generica retorica si celano una visione del mondo e un disegno di società ben definiti. Ed è su questi che ritengo necessario discutere e prendere posizione.

Una lettura attenta mostra infatti che tutti gli interventi annunciati hanno l’unica finalità di  accrescere il PIL, anche quando  l’ambito non attiene al perimetro del sistema economico. Come Margareth Thatcher, anche Draghi crede che “there is no society”, ma soltanto una macchina specializzata nella produzione di ricchezza, “whatever it takes”. La Politica è riassunta nelle “leve della spesa” usate per garantire le condizioni favorevoli al dispiegarsi dell’iniziativa degli investitori privati. Da cittadini portatori di diritti e fini che ci illudevamo di essere, scopriamo di essere diventati nient’altro che unità di capitale umano da preservare dal virus con i vaccini, valorizzare con la formazione e incentivare all’impiego, ma solo e soltanto in quegli ambiti in cui “si intende rilanciare il  paese”. Il lavoro non è il principio fondante la cittadinanza democratica dell’Art.1 della Carta, ma una risorsa da impiegare in modo efficiente. Nulla più. (Maria Luisa Bianco, Micromega.net).

 

In brevis, i Giornaloni del Virus Unico ci hanno spacciato Medioman Draghi come l’Unto del Signore.

La realtà è che il Draghi è riuscito a far peggio di chi l’ha preceduto. E questo è davvero miracoloso.

Gira voce che i comunicatori di Draghi stiano implorando i giornaloni di frenare le loro lingue più vellutate che, a furia di spacciarlo per il Messia, promettono miracoli che poi la gente non vede e s’incazza .

È emblematico che i Paesi dove maggiormente vige l’obbligo della mascherina sono sempre stati – o lo sono diventati grazie al Pretesto Pandemia – Paesi parafascisti: Cina-USA-Italia.

L’obbligo della mascherina spersonalizza l’Individuo, non più Soggetto di Diritti Individuali, Sociali e Costituzionali, ma mero Oggetto, oggetto di (sottoposto a) cure che presto verranno imposte dall’alto e rese obbligatorie ex lege, e parliamo specificamente dell’obbligo vaccinale.

Insomma Palpatine parlava di Sicurezza, Draghi di Biosicurezza, ma il risultato per le nostre Libertà sembra essere lo stesso.Uno dei Massimi turiferari in Italia del Nuovo Ordine Mondiale dei Soroi in Italia, il direttore de LaStampa Massimo Giannini, ha affermato che «se vogliamo contenere il virus, dobbiamo cedere quote di libertà».

 

Tanto incolto da non conoscere neanche la principale Massima di Benjamin Franklin:

“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza”.

 

 E LA NOSTRA PECORA PANGLOSSIANA “POLLI”?

Che ne è stato della nostra pecora panglossiana “Polli”?

Dopo aver furbescamente saltato le liste di attesa, come hanno fatto pennivendoli e azzeccagarbugli, Polli si è vaccinata, è stata male e ora il vaccino, reagendo malamente con la n-esima variante del Sars-Cov-2, ha spostato la nostra Pecora in una fase di vita-nonvita. Insomma, Polli è ormai una Zombie.

Poco male, visto che Polli non ha mai usato il cervello, essendo sempre stata politically correct, sorosiana, accoglionista, bergogliana ed elettrice dei Democrats. Peggio di così si muore. Sic et simpliciter.

 

 

Pecore: solo stolte pecore possono esultare per la nomina a Premier del “Salvatore” Mario Draghi. Si potrebbe credere che tale esultanza sarebbe stato un evento inimmaginabile, esattamente come vedere Ebrei che esultassero per la nomina di Adolf Hitler al Cancellierato tedesco, ma…

ciò è davvero avvenuto. Le Pecore italiane belano di Gioia per Mago Draghi e, per quanto possa apparire grottesco e incredibile, sono stati davvero a migliaia gli Ebrei che giubilavano nel 1933 per la vittoria della NSDAP Hitleriana. Finalmente l’ordine sarebbe stato ristabilito contro la Marmaglia Comunista! Eppoi quella antisemita è solo Propaganda per raccattare qualche voto, dicevano.

Anche i Russi commisero lo stesso errore. Ma no, dicevano, Drang nach Osten, Lebensraum e il “Mein Kampf” sono solo Propaganda…

Il risveglio nelle prime ore del mattino del 22 giugno 1941 fu brusco e doloroso, per Stalin e i suoi.

Mal gliene incolse. Ebrei Tedeschi e Russi ebbero a lungo il tempo di pentirsene amaramente. Le pecore italiane, presto, se ne dorranno anch’esse per non aver valutato chi è davvero il “Salvatore”.

Pecore e Topi di Laboratorio con i cotillons per l’arrivo del “Messia” Draghi chiedono retoricamente agli scettici come me, «ma pensate davvero che Draghi permetterà che milioni di Italiani vengano licenziati e che alle imprese danneggiate dal Covid non arrivino i fondi del Recovery Plan? Assurdo: Draghi è considerato uno Statista Mondiale dal Presidente della Repubblica, dal Papa, da Joe Biden, dalla von der Leyen e dalla Merkel!».

Ecco. Appunto.

Risponderemo, comunque, al termine di questo post.

Certo, le Pecore e i Topi italiani non verranno torturati dai Mengele di turno o irrorate dallo Zykon-B, ma perderanno tutto ciò che è rimasto loro, il lavoro, la casa, i risparmi di una vita, e, qualche pecora subirà malattie autoimmuni, qualche topo perderà la cotenna, magari proprio grazie ai vaccini, ma non venendo mai effettuate autopsie ad hoc, neanche in casi dubbi, la diretta causalità di utilizzo di vaccini e morte sarà assolutamente impossibile da dimostrare.

E chi osa anche soltanto ipotizzare che il Santo Graal Vaccinario possa avere poca efficacia (cfr. il “British Medical Journal”) o addirittura nulla se non per arricchire ulteriormente Bill Gates & Compari, viene sempre tacciato di Negazionismo dalle presstitutes e dagli sbufalai bufalai di turno.

 

Quindi andate in massa a farvi Vaccinare cantando allegramente “Bella Ciao”, siate sempre Felici, Consumate merci inutili e Obbedite sempre, o Pecore. E, soprattutto, Inneggiate, belando, al Nuovo Salvatore della Patria.

 

IL “VILE AFFARISTA” E “COMPARUZZO DI GOLDMAN SACHS” MARIO DRAGHI

A definire Mario Draghi un “Vile, un Vile Affarista” fu il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

In una trasmissione di qualche anno fa, condotta da Luca Giurato, l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga disse di Mario Draghi che “non si può nominare premier chi è stato socio della Goldman & Sachs, grande banca d’affari americana”. E “male, molto male, io feci ad appoggiarne, quasi a imporne la candidatura […] a Silvio Berlusconi, male, molto male!”. E ancora: Draghi “è il liquidatore, dopo la famosa crociera sul Britannia, dell’industria pubblica, la svendita dell’industria pubblica italiana, quand’era direttore generale del Tesoro. E immaginati che cosa farebbe da presidente del Consiglio dei ministri. Svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’Enel, l’Eni, e certamente ai suoi ex comparuzzi di Goldman & Sachs”. (affaritaliani.it)

 

L’ANNUS HORRIBILIS 1992.

In quell’anno maledetto si consumarono diversi episodi esiziali per l’Italia. La crociera sul “Britannia” del 2 giugno fu uno di questi.

Un evento organizzato dal Gran Maestro della Cabala Mondiale, George Soros, e dal suo principale sponsor, la famiglia Rothschild aiutata da Klaus Schwab .

L’incontro avvenne in acque italiane. La nave attraccò al porto di Civitavecchia facendo poi rotta lungo la costa dell’Argentario. Alla riunione parteciparono, oltre ad alcuni banchieri inglesi, anche un gruppo di manager ed economisti italiani: Herman van der Wyck, Presidente Banca Warburg, Lorenzo Pallesi, Presidente INA Assitalia, Jeremy Seddon, Direttore Esecutivo Barclays de Zoete Wedd, Innocenzo Cipolletta, Direttore Generale di Confindustria, Giovanni Bazoli, Presidente Banco Antonveneto, Gabriele Cagliari, Presidente ENI, Luigi Spaventa. Fece anche un breve saluto scendendo prima che la nave salpasse il Direttore Generale del Ministero del Tesoro Mario Draghi.

Una determinazione effettivamente addebitata a quell’incontro, da parte di un testimone di quegli anni, emerge dalla seguente ricostruzione di Fulvio Coltorti, stretto collaboratore di Enrico Cuccia come capo dell’Ufficio studi, in un colloquio che appare sulla rivista Nuova Antologia per i 70 anni di Mediobanca: il grande smacco per l’istituto milanese era stato di essere escluso dal business delle privatizzazioni, nel convegno del giugno 1992 sullo yacht Britannia. Fu quello «un poderoso aiuto di Stato» alle banche d’affari straniere, protesta Coltorti, organizzato da Mario Draghi allora direttore generale del Tesoro. Anche altre fonti (ad esempio, Nino Galloni) hanno in passato addebitato a quell’incontro quella che sarebbe stata la pianificazione della privatizzazione dell’industria statale italiana. (wikipedia)

Mario Draghi tenne la prolusione prima che il piroscafo salpasse da Civitavecchia; era però abbastanza scettico sulla possibilità che le Privatizzazioni in Italia avessero davvero luogo, a parte qualche esternazione politica di pura facciata. Ci vuole uno shock, affermava.

E lo shock ci fu, appena tre mesi dopo. Il 16 settembre 1992, il Megalodonte George Soros scatenò il suo attacco alla Lira.

Carlo Azeglio Ciampi bruciò “insipientemente” il controvalore di 48 miliardi di dollari in valuta pregiata.

Ultroneo ricordare dire che non fermò né speculazione, né svalutazione della Lira, avendo bruciato nel contempo tutte le nostre riserve valutaria. La Finanziaria più dura della Storia d’Italia e le Privatizzazioni, a quel punto, divennero inevitabili.

Può sembrare incredibile, ma risulta invece logico, che Ciampi sia stato premiato per la sua «insipienza» prima con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e vari Ministeri di peso, poi con la nomina a Capo dello Stato.

Ci sono alcuni aspetti dell’Attacco alla Lira che vanno approfonditi.

Il Cabalista George Soros dichiarò che decise di aggredire, tramite il suo Quantum Fund, sia Lira che Sterlina dopo che la Bundesbank aveva reso pubblico che non avrebbe sostenuto i corsi né della Sterlina né della Lira.

Ovvio che le “verità” del Soros hanno lo stesso valore di quelle dell’anticristo in sedicesimo, J.M. Bergoglio. C’è un punto che rende plateale la bufala di G. Soros: la dichiarazione pubblica della Bundesbank di Cruccolandia avvenne il 10 settembre 1992. Possibile che il Megalodonte Soros sia stato in grado di organizzare una speculazione con un così elevato leverage finanziario in soli sei giorni?

Tutto sarebbe avvenuto come descritto dal “Foglio”.

Appena compiuti 45 anni, Mario Draghi poté sperimentare in prima persona cosa volesse dire, per una Banca centrale qualsiasi, trovarsi a remare in direzione opposta alla Bundesbank.

E poté realizzare quali effetti distruttivi ciò potesse avere per il processo di integrazione europea.

 Correva l’anno 1992.

Alle undici di sera del 10 settembre, un giovedì, il governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi – mentre era in riunione con il presidente del Consiglio Giuliano Amato e il ministro del Tesoro Piero Barucci – ricevette una telefonata da Francoforte.

Si appartò un momento, giusto il tempo per il collega della Banca centrale tedesca, Helmut Schlesinger, di informarlo sugli esiti dei colloqui con il cancelliere Helmut Kohl e con il ministro delle Finanze Theo Waigel: la Bundesbank avrebbe smesso di finanziare gli interventi a sostegno della lira e del suo tasso di cambio.

Subito dopo la telefonata, Ciampi “tornò nella stanza che era pallido, anzi quasi bianco in volto”, avrebbe ricordato Amato.

Alla cornetta, il banchiere centrale tedesco aveva stabilito un temibile precedente: non soltanto aveva sospeso il suo sostegno a un altro paese fondatore, ma lo aveva fatto cestinando un’intesa comune in nome di una clausola eccezionale fino a quel momento tenuta segreta a tutti i partner europei.

 Si riferiva alla cosiddetta “lettera Emminger”, messa nero su bianco nel lontano 1978 dall’allora governatore Otmar Emminger e vidimata dal cancelliere Helmut Schmidt – sempre al riparo da occhi indiscreti – come conditio sine qua non per dare vita al Sistema monetario europeo (Sme) con l’avallo dei custodi della stabilità monetaria insediati a Francoforte.

Arrivò dunque una doppia iniezione di sfiducia da parte della Bundesbank, con effetti negativi portentosi per la costruzione comunitaria. La tempesta finanziaria di quelle settimane, nata anche in ragione delle incertezze circa l’esito del referendum francese sull’approvazione del Trattato di Maastricht (già bocciato dalla Danimarca), non fece infatti che aggravarsi: dopo poche ore il nostro paese dovette abbandonare lo Sme, seguito poi dal Regno Unito. […]

Ventiquattr’ore dopo la fatidica telefonata di Schlesinger, l’allora quarantacinquenne Draghi – nominato da un anno direttore generale al Tesoro – partecipò a una riunione concitata in Via XX Settembre con il ministro Barucci, il governatore Ciampi, il direttore generale di Palazzo Koch Dini, Francesco Alfonso (Banca d’Italia, che funse anche da interprete), insieme con due ospiti arrivati apposta dalla Germania: il segretario di Stato alle Finanze, Horst Köhler (poi dal 2004 al 2010 presidente della Repubblica federale tedesca), e Hans Tietmeyer, vicepresidente della Bundesbank (e poi dal 1993 al 1999 presidente della stessa).

Nell’autunno 1992, Draghi entrò dunque nella task force ristretta che dovette tamponare choc valutario, choc finanziario e rischio crac per il nostro paese: un impegno che prese varie forme nei mesi e anni successivi, dal programma monstre di privatizzazioni alla riforma delle regole bancarie, solo per citare due capisaldi.

“Quell’esperienza vissuta nel 1992 ha probabilmente influenzato il suo comportamento in ogni situazione di stallo che si è verificata successivamente con la Bundesbank”, sostiene David Marsh, capo dell’Omfif (Official Monetary and Financial Institutions Forum) e autore negli anni 90 di un libro fondamentale sulla Banca centrale tedesca, intitolato “The Bundesbank: the bank that rules Europe”.

La ricostruzione di Soros non è fondata, solo considerando che Ciampi, Andreatta (gli “eroi” del Divorzio tra Bankitalia a cui tentò inutilmente di opporsi Rino Formica e partecipanti, con Draghi, alla Crociera del Britannia), Draghi, erano affiliati (cfr. G. Magaldi, “Massoni”) di Thee Eyes Lodge e che i Tedeschi, a partire da Schmidt, appartenevano anch’essi al circuito latomistico mondiale.

È razionalmente difficile credere che il Gran Maestro della Cabala Mondiale, Soros, non sapesse già da fine primavera ’92 cosa sarebbe successo.

Per arrivare alle Privatizzazioni era comunque necessario il completo cambio di paradigma politico. Era necessario sbarazzarsi del Pentapartito.

E questo successo grazie a…

MANI PULITE

Parleremo di Mani Pulite nella prossima puntata di “Pecore”.

LE PRIVATIZZAZIONI…

Furono proprio Mario Draghi, Carlo Azeglio Ciampi e il partito maggiormente asservito agli interessi del Turbocapitalismo Finanziario dei Soroi, il PDS-PD, ad agevolare la svendita delle Aziende di Stato. L’esempio più eclatante è la regalia delle Autostrade. A beneficiarne furono soprattutto i Benetton e altri membri italiani della Finanza Globalizzata.

Il risultato, a causa delle mancanza delle doverose manutenzioni, è ipostatizzato dall’incidente di Avellino, dal crollo del Ponte Morandi per cui sono indagati l’ex ad di Aspi, Giovanni Castellucci e vari altri dirigenti di Aspi e, dulcis in fundo, dalle «barriere incollate col vinavil»,  Il Castellucci viene descritto  dagli Inquirenti come un soggetto dalla personalità «spregiudicata e incurante del rispetto delle regole, ispirata a una logica strettamente commerciale e personalistica, anche a scapito della sicurezza collettiva».

Secondo i giudici che hanno ordinato il “divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale di ingegnere nonché di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche, private o pubbliche, e delle imprese”, da ben tre inchieste con [Giovanni] Castellucci e la “sua” Aspi attualmente indagati emerge “la persistente totale mancanza di scrupoli per la vita e l’integrità degli utenti delle autostrade compiendo azioni ed omissioni in concorso relative a praticamente tutti i tipi e gli oggetti di manutenzione ed adeguamento nell’ambito della gestione delle autostrade, condotte volte tutte a una poliedrica e persistente politica del profitto aziendale”, “perseguito anche attraverso condotte delittuose. Ovviamente neppure può dirsi che le condotte illecite siano state da lui tenute solo nell’interesse di terzi, in quanto i soddisfatti azionisti di maggioranza avevano modo di compensarlo adeguatamente”.

Castellucci infatti, si apprende oggi per la prima volta, non solo è indagato per il crollo di ponte Morandi e per le barriere anti-rumore pericolose e fuori norma, procedimento per il quale è stato arrestato ormai due settimane fa. Ma anche nella “vicenda relativa alla lacunosa manutenzione del sistema di gallerie gestite sempre da Aspi, costellata da falsi rapporti circa lo stato della rete viaria”.

In un tale, desolante quadro, i giudici Massimo Cusatti (presidente), Cristina Dagnino (relatore) e Valentina Vinelli, scrivono come anche dopo il crollo di ponte Morandi Castellucci continui a perseguire gli interessi del gruppo. E lo faccia “nonostante la consapevolezza delle responsabilità per assoluta inadeguatezza delle manutenzioni, con evidente violazione della convenzione di concessione e – quindi – sua potenziale decadenza”. (genova.repubblica.it).

Chi svendette le Autostrade ai Benetton e ad altri soggetti della Finanza Mondialista?

Mario Draghi, Romano Prodi (Fondatore del PD), Carlo Azeglio Ciampi, con la fattiva collaborazione di tutto il PD, il Partito-Sistema del Deep State Mondialista.

Sempre al governo il Partito “Democratico”, malgrado sia sempre stato bocciato in democrazia, tanto che da 13 anni a questa parte perde sistematicamente le elezioni politiche generali. Ma è sempre al Governo perché funzionale alla Cabala Mondiale dei Soroi e alla successiva “Quarta Rivoluzione Industriale” di Klaus Schwab.

All’élite mondialista, infatti, la Democrazia non piace né punto né poco.

Un affare d’oro realizzato dalla famiglia Benetton durante il governo D’Alema.L’acquisizione della società Autostrade dal gruppo Iri, tornata tristemente d’attualità dopo il crollo del ponte “Morandi” a Genova il 14 agosto 2018, è stata l’operazione più lucrosa mai realizzato da Edizione, la cassaforte finanziaria della famiglia imprenditoriale di Ponzano Veneto.

I particolari dell’acquisizione sono descritti in modo sintetico nell’Analisi trimestrale dei bilanci di R&S-Il Sole 24 Ore del 24 dicembre 2009, la pagina dedicata ai conti dei grandi gruppi quotati in Borsa. La fonte dei dati è dunque la società di studi e ricerche di Mediobanca.

L’acquisizione avvenne tramite una scatola finanziaria appositamente costituita, Schemaventotto. Per aggiudicarsi il 30% di Autostrade, Edizione nel 2000 investì attraverso Schemaventotto 2,5 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di mezzi propri e 1,2 miliardi presi a prestito.

Il secondo passaggio avvenne nel 2003, quando un altro veicolo finanziario controllato da Schemaventotto, denominato NewCo28, rilevò con un’Opa il 54% di Autostrade per 6,5 miliardi. In tal modo NewCo28 incorporò Autostrade scaricandole il debito che aveva contratto per finanziare l’Offerta.

Per i Benetton l’operazione si chiuse a costo zero. Schemaventotto tra il 2000 e il 2009 prelevò infatti da Autostrade 1,4 miliardi di dividendi, tutti generati da utili, e ne collocò in Borsa il 12% con un incasso di altri 1,2 miliardi. Il ricavato totale fu di 2,6 miliardi di euro.

I Benetton sono pertanto rientrati dal debito, hanno recuperato i mezzi propri investiti, e la loro partecipazione nella società vale oggi svariati miliardi. Dal canto suo Autostrade, nonostante l’elevata esposizione finanziaria, continua ad avere una forte redditività e a generare profitti in misura superiore ai dividendi.

La privatizzazione di Autostrade, ossia il trasferimento di un monopolio naturale in mani private realizzato dalla maggioranza di centro-sinistra, porta su di sé il marchio di Romano Prodi,  Carlo Azeglio Ciampi, Mario Draghi e Massimo D’Alema. Il processo di privatizzazione maturò durante il primo governo Prodi e proseguì e si concluse senza soluzione di continuità con il governo D’Alema, con Ciampi ministro del Tesoro di entrambi gli esecutivi, Draghi direttore generale e Gian Maria Gros-Pietro presidente dell’Iri. (it.businessinsider.com).

 

Monti Terminator.

Mario Monti fu il primo Terminator, ma non completò la Mission di liquidare l’Italia. Dopo 10 anni il sequel: «Mario Draghi – Terminator 2 – Il Colpo di Grazia». Immagine Satirica.

 

LE LACRIME DI COCCODRILLO DI ROMANO PRODI.

Quasi piangente, Romano Prodi,

il padre fondatore del Partito Democratico si scopre così: “Le privatizzazioni? Erano obblighi europei…Scusi, a me che ero stato a costruire l’Iri (Istituto per la Ricostruzione Industriale, ndr), a risanarla, a metterla a posto, mi è stato dato il compito da Ciampi – che era un compito obbligatorio per tutti i nostri riferimenti europei – di privatizzare…”.

Dunque, l’economista mette altra carne sul fuoco: “Quindi, si immagini se io fossi contento di disfare le cose che avevo costruito…ma bisognava farlo per rispondere alle regole generale di un mercato nel quale eravamo”. “Un compito non gradevole, ma andava fatto…”, chiosa il Professore. (ilgiornale.it).

Forse per il sacrificio fatto per aver privato (è il caso di dirlo…) gli Italiani dei gioielli di Stato, l’economista di Scandiano venne nominato Presidente della Commissione Europea e le lacrime cessarono di rigare le sue floride e rubizze guanciotte.

Il Prodi in passato ebbe ad affermare che «grazie all’Euro avremmo lavorato una settimana in meno guadagnando come se avessimo lavorato una settimana in più».

Una plateale menzogna, quella del “Mortadella”, come si evince da uno studio del think tank tedesco CEP, secondo il quale è l’Italia ad averci rimesso più di tutti in termini di prosperità economica.

Ineffabili i Leccons di Regime che intingono la loro penna nella saliva, e inneggiano per la maggioranza bulgara ottenuta dal Draghi I, senza ricordare che la Bulgaria fu una Dittatura Antisociale e Antidemocratica.

 

Omettendo di ricordare che, proprio secondo lo studio di CEP sopracitato, l’Italia entrando nell’Euro tanto amato dal Draghi, ha perso 4.300 miliardi di Euro (4,3 trilioni di Euro)!

Il debito pubblico attuale è pari a poco meno di 2.600 miliardi di euro. È di lampante evidenza che se non fossimo stato intrappolati nell’Euro-Lager, come hanno imposto gli Amato e i Prodi, oggi saremmo infinitamente più ricchi, meno indebitati, e avremmo nettamente sorpassato la Germania nella produzione di merci.

Last but not least, abbiamo perso altri 300 miliardi di PIL grazie al “Salva-Italia” di Mario Monti, messo nero su bianco a pagina 17 del Pnr del DEF 2017 elaborato dal Ministero Economia e Finanze guidato da P.C. Padoan.

Se Monti è stato “Terminator Uno”, Draghi sarà “Terminator Due: il Colpo di Grazia” e, quando salirà al Quirinale, potrà interpretare l’ultimo film della serie, “Terminator Tre – il Becchino d’Italia”.

«Uomini dell’entourage di Sergio Mattarella, la Commissione europea di Ursula von der Leyen e le cancellerie di Berlino e Parigi hanno spinto per la sostituzione di Conte con Draghi subito dopo la lettura della prima bozza [del Recovery Plan]», dice un anonimo tecnico del MEF intervistato da Domani. […]

Un ultimo appunto: indipendentemente dal fatto che il retroscena in questione sia vero o no, non si può non rimanere sorpresi di come ormai giornali “liberali” e “democratici” come “Domani” discutano apertamente del fatto che l’Europa e le principali cancellerie avrebbero pianificato, in combutta col presidente Mattarella, la rimozione di un governo e la sua sostituzione con uno più gradito, come se fosse la cosa più normale del mondo.

Ormai abbiamo completamente introiettato la nostra condizione di colonia dell’impero UE a trazione franco-tedesca. Povera patria. (Thomas Fazi).

 Grande Fratello Draghi.

«L’Euro è irreversibile», urla il Grande Fratello Draghi.

 

NANI E BALLERINE.

Desta notevole perplessità anche la scelta dei Ministri del Nuovo Esecutivo Draghi, che pare un Circo di Nani e Ballerine (la definizione non è nostra ma di Rino Formica e non siamo polically incorrect ma scientifici, poiché il nanismo è definito generalmente come altezza adulta che è sotto i 4 piedi e 10 pollici, 147 cm, e Renato Brunetta è alto – sic! – 143 cm).

Ma è tutta la struttura della compagine governativa del salvifico Draghi a indurre il sospetto che, oltre al voler dare il colpo di grazia alle nostre finanze con irrazionali Patrimoniali, Ipoteche Forzose sulla Casa, Contributi Straordinari per il Covid, si vogliano anche umiliarli, gli Italiani.

Care pecore che esultate belando festanti per la nomina di Super-mario Draghi, sappiate che è stato nominato per farvi la festa.

Parlo metaforicamente, ma temo proprio che presto belerete di terrore e verserete lacrime amare.

A proposito, la pecora simbolo dei nostri attuali articoletti, La Pecora “Polli” è riuscita a farsi raccomandare per avere prima il vaccino e. al secondo richiamo, come mostra il cambiamento di colore, sta davvero male!

Secondo gli acritici pennivendoli, il vaccino non può che essere la panacea Universale. Siete voi, o pecore, che già covavate qualche malattia autoimmune o mangiavate schifezze e, casualmente, si è sviluppato il sarcoma di Kaposi o la trombocitopenia poco dopo esservi vaccinati.

Alla Dittatura Sanitaria e ai suoi Megafoni di Regime piace giocare facile. La responsabilità viene sempre attribuita agli Italiani non-Optimates, che lottano per i propri Diritti o semplicemente per sopravvivere.

Se si diffonde il virus, è colpa dei trenini conga che organizziamo a migliaia attorno a bar e ristoranti.

I TGPandemia ci rampognano con frasi del tipo, «lo sanno tutti, lo sa l’Europa, lo sa il Mondo», che gli Italiani sono solo dei casinisti movidisti avvinazzati e consumatori di pizza in gruppi, sempre pronti ad assembrarsi con amici e financo ad abbandonarsi a baccanali e sfrenati riti orgiastici con scambio di alitate incovidate ed emissioni irroranti di fluidi sessuali. Fluidi strapieni del Virus dei Sino-Soroi, come affermano gli scienziati di Regime.

Ed per questo che i compagnucci Vyšinskij come Roberto Speranza ci tolgono qualsiasi diritto sociale, economico e costituzionale. Lo fanno per il nostro bene… Lo vuole il Dio Klaus Schwab !

Tutto è fatto in funzione dell’unico Bene che ci hanno lasciato: la Nuda Vita, come la definisce sagacemente G. Agamben.

Fino a quando i Fascio-Filantrocapitalisti Soroi non decideranno di toglierci anche quella.

E mettiamoci tutti la doppia mascherina, o magari un intero set di mascherine, come consiglia il grande immunologo del CDC USA, A. Fauci. CAZZO!

Il Virus è dappertutto! A-RI-CAZZO!

Le Varianti sono tanto potenti che dobbiamo chiudere di nuovo tutto! E smettetela con tutta ‘sta movida! Seppellitevi in casa! A-RI-RI-CAZZO!

Ammenoché non siate ricchi satrapi a cui tutto è permesso, anche che venga allestito Sanremo per la vostra letizia. Venendo anche compensati, come Z. Ibrahimovic che deve pagare l’ultima trance della sua Ferrari Monza SP2.

Che schifo:

tutto chiuso, ma l’Ariston aperto per permettere ad Amadeus e a suoi compagnucci di intascare cachet milionari con i soldi del canone imposto coattivamente agli Italiani!

Siffatta è l’ultima tappa del Tardo Capitalesimo dei Soroi, abbracciata dai DEMoniaci neoliberisti Partiti DEM di tutto il Mondo: strappare gli ultimi beni ai Poveri per elargirli ai Parassiti Globali come Soros, Gates, Bezos, Musk, Zuckerberg, Cook, Fink, Gore, The Rothschild, The Rockefeller, et similia oltre il pluridecorato al valor del contante …Klaus Schwab !

 

Dopo un po’ di Terrorismo Sanitario, torniamo alle Pecore, le mie eroine preferite. Pecore, leggete, en passant, l’articolo sulla morte dell’infermiera del Negrar di Verona, il caso di Fasano, gli anziani morti in Norvegia dopo la vaccinazione, i pesanti effetti avversi in Germania dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Emblematico appare il fatto che, mentre gli alimenti OGM sono vietati in Italia, vaccini mRNA che dovrebbero indurre una forte risposta immunitaria siano stati approvati dopo solo qualche mese di test, mentre tale fase dovrebbe durare, al minimo, di 24 mesi, per arrivare ad un vaccino davvero testato in 5 anni, non in 5 mesi. Interessanti le riflessioni di Burioni e Crisanti, al riguardo:

«Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio», è la posizione di Crisanti, intervenuto al Festival della divulgazione del periodico Focus, che si sta svolgendo al Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

«Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie», ha insistito.

Care Pecore, se proprio volete sottoporvi alla saporita panacea mRNA di nanoparticelle polimeriche, fate pure. È un vostro pieno  diritto. Ma, almeno rendetevi edotte dalla parte finale dell’Art. 32 della Costituzione, «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

Inoltre il Consiglio d’Europa con la Risoluzione 2361/2021 al punto 7.3 e commi successivi statuisce che gli Stati membri devono “garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desidera farlo personalmente”.

Ergo, non crediate che esiste un assoluto dovere morale di vaccinarsi, come sproloquia il gesuita blasfemo assiso sul soglio petrino. La Costituzione parla di Diritto alla Salute del Cittadino (Health Safety), ma il Cittadino non è giuridicamente obbligato alla Salute (Biosecurity), come invece affermano i Vyšinskij che ci governano attualmente.

Infine, Care Pecore, ricordate che

“Chi Pecora si fa, Lupo lo mangia”.

E, checché ne dica Gioele Magaldi, l’autore di “Massoni”, a me non sembra affatto che Lupo Draghi sia rimasto folgorato sulla via di Damasco dalla luce del Keynesismo e della necessità di Lottare contro il Male delle Diseguaglianze Economiche e Sociali.

Àristos e Membro Eminente della Cabala Mondiale di Klaus Schwab e dei Soroi era, il Draghi, e tale è rimasto.

 

RITORNIAMO ALLE PREMESSE.

Ritornando alla domanda in premessa. Ebbene, o pecore, il vostro “messia” Draghi -aiutato con frusta dal demoniaco e sadomasochista Klaus Schwab - liberalizzerà i licenziamenti e lascerà fallire tutte le centinaia di migliaia di piccole e medie imprese e, come Caron Dimonio ci traghetterà verso la Distopia degli Anni a Venire, ipostatizzata dall’ID2020 di Gates, con tutti i nostri dati medici, patrimoniali, gusti – leggibili da chiunque – che verranno inseriti in nanoparticelle e iniettati nei vaccini, il Great Reset di Soros, il Green New Deal di Al Gore “Capone”, della burattina e antimessia Greta Thunberg, e dei DEMoniaci DEM di tutto il Mondo.

Il Messia Mario Draghi non ama né Italia né Italiani. È stato mandato per fungere da Terminator Finale: per darci il Colpo di Grazia.

Prima Draghi non si è fermato a rendere omaggio alla bandiera italiana durante il cerimoniale di palazzo Chigi. Poi nel suo discorso di ieri, parlando dell’Italia ha detto il “vostro Paese”. Draghi non ce la fa proprio a contenere tutto il suo disprezzo per l’Italia. — Cesare Sacchetti (@CesareSacchetti) February 18, 2021.

 

La prova di quanto affermo è nel profilo dei Ministri scelti da Draghi: non è affatto un Dream Team come lo descriva la stampa connivente, è invece un Night-mare Team, anzi un vero e proprio Zombie Team.

 Il peggio del peggio, ma proprio per questo adatto a dare finalmente il colpo di grazia all’Italia, cosa a cui il Cabalista Henry Kissinger ambisce fin dagli anni ’70 del secolo scorso (cfr. “Conspirators Hierarchy: The Story of the Committee of 300″ di John Coleman che, non so per quale motivo, è scaricabile liberamente dal sito della CIA).

Aiutare chi non versa in condizioni troppo difficili, abbandonare a loro stessi quelli che, invece, annaspano sotto i colpi di una crisi economica senza precedenti.

E pazienza se spesso quelle stesse aziende bollate con termini spietati (“zombie”, “fantasma”) versano in quelle condizioni pur avendo crediti in pancia che, però, lo Stato non paga.

O se a far saltare quelle stesse imprese è stata la nostra giustizia, storicamente lenta. Chi non ce la fa, sarà abbandonato al proprio destino. Queste le indicazioni europee agli Stati membri sugli aiuti per sostenere l’economia, in linea con quell’agenda dettata da Mario Draghi in tempi non sospetti.

Prima di salire a Palazzo Chigi, osannato da quasi tutte le forze politiche come presunto salvatore della patria, Draghi si era infatti presentato, a dicembre, agli economisti del G30 con indicazioni precise da seguire: aiutare le aziende redditizie, che hanno un futuro, e assicurare una ordinata uscita dal mercato a quelle che non hanno futuro e non sono riconvertibili.

Un cambio di passo sul quale ora sono tornati a insistere i ministri finanziari dell’Ue al termine della videoconferenza con cui hanno accolto il nuovo titolare del Tesoro italiano, Daniele Franco, l’uomo perfetto per piegare ulteriormente il Bel Paese agli ordini della Troika e, proprio per questo, accolto a braccia aperte dai protagonisti del meeting. […]

 

Siamo, dunque, all’ennesimo assurdo paradosso di un Paese che ha salvato Alitalia innumerevoli volte, tante che è ormai quasi impossibile contarle, ma abbandona al proprio destino le aziende che non ce la fanno. Gli zombie ai quali Mario Draghi, convinto di essere diventato il Dylan Dog dei fumetti Bonelli, è già pronto a dare la caccia. Senza mostrare, ovviamente, la minima pietà al momento di premere il grilletto. (ilparagone.it).

Icasticamente, Draghi è, per l’Italia, il Terminator Finale di Skynet-UE, il John Wick mandatoci contro dai Filantrocapitalisti Soroi, Baba Jaga che vuol propinarci per l’ennesima volta il frutto avvelenato dell’Euro.

Il “Comico” Beppe Grillo, forse ricattato politicamente dal processo a carico del figlio per violenza sessuale, ha dato il suo placet (come l’aveva dato a suo tempo per l’alleanza col PD, che fino a pochi giorni prima dell’episodio era il “Partito di Bibbiano”) al Turpe Tessitore Draghi, Gauleiter del Richelieu-UE George Soros.

 

Richelieu Soros.

Nelle grigie aule del Parlamento Italiano, ormai sorde al richiamo e alle istanze degli Italiani agonizzanti, s’ode solo il demoniaco mantra «L’Euro è irreversibile», e si vuole riformare tutto con Nani e ballerinette, imponendo anche l’Eco-fascismo di Al Gore “Capone” e dell’anti-messia Greta Thunberg.

Non credo affatto che nel 2099, come vaniloquia il voltagabbana Grillo, ci saranno ancora in vita i nostri figli e i nostri nipoti, essendo stati sostituiti dall’Armata di Migrazione di Massa, gli Irregolari “migranti” Afro-Islamici dei DEMoniaci Bergoglio-Soros.

Se dovessero ancora esserci i nostri nipoti, e se la Storia dovesse essere ancora registrata, è altamente probabile – e io per primo, come Italiano, spero di sbagliarmi – che il “Salvifico” Mario Draghi (assieme al suo suggeritore in incognito klaus Schwab )venga ricordato alla stessa stregua di Stalin con la gestione dell’Ucraina 1929-1933: Holodomor, con sette milioni di Ucraini scientemente fatti morire di fame.

Ci sono diversi modi per uccidere milioni o miliardi di Esseri Umani: concentrarli nei campi di sterminio, oppure togliere loro ogni forma di sostegno e di reddito per farli morire – DELIBERATAMENTE – di fame.

 

LA WASHINGTON DEL 2021 È COME LA BERLINO DEL 1939

Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP) è il nome che Adolf Hitler dette al Deutsche Arbeiterpartei di Feder-Eckart-Harrer dopo che lui ne assunse la guida. Nel Totaler Staat immaginato da Hitler e dai suoi scherani, la NSDAP non poteva che rappresentare il Partito-Stato.

L’antidemocratico Democratic Party USA rappresenta la trasposizione della NSDAP Hitleriana nel XXI secolo.

The Democrats sono la plastica ipostatizzazione odierna di un partito fascista che assorbe al proprio interno un intero Stato Nazionale.

Deep State e Democratic Party USA sono la stessa, identica, cosa.

Il Modus Operandi dei Totalitarismi Fascisto-Stalinisti prevedeva la frode elettorale.

Le elezioni parlamentari in Germania del 1938 si tennero il 10 aprile in Germania e nell’Austria appena annessa.

Si trattò delle ultime elezioni per il Reichstag del Terzo Reich. Le elezioni avvennero sotto forma di un referendum con un solo quesito in cui si chiedeva se l’elettore approvava la lista unica dei candidati del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (unico partito legale) e dei candidati “indipendenti” filonazisti e la recente annessione dell’Austria (l’Anschluss). Secondo i dati ufficiali, l’affluenza fu del 99,5% e il 98,9% votò “Sì” In Austria, invece, l’affluenza sarebbe stata del 99,71% e il 99,73% avrebbe votato “Sì”. (Wikipedia).

Esattamente quanto si è ripetuto nelle Elezioni Presidenziali USA 2020, con la frode VotoPostale-Dominion-DEM.

Gli scrutatori dei principali Stati decisivi hanno deciso di sospendere per giorni lo scrutinio per permettere al maggior numero di scheda postali ad aggiungere voti per i DEM. Guarda caso, in innumerevoli casi, il 100% dei voti postali sono andati al “cadavere al botulino” Biden.

Il che è statisticamente impossibile se non è in corso una gigantesca truffa elettorale. Diventava possibile, appunto, nella Germania Nazista o nella Russia Sovietica.

Stava tutto procedendo apparentemente senza alcun intralcio. Il conteggio delle schede nel cuore della notte elettorale americana del 3 novembre sembrava procedere senza particolari difficoltà.

Ad un tratto, qualcosa di imprevedibile è accaduto. In cinque diversi stati chiave che da sempre sono decisivi per assegnare la presidenza degli Stati Uniti, gli scrutatori smettono di contare.

Tutti quanti, allo stesso identico momento.

Non si è mai visto in una elezione americana. In quel momento, Trump aveva guadagnato già 213 grandi elettori contro i 225 di Biden.

Trump era in vantaggio in tutti e cinque gli stati chiave.

Se il conteggio fosse andato avanti senza intralci, il presidente in carica avrebbe superato agevolmente la quota necessaria di 270 voti per restare alla Casa Bianca.

Invece è arrivato il segnale. Tutti hanno smesso di contare.

Occorreva sabotare la probabile vittoria di Trump. E’ stato in quel momento che si è messa in moto quella che probabilmente può essere definita la più grande macchina di frode elettorale mai vista negli USA.

Joe Biden, il candidato democratico campione di gaffe, se l’era lasciato scappare prima delle elezioni americane.

Aveva confessato che il suo partito e il deep state avevano allestito “la più grossa organizzazione di frode elettorale” mai vista nella storia d’America.

Non appena il conteggio si è interrotto e sono iniziati ad arrivare nel cuore della notte i famigerati voti postali, non è stato difficile capire che quanto detto da Joe Biden stava iniziando ad avverarsi.

In Wisconsin, sono arrivati ad urne chiuse 169mila voti postali e tutti sono andati a Joe Biden. Il 100%. Biden dunque sembra essere il primo candidato della storia che è stato in grado di non lasciare agli avversari nemmeno un voto.

In Michigan, altro stato chiave, sono arrivati a notte fonda altri 200mila voti postali che sono andati tutti anch’essi a Joe Biden.

A quanto pare, tutti quelli che votano per posta sono “stranamente” tutti elettori di Biden.

Il sospetto di frode elettorale è iniziato a diventare sempre più concreto.

Trump si è presentato davanti alla telecamere e ha iniziato a denunciare quanto stava accadendo.

Non si era mai visto che il conteggio fosse sospeso contemporaneamente e che fossero conteggiati voti che invece non avrebbero dovuti essere nemmeno presi in considerazione perché giunti a tempo scaduto.

La portata della frode elettorale sembra avere dimensioni ancora più grandi di quelle già riscontrate.

Sono state mostrate le prove di come abbiano votato per posta persone morte nel 1984 e che oggi, se fossero in vita, avrebbero 120 anni.

La macchina della frode elettorale che vuole mettere a tutti i costi Joe Biden nella Casa Bianca è stata in grado di far votare i morti per il suo candidato. (Cesare Sacchetti, “Colpo di Stato negli USA”).

 

Persino in un Paese abitato da tante Pecore come il nostro, sarebbe scoppiata una rivolta se si fosse verificato un caso analogo. E una “Democrazia Digitale” ove è stato necessario aspettare più di una settimana per avere l’ufficialità dei dati, poiché si è permesso a schede postali pro-Biden di arrivare ben oltre ogni tempo massimo, non è neanche più una Democrazia Morente: è solo un nuovo Totalitarismo ,STUDIATO A TAVOLINO DA KLAUS SCHWAB.

Assistiamo alla decadenza delle Democrazie Rappresentative fin dagli anni ’20 dello scorso secolo. I Fascismi e i Comunismi Reali non erano casi singolari ma un sintomo della patologia del sistema, ormai in mano al Capitalismo Totalitario Globalista , una sorta di Matrix Globale, che non ha più bisogno di cittadini svegli e acculturati, ma di sudditi-consumatori incolti e addormentati.

Oggi siamo spettatori (passivi) di una progressiva Fascistizzazione (o, se preferite, Cinesizzazione) degli Stati Nazionali Occidentali. L’Italia ha rappresentato, per l’ennesima volta, il laboratorio politico della Grande Trasformazione.

Gli USA dell’antidemocratico Democratic Party ci stanno copiando per filo e per segno.

Per non citare la “UE”, una sorta di Terzo Reich molle e allargato.

 

ANCHE BIDEN UTILIZZERÀ PER GOVERNARE DECRETI ESECUTIVI a LA CONTE, CALPESTANDO I DIRITTI COSTITUZIONALI E SOCIALI.

Benito Mussolini aveva minacciato di trasformare la Camera in un «bivacco di manipoli». Non lo fece mai. I primi a trasformare il proprio Congresso in un bivacco di manipoli sono stati gli antidemocratici DEM USA del “Nuovo” Presidente, il vecchio Joe Biden, soprannominato satiricamente il Cadavere.La foto che segue è la plastica icona di come The Democrats stiano progressivamente fascistizzando Washington e trasformando gli USA in una riedizione grottesca del Großgermanisches Reich hitleriano.

(Fascismo a Washington.

Capital Hill di Washington: un bivacco di manipoli del XXI secolo.).

 

A tacitare le voci dell’opposizione hanno provveduto i Goebbels in sedicesimo Zuckerberg (Facebook, Instagram, WhatsApp), Dorsey (Twitter), Page&Brin (Alphabet, Youtube), Bezos (Amazon), per non parlare di network parafascisti come MSNBC, CBS o CNN.

Il vero attacco alla Democrazia non lo hanno compiuto gli idioti con lo scolapasta in testa che hanno assaltato Capital Hill, ma i giganti dell’IT e i loro lacchè Dem.USA.

Gravi preoccupazioni hanno espresso Angela Merkel ed Emmanuel Macron per la fascistica e coordinata operazione di censura da Ge.Sta.Po. che, nel giro di poche ore, ha tacitato (quello che solo apparentemente era) l’uomo più potente degli Stati Uniti, il suo Presidente, e centinaia di milioni di account di individui colpevoli di non appecoronarsi al Fascistico Nuovo Ordine Mondiale di Klaus Schwab e dei Soroi.

 

Ipocritamente il Reichsführer di Twitter, Jack Dorsey ha affermato

Citando due noti aforismi di uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, Benjamin Franklin:

“Chiunque voglia togliere la libertà di una nazione deve iniziare a proibire la libertà di parola”.

Il secondo è ancor più emblematico:

La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo.

La libertà è un agnello bene armato che contesta il voto.

Ergo, Biden, appoggiato dagli squadristi di Antifa e dalle lesbiche cape di Black Lives Matter, sta emanando il Patriot Act 2, per cui verrà considerato Terrorista Domestico chiunque contesti le direttive neofasciste degli psicopatici di Silicon Valley, Redmond e Wall Street.

Presto la vendita e il possesso di armi da difesa verranno vietati in tutto il territorio degli Stati Uniti e, parafrasando B.C. Han, la Libertà come la Democrazia saranno state solo un ricordo. Un bel ricordo e nulla più.

Siamo entrati nell’epoca della narrazione della rete come strumento per imporre la sorveglianza di massa.

Siamo in quello che Soshana Zuboff (The Age of Surveillance Capitalism. The fight for a Human Future at the New Frontier of Power) definisce il “capitalismo della sorveglianza”.

Per Han dobbiamo parlare di “panottico digitale”.

Tutte definizioni diverse che George Orwell faceva confluire in un termine onnicomprensivo: il Grande Fratello.

Il Grande Fratello ti osserva Sempre e Ovunque.

Il Grande Fratello sono oggi i giganti del Web e dei Social.

 

 BIDEN IL CADAVERE.

“Cadavere” Biden è la replica dell’Hitler del bunker di Berlino. Anche lui soffre di Demenza Senile ed è ugualmente convinto di essere un Commander in Chief.

Hitler comandava Armate esistenti solo sulla carta, come l’Armeeabteilung Steiner, Sleepy Joe manco quello.

Egli è il maggiordomo (anzi lo zerbino) del Deep State (aka Cabala Mondiale dei Soroi, aka Fascistico Nuovo Ordine Mondiale, aka Fascio-Filantrocapitalisti Globali).

Soros, i Rockfellers, i Rothschilds, Kissinger, Gates. Bezos, Zuckerberg, Dorsey, Cook, Fink, et al., comandano a bacchetta, e Cadavere Joe, la gretinista Kamala Harris, tutti i Massoni Controiniziati Democrats USA e tutti i corrotti RINOs eseguono. Se richiesto, ballerebbero tutti quanti in tutù la Danza delle Ore, come gli ippopotami in Fantasia di Disney.

Questa è una delle differenze tra Hitler e Biden: Hitler era convinto di rappresentare l’ipostatizzazione delle divinità iperboree nel Movimento Völkisch, di cui la Società Thule era stata solo un prodromo e la NSDAP Hitleriana il logico epilogo.

Hitler era foraggiato sia dalla Grande Finanza tedesca che dal Super-capitalismo di Wall Street: Ford, Rockefeller, du Pont, et al., finanziarono copiosamente, fino alla fine della guerra, Hitler e il suo Partito.

Qui le storie divergono completamente: anche Biden è stato generosamente finanziato dalle Big Fin-Tech (gli Squali della finanza speculativa globale come Soros e i giganti dell’IT), ma Hitler poteva al massimo ricevere consigli.

Egli era Führer dell’intera Germania e l’incarnazione immanente dello spirito del Völk tedesco, mentre Biden e i “DEMoniaci” USA sono solo patetici palafrenieri dell’Ipercapitalismo Globale comandato a bacchetta da Klaus Schwab.

Fester Biden.

Il “nuovo” Presidente degli Stati Uniti d’America, il vecchio Joe Biden, detto, giustappunto, in modo satirico, Biden il Cadavere o Biden il Marcio.

LE PECORE ITALIANE CON LA MASCHERINA.

Nel suo “Animal Farm” George Orwell personalizzava tutti gli animali, eccetto il gregge di pecore e la muta dei cani da guardia, agli ordine del maiale Napoleone.

Tanti Italiani sono solo pecore senza identità, come senza identità sono i cani da guardia che eseguono pedissequamente gli illegittimi e incostituzionali ordini della sgarrupata Armada Giallo-RosSoros.

Mentre in tutto il resto del Mondo venivano festeggiate Natale e Capodanno con tanto di botti e feste, nelle nostre piazze vigeva il Vuoto Metafisico, interrotto solo dalle cupe vibrazioni di stivali militari e grida gutturali rivolte agli incauti avventori, immediatamente rincorsi per irrogare multe e sanzioni. Solo agli immigrati irregolari veniva lasciato il permesse di raggrupparsi, festeggiare e ubriacarsi, senza mascherine o altri “utili” DPI.

Le pecore si consolavano con i vaccini. «Quando arriveranno i vaccini torneremo alla normalità» esse belavano, «e potremo finalmente uscire», grazie all’immunità di gregge. Sempre di pecore parliamo.

E invece no. Eheheh.

Sull’efficacia del vaccino Pfizer e di quello Moderna irrompe il British Medical Journal.

A parlare è il professor Peter Doshi, associato dell’Università del Maryland e fra le voci più influenti del settore per il New York Times.

Una volta analizzati i dati pubblicati da Pfizer e Moderna, il professor Doshi ha notato un quadro intriso di […] discrepanze poco chiare.

Doshi ha dichiarato che tali interrogativi hanno toccato anche le stanze dell’FDA: “Ho sollevato domande sulle sperimentazioni dei vaccini Covid-19 di Pfizer e Moderna visto che tutto ciò che era di dominio pubblico erano solo i protocolli di studio e i comunicati stampa.

 Questo cinque settimane fa. I dettagli aggiuntivi pervenuti sono in parte rassicuranti, in parte no. I numeri sono infatti in parte alterati poiché l’analisi è stata fatta su sospetti covid-19 e covid-19 sintomatici non confermati.

 Il dato dei malati è quindi molto incerto e questo porta a un’efficacia del vaccino molto minore con una riduzione del rischio relativo del 19%, molto al di sotto della soglia di efficacia del 50% per l’autorizzazione fissata dalle autorità di regolamentazione.

Con questa efficacia anche l’autorizzazione in emergenza poteva non essere data.

Anche dopo aver rimosso i casi verificatisi entro 7 giorni dalla vaccinazione, 409 sul vaccino Pfizer contro 287 sul placebo, che dovrebbe includere la maggior parte dei sintomi dovuti alla reattogenicità del vaccino a breve termine, l’efficacia del vaccino rimane bassa: 29%”.

Doshi in questa direzione continua a sostenere il “no-sense” dell’inclusione nei numeri degli asintomatici, in quanto c’è un alto numero di falsi positivi e falsi negativi:

“Per capire il decorso della malattia ci si deve riferire al tasso di ospedalizzazione, al numero delle terapie intensive e ai decessi.

Ed è questo anche l’unico modo per capire la reale capacità dei vaccini di contrastare la pandemia.

Abbiamo quindi la necessità di ulteriori dati.

Le 92 pagine della Pfizer non menzionavano i 3410 casi di sospetto covid-19. Neanche la loro pubblicazione sul New England Journal of Medicine

. Stessa cosa vale per i rapporti di Moderna.

Ad aver segnalato questa discrepanza è la revisione della FDA del vaccino Pfizer, l’unica per ora.

Ci sono poi dati poco comprensibili sull’incidenza di altri farmaci nel decorso della malattia, sui risultati degli anticorpi, sullo stato dei pazienti dopo i primi 7 giorni dalla vaccinazione.

Questi dati vanno vagliati da organismi davvero indipendenti.

Servono i dati grezzi, serve l’accesso allo studio.

Nessuna azienda però sembra voler condividere i dati con terze parti.

Pfizer afferma che li renderà su richiesta e sono soggetti a revisione.

 Moderna afferma che saranno disponibili sono una volta completato lo studio. Questo vuol dire che ne sapremo di più sui vaccini tra la metà e la fine del 2022. […]”  (Vaccino Pfizer – Moderna / BMJ: “Efficacia fra il 19% e il 29%, non al 90-95%”).

Quindi, sia Ema che Fda non avrebbero dovuto dare un’autorizzazione così frettolosa ai vaccini mRNA. In Australia la sperimentazione di tali vaccini di produzione nazionale è stata sospesa a causa di innumerevoli casi di falsi positivi all’AIDS.

Forse, care pecore, dovreste dar meno ascolto alla vulgata dei pennivendoli di regime e dei debunker bufalai a libro paga del Deep State, secondo la quale il Nobel Luc Montagnier sarebbe ormai afflitto da demenza senile solo per aver dichiarato qualcosa che crea grossi problemi al Fascismo Sanitario dei Sino-Soroi e cioè che il SARS-Cov-2 è solo una variante sfuggita da un laboratorio di un virus studiato (in modo fallimentare) per curare l’AIDS.

Pecore, lo sapevate che il campo precipuo di studi (la mission) di BioNTech era (con esiti del tutto deludenti) proprio la cura contro l’AIDS e, guarda caso, il primo vaccino prodotto in dosi industriali per contrastare il Coronavirus è stato proprio il Pfizer-BioNTech?

Conoscevano costoro, prima degli altri, l’esatta natura del SARS-CoV-2?

Non è ultroneo ricordare che, come si evince anche dal report di cui al link supra, la BioNTech è legata a doppio filo alla Bill & Melinda Gates Foundation.

 

 QUELLI CHE PRESTANO ORECCHIO ALLE MENZOGNE DEL GESUITA.

L’anticristico gesuita J.M. Bergoglio, l’infiltrato dei Mondialisti in Vaticano, odia l’unico vero Dio esistente, Gesù Cristo.

Lo tratteggia come un individuo sporco, probabilmente avvinazzato e donnaiolo («era un non pulito, che faceva lo scemo con l’adultera»). Magari, per il Bergoglio, era anche un falso santone, che pagava dei commedianti che si fingessero ciechi per poter poi fingere di guarirli.

Ora Bergoglio l’Eretico vorrebbe scomunicare chiunque osi non sottostare all’imposizione del vaccino, definito un “dovere etico”.

Un grande influencer, all’occorrenza anche pontefice: dopo il via libera all’immigrazione illimitata dall’Africa e alle teorie di Greta Thunberg sulle cause del surriscaldamento terrestre, Jorge Mario Bergoglio si allinea fortemente al pensiero unico del mainstream anche sui vaccini e su Donald Trump.

In uno speciale del Tg5 condotto da Fabio Marchese Ragona, redattore del “Giornale”, Bergoglio condanna l’assalto dei manifestanti a Capitol Hill (senza accennare alle motivazioni che lo hanno determinato) e criminalizza in modo esplicito i cittadini italiani che volessero sottrarsi al vaccino anti-Covid.

Non stupisce più di tanto, l’atteggiamento di Papa Francesco: nella primavera 2020 aveva approvato il massimo rigore del severissimo e disastroso lockdown imposto da Conte, ignorando persino le proteste di alcuni coraggiosi sacerdoti per la chiusura delle chiese e la proibizione di celebrare le funzioni religiose.

 Bergoglio è arrivato a “silenziare” anche il Natale, rinunciando senza battere ciglio alla tradizionale messa di mezzanotte, in ossequio al coprifuoco.

E ora attacca chi manifesta dubbi sui vaccini Rna approntati in pochi mesi, senza la consueta sperimentazione: chi si sottrae al vaccino, in pratica, sarebbe un cittadino socialmente irresponsabile. Addirittura un «negazionista».

«C’è un negazionismo suicida – ha infatti dichiarato il pontefice sudamericano al telegiornale di Mediaset – che non saprei spiegare: il vaccino si deve prendere».

E ancora: «Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino: è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri».

Messaggi impliciti: il Covid è un grandissimo pericolo, estremamente letale (il che è falso) e il vaccino è l’unico rimedio: un farmaco che per giunta è assolutamente sicuro, per chi lo assume.

Soprattutto, Bergoglio presenta come verità assoluta la sua tesi più insidiosa:                        i free-vax – sintetizza il “Giornale” – comprometterebbero anche la salute degli altri, oltre che la loro.

E’ la posizione, ideologica, dei propagandisti di Big Pharma: chi è vaccinato dovrebbe temere i non-vaccinati.

Come se il vaccino (che si dà per scontato che sia sicuro, senza rischi per chi lo riceve) non fosse affatto efficace: se un soggetto fosse vaccinato, infatti, che motivo avrebbe di avere timore di contrarre il virus? […]

Sottinteso: per il pontefice, il “terrorismo sanitario” scatenato con il Covid, che ha sospeso libertà e diritti, è sacrosanto.

Giusta, quindi, la decisione di instaurare la “dittatura sanitaria”, gonfiando i numeri dell’emergenza e ostacolando l’adozione di normali, efficaci terapie.

L’unico orizzonte resta quello previsto fin dall’inizio: il vaccino.

E chi si mostra refrattario è addirittura “negazionista”: sconcerta, qui, il fatto che il Papa cattolico accetti di utilizzare in modo tanto inopportuno un termine (negazionismo) con il quale, storicamente, si indica chi osa ridimensionare, o persino negare, la tragedia della Shoah.

 

 Esplicita, da parte di Bergoglio, l’adozione della neolingua orwelliana imposta dal pensiero unico e dal nuovo regime, non più democratico, che esercita il suo potere a vocazione totalitaria proprio utilizzando la paura del Covid.

L’orizzonte è quello illuminato da Bill Gates e dagli altri “padroni dell’universo”, indirizzati da Klaus Schwab ,che profetizzano una riformulazione dell’umanità (e della socialità) a misura di pandemia: distanziamento eterno, smart working, pass vaccinale e controllo “cinese” sulla vita delle persone.

Lo scorso dicembre, Bergoglio aveva stipulato in Vaticano un’alleanza con il Council for Inclusive Capitalism, organismo promosso da Lynn Forester de Rothschild, grande amica di Hillary Clinton.

Due mesi prima era stato Mike Pompeo, segretario di Stato di Donald Trump, ad attaccare frontalmente Bergoglio per la decisione, senza precedenti, di concedere al governo di Pechino il potere di nomina dei vescovi cattolici in Cina.

 Un patto che, secondo Pompeo, mina «l’autorità morale della Chiesa», compromessa con la dittatura che opprime i cinesi e ora ricatta il mondo, con l’esplosione dell’epidemia di Wuhan.

Non una sola parola dice il Bergoglio sul fatto che, tra gli adorati Migranti che sbarcano dall’Africa, è presente la più alta percentuale di positività al Covid-19 di tutto il mondo, pari ad una media del 20%.

 

CARE PECORE, MENTRE VOI AVETE ACCETTATO L’ARBITRIO…

Care pecore, mentre voi avete accettato che un governo maggiordomo della Cabala Mondiale dei Soroi – un governo che è assolutamente speculare a quello di Joe Biden detto il Cadavere – calpestasse sine die, a causa del Pretesto del Coronavirus tutti i vostri Diritti Costituzionali, Diritto al Lavoro, Libertà di Circolazione, Libertà di Manifestazione, Libertà di Riunione, Libertà Di Opinione, Diritto alla Salute e non Dovere della Salute (art. 32 della Costituzione) etc. etc., in altri Paesi, come l’Australia, si assiste liberamente a partite sportive e altre manifestazioni, senza mascherine, blocchi semaforici e distanziamento sociale.

 

Quattromila spettatori per seguire uno degli eventi più attesi del mondo dello sport senza mascherine e senza distanziamento: accade in Australia, in occasione del match-esibizione di tennis A Day at the Drive, in attesa degli Australian Open.

Il Paese, infatti, ha trascorso 12 giorni senza registrare infezioni locali in nessuno dei suoi stati o territori: l’annuncio, come riporta la Cnn, è arrivato venerdì dal ministro della Sanità australiano Greg Hunt in conferenza stampa. (huffingtonpost.it).

 

Forse l’Australia ha adottato norme davvero funzionali per il contrasto al Covid-19, a partire dalla chiusura dei confini e dal correlato rigoroso contrasto all’ingresso degli immigrati clandestini (in punta di diritto chiunque entri in un Paese straniero volontariamente senza recare seco documenti d’identità è automaticamente un clandestino, checché ne dicano i “politically correct”).

L’Australia ha avuto più successo di molti altri Paesi nella gestione della pandemia, passando da un totale di infezioni di 25 milioni di persone a circa 28.600, con appena 909 morti.

Il suo successo è in gran parte attribuibile alla chiusura dei confini e al rispetto diffuso delle regole di allontanamento sociale, insieme a programmi molto rigidi di testing e tracciamento dei contatti.

In Italia ogni anno, grazie al piano CIA/Soros per destabilizzare l’Europa, continuano ad affluire centinaia di migliaia di immigrati irregolari, oggi tutti senza mascherina e quasi tutti malati, che fuggono dai Centri di Accoglienza non appena possono, agevolando la diffusione del SARS-Cov-2 in tutto il Paese.

 

Non voglio qui ricordare, uno per uno, i focolai che negli ultimi 30 giorni sono scoppiati in varie comunità straniere, né riportare una per una le cifre, impressionati, della percentuale di positivi fra i migranti sbarcati dall’Africa.

Mi limito a un’osservazione statistica: abbiamo (giustamente) introdotto l’obbligo di quarantena per gli ingressi dalla Romania, il cui numero di infetti è 15 volte quello dell’Italia, ma sembriamo ignorare che la percentuale media di positivi fra gli sbarcati (nei casi in cui sono stati effettuati e comunicati i risultati dei test), è del 19.1%, tra 50 e 100 volte quella di chi proviene dalla Romania.

Per non parlare della politica verso la Tunisia, arditamente inclusa fra i paesi extra-Ue ed extra-Schengen da cui si può arrivare senza troppi vincoli, pur sapendo che è il paese che più di tutti alimenta gli sbarchi irregolari in Italia. (Luca Ricolfi, “Migranti, i soliti due errori”, Fondazione Hume).

 

E oggi, pecore, non bastando che veniate tosate di ogni vostra libertà e benessere, dovete letteralmente appecoronarvi.

Già, perché vogliono imporvi anche il tampone anale!

Nei Drive-In dovrete calare la mutanda e sarà il Vostro Culo a denunciarvi come appestati!

Quando comincerete a rimettere online il vostro cervello, pecore, e spegnere i vostri smartphone che sono il Grande Fratello con cui i fascistici Reichsführer del Web (Zuckerberg, Dorsey, Page&Brin, et similia) vi tengono costantemente sotto sorveglianza e controllo?

Eh, pecore in mascherina?

Il timor panico dinanzi al virus rispecchia soprattutto la nostra società della sopravvivenza in cui tutte le energie vengono impiegate per allungare la vita.

La preoccupazione per il viver bene cede il passo all’isteria della sopravvivenza.

La società della sopravvivenza è peraltro avversa al piacere.

La salute rappresenta il valore più alto. L’isteria del divieto di fumare è in fin dei conti isteria della sopravvivenza.

 La reazione di panico di fronte al virus svela questo fondamento esistenziale della nostra società. Se la sopravvivenza è minacciata, ecco che sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

 

La strenua lotta per la sopravvivenza subisce ora un inasprimento virale. Ci pieghiamo allo stato di eccezione senza opporre resistenza. La limitazione dei diritti fondamentali viene accettata senza colpo ferire.

L’intera società si trasforma in una quarantena, variante liberale del lager in cui imperversa la nuda vita.[…]

Il virus non rallenta il capitalismo globalista , lo trattiene soltanto. Ci troviamo in uno stato di sospensione nervosa.

Il virus non può sostituire la ragione.

Inoltre, è possibile che in occidente finiremo per beccarci anche lo stato di polizia digitale su modello cinese.

Come ha sostenuto Naomi Klein, lo shock è un momento propizio per il consolidamento di un nuovo sistema di potere. Dall’installazione del neoliberismo globalista  sono spesso scaturite crisi che hanno prodotto degli shock.

S’è visto in Corea del Sud e in Grecia. Dopo questo shock virale è auspicabile che l’Europa non metta in piedi un regime di sorveglianza digitale alla cinese. In quel caso lo stato di eccezione, come teme Giorgio Agamben, diventerebbe la norma. (Byung Chul Han).

 

Diceva rettamente Benjamin Franklin, Coloro che barattano la libertà per una sicurezza temporanea, non si meritano né la libertà né la sicurezza.

Ciò andrebbe ricordato alle pecore che hanno ceduto tutto, Diritti, Libertà, Lavoro, Denaro, Benessere sociale e psicologico, per quella che il filosofo Agamben descrive icasticamente la nuda vita.

Ebbene al Nuovo Ordine Mondiale di klaus Schwab e  dei Soroi non basta ancora. Vogliono anche quella nuda vita. E se la prenderanno.

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