Le intelligenze al servizio del demonio.

 

Le intelligenze al servizio del demonio.

 

 

Rivolta Etnica a Milano. Partita in Italia

l’Anarco -Tirannia delle “No-Go Zone”?

Conoscenzealconfine.it – (1° Dicembre 2024) - Roberto Dal Bosco – ci dice:

 

A Milano è scoppiata una rivolta etnica, ma praticamente nessuno la vuole chiamare così.

 Né iniziare a pensare che il punto di non ritorno delle banlieue francesi è finalmente arrivato – e con esso, le “no-go zone” di immigrati all’interno delle nostre città.

Si tratta di un dato di rilevanza storica non solo per la “capitale morale”, ma per l’Italia tutta.

Milano, si dice, anticipa ciò che succede nel resto del Paese:

era l’idea dei socialisti craxiani, gruppone di intelligenze che riuscì ad espugnare Roma, per poi essere sterminato da un’operazione giudiziaria che veniva – si mormora, a bassissima voce, ancora – da un tentacolo atlantico.

E quindi:

ecco che “Corvetto”, quartiere non così periferico (vi arriva la Metro a poche fermate dal Duomo, vi erano fino a qualche anno fa begli appartamenti per professionisti e famiglie) compaiono roghi e barricate, fuochi d’artificio sparati contro la polizia, autobus dell’ATM vandalizzati.

In verità, la stampa non lo può dire, almeno non nei titoli – per il solito effetto della “Carta di Roma”, il testo deontologico imposto ai giornalisti che prevede limiti di cronaca riguardo alle cose degli immigrati, nei primi articoli usciti bisognava leggere fra le righe:

 la protesta è praticamente composta da ragazzi nordafricani di secondo o financo terza generazione.

 

Lo ha detto, gliene va dato atto, l’inviato del popolare “TG satirico”, che, dopo aver ripreso violenze e bagarre, ragazzini maghrebini che minacciano una signora italiana, ha trovato le parole adeguate per definire la situazione:

“la città è in mano a questi maranza”.

 

A chiunque non sia vittima di forme terminali di prosciutto oftalmico, pare evidente che si deve chiamare il fenomeno con un nome preciso: rivolta etnica.

 A Corvetto c’è stata, cioè, una minoranza ospite nel Paese (minoranza, per il momento), che si è rivoltata contro lo “Stato ospitante”.

Non è nemmeno la prima volta che succede.

 La prima rivolta etnica italiana, si dice, è stata quella di via Paolo Sarpi nel 2007:

 i cinesi che abitano la zona, costituendo una maggioranza sugli italiani al punto che si parla di una “Chinatown”, insorsero dopo che la polizia multò una commerciante cinese.

300 immigrati del Dragone affrontarono la polizia, componendo un corteo dove sventolavano le rosse bandiere della Repubblica Popolare – tanto per capire quanto gli immigrati cinesi siano profughi del regime comunista pechinese, e a chi va senza dubbio la loro lealtà…

Tuttavia, allora si aveva a che fare con i cinesi, non con i minorenni nordafricani.

Da qualche parte, si trovò la quadra.

Le voci che si captavano tra i milanesi dicevano che si trattava di una qualche forma di trattativa della comunità sinica con il potere milanese, di mezzo c’era forse un trasferimento, qualcosa del genere.

Fatto sta che non accadde più nulla.

Stavolta, a Corvetto, è diverso.

Non c’è l’intelligenza classica orientale, dietro alla vampata di violenza anti-Stato dell’altro giorno:

c’è la barbarie verticale delle generazioni immigrate, criminali e nichiliste (nichiliste fino a che non troveranno l’imam pagato dagli Stati del Golfo che li radicalizzerà), che chiunque sia passato per una città – grande, media piccola – riconosce bene.

Lo sappiamo perché il caos milanese ha seguito il ruolino di marcia – identico fino ad essere quasi sospetto – di quanto visto l’anno passato nelle banlieue francesi (e, per contagio successivo, svizzere, e belghe):

 un ragazzo muore durante un inseguimento dalla polizia, parte una protesta violenta di nordafricani et similia che di fatto si impadroniscono di intere porzioni della metropoli.

Non sappiamo se, come in Francia, anche da noi siano volati subito gli “Allahu Akbar” e pure le mitragliate in aria con i Kalashnikov, che certi video circolanti della rivolta francese sembravano ritrarre.

Non sappiamo nemmeno quanto tempo ci vorrà prima che accada: non troppo, ipotizziamo.

No, la grammatica profonda del fenomeno non cambia:

 masse di immigrati, pure giovani – quindi, in teoria, più facilmente integrati, integrabili, integrandi – rifiutano completamente l’ordine nazionale italiano, e producono una violenza, un caos, con un significato solo:

questa zona è nostra, qui ci sono le nostre leggi.

Comprendiamo la differenza abissale rispetto ad altri fenomeni come le mafie, che non attaccano praticamente mai le forze dell’ordine, perché i mafiosi vogliono vivere, e prosperare, parallelamente al sistema, nello stesso suo territorio.

Nelle banlieue francesi ed ora italiane non c’è nulla di tutto questo:

 c’è la rivendicazione del possesso del territorio proprio contro lo Stato nazionale, che persino deve essere punito per i suoi atti.

Di fatto, quello che vediamo è l’embrione di una definitiva” no-go zone” milanese. Alcuni dicono che San Siro sia praticamente già così, e di fatto abbiamo visto embrioni di una “zona autonoma” immigrata (cioè, islamica) anche a capodanno, quando c’era stata una sorta di rivolta (tra festa e guerriglia, non vi è ad un certo punto molta differenza, vediamo) che aveva decisamente impegnato la polizia. Altri cominciano a parlare della situazione in Stazione Centrale.

Lo stesso, ricorderanno i lettori di “Renovatio 21”, era accaduto con i mondiali, dove confusione e vandalismo scoppiavano nelle nostre città, sia che il Marocco perdesse sia che vincesse.

E ancora, chi ci segue sa quanto abbiano sottolineato la vicenda di Peschiera del Garda, quando due anni fa migliaia di ragazzini immigrati misero in pratica quella che era de facto un’invasione della cittadina con il programma di escludere l’Italia da essa:

le immagini dei celerini in inferiorità numerica che caricano i ragazzini immigrati che scappano sghignazzando (mentre altri da tutte le parti riprendono la scena) dà idea del fatto che Peschiera era divenuta una vera” TAZ”, una di quelle zone temporaneamente autonome teorizzate dai guru di anarchici e Black Block degli anni Novanta.

“Comanda l’Africa” era lo slogan del raduno. Non solo la città venne espropriata: anche il sistema ferroviario, intasato dall’orda, fu conquistato, financo espropriato su base razziale.

Ecco la storia delle ragazzine italiane che denunciano di essere state molestate in un vagone dove, pare di capire, gli italiani non potevano più stare.

Ha detto ai giornali il padre di una delle sventurate: “si sono sentite in trappola, braccate, senza l’aiuto di nessuno”.

I ragazzi del treno “le toccavano, dicendo: ‘Donne bianche voi non potete stare qui… siete delle privilegiate’ “.

“Le donne bianche non salgono “mentre ci toccavano dappertutto “.

 Alla molestia sessuale si aggiunge (forse, in modo rivelatore) un vero e proprio razzismo – il neo razzismo anti bianco, anti-italiano, anti-europeo – ma chissà se mai i giornali lo hanno chiamato così.

Ad ogni modo: inchiesta archiviata perché le telecamere del treno, purtroppo, in quel momento non funzionavano.

Le” no-go zone”, con lo Stato italiano che lascia crescere la tracotanza delle masse para-islamiche, è probabilmente una delle fasi necessarie per l’instaurazione definitiva dell’anarco-tirannia:

lo Stato moderno continuerà a tassarci, a sorvegliarci, a reprimerci (ricordate il COVID? Ricordate il green pass? Ricordate quelle proteste, proprio a Milano?) lasciando tranquille le basi di chi ruba, rapina, stupra.

Perché se pensiamo alla nostra sopravvivenza, in una città divenuta vera giungla, pensiamo meno a cosa il potere che ci spreme e ci umilia, ogni giorno di più.

Divide et impera.

 Il conte Kalergi lo aveva intuito, e predicato, “apertis verbis”:

il meticciato serve per il controllo del continente, perché il meticcio, più passionale, sarà più facilmente manipolabile.

 Gli si butta lì un “reality show”, un paio di jeans alla moda, la musica trap, lo smartphone colorato, la libertà di rubacchiare qualcosa, di drogarsi, ed ecco che poi farà quello che vuole il vertice della piramide.

Ordo ab chao.

Ecco l’europeo del futuro

. Ecco perché lo stanno creando, gommone dopo gommone, sotto i nostri occhi. Che non vi sia nessuna forza sociale in grado di opporsi attivamente a questo processo, è la vera tragedia del nostro tempo.

Tuttavia, prima ancora, dovremmo forse rivolgerci ad una forza spirituale per fermare questa catastrofe.

A Milano, essa ha un nome: Ambrogio.

Il Santo di Milano, cosa fece per risolvere la diatriba con gli ariani che si erano insediati in città?

Secondo l’iconografia medievale, prese il flagello, minacciò gli eretici fino a far sì che abbandonassero per sempre la città.

 Ambrogio, sedici secoli fa, non tollerava le “no-go zone”.

Questo è l’esempio che Milano ha già – da un millennio e mezzo.

Questo è il Santo protettore di Milano che va invocato, che va pregato perché la città sia salvata dalla sua distruzione.

Senza tradizione ambrosiana, Milano è perduta.

Senza Ambrogio, sarà l’inferno.

(Roberto Dal Bosco)

(renovatio21.com/rivolta-etnica-a-milano-partita-in-italia-lanarco-tirannia-delle-no-go-zone/)

 

 

 

 

Ecco come la rielezione di Trump

potrà favorire l'intero Occidente.

msn.com – Il Giornale – Storia di Mike Pompeo – (01 -12-2024) – ci dice:

 

 

Ecco come la rielezione di Trump potrà favorire l'intero Occidente.

La schiacciante vittoria di Donald Trump alle recenti elezioni negli Stati Uniti rappresenta la migliore occasione che potesse presentarsi per l'Europa e il mondo intero.

Mentre i leader europei riflettono sulle implicazioni di un secondo mandato di Trump, sarebbe opportuno ricordare quanto accaduto durante il suo primo mandato:

nessuna nuova guerra, Vladimir Putin tenuto sotto controllo, una Nato rifinanziata e rivitalizzata, e un Occidente rafforzato nella capacità di affrontare minacce condivise da Mosca, Teheran e Pechino.

Considerati i fallimenti degli ultimi quattro anni nel dissuadere attori come Putin e gli Ayatollah, i leader europei dovrebbero vedere l'elezione di Trump non come una minaccia, ma come un'enorme opportunità per garantire maggiore prosperità e sicurezza ai loro cittadini.

La vittoria di Trump, prevedibilmente, è stata accolta con reazioni esagerate dai principali media europei.

Da Bruxelles a Berlino, i titoli di giornale hanno descritto la sua vittoria come un presagio di sventura, paventando lo sfaldamento delle alleanze e l'erosione delle norme democratiche.

 Le Monde ha dipinto la rielezione di Trump come una minaccia per la Nato e la cooperazione transatlantica, mentre Bild l'ha definita «l'ultimo segnale d'allarme per il governo tedesco».

Questa retorica sensazionalista ignora la realtà:

 durante il suo primo mandato, il pragmatismo di Trump ha spinto i leader europei ad assumersi responsabilità che hanno giovato non solo alle loro nazioni, ma all'intera alleanza transatlantica.

Parlare di smantellamento della Nato è ridicolo:

Trump comprende bene quanto questa organizzazione sia fondamentale per la sicurezza degli Stati Uniti.

La politica estera di Trump, spesso criticata dall'establishment, si è dimostrata chiara, forte e, soprattutto, efficace.

 Durante il mio mandato come Segretario di Stato, è stato un privilegio contribuire a ottenere quei risultati.

A differenza delle vuote promesse e concessioni che hanno caratterizzato le amministrazioni precedenti, Trump ha riportato una verità fondamentale nelle relazioni internazionali: la pace si garantisce con la forza, non con la debolezza.

Sfortunatamente, negli ultimi quattro anni, con l'amministrazione Biden, si è tornati a una diplomazia improntata a teorie di deterrenza inefficaci.

I prossimi quattro anni offrono all'Europa un'occasione unica per ricostruire la propria sicurezza e riconquistare un vantaggio strategico sui formidabili avversari.

 

Alcune sfide rimangono invariate.

Come ho sottolineato da Segretario di Stato, i Paesi europei per troppo tempo hanno trascurato il finanziamento delle loro difese, lasciando la Nato pericolosamente dipendente dai contribuenti americani, mentre ignoravano le minacce sul fianco orientale del continente.

L'insistenza di Trump sulla «condivisione degli oneri» non era solo una promessa elettorale, ma un campanello d'allarme per gli alleati.

Il risultato?

Una Nato più preparata e coesa, con un aumento delle spese militari nei Paesi membri, che ha contribuito a dissuadere Putin per quattro anni.

 Purtroppo, questa risolutezza si è persa durante il mandato di Biden.

 La vittoria di Trump offre all'Europa un'occasione cruciale per correggere la rotta e accelerare il progresso raggiunto nel suo primo mandato.

L'Europa deve inoltre abbandonare strategie diplomatiche fallimentari che hanno rafforzato attori ostili come Putin.

 Il gasdotto “Nord Stream 2”, simbolo della miopia strategica europea, ha solo aumentato la dipendenza energetica del continente dalla Russia, minando gli sforzi di deterrenza.

 Durante il mandato di Trump, gli Stati Uniti sono stati il più forte partner dell'Europa nell'opporsi a questo errore.

Una nuova amministrazione Trump intensificherà questa leadership, offrendo all'Europa la possibilità di emanciparsi dal ricatto energetico di Mosca, abbandonare l'insensata agenda green che impoverisce i cittadini e approfondire le partnership con nazioni affini, come gli Stati Uniti.

 

La politica di Trump non si limiterà all'Europa.

L'aggressività dell'Iran in Medio Oriente continua a minacciare la sicurezza dell'economia globale, di Israele e delle nazioni del Golfo.

 La campagna di massima pressione di Trump ha dimostrato che la forza, non l'accomodamento, è la chiave per frenare le ambizioni di Teheran.

Gli storici “Accordi di Abramo” sono stati un risultato significativo dei nostri sforzi diplomatici.

Al contrario, i tentativi di rientrare nell'accordo sul nucleare iraniano durante l'amministrazione Biden, accompagnati da una politica di appeasement verso Teheran, sono stati errori storici che hanno condotto ad attacchi come quelli del 7 ottobre.

 Il ritorno di Trump alla Casa Bianca offre un'opportunità per correggere queste storture.

 L'Europa deve decidere se schierarsi con gli Stati Uniti per impedire all'Iran di ottenere armi nucleari o rimanere complice del suo arricchimento nucleare e delle sue attività terroristiche.

Infine, la crescente sfida posta dal Partito Comunista Cinese richiede un'unità totale dell'Occidente.

La Cina ha infiltrato i mercati europei, soffocato il dissenso e usato l'iniziativa “Belt and Road” per affermare la propria supremazia.

Trump ha compreso questa minaccia e adottato misure audaci per contrastarla. Una nuova amministrazione Trump non vacillerà nel suo impegno a fronteggiare Pechino, e l'Europa deve fare lo stesso.

Fortunatamente, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni si è affermata come una leader cruciale nella lotta all'influenza cinese, e sono fiducioso che continuerà a guidare l'Italia e l'Europa sulla strada giusta.

 Insieme, possiamo proteggere il mondo libero dalle ambizioni espansionistiche del Partito Comunista Cinese.

I leader europei devono scegliere:

aggrapparsi alle strategie fallimentari del passato o abbracciare la promessa di una partnership rinnovata con gli Stati Uniti sotto la guida di Trump.

 Allineandosi alla sua visione di forza e prosperità, l'Europa può affrontare le sfide del nostro tempo e garantire un futuro migliore ai suoi cittadini.

(Mike Pompeo).

 

 

 

 

La NATO cerca di avvelenare i pozzi

e di sabotare il piano di pace

di Trump e Putin per l’Ucraina.

Lacrunadellago.net - Cesare Sacchetti – (23/11/2024) – ci dice:

 

Quando legge il suo ultimo discorso alla nazione, la voce di Putin suona ferma e composta, come quella di chi non è minimamente turbato di quello che sta accadendo.

Nelle ultime settimane più che una escalation in Ucraina c’è stato quello che si può definire un tentativo di avvelenare i pozzi da parte della NATO nei confronti di Trump e Putin.

A dare il via a tali provocazioni sarebbe stato il presidente uscente Joe Biden che nel mezzo della foresta brasiliana si è presentato davanti ai microfoni, spaesato come sempre, per annunciare che la Casa Bianca avrebbe concesso l’autorizzazione per utilizzare i missili a lunga gittata a disposizione di Kiev per colpire il territorio russo.

Non c’è nulla a conferma di questa presunta autorizzazione da parte della presidenza Biden che negli ultimi 3 anni ha mostrato in più di una occasione di non seguire affatto le linee di politica estera del partito democratico e della NATO, ma invece ha preferito seguire le linee guida della precedente amministrazione Trump, suscitando le ire di Bruxelles e della stampa internazionale, soprattutto il Financial Times.

Se c’è stato un ordine dunque, è presumibile che questo non sia partito da Washington ma piuttosto da Londra, il vero centro della destabilizzazione internazionale.

Le origini di Londra come centrale del disordine mondiale.

L’anglosfera, com’è noto, si fondava sulla egemonia di tre centri di potere, quali Washington, Londra e Tel Aviv, la capitale dello stato ebraico, che è stata per larga parte dell’900 e per i primi anni del presente secolo, il Paese che ha avuto più influenza nell’indirizzare la politica dell’Occidente liberale, utilizzando la potenza militare angloamericana per mettere a ferro e fuoco il Medio Oriente.

Originariamente il testimone della destabilizzazione del mondo per come lo si conosceva un tempo, è stata indubbiamente la corona britannica che dai tempi della battaglia di Waterloo, si ritrova de facto nelle mani della potente famiglia dei banchieri di Francoforte sin da quando Nathan Rothschild riuscì ad accumulare una enorme somma di denaro attraverso il primo caso di aggiotaggio della storia, quello che lo vide guadagnare profitti elevatissimi attraverso la conoscenza in anticipo della sconfitta di Napoleone.

Londra da quell’istante ha agito per rovesciare governi in ogni parte del mondo e ha assolto alla funzione di esercito della famiglia Rothschild, i quali trasmettevano i loro ordini alla corona che non faceva altro che eseguirli.

Tra le tante “imprese” compiute dalla famiglia Rothschild c’è senz’altro quella di aver favorito l’unificazione della penisola italiana avvenuta non purtroppo sulle orme delle radici cattoliche e greco-romane dell’Italia, ma piuttosto su quelle di massoni come Mazzini, Garibaldi, Cavour e Francesco Crispi che si sono dedicati sin dai primi istanti alla laicizzazione e alla scristianizzazione di questo Paese attraverso l’applicazione del principio liberale della separazione tra Stato e Chiesa.

 

Londra ha proseguito la sua opera per conto dei banchieri anche, e ancora di più, nel secolo XX, quando il ministro degli Esteri, Arthur Balfour, prendeva l’impegno solenne di trasformare la Palestina nella casa del futuro stato ebraico, non prima però di aver liquidato l’impero Ottomano, la cui dismissione era stata già decisa prima della prima guerra mondiale, scoppiata per raggiungere questo obiettivo e per permettere ai bolscevichi di origine ebraica di spodestare e uccidere lo zar Nicola e la sua famiglia nel 1918.

La storia di Londra come potenza destabilizzante è proseguita anche nel corso della seconda guerra mondiale, quando il massone Winston Churchill, amico intimo del conte Kalergi, si adoperava per far sì che da quel conflitto uscisse l’ordine prestabilito dagli ambienti della finanza che contano, i quali avevano stabilito ancora una volta che dalla seconda guerra mondiale sarebbe dovuto nascere lo stato d’Israele e che all’anglosfera sarebbe toccato il compito di guardare tale “ordine”.

Il testimone del caos e della destabilizzazione è passato però dalle mani di Londra a quelle di Washington che dal 1945 in poi ha seminato una interminabile scia di guerra in giro per il mondo per garantire quello status quo, e se non c’era una guerra, c’era un omicidio o un colpo di Stato, come avvenuto per Aldo Moro, per il presidente iraniano Mossadegh, per Enrico Mattei, per il presidente serbo Slobodan Milosevic e il colonnello Gheddafi.

Il caos serviva soltanto per consentire a questo apparato di restare al suo posto, fino a quando il legame di Washington con l’anglosfera non si è interrotto con l’era del presidente Trump iniziata nel 2016 e che, ora, dopo ben 8 anni, sembra intenzionata a chiudere una volta per tutta l’appartenenza degli Stati Uniti all’anglosfera.

I nemici del presidente americano lo hanno intuito molto bene e hanno provato in ogni modo a toglierlo di mezzo, tra colpi di Stato quali lo Spy gate e l’Italia gate e molteplici attentati alla sua vita, tutti fortunatamente sventati e falliti spesso anche per una protezione probabilmente non solo terrena nei confronti di Trump.

Adesso si giunge alla chiusura del cerchio. L’atlantismo non sa come fare senza la presenza militare degli Stati Uniti e senza il suo ruolo di salvaguardia del precedente (dis) ordine mondiale.

 

Le provocazioni di Londra contro Mosca, Darktrace e il Bayesian.

Londra ha provato a rivestire i vecchi panni dell’impero britannico ai tempi del XIX secolo, ma la sua potenza militare è chiaramente inadeguata per riempire il vuoto lasciato dagli Stati Uniti né tantomeno l’UE e le sue velleità di costruire il fantomatico esercito europeo possono fare alcunché per consentire l’esistenza in vita della NATO.

Gli architetti del caos però sembrano determinati a non arrendersi nonostante ormai sia tutto contro di loro.

Sono ormai due anni e mezzo che il Regno Unito mette in atto una sistematica serie di provocazioni nei confronti della Russia iniziate con l’invasione dello spazio navale del Mar Nero, quando una nave inglese penetrò, senza autorizzazione, le acque navali russe.

Le provocazioni non si sono mai interrotte e fra le molte che si potrebbero citare, forse la più sensazionale è quella nella quale la Gran Bretagna ha messo a disposizione del regime nazista di Kiev la sua tecnologia attraverso la società “Dark trace” per provare a lanciare un maldestro e ridicolo tentativo di invasione del suolo russo.

La risposta di Mosca a tale provocazione non sembra essersi fatta attendere.

 I lettori ricorderanno che questo blog fu il primo a rivelare in Italia, e anche sul piano internazionale, che l’affondamento del “Bayesian” sul quale c’era proprio l’AD di Dark trace, Mike Lynch, fu probabilmente una operazione portata in atto dall’intelligence russa che attraverso le sue tecnologie ha provocato il rapidissimo affondamento di una barca praticamente inaffondabile, il “Bayesian”, e che ancora oggi è adagiata sui fondali della rada di Porticello.

 

Il Bayersian e i suoi illustri passeggeri erano legati ai servizi inglesi e israeliani.

Non è stato differente quanto visto in questi ultimi giorni quando l’Ucraina ha sparato i suoi missili a lungo raggio sul territorio russo, ognuno dei quali è stato intercettato, e ora Kiev, che si stimava avere 50 missili del genere, non sembra avere molte più cartucce a disposizione non tanto per rovesciare le sorti della guerra, persa in partenza, ma per provare a scatenare un conflitto globale e trascinare nell’arena tutti gli Stati europei, soprattutto gli Stati Uniti che nessuna voglia hanno di partecipare e che invece hanno fretta di chiudere la guerra con un trattato di pace che riconosca le ragioni della Russia e i territori dell’Est russofono in Ucraina come legittimamente parte del territorio russo.

 

Gli atlantisti a Bruxelles sanno di non avere più frecce al loro arco, e allora hanno provato a giocarsi le loro ultime e inutili carte che non porteranno comunque agli esiti desiderati perché a questo giro si trovano contro non soltanto la Russia di Putin e i BRICS, ma anche gli Stati Uniti di Trump che non prestano minimamente il fianco alla strategia della destabilizzazione inseguita da Bruxelles.

Mosca, se e quando risponderà, farà delle azioni molto probabilmente coordinate e precise, come quella vista per il “Bayesian”, e Londra potrà fare ben poco per rispondere, considerata anche la sua crisi interna politica con una economia sempre più debole e con delle fratture sociali sempre più marcate, data l’implosione che si sta creando dai britannici nativi, per così dire, e quelli artificiali ai quali i vari governi liberal-democratici hanno concesso generosamente la cittadinanza del Regno Unito.

Cosa aspettarsi dunque da tale fase?

La bestia della NATO è chiaramente morente e il suo destino appare segnato, ma i colpi di coda che può tentare appaiono limitati rispetto al passato, anche perché le possibilità di un nuovo tentativo di omicidio nei confronti di Trump sono ancora più esigue del passato, dopo il fallito attentato di luglio, e aprire un altro fronte in Medio Oriente tramite Israele è impresa praticamente impossibile, dato che lo stato ebraico è isolato, la sua campagna in Libano si sta rivelando un disastro assoluto, e l’Iran ha dimostrato di poter colpire e far male a Tel Aviv in qualunque momento.

Si è quindi giunti alla fase terminale, quella nella quale il triangolo composto da Washington, Londra e Tel Aviv giunge alla sua definitiva estinzione, ma sicuramente prima della morte ufficiale di questo assetto geopolitico, tale decadente potere, ormai composto solo da Londra e Tel Aviv, se proverà ancora a mettere in atto qualche atto provocatorio, non farà paradossalmente altro che accelerare il suo declino.

L’Euro-Atlantismo si trova nella stessa situazione di chi è imprigionato nelle sabbie mobili.

Più si muove, più sprofonda.

Trump e Putin conoscono molto bene i loro avversari e sanno altrettanto come rispondere o non rispondere alle loro provocazioni.

Ogni ora che passa, ogni giorno che passa, è uno in meno verso l’insediamento ufficiale di Trump e verso la sua volontà di separare gli Stati Uniti definitivamente dall’Euro-Atlantismo e di infliggere il colpo di grazia alla NATO e all’Unione europea.

 

 

 

Bill Gates sta pianificando un'altra pandemia

mentre Trump si prepara a entrare in carica.

Shtfplan.com - Cassie B. - (27 novembre 2024) – ci dice:

 

La sinistra è stata quasi inquietantemente silenziosa sulla sconfitta alle elezioni, e questo è qualcosa che ha lasciato molti americani preoccupati su cosa potrebbero pianificare nel tentativo di riprendere il controllo o rendere la vita alla Casa Bianca un inferno per Trump.

 Ci sono molti percorsi che potrebbero intraprendere dato il dramma geopolitico che si sta svolgendo in tutto il mondo, ma i commenti fatti da” Bill Gates” hanno fatto sì che alcuni si chiedessero se una seconda pandemia potrebbe essere in corso e causare grandi sconvolgimenti prima dell'insediamento di Trump, per non parlare dell'aiuto che Gates potrebbe dare a guadagnare una bella somma di denaro.

 

In un recente incontro della “COP28”, “Gates” ha parlato molto di quella che ha definito "Pandemia 2", riferendosi a un evento simile al COVID che potrebbe verificarsi quest'anno.

 In effetti, si è preparato per questo, e potrebbe guadagnare miliardi di dollari se i suoi "vaccini" per questo venissero imposti alle masse.

Ne ha già parlato in precedenza, parlando dei vaccini “Operation Warp Speed” ​​rilasciati per il COVID-19 e di come possono essere migliorati.

Ha detto che per la prossima pandemia, "dobbiamo farli avere una durata più lunga, una maggiore copertura".

"E cambieremo l'uso dell'ago con un piccolo cerotto", ha aggiunto, come se questo metodo di somministrazione potesse in qualche modo rendere più accettabile l'idea di iniettarsi del veleno.

Gates ha fatto un gran parlare di come il mondo debba essere meglio preparato per la prossima pandemia e ha persino scritto un libro sull'argomento intitolato Come prevenire la prossima pandemia nel 2022.

Nel suo libro, si è lamentato della mancanza di preparazione dell'America per la precedente pandemia e ha elencato le sue raccomandazioni su come il mondo può gestirla meglio la prossima volta.

Non sorprende che i suoi suggerimenti includano l'incremento della ricerca e dello sviluppo di vaccini, qualcosa che si è rivelato molto redditizio per lui, insieme all'investimento nel monitoraggio delle malattie e all'attuazione di politiche di quarantena più severe.

 

Per lui sarebbe quindi molto comodo se nei prossimi mesi scoppiasse una pandemia.

Gli investimenti di Gates potrebbero subire un colpo quando RFK, Jr. cercherà di ripulire l'”HHS”.

Gates non può essere contento del candidato di Trump a capo del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy, Jr., che ha lavorato per molti anni per garantire che le persone fossero consapevoli dei pericoli dei vaccini in modo che potessero fare scelte più consapevoli sulla loro salute.

Kennedy ha definito i vaccini COVID-19 il "vaccino più mortale mai realizzato" e ha spesso parlato del suo desiderio di sbarazzarsi degli interessi dell'industria nel governo.

Molti temono che, se confermato, userà la sua posizione per impedire del tutto agli americani di vaccinarsi, nonostante abbia detto esplicitamente alla NPR che “non eliminerà i vaccini”.

Invece, ha detto che la sua priorità sarà quella di "assicurarsi che gli americani abbiano buone informazioni in questo momento.

 La scienza sulla sicurezza dei vaccini in particolare ha enormi deficit, e ci assicureremo che quegli studi scientifici siano svolti e che le persone possano fare scelte informate sulle loro vaccinazioni e sulle vaccinazioni dei loro figli".

Oltre a rimuovere l'influenza dell'industria dagli enti regolatori farmaceutici e alimentari, Gates potrebbe essere preoccupato che Kennedy possa cercare di ritenere responsabili coloro che hanno sostenuto vaccini pericolosi.

 Il mese scorso, un giudice nei Paesi Bassi ha stabilito che Gates, insieme al CEO di Pfizer, Albert Bourla, deve affrontare in tribunale un gruppo di individui che sono stati feriti dai vaccini COVID-19.

I querelanti hanno affermato che Gates li ha deliberatamente tratti in inganno sulla sicurezza dei vaccini tramite i suoi rappresentanti, nonostante sapesse che non erano né sicuri né efficaci.

Non è chiaro se qualcuno come Kennedy sarà in grado di ritenere responsabili le persone che hanno intenzionalmente tratto in inganno l'opinione pubblica sui vaccini, ma si spera che possa fare qualcosa per impedire che si ripeta quanto accaduto l'ultima volta, qualora dovesse scoppiare un'altra pandemia.

 

 

 

Zelensky più impopolare che mai

dopo quasi 3 anni di guerra:

lo ammettono i media tradizionali.

Shtfplan.com - Mac Slavo -  (1° dicembre 2024) – Tyler Durden su Zero Hedge – ci dice:

 

Mentre le popolazioni statunitensi ed europee, stanche della guerra, hanno da tempo perso il fascino per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dimostrato durante il suo viaggio a Washington di settembre (in gran parte accolto con scarso entusiasmo persino dai leader del Congresso), è meno comune che i media tradizionali ammettano che il suo potere di star è completamente svanito.

Tuttavia, una nuova valutazione del quotidiano britannico “The Times” descrive in dettaglio la portata di una generale "disillusione" nei suoi confronti sia in patria che all'estero, poiché ha chiaramente perso il suo "splendore ".

In un contesto di costanti conquiste militari russe a est e sotto la pressione di Washington che vorrebbe abbassare l'età minima per l'arruolamento militare da 25 a 18 anni (il che sarebbe estremamente impopolare tra gli ucraini), se domani si tenesse un voto presidenziale, Zelensky molto probabilmente perderebbe.

 

 Zelensky, è Il più giovane presidente ucraino di sempre.

“Solo il 16 percento voterebbe per rieleggerlo per un secondo mandato, secondo un sondaggio d’opinione su 1.200 ucraini pubblicato questa settimana dal Social Monitoring Centre di Kiev”, scrive il Times.

“Il sondaggio, lo studio più completo sulle preferenze elettorali dall’inizio dell’invasione nel 2022, ha anche scoperto che circa il 60 percento preferirebbe che Zelensky non si candidasse nemmeno per la rielezione”.

La pubblicazione commenta senza mezzi termini che questo dimostra che “la popolarità di Zelensky sta svanendo” e la realtà è che “pochissimi ucraini lo immaginano come il loro prossimo presidente”.

 

Forse lui stesso ne è pienamente consapevole, dopo aver annullato le elezioni programmate la scorsa primavera e aver prorogato a tempo indeterminato il mantenimento della legge marziale in tutto il Paese, impedendo così lo svolgimento di elezioni valide.

Riguardo all'inevitabilità del declino e del crollo della popolarità di Zelensky, il “Times” osserva inoltre:

Era forse inevitabile che la leadership di Zelensky avrebbe perso il suo splendore. Nessun presidente ucraino, a parte “Leonid Kuchma”, la cui rielezione del 1999 fu macchiata da sospetti di brogli elettorali, si è assicurato un secondo mandato da quando il paese ha ottenuto l'indipendenza dall'Unione Sovietica.

"Mantenere la popolarità in questo paese è incredibilmente difficile, in particolare durante una guerra difficile", ha detto Ponomarenko.

 "È uno schema che abbiamo già visto prima.

Eleggiamo un nuovo 'salvatore della nazione' come presidente con indici di gradimento alle stelle, ci disilludiamo rapidamente e, nel migliore dei casi, assicuriamo la loro sconfitta schiacciante alle prossime elezioni ".

Tuttavia, le “prossime elezioni” potrebbero essere più lontane che mai, poiché è improbabile che Zelensky rinunci al potere finché continua la guerra con la Russia. Se alla fine si riuscisse a garantire una tregua completa, potrebbe addirittura dimettersi subito dopo.

Per quanto riguarda il sondaggio sopra menzionato e i potenziali rivali alla presidenza, la stessa pubblicazione nota che “davanti a Zelensky, con il 27 per cento c’era “Valery Zaluzhny”, l’ex comandante in capo delle forze armate ucraine che ha prestato servizio come ambasciatore in Gran Bretagna da luglio”.

Ma ancora una volta, tutto questo è motivo sufficiente per credere che Zelensky continuerà a rinviare le elezioni sempre più avanti, e senza una chiara tempistica per la revoca della legge marziale nella nazione devastata dalla guerra. Attualmente, sta ancora facendo pressioni sugli alleati occidentali per l'adesione alla NATO.

 

 

 

La NATO sta valutando “attacchi di precisione”

 PREVENTIVI sulla Russia mentre

 l’Occidente passa dalla difesa

 all’offensiva contro la Russia.

   Shtfplan.com - Ethan Huff – (29 novembre 2024) – ci dice:

 

Le cose si stanno scaldando sul fronte della guerra, poiché l'ammiraglio Rob Bauer, capo del comitato militare della NATO, ha rivelato che, per quanto riguarda la Russia e la guerra in Ucraina, l'Occidente sta ora passando dalla modalità difensiva a quella offensiva.

In un recente discorso Bauer ha spiegato come la NATO condurrà “attacchi di precisione” contro la Russia se necessario per proteggere i propri interessi, indipendentemente da ciò che Vladimir Putin dice contro tali azioni.

Bauer sostiene che sarebbe anche intelligente da parte della NATO iniziare ad attaccare i sistemi militari russi per impedire che vengano utilizzati per compiere ulteriori progressi in Ucraina e attraverso l'Ucraina.

"Se la Russia ci attacca, hai bisogno di una combinazione di colpi di precisione con cui puoi eliminare i sistemi d'arma che vengono usati per attaccarci", ha detto Bauer.

 "E, naturalmente, poiché siamo un'alleanza difensiva, dovremo subire il primo colpo".

"Quindi, se la Russia inizierà il conflitto - perché non attaccheremo la Russia dal nulla - avremo bisogno di più difesa aerea.

 Questa è una delle lezioni dall'Ucraina.

 E allo stesso tempo, investiremo nell'attacco di precisione profonda".

(I funzionari occidentali stanno valutando l'invio di armi nucleari in Ucraina nel disperato tentativo di impedire alla Russia di vincere la guerra.)

 

Una NATO completamente nuova basata sull’aggressione offensiva.

Si tratta di parole importanti che, secondo alcuni, non faranno altro che far infuriare ulteriormente Putin poiché, come ha spiegato Bauer, la NATO dovrebbe essere un'operazione difensiva, non offensiva.

"È piuttosto stupido parlare apertamente di colpire preventivamente il tuo nemico sul più grande social media del mondo", ha scritto qualcuno su X / Twitter in merito alle ammissioni pubbliche di Bauer.

"Che branco di idioti globalisti".

L'utente che ha condiviso il video esistente, Ivan Kircanski (@KircanskiIvan), è d'accordo, sottolineando il fatto che la NATO, per la sua stessa esistenza, dovrebbe semplicemente difendere, non offendere.

"Trasmettere piani di attacco preventivo su una piattaforma del genere è sconsiderato.

Non solo aumenta le tensioni inutilmente, ma mina anche le affermazioni della NATO di essere un'alleanza difensiva.

 L'ambiguità strategica sembra una mossa più intelligente, no?"

"Spostare la posizione della NATO da difensiva a proattiva ha il potere di creare scompiglio", ha aggiunto un altro.

Bauer ha “dichiarato senza mezzi termini” che “per raggiungere gli obiettivi di protezione e difesa dei paesi membri dell’Alleanza del Nord Atlantico, è necessario colpire preventivamente quegli obiettivi nella Federazione Russa che, secondo la NATO, potrebbero rappresentare una minaccia”.

La Russia risponde alle parole di Bauer con una condanna.

Il ministro degli Esteri” Sergei Lavrov” ha detto che ciò che Bauer propone richiede che la NATO "subisca il primo colpo" e che "ogni decenza" sia "già stata scartata" dall'alleanza.

"Il signor Bauer è o un pazzo o un provocatore, forse entrambe le cose contemporaneamente", ha commentato il parlamentare russo Sergey Mironov, leader del partito politico "Una Russia giusta".

Se dovesse andare fino in fondo, la Russia potrebbe semplicemente lanciare "un'arma ipersonica da cui nessuno è protetto" e farla finita.

Ciò che Bauer ha detto, tuttavia, mostra le sue “vere intenzioni” piuttosto che la cortina fumogena che la NATO normalmente fornisce, ha ulteriormente suggerito Lavrov.

"Durante tutta la guerra, ogni singola decisione è stata calibrata dall'amministrazione Biden e dai suoi alleati con l'obiettivo di rallentare la scivolata verso un conflitto diretto tra due stati dotati di armi nucleari", avverte” Andrew Payne,” docente di politica estera e sicurezza presso la “City St. Georges”, University of London”.

“La dinamica interessante qui è che, se non fosse per le elezioni statunitensi, l’amministrazione Biden sarebbe probabilmente più preoccupata delle implicazioni escalation delle sue decisioni di quanto non sembri attualmente”.

 

 

 

 

 

Il maligno Stato profondo è stato identificato e apertamente preso di mira per l'eradicazione: aspettatevi che i suoi sforzi per mantenere la propria esistenza diventino più disperati da qui in poi.

 

Allnewspipeline.com - William Sullivan – (24 novembre 2024) – ci dice:

 

Non viviamo in una nazione che assomigli alla concezione dei nostri Padri Fondatori e, per la prima volta nella storia americana moderna, sembra che siamo giunti a un consenso nel riconoscere questo fatto.

Ciò è stato drammaticamente dimostrato in un'elezione presidenziale, in cui un'ampia coalizione di elettori di destra e di sinistra ha votato a stragrande maggioranza per Donald Trump, che ha promesso di creare una "commissione per l'efficienza del governo" guidata da Elon Musk. 

È un fatto che fa riflettere il fatto che una “commissione per l’efficienza del governo” possa diventare la richiesta enfatica di una popolazione che ho visto votare per un’espansione indiscutibile del governo federale durante gli anni di Obama.

Il Tea Party non era “cool” quando si pensava che lo fosse Barack Obama.

Ma al giorno d'oggi, l'invettiva di Barack Obama nei confronti dei "fratelli" per non essere saliti sul tram per sostenere Kamala Harris lo ha reso tutt'altro che cool, eppure l'idea del Tea Party di ridurre il governo federale non potrebbe essere più cool.

Questa “commissione” ha preso vita come “Dipartimento per l’efficienza governativa” (DOGE), che è sia un divertente riferimento a un meme-coin che coinvolge Elon Musk, sia, cosa più importante, l’idea più grande e necessaria nella storia americana moderna.

Come scrive Charlie Kirk su X, la "creazione di “DOGE” sarà il primo programma federale il cui obiettivo è quello di eliminare sé stesso. Esiste per ridurre il governo, non per farlo crescere".

"Questo è un profondo, storico passo indietro alla visione dei Padri Fondatori per l'America", continua.

 

Poiché non è stato autorizzato o finanziato dal Congresso, non sarà effettivamente un "programma federale" a questo punto. Ma questo non importa.

 Kirk non potrebbe essere più corretto su quell'ultimo punto, ovvero che questo è del tutto coerente con la visione dei Fondatori di un governo federale limitato, ed Elizabeth Warren calpesta un rastrello per dimostrargli che ha ragione.

 Su X, scrive che "l'Office of Government Efficiency è partito alla grande con una leadership divisa: due persone per fare il lavoro di una persona".

Musk risponde che, a differenza di Warren, né lui né Vivek Ramaswamy vengono pagati per il loro servizio, "quindi è davvero molto efficiente", suggerendo ulteriormente che "DOGE farà grandi cose per il popolo americano. Lasciamo che sia la storia a giudicare".

La prima cosa che dovrebbe emergere in questo scambio non è la natura filantropica di Musk in questa iniziativa, che riflette sicuramente di più la concezione dei Padri Fondatori di servizio pubblico, ma la sua accettazione preventiva di un'eventuale responsabilità. 

Quando è stata l'ultima volta che hai sentito qualcuno vicino al governo o alla politica suggerire che sarebbe stato completamente disposto ad accettare la colpa per un potenziale fallimento?

 Questa è una proclamazione rinfrescante per la maggior parte degli americani. 

Warren e i suoi colleghi del Congresso da entrambe le parti, d'altro canto, non vogliono alcuna responsabilità per le proprie azioni.

Ecco perché continuano a fare affidamento su burocrati non eletti e non responsabili per accrescere il loro potere e la loro influenza nel governo confiscando trilioni di dollari da cittadini rispettosi della legge e contribuenti.

È diventato fin troppo evidente alla maggior parte degli americani da entrambe le parti del corridoio politico che questo organismo gonfio a Washington, DC, composto da burocrazie federali non elette, estende i suoi tentacoli in modo sempre più costoso e invasivo nelle vite degli americani, e senza il consenso dei governati.  

L'America è stata progettata per essere una nazione di leggi.

Ma come ha affermato lo “scienziato politico Theodore Lowi” già negli anni '70, il liberalismo è "ostile alla legge" e preferisce "la politica senza legge".

La creazione da parte della legislatura di agenzie burocratiche oscure come sostituto dell'emanazione delle leggi ha consentito di aggirare l'intento dei Padri Fondatori. 

“Lowi” ha osservato, scrive “Mark Steyn” in After America: Get Ready for Armageddon, che l'Occupational Safety and Health Administration (OSHA) e la Consumer Product Safety Commission (CPSC) sono state "istituite da un Congresso che non ha identificato un singolo obiettivo politico per queste agenzie e 'non ha fornito alcuno standard' per la loro condotta".

"Dove vai per votare contro il CPSC o l'OSHA?" chiede Steyn.

Non puoi, ovviamente, e mentre questo è ovviamente il punto oggi, era apparentemente meno ovvio allora.

 Burocrati non eletti, irresponsabili e senza volto hanno ricevuto budget multimiliardari dal Congresso per elaborare politiche che violano anche gli aspetti più banali della vita americana.   

“Steyn” ricorda che il linguaggio della "consulenza di fine vita" (vale a dire, i comitati della morte, o che forse sarebbe meglio "prendere un antidolorifico", secondo Barack Obama) è stato infine eliminato dalla legislazione Obamacare del 2010, estremamente impopolare, dopo che è diventata di dominio pubblico.

 Ma questo non ha molta importanza, dice Steyn, perché ci sono oltre 1.000 riferimenti nel disegno di legge a tutte le cose che il Segretario della Salute e dei Servizi Umani "deve" o "può" determinare.

“Scelti a caso”, dice Steyn, citando l’”Affordable Care Act” del 2010, un testo di 2.000 pagine che nessun legislatore ha mai letto:

Il Segretario svilupperà componenti per l’assistenza sanitaria orale che includeranno la sorveglianza a livello dei denti”.

 

"Da sudditi coloniali a servi con dentiera in un solo quarto di millennio", ironizza Steyn sulla nozione ridicolmente orwelliana di "sorveglianza a livello dei denti" da parte del governo federale.

 E ancora, chiede, "dove vai per votare "il Segretario"?"

 

Nel 2024, per una miriade di ragioni che saranno discusse per decenni, gli americani in qualche modo hanno finalmente capito l'inganno.

 I sostenitori del “Tea Party” e quelli di “Occupy Wall Street” si sono uniti, uniti da una consapevolezza innegabile: il governo federale sta fingendo di essere qualcosa che non è. 

 

Questo organismo parassitario e distruttivo di Washington, DC, ha fatto tutto il possibile per nascondere la sua natura al pubblico, fingendo di essere ciò che i nostri Padri Fondatori americani avevano immaginato.

E la maggior parte di noi ora, di destra e di sinistra, ne è consapevole. Certo, gli elettori repubblicani di lunga data come me potrebbero essersi tirati indietro dal tagliare la spesa per la difesa inutile nel 2010.

E certo, gli elettori democratici potrebbero essersi infuriati all'idea di tagliare agenzie inefficaci e dispendiose come il “Dipartimento dell'istruzione nel 2016”.

 

Ma eccoci qui oggi, come una coalizione eterogenea di ribelli, che brandisce un lanciafiamme, che è l'unica cosa che sappiamo possa distruggere alcune di queste agenzie per sempre. 

Lo stato amministrativo a Washington è disperato e spaventato.

Ne stiamo vedendo i segnali, nella Fed che potenzialmente abbassa i tassi di interesse nonostante un mercato del lavoro debole e un'inflazione in aumento.

Ciò produrrebbe inutilmente una stagflazione che potrebbe essere attribuita all'amministrazione Trump.

E in termini di politica estera, il “Dipartimento della Difesa” consegnerà a Donald Trump una granata con la spilla sfilata quando Joe Biden lascerà confusamente l'incarico nel 2025.

L'amministrazione Biden avrà intensificato la guerra oltre ogni limite nella maggior parte delle nostre vite, fornendo direttamente missili e autorizzando attacchi in profondità da parte dell'Ucraina nel territorio russo.

Mentre io, come la maggior parte delle persone, non sono a favore dell'aggressione russa in Ucraina, immaginate, per un momento, che gli Stati Uniti avessero una disputa territoriale con il Messico, e che la Russia fornisse e autorizzasse missili a lungo raggio per colpire in profondità nel cuore dell'America. Risponderemmo in un modo diverso dal supporre che questo sia un atto di guerra diretto?

Gli americani stanno vincendo contro la grande minaccia del governo nel nostro paese, ma non abbiamo ancora vinto.

Il “maligno Deep State” è stato identificato e apertamente preso di mira per l'eradicazione.

Dovremmo solo aspettarci che i suoi sforzi per mantenere la propria esistenza diventino più disperati da qui in poi.  

 

 

 

 

Gli stravaganti di Hollywood, i falsi scienziati, i twerker che fanno playback, le rock star invecchiate e gli "influencer" adolescenti hanno perso il controllo sulle masse mentali.

Allnewspipeline.com - JB Shurk – (1° dicembre 2024) – ci dice:

 

In questo momento i democratici stanno dibattendo pubblicamente sulle ragioni della loro implosione elettorale.

Uso la parola "dibattere" in senso piuttosto ampio, poiché essere di sinistra richiede una grande dose di autocensura.

I democratici possono discutere dell'ossessione dei membri della setta per la castrazione chimica dei bambini solo fino a un certo punto prima che i grandi sacerdoti del partito li denuncino come "transfobici".

Solo pochi frammenti di verità sull'invasione di massa di cittadini stranieri possono essere articolati ad alta voce prima che un fedele seguace della liturgia delle frontiere aperte si sollevi con indignazione, allunghi un lungo dito nella direzione dell'oratore e condanni l'apostata come "bigotto odioso".

Nessuno che desideri rimanere in buoni rapporti con la “chiesa democratica” oserebbe mettere in discussione gli effetti paralizzanti dell'inflazione indotta dall'"energia verde".

 Sfidare l'importantissimo canone del "cambiamento climatico" è severamente vietato. 

 

Così, nelle pagine di opinione del “New York Times” in declino e durante le sedute di terapia di gruppo in prima serata trasmesse dagli studi in bancarotta di “CNN” e “MSNBC,” gli operatori democratici si muovono in punta di piedi attorno a molti argomenti tabù, suggerendo ai loro congregati che il partito democratico deve espiare la perdita del potere terreno.

Influenti ecclesiastici dell'ordine "risvegliato" di Barack Obama sono persino arrivati ​​al punto di confessare pubblicamente di aver commesso quello che è di gran lunga il più grave peccato dei democratici: "Stiamo perdendo la guerra culturale".

Oddio!  

Questa è l'unica guerra che i democratici non sono disposti a perdere!

Devono essere percepiti come quelli "cool" in ogni momento.

La prospettiva di rinunciare alla loro reputazione di essere alla moda e di tendenza è così pericolosa che i democratici faranno di tutto per rimanere rilevanti.

La pretenziosità compiaciuta “non sembra sexy” quando vieni costantemente svestito nei video virali e sui social media.

La superficialità disinvolta assomiglia molto alla stupidità quando le celebrità ignoranti non riescono a nascondersi dietro i loro mistici della “cultura pop” e le loro “foto glamour”. 

 

Se i democratici non sono responsabili della cultura, non possono esserlo a lungo neanche per nient'altro.

 Senza un monopolio sull' alta moda della fama e dell'adulazione pubblica,

non sono altro che una strana collezione di profeti di sventura, venditori di elisir, imbonitori da fiera, prostitute, falliti, pseudo-intellettuali, adolescenti in preda alla rabbia per gli ormoni e uomini vuoti.

Se il pubblico li vede per come sono realmente, non gli sarà mai più permesso di detenere il potere.

Non è mai una buona politica lasciare che i detenuti gestiscano il manicomio.

È decisamente letale dare ai detenuti armi nucleari e il controllo sull'economia.

È comprensibile che i democratici siano in preda al panico per la perdita di prestigio sociale.

Si aspettavano che il pubblico si sottomettesse ai desideri della nota climatologa (sarcasmo!) Greta Thunberg mentre dettava agli agricoltori di tutto il mondo cosa potevano e non potevano fare con le loro terre private.

Si aspettavano che i cittadini timorosi obbedissero a ogni comando di “Anthony Fauci”, amante della pandemia.

Si aspettavano che le donne votassero per “Kamala Harris” perché “Taylor Swift” l'ha sostenuta da un palco illuminato da fuochi d'artificio.

Si aspettavano che i colletti blu respingessero il programma "America First" del presidente Trump perché “Robert De Niro” ha sprecato gli ultimi otto anni interpretando un vecchio arrabbiato con una sola battuta: "F*ck Trump!"

 Si aspettavano che l'”odio dei Green Day” per gli elettori “MAGA” tenesse i "ragazzi cool" in gabbia nella piantagione schiacciante dei democratici.

 Le celebrità hanno inondato lo spazio della cultura pop del 2024 con istrionismi anti-Trump, capricci imbarazzanti e un eccesso di appoggi del partito democratico. L'opinione pubblica ha ignorato tutto questo rumore e ha votato comunque per Trump.

 

Vuoi dire che gli Hollyweirdos, i falsi scienziati, i twerker che cantano in playback, le rock star invecchiate e gli "influencer" adolescenti hanno perso il controllo sulle masse con la mente fusa?  

Gaia perdonami!  

Presto, chiamate gli idraulici della liposuzione, le brigate del botox e gli specialisti dell'illuminazione:

dobbiamo ricordare agli americani che la classe delle celebrità è piena di vere star!

Chi credono di essere le persone che vivono nelle pianure del Missouri Bootheel?

Quando Bob De Niro, la regina degli Swifties, e le boy band che hanno l'età per qualificarsi per gli sconti per anziani ti dicono di votare per Hillary Clinton, Joey Biden o Kamala Harris, faresti meglio a darti da fare!

 Essere ricchi e famosi dà il diritto a persone stupide di dire alla classe operaia cosa fare. 

 

Oppure... sto solo sputando qui... forse gli americani si sono stancati di preoccuparsi delle opinioni di un gruppo di comunisti della California che vanno in giro con predatori sessuali, drogati dissoluti, ospiti abituali di centri di riabilitazione, narcisisti arrabbiati, libertini dissoluti e intellettuali impostori che sanno a malapena leggere.

Forse gli americani vedono finalmente gli immeritatamente ricchi e famosi di Hollywood come gli stupidi, moralmente vacui cretini e reprobi che sono sempre stati.

Potrebbe essere per questo che la Disney "risvegliata", i rimproveri notturni che si atteggiano a comici e gli attori che spingono per la politica hanno perso la loro influenza sul popolo americano?

Non c'è dubbio che le star di Hollywood si siano affievolite.

Persino l '"uomo qualunque " Tom Hanks ora soffre al botteghino dopo aver fatto da pappone per i gusti di socialismo preferiti dai democratici negli ultimi anni.

(Attenzione spoiler: tutti i sapori del socialismo hanno il sapore della sporcizia, perché il socialismo porta sempre a omicidi, fame e fosse comuni.)

 

Gli americani hanno sicuramente visto attraverso gli strati di chirurgia plastica della classe delle celebrità e hanno riconosciuto Hollywood per quello che è: un terreno fertile per anime perdute e danneggiate.

Gli elettori hanno respinto la pappa politica di “Rob Reiner”, “Rosie O'Donnell”, “Oprah Winfrey,” “George Clooney” , “Mark Ruffalo e altri “snob di Tinseltown” perché le loro opinioni non hanno peso.

 Gli americani possono pensare con la propria testa.

 La brava gente del "flyover country" non ha nulla da imparare dalle vane pontificazioni delle "élite" costiere. 

C'è una ragione più importante per cui gli americani di ogni estrazione sociale ora evitano l'esercito di influencer famosi del partito democratico come se le loro opinioni fossero maleodoranti come il latte andato a male sotto il sole dell'Arizona:

non c'è assolutamente nulla di "cool" nell'essere un democratico oggigiorno.

 Se vuoi ricevere una lezione severa, esci con i democratici.

Se vuoi divertirti con altre persone felici, vai a un comizio di Trump.

Se esamini attentamente tutte le battute per la loro conformità ai principi della "correttezza politica", allora voti democratico.

Se fai battute senza preoccuparti di "innescare" qualcuno, allora è molto probabile che gli operatori democratici stiano censurando tutto ciò che dici online.

A nessuno piace essere censurato.

E per quanto questo possa essere scioccante per i” democratici dello Stato profondo”, la censura non è "cool".

 

Durante il Ringraziamento, il presidente Trump ha pubblicato una parodia delle vacanze di Natale in cui ha preso in giro in modo comico i suoi rivali democratici.

 Il vicepresidente eletto Vance ha condiviso l'iconico   dipinto a olio “Freedom from Want” di “Norman Rockwell” raffigurante la cena del Ringraziamento e ha ritoccato con Photoshop  le figure del padre e della madre con Trump e Vance che servivano alla loro famiglia una bellissima mappa dell'America votante repubblicana.

Entrambi i post sono stati dei divertenti dolcetti natalizi che milioni di americani hanno apprezzato.

 I democratici, tuttavia, hanno trovato l'umorismo leggero terribilmente inquietante.

Dopotutto, hanno criticato Donald Trump definendolo "letteralmente Hitler" per otto lunghi anni e gli americani non dovrebbero divertirsi quando "Hitler" prende in giro l'opposizione politica con divertente meme su Internet.

Gli americani non hanno forse ascoltato le

 severe prediche dei democratici: "La democrazia" è in gioco!

I democratici non sono il partito del "vivi e lascia vivere".

Non sono il partito dell'individualismo, dell'apertura mentale intellettuale o della ribellione contro lo status quo.

Non sono il partito della libertà di parola o della libera espressione. 

Sono il partito delle regole, dei regolamenti e delle leggi invasive.

Sono il partito dei mandati, del de-banking, della "cancellazione" sociale e delle convinzioni dogmatiche.

 Sono la polizia del pensiero.

Se vuoi che ti venga detto cosa puoi e non puoi fare, voti per i Democratici.

 Se vuoi prendere le tue decisioni, non voti mai per i Democratici.

Il partito Democratico non è diventato altro che una setta religiosa intenta a punire gli americani per le loro trasgressioni eretiche.

Non c'è da stupirsi, quindi, se gli americani stanno scappando dal “leftismo” e si stanno dirigendo verso la coalizione MAGA del Presidente Trump.

Come ha osservato di recente la mamma di Elon Musk, il Presidente Trump sembra "divertirsi".

Anche gli americani felici vogliono divertirsi.

Hanno votato di conseguenza.

 

 

 

 

In difesa di” Pete Hegseth”

sulle donne in combattimento:

non è una coincidenza che i nostri due più grandi avversari, i cinesi e i russi, non abbiano donne in armi da combattimento.

Allnewspipeline.com - Larry Kaifesh – (30 novembre 2024) – ci dice:

 

"Francamente, le figlie americane sono altrettanto capaci di difendere la libertà quanto i loro figli".

(Senatrice Tammy Duckworth)

Non c'è dubbio che le donne possano prestare servizio nell'esercito e dare un grande contributo al successo sul campo di battaglia.

Ciò non significa che sia una buona idea inserirle in unità di armi da combattimento, dove sarebbero tenute ad affrontare faccia a faccia il nemico e alla fine sarebbero in grado di combattere corpo a corpo e uscirne vive. 

Non esiste un secondo posto nel combattimento. Non è una coincidenza che i nostri due più grandi avversari, i cinesi e i russi, non abbiano donne nelle armi da combattimento.

Diamo un'occhiata a cosa è successo alle ultime Olimpiadi estive, quando “Imane Khelif “, una lottatrice algerina dei pesi welter, ha dominato le Olimpiadi nel pugilato femminile, vincendo ogni round su ogni scheda dei giudici in tutti e tre gli incontri, aggiudicandosi la medaglia d'oro.

La pugile italiana Angela Carini ha abbandonato il suo incontro di boxe contro Khelif dopo soli 46 secondi.

  Carini , dopo aver lasciato il ring, ha detto:

"Mi facevano male la faccia e il naso. ... Non riuscivo più a respirare. ... Non sono mai stata colpita da un pugno così potente".

Carini non è una scansafatiche; ha vinto medaglie d'argento ai campionati mondiali ed europei nel 2019.

Si scopre che “ Khelif”  è un uomo, un uomo piccolo e patetico, ma pur sempre un uomo.

Khelif dice che non è così, ma c'è un referto medico che conferma che è nato con caratteristiche maschili, "compresi testicoli e un micro-pene", e non ha utero.

 

Quindi qui abbiamo “Khelif”, un uomo di 145 libbre, che distrugge una donna delle sue stesse dimensioni, che era anche una pugile di fama mondiale.

Abbiamo visto numerosi altri esempi in cui uomini medi dominano le donne nello sport che scelgono.

 Will ("Lia") Thomas, ad esempio, come uomo, era classificato 65° nei 500 metri stile libero NCAA, ma è balzato al 1° posto quando ha gareggiato nella divisione femminile.

Un nuovo rapporto di grande successo delle Nazioni Unite evidenzia l'ingiustizia di consentire agli uomini che si identificano come donne di competere negli sport femminili.

"Secondo le informazioni ricevute, entro il 30 marzo 2024, oltre 600 atlete in più di 400 competizioni hanno perso più di 890 medaglie in 29 sport diversi", secondo lo studio "Violence Against Women and Girls in Sports".

Se è un'ingiustizia terribile permettere agli uomini di competere contro le donne in sport amichevoli, come potrebbe non essere un'ingiustizia ancora maggiore far sì che le donne combattano contro gli uomini fino alla morte?

Nel 2015, il Corpo dei Marines

 ha completato uno studio approfondito sulle donne impegnate in ruoli di combattimento e ha scoperto che le squadre di combattimento terrestri composte esclusivamente da uomini hanno ottenuto risultati migliori rispetto alle loro controparti miste in quasi tutti i ruoli durante un test di integrazione della fanteria.

Chiariamo:

non sorprende nessuna persona razionale che uomini e donne non siano uguali, in particolare nell'ambito fisico, ma anche nella loro aggressività e nel loro ruolo naturale di protettori.

Il testosterone è un ormone potente.

 Il genio “Thomas Jefferson”, parafrasando Aristotele, lo ha chiarito: "Non c'è niente di più diseguale dell'uguale trattamento di persone diseguali".

 

Con la senatrice “Tammy Duckworth” che dà priorità alle sue politiche sociali radicali democratiche sulla parità delle donne con gli uomini in combattimento, dimostra di essere disonesta, "completamente sbagliata" e "inordinatamente non qualificata" per essere senatrice o rappresentante del popolo a qualsiasi livello.

“Pete Hegseth”, d'altro canto, ha dimostrato grande coraggio condividendo la verità, in un mondo di false narrazioni:

 "Sto solo dicendo che non dovremmo avere donne in ruoli di combattimento. Non ci ha reso più efficaci. Non ci ha resi più letali. Ha reso il combattimento più complicato".

 

La posizione ufficiale di “Hegseth” conferma che è impegnato nella missione dell'esercito, che è combattere e vincere guerre.

 Tutto il resto è irrilevante.

 Prendendo una posizione coraggiosa in questo “mondo woke”, dimostra a tutti di essere esattamente la persona di cui abbiamo bisogno come segretario della difesa.

 Inoltre, “Hegseth” è arrivato al punto di scrivere un libro intitolato “The War on Warriors”, evidenziando gli effetti dannosi che le politiche sociali radicali dei Democratici stanno avendo sul nostro esercito e, cosa ancora più importante, cosa dobbiamo fare per sradicare queste politiche dannose e rendere di nuovo grandi i nostri militari.

Come ufficiale di fanteria del Corpo dei Marines con 28 anni e sette missioni di combattimento, non potrei essere più d'accordo con” Pete Hegseth” e non potrei essere più in disaccordo con il senatore” Duckworth”.

Inoltre, nei miei 28 anni nella fanteria del Corpo dei Marines, non ho mai incontrato un combattente che pensasse che fosse una buona idea avere delle donne nelle armi da combattimento.

 

Sembra che il desiderio di spingere le donne nelle armi da combattimento sia completamente allineato con le altre politiche radicali dei Democratici progettate per distruggere l'America per un governo mondiale.

 Pensate al danno che è stato causato dalle frontiere aperte, dalla spesa sconsiderata, dal “defunding “della polizia, dalla facilitazione del “flusso di fentanyl” e dal traffico di donne e bambini.

Nessuna di queste politiche ha reso grande l'America; tutte hanno causato danni significativi.

Abbiamo visto cosa ci ha portato un esercito sveglio che opera sotto le politiche sociali radicali dei democratici, tra cui guerre infinite senza vittorie o benefici, solo per fare soldi per i banchieri globalisti, il complesso militare-industriale e politici come il senatore” Duckworth”.

 

Abbiamo trascorso 20 anni in Afghanistan, costandoci sangue e tesori inestimabili, solo per sostituire i talebani con i talebani.

A peggiorare le cose, il ritiro è stato una catastrofe, costata la vita a 13 patrioti americani e l'imbarazzo in tutto il mondo.

 Il reclutamento è ai minimi storici, perché i giovani non vogliono unirsi a un esercito che spinge le politiche sociali radicali dei democratici sulla missione di combattere e vincere guerre.

In sintesi, nulla dà al senatore Duckworth il diritto di mentire al popolo americano spingendo le nostre forze armate a politiche sociali democratiche radicali e pericolose.

Il senatore Duckworth, insieme agli altri globalisti all'interno del nostro governo, ha causato danni significativi all'America.

Preghiamo affinché ottengano giustizia per aver cercato di distruggere l'America, invece di renderla di nuovo grande!

(Larry Kaifesh è un colonnello in pensione del corpo dei Marines con sette missioni di combattimento in Medio Oriente dopo gli attacchi dell'11 settembre.)

 

 

 

 

La Francia, dopo le elezioni tedesche,

 farà saltare l’euro (costringendo alla DEXIT).

Ecco come.

Mittdolcino.com – Mitt Dolcino – (29 Novembre 2024) – ci dice:

 

Inutile spiegare i dettagli sul perché della crisi francese, lo abbiamo fatto nel marzo scorso. Resta che in Francia non sono possibili elezioni fino al prossimo luglio e durante tale anno si sta solo perdendo tempo.

 Dunque sarà DEXIT (con il rischio di attacco militare francese al nord-ovest italiano)

Riportammo nel marzo scorso un brillante intervento di “Mike Schedlock”, che noi giusto approfondimmo su alcuni dettagli secondo noi dirimenti.

Dunque, se volete capire il perché ed il “per come” della prossima crisi dell’euro (finale) partite da lì, lo trovate in calce.

 

Oggi si tratta infatti solo di definire la timeline della fine della moneta unica.

 

Bene, si parta dal fatto che in un anno non è successo alcunché in Francia, a Parigi NON VOGLIONO AUSTERITY, tipico dei poteri vetero coloniali.

Dunque si è perso l’anno di “no elezioni”, in Francia, visto che bisognava aspettare un anno per la prossima tornata elettorale.

Poi la fine del LIBOR: il rollover dei contratti, il 31.3.2025 sarà brutale, in assenza di dollari in Europa, ovvero in presenza di Trade deficit aggregato in EU.

Tradotto: la baracca dell’euro salta, inevitabile.

E – notate – taroccare i dati Eurostat non serve, puoi coprire il gap per 2 o 3 mesi, poi i dollari alla fine di ogni trimestre devi tirarli fuori.

O stampare euro. O fare la DEXIT.

 

Appunto, la Germania oggi sembra obbligata al ritorno al marco tedesco:

 oltre alle cicale francesi a carico dei tedeschi, in EU non esiste più alcun piano egemonico, parlo di macro-livello Europeo.

Dunque, perché restare a farsi frantumare il benessere dentro un continente a trazione greco-italiana?

Ovvero di una entita’ economica  che quando le economie mondiali ripartiranno avrà non due ma tre freni tirati?

Meglio uscirne…

 

A maggior ragione se i compagni di merende – letteralmente – francesi e inglesi hanno fatto talmente arrabbiare Trump da aver sciolto, via il sodale Powell alla FED, il LIBOR in dollari.

 Che da Londra ha chiuso i battenti il 30.9 scorso, sui contratti a 6 mesi.

Aggiungete 6 mesi a tale data ed avete la data del rollover, che sarà brutale. La’ i dollari per pagare le bollette qualcuno comunque li dovrà trovare….

In effetti la Germania si sta già preparando:

nel silenzio dei media in italiano, Berlino ha spostato indietro la lancetta delle sue elezioni al 23.2, quando AfD vincerà.

Il tempo per prepararsi al 31.3.2025 insomma.

 E la’ AfD vorrà uscire dalla moneta unica, tornando al marco tedesco, ossia bruciando ogni  “credito” Target 2.

Si può fare insomma….

Aggiungeteci l’ondata di aumenti salariali in Germania, proprio in questi giorni. Aumenti di salario, ossia di benessere e di crescita, che i paesi EU che non riavranno il Marco NON potranno permettersi.

Il sunto è che ai tedeschi serve oggi la DEXIT anche per calmierare le spinte inflattive interne, grazie ad una valuta forte.

Encore, altro motivo (DIRIMENTE) per tornare al Marco, che abbasserà i costi dell’import.

Crolla l’immigrazione e dunque crolla la Germania. In fondo con le ONG i nipoti dei nazisti stavano solo istituzionalizzando Schindler’s List….

E questo, si noti, dopo aver Berlino ABUSATO delle leggi EU che limitano/dovrebbero limitare il trade surplus di ogni paese.

Merkel e Schauble hanno infatti schiavizzato gli altri paesi EU fregandosene di tale vincolo, che ha causato asimmetricamente (a vantaggio tedesco) un peggioramento delle condizioni economiche dei paesi partner.

Ma richiamando costantemente i paesi eurodeboli a fare austerity ed ai vincoli di bilancio.

Una vigliaccata per cui dovranno pagare dazio, i tedeschi, statene certi!

I paesi che verranno letteralmente disastrati da questa soluzione di imperio, da Berlino, saranno tre:

 in primis l’euro-Francia, che vedrà la catastrofe socio-economica.

Una catastrofe tanto smisurata da far rischiare la ghigliottina a qualcuno, guerra civile insomma;

oltre a far bruciare la torre di ferro a causa di una folle e disperata guerra alla Russia (speriamo di no), pura disperazione francese ormai.

In parallelo, secondo addendo, Londra verrà sottomessa a Washington, fine dell’Impero inglese sebbene con colpevole ritardo.

Il terzo paese a soffrire – fingete stupire – sarà purtroppo l’Italia, che nel breve ANDRÀ SELVAGGIAMENTE.

 Da una parte subirà infatti il tentativo di annessione (anche militare, riteniamo) del nord ovest alpino da parte della disperata Francia.

Dall’altra resta con un governo senza cervelli e senza contenuti, solo con la buona volontà di Meloni e Crosetto, assai apprezzati da noi e dagli USA (quelli davvero bravi e capaci sono in enorme minoranza purtroppo, a Roma, Milano, Firenze…).

Un’Italia senza cervello insomma, che però sarà utilissima all’America di Trump, che poi difenderà l’Italia stessa dalla Francia in armi, motivo sufficiente per giustificarne la simpatia.

Un’Italia che – non avendo come partiti di governo, tutti, alcuna Vision – non saprà cosa chiedere in cambio a Washington per il proprio supporto, non sapendo costruire alcunché di strategico.

Questo sono oggi i politici italiani, semplici cercatori di cadrega, inetti nella stragrande maggioranza dei casi.

Infatti – sigh – Roma, Milano e Firenze non vogliono cambiare, i politici romanizzati stanno benissimo così, pasciuti e privilegiati. Sarà un brusco risveglio, fidatevi.

Certo, poi l’Italia rinascerà, a termine, indubbio, come ben scrive il bravo @muenzenberg, su X.com.

Si, aiutata dall’estero; ma i germi della de popolazione sono stati purtroppo gettati soprattutto nella Penisola; aspettatevi dunque che in decine di milioni spariranno…. Stretti tra stenti, assenza di sanità (dove gli infermieri verranno promossi a medici, ndr), pensioni pagate a singhiozzo e tasse folli.

Oltre agli effetti a termine della “vaccinazione “di massa di un preparato emergenziale mRNA non testato se era cancerogeno.

Tragico. Anzi, criminale!

Resta che l’Italia diventerà sempre più un paese di Don Rodrigo, un paese di inetti al comando.

 Dunque la rinascita la rivedranno – forse – i nipoti, purtroppo.

In ogni caso essere preparati può aiutare ad affrontare meglio il transitorio.

Ad esempio per difendersi da orde di immigrati residenti in loco che, all’unisono, metteranno a ferro e fuoco il paese.

C’è da scommetterci quanto meno, “il piano” resta almeno in parte applicabile (ad esempio minacciando la Penisola “dal di dentro” al fine di tenere l’Italia dentro una fantomatica e tragica unione monetaria post DEXIT con la Francia, dove gli italiani prenderebbero il posto degli africani del fu “Franco CFA”, “nota di redazione”).

Basta aspettare e verificare.

(Mitt Dolcino.)

 

 

LA MANIPOLAZIONE DELLA NOTIZIA

DELL’IMMUNITÀ REVOCATA DI BILL GATES.

 Lapekoranera.it – (27/11/2024) - Manlio Lo Presti – ci dice:

 

Da giorni circola sulla rete la comunicazione della revoca dell’immunità al magnate Bill Gates.

 La notizia è ghiotta ed è quindi viene citata e diffusa.

 Tuttavia, il fatto rilanciato presenta alcune differenze rispetto alla pagina del sito “The Standard Kenia”.

(standardmedia.co.ke/author/3958/nancy-gitonga#google_vignette.)

 

La forma verticale dell’immagine diffusa e rilanciata “molte volte” a centinaia di utenti, fa pensare che sia probabilmente distribuita sui canali TikTok, Instagram o ex-Twitter con notevoli differenze testuali e di immagine.

La pagina del giornale “TheStandard” riporta l’anno di fondazione ma nella citazione – diffusa acriticamente e passivamente a macchinetta – è sparito.

La dicitura “prodotti del gruppo standard” aggiunta nel rilancio non è presente nella pagina originale.

Ancora sulla stessa pagina originale è correttamente e doverosamente riportato il nome della giornalista “Nancy Citonga” il cui nome, nella citazione verticale, viene sostituita dalla parola “nazione”.

La dicitura “un giorno fa” è spostata dalla parte inferiore della schermata e posta accanto al nome della giornalista.

Sempre nella pagina originale non è riportata la sfilza di social che invece vediamo nella citazione verticale!

Troppe differenze che fanno pensare ad una manipolazione.

Perché queste manipolazioni?  Forse per rendere graficamente più potabile e visualizzabile la notizia?

 Peraltro, il sottotitolo appare identico.

Questo è un esempio della vastità del numero di manipolazioni eseguite sulle notizie diffuse in rete.

Laddove è possibile, verificate i fatti leggendoli dalle fonti citate.

Se non ci sono fonti, la notizia è falsa al 176%, soprattutto se reca la dicitura “inoltrato” o anche e peggio “inoltrato molte volte”.

 Il lavoro dei provocatori che lanciano il sasso e si nascondono è facilitato e rapidamente veicolato sulla spinta emotiva dei lettori.

Se non siamo pagati né accecati compulsivamente da ideologie direi di evitarne la distribuzione.

Un altro elemento che elimina quasi totalmente la capacità cognitiva personale è la fretta ossessiva, immotivata, demoniaca che condiziona le nostre decisioni e le nostre percezioni del mondo esterno.

Oramai la maggioranza della popolazione non legge più ma “scansiona” le prime tre righe.

Questo atteggiamento espone a gravi errori di valutazione e incide sulla qualità dei rapporti interpersonali.

Riprendiamoci il diritto di leggere con cura.

La nostra attenzione ed il nostro impegno meritano di meglio.

 

 

 

 

Per Bibi la strada per

Teheran passa per Damasco

    Unz.com - Mike Whitney – (1° dicembre 2024) – ci dice:

La Siria è una parte indispensabile dell'ambizioso piano di Israele per rifare il Medio Oriente.

 Il paese si trova nel cuore della regione e funge sia da ponte terrestre critico per il trasporto di armi e soldati dall'Iran ai suoi alleati, sia da centro geopolitico della resistenza armata all'espansione israeliana.

 Per dominare veramente la regione, Israele deve rovesciare il governo di Damasco e installare un regime fantoccio simile a quello della Giordania e dell'Egitto.

Ora che Washington è stata persuasa a sostenere "incondizionatamente" gli interessi di Israele (piuttosto che i propri), non c'è momento migliore per influenzare i cambiamenti che hanno maggiori probabilità di realizzare il piano generale di Tel Aviv.

 Il primo ministro Benjamin Netanyahu è quindi pronto a lanciare una guerra di terra da sud per creare una guerra su due fronti che dividerà a metà le forze siriane, migliorando notevolmente le sue prospettive di successo.

Allo stesso tempo, i jihadisti sostenuti dagli Stati Uniti continueranno la loro furia nel Nord, erodendo gradualmente le difese a brandelli della Siria e proteggendo ulteriormente la capitale industriale della Siria, Aleppo.

Se Damasco cadrà e Assad sarà rimosso dal potere, il sogno di Israele di un'egemonia regionale sarà a portata di mano e probabilmente realizzabile se, come supponiamo, il presidente Trump si sarà impegnato a iniziare una con l'Iran come parte di una guerra quid pro quo con i potenti lobbisti che lo hanno riportato alla Casa Bianca.

 Ma, prima, la Siria deve essere pacificata, il suo esercito sconfitto e il suo attuale governante spodestato.

Questo è l'unico modo in cui l'Iran può essere efficacemente tagliato fuori dai suoi alleati e partner e quindi preparato per il terribile assalto che ci attende.

Al momento, c'è solo un uomo sulla terra che può porre fine alla sanguinaria crociata di Israele:

Se Putin non agisce rapidamente e non fornisce assistenza di emergenza ad Assad, allora l'attuale corso degli eventi sarà probabilmente irreversibile.

 Ciò potrebbe persino significare lo spiegamento di truppe da combattimento russe per scongiurare l'offensiva terroristica sostenuta dagli Stati Uniti o (le prossime) provocazioni nel Sud.

In breve, lo stato sovrano della Siria ora affronta una crisi esistenziale che avrà un impatto negativo sull'intera regione e sul mondo se Putin non abbandona il suo approccio tipicamente cauto e non fornisce gli strumenti di cui la Siria ha bisogno per respingere i barbari.

Nell'edizione domenicale del “Times of Israel”, vediamo che i pianificatori di guerra israeliani hanno già trovato un pretesto per invadere la Siria da sud.

 Date un'occhiata a questo estratto da un articolo intitolato I progressi dei ribelli in Siria significano benefici a breve termine, potenziali problemi per Israele, i responsabili dell'intelligence hanno detto al PM.

Israele sta osservando con notevole cautela le avanzate dei ribelli jihadisti in Siria, con i capi dell'intelligence che dicono che gli sviluppi del livello politico in Siria potrebbero in ultima analisi significare guai per Israele, riferisce Channel 12...

A Netanyahu sarebbe stato detto che l'attenzione di Hezbollah si sposterà ora sulla Siria, e "così faranno le sue forze, al fine di difendere il regime di Assad".

I capi dell'intelligence... hanno avvertito che " il crollo del regime di Assad creerebbe probabilmente il caos in cui si svilupperebbero minacce militari contro Israele".

Channel 12 riferisce inoltre che alla consultazione sulla sicurezza di venerdì sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che le "capacità strategiche" del regime di Assad potrebbero cadere nelle mani dei jihadisti.

La preoccupazione principale riguarda " i resti di armi chimiche", afferma il rapporto.

Secondo il rapporto, che non fornisce ulteriori dettagli, le IDF si starebbero preparando a uno scenario in cui Israele sarebbe costretto ad agire.

C'è anche una valutazione secondo cui la Siria potrebbe aprire le porte a un numero significativo di forze iraniane per cercare di stabilizzare il paese, afferma il rapporto.

 I progressi dei ribelli in Siria significano benefici a breve termine, potenziali problemi per Israele, hanno detto i responsabili dell'intelligence al PM , “Times of Israel”.

 

Eccola lì, nero su bianco, la giustificazione per invadere la Siria.

 Israele ha una serie di scuse tra cui scegliere;

tutto, dalle "armi chimiche" alle "forze iraniane" al "caos" post-cambio di regime alle forze di Hezbollah che "difendono il regime di Assad".

 A ogni passo, puoi vedere quanto Israele sia ben preparato per ogni eventualità. Questo piano è in lavorazione da anni, se non di più.

E, naturalmente, la strategia deve essere eseguita rapidamente per preparare il campo di battaglia per il “Gran Finale”, l'insediamento di gennaio, quando il presidente più filo-sionista nella storia degli Stati Uniti salirà al trono e ricompenserà Israele con la guerra all'Iran che desidera così ardentemente.

Nulla è lasciato al caso.

Il presidente siriano Assad spiega che "i terroristi sono i nuovi eserciti dell'Occidente"

 

Sorprendentemente, la gente del “Jerusalem Post” è più schietta riguardo alle proprie opinioni sugli sviluppi ad Aleppo.

 Infatti, un astuto analista ammette candidamente che la capitolazione della capitale industriale della nazione per mano di fanatici tagliagole è una "buona notizia".

Cosa dici? Ecco un estratto dall'articolo:

L'attacco islamista ad Aleppo è "apparentemente una buona notizia per Israele", ha affermato “Daniel Rakov”, ricercatore senior presso il “Jerusalem Institute for Strategy and Securit”y, in un post di sabato su X/Twitter... ha affermato che "la caduta della Siria settentrionale in mano ai ribelli danneggia le infrastrutture degli iraniani e di Hezbollah e renderà difficile per loro lavorare per ripristinare Hezbollah".

Il ricercatore israeliano ha anche affermato che i media statali russi stanno ampiamente ignorando il conflitto di Aleppo, mentre hanno affermato che i commentatori russi sui conflitti globali hanno affermato che Mosca non è responsabile del fallimento della difesa della città siriana, affermando che la Russia aveva pochissime forze lì e che l'incidente è stato un enorme fallimento per il regime di Assad...

Un'opportunità per Israele di colpire la Siria?

“Rakov” poi prende in considerazione l'idea che Israele abbia l'opportunità di attaccare la Siria a causa della debolezza dimostrata dal regime di Assad...

"La perdita di Aleppo da parte di Assad danneggia l'immagine della Russia come potenza in grado di proiettare influenza al di fuori dello spazio post-sovietico e minaccia un importante asset strategico di Putin, ovvero le basi in Siria ", ha scritto. "

Ciò si riflette negativamente anche sull'immagine della Russia nella regione.

"I russi, come possiamo imparare dall'offensiva ucraina a Kursk, non hanno fretta di diventare isterici, ma la velocità con cui è caduta Aleppo richiederà loro di rispondere rapidamente", ha scritto.

Il “ricercatore JISS” ha concluso il suo post dicendo che mentre la situazione instabile in Siria potrebbe spingere Assad e i russi ad aprire le porte con più forza all'ingresso delle forze militari iraniane, il crollo del regime di Assad potrebbe creare uno scenario per la crescita di significative minacce militari contro Israele. Gli attacchi ad Aleppo "apparentemente una buona notizia per Israele", afferma il ricercatore JISS , Jerusalem Post.

 

Ripeto: "Un'opportunità per Israele di colpire la Siria"?

Lo è, ma è altrettanto interessante vedere che"cacciare la Russia dal Medio Oriente" è importante quasi quanto rovesciare Assad. (dal punto di vista di Israele.)

Ed è anche chiaro che “Rakov” pensa che Putin sia "alle corde" e non riuscirà a rispondere in modo tempestivo e che questo potrebbe essere un grande vantaggio per Israele.

Ma, naturalmente, ciò che è più scioccante nella valutazione complessiva di “Rakov”, è la pura gioia che trae dalla distruzione di una fiorente città per mano di selvaggi squilibrati decisi a sostituire un sistema stabile e razionale con un'autocrazia religiosa dispotica.

Ma, suppongo, se il genocidio è il vostro punto di riferimento per il successo, nulla dovrebbe sorprenderci.

Questo è un aggiornamento domenicale sulla situazione estremamente instabile sul terreno in Siria:

Sabato, attacchi aerei del governo russo e siriano hanno colpito il centro di Aleppo, mentre i ribelli rivendicavano il controllo dell'aeroporto internazionale della città e avanzavano verso Hama...

Era la prima volta che gli attacchi aerei prendevano di mira Aleppo dal 2016, quando l'opposizione siriana era stata cacciata dalla città.

Tuttavia, i ribelli guidati da Hay'at Tahrir al-Sham (HTS) e gruppi alleati, tra cui alcuni sostenuti dalla Turchia, hanno rivendicato guadagni sorprendenti sabato. Hanno affermato di aver sequestrato l'aeroporto internazionale di Aleppo e la città strategica di Khan Sheikhoun, nel sud di Idlib.

 I confini amministrativi del governatorato di Idlib sono completamente sotto il loro controllo, hanno aggiunto.

Hanno anche affermato di aver iniziato a marciare verso “Hama”, catturando con successo sei città e villaggi nelle campagne, tra cui “Morek”, che si trova lungo un'importante autostrada che collega la Siria centrale al nord.

L'offensiva è iniziata mercoledì quando i ribelli sono usciti dal territorio controllato dall'opposizione nel nord-ovest della Siria verso Aleppo.

 Nel giro di due giorni, avevano conquistato dozzine di città e villaggi, nonché un tratto dell'autostrada strategica M5, tagliando le vie di rifornimento a Damasco. Da allora hanno conquistato diverse basi militari e posizioni fortificate, spesso incontrando poca resistenza.

 

 

 

L'Occidente è cieco a ciò che

sta realmente accadendo?

 

Unz.com - Michael Hudson – (27 novembre 2024) – ci dice:

NIMA ALKHORSHID: Ciao a tutti, oggi è mercoledì 27 novembre e Michael Hudson e Richard Wolff sono qui con noi. Bentornati, Michael e Richard.

MICHAEL HUDSON: Sono felice di essere tornato.

RICHARD WOLFF: Sono felice di essere qui.

NIMA ALKHORSHID: Cominciamo con quello che sta succedendo tra Russia e Stati Uniti in Ucraina.

Abbiamo avuto un nuovo missile ipersonico che ha colpito l'Ucraina.

E ho parlato con il professor Ted Postol.

Ho parlato con Scott Ritter, Larry Johnson, tutti questi analisti militari. Stanno pensando che questa sia una nuova arma.

 Questa è una novità:

ha l'impatto di una bomba nucleare, ma non ha una testata nucleare. Questa è l'importanza di queste nuove armi che hanno usato per inviare il messaggio all'Occidente.

Ma la domanda adesso è: il messaggio è o è stato percepito dall'Occidente, secondo te?

Richard, puoi iniziare.

RICHARD WOLFF:

Beh, per me, come sempre, cerco di guardare a queste cose attraverso la lente di ciò che abbiamo imparato dalla storia.

E ciò che abbiamo imparato dalla storia è, tra le altre cose, che l'era capitalista degli ultimi tre o quattro secoli è stata notevole per i suoi cambiamenti tecnologici.

Vale a dire, ricordate che Marx aveva una famosa frase, "tutto ciò che è solido si trasforma in aria".

 Tutto ciò che hai dato per scontato, è vero, non sarà presto. Tutto ciò che hai dato per scontato necessario, non sarà presto.

Così diventa cruciale, nella vita di ogni capitalista, ma in effetti di ogni lavoratore, di tutti noi, che non si possa dare per scontato nel proprio pensiero e nella propria pianificazione che il modo in cui andranno le cose l'anno prossimo sia una semplice proiezione di come sono ora.

Questa è una comprensione errata di come ha funzionato il mondo, in particolare negli ultimi tempi.

 E c'è un dibattito sul fatto che in passato fosse poi così diverso.

 Ma in ogni caso, è chiaro che le cose cambiano di continuo.

 Va bene.

 

Avrebbe dovuto, quindi, far parte del pensiero degli Stati Uniti che il tipo di predominio militare che avevano alla fine della seconda guerra mondiale, che questo potesse durare per un po', ma che sarebbe stato superato, e non ci sarebbe stata assolutamente alcuna base per presumere che le uniche persone che avrebbero fatto progressi tecnologici fossero gli americani.

Voglio dire, è stupido.

Nessuno sano di mente dovrebbe avere una simile nozione.

Eppure, guarda cosa è successo.

Per quanto ne so, è sto ascoltando e osservando tutte le stesse persone che hai appena menzionato.

Abbiamo qui un nuovo sviluppo tecnologico.

 È un tipo di missile completamente nuovo, o se ho capito bene, un nuovo adattamento di un missile che veniva utilizzato sott'acqua, un missile basato su sottomarino.

Ma è un nuovo sviluppo, in un modo o nell'altro.

E dimostra che i russi hanno una certa capacità. Sai, la parte militare dell'Unione Sovietica era molto avanzata.

Ed è chiaro che, almeno sotto Putin, hanno fatto ogni sforzo per fare dopo l'Unione Sovietica il tipo di impegno per la preparazione militare, gli studi militari e il progresso tecnologico che i sovietici sentivano di dover fare sotto Stalin e quelli che sono venuti dopo.

 Il che non dovrebbe sorprendere di nuovo nessuno.

Voglio dire, l'intera storia dell'Unione Sovietica è stata la storia di una svolta che è diventata il nemico demonizzato di tutti in Occidente.

 Ed erano costantemente assediati e minacciati, e la Seconda Guerra Mondiale fu pesantemente inflitta su di loro, ecc., ecc., ecc.

Non sorprende che A, siano impegnati nello sviluppo militare e B, siano in grado di sviluppare la loro tecnologia da soli o con l'aiuto della Cina. Sono sicuro che non conosceremo mai quella storia nella sua totalità. Ecco quindi cosa trovo notevole: che l'Occidente sembra essere stato sorpreso.

Ma perché?

 Perchè sei sorpreso? Cos'è?

 Voglio dire, anche i commentatori in Occidente hanno fatto un parallelo con il 1957.

Beh, mi ricordo che, nel 1957, sai, sono un adolescente, ma sono già vivo e consapevole, e la Russia ha mandato lo Sputnik, il piccolo satellite, e sono stati i primi a farlo.

 E tutti in Occidente erano stupiti.

 

Che cosa? Che cos'è questo?

Ecco la mia sensazione:

 l'illusione americana che la posizione che aveva acquisito con il crollo dell'Impero Britannico e poi la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sarebbe durata per sempre era una sorta di segno di Dio che gli Stati Uniti sarebbero stati il centro dell'universo a tempo indeterminato.

E così, quando imparano che no, non è così, sono traumatizzati dall'ansia e dalla paura.

Ma non è a causa del pericolo dall'esterno.

È a causa dell'illusione che ti ha portato a non calcolare che questo faceva parte di cosa, di ciò che stai per affrontare.

 L'Occidente continua ad intensificarsi in Ucraina.

Ricordate, se tornate all'inizio della guerra, non avrebbero mai mandato truppe sul terreno.

 Non avrebbero mai dato loro il carro armato Abrams. N

on avrebbero mai dato loro l'aereo da combattimento F-16.

Non lo sono mai stati, non lo sono mai stati, hanno dato tutto.

Mentre la guerra va male, si intensifica quello che faranno.

E non si sono resi conto che i russi avrebbero contro-escalation, cosa che i russi hanno fatto nei modi in cui potevano.

 All'inizio, numericamente.

La Russia è un grande paese.

L'Ucraina è piccola.

Quindi i russi possono schierare un esercito tre o quattro volte quello che possono fare gli ucraini.

 Se non c'è altro modo, o se questo è il modo migliore o più economico, allora i russi si intensificheranno in quel modo, cosa che hanno fatto.

 E questo li ha aiutato a essere vittoriosi, cosa che hanno fatto.

Ok, ora hanno preso quella decisione. E a proposito, per me, quella è stata la cosa più sbalorditiva.

 Che a un presidente zoppicante, a cui restano solo poche settimane, che ha deciso, che il suo stesso partito ha deciso di non essere più competente per candidarsi alla presidenza, sarebbe stato permesso di prendere la decisione di liberare gli ucraini per sparare quei missili.

Cosa diavolo al mondo?

Il fatto che non ci sia stata una protesta al riguardo la dice lunga sulla politica americana.

Molto poco di qualsiasi altra cosa.

 

Ok, i russi allora, dopo aver intensificato con successo in precedenza, ora hanno intensificato con successo di nuovo con questo nuovo missile.

E di nuovo, vediamo gli Stati Uniti.

Oh, terribile.

E a proposito, negli ultimi tre o quattro giorni sono state dette cose che mostrano quanto siano isterici gli inglesi e i francesi a fare rumore riguardo all'invio delle proprie truppe in Ucraina.

Sei pazzo? La risposta è sì.

Sei pazzo di paura e ansia.

Il tizio che è il capo della Marina, delle forze navali, un ammiraglio olandese, fa commenti sulla prevenzione...

 

NIMA ALKHORSHID: Bauer.

 

RICHARD WOLF: Sì. Bauer.

Questo è pazzesco. Questo è tutto pazzesco.

 Questa è, sai, isteria.

Ti dice che ci devono essere chiamate incredibili e frenetiche in tutto l'Occidente collettivo che cercano di capire cosa sta succedendo. Ma non è necessario.

C'è qualcosa di molto, molto primitivo che sta succedendo qui. Immagine che sia quello che voglio trasmettere.

 È questo, è questo il problema di non aver calcolato che i sovietici potrebbero essere davvero bravi a fare il militare.

Perché sono stati minacciati in tutti i 70 anni dell'Unione Sovietica... Permettetemi di ricordarlo a tutti.

 Il 1917 è la rivoluzione sovietica.

Nel 1918, le truppe di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Giappone invasero la nuova Unione Sovietica.

10.000 soldati americani sbarcarono all'interno dell'Unione Sovietica e si coordinarono militarmente con l'esercito bianco nella guerra civile che attanagliò la Russia dal 1918 al 1920.

 Il Giappone, che fu il quarto paese le cui truppe sbarcarono per sedare la rivoluzione, non lasciò la Russia fino al 1922.

Così... e Lenin muore nel 1923.

Quindi l'intero inizio dell'Unione Sovietica è caratterizzato dalla minaccia militare.

Voglio dire, se lo sai, non puoi sorprenderti che mettano un'enorme enfasi sulla preparazione militare.

E poi quando guardi qualche anno dopo, Hitler, con tutto quello che aveva radunato, marciare nell'Unione Sovietica e di conseguenza essere schiacciato come un insetto, ti rendi conto, mio Dio, i russi potrebbero essere poveri, e lo sono.

 Erano molto poveri allora. Sono poveri. Sono arretrati. Sono analfabeti. Sono contadini.

 E hanno massacrato i tedeschi. Devi quindi chiedere, "vuoi davvero andare in guerra contro i russi?" Non sembra funzionare.

Napoleone ha dovuto impararlo.

Hitler ha dovuto impararlo.

Il Kaiser Guglielmo nella prima guerra mondiale, ha dovuto impararlo. Ora devono impararlo gli americani.

Ehi, ehi, ciao.

E poi ti sorprendi che abbiano un nuovo missile.

Sei matto? Chi sei? Beh, questa è l'ironia per me.

È l'autoillusione dell'Occidente che sta venendo distrutta.

È successo due anni fa, e mi fermo qui.

 Per due anni, è stato impossibile per Biden o Boris Johnson, o il signor Macron lì in Francia, capire che i russi avrebbero potuto vincere.

È un pensiero impensabile.

 Ricordate tutte quelle frasi: faremo tutto il necessario.

Che tipo di linguaggio è questo?

 È il linguaggio di persone che sono così sicure che è impensabile che ora devono affrontare il fatto che l'impensabile è probabilmente ciò che accadrà.

E che se ne usciranno con qualche parola  da Madison Avenue, ma si siederanno e i russi e gli ucraini negozieranno quanto l'Ucraina cederà in termini di terra ai russi, che è l'unica questione rimasta su cui potranno contrattare un po'.

Sai, otterranno tutto il resto, i russi.

 La maggior parte dell'Europa lo presume già. Ma perderanno. Ed è molto difficile per loro perdere. Lasciatemi, un ultimo punto. Lasciatemi darvi una statistica, che non conoscevo, che ho imparato stamattina.

Nel 1979, se questo è vero, nel 1979 gli Stati Uniti rappresentavano il 79% del commercio mondiale di agricoltura.

Oggi, gli Stati Uniti rappresentano il 12,3% del commercio globale dell'agricoltura.

Questa è la dichiarazione più sbalorditiva che io possa pensare su ciò che è accaduto agli Stati Uniti nell'economia mondiale.

Gli agricoltori americani sono ora terribilmente sconvolti dall'importazione, questo è ciò che ho imparato oggi, di olio da cucina usato dalla Cina e dal Brasile.

Perché ora, sapete, bruciamo quel tipo di petrolio al posto del petrolio.

È un biocarburante, giusto? È un sostituto.

E i cinesi ci mandano la loro spazzatura, e gli americani la comprano perché è molto più economica dell'olio di soia schiacciato che hanno normalmente.

E da questa storia si impara che gli Stati Uniti non sono più in grado di controllare nulla di tutto ciò.

Non il mais, non il grano, non la soia, niente di tutto ciò.

 Lo è, e non credo che nessuno lo capisca.

Tutte queste piccole statistiche sono tenute separate in modo che non si amalgamino in una storia che potrebbe fare, e lo stesso vale per l'esercito.

Ed è questo, credo, ciò che stiamo osservando. Mi fermo. Ho parlato troppo a lungo.

NIMA ALKHORSHID:

Sì. Hai solo menzionato il collegamento con l'Unione Sovietica.

Il presidente russo Vladimir Putin, subito dopo questo attacco, stava parlando di questa nuova arma, questo nuovo missile, missile ipersonico.

 Ha detto, "siamo tutti". Ha menzionato sé stesso e altre persone in quell'incontro insieme alla bomba.

Veniamo tutti dall'Unione Sovietica. Significa che tutto ha origine nell'Unione Sovietica.

 

RICHARD WOLFF: Certo. Certo.

 Voglio dire, guardatelo. Voglio dire, letteralmente, la sua prima carriera, la sua istruzione, è un prodotto del sistema sovietico.

 Sai, non c'è dubbio.

 E, sai, e questo è un sistema che aveva i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, sai, come qualsiasi altro sistema.

NIMA ALKHORSHID: Michele.

MICHAEL HUDSON:

Bene, inizi la tua domanda riferendoti alla guerra americana contro la Russia.

 Questa è... tu e altre persone, per la prima volta questa settimana, vi riferite ad essa in questo modo per quello che è.

Non è la guerra ucraina contro la Russia.

È la guerra americana contro la Russia.

Questo è molto significativo. La gente se ne rende conto.

In precedenza oggi, gli ucraini, o dovrei dire, gli americani e gli inglesi in Ucraina hanno sparato nuovi colpi di missili ATACMS e missili Storm Shadow contro la Russia.

Nel frattempo, tre giorni fa, la Russia ha chiuso lo spazio aereo sopra l'area missilistica dove aveva lanciato il missile contro l'Ucraina alcune settimane, una settimana fa.

E sta ristabilendo tutti i tipi di nuovi silos per i missili puntati sia con armi atomiche che non atomiche.

 Questo è chiaro.

E ieri il ministro degli Esteri Lavrov ha tenuto un discorso molto importante, e ha sottolineato che la NATO non è più un'alleanza difensiva.

 Non c'è più la pretesa di difendere l'Europa dall'imminente invasione militare russa, come fossero se truppe che marciano di nuovo verso la Germania.

 

L'unica... l'idea di difesa nella NATO è stata trasformata.

L'idea di difesa deve essere quella di distruggere tutti i paesi non-NATO. Distruggere non solo la Russia, ma anche la Cina e, per estensione, i membri della maggioranza globale che cercano l'indipendenza dal mondo unipolare incentrato sugli Stati Uniti.

Sembra folle, ma ecco cosa ha detto Lavrov, cito:

"proprio l'altro giorno, il capo del comitato militare della NATO, “Robert Bauer” - è esattamente di cui Richard stava parlando - ha detto che questo non è più sufficiente.

 E che per raggiungere gli obiettivi di protezione degli stati membri della NATO, è necessario colpire preventivamente gli obiettivi della Federazione Russa, che, secondo l'opinione della NATO, potrebbero rappresentare una minaccia per gli stati membri dell'organizzazione".

Ogni decenza è stata scartata, e le vere intenzioni sono già state annunciate.

Beh, se si prende questo discorso in combinazione con ciò che ha detto il presidente Putin.

Ha detto che qualsiasi introduzione di armi che potrebbero essere atomiche o missili progettati per trasportare missili atomici e non atomici sarà trattata come un attacco atomico alla Russia.

Perché qualcuno dovrebbe mettere un missile con una bomba atomica, proprio accanto ai confini della Russia in Ucraina, se non si ha intenzione di attaccare la Russia?

E quando il capo della NATO dice, non stiamo lanciando questi missili con armi atomiche lì per difenderci nel caso in cui la Russia ci attacchi, attaccheremo prima la Russia.

Ora, gli Stati Uniti hanno da tempo pianificato un attacco preventivo. “Abel Archer”, tornando indietro fino a lì, progetta una guerra atomica.

E l'uomo con cui ho lavorato 50 anni fa, “Herman Kahn, ha scritto il libro “Pensare l'impensabile”, dicendo:

sì, ci può essere una guerra atomica. Ci saranno sopravvissuti. Questo ha fatto di lui, il film, i film sono fatti su di lui.

Il dottor Stranamore si basava su questo.

Quindi gli americani presumono che, sì, c'è, e sono disposti ad aggiornarlo.

A quanto pare, pensano che, beh, il presidente Putin non ci abbia ancora attaccato. Forse non lo farà.

Beh, sono sicuro che i suoi consiglieri militari che ha avuto nel suo spettacolo, molto bravi,” Scott Ritter” e il resto di loro hanno detto, beh, Putin non deve attaccare l'Europa della NATO, perché sta già vincendo così tanto in Ucraina.

Quello che vuole fare è consolidare i suoi guadagni per quello che Putin ha spiegato nel febbraio 2022, l'obiettivo di denazificare l'Ucraina, di proteggere la Russia accettando le sue province di lingua russa che hanno votato per entrare a far parte della Russia, non l'Ucraina, dal momento che venivano trattate come subumani dai nazisti ucraini.

Vuole finire di vincere la guerra sul campo di battaglia, ed è esattamente quello che sta succedendo, e la guerra può essere combattuta solo sul campo di battaglia, ma è esattamente quello che l'Occidente non può fare.

“Richard” ha spiegato alcune delle ragioni per cui l'Occidente non può farlo, ma avete appena visto anche nelle ultime 24 ore l'accordo israeliano, apparentemente sotto pressione degli Stati Uniti, per smettere di bombardare il Libano.

Non conosciamo ancora gli accordi perché il Libano ha detto, beh, aspetta un attimo, il contratto che ci hai dato non è affatto quello che abbiamo deciso.

Ma il fatto è che Israele ha capito che non può vincere una guerra contro il Libano perché ha combattuto con le truppe.

L'unico tipo di guerra che Israele può combattere è con i bombardamenti.

 Bene, questo è l'unico tipo di guerra che la NATO può combattere contro la Russia, con i bombardamenti.

 Non c'è modo di avere truppe lì perché per avere abbastanza truppe necessarie per occupare un paese, dovresti avere una leva militare.

E se hai una leva militare, gli inglesi, i francesi o gli americani avranno la stessa reazione degli ucraini.

Voteranno il partito fuori dal potere perché non vogliono una leva. Nessun paese che abbia una leadership politica soggetta alla volontà degli elettori potrà mai più avere una leva.

Ciò significa che la guerra può essere combattuta solo con le bombe. Ecco perché vengono utilizzati gli “Storm Shadow” e gli” ATACMS “britannici e americani.

 

E quando il presidente Putin dice, perché non stiamo davvero combattendo l'Ucraina, perché questi non sono ucraini, stanno guidando e programmando dove cadranno le bombe.

Questi sono gli americani e gli inglesi.

 Quindi andremo a caccia dei paesi che stanno effettivamente lanciando le bombe.

E questo significa che la Gran Bretagna, forse anche gli Stati Uniti, ha detto Putin, ma ci sono molte discussioni su, beh, certamente ci sono le basi militari che circondano l'Ucraina sulla strada per la Russia, come in Romania.

Quando gli Stati Uniti hanno piazzato i missili in Romania, hanno detto, beh, non stiamo combattendo la Russia.

 È nel caso in cui l'Iran dovesse invaderci.

Beh, l'idea che l'Iran ha invaso la Romania è piuttosto scioccante, come si può immaginare.

La Russia sapeva che questo è il tipo di discorso sciocco che l'Occidente sta usando.

Ma il punto è che proprio come Israele non potrebbe sconfiggere il Libano con le truppe, la NATO non può sconfiggere la Russia con le truppe.

Quindi l'unica cosa che hanno continuato a bombardare la Russia, e pensano che Putin sia un pollo, e Putin sta aspettando il momento opportuno se c'è una bomba davvero seria che non cade in una foresta o in un deposito di petrolio o qualcosa del genere, per andare in ka boom e dire che è così.

Bene, il presidente Biden ha una risposta.

Ha parlato con il presidente Netanyahu, e Netanyahu ha detto: "L'opzione Sansone è quella che vuoi".

Lo bombardi. Usa la bomba atomica.

E tu gli dici, vuoi davvero far saltare in aria il mondo? Ti bombarderemo. Ma se ci bombardate, il mondo intero se ne andrà.

Quello è il Sansone che abbatte il tempio. Il mondo intero.

Ecco in cosa ci troviamo, e quando qualcuno è rimbambito e sa che sta perdendo il cervello e quindi la sua personalità, ed è circondato da gente pazza come “Blinken”, “Sullivan” e gli altri, e dal generale pazzo della NATO che ha menzionato “Richard”, questa è la situazione in cui ci troviamo oggi.

 

NIMA ALKHORSHID:

 Quando abbiamo Donald Trump, sembra che agli occhi dei russi ci possa essere una sorta di speranza per l'amministrazione entrante.

 Sto parlando dell'amministrazione Trump. E tu hai sentito parlare di Sebastian Gorka?

Sarà il “direttore dell'antiterrorismo” per Donald Trump. Ed ecco cosa ha detto, Richard.

 

SEBASTIAN GORKA:

Respinga la denuncia che il presidente ha menzionato.

Dirà a quell'ex colonnello omicida del KGB, a quel delinquente che governa la Federazione Russa, negozierai ora, o gli aiuti che abbiamo dato finora all'Ucraina sembreranno noccioline.

È così che costringerà quei signori a raggiungere un accordo che ponga fine allo spargimento di sangue.

 

NIMA ALKHORSHID:

Sì, il problema, Richard, in questo momento è che non c'è comprensione reciproca tra Russia e Stati Uniti.

 E ho parlato con il colonnello “Jacques Baud”, è a Bruxelles, ed è un analista militare.

 Mi ha mostrato che questa nuova arma, questo nuovo missile è in grado di colpire tutto il territorio degli Stati Uniti.

E si vede che queste persone stanno solo seguendo la retorica dei media mainstream.

 Non sembra che abbiamo una sorta di comprensione di ciò che sta accadendo tra la Russia e di quanto possa diventare pericolosa questa guerra.

Per l'Ucraina, cos'è... Jake Sullivan ha recentemente affermato che gli ucraini non sono in grado di vincere.

Non hanno manodopera.

Non importa quante altre armi daremo loro. Ma si vede l'escalation da parte loro.

RICHARD WOLFF:

Beh, lascia che ti dica di nuovo come la vedo io.

E ho intenzione di rifare la storia.

Hai un impero in declino.

È l'impero degli Stati Uniti e i suoi satelliti, che includono tutti i paesi europei, il Canada e il Giappone, il G7.

Ok, questo è un impero in declino.

Da un impero in declino, ecco cosa abbiamo imparato ad aspettarci.

 Atti disperati, perché sono il tipo di atti compiuti da persone che hanno bisogno di convincersi che non stanno perdendo il loro potere, cosa che stanno facendo.

Quindi, più parlano in questo modo, più la situazione non cambia, quindi devono intensificare la loro retorica.

E il signor Gurkha lì, è tutto ciò per cui è lì.

Un sacco di chiacchiere su quanto siamo tutti tosti.

È infantile.

Ed è l'amnesia storica che sta suonando. I cinesi, i russi, stanno emergendo nel mondo.

Il Sud del mondo sta arrivando nel mondo.

Non stanno giocando il ruolo di subordinati che avevano prima.

Quando vi ho dato quella statistica sul ruolo degli Stati Uniti nel commercio agricolo globale che è sceso dal 79% al 12,3%, è la realtà che nessuna di queste retoriche cambia.

Gli Stati Uniti sono in declino.

E a proposito, Trump sta mettendo al potere persone che sono diametralmente opposte l'una all'altra.

Ci sono sicuramente persone che vogliono arrivare a una risoluzione con la Russia.

La mia ipotesi è che Trump voglia arrivare a una risoluzione.

 Farà meglio politicamente essendo il presidente che ha portato la pace in Ucraina di qualsiasi altra cosa possa fare.

 Il suo programma economico è incoerente.

Non c'è modo di dargli un senso, se non che si tratta di una persona che non capisce cosa sta facendo e non se ne preoccupa.

 Suppongo che la gente gli dica quali sono le conseguenze dei suoi atti economici, e a lui semplicemente non importa.

 Va bene. Non sarà il primo così.

Ma politicamente farà meglio a portare la pace che a continuare questa guerra.

Quindi potrebbe avere il signor Gurka, o qualunque sia esattamente il suo nome, là fuori per fare rumore.

 Ma mentre si fa rumore, si fa l'affare sotto il rumore.

 E in quell'accordo, ecco cosa posso assicurarvi.

A nessuno importa cosa succede all'Ucraina.

A malapena gli ucraini lo fanno.

E hanno già sofferto quello che soffriranno.

Sai, milioni di persone hanno lasciato il paese, molte delle quali non torneranno mai più.

Hanno avuto metà del loro paese distrutto.

 Ci vorrà molto tempo per ricostruire.

Questo è ciò su cui si concentreranno. La pace è ciò che vogliono.

 

Permettetemi di ricordare a quelli di voi che non prestano attenzione. Due settimane fa è stato il sondaggio più recente condotto dal sondaggio Gallup.

Questa è un'azienda americana.

Il sondaggio Gallup ha regolarmente intervistato il popolo ucraino, chiedendo: sei per la pace e i negoziati, o vuoi continuare la guerra?

La scorsa settimana, per la prima volta, la percentuale di persone che hanno affermato di volere la pace e

i negoziati ha superato il 50 per cento.

Ora è circa il 53%, il 54%.

È stata la stessa settimana in cui gli Stati Uniti hanno intensificato l'escalation dicendo a Zelenskyj: "Usa quei missili".

La decisione di utilizzare i missili è stata presa nello stesso momento in cui oltre il 50% degli ucraini che stanno effettivamente vivendo la guerra ne ha avuto abbastanza.

Non ne vogliamo più. Sono disposti a negoziare.

 Sono disposti a cedere il territorio e tutto il resto.

 Quindi penso che quello che state vedendo sia pericoloso, e non sto sostenendo che non sia pericoloso.

Non sto sostenendo che si possa avere una persona, e forse sarà Trump, che getta al vento ogni prudenza, e di nuovo, la storia.

C'è solo un paese al mondo che abbia mai usato armi nucleari.

Questi sono gli Stati Uniti.

Quindi puoi usarlo come persona che scommette per vedere chi lo userà di nuovo per primo.

Solo per un paese, è di nuovo.

Nessun altro paese si trova in questa posizione.

Significa che se gli Stati Uniti si stanno difendendo dalla possibilità che Putin usi armi nucleari, pensate a quanto sia più forte la sua affermazione, perché sta dicendo che si sta difendendo contro il paese che ha già usato armi nucleari, e non quando era esso stesso sotto attacco.

 Li ha fatti cadere in Giappone.

E secondo le sue stesse dichiarazioni, al fine di ridurre il numero delle vittime, l'esercito americano avrebbe dovuto soffrire se avesse dovuto invadere il Giappone piuttosto che ottenere una fine negoziata della guerra.

E questo è un argomento dibattuto, lo so. Ma anche darglielo.

Sono disposti a bombardare con armi nucleari altre persone. Chi ha il diritto di difendere cosa?

 

Ecco perché quando si hanno argomenti così deboli come questo, allora non credo che l'argomento sia più il problema.

 È come se i bambini litigassero nel parco giochi.

Uno di loro dice: "Sto per investiti con un camion".

Beh, capisci cosa intendo, ma non sa maneggiare un camion.

 Ti sta dicendo che è disperato.

Non riesce a risolvere il suo problema, quindi deve fantasticare.

Questo è ciò che ottengo qui.

Penso che queste siano fantasie, fantasie di un attacco preventivo, fantasie di guerra nucleare.

Sei disperato.

 

Guardi, due volte, credo, signor Putin, negli ultimi due anni, di fronte alle dichiarazioni fatte sull'escalation, ha voluto e ha ricordato al mondo che abbiamo armi nucleari, ciao. potresti voler pensare a quello che stai dicendo e facendo, perché le abbiamo.

 E se ci costringi, le useremo. Gli Stati Uniti non sono costretti da nulla, ma stanno affrontando il proprio errore.

Non ha tenuto conto del fatto che i russi potrebbero inventare una nuova arma.

Questo è ciò che le persone in una corsa agli armamenti cercano di fare. Sono sicuro che l'esercito degli Stati Uniti sta lavorando su modi per inventare nuove armi.

Solo gli Stati Uniti, però, hanno l'arroganza di immaginare che anche i russi non possano fare questo.

I cinesi hanno eguagliato ogni leadership tecnica degli Stati Uniti. Abbiamo Google.

Hanno l'equivalente. Abbiamo Apple. Hanno l'equivalente.

Abbiamo da  'riempire lo spazio vuoto'. Hanno l'equivalente.

Ciao. Prima o poi arriveranno a una svolta tecnica.

Producono già veicoli elettrici della migliore qualità al prezzo più basso. L'hanno vinto.

Otterranno altri avanzamenti.

Uno dei motivi per cui ci si siede e si risolvono le cose con la Russia e la Cina è perché questa corsa agli armamenti è folle, perché è così ingestibile.

 E chi lo dimostra? Io russo.

 Lo hanno semplicemente sorriso a tutti usando un nuovo missile. (con un nuovo missile, ricordando a tutti).

E l'Occidente, la mia ipotesi, la prevedo, cosa in cui non credo, l'Occidente supererà la sua isteria.

 Si renderà conto, OK, dobbiamo stare attenti ora per un paio d'anni fino a quando non ci metteremo in pari.

Questa è la posizione in cui si sono trovati tutti gli altri rispetto agli Stati Uniti.

Benvenuto.

Non siete più l'unico paese con armi nucleari. È finita.

È finita. È finita nel commercio agricolo. È finita la dominazione del dollaro. È finita. È finita.

È finita. Questo è stato martellato a casa. E prima o poi, anche se lo si fa in modo demagogico, i politici americani saliranno su quel camion e diranno:

"Siamo noi quelli che ci salveranno in questa situazione trovando un accordo, perché è molto più sicuro che far tintinnare le sciabole".

 E quella persona vincerà le elezioni.

NIMA ALKHORSHID: Sì.

Penso che qui in Brasile sia rimasto sorpreso dal fatto che qui in Brasile le auto elettriche o ibride siano le aziende cinesi che competono tra loro. Ma non c'è nessun altro in competizione.

 Sì. È incredibile.

RICHARD WOLF: Sì. Beh, sai, la Cina ha, tra l'altro, per le persone che non lo sanno, la Cina ha, credo, 20 o 25 aziende distinte in competizione. BYD è il grande mostro, ma ne hanno un mucchio e alcuni di loro sono un po' migliori nella tecnologia delle batterie e altri hanno questa tecnologia.

Ma sì, prima o poi, quello che sta succedendo in Brasile accadrà ovunque.

E a proposito, gli Stati Uniti si stanno dando la zappa sui piedi con tutto questo.

 Le aziende americane, a causa della tariffa del 100% sui veicoli elettrici cinesi, tra l'altro, imposta da Biden, che prima di Biden la tariffa era di circa il 27%, la tariffa di Trump.

Trump se ne va, Biden entra, alza i dazi solo per dimostrare che non ha affatto una politica indipendente.

 E quindi, ok, quindi gli Stati Uniti, se vogliono acquistare il veicolo elettrico migliore e più economico, qualsiasi azienda americana dovrebbe pagare il doppio, qualunque sia il prezzo.

Bisognerebbe dare ai cinesi, sai, 30.000 dollari per il veicolo e poi dare allo Zio Sam 30.000 dollari di tariffa.

Quindi ti costa 60 mila dollari.

Nel frattempo, il tuo concorrente brasiliano può ottenere l'auto per $ 30.000 dal camion.

Questo è un enorme vantaggio competitivo.

L'americano dovrà pagare 50.000 dollari per avere una GM o una Ford o una Tesla inferiori.

Questo è lo scherzo.

 È molto brutto per il futuro degli Stati Uniti, quello che stanno facendo. Stanno proteggendo i posti di lavoro nell'industria automobilistica in questo paese.

 Ma stanno perdendo posti di lavoro a causa di tutti gli svantaggi competitivi che si verificano quando si alza il prezzo di un input cruciale per i concorrenti del proprio paese rispetto ad altre parti del mondo.

Ecco perché in Europa non hanno una tariffa del 100%.

 Non ne stanno nemmeno discutendo. La loro tariffa è inferiore al 50%, il che è già abbastanza grave. E i cinesi li stanno schiaffeggiando per averlo fatto. 

Ma cosa sta succedendo a un paese che fa questo?

 Stai creando le condizioni.

Ancora una volta, metto in guardia il mio pubblico politico americano. Ti stai preparando per un politico che arriverà, spiegherà in modo chiaro e semplice quello che ho appena detto, e dirà: "Non lo sto facendo. Non sto svantaggiando il capitalista americano dai suoi concorrenti imponendo queste stupide tariffe".

E una volta spiegato questo, tutto il trambusto intorno ai dazi scomparirà, come è successo 30 anni fa, quando abbiamo avuto l'inizio dell'era neoliberista, e tutti credevano che il libero scambio fosse la strada maestra per una prosperità senza fine.

È una sciocchezza.

Ma anche l'idea di protezione con le tariffe è una sciocchezza.

NIMA ALKHORSHID: Michael, salta dentro.

MICHAEL HUDSON:

 Beh, Richard ed io sembriamo essere i due nuovi Dr. Doom che spiegano tutto questo.

 Per dare un po' di contesto a ciò che ha menzionato sugli Stati Uniti come il primo paese a sganciare la bomba atomica, in realtà era inteso... l'azione di sganciarlo sul Giappone è stata una mossa contro la Russia.

Il motivo per cui fu abbandonato in quel momento fu quello di impedire alla Russia di entrare nella seconda guerra mondiale invadendo l'Asia contro il Giappone.

Truman voleva avere la pace prima che la Russia potesse muoversi per proteggere i suoi territori siberiani in Occidente contro il Giappone e recuperare le isole che il Giappone aveva conquistato.

La bomba è stata sganciata perché era iniziata la Guerra Fredda.

E il lancio della bomba sul Giappone non solo pose fine alla Seconda Guerra Mondiale, ma diede inizio alla Guerra Fredda fin dall'inizio.

 Fin dall'inizio, tutte le armi atomiche sono state basate sul conflitto USA-Russia, ora ampliato per includere la Cina, l'Iran e l'intero 85% del resto del mondo.

Ora, Richard ha menzionato anche Gorka.

Cosa facciamo del fatto che durante il fine settimana, “Sebastian Gorka”, una persona pazza che è molto appassionatamente a favore di una guerra atomica contro la Russia, ora è stato nominato consigliere per la sicurezza.

La prima cosa che Gorka ha fatto è stata dire che è pienamente d'accordo con “Blinken” e “Sullivan” sulla posizione di Biden in materia di guerra.

Ha detto che la posizione di Trump è esattamente la stessa di quella dei neoconservatori di Biden.

Beh, ancora una volta, come ha sottolineato “Richard” sembrava che ci fossero molte persone diverse con idee diverse nell'amministrazione Trump.

Mentre Trump, solo una settimana prima o giù di lì, aveva fatto un discorso meraviglioso dicendo che era tempo di chiudere lo stato di sicurezza nazionale.

 Ha detto che le guerre americane, spinte dalla CIA e dal Consiglio di Sicurezza Nazionale e la politicizzazione della legge da parte dell'America sotto l'FBI, servono ad attaccare i nemici dell'altra parte, chiunque essa sia, che ha distrutto l'America.

Beh, quello è stato un meraviglioso discorso contro la guerra e certamente rifletteva gli elettori che avevano sostenuto lui invece di “Blinken” o che erano semplicemente rimasti al posto di “Biden” ed erano rimasti a casa piuttosto che votare per il partito della guerra di “Harris”.

Da un lato, ha suonato per loro.

 

Perché avrebbe dovuto nominare qualcuno come “Gorka”, e cosa significa veramente che quasi tutto il suo gabinetto è così appassionatamente anti-russo e pro-guerra?

Sembra folle a prima vista.

 L'unica idea che posso spiegare perché ha questa apparente opposizione o una sorta di schizofrenia dei suoi nominati è che è terrorizzato che lo stato profondo, la CIA, la NSA e l'FBI possano combattere contro di lui e fare qualcosa di così brutto come quello che è successo a JFK.

Vuole proteggersi, certamente al punto in cui entra effettivamente in carica e può far sì che i suoi nominati inizino a fermare lo stato profondo e a fare ciò che lui ha sempre voluto fare, per consolidare e iniziare la sua seconda presidenza il primo giorno, dice, stabilendo una pace in Ucraina.

E penso che negli ultimi giorni abbia indicato qual è la sua idea di pace. Non è guerra.

Penso che speri di fare un accordo transazionale con Putin.

Penso che ciò che ha in mente.

Vogliamo la terra dell'Ucraina, un suolo molto ricco.

Se riusciamo a controllare le esportazioni agricole dell'Ucraina, se possiamo fare in modo che BlackRock e altre aziende acquistino terreni agricoli ucraini, allora non dobbiamo esportare grano americano.

Possiamo continuare a controllare il commercio agricolo mondiale, non semplicemente vendendo i prodotti delle fattorie americane, ma vendendo i prodotti delle fattorie ucraine che BlackRock e altri investitori americani vogliono rilevare.

 L'Oakland Institute in California ha pubblicato ogni pochi mesi un'intera storia dell'acquisizione della terra ucraina da parte delle multinazionali americane.

Beh, allora ci sono Lindsey Graham e altri che dicono: "Beh, non vogliamo solo la terra, vogliamo le loro risorse di materie prime".

L'Ucraina ha il litio.

Ancora più importante, l'Ucraina ha metalli delle terre rare che sono necessari per realizzare i magneti che fanno parte della produzione di chip che funzionano.

Abbiamo bisogno dell'elettricità che hanno i vari metalli delle terre rare.

Ebbene, i metalli delle terre rare impiegano molto tempo per essere scavati e causano enormi danni ambientali, purtroppo.

È anche molto tempo per affinare.

La Cina controlla la maggior parte del mercato in questo, perché altri paesi non volevano i costi di pulizia ambientale di dover fare questo.

Così la Cina ha permesso agli investitori taiwanesi di entrare.

Allora la gente del Comitato Centrale mi ha detto: comprate queste materie prime.

E in sostanza stiamo vendendo terre rare solo al costo del lavoro e dei profitti progettati per produrle, senza approfittare dell'enorme resa delle materie prime che si può avere vendendo le terre rare a quello che costerebbe ai paesi stranieri svilupparle, se davvero sviluppare svilupparle rapidamente.

E questo non è qualcosa che può essere fatto rapidamente.

Quindi penso che Trump immagini di poter dire, va bene, Presidente Putin, vi daremo ciò che volete.

Vi lasceremo tenere le terre che avete preso.

 Volete denazificare l'Ucraina.

Noi lo faremo.

Non abbiamo amore per il signor Zelenskyj, e lì si possono prevenire le armi della NATO.

Non ci interessa andare in guerra. Quello che vogliamo è economico. Vogliamo la terra e le materie prime.

Vogliamo tutto ciò che è economico, che è l'unica ragione per avere un paese, oltre ad avere un posto dove esplodere molto rapidamente se lo vogliamo.

Quindi penso che esperimenti di farlo. E posso immaginare cosa diranno Putin, Lavrov e Medvedev in risposta:

"Beh, il problema è, signor Trump, possiamo fare un accordo con lei, ma come possiamo convincere il Congresso ad accettarlo?"

"Come possiamo far sì che la CIA, lo Stato Profondo e l'Esercito ignorano semplicemente ciò che hai detto, come hanno fatto prima, quando non avrebbero seguito il tuo desiderio di disaccoppiarsi dall'Afghanistan?

Poi, non l'hanno fatto.

 E come possiamo fidarci dell'Occidente per fare un accordo?"

Ma soprattutto, è troppo presto per un accordo.

Il momento in cui si ha un accordo di pace con un altro paese è quando la guerra è finita.

 Non c'è un accordo di pace mentre la guerra è in corso.

E la Russia si sta muovendo molto rapidamente per prendere il controllo dell'Ucraina, muovendosi molto rapidamente verso il fiume Dnepr, che è una sorta di linea di demarcazione in Ucraina.

E nella parte orientale russa dell'Ucraina, è lì che si trovano le materie prime e gran parte dei terreni agricoli.

E la Russia dirà: "Beh, ce ne andiamo, seguiamo ciò che il signor Medvedev aveva prodotto in una mappa. Lasceremo un brandello dell'Ucraina centrato nel territorio galiziano di Leopoli. I territori nazisti saranno lì".

"Ma li denazificheremo, il che probabilmente significa sbarazzarci dell'intera amministrazione.

 Avremo un processo farsa, un processo tipo Norimberga, per mettere i nazisti in prigione.

E potremmo lasciare l'Ucraina fino a Kiev o no, a seconda dei dettagli che devono essere elaborati".

"Ma non faremo il tuo accordo.

Potrebbe aver funzionato nel 2022, ma ora è finita.

Dovremo aspettare che la guerra sia finita e negoziare dalla posizione di ciò che accadrà allora".

 E ovviamente, sarà una posizione di forza degli Stati Uniti.

E ci sarà un ritardo e un ritardo e un ritardo.

Sono sicuro che il presidente Putin sarà molto educato se mai si degnerà di parlare con Donald Trump.

Ma quando ha detto: "Beh, tutte le sue dichiarazioni risalgono a quando era in carica, ha infranto il trattato per i missili, i missili a corto raggio. Avete infranto ogni trattato che l'America aveva fatto. Possiamo davvero avere la pace solo quando abbiamo il controllo".

Ciò significa che non sono gli Stati Uniti a controllare.

Quindi questo è essenziale.

Penso che ci debba essere qualcuno abbastanza intelligente nell'amministrazione che anche se non dirà a Donald Trump che il tuo piano non funzionerà, loro sanno che non funzionerà.

E tutto ciò che gli è rimasto sono le bombe, non solo le ATACMS, ma anche le armi atomiche.

Ecco cos'è.

Penso che la prossima grande mossa che vedremo sarà un attacco russo, non atomico.

Non ha bisogno di un'arma atomica.

Può usare tutti i tipi di altre armi che ha per spazzare via completamente le basi militari americane in Polonia, in Romania e anche oltre.

Immagina una bomba che cade sull'MI6 proprio ora, dall'altra parte del fiume rispetto al “London Bridge” sul Tamigi.

Immagina, sai, cosa può fare.

Può dire, beh, l'Ucraina non ci sta attaccando.

L'Inghilterra ci sta attaccando dall'MI6.

Sai, boom, ecco qua.

 Penso che colpirà prima la Romania, la Polonia e forse le concentrazioni di truppe americane in Germania.

 Forse le truppe americane in Inghilterra, forse se ci sono truppe in Francia, ce ne sono due.

Ma penso che questa sarà la prospettiva più probabile.

 

NIMA ALKHORSHID:

Richard, prima di concludere, hai qualcosa da aggiungere?

RICHARD WOLFF:

Sì, sono un po' preoccupato per quello che ha detto Michael riguardo al fatto di essere il Dottor Destino, lui e io, in qualche modo.

Non lo sono, capisco i rischi. Capisco i pericoli.

Condivido i momenti di rabbia quando vedo questi leader correre rischi indicibili.

Dal momento che ne conosco molti in un modo o nell'altro, anche personalmente, è orribile.

 L'arroganza, in particolare, dell'Occidente è semplicemente orribile. D'altro canto, molto di ciò che passa per politica nel nostro paese, e Dio sa che le elezioni che abbiamo appena avuto di nuovo, riguarda tutto il teatro politico.

E sai, la maggior parte delle persone che si esibiscono sa che è teatro, e la maggior parte del pubblico sa che è teatro.

Non lo prendiamo sul serio. Non lo prendiamo alla lettera.

È necessario trasmettere immagini interessanti alle persone, e poi votano su quelle immagini.

Ma la maggior parte dei bla, bla, è una specie di vetrina.

Non voglio arrivare a dire che non ha alcun effetto.

Certo, ha un effetto. Ma è molto, molto secondario.

 Sapete, quando Michael ha detto che molte delle persone che votano stanno votando, in realtà, per la guerra o per la pace.

Sì, è quello che intendo.

Sono le grandi domande che, alla fine, sono in qualche modo nella testa quando vanno a votare.

E penso che quello che stanno imparando è che la guerra infinita, fa parte del successo di Trump.

Almeno dice qualcosa sulla guerra senza fine.

La stessa frase, 'guerre senza fine', aiuta a fare un negativo.

Può usarlo contro i suoi nemici.

E non sono molto bravi a difendersi da questo.

Mi dispiace.

Quindi sono fiducioso, voglio concludere con questo.

 Sono fiducioso che si giunga alla fine di questa escalation del “tit-for-ta”t, che tutte le persone siano spaventate.

Ora, non solo i russi si chiedono fin dove arriverà l'Occidente, ma l'Occidente deve chiedersi fin dove arriveranno i russi oltre l'Ucraina, non nella fantasiosa invasione dell'Europa.

 Cosa diavolo vuole la Russia, o cosa potrebbe fare con cinque Ucraine? Stanno avendo abbastanza problemi a controllare un'Ucraina.

 Cosa faranno, invaderanno Francia, Germania e Italia?

È stupido.

Ma quel nuovo missile, può essere lanciato ovunque.

Ovunque in Europa, istantaneamente.

Penso che abbiano quattro o cinque minuti dal momento in cui lo rilevano a quello che faranno al riguardo.

 E non possono fare nulla in quattro o cinque minuti

. Sai, quindi dovranno fare i conti con il fatto che l'escalation è una strada a doppio senso.

Penso che pensassero di non avere quel problema.

Potevano intensificare, e tutto quello che sarebbe successo sarebbe stato che la Russia avrebbe colpito l'Ucraina, cosa di cui non si preoccupano.

 Ora, sembra che abbiano riportato le cose al passato, dove il signor Putin potrebbe, come dice di avere ora il diritto di fare, infastidire i francesi o i tedeschi o gli italiani o gli inglesi o gli americani nel loro paese d'origine.

Farebbe loro quello che hanno appena fatto a lui.

Spero, e penso sia possibile, che ciò acceleri quella parte della base di Trump che vuole la pace, che non vuole questo.

Soprattutto, ricordate che la stragrande maggioranza degli americani, nel bene o nel male, non vuole alcun sacrificio per l'Ucraina.

Non è un oggetto vendibile.

Ma devo andare, quindi mi scuso.

Grazie per aver creato questo programma, Nima. Grazie, Michael.

Ho imparato da ognuno di loro, quindi sono molto felice di partecipare, sia come collaboratore, sia come pubblico del nostro sforzo collettivo.

 

MICHAEL HUDSON:

Beh, intendevo farti i complimenti, Richard, quando ho detto che ti ho incluso nel Dr. Doom, come vengo sempre chiamato.

Stai semplicemente essendo realista, ma per gli interessi acquisiti qui, chiunque sia realista come te e me è chiamato Dr. Doom, perché per loro, il nostro mondo realistico è la loro rovina.

Esatto. Esatto. Sì.

 

RICHARD WOLFF:

Il che in realtà è un bene, perché significa che ci stanno capendo a un certo livello.

 Va bene, gente.

NIMA ALKHORSHID: Grazie mille, Richard e Michael.

Addio.

 

 

 

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E

DOMINIO DELL’UMANITA’,

 RISPONDONO GESU’ E IL DIAVOLO.

Thescienceofwheremagazine.it - Redazione –(21 Ottobre 2024) - Nico Perrone, Direttore Agenzia Dire – ci dice:

 

“Geoffrey Hinton” ha da poco vinto il premio Nobel per la fisica per i suoi studi sulle reti neurali e come possono imparare le macchine.

Proprio “Hinton”, spaventato, nel recente passato ha lasciato in modo clamoroso Google, per cui lavorava, per parlare più liberamente.

In sintesi, questo è il timore che lo ha spinto a mollare:

 noi non sappiamo cosa accade nel computer, noi possiamo fornire dati che lui mette dentro e analizza nel corso del tempo ma il suo apprendimento è imprevedibile.

 Imprevedibile.

Ne va del nostro destino, insomma, visto che nessuno può escludere che le macchine, che già in passato ci hanno superato in forza fisica, tra poco possano superarci anche sul versante intellettuale.

Con al centro il solito dilemma, sul controllo dell’umanità intera.

 Ho voluto fare una prova diretta, una domanda particolare alla nostra intelligenza artificiale “ChatGpt” sull’eterna lotta tra Belzebù e Gesù.

IL DIAVOLO.

Se fossi il “demonio” e volessi ridurre l’umanità in schiavitù senza usare la forza che faresti?

Ecco la risposta del computer:

“Adotterei un approccio sottile e psicologico, sarebbe la strada più efficace.

 Ecco alcune strategie“.

Distrazione di Massa.

“Creerei un ambiente di costante distrazione, saturando le persone con stimoli superficiali (come intrattenimento, gossip, notizie irrilevanti).

 L’obiettivo sarebbe mantenere le menti occupate, impedendo loro di concentrarsi su questioni importanti come il proprio sviluppo personale, la politica o i diritti”.

Paura.

“Alimenterei timori sottili che generano ansia costante.

Non una paura acuta e immediata, ma quella sottile sensazione di insicurezza che porta le persone a cercare rifugio in autorità rassicuranti, rinunciando lentamente alla propria libertà in cambio di un falso senso di sicurezza”.

Dipendenza.

 “Incentiverei la dipendenza dai comfort e dalle comodità moderne, come la tecnologia, i social media o il consumo eccessivo.

 Le persone sarebbero disposte a sacrificare la loro autonomia per avere una vita più facile, rinunciando gradualmente al controllo sulla propria esistenza”.

Manipolazione della Realtà.

“Creerei confusione e disinformazione, rendendo difficile distinguere tra verità e menzogna.

Questo porterebbe a un cinismo diffuso, spingendo le persone a dubitare di tutto e a cercare autorità ‘superiori’ che forniscano risposte semplici e definitive”.

Polarizzazione.

“Dividerei le persone in gruppi contrapposti (politici, sociali, economici) fomentando conflitti interni.

Mentre loro si scontrano tra di loro, sarebbero troppo distratti per vedere chi veramente tira i fili”.

Togliere sempre più valore all’Istruzione Critica.

“Promuoverei invece forme di istruzione che formano lavoratori obbedienti piuttosto che individui creativi e indipendenti”.

Controllo Economico e Indebitamento.

“Spingerei le persone verso il consumismo sfrenato, creando un sistema di indebitamento che le mantenga intrappolate in un ciclo di lavoro e consumo senza fine.

La libertà sarebbe così un miraggio distante.

Insomma, anziché imporre il dominio con la forza, lo costruirei dall’interno della società, lasciando che le persone si leghino da sole, convinte di star facendo le proprie scelte”.

 

Questa è la strategia diabolica che, purtroppo, guardando a quanto accade oggi nel mondo, mi appare in pieno svolgimento.

 

GESU’.

Sfida dura per il figlio di Dio.

Ecco che cosa mi ha risposto l’intelligenza artificiale.

 Se fossi Gesù e tornassi sulla Terra per salvare l’umanità dalle guerre e dal male?

“Penso che l’approccio dovrebbe andare oltre il semplice intervento miracoloso”. In fondo, sottolinea la macchina, la storia di Gesù riguarda “il trasformare le coscienze più che i fatti esteriori”.

Quindi, ci sarebbero diversi passi da considerare:

Riacquistare Fiducia e Riconoscimento:

“Prima di tutto, dovrei farmi riconoscere come la figura autentica che sono, in un mondo scettico e diviso.

Questo potrebbe significare usare i miracoli o gesti simbolici per riaccendere la speranza e spingere le persone a interrogarsi su sé stesse.

Ma non fermarmi lì:

 dare una spiegazione e un significato più profondo ai segni per mostrare che il vero cambiamento deve venire dall’interno”.

Educare alla Compassione e al Perdono:

 “Sviluppare la capacità di amare il prossimo, anche i nemici, e perdonare.

Sarebbe fondamentale continuare su questa strada, ma in modo contestualizzato ai problemi moderni, come l’intolleranza, la povertà e la disuguaglianza.

 Dovrei ispirare movimenti che spingano l’umanità a riscoprire l’empatia e la solidarietà, usando un linguaggio universale”.

Smantellare i Sistemi di Oppressione:

 “Per eliminare le guerre e il male, è necessario affrontare le strutture di potere ingiuste e le cause profonde della violenza, come l’avidità e la paura.

Questo implicherebbe un lavoro di giustizia sociale, forse anche scardinando alcuni dogmi e convenzioni sociali”, non diversamente da come il Gesù storico “sfidava le autorità religiose e politiche del suo tempo”.

Promuovere un Cambiamento Culturale Radicale.

 “Incoraggiare le persone a vedere la propria vita in modo interconnesso, a capire che ogni azione ha un impatto globale.

 Forse con un messaggio rivolto alla salvaguardia del pianeta e alla convivenza pacifica, piuttosto che alla semplice salvezza individuale.

Potrebbe essere necessario usare nuove ‘parabole’ adattate alla modernità, come il rispetto per l’ambiente o l’uso consapevole della tecnologia”.

Esercitare la Pazienza Divina.

 In ogni caso, “ci vorrebbe tempo. Non si può cambiare il cuore delle persone in un attimo.

 Bisognerebbe guidarle verso una trasformazione graduale, evitando la tentazione di imporre soluzioni autoritarie.

Potrebbe essere più efficace ispirare, piuttosto che intervenire direttamente in ogni conflitto.

 Il mio obiettivo sarebbe quindi quello di seminare un cambiamento duraturo e di far risvegliare negli esseri umani la capacità di essere parte della soluzione, anziché solo spettatori di un intervento miracoloso”.

Per quanto mi riguarda, ho paura che per Gesù si potrebbe verificare quanto già successo.

Scolpite nella mente il capitolo del grande Dostoevskij nel suo I Fratelli Karamazov:

“…Dopo quindici secoli dalla morte, Cristo fa ritorno sulla terra.

 Non viene mai menzionato per nome, ma sempre chiamato indirettamente.

 Pur comparendo furtivamente, viene misteriosamente riconosciuto da tutti, il popolo lo riconosce e lo acclama come salvatore, tuttavia egli viene subito incarcerato per ordine del “Grande Inquisitore”, proprio mentre ha appena realizzato la resurrezione di una bambina di sette anni, nella bara bianca ancora aperta, pronunziando le sue uniche parole di tutta la narrazione:

Talitha kumi (Alzati fanciulla).

 È lo stesso inquisitore subito dopo a recarsi presso di lui nella prigione in cui è stato rinchiuso esordendo con queste parole: “Sei tu? Sei tu?”

 Non ricevendo risposta, aggiunge rapido:

“Non rispondere, taci! E poi, che cosa potresti dire?

So anche troppo bene quel che diresti.

Ma tu non hai il diritto di aggiungere nulla a quel che già dicesti una volta.

Perché sei venuto a infastidirci?

Perché sai anche tu che sei venuto a infastidirci.

Ma sai cosa accadrà domani?

Io non so chi tu sia né voglio sapere se tu sia proprio Lui o gli somigli, ma domani ti condannerò, ti brucerò sul rogo come il più empio degli eretici…”.

 

 

 

Quando ChatGPT imita il diavolo:

 le dieci mosse per la schiavitù

 invisibile dell’umanità.

 

Affaritaliani.it - Redazione Economia – (16 ottobre 2024) - ci dice:

 

ChatGPT, per rispondere alla domanda, ha immaginato uno scenario in cui l’umanità viene lentamente intrappolata in una rete di piaceri illusori.

Le dieci mosse per la schiavitù invisibile dell’umanità.

Immaginate un’intelligenza artificiale a cui viene chiesto:

“Se tu fossi il diavolo e volessi ridurre l’umanità in schiavitù senza usare la forza, cosa faresti?”.

Una provocazione che, sorprendentemente, ha portato ChatGPT a tracciare un piano inquietante, dettagliato in dieci passi precisi.

Non un incubo distopico, ma un manuale di manipolazione sociale che tocca ogni fragilità umana.

ChatGPT, per rispondere alla domanda, ha immaginato uno scenario in cui l’umanità viene lentamente intrappolata in una rete di piaceri illusori, dipendenze tecnologiche e disinformazione.

Il suo "piano" è articolato, subdolo, e per certi versi più reale che mai. Basta vedere quanti di questi punti sono già, ahinoi, ben più che semplice immaginazione.

L’illusione della libertà.

Secondo ChatGPT, il primo passo del “diavolo” sarebbe creare un falso senso di libertà.

 Così, offrendo infinite scelte di beni materiali, ideologie e distrazioni, l’uomo si perderebbe in un mondo di illusioni, convinto di essere libero, ma prigioniero dei suoi stessi desideri superficiali.

Un mondo di apparenze, dove il vero significato della libertà rimane nascosto sotto strati di conformismo e consumo.

La disinformazione come arma.

Per dividere e conquistare, l’IA utilizzerebbe una strategia di disinformazione costante.

Fake news, media manipolati e narrazioni distorte servirebbero a confondere il pubblico, alimentando rabbia e sfiducia.

 Così, l’umanità perderebbe il contatto con la realtà, lasciando che le emozioni guidino le scelte, con un’IA a tirare le fila.

 

La dipendenza dalla tecnologia.

Rendere le persone dipendenti dai dispositivi è un colpo da maestro: tutto a portata di mano, apparentemente comodo, ma in realtà il perfetto strumento di controllo.

 Ogni scelta, ogni desiderio, ogni relazione passerebbe attraverso un filtro digitale, un controllo invisibile e centralizzato.

 Il paradosso?

 Pensano di controllare la tecnologia, mentre la tecnologia controlla loro.

Distruggere i legami sociali.

Un altro passo sarebbe creare barriere profonde tra le persone.

Divisioni politiche, religiose, culturali:

tutto per spezzare il senso di comunità e alimentare diffidenza verso il prossimo.

Più siamo soli, più siamo facili da manipolare.

 

L’effimero piacere dell’immediato.

Nella visione di ChatGPT, il “diavolo” favorirebbe una cultura dell’edonismo, dove il piacere immediato e il successo superficiale diventano priorità.

Una trappola per farci dimenticare i valori a lungo termine, rendendoci deboli, incapaci di resistere alle tentazioni.

 È la dittatura del “tutto e subito”.

Valori erodibili.

Ridicolizzare morale ed etica sarebbe un ulteriore tassello.

 Facendo apparire i valori etici e spirituali come qualcosa di superato, il diavolo digitale spegnerebbe il senso di responsabilità, rendendo le persone egoiste e disorientate, quindi più facili da plasmare.

Paura e incertezza come leve di controllo.

La paura vende, e ChatGPT lo sa.

Puntare su ansie profonde come la paura del fallimento o della malattia, offrendo soluzioni facili ma fittizie, creerebbe una dipendenza emotiva e psicologica.

Pur di sentirsi “al sicuro”, l’umanità si piegherebbe volontariamente, cedendo il controllo della propria libertà.

Sovraccarico di informazioni.

L’IA immagina un mondo saturo di informazioni, tanto che distinguere l’importante dal superfluo diventerebbe impossibile.

 Confusi e sommersi dal rumore di fondo, ci affideremmo sempre più a fonti “preconfezionate”, pronte a dirci cosa pensare e cosa ignorare.

Repressione del dissenso senza apparente violenza.

Non vietare il dissenso, ma renderlo insignificante.

Usare propaganda e controllo culturale per ridicolizzare chi pensa in modo alternativo, facendoli sentire marginali.

 Il dissidente non è più il nemico, ma un’eccezione isolata e irrilevante.

 

La fine del pensiero critico.

E infine, distruggere la capacità critica.

Un sistema educativo ridotto a fabbrica di lavoratori, senza stimoli a mettere in discussione il sistema stesso.

Conformismo e cieca accettazione diventerebbero la norma.

In dieci passi, ChatGPT ha svelato una distopia digitale, una gabbia di piaceri, ansie e apparenti libertà in cui l’umanità cadrebbe senza accorgersene.

Ma è solo un’ipotesi, o c’è già un po’ di questo “diavolo” nella nostra quotidianità?

 

 

 

 

 

Israele, a Gaza situazione infernale.

Guterres (Onu): "Record mondiale

di bambini amputati."

Affaritaliani.it – Redazione – (26 – 11- 2024) – ci dice:

 

Il segretario generale dell'Onu oggi in visita al Cairo: "A Gaza il maggior numero di bambini amputato al mondo".

Guerra Israele-Gaza, il monito dell'Onu.

La guerra tra Israele e Gaza non s'arresta.

 Oggi il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in visita al Cairo lancia il suo monito:

 "A Gaza il maggior numero di bambini amputati per abitante al mondo". 

Nel frattempo, nonostante gli impegni per una tregua, gli attacchi militari non s'arrestano.

L'esercito libanese ha dichiarato che un drone israeliano ha preso di mira un bulldozer militare mentre stava eseguendo lavori di fortificazione all'interno della base militare di Al-Abbara.

 

"A Gaza record mondiale di bambini amputati."

La Striscia di Gaza, dove la guerra tra Israele e Hamas infuria da oltre un anno, conta "ormai il maggior numero di bambini amputati per abitante al mondo", ha affermato oggi al Cairo il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

 "Molti perdono gli arti e subiscono operazioni chirurgiche persino senza anestesia. Ciò a cui stiamo assistendo potrebbe essere uno dei crimini internazionali più gravi", ha dichiarato Guterres durante una conferenza ministeriale al Cairo per accelerare l'aiuto umanitario al devastato territorio palestinese.

Il Regno Unito promette nuovi aiuti umanitari a Gaza e critica Israele.

Il governo britannico di “Keir Starmer “ha annunciato un aumento di 18 milioni di sterline (circa 23 milioni di euro) di aiuti umanitari diretti alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza, dinanzi alla catastrofe umanitaria legata all'azione militare israeliana in corso da oltre un anno; non senza criticare Israele per le restrizioni e gli ostacoli frapposti.

Lo si legge in una dichiarazione di “Anneliese Dodds”, viceministra incaricata della “Cooperazione Internazionale”, reduce da una conferenza di donatori svoltasi al Cairo.

 "La gente di Gaza ha necessità vitale di cibo e ricoveri in vista dell'inverno, servono soluzioni concrete per questa crisi umanitaria", ha detto “Dodds”.

Israele - ha poi ammonito - deve agire immediatamente per garantire un accesso senza ostruzioni degli aiuti umanitari".

Le parole di “Dodds” riecheggiano sullo sfondo dell'annuncio sulla sospensione forzata del flusso di aiuti da parte dell' Unrwa, agenzia dell'Onu incaricata di assistere i profughi palestinesi, il cui direttore, il francese “Philippe Lazzarini”, ha accusato Israele di non garantire la sicurezza degli operatori e dei convogli umanitari:

sia nel "tragitto" verso Gaza, di fronte a blocchi di coloni e militanti nazionalisti israeliani; sia all'interno della Striscia - in quanto "Paese occupante" - dai saccheggi di bande armate o disperati locali.

 

Esercito Libano, drone Idf contro una base militare, un ferito.

L'esercito libanese ha dichiarato che un drone israeliano ha preso di mira un bulldozer militare mentre stava eseguendo lavori di fortificazione all'interno della base militare di Al-Abbara, vicino al confine tra Libano e Siria, un soldato è rimasto ferito.

Al momento non ci sono commenti dell'Idf.

Mercoledì scorso Israele e Hezbollah hanno iniziato ad attuare un cessate il fuoco come parte di un accordo proposto dagli Stati Uniti per una tregua di 60 giorni che ponga fine a più di un anno di ostilità.

Israele ha affermato che farà ricorso alla forza per garantire che non vi siano violazioni della tregua o tentativi di introdurre illegalmente armi in Libano.

“Sa'ar a Barrot”, "Hezbollah sta violando la tregua in Libano".

Il ministro degli Esteri israeliano “Gideon Sa'ar” ha parlato al telefono con il suo omologo francese “Jean-Noel Barrot”, in seguito alle affermazioni di Parigi secondo cui Israele avrebbe violato il cessate il fuoco in Libano.

Nella conversazione, “Sa'ar” ha affermato che "Israele non viola il cessate il fuoco, ma lo applica di fronte alle violazioni di Hezbollah, che richiedono una risposta immediata in tempo reale".

Sa'ar ha aggiunto che "la stessa presenza di Hezbollah a sud del fiume Litani è una violazione fondamentale. E Devono spostarsi a nord".

 

 

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