Riarmo della Ue e la pace con Mosca.
Riarmo della Ue e la pace con Mosca.
Germania.
L’agitazione del nemico
russo
spinge al riarmo.
Notiziegeopolitiche.net – (19 Agosto 2025) –
Lucio Leante – ci dice:
Il
vertice dell’Alaska Trump-Putin è stato il ferragosto del discontento europeo.
Molti leader e commentatori europei sono apparsi freddi ed alcuni di essi
addirittura in gramaglie.
“È
stata una sconfitta.
Trump
non ha ottenuto il cessate il fuoco immediato.
L’unico vincitore è stato Putin, sono stati i
commenti più diffusi in Europa.
Alcuni
tra i maggiori leader europei sono sembrati persino volere mettere in anticipo
dei paletti di principio al futuro negoziato di pace:
“Non dovrebbero essere imposte limitazioni
alle forze armate ucraine o alla loro cooperazione con paesi terzi.
La
Russia non può avere diritto di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la
Nato.
Spetterà all’Ucraina prendere decisioni sul
proprio territorio.
“I
confini internazionali non devono essere modificati con la forza.”- hanno
tuonato in una dichiarazione congiunta Macron, Meloni, Merz, Starmer, Stubb,
Tusk, Costa e von der Leyen subito dopo essere stati informati, insieme a
Zelensky, per telefono da Trump sul vertice stesso.
E hanno concluso: “Il nostro sostegno
all’Ucraina continuerà. Siamo determinati a fare di più per mantenere forte
l’Ucraina al fine di porre fine ai combattimenti e raggiungere una pace giusta
e duratura”.
Quella
prima reazione europea a caldo è stata come dire no a tutte le richieste della
controparte russa ed una malcelata sconfessione della mediazione di Trump. Come
a opporre un “altolà” al presidente americano.
Solo
Giorgia Meloni si è parzialmente distinta manifestando una certa soddisfazione:
“Si apre finalmente uno spiraglio per
discutere di pace”.
Ufficialmente
le motivazioni addotte dagli europei sono tra le più nobili:
il rispetto delle norme del diritto
internazionale, la difesa del piccolo aggredito dalle prepotenze del grande
aggressore, l’integrità territoriale, la sovranità nazionale, il diritto
dell’Ucraina di entrare nella Nato.
E come negare quei nobili principi universali?
E,
infine, ciliegina sulla torta: “una pace giusta e duratura”.
Come
non condividere quella speranza (anche se tutti sanno che volere una pace
giusta è un miraggio che di solito ha l’unico effetto pratico di prolungare le
guerre)?
Tutto
lascia pensare che le vere motivazioni del discontento europeo siano
tutt’altre.
La
principale è che quel vertice rischia di sottrarre agli europei il “nemico”:
Vladimir Putin, da almeno tre anni presentato da leader e giornalisti europei
come “autocrate demoniaco, sanguinario e criminale”.
Biden lo aveva definito addirittura “un
macellaio” che non poteva “restare al potere a Mosca”.
E
Trump si permette di accoglierlo su un tappeto rosso addirittura applaudendolo
e chiamandolo confidenzialmente “Vladimir”?
Roba
da matti!
E dove
finisce la narrazione della guerra russo-ucraina sulla falsariga della favola
del “lupo cattivo e dei tre porcellini”?
Per
alcuni leader europei se cade l’immagine demonizzata di Putin e cioè se viene
meno la presunta “minaccia russa” all’Europa stessa, cade tutto il castello
della loro politica estera (e interna) degli ultimi anni.
La difesa dell’integrità territoriale e della
sovranità dell’Ucraina è stata presentata come una difesa dell’Europa dalla
minaccia russa e putiniana. Sull’incombere imminente di una “minaccia russa”
sulla stessa Europa, quei leader europei contavano (e contano tuttora) per
presentare come necessaria una continuazione ad oltranza della guerra in Ucraina
(nella quale ambivano e ambiscono a giocare finalmente un ruolo di primo
livello).
Non è
solo questione di Ucraina.
Anzi
non è affatto quella la questione centrale.
Con
quella minaccia alcuni paesi europei intendevano (ed intendono tuttora)
giustificare i loro piani di riarmo.
E questi ultimi vengono presentati come la
condizione necessaria ai fini della costruzione futura di una difesa comune
europea finalizzata a sua volta al nobile obbiettivo di compiere un deciso
“passo avanti” nel processo di unificazione politica dell’Europa (in forma
federale o confederale).
Ma
questa dinamica rischia di favorire solo un riarmo tedesco e l’egemonia
assoluta della Germania in Europa.
Il
sogno europeo necessita di una minaccia e di un nemico comune.
Se non esiste in realtà occorre costruirlo.
La Russia di Putin è il candidato perfetto
perché si presta benissimo, per varie ragioni, alla bisogna.
Per un
lungo periodo di tempo anche gli americani, dopo la fine della guerra fredda,
hanno sentito la necessità di costruire un nemico e identificarlo nella Russia
post-sovietica.
Il nemico russo era utile non solo a mantenere
in piedi la Nato (subordinando gli europei), ma anche a giustificare una
espansione della Nato, e cioè dell’influenza americana, nei paesi europei ex
satelliti dell’Urss e nella stessa area ex sovietica dell’Asia centrale, del
Caucaso, dei paesi baltici e perfino in Ucraina ed in Georgia (considerate tabù
da Mosca).
L’obbiettivo era non solo l’umiliazione, ma
anche il soffocamento e persino la disgregazione della Federazione russa.
Era il
progetto neocon condiviso in pieno da Barack Obama e soprattutto dal suo vice,
Joe Biden, poi insediatosi egli stesso alla Casa Bianca.
Per
l’intera fase Obama-Biden il progetto neocon e quello “europeista” sono stati
grosso modo coincidenti o per lo meno non conflittuali.
Fino a
Biden gli americani hanno contato sulla loro capacità di controllare e
subordinare gli europei ed in particolare la Germania attraverso la Nato.
La
Germania dopo l’unificazione è stata un gigante economico ed un nano politico
che si contentava di prosperare sotto l’ombrello nucleare americano, di
dominare economicamente i paesi dell’Europa centrale e di orientare l’UE in
condominio con i francesi.
Ma la
guerra russo-ucraina sta fornendo alla Germania una possibilità insperata di
riscatto totale dalle limitazioni alla sua sovranità.
La
Germania, nel suo complesso, aspira dalla fine della II guerra mondiale
soprattutto ad un suo completo “riscatto” etico-politico e ad un riacquisto
completo della sua sovranità soprattutto in campo militare finora auto-limitata
e compensata dalla partecipazione alla Nato.
Ed è
proprio l’ingigantimento artificioso della presunta minaccia russa e del nemico
putiniano, che le fornisce il carburante per questa operazione di riscatto
nazionale.
Ma
questo rischia di fare saltare gli equilibri europei a favore della Germania e
fa venire meno la certezza americana di potere tenere sotto controllo la
Germania anche in futuro.
Sulla
base della presunta minaccia russa la Germania nel marzo scorso ha già
approvato un suo piano nazionale di consistente riarmo convenzionale.
L’attuale cancelliere Merz, allora non ancora
in funzione, pur di eliminare il vincolo costituzionale dell’1% alla spesa
militare tedesca ha fatto votare al parlamento uscente un emendamento
costituzionale.
Il suo piano di riarmo tedesco è stato
avallato dalla Commissione dell’UE presieduta dall’ex ministro della difesa
tedesca, Ursula von der Leyen.
In nome del riarmo la Germania ha sorvolato
sul suo sacro principio del rigore finanziario mentre l’Ue della tedesca von
der Leyen sorvolava sull’analogo patto di stabilità.
C’è da
riflettere.
L’agitazione
artificiosa della minaccia russa è utile ai fini del riarmo tedesco e viene
perciò considerata dal cancelliere Merz prioritaria rispetto al tradizionale
interesse di riallacciare i legami economici con la Russia, finora considerati
una costante dell’interesse nazionale tedesco.
Non a
caso Merz ha dichiarato di non desiderare la riattivazione dei gasdotti North
Stream I e II (che gli ucraini con l’assenso di Biden hanno fatto saltare).
In
questo quadro lo stesso progetto di unificazione politica europea, che è sempre
stato un progetto di egemonia politica franco-tedesca sugli altri paesi
dell’Unione europea, sembra destinato nei fatti, per la debolezza francese, a
generare un’egemonia tedesca sui paesi europei.
Una
Germania che, agitando un’improbabile minaccia russa, si riarmi oggi con armi
convenzionali (domani forse anche con armi nucleari) potrebbe diventare un
paese troppo potente anche militarmente e proporsi come il paese in grado di
federare l’Europa, subordinando tutti gli altri paesi europei.
Essa potrebbe così tornare ad essere una
minaccia per l’intera Europa, oltre che per il mondo intero.
Decisamente
gli altri leader europei farebbero bene a seguire Trump nella cancellazione
della retorica del nemico russo (e a quella dei sacri principi) che rischia di
favorire solo un pericolosissimo riarmo tedesco.
E a
mettere fine al conflitto ucraino con un realistico compromesso.
Ucraina.
Trump promette la sicurezza,
Putin
accetta di vedere Zelensky.
Notiziegeopolitiche.net
– (19 Agosto 2025) - Giuseppe Gagliano – ci dice:
Il
vertice straordinario alla Casa Bianca ha segnato un passaggio cruciale nella
guerra in Ucraina.
Donald
Trump ha promesso a Volodymyr Zelensky che gli Stati Uniti sosterranno la
sicurezza dell’Ucraina in un futuro accordo di pace con la Russia.
La
dichiarazione resta vaga nei contenuti, ma segna un cambio di tono rispetto
alle diffidenze mostrate nei mesi passati dalla nuova amministrazione
americana. Zelensky l’ha definito “un grande passo avanti”, sottolineando che
le garanzie saranno formalizzate entro dieci giorni.
Mosca
ha subito precisato che non accetterà la presenza di truppe NATO in Ucraina
come parte di un accordo di pace, ribadendo la narrativa dell’“operazione
militare speciale” per difendere la propria sicurezza nazionale.
In realtà il Cremlino punta a bloccare
qualsiasi integrazione di Kiev nelle strutture di difesa occidentali, percepite
come minaccia esistenziale.
Le richieste avanzate da Putin, emerse
dall’incontro in Alaska, prevedono la rinuncia ucraina alla Crimea e a gran
parte del Donbass, condizioni che Zelensky ha respinto.
I
leader europei presenti a Washington, cioè il presidente francese Emmanuel
Macron, il cancelliere tedesco Frederich Merz, il primo ministro italiano
Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente della
Commissione Ue Ursula von der Leyen, il premier britannico Keir Starmer e il
segretario generale della Nato Rutte, hanno insistito perché Putin accetti un
cessate-il-fuoco preliminare.
Trump,
dopo aver inizialmente sostenuto l’idea, si è allineato alla posizione russa:
un accordo può essere raggiunto anche mentre i combattimenti proseguono.
È una linea pragmatica ma rischiosa, che
potrebbe congelare il conflitto senza risolverlo, trasformando l’Ucraina in un
campo di battaglia permanente.
Per la
prima volta Volodymyr Zelensky non era solo.
L’arrivo a Washington di un folto gruppo di
leader europei ha voluto segnare una rottura con il vertice di febbraio, quando
Trump e il vicepresidente JD Vance lo avevano attaccato duramente.
Questa
volta il presidente ucraino ha ringraziato più volte i suoi alleati,
consapevole che senza il sostegno europeo la promessa americana rischierebbe di
restare incompiuta.
Macron
ha ricordato che ogni garanzia di sicurezza riguarda “l’intero continente
europeo”, legando il futuro dell’Ucraina a quello dell’UE e della NATO.
Sul
tavolo del vertice anche le cifre:
Zelensky ha dichiarato che Kiev è pronta ad
acquistare armamenti statunitensi per circa 90 miliardi di dollari.
Un
impegno che rivela la dimensione economica della guerra:
gli
aiuti militari diventano anche contratti industriali che rafforzano il legame
tra Washington e Kiev, ma rischiano di trasformare la dipendenza ucraina in un
rapporto strutturale.
Trump
ha annunciato di aver avviato l’organizzazione di un incontro diretto tra Putin
e Zelensky, probabilmente in Ungheria, e già oggi dal Cremlino è arrivata
disponibilità all’incontro.
L’obiettivo
è un vertice trilaterale che ridisegni la mappa del conflitto.
La
scelta di accettare la proposta russa di una trattativa globale, senza tregua,
conferma la volontà di Trump di posizionarsi come mediatore tra i due
contendenti, ma anche di scaricare su Kiev il peso delle concessioni.
La
Reuters ha sottolineato come il presidente americano abbia lasciato intendere
che la Crimea e l’ingresso nella NATO dovrebbero uscire dalle priorità ucraine.
Il
segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha chiarito che l’adesione
dell’Ucraina non è all’ordine del giorno, ma che si lavora a meccanismi di
garanzia simili all’Articolo 5, il cuore della difesa collettiva.
Un compromesso che potrebbe fornire a Kiev una
protezione politica e militare, pur senza formalizzare l’ingresso
nell’organizzazione.
In
pratica, un’architettura di sicurezza “ibrida”, che accontenta Washington e
Berlino, riduce le frizioni con Mosca ma lascia Kiev in una condizione di
precarietà permanente.
Il
vertice di Washington ha mostrato la volontà comune di uscire dallo stallo, ma
ha anche svelato le divergenze profonde.
Per Zelensky la promessa americana rappresenta
ossigeno politico.
Per Trump è un’occasione per proporsi come
architetto della pace, anche a costo di spingere Kiev verso dolorose
concessioni.
Per l’Europa è la prova che la sicurezza
dell’Ucraina coincide con quella dell’intero continente.
Se il compromesso prenderà forma, sarà una
pace fragile, appesa alle condizioni di Mosca e alla capacità dell’Occidente di
restare unito.
Putin
Dice Sì, Bilaterale con
Zelensky
Entro Agosto.
Conoscenzealconfine.it
– (19 Agosto 2025) – Redazione – ci dice:
Il
faccia a faccia fra i due rivali si terrà entro agosto in una località ancora
da definire, e sarà seguito da un trilaterale con Donald Trump.
“I
preparativi sono in corso”, ha detto il presidente americano riferendosi al
summit fra i due leader.
Un
incontro storico durante il quale – ha ammesso Zelensky – si affronterà la
questione dei territori, tema che non è stato affrontato nella lunga giornata
di incontri alla Casa Bianca nonostante Trump parli da settimane di scambio di
territori.
L’attenzione
dei leader è stata concentrata sulle garanzie di sicurezza, nodo su cui il
confronto continuerà serrato.
“Abbiamo discusso delle garanzie di sicurezza
per l’Ucraina, garanzie che saranno fornite da vari paesi europei, in
coordinamento con gli Stati Uniti”, ha spiegato Trump senza entrare nel
dettaglio.
“Stiamo
valutando garanzie stile-articolo 5 della Nato”, ha messo in evidenza il
segretario generale Mark Rutte in un’intervista a Fox, precisando che non si è
parlato dell’eventuale dispiegamento di truppe americane.
“Lavoreremo
nei prossimi giorni, abbiamo bisogno di discutere più dettagli”, ha aggiunto.
“Gli occidentali formalizzeranno le garanzie
di sicurezza per l’Ucraina entro 10 giorni”, ha annunciato Zelensky, lasciando
intendere che le trattative continueranno serrate.
I
leader europei, incluso il presidente ucraino, hanno parlato di un incontro
buono e costruttivo alla Casa Bianca con Trump.
I colloqui sono stati “intensi”, ha messo in
evidenza il cancelliere tedesco Friedrich Merz precisando che non possono
essere imposte concessioni territoriali a Kiev. Merz ha comunque espresso
apprezzamento per l’impegno americano a offrire garanzie di sicurezza.
Parlando
di “progressi”, il presidente francese Emmanuel Macron si è detto comunque
cauto:
“Dubito
che Putin voglia la pace”, ha detto chiedendo “un aumento delle sanzioni”
contro la Russia se i negoziati falliranno.
Il leader del Cremlino “non è affidabile”, ha
invece osservato il presidente finlandese Alexander Stubb.
Il
primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato “Ora lavoreremo con gli
Stati Uniti su queste garanzie di sicurezza”.
“Rassicureranno
i cittadini europei, ucraini, ma in particolare quelli del Regno Unito”.
“A
Washington ci sono stati dei colloqui importanti… è stato fatto un passo
importante, una dimostrazione di vera unità tra Europa e Stati Uniti”:
lo
scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo gli incontri
alla Casa Bianca con il presidente statunitense Donald Trump ed i leader
europei.
“I
leader sono venuti di persona per sostenere l’Ucraina e discutere di tutto ciò
che ci avvicinerà a una pace reale, a un’architettura di sicurezza affidabile
che proteggerà l’Ucraina e tutta l’Europa – ha commentato. Continuiamo a
lavorare, a coordinare le nostre azioni con tutti gli alleati che desiderano
porre fine alla guerra in modo dignitoso.
Grazie
a tutti coloro che ci aiutano”.
(ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/08/19/putin-dice-si-bilaterale-con-zelensky-entro-agosto_ee1f9b58-d60b-4088-854f-f7b4b1f4eba3.html).
(Rivisto
da Conoscenzealconfine.it).
Guerra
in Ucraina, ultime notizie.
Media:
basi russe in terre occupate per
prossima invasione. Trump chiama Orban:
«Tolga veto adesione Ucraina nell’Ue.»
Ilsole24ore.com
– Redazione Online – (20-08-2025) – ci dice:
Wsj:
«Putin ritiene difficile un incontro con Zelensky, molti problemi vanno risolti
prima».
Il
presidente Usa: la guerra è iniziata perché Obama ha dato la Crimea a Putin.
Sintesi
per punti
Trump:
«L’Europa è in grado di proteggere l’Ucraina».
Trump:
la guerra è iniziata perché Obama ha dato la Crimea a Putin
Crosetto,
con art. 5 interverrebbe la Nato, la deterrenza sarebbe superiore.
Lavrov,
inutile discutere garanzie sicurezza senza Russia.
Trump
chiama Orban: «Tolga il veto ad adesione Ucraina nell’Ue».
Discutere
di garanzie di sicurezza in Ucraina senza la Russia è una strada che non porta
da nessuna parte.
Lo ha
detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall’agenzia Ria Novosti.
Lavrov ha anche detto che gli Stati Uniti
stanno comprendendo sempre più chiaramente le “cause profonde” del conflitto in
Ucraina.
“Stiamo
assistendo a una comprensione sempre più chiara da parte dei nostri partner
negli Stati Uniti della necessità di eliminare le cause profonde della crisi
(ucraina, ndr), piuttosto che cercare di sostenere coloro che lanciano
bellissimi slogan su un cessate il fuoco immediato, affermando allo stesso
tempo che un cessate il fuoco non significherà non continuare a rifornire di
armi l’Ucraina”, ha sottolineato Lavrov durante la conferenza stampa congiunta
con il ministro degli Esteri giordano “Ayman Al Safadi”.
Media:
Russia costruisce basi in terre occupate per prossima invasione.
«La
Russia sta trasformando le parti di Ucraina occupate in una gigantesca base
militare, e in una possibile piattaforma di lancio per future aggressioni». Lo
riferisce il “Kyiv Independent” da , che in un’indagine basata su fotografie
satellitari recenti tratteggia come Mosca stia convertendo infrastrutture
civili nei territori occupati, specie le regioni orientali di Donetsk e
Luhansk, in basi per ospitare soldati, trasportare munizioni e lanciare droni
da posizioni sempre più vicine ai territori controllati da Kiev.
Uno
degli esempi più chiari è l’aeroporto internazionale di Donetsk, rimasto in
rovina per oltre un decennio:
le
immagini satellitari fornite da “Planet Labs” «mostrano un improvviso sviluppo
sulle fondamenta del vecchio scalo», rileva la testata ucraina.
(20
agosto 2025).
Polonia,
«drone russo precipita in campo di mais.»
Oggi
in Polonia è precipitato un drone che le autorità ritengono essere di
fabbricazione russa.
È
quanto risulta dopo i primi accertamenti nell’area coinvolta e l’analisi del
relitto, secondo l’agenzia tedesca “Dpa”.
Per il
ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz si tratta di “una nuova
provocazione russa ai danni degli Stati della Nato”.
Le
autorità erano state allertate dagli abitanti del villaggio di Osiny, a circa
cento chilometri da Varsavia, nella parte sud-est del paese.
Il drone è caduto in un campo di mais, creando
un cratere dal diametro di circa sei metri e profondo cinquanta centimetri.
Un
membro del servizio della 44ª Brigata di artiglieria separata delle Forze
armate ucraine spara con un obice semovente 2S22 Bohdana verso le truppe russe
vicino alla linea del fronte, durante l'attacco della Russia all'Ucraina, nella
regione di Zaporizhzhia, Ucraina, 20 agosto 2025.
(Kiev,
almeno 3 morti in raid russo su Kostiantynivka).
“Almeno
tre persone sono state uccise e quattro ferite in seguito a bombardamenti su
Kostiantynivka”:
lo denuncia il
governatore della regione ucraina di Donetsk, “Vadym Filashkin” - citato da “Rbc-Ukraine”
- accusando le truppe russe di aver lanciato contro la città otto missili “Smerch”.
“Filashkin” sostiene
che è stato preso di mira un mercato.
La” France Presse”
riporta che secondo le autorità locali sono almeno sei i civili uccisi oggi
negli attacchi in Ucraina orientale e meridionale.
Ministro
degli Esteri Ungherese:
“I Leader UE Vogliono Rovesciare
i Governi di Ungheria, Slovacchia e Serbia”
Conoscenzealconfine.it
– (20 Agosto 2025) – Renovatio21.com – Redazione – ci dice:
L’Unione
Europea sta tentando di rovesciare i governi di Ungheria, Slovacchia e Serbia
perché questi danno priorità agli interessi nazionali rispetto all’allineamento
con Bruxelles, ha affermato il ministro degli Esteri ungherese” Peter Szijjarto”.
“Peter
Szijjarto” ha rilasciato queste dichiarazioni in un post su Facebook giovedì
scorso, dopo le telefonate con il ministro degli Esteri slovacco “Juraj Blanar”
e il diplomatico di alto rango serbo “Marko Duric”.
Insieme hanno concordato di rafforzare la loro
posizione sulla sovranità e si sono impegnati a vicenda in un contesto
caratterizzato da quella che hanno descritto come una crescente pressione
esterna.
“Bruxelles
ha cessato di essere un fattore determinante nella politica mondiale. Il fatto
che l’Europa sia stata esclusa dai colloqui in Alaska lo dimostra”, ha scritto,
riferendosi al vertice di venerdì tra il presidente degli Stati Uniti Donald
Trump e il presidente russo Vladimir Putin per discutere del conflitto in
Ucraina.
I
sostenitori di Kiev in Europa hanno ripetutamente chiesto di essere inclusi in
qualsiasi colloquio che coinvolga Russia, Ucraina e Stati Uniti, insistendo sul
fatto che “una potenza europea” dovrebbe essere “presente” per garantire che
gli interessi di sicurezza di Kiev e dell’UE siano “salvaguardati”.
A
differenza dell’UE, che continua a sostenere lo sforzo bellico dell’Ucraina, “Szijjarto”
ha affermato che Ungheria, Serbia e Slovacchia hanno dato priorità agli
interessi nazionali e hanno resistito alle pressioni di Bruxelles, preferendo i
colloqui di pace al coinvolgimento militare.
“Questo
ovviamente frustra i principali leader politici liberali e, di conseguenza,
aumenta la pressione sui governi che sostengono la pace, perseguono gli
interessi nazionali e non si sottomettono a Bruxelles“, ha affermato il
diplomatico.
È “più
chiaro della luce del giorno” che “nell’Europa centrale si stanno verificando
esperimenti di intervento esterno per destabilizzare e rovesciare i governi
contro i patrioti governi slovacco, ungherese e serbo”, ha aggiunto.
“Szijjarto”
ha criticato i recenti sondaggi in Slovacchia, che suggerivano che i cittadini
“si fidassero solo della rivoluzione”, e ha accusato Bruxelles di cercare di
indebolire la leadership eletta ungherese sostenendo il partito di opposizione
“Tisza”.
Ha
anche fatto riferimento ai recenti scontri tra manifestanti e polizia in
Serbia, insinuando che forze esterne stessero fomentando disordini per
destabilizzare il governo.
Secondo
Szijjarto, questi “sono tutti capitoli diversi dello stesso scenario a
Bruxelles: vogliono fare piazza pulita dei governi dei partiti per la pace, dei
patrioti e degli interessi nazionali“, con l’obiettivo di sostituirli con
governi fantoccio in modo che Bruxelles “possa ottenere un seggio”.
Come
riportato da “Renovatio 21”, i servizi russi nei giorni scorsi hanno dichiarato
che la UE starebbe progettando un “regime-change” in Ungheria.
Mentre
il presidente serbo “Aleksandar Vucic” ha accusato le potenze occidentali di
aver cercato di orchestrare il suo rovesciamento spendendo circa 3 miliardi di
euro nell’ultimo decennio.
E il
premier slovacco “Fico” nelle scorse ore ha dichiarato che il vertice
Putin-Trump ha “cancellato” le narrazioni occidentali.
“Vucic”
e “Fico” sono stati gli unici leader europei presenti alla parata del 9 maggio
a Mosca: i due si sono pure fatti un video-selfie dinanzi al Cremlino, che li
ha definiti “eroi”.
Durante
un’intervista a “Tucker Carlson” nell’agosto 2023, “Orban” aveva dichiarato
significativamente che “Ungheria” e “Serbia” erano pronte ad entrare in guerra
contro chiunque facesse saltare il loro gasdotto.
“C’è
un altro gasdotto… che porta il gas dalla Russia attraverso il corridoio
meridionale alla Turchia, Bulgaria, Serbia, e Ungheria” aveva dichiarato “Orban”
rispondendo ad una domanda sulla distruzione del “gasdotto Nord Stream”. “Insieme al presidente serbo
[Aleksandar Vucic] abbiamo chiarito che se qualcuno vorrà fare la stessa cosa
con il corridoio meridionale, come è stato fatto con quello settentrionale, lo
considereremo un motivo di guerra. Probabilmente puoi farlo con i tedeschi, ma
non puoi farlo con questa regione”.
(renovatio21.com/i-leader-dellue-vogliono-rovesciare-i-governi-di-ungheria-slovacchia-e-serbia-parla-il-ministro-degli-esteri-di-orban/).
Vance:
"Le garanzie di sicurezza all'Ucraina
sono
compito principale europeo."
Rainews.it
– Redazione Maratona – (21 agosto 2025) – ci dice:
Bloomberg:
Dieci Paesi europei pronti a inviare peacekeeper in Ucraina.
Nato:
"Sostegno" ai volenterosi.
Lavrov:
inaccettabile discutere di sicurezza senza la Russia. Esplode drone russo a 80 Km da
Varsavia.
Vance:
"Le garanzie di sicurezza all'Ucraina sono compito principale
europeo"Fox News via Instagram @sundayfutures.
Lo
dice JD Vance, Vice Presidente degli Stati Uniti.
Condividi:
05:01-
21 Agosto.
Condividi:
Medvedev:
"Le truppe Nato non possono essere la garanzia per l’ucraina. Non lo
accetteremo".
Le
truppe Nato non possono essere forze di pace, la Russia non accetterà una
simile "garanzia di sicurezza" per Kiev.
Ad affermarlo in un post su X è Dmitry
Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa,
commentando l'idea di inviare militari in Ucraina, discussa in Occidente.
Le sue considerazioni sono rilanciate da Ria
Novosti e suonano come una risposta alle dichiarazioni del presidente francese
Emmanuel Macron che, in un'intervista a TF1 e LCI, ha affermato che la Russia
sarebbe diventata una "forza destabilizzante" e una "minaccia
per gli europei".
"Il
gallo gallico senza cervello non si calmerà con l'idea di inviare truppe in
Ucraina", ha commentato Medvedev.
Le dichiarazioni sulla possibilità di
dispiegare un contingente dei paesi Nato in Ucraina, avanzate dal Regno Unito e
da altri stati europei, sono state precedentemente definite dal ministero degli
Esteri russo "un incitamento alla continuazione delle ostilità".
03:57 .21
Agosto
Condividi:
Vance:
"I dettagli chiave dell'accordo dovranno essere concordati prima del
vertice tra Putin e Zelensky"
Il
vicepresidente statunitense J.D. Vance ha suggerito che i dettagli principali
di una soluzione pacifica sull'Ucraina, comprese le garanzie di sicurezza e le
questioni territoriali, saranno concordati in via generale prima dell'incontro
tra il presidente russo Vladimir Putin e Vladimir Zelensky.
In un'intervista a Fox News, alla domanda se i
dettagli chiave dell'accordo potessero essere concordati prima dell'incontro
Putin-Zelensky, Vance ha risposto: "E' una buona domanda. Penso che se si
segue la strada burocratica, la risposta sia sì".
Come
ha sottolineato in precedenza il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in
una conferenza stampa, Mosca è pronta a qualsiasi tipo di negoziato
sull'Ucraina, ma i vertici devono essere preparati con cura in tutte le fasi
precedenti.
03:55-
21 Agosto
Condividi:
Vance:
"Non ci impegneremo nei confronti dell'Ucraina senza aver compreso prima
cosa serve per porre fine al conflitto."
Gli
Stati Uniti non si impegneranno nei confronti dell'Ucraina senza aver compreso
prima cosa serve per porre fine al conflitto.
Lo ha annunciato il vicepresidente degli Stati
Uniti J.D. Vance in un'intervista a Fox News.
Tuttavia,
ha sottolineato il numero 2 della Casa Bianca, la posizione degli Stati Uniti
rimane flessibile e dipendera' da ulteriori negoziati.
"Gli
Stati Uniti sono aperti al dialogo, ma non ci impegneremo finche' non capiremo
cosa serve per fermare la guerra in primo luogo", ha dichiarato il
vicepresidente a Fox News.
Vance
ha anche ricordato che il presidente Donald Trump si aspetta che l'Europa
svolga un ruolo di primo piano nella risoluzione del conflitto ucraino.
03:03-
21 Agosto
Condividi:
Vance
a Fox News. Gli Stati Uniti hanno ricevuto i dettagli specifici delle posizioni
negoziali di Russia e Ucraina.
Gli
Stati Uniti hanno ricevuto i dettagli specifici delle posizioni negoziali di
Russia e Ucraina che ora stanno valutando.
Lo ha annunciato il vicepresidente degli Stati
Uniti J.D. Vance in un'intervista a Fox News.
"Abbiamo
finalmente ricevuto i dettagli. Ci stiamo lavorando, ma non abbiamo ancora
riflettuto su tutto", ha dichiarato il numero 2 della Casa Bianca.
"L'Ucraina
vuole essere certa che la Russia non invaderà più il suo territorio.
Vuole
essere certa della propria integrità territoriale in futuro.
I
russi vogliono determinati territori, la maggior parte dei quali hanno già
occupato, ma alcuni no.
Questa
è l'essenza dei negoziati", ha affermato Vance.
02:47-
21 Agosto
Condividi:
Whashington
Post: "Come garanzia per l'Ucraina l'Europa chiede agli Stati Uniti di
schierare gli F-35 in Romania.
Secondo
il quotidiano britannico “The Times”, come garanzia per l'Ucraina l'Europa
chiede agli Stati Uniti di schierare gli F-35 in Romania.
Gli
europei vogliono anche garanzie da Washington per la fornitura di sistemi
missilistici antiaerei Patriot a Kiev, sistemi missilistici antiaerei Nasams e
il permesso di utilizzare aerei da ricognizione sul Mar Nero in futuro, scrive
il quotidiano britannico.
Lo ha riportato “The Times” in riferimento ai
colloqui tenuti a Washington dai capi di Stato Maggiore delle Forze Armate di
diversi paesi Nato.
Secondo
la pubblicazione, gli europei vogliono schierare i caccia americani F-35 presso
la base dell'Aeronautica militare in Romania.
Sostengono
inoltre che Washington garantisca che l'Ucraina possa contare sui satelliti
americani per utilizzare il sistema di navigazione satellitare Gps e avere
accesso all'intelligence statunitense.
Come
sottolinea il Times, fin dall'inizio del conflitto in Ucraina, l'Aeronautica
militare britannica ha condotto attivamente voli di ricognizione nella zona,
utilizzando aerei “RC-135 Rivet Joint” prodotti dall'azienda americana Boeing. Tuttavia, il loro utilizzo e'
possibile solo con l'autorizzazione degli Stati Uniti.
02:26-
21 Agosto
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Vance:
"Sulla sicurezza dell'Ucraina dovranno pensarci gli Europei. È il loro
continente."
Riguardo
la sicurezza dell'Ucraina "qualunque forma assuma questo processo, gli
europei dovranno farsi carico della parte del leone.
È il loro continente, è la loro sicurezza, e
il presidente è stato molto chiaro. Dovranno assumersi maggiori
responsabilità".
Lo ha detto il vicepresidente degli Stati
Uniti JD Vance a Fox News.
"Dovremmo aiutare solo se necessario per
fermare la guerra", ha aggiunto.
23:31-
20 Agosto
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Giappone
valuta un ruolo sulle trattative per la pace in Ucraina.
Il Giappone
intende ritagliarsi un ruolo all'interno delle trattative di pace condotte dal
blocco occidentale con la Russia, che auspicabilmente porteranno alla
cessazione delle ostilità in Ucraina.
Lo ha detto il premier nipponico “Shigeru
Ishiba”, dopo le dichiarazioni del Segretario generale della Nato, “Mark Rutte”,
circa il ruolo del Giappone tra le circa 30 nazioni che stanno collaborando per
trovare il modo di fornire garanzie di sicurezza a Kiev.
"Svolgeremo il nostro ruolo in modo
appropriato, valutando ciò che possiamo fare nel rispetto del nostro quadro
giuridico e delle nostre capacità", ha dichiarato Ishiba.
La
Costituzione pacifista giapponese, che di fatto rinuncia alla guerra, consente
l'uso della forza solo per ragioni di autodifesa, ponendo restrizioni al tipo
di operazioni che il Paese può fare all'estero.
In
passato le Forze di autodifesa hanno partecipato a missioni di peace-keeping e
sono state impegnate nella lotta alla pirateria all'estero.
Nella
giornata di martedì, “Ishiba” ha partecipato a una riunione multinazionale
online sulla guerra in Ucraina, organizzata da Gran Bretagna, Francia e
Germania. Secondo quanto riferito dal governo di Tokyo, durante l'incontro
virtuale Ishiba ha ribadito l'urgenza di porre fine al più presto alla
situazione attuale, che sta causando la perdita di vite innocenti, e raggiungere due principali
obiettivi: un cessate il fuoco immediato e una pace giusta e duratura.
23:16-
20 Agosto
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Il
'Politico' cita funzionario del Pentagono, 'Usa giocheranno ruolo minimo in
garanzie a Kiev.'
Gli
Stati Uniti intendono avere un ruolo minimo in qualsiasi garanzia di sicurezza
per l'Ucraina.
Lo ha
detto il funzionario politico più alto in grado del Pentagono, “Elbridge Colby”,
a un piccolo gruppo di alleati americani, secondo quanto riporta” Politico”
citando alcune fonti.
La
precisazione del sottosegretario alla difesa per le politiche è arrivata in
risposta alle domande dei vertici militari europei riuniti in un gruppo
presieduto dal capo di stato maggiore aggiunto americano “Dan Caine.”
20:13.
20 Agosto
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Caccia
alla sede del vertice tra Putin e Zelensky: candidate Vienna, Budapest,
Ginevra, e Istanbul.
19:59-
20 Agosto
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La
Nato benedice le garanzie a Kiev, gelo di Mosca
Mentre
è in corso lo sprint per arrivare in fretta (7-10 giorni) ad una prima bozza
sulle garanzie di sicurezza da offrire all'Ucraina, i capi di Stato maggiore
della Nato si sono riuniti in videoconferenza per ascoltare un
"aggiornamento" del nuovo Comandante Supremo in Europa, il generale “Alexus
Grynkewich”, ed essenzialmente 'benedire' lo sforzo profuso dalla” Coalizione
dei Volenterosi”.
A guidare, infatti, sono Parigi e Londra (ora
assistite da Washington), con la Nato a fare da raccordo, date le implicazioni
per la sicurezza europea.
Mosca
ha percepito il cambio di passo e non lesina il fuoco di sbarramento:
"Discutere di garanzie senza di noi è una strada che non porta da nessuna
parte".
I
vertici militari alleati - in quella che il presidente del Comitato Militare “Giuseppe
Cavo Dragone” ha descritto come una discussione "ottima e franca" -
hanno quindi espresso il loro "sostegno" ai Volenterosi così come al
processo di pace innescato da Donald Trump.
Un
funzionario Nato ha precisato che l'Alleanza non è "direttamente
coinvolta" nell'elaborazione dei piani militari - lo stesso Trump vuole
tenerla separata il più possibile dal dossier ucraino - ma ha anche evidenziato
come la cooperazione non può che essere "congenita".
Il motivo è presto detto.
Qualunque
decisione alla fine venga presa dalle capitali, bisogna far sì che le eventuali
forze dislocate - siano scarponi sul terreno o uso di altri effettivi - non
minino l'efficacia dei piani difensivi alleati.
Banalmente,
se qualcuno invierà uomini o mezzi in Ucraina dovrà al contempo spiegare al
generale “Grynkewich” come intende 'tappare il buco'.
E
questo fa capire quanto in realtà sia complessa l'operazione, specie per Paesi
che contano forze armate già all'osso.
Mosca,
dal canto suo, bombarda preventivamente.
"Non
possiamo accettare - ha detto il ministro degli Esteri “Serghei Lavrov” - che
ora si proponga di risolvere le questioni di sicurezza, di sicurezza
collettiva, senza la Russia.
Non
funzionerà.
E sono
sicuro che in Occidente, soprattutto negli Stati Uniti, comprendano
perfettamente che sia un'utopia, una strada verso il nulla".
Lavrov
ha rispolverato poi l'ipotesi del 2022, naufragata insieme ai negoziati
russo-ucraini ospitati dalla Turchia, secondo la quale a garantire la sicurezza
dell'Ucraina dovrebbero essere "i membri permanenti del Consiglio di
Sicurezza dell'Onu", ovvero Russia e Cina, oltre a Usa, Francia e Gran
Bretagna, secondo lui accettata a suo tempo anche dalla delegazione ucraina.
Peccato che il Cremlino avesse in seguito
preteso un diritto di veto su ogni intervento, rendendo di fatto inutile il
meccanismo.
Detto
questo, alla Nato fanno capire che gli scenari sul post tregua rimangono
"aperti", proprio poiché non è chiaro al momento come si voglia
trattare Mosca, se avrà una voce in capitolo sulle garanzie di sicurezza oppure
sarà considerata parte avversa, alla quale imporre un piano già chiuso.
Militarmente
parlando, è la differenza che intercorre tra il sole e la luna.
Tra i
corridoi delle istituzioni europee, invece, si sottolinea che sarà la
Coalizione ad elaborare in piena autonomia lo schema delle garanzie, in parte
per aumentare la pressione su Vladimir Putin e convincerlo a negoziare
seriamente la fine della guerra.
Il primo passo, in questo senso, è il
bilaterale dello zar con Volodymyr Zelensky, per poi includere Trump in un
secondo summit.
Per
Putin si tratta di un giro di boa delicato perché, se si sottrae, gli europei
andranno in pressing sul presidente Usa sostenendo che si trattava solamente di
un bluff.
Lavrov
lo sa perfettamente e tenta di preparare il campo.
"Finora
- ha rimarcato - abbiamo assistito a un'escalation piuttosto aggressiva da
parte degli europei, a tentativi piuttosto goffi e in generale poco etici, di
cambiare la posizione dell'amministrazione Trump e personalmente del presidente
Usa, come abbiamo osservato durante la scorta europea a Zelensky a
Washington". "In ogni caso - ha concluso - siamo pronti per qualsiasi
formato ma quando si tratta di un vertice è necessario prepararlo con la
massima attenzione in tutte le fasi precedenti".
Traduzione:
serve tempo...
19:58-
20 Agosto
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Trump
chiama Orban, 'via il veto su Kiev nella Ue.'
É
"più difficile" di quanto pensasse, ma Donald Trump non ha intenzione
di rinunciare al tentativo di mettere fine alla guerra in Ucraina il prima
possibile. Anzi, dopo il vertice con Vladimir Putin e quello con Voldymyr
Zelensky accompagnato dai leader europei, il presidente americano mette
l'acceleratore cancellando le sue ferie d'agosto e chiamando il suo più stretto
alleato nel Vecchio Continente, Viktor Orban, per convincerlo a dare il via
libera all'ingresso di Kiev nell'Unione europea.
Una fretta che, tuttavia, si scontra con la strategia
dello zar, che si è detto disponibile ad un faccia a faccia con il leader
ucraino ma nei fatti sembra voglia prendere tempo.
"Sono
ottimista, devo esserlo. Ma pensavo sarebbe stato più facile", ha ammesso
The Donald in un'intervista con l'amico e scrittore conservatore Mark Levin
alla fine di cinque giorni di fuoco.
Il
tycoon ha cancellato il suo periodo di riposo nel golf club di Bedminster, in
New Jersey, perché - ha spiegato la portavoce della Casa Bianca Karoline
Leavitt - "ha una missione e vuole battere il ferro finché è caldo".
Tuttavia,
sembra improbabile che l'incontro Puti-Zelensky possa avvenire entro questa
settimana. Secondo il Wall Street Journal, non ci sarà "né facilmente né
velocemente" per diversi motivi.
Innanzitutto
per Putin negoziare direttamente con Zelensky sarebbe in contrasto con la
narrazione che ha costruito per giustificare l'invasione dell'Ucraina: quindi
trattare con lui gli creerebbe un problema interno.
Il
leader del Cremlino ha attaccato il presidente ucraino più volte, anche di
recente, definendolo un "burattino dell'Occidente" e ha insistito sul
fatto che diversi problemi devono essere risolti prima di un incontro.
D'altra
parte se rifiutasse rischierebbe di irritare Trump che ha già minacciato la
Russia di nuove sanzioni.
Ma
soprattutto, un incontro con Zelensky potrebbe porre fine al balletto che Mosca
ha inscenato attorno agli sforzi di Trump:
da una
parte Putin ha professato il suo desiderio di pace, dall'altra ha chiesto
un'escalation delle offensive che ha fatto guadagnare alle truppe russe
importanti conquiste nell'est del Paese.
Un
vertice con il presidente ucraino potrebbe portare a uno sgradito momento di
verità.
E quindi lo scaltro ex agente del Kgb prende
tempo.
The
Donald, si sa, non è noto per essere un uomo paziente, e quindi tira dritto per
la sua strada cercando di imprimere una svolta alle trattative.
"Agisco d'istinto", ha riposto a
Mike Levin che gli chiedeva il dietro le quinte delle sue negoziazioni con
Russia e Ucraina.
Nel
frattempo, su richiesta dei leader europei riuniti lunedì alla Casa Bianca,
Trump ha chiamato Orban e gli ha chiesto di togliere il veto sull'ingresso di
Kiev nell'Unione europea.
Secondo
Bloomberg, che ha riportato per prima la telefonata, sarebbe stata in
quell'occasione che il premier ungherese avrebbe offerto di ospitare il vertice
tra Putin e Zelensky a Budapest.
Meno
aperto, invece, è sembrato sullo scopo della chiamata.
"L'adesione
dell'Ucraina all'Unione Europea non offre alcuna garanzia di sicurezza",
ha scritto su Facebook il primo ministro ungherese che in questi tre anni di
guerra ha cercato di ostacolare in più di un'occasione l'invio di armi europee
a Kiev o l'imposizione di sanzioni contro l'amico Putin.
"Pertanto,
collegare l'adesione alle garanzie di sicurezza è inutile e pericoloso",
ha affermato Orban dopo la telefonata
con il presidente americano.
19:09-
20 Agosto
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Medvedev,
Russia non accetterà truppe Nato come garanzia sicurezza.
"È
stato dichiarato esplicitamente: niente truppe Nato come peacekeeper. La Russia
non accetterà una simile 'garanzia di sicurezza'".
Lo ha scritto su “X”
il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev che
successivamente si è scagliato contro il presidente francese, Emmanuel Macron,
definendolo un "gallo gallico senza cervello" che "non riesce a
rinunciare all'idea di inviare truppe" in Ucraina.
18:56 -
20 Agosto
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Nato:
allertati Eurofighter tedeschi per la presenza di caccia russi vicini a Romania.
La
Nato ha allertato due Eurofighter tedeschi a causa della presenza di caccia
russi sulla regione di confine tra Ucraina e Romania.
Gli
Eurofighter tedeschi sono decollati perché i sistemi d'arma russi si stavano
avvicinando allo spazio aereo rumeno, ha dichiarato un portavoce della
Bundeswehr alla Dpa.
Tuttavia,
lo spazio aereo non è stato violato durante l'incidente, avvenuto tra la notte
e mercoledì.
I
velivoli, partiti dalla base militare romena di “Mihail Kogalniceanu”, vicino a
Costanza, sono rientrati senza incidenti.
Si è
trattato del primo decollo d’allarme nell’ambito della nuova missione.
Attualmente la Luftwaffe partecipa con cinque Eurofighter e circa 170 militari
alle missioni di pattugliamento armato per la protezione del fianco
sud-orientale dell’Alleanza, nell’ambito della missione Nato “Enhanced Air
Policing South”.
L’operazione
serve a rafforzare le capacità difensive dei partner che non dispongono di
mezzi militari sufficienti.
I
caccia tedeschi fanno parte di uno squadrone di allerta 24 ore su 24 sul posto.
Diversi paesi Nato si alternano nel fornire supporto.
Il
nuovo dispiegamento tedesco è iniziato questo mese e dovrebbe durare fino a
marzo 2026.
17:25-
20 Agosto
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Keith
Kellogg (Usa): garanzie di sicurezza primo step, poi si parli di territori.
L'inviato
speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina, Keith Kellogg, ha dichiarato a Fox
Business che sviluppare opzioni di garanzia di sicurezza è sensato, prima di
tutto perché dà a Volodymyr Zelensky la possibilità di spiegare agli ucraini
cosa otterrà Kiev da un potenziale accordo di pace con la Russia.
Alla domanda se abbia senso sviluppare opzioni
di garanzia di sicurezza prima di affrontare la questione dello scambio di
territori, Kellogg ha risposto: "Assolutamente sì".
"Il
motivo è che quello che si deve fare... bisogna fornire una leva a
Zelensky...per andare dal suo popolo e dire: 'Questo è ciò che otterremo
dall'accordo'.
Questo
è lo sforzo a lungo termine", ha detto Kellogg.
"Quindi
è in grado, in mancanza di un termine migliore, di convincere il suo popolo e
assicurarsi che lo capiscano, e questo ci offre benefici a lungo termine anche
dopo la presidenza Trump, che si estenderanno anche in futuro".
Kellogg
ha affermato che stanno attualmente esaminando le garanzie di sicurezza e
compilando opzioni da presentare sia al segretario di Stato Marco Rubio, sia al
presidente, sia ai leader alleati.
"Proporranno delle opzioni e le
presenteranno al presidente.
Gli
daranno una valutazione di rischio, da basso ad alto.
Più impattante, meno impattante", ha
aggiunto.
"E
poi riceverà, come un menu, e sceglierà da quel menu dopo aver parlato con i
leader alleati, ne sono sicuro".
"Quello
che Trump ha fatto", ha aggiunto Kellogg, "è storico".
Il
presidente americano ha incontrato lunedì Zelensky e i leader europei alla Casa
Bianca prima di chiamare il presidente russo Vladimir Putin per parlare del
processo di pace in Ucraina.
Trump e Putin hanno concordato sulla necessità
di proseguire i colloqui diretti tra le delegazioni russa e ucraina e hanno
valutato l'opportunità di elevare il livello dei loro rappresentanti, ha
dichiarato l'assistente presidenziale russo “Yury Ushakov”. Il 15 agosto, i leader di Russia e
Stati Uniti hanno tenuto un vertice in Alaska per discutere la risoluzione del
conflitto.
17:20-
20 Agosto
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Fonti
Nato all'Ansa: dall'alleanza “sostegno” allo sforzo dei Volenterosi.
La
riunione dei capi di Stato maggiore alleati ha evidenziato "il
sostegno" nei confronti della “Coalizione dei Volenterosi”, impegnata a
trovare soluzioni che possano garantire la sicurezza dell'Ucraina nel quadro
del processo di pace avviato da Donald Trump.
Lo fa sapere un funzionario Nato all'ANSA,
precisando come l'Alleanza non sia però direttamente coinvolta
nell'elaborazione dei piani.
La
collaborazione però è "congenita" poiché bisogna essere sicuri che
l'eventuale sforzo di alcuni alleati non avvenga a detrimento dei piani
difensivi Nato.
In generale, però, la fonte nota come gli
scenari sul post tregua rimangano "aperti".
16:50-
20 Agosto
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Polonia,
il ministro della Difesa: Mosca sta provocando di nuovo la Nato.
La
Russia sta nuovamente provocando i paesi della NATO, ha affermato mercoledì il
ministro della Difesa polacco “Wladyslaw Kosiniak-Kamysz”, dopo che un
funzionario ha dichiarato che l'oggetto atterrato durante la notte in un campo
di grano nella Polonia orientale potrebbe essere una versione russa del “drone
Shahed”.
“Ancora una volta, abbiamo a che fare con una
provocazione da parte della Federazione Russa, con un drone russo.
Ci
troviamo in un momento cruciale, in cui sono in corso discussioni sulla pace
(in Ucraina)”, ha detto ai giornalisti.
16:45-
20 Agosto
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Polonia,
il governo conferma: un drone russo è esploso in un campo a 80 km da Varsavia.
Stanotte
in Polonia un oggetto non identificato è caduto, esplodendo, in un campo nel
villaggio di “Osiny”, nella provincia orientale di Lublino, a poco più di 100
km dal confine ucraino, a circa 90 km dalla Bielorussia, a circa 80 km dalla
capitale Varsavia.
“
Pawel Wronski”, portavoce del ministero degli Esteri polacco, ha confermato
all'agenzia britannica Reuters che si tratta di un drone, la versione russa del
drone iraniano Shahed (nota anche come “Geran-2”).
L'esplosione
ha sparso detriti in fiamme in un campo di grano e frantumato le finestre di
diverse abitazioni, ma non ci sono stati feriti.
In
precedenza 'agenzia di stampa statale “Pap” aveva citato una fonte al ministero
secondo cui il drone conteneva solo una piccola quantità di esplosivo.
Il vice primo ministro “Wladyslaw
Kosiniak-Kamysz,” che ricopre anche la carica di ministro della Difesa, aveva
detto che l'incidente presenta analogie con i casi in cui droni russi hanno
sorvolato la Lituania e la Romania, e che “non dovremmo escludere un'azione
provocatorie della Federazione russa connessa ai colloqui di pace in corso
negli Stati Uniti, ispirati dal presidente Trump”.
L'esplosione
è stata ripresa in questo video di una telecamera di sorveglianza,
geolocalizzato nel lungo dell'impatto.
16:30-
20 Agosto
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La
Russia vieta l'ingresso a 21 persone accusate di “disinformazione” sui media
britannici
La
Russia ha dichiarato che avrebbe vietato l'ingresso a 21 persone accusate di
collaborare con “i media britannici distruttivi” per promuovere narrazioni
anti-russe.
L'elenco comprende giornalisti, esperti e
membri di ONG.
I loro
nomi sono stati aggiunti a quelli di molte centinaia di altri cittadini
occidentali che la Russia ha inserito nella sua “lista nera” dall'inizio della
guerra in Ucraina.
Mercoledì
la Gran Bretagna ha dichiarato che avrebbe imposto nuove sanzioni alle reti di
criptovalute che, secondo quanto affermato, sarebbero state sfruttate dalla
Russia.
16:15-
20 Agosto
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Regno
Unito, sanzioni contro le criptovalute kirghise usate da Mosca.
Il
Regno Unito ha sanzionato le reti finanziarie che, secondo quanto affermato,
sarebbero state utilizzate dalla Russia per eludere le sanzioni occidentali
esistenti, comprese le reti di criptovalute kirghise, intensificando la
pressione su Mosca per la guerra in Ucraina.
Le
sanzioni contro otto persone fisiche e giuridiche prendono di mira anche
l'infrastruttura alla base di A7A5, una “stablecoin “ancorata al rublo lanciata
in Kirghizistan che, secondo il Regno Unito, avrebbe movimentato 9,3 miliardi
di dollari in quattro mesi.
“Se il Cremlino pensa di poter nascondere i
suoi disperati tentativi di attenuare l'impatto delle nostre sanzioni
riciclando transazioni attraverso reti crittografiche poco affidabili, si
sbaglia di grosso”, ha affermato il ministro britannico per le sanzioni “Stephen
Doughty”.
Le
misure seguono i colloqui tenutisi a Washington all'inizio di questa settimana
tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente ucraino
Volodymyr Zelenskiy e i leader europei, tra cui il primo ministro britannico
Keir Starmer, sul conflitto in Ucraina.
Le
sanzioni britanniche hanno preso di mira una società con sede in Lussemburgo e
quattro entità kirghise, tra cui Grinex LLC e Old Vector LLC, collegate
all'infrastruttura dietro A7A5.
Sono
state inoltre sanzionate tre persone che, secondo quanto affermato, erano
coinvolte nel sostegno all'infrastruttura finanziaria russa, tra cui una
collegata a una banca kirghisa utilizzata per pagare beni militari, un'altra
accusata di aver aiutato a eludere le sanzioni e una terza citata per aver
fornito servizi alla banca statale russa “Promsvyazbank”.
Anche
gli Stati Uniti hanno sanzionato “Grinex” e “Old Vector” la scorsa settimana,
citando il loro ruolo nel facilitare l'elusione delle sanzioni e nel sostenere
attività illecite legate alle criptovalute.
16:10 -20
Agosto
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Donbas,
attacco su “Kostiantynivka”: almeno 3 morti secondo le autorità locali.
Almeno
tre persone sono state uccise in un attacco di artiglieria russo sulla città di
“Kostiantynivka”, nell'Ucraina orientale, secondo quanto riferito mercoledì
dalle autorità locali, mentre le truppe di Mosca avanzano per circondare il
centro strategico nella regione industrializzata del Donbas in Ucraina.
Altre
quattro persone sono rimaste ferite nell'attacco, che secondo il governatore “Vadym
Filashkin” ha comportato otto colpi da un sistema di lancio multiplo di razzi e
ha preso di mira un mercato locale.
Filashkin
ha invitato i residenti a evacuare la città, che è sempre più sotto attacco
mentre le forze russe si avvicinano da tre lati.
Solo
martedì, ha aggiunto Filashkin, le forze russe hanno sganciato 10 bombe guidate
su Kostiantynivka, che da tempo funge da cruciale centro logistico per le
truppe ucraine che difendono un tratto chiave della linea del fronte.
“I
russi stanno deliberatamente colpendo per uccidere e mutilare il maggior numero
possibile di civili”, ha affermato in una dichiarazione.
La
Russia ha negato di aver preso di mira i civili, ma migliaia di persone sono
state uccise dalla sua invasione su larga scala nel febbraio 2022.
Le
forze russe stanno avanzando con un'offensiva martellante in gran parte del
Donbas.
Secondo
quanto riferito, il Cremlino avrebbe proposto alle truppe ucraine di ritirarsi
dalla regione come parte di un accordo di pace, che Kiev ha categoricamente
rifiutato.
15:35 -20
Agosto
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Svezia:
possibile contributo alle garanzie di sicurezza all'Ucraina, in cielo e in mare.
Il
primo ministro svedese “Ulf Kristersson” ha dichiarato mercoledì che il suo
Paese intende contribuire a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina
nell'ambito di una coalizione di nazioni che sperano di sostenere la fine della
guerra con la Russia.
La Svezia potrebbe contribuire con la
sorveglianza aerea e potenzialmente con risorse marittime, a seconda delle
esigenze complessive e a condizione che sia sicuro farlo, ha detto “Kristersson”
alla radio pubblica svedese “SR”.
15:00-
20 Agosto
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Wall
Street Journal: Putin in difficoltà su un incontro con Zelensky.
Un
incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non ci sarà
"velocemente" nè "facilmente".
Il
leader del Cremlino, afferma il “Wall Street Journal,” ha descritto il
presidente ucraino come un "burattino" nelle mani dell'occidente e ha
insistito più volte sul fatto che molti problemi vanno risolti prima di un
faccia a faccia, oltre ad aver messo in dubbio la sua autorità nel firmare un
possibile accordo di pace.
Negoziare
direttamente con Zelensky sarebbe direttamente in contrasto con la narrazione
che Putin ha costruito per giustificare l'invasione dell'Ucraina e quindi
trattare con lui creerebbe un problema per Putin.
La
richiesta di un incontro avanzata da Trump fra i due leader mette lo zar in
difficoltà.
Se
rifiutasse rischierebbe di irritare Trump, che lo ha già minacciato di
sanzioni.
Ma sedersi con Zelensky potrebbe danneggiarlo
agli occhi dell'opinione pubblica russa.
14:35 -20
Agosto
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Polonia,
il ministro della Difesa sul presunto drone esploso: "Non escludiamo una provocazione
russa."
Il
vicepremier e ministro della Difesa della Polonia Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha
dichiarato riguardo al presunto drone esploso in un campo su territorio polacco
che l'incidente presenta somiglianze con i casi in cui droni russi sono volati
in Lituania e Romania, e che “non dovremmo escludere un'azione provocatorie della
Federazione russa connessa ai colloqui di pace in corso negli Stati Uniti,
ispirati dal presidente Trump”.
14:31-
20 Agosto
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Polonia,
investigatori: sospettiamo sia esploso un drone militare.
Il
procuratore distrettuale di Lublino, Grzegorz Trusiewicz, citato dal quotidiano
polacco Rzeczpospolita, riferisce che dalle indagini sull'oggetto precipitato
ed esploso a Osiny emerge il sospetto che possa trattarsi di un drone militare
e che l'ipotesi iniziale di un velivolo utilizzato per il contrabbando è stata
esclusa. Rzeczpospolita ha inoltre condiviso questa foto, pubblicata su X
dall'account @Monitor807:
i
resti visibili nello scatto apparterrebbero a un drone da guerra Geran-2,
l'evoluzione russa del velivolo iraniano Shahed-136, con il quale Mosca attacca
quasi quotidianamente l'Ucraina.
La
foto del motore dell'oggetto che è caduto di notte su un campo di mais a Osiny
(distretto di Łuków, regione di Lublino) indica che si trattava di un drone
russo Gera (x.com/Monitor807).
14:11-
20 Agosto
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Polonia,
media: "L'oggetto esploso è probabilmente un drone esca"
Un
oggetto non identificato che è precipitato, esplodendo, in un campo di grano
nel villaggio di Osiny, nella provincia di Lubelskie, nella Polonia orientale,
è molto probabilmente un cosiddetto drone esca, secondo una fonte del ministero
della Difesa polacco, citata dall'agenzia Pap.
“La fonte ha specificato che si trattava di un
drone militare, ma senza testata e contenente solo una piccola quantità di
esplosivo, progettato per ingaggiare i sistemi di difesa antiaerea e
distoglierli dai droni da combattimento reali”, scrive l'agenzia sul proprio
sito in lingua inglese.
La polizia riferisce che gli agenti accorsi
stamattina sul posto hanno trovato "detriti di metallo e plastica bruciati
sparsi su un raggio di diverse decine di metri". Non ci sono feriti, ma l'esplosione
ha frantumato le finestre di diverse case.
13:40 -20
Agosto
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Sergei
Lavrov: Russia pronta a discutere gli aspetti politici di un accordo con
l'Ucraina.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
ha dichiarato che Mosca è pronta a discutere gli aspetti politici di un accordo
con l'Ucraina.
La Russia è pronta a condurre colloqui in
qualsiasi formato e ad aumentare il livello delle delegazioni nei negoziati, ha
aggiunto.
Tuttavia,
ha ribadito l'insistenza di Mosca sul fatto che qualsiasi incontro tra i leader
russi e ucraini dovrebbe essere il culmine di tali negoziati e dovrebbe essere
preparato con cura.
13:10-
20 Agosto
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Sergei
Lavrov: inaccettabile discutere di sicurezza senza la Russia.
Mosca
non può accettare che le questioni di sicurezza collettiva relative alla crisi
ucraina vengano risolte senza la Russia, ha dichiarato mercoledì il ministro
degli Esteri russo Sergei Lavrov, definendo tale situazione utopistica.
"Non
possiamo accettare che ora si proponga di risolvere le questioni di sicurezza,
di sicurezza collettiva, senza la Federazione Russa. Non funzionerà.
Abbiamo
già spiegato più volte che la Russia non sopravvaluta i propri interessi, ma
difenderemo con fermezza e rigore i nostri interessi legittimi", ha detto
durante una conferenza stampa a Mosca, citato dalll'agenzia Interfax.
"Sono sicuro che in Occidente, e
soprattutto negli Stati Uniti, capiscono perfettamente che discutere seriamente
di questioni di sicurezza senza la Russia è un'utopia, è una strada che non
porta da nessuna parte", ha sottolineato Lavrov.
Commentando
le notizie secondo cui Germania, Regno Unito e Francia intendono elaborare
garanzie collettive di sicurezza, Lavrov ha osservato:
"Siamo
favorevoli a che queste garanzie siano davvero affidabili".
"E qui abbiamo un ottimo esempio, che tra
l'altro riguarda l'iniziativa della stessa parte ucraina, come è avvenuto a
Istanbul nell'aprile 2022, quando la squadra negoziale ucraina ha proposto i
principi fondamentali di un accordo per porre fine alle ostilità e garantire
una soluzione duratura:
tra questi principi c'era il rifiuto
dell'Ucraina di aderire alla NATO o a qualsiasi altro blocco militare, la
conferma dello status neutrale e non nucleare dell'Ucraina, e in questo
contesto la parte ucraina ha proposto, e la nostra delegazione ha poi
accettato, di elaborare garanzie di sicurezza, di cui sarebbero stati partecipi
tutti i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite più
alcuni paesi, - sono stati citati la Germania, la Turchia e altri paesi che
potrebbero essere interessati ad aderire a questo gruppo di garanti della
sicurezza", ha affermato il ministro degli Esteri russo.
"In
tale contesto, la proposta ucraina significava chiaramente che tali garanzie
sarebbero state uguali.
La
sicurezza di tutte le parti interessate, compresi i vicini dell'Ucraina,
sarebbe stata garantita su base paritaria, equa e indivisibile.
All'epoca,
la parte russa appoggiò tale approccio", ha sottolineato Lavrov.
13:05-
20 Agosto
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Putin
sente Erdogan sulla valutazione del vertice in Alaska.
Il
presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il
presidente turco Recep Tayyip Erdogan, "durante la quale ha condiviso la
sua valutazione del vertice Russia-Usa in Alaska".
Lo
rende noto il Cremlino.
Putin
ed Erdogan anche discusso degli ultimi sviluppi sulla crisi ucraina e hanno
toccato alcuni temi di attualità nell'agenda bilaterale, come lo sviluppo dei
rapporti commerciali e di investimento, concordando di continuare i contatti
personali, aggiunge il Cremlino.
"La
parte russa ha preso atto con soddisfazione dell'assistenza della Turchia nello
svolgimento dei colloqui tra gli inviati di Russia e Ucraina a Istanbul",
si legge ancora nella nota.
12:55-
20 Agosto
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Nato,
alle 14:30 la video call del Consiglio Atlantico.
"A
seguito delle riunioni tenutesi a Washington sulla fine della guerra contro
l'Ucraina , il Consiglio Nord Atlantico si è riunito questa mattina e i capi di Stato
maggiore della difesa si riuniranno questo pomeriggio per una tavola
rotonda".
Lo fa sapere la portavoce della Nato sui
social. La call si terrà alle 14:30.
12:35-
20 Agosto
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Mosca:
i leader europei ostacolano i colloqui di pace.
Secondo”
Kirill Dmitriev”, inviato speciale del presidente russo per la cooperazione
economica con l'estero e capo del “Fondo russo per gli investimenti diretti”, i
leader europei starebbero cercando in ogni modo di ostacolare i colloqui tra
Russia e Stati Uniti.
"I
leader europei stanno cercando in ogni modo di impedire i colloqui di pace e il
ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti, nascondendosi dietro
parole di 'sfiducia' nei confronti della Russia", ha dichiarato “Dmitriev”
su Telegram, commentando l'articolo di “Politico” sulla diffidenza europea
sull'iniziativa di Trump e sulle intenzioni di Putin.
12:20-
20 Agosto
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Politico:
leader europei scettici sull'iniziativa di Trump, ma "vogliono vedere il
bluff di Putin."
Il
presidente francese Emmanuel Macron è il leader europeo “più esplicito nel
dichiarare che il presidente russo non è seriamente intenzionato a perseguire
la pace e rimane ancora fedele al suo obiettivo di distruggere un'Ucraina
indipendente e democratica”, scrive “Politico Europe”, ma secondo cinque fonti
diplomatiche citate dalla testata online, privatamente “i presidenti, i primi ministri e gli
ambasciatori si sono in gran parte allineati con Macron.
Hanno
espresso profondo scetticismo sul fatto che il Cremlino negoziasse in buona
fede, ma erano ottimisti sul fatto che Washington avrebbe punito la Russia se
Putin si fosse dimostrato il principale ostacolo alla pace”.
"È
chiaro che se finissimo in una situazione in cui Putin dimostrasse di non voler
porre fine alla guerra, ciò costringerebbe Trump ad agire e rafforzerebbe le
ragioni a favore delle sanzioni", è la citazione di un diplomatico di un
paese membro Ue riportata da Politico.
Un
secondo diplomatico afferma che l'Europa appoggia l'iniziativa di pace più che
per la convinzione che possa funzionare "perché sarà un chiaro test delle
intenzioni russe.". Un terzo sottolinea che le garanzie di sicurezza in fase di
elaborazione aiuterebbero l'Ucraina a "negoziare da una posizione di
forza", mentre le sanzioni garantirebbero "che noi abbiamo un
vantaggio su Putin".
12:10 -20
Agosto
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“La
Russia dispone di meccanismi speciali per fornire petrolio all'India.”
La
Russia continuerà a fornire petrolio all'India e il presidente del Paese
Vladimir Putin incontrerà il primo ministro indiano Narendra Modi a Nuova Delhi
entro la fine dell'anno, ha affermato mercoledì un funzionario dell'ambasciata
russa in India.
La
Russia dispone di un “meccanismo molto, molto speciale” per continuare a
fornire petrolio all'India, ha dichiarato ai giornalisti “Roman Babushkin”,
incaricato d'affari dell'ambasciata russa in India, aggiungendo che le
importazioni di petrolio greggio dall'India dalla Russia rimarranno allo stesso
livello.
Non è
stata ancora fissata una data per l'incontro tra Putin e Modi, ha affermato.
Gli Stati Uniti sono pronti a imporre un dazio aggiuntivo del 25% sulle
esportazioni indiane il 28 agosto, citando le loro importazioni di petrolio
russo, che sono aumentate dopo che i paesi occidentali hanno sanzionato le
forniture russe in seguito all'invasione dell'Ucraina.
Tuttavia,
gli Stati Uniti non hanno imposto dazi simili alla Cina per i suoi acquisti di
petrolio russo.
Il mese scorso, l'Unione Europea ha sanzionato
la raffineria indiana “Nayara Energy”, sostenuta dalla Russia, portando la
raffineria a ridurre la lavorazione e le aziende a limitare i loro scambi
commerciali con essa.
Il
commercio tra India e Russia dovrebbe crescere del 10% all'anno, ha dichiarato “Evgeniy
Griva”, vice rappresentante commerciale della Russia in India, durante la
conferenza stampa.
12:05-
20 Agosto
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Riprendono
le forniture di petrolio all'Ungheria e alla Slovacchia attraverso l'oleodotto
Druzhba
Il
petrolio sta nuovamente fluendo verso l'Ungheria e la Slovacchia attraverso
l'oleodotto “Druzhba”, secondo quanto dichiarato martedì sera dai funzionari di
entrambi i paesi, dopo che un attacco con droni ucraini contro una stazione di
pompaggio petrolifera nella regione russa di “Tambov” aveva interrotto le
forniture.
L'Ucraina ha intensificato gli attacchi alle
infrastrutture energetiche russe, una fonte fondamentale di finanziamento per
gli sforzi bellici del Cremlino, con le vendite di petrolio e gas che
rappresentano un quarto delle entrate totali del bilancio statale russo.
A differenza della maggior parte degli altri
paesi dell'Unione Europea, la Slovacchia e la vicina Ungheria hanno mantenuto
la loro dipendenza dall'energia russa e ottengono la maggior parte del loro
greggio attraverso l'oleodotto Druzhba.
“Il
flusso di petrolio verso la Slovacchia è attualmente normale”, ha dichiarato in
un comunicato il ministro dell'Economia slovacco Denisa Sakova.
“Nei prossimi giorni avremo informazioni più
chiare sull'eventuale adeguamento del programma di fornitura per questo mese...
Tuttavia, ritengo che, data la rapida ripresa del flusso attraverso l'oleodotto
“Druzhba,” l'impatto sarà minimo”.
Anche
il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba verso l'Ungheria è
ripreso, ha dichiarato in un comunicato il ministro degli Esteri ungherese
Peter Szijjarto.
“Ho
appena ringraziato il viceministro dell'Energia russo Pavel Sorokin per la
rapida riparazione dei danni causati dall'attacco”, ha scritto Szijjarto in un
post su Facebook. La compagnia
petrolifera ungherese MOL ha dichiarato in una nota inviata via e-mail che la
produzione di carburante non ha subito interruzioni durante la chiusura
temporanea. Anche il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba,
costruito dai sovietici, è stato brevemente sospeso a marzo a seguito di un
attacco ucraino a una stazione di misurazione.
12:00-
20 Agosto
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Bloomberg:
dieci paesi europei pronti a inviare peacekeeper in Ucraina.
Sono
circa dieci i paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia, pronti a inviare
truppe in Ucraina una volta conclusa la guerra su vasta scala sferrata dalla
Russia.
Secondo
quanto riferisce l'agenzia “Bloomberg,” i funzionari europei stanno delineando
un piano per dispiegare truppe in Ucraina come parte di un futuro accordo di
pace, che dovrà stabilire anche il numero di uomini da inviare e la loro
collocazione.
Londra
ha affermato che i funzionari militari europei lavoreranno con i rappresentanti
degli Stati Uniti per sviluppare "solide garanzie di sicurezza" e
"prepararsi al dispiegamento di una "forza di rassicurazione"
nel caso in cui le ostilità dovessero cessare.
Le
fonti di “Bloomberg” hanno aggiunto che la prima fase del pacchetto di sostegno
proposto si concentrerebbe sul rafforzamento dell'esercito ucraino attraverso
l'addestramento e il potenziamento del personale.
Questa fase sarebbe gestita da un gruppo
multinazionale composto principalmente da truppe europee, con Regno Unito e
Francia che invierebbero centinaia di soldati in Ucraina, dislocati lontano
dalle linee del fronte.
Un'altra parte del piano prevederebbe il
supporto degli Stati Uniti, tra cui la condivisione di informazioni, la
sorveglianza delle frontiere, la consegna di armi e, possibilmente, la difesa
aerea.
Le
autorità russe si sono fermamente opposte alla presenza di truppe Nato in
Ucraina.
In
un'intervista rilasciata ieri a Fox News, il presidente degli Stati Uniti
Donald Trump ha affermato che Washington contribuirà a difendere l'Ucraina dopo
la guerra, ma non invierà truppe nel paese.
11:55 -20
Agosto
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Trump
chiama Orban: tolga il veto all'adesione dell'Ucraina all'Ue.
Dopo
la telefonata a Putin durante il vertice con i leader europei di lunedì scorso,
il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe chiamato anche il primo
ministro ungherese Viktor Orbán per esortarlo a togliere ogni ostacolo
all'adesione dell'Ucraina all'Ue, secondo quanto riferito da Bloomberg, che
cita fonti a conoscenza del dossier.
Durante
la telefonata, l'Ungheria ha espresso la sua disponibilità a ospitare futuri
negoziati tra il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Volodymyr Zelensky
a Budapest.
Trump
ha affermato che ci sarebbe stato un incontro tra Putin e Zelensky, ma che la
sede non è ancora stata definita.
Alla richiesta di Trump, l'ungherese ha
risposto pubblicamente su Facebook. "L'adesione dell'Ucraina
all'Unione Europea non offre alcuna garanzia di sicurezza", ha scritto.
"Pertanto,
collegare l'adesione alle garanzie di sicurezza è inutile e pericoloso".
11:50 -20
Agosto
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Russia,
il governatore di Belgorod: 100 droni ucraini in 24 ore.
Nelle
ultime 24 ore le forze armate ucraine hanno attaccato diversi villaggi con un
centinaio di droni e bombardamenti di artiglieria nella regione russa di
Belgorod, secondo quanto riferisce il governatore, “Vyacheslav Gladkov”.
Il governatore aggiunge sul suo canale
Telegram che due persone sono rimaste ferite e diverse case private, impianti
elettrici e di distribuzione del gas sono stati danneggiati.
Colpita
anche una chiesa nel villaggio di “Novaya Tavolzhanka,” dove è rimasta ferita
una donna.
11:45 -20
Agosto
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Guido
Crosetto: l'articolo 5 della Nato più efficace dei Volenterosi.
"È molto positivo ciò che è accaduto a
Washington. Intanto perché a tutti, anche agli americani, è sempre più chiara
la realtà sul campo. E poi perché gli europei si sono coordinati, hanno
costruito una linea comune e deciso di percorrerla tutti assieme. Non mi sembra
poco". Lo spiega a Repubblica il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ora si
fa sempre più strada l'ipotesi di Meloni su un meccanismo basato sull'articolo
5.
"È
una delle possibili soluzioni e non è incompatibile con quella dei Volenterosi.
Si possono realizzare entrambe - rimarca -.
L'idea
di Meloni, discussa anche ieri, è che possa essere la Nato - come alleanza
difensiva - ad assicurare a un Paese esterno come l'Ucraina la sua protezione.
In
alternativa, potrebbero impegnarsi a farlo singole nazioni.
Si
sceglierà il meccanismo migliore.
Di
certo, con la Nato, si garantirebbe una deterrenza superiore".
Francia
e Regno Unito però dicono: l'articolo 5 non basta. E vogliono inviare truppe di
volenterosi sul terreno.
"Continuo
a dire da mesi: vediamo le condizioni della tregua.
Una di
queste, se i russi accetteranno l'articolo 5, potrebbe essere quella di non
avere truppe di altri paesi, per di più europei, in Ucraina", evidenza il
ministro. L'Italia
sembra non sia disposta a partecipare, in ogni caso, anche se oggi gli
americani incontreranno i volenterosi - a livello di Stati maggiori - per
coordinare le prossime mosse.
"Più
che un incontro dei volenterosi, a me risulta un incontro tra i capi di stato
maggiore delle nazioni che si sono incontrate a Washington - prosegue -.
Noi ci
saremo con il generale Portolano che ho autorizzato a partecipare.
Detto
questo, la nostra linea non cambia. Per noi, qualcosa che riprenda
l'articolo 5 pare una protezione adeguata.
E non
permette ai russi di dire: mandate truppe ai confini, state provocando di
nuovo".
"Quando
ci saranno tutte le condizioni, decideremo cosa fare.
Ad oggi la proposta sul campo che ha più peso
è quella di Meloni - conclude -.
La partecipazione dell'Italia al tavolo di
Washington non era scontata. E penso sia più un riconoscimento a Giorgia, che
al paese".
11:40-
20 Agosto
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Intelligence russa: smantellata una
cellula di sabotatori ucraini, tre uccisi
Tre
sabotatori dei servizi speciali ucraini sono stati uccisi e altri tre sono
stati arrestati nella regione russa di Bryansk, ha dichiarato oggi il Servizio
di Sicurezza Federale russo (Fsb, l'erede del Kgb sovietico).
Secondo
quanto si legge nella nota del Servizio di Sicurezza Federale russo, l'Fsb ha
represso le attività di un gruppo di agenti ucraini che "pianificava di
commettere atti di sabotaggio e terrorismo sul territorio russo presso
infrastrutture di trasporto".
Per
l'Fsb l'addestramento del gruppo di sabotaggio è stato effettuato con la
partecipazione di ufficiali dei servizi segreti occidentali in Ucraina.
11:35-
20 Agosto
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Polonia:
esplosione non identificata stanotte, possibile drone o atto di sabotaggio.
Le autorità polacche non escludono che
l'oggetto non identificato esploso durante la notte sulla Polonia orientale
possa essere un atto di sabotaggio russo o un drone utilizzato per il
contrabbando, ha affermato mercoledì il ministro della Difesa Wladyslaw
Kosiniak-Kamysz.
L'esercito
aveva precedentemente affermato che l'oggetto caduto ed esploso in un campo di
grano potrebbe essere stato un componente di un vecchio motore a elica,
aggiungendo che non vi era stata alcuna violazione dello spazio aereo polacco
da parte dell'Ucraina o della Bielorussia.
11:30 -20
Agosto
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Donald
Tusk (Polonia) rievoca il Memorandum di Budapest del 1994: “Per il trilaterale
meglio un'altra sede.”
"Budapest?
Forse non tutti lo ricorderanno, ma nel 1994 l'Ucraina ottenne già garanzie di
integrità territoriale da Stati Uniti, Russia e Regno Unito.
A
Budapest.
Forse sono superstizioso, ma questa volta
proverei a trovare un altro posto".
Lo
scrive su “X” il premier polacco, “Donald Tusk”, mentre sembra farsi largo
l'ipotesi della capitale ungherese come sede per un possibile incontro
trilaterale tra i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, della Russia,
Vladimir Putin, e dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, per compiere un ulteriore passo
nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.
Il riferimento di Tusk è al Memorandum di
Budapest del 1994 con cui l'Ucraina aveva aderito al Trattato di non
proliferazione nucleare trasferendo le testate in suo possesso in Russia in
cambio del riconoscimento dei suoi confini territoriali.
11:28.
20 Agosto
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Mosca,
"abbiamo preso il controllo di 3 villaggi in Ucraina."
L'esercito
russo sostiene di aver preso il controllo di tre villaggi dell'Ucraina
sud-orientale: Novogeorgivka, nella regione di Dnipropetrovsk, e Sukhetske e Pankivka,
in quella di Donetsk.
Lo
riporta la Tass.
11:17-
20 Agosto
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Zelensky:
gli attacchi russi confermano la "necessità di pressione su Mosca."
Il
presidente ucraino Volodymyr Zelensky, biasimando gli attacchi russi sul
territorio ucraino avvenuti nella notte, ha ribadito su X che "tutti
questi sono attacchi dimostrativi che non fanno che confermare la necessità di
fare pressione su Mosca, la necessità di imporre nuove sanzioni e tariffe
finché la diplomazia non sarà pienamente efficace".
"Insieme
agli Stati Uniti, all'Europa e a tutti coloro che cercano la pace, lavoriamo
ogni giorno per garantire la sicurezza. Abbiamo bisogno di solide garanzie di
sicurezza per assicurare una pace veramente affidabile e duratura", ha
concluso Zelensky.
10:17 -
20 Agosto
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Mosca:
la mappa dell'Ucraina nello Studio Ovale uno "schiaffo in faccia" a
Zelensky.
La
mappa dell'Ucraina, con i territori conquistati dalla Russia, esposta nello
Studio Ovale della Casa Bianca durante la visita del presidente Volodymyr
Zelensky è stata uno "schiaffo in faccia" per convincerlo a tornare
in sé, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria
Zakharova alla radio Sputnik.
"Questa
cartina è stata uno schiaffo così potente che doveva far rinsavire tutti coloro
che per diversi anni, disconnessi dalla storia, disconnessi dalla geografia,
disconnessi dalla realtà, hanno parlato a lungo del campo di battaglia dove
tutto si sarebbe deciso, senza capire di cosa stessero parlando", ha
osservato la portavoce. "Questo schiaffo in faccia probabilmente doveva in
qualche modo magicamente far rinsavire Zelensky", ha sottolineato
Zakharova.
"Penso
che sarà molto difficile per chiunque riportarlo finalmente in sé, ma almeno
scuoterlo in qualche modo, per dimostrare a lui e a tutti coloro che sono
dietro di lui, quanto hanno perso, quanto hanno perso". Per alcuni
analisti la presenza della mappa nello Studio Ovale durante il vertice tra il
presidente americano e quello ucraino era un modo per aumentare la pressione su
Zelensky affinché accettasse lo scambio di territori per un accordo di pace.
10:14 -20
Agosto
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Kiev,
"nella notte 2 missili e 93 droni russi sull'Ucraina."
Le
forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con due missili balistici
Iskander-M e 93 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed: lo ha reso noto
su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev.
Le
difese aeree del Paese hanno abbattuto o neutralizzato con sistemi di guerra
elettronica un missile Iskander-M e 62 velivoli senza pilota nel nord e
nell'est del Paese.
Nell'attacco
sono state colpite 20 località.
09:33-
20 Agosto
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Mosca,
"nella notte abbattuti 42 droni ucraini."
Le
difese aere russe hanno abbattuto la notte scorsa 42 droni ucraini su nove
regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di
Mosca.
Il
maggior numero di velivoli senza pilota, 14, è stato intercettato nella regione
di Voronezh.
09:32-
20 Agosto
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Trump,
"Putin e Zelensky organizzano l'incontro, ora meglio senza di me."
Vladimir
Putin e Volodymyr Zelensky "sono nella fase" dell'organizzazione del
loro bilaterale.
Lo ha detto Donald Trump in un'intervista
radiofonica concessa nella notte, ribadendo che "per ora penso che sia
meglio se si incontrano senza di me".
Poi,
ha aggiunto il presidente americano in riferimento a un possibile trilaterale,
"se necessario, andrò".
07:42-
20 Agosto
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Attacco
con droni nella regione di Odessa, "danni in infrastruttura portuale."
Le
autorità ucraine accusano la Russia per un attacco con droni che nella notte ha
colpito il distretto di Izmail, nella regione di Odessa, dove vengono segnalati
"danni nell'infrastruttura portuale, incendi" e il ferimento di una
persona. Lo riferisce Ukrainska Pravda, che cita le autorità locali.
08:46-
20 Agosto
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Droni
russi sulla regione di Odessa, in fiamme un impianto di carburante.
06:26-
20 Agosto
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Media
ucraini: drone russo nella regione di Sumy, 12 feriti.
Un
drone russo ha colpito la regione di Sumy provocando il ferimento di 12
persone, tra cui due bambini.
Lo riferisce l'emittente ucraina “Suspilne”
sul suo canale Telegram.
Case e
infrastrutture sono state danneggiate. Le forze dell'ordine stanno lavorando
sul posto, documentando le conseguenze del bombardamento, raccogliendo prove e
assistendo i feriti, ha riferito la Polizia Nazionale.
02:52 -
20 Agosto
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Trump:
"Putin e Zelensky stanno lavorando a un incontro per porre fine alla
guerra."
Il
presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il presidente russo
Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sono in procinto di
organizzare un incontro per discutere la fine della guerra in Ucraina.
"Stanno lavorando per organizzarlo",
ha detto Trump in un'intervista radiofonica a The Mark Levin Show.
"Le
uccisioni - ha aggiunto - devono finire".
02:44-
20 Agosto
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Il
capo di stato maggiore Usa, il generale Dan Caine, ha tenuto colloqui martedì
sera con i vertici militari europei.
Alti
ufficiali militari americani ed europei si sono incontrati ieri a Washington
per discutere i meccanismi di un possibile accordo di pace in Ucraina.
Lo
riferisce una fonte della difesa americana all'agenzia France presse.
Il
capo di stato maggiore Usa, il generale Dan Caine, ha tenuto colloqui martedì
sera con i vertici militari europei per discutere "le migliori opzioni per
un potenziale accordo di pace in ucraina", prima di un incontro virtuale
oggi con i vertici militari dei 32 paesi membri della Nato.
01:45-
20 Agosto
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Anche
l'Austria si propone di ospitare il vertice Putin -Zelensky"
Anche
l'Austria, oltre alla Svizzera, si offre per ospitare il possibile incontro tra
Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy.
Lo ha annunciato il cancelliere Christian
Stocker ricordando "la lunga tradizione" di Vienna, che ospita anche
numerose organizzazioni internazionali come l'Aiea, l'Opec, l'Osce.
"Se
i negoziati si terranno a Vienna, contatteremo la corte penale internazionale
(che ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del
presidente russo, ndr) per chiarire la questione" e "permettere al
presidente Putin di parteciparvi", ha aggiunto Stocker in una
dichiarazione ai media.
01:42 -
20 Agosto
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Trump:
"L'Europa ha la possibilità di difendere l'Ucraina, Inutile spendere i
soldi che ha speso Biden"
"L'Europa
è in grado di proteggere l'Ucraina".
Lo ha
detto Donald Trump in un'intervista al Mark Levin show ribadendo le accuse a
Joe Biden di aver speso troppi miliardi per Kiev.
"C'era
un oceano di mezzo", ha attaccato il presidente.
01:38-
20 Agosto
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Trump:
"Tra tutte le guerre che ho fatto cessare, questa è quella più
complicata"
"Sono
ottimista, devo esserlo".
Cosi'
ha risposto Donald Trump ad una domanda sulla pace tra Ucraina e Russia in
un'intervista al Mark Levin.
"Di
tutte le sei guerre che ho fatto cessare, questa credevo fosse la più facile e
invece le cose sono complicate", ha detto il presidente.
23:28-
19 Agosto
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Trump
cancella vacanze agosto per colloqui Russia-Ucraina.
Il
soggiorno di Donald Trump nel suo golf club di Bedminster, in New Jersey, è
stato cancellato per via dei colloqui tra Russia e Ucraina.
"Di solito questo è il periodo in cui il
presidente va in vacanza, ma non questo presidente", ha detto la portavoce
della Casa Bianca Karoline Leavitt.
"Si
è discusso di farlo lavorare da Bedminster per un paio di settimane, ma ha
deciso di non farlo.
Ha una
missione, vuole che le cose si muovano in fretta e battere il ferro finché è
caldo", ha aggiunto Leavitt.
22:14 -19
Agosto
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Bloomberg:
"Ieri Trump ha avuto un colloquio con Orban."
Il
presidente americano Donald Trump ha avuto ieri un colloquio telefonico con il
premier ungherese Viktor Orban, dopo aver incontrato alla Casa Bianca il
presidente ucraino Zelensky e i leader europei, per conoscere il motivo per cui
Budapest sta bloccando i negoziati di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea.
Lo riporta Bloomberg citando fonti al corrente della
vicenda, secondo cui i leader europei hanno chiesto a Trump di usare la propria
influenza su Orban per far cadere la sua opposizione all'adesione di Kiev
all'Ue.
22:04 -19
Agosto
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Onu:
"Incontro a Casa Bianca dialogo inclusivo.-"
Il
segretario generale dell'Onu Antonio Guterres "accoglie con grande favore
i recenti sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti e dal presidente Trump,
incentrati sul raggiungimento di una soluzione pacifica in Ucraina".
“E, ovviamente ,” ha dichiarato il portavoce,
Stephane Dujarric ,
"le discussioni di ieri a Washington sono
state il fulcro di questo impegno.
Per
lui è molto importante che tutte le parti coinvolte continuino a rimanere
attivamente impegnate in quello che vogliamo vedere come un dialogo inclusivo,
capace di mantenere lo slancio significativo che è stato creato per portare a
un cessate il fuoco immediato e a una pace duratura in Ucraina".
22:17 -
19 Agosto
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Ucraina:
il Regno Unito pronto a inviare truppe dopo accordo, gli USA solo protezione
aerea.
20:59 -19
Agosto
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The
Guardian: "GB offrirà truppe per difendere cieli e porti ucraini".
Il
Regno Unito è pronto a inviare truppe per difendere i cieli e i porti
dell'Ucraina, oltre a fornire supporto logistico e addestramento alle forze di
Kiev, ma non per uno schieramento vicino alla linea di confine nel caso di una
cessazione delle ostilità con la Russia.
È quanto riporta il Guardian online citando alcuni
funzionari del governo, secondo cui questa è la posizione che presenterà il
capo delle forze armate britanniche, sir “Tony Radakin”, nel corso dei colloqui
di domani con le controparti Usa al Pentagono sulle garanzie di sicurezza per
Kiev.
Colloqui
in cui si discuterà della disponibilità a impegnarsi degli oltre 30 Paesi che
oggi hanno partecipato alla riunione virtuale della “coalizione dei Volenterosi
“co-presieduta dal premier britannico “Keir Starmer” e dal presidente francese “Emmanuel
Macron”.
Secondo
un funzionario citato dal Guardian, Radakin ribadirà le promesse fatte la
scorsa settimana da John Healey, il ministro alla Difesa, secondo cui Londra è
disposta a inviare militari in Ucraina "per garantire cieli sicuri, mari
sicuri e per rafforzare le truppe" di Kiev.
20:59 -19
Agosto
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Dossier
Ucraina: non sarà Mosca la sede per l'incontro Putin Zelensky.
20:42-
19 Agosto
Condividi:
Kristen
Michal, premier Estonia (instagram)
19:58-
19 Agosto
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Estonia:
"Lavorare a dettagli garanzie di sicurezza per Kiev."
"Il
prerequisito per una pace giusta e duratura sono forti garanzie di sicurezza
per l'Ucraina, in modo che la Russia non pensi di ripetere la sua aggressione.
La
pressione sull'aggressore deve continuare, qualunque cosa dica Putin".
Lo ha
affermato il primo ministro estone, Kristen Michal, nel corso del vertice a
distanza della coalizione dei Volenterosi.
"La cosa più importante ora è lavorare
sui dettagli delle garanzie da fornire a Kiev che devono essere offerte
all'Ucraina con la partecipazione dell'Europa e degli Stati Uniti", ha
spiegato Michal, aggiungendo che l'Europa deve impegnarsi a elaborare quanto
prima il 19° pacchetto di sanzioni nei confronti di Mosca.
21:35 -19
Agosto
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La
portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, Washington, DC.
Casa
Bianca non esclude supporto aereo Usa a Ucraina.
Incalzata
dalle domande dei giornalisti sul tipo di supporto che gli Stati Uniti daranno
all'Ucraina la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt non ha escluso
quello aereo.
"E'
un'opzione e una possibilità", ha detto.
"Posso dirvi che ha definitivamente
escluso l'impiego di truppe sul territorio", ha affermato la funzionaria
aggiungendo che Trump potrebbe comunque valutare altre opzioni di supporto
militare.
19:33 -
19 Agosto
Condividi:
Casa
Bianca: " I media ridicolizzano i successi di Trump sull'Ucraina."
La
Casa Bianca ha attaccato i media per non aver reso onore ai "risultati
raggiunti" dal presidente Donald Trump in campo internazionale, in
particolare nel conflitto Russia-Ucraina.
“Fin
dall'inizio di tutto questo processo” ha detto la portavoce, Karoline Leavitt,
"gran parte dei media di sinistra si e' attivamente schierata contro il
presidente degli Stati Uniti nella sua ricerca della pace".
“All'inizio,” ha aggiunto, " i media
hanno sostenuto in modo ridicolo che il presidente Trump fosse in qualche modo
vincolato alla Russia solo per aver accettato di avere un incontro faccia a
faccia con il presidente Putin all'interno degli Stati Uniti. I media hanno
detto che il presidente Trump stesse commettendo un grave errore
'legittimando" (Putin, ndr), e sono rimasti sbalorditi dal fatto che Trump
trattasse un altro leader mondiale come un leader mondiale".
21:01-
19 Agosto
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Il
generale Luciano Portolano, capo di Stato Maggiore della Difesa.
19:28-
19 Agosto
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Italia,
generale Portolano in Usa per colloqui su sicurezza Ucraina.
Su
disposizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato
maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, prenderà parte nelle
prossime ore ai colloqui che si terranno negli Stati Uniti con i rappresentanti
militari delle nazioni che ieri erano presenti al vertice.
L'incontro
sarà incentrato sulla pianificazione e sulla definizione di misure concrete per
garantire all'Ucraina solidi strumenti di sicurezza, nell'eventualità di un
cessate il fuoco o dell'avvio di un processo di pace.
“La
partecipazione italiana a questo tavolo” ha sottolineato il ministro
Crosetto," conferma la volontà del nostro Paese di contribuire, insieme
agli alleati e ai partner internazionali, alla stabilità e alla sicurezza
dell'Europa".
“La
presenza del capo di Stato maggiore”, spiega il ministero della Difesa,
"rappresenta un contributo operativo fondamentale dell'Italia nell'ambito
del coordinamento internazionale volto a sostenere percorsi di pace e a
rafforzare la sicurezza collettiva".
19:13 -19 Agosto
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Germania:
Cdu possibilista su soldati tedeschi in Ucraina, più cauta Spd.
Per il
governo tedesco il vertice di ieri a Washington è stato "storico" e
avrebbe dimostrato come il presidente Donald Trump si stia orientando verso le
posizioni europee. Lo riferiscono fonti vicine all'esecutivo citate
dall'agenzia di stampa Dpa.
Ma in
Germania tiene banco il tema sul possibile invio di soldati tedeschi in Ucraina
nell'ambito di un contingente internazionale che dovrebbe costituire una delle
condizioni di garanzia e sicurezza per Kiev. Secondo uno studio della
fondazione Wissenschaft und Politik (tradotto: "Scienza e Politica")
che lavora con il governo tedesco, sarebbero necessari almeno 150.000 uomini.
Norbert
Roettgen, parlamentare di lungo corso della Cdu ed esperto di questioni
internazionali, ha detto in un'intervista al secondo canale Zdf che questa
discussione è ancora lontana ma è necessario "continuare ad aumentare la
pressione su Putin" per spingerlo a negoziati veri. Ma "quando la
guerra in Ucraina sarà finita, non si tratterà di individuare garanzie di
sicurezza solo per l'Ucraina. Si porrà la questione di un ordine di sicurezza
europeo con un unico obiettivo: protezione in caso di ulteriori aggressioni da
parte della Russia".
"Non
ritengo impossibile un impiego di soldati tedeschi in Ucraina, anzi lo
considero probabile", ha detto Thomas Roewekamp, presidente della
commissione Difesa del Bundestag e parlamentare Cdu, alla rete Rnd. Alla Welt
anche il suo collega di partito Peter Beyer, membro della commissione Esteri,
ha confermato: "Non possiamo escludere nulla che sia possibile nell'ambito
delle nostre capacità economiche e della pretesa di leadership politica della
Germania. Questo include anche il dispiegamento di soldati tedeschi in
Ucraina".
La Spd
vuole aspettare di capire come intendono muoversi gli Stati Uniti: il
capogruppo Matthias Miersch considera "fondamentale" la
partecipazione degli Stati Uniti anche a un eventuale dispiegamento di uomini e
mezzi. Anche il parlamentare socialdemocratico Rolf Muetzenich ha richiesto
l'intervento dell'Onu e dell'Osce, l'Organizzazione per la Sicurezza e la
Cooperazione in Europa.
18:46 -19
Agosto
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Croazia,
Plenkovic: "Accordo su Ucraina protegga la sua integrità territoriale".
Il
primo ministro croato “Andrej Plenkovic” ha dichiarato oggi che ogni futuro
accordo di pace per l'Ucraina deve proteggere l'integrità territoriale di quel
Paese e fornire garanzie che dissuadano la Russia da nuove aggressioni.
Plenkovic
ha scritto sul social X di aver partecipato alla riunione del Consiglio europeo
e alla "Coalizione dei volenterosi", gli alleati dell'Ucraina che a
Washington hanno discusso con il presidente Donald Trump del percorso verso la
pace.
"Ho
sottolineato che è importante raggiungere una pace giusta e duratura che
protegga la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e le offra solide
garanzie di sicurezza. In questo modo contribuiamo anche alla sicurezza europea
e globale", ha affermato Plenkovic.
18:21-
19 Agosto
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Usa,
Ucraina e Paesi europei creano commissione per lavorare a bozza proposta garanzie
sicurezza.
Stati
Uniti, Ucraina e diversi Paesi europei hanno creato una commissione congiunta
per lavorare a una bozza delle garanzie di sicurezza per Kiev: è quanto riporta
il sito di Axios, citando fonti diplomatiche.
Secondo
le fonti, la proposta potrebbe includere il possibile coinvolgimento delle
forze aeree statunitensi, come già anticipato dalla Casa Bianca che ha escluso
la presenza di truppe sul terreno.
La
commissione sarà presieduta dal Segretario di Stato americano Marco Rubio, e
alle discussioni parteciperanno anche i consiglieri per la sicurezza nazionale
dell'Ucraina e di alcuni Paesi europei.
"Nei
prossimi giorni, tutti lavoreranno dall'alba al tramonto sulle garanzie di
sicurezza.
Forse
già entro la fine della settimana avremo una struttura chiara", ha detto
ad Axios un funzionario ucraino.
17:46-
19 Agosto
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Media:
Putin propone Mosca per summit, no di Zelensky.
Il
presidente ucraino Volodomyr Zelensky avrebbe risposto di "no" alla
proposta presentata da Vladimir Putin di tenere il loro bilaterale a Mosca.
Lo ha
rivelato una fonte all'Afp, la stessa che ha riferito della richiesta fatta da
Putin al telefono con Trump.
Secondo
quanto affermato dalla fonte, Zelensky, che al momento della telefonata si
trovava alla Casa Bianca insieme ai leader europei, avrebbe rifiutato.
16:50 -19
Agosto
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Telefonata
Rubio-Fidan sui negoziati
Il
ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il segretario di Stato americano
Marco Rubio hanno discusso martedì in una telefonata le possibili misure per
porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, secondo una fonte del ministero
degli Esteri turco. La fonte ha affermato che i due hanno anche discusso dei
risultati dei colloqui tra i presidenti degli Stati Uniti e della Russia in
Alaska e di un incontro a Washington che ha coinvolto i leader europei,
l'Ucraina e gli Stati Uniti.
Fidan
e Rubio hanno anche discusso degli sforzi per il cessate il fuoco a Gaza e
dell'ultima situazione in Siria, ha detto la fonte, aggiungendo che Fidan ha
chiesto una tregua immediata a Gaza e un accesso senza ostacoli agli aiuti
umanitari.
16:45-
19 Agosto
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Lituania,
l'integrazione Ue dell'Ucraina inizi a settembre.
"Iniziare
le procedure di integrazione di Kiev nell'Ue sarebbe un messaggio molto importante
di cui l'Ucraina ha un disperato bisogno.
Dobbiamo
coinvolgere l'Ucraina nel processo negoziale fissando come data specifica per
l'adesione all'Ue il 2030".
Lo ha
dichiarato oggi il presidente lituano “Gitanas Nauseda”, nel corso del suo
intervento all'odierno vertice dei leader dell'Unione europea.
Nauseda
ha sottolineato l'importanza delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina
sottolineando che il pieno sostegno degli Stati uniti al dispiegamento di una
forza di pace nel Paese rimane fondamentale e inderogabile.
Commentando le azioni da intraprendere nei
confronti della Russia, il presidente lituano ha inoltre ribadito la necessità
di garantire la responsabilità della Russia nella guerra di aggressione in
Ucraina portando i responsabili dei crimini di guerra davanti a un tribunale
internazionale.
16:40 -19
Agosto
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Putin
ha proposto di incontrare Zelensky a Mosca, Zelensky ha rifiutato.
Il
presidente russo Vladimir Putin ha proposto di organizzare un incontro
bilaterale con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky a Mosca, durante una
telefonata con Donald Trump, secondo due fonti vicine al dossier citate
dall'agenzia France-Presse (Afp).
“Putin
ha menzionato Mosca” durante la telefonata di lunedì, ha riferito una di queste
fonti all'Afp.
Il presidente ucraino, che in quel momento si
trovava alla Casa Bianca con i leader europei, “ha risposto ‘no’”, secondo la
stessa fonte.
16:00 -19
Agosto
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Dmitry
Medvedev (Russia): la coalizione dei guerrafondai non ha battuto Trump.
"La
Coalizione antirussa guerrafondaia dei Volenterosi non è riuscita a battere
Donald Trump sul suo territorio".
Così,
in un post in inglese su X, l'ex presidente russo Dmitry Medvedev tira le somme
delle consultazioni ieri a Washington con la partecipazione del presidente
ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei.
"L'Europa
ha ringraziato e adulato" Trump, aggiunge Medvedev, attuale vice
segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale.
"La
questione - scrive ancora - è quale musica suonerà il clown di Kiev a proposito
di garanzie e territori quando sarà tornato a casa e avrà indossato nuovamente
l'uniforme militare".
15:30-
19 Agosto
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Consiglio
europeo, Costa: l'Ue sia parte negoziale, l'adesione di Kiev proceda.
Il
presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, al termine di una riunione in
videoconferenza del Consiglio europeo, ha affermato che il processo di adesione
dell'Ucraina all'Unione europea deve andare avanti e che l'Europa deve
partecipare a qualsiasi negoziato di pace insieme all'Ucraina, alla Russia e
agli Stati Uniti perché “è in gioco la sicurezza dell'intero continente”.
Sebbene
ci sia ancora molto da fare e non ci siano garanzie di successo, ha aggiunto,
la sola possibilità di un incontro bilaterale tra il presidente ucraino
Volodymyr Zelenskiy e il presidente russo Vladimir Putin è “di per sé
abbastanza positiva”.
Costa
ha poi elencato le urgenze condivise dai leader Ue:
la fine degli attacchi, la ripresa degli
scambi di prigionieri, garanzie di sicurezza a partire dal fatto che l'Ucraina
mantenga forze armate in grado di difendere la sua sovranità.
19/08/2025.
Consiglio
europeo, Costa: l'Ue sia parte negoziale, l'adesione di Kiev proceda -
15:02 -19
Agosto
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Donald
Trump: Francia, Regno Unito e Germania vogliono inviare truppe in Ucraina.
Interpellato
sulla prospettiva di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, il presidente Usa
Donald Trump ha affermato che i Paesi europei “anticiperanno l’azione”.
“Vogliono avere truppe sul terreno”, ha spiegato in un'intervista a Fox,
riferendosi a Francia, Germania e Regno Unito.
“Non
penso che sarà un problema”, ha aggiunto.
15:00 -19
Agosto
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Donald
Trump: Russia possiede e controlla 79% Donbass.
La
Russia attualmente possiede e controlla il 79 per cento del Donbass e gli
ucraini "capiscono che cosa significa".
Lo ha
sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
"Una
grossa fetta di territorio è stata presa e adesso si parla del Donbass, ma il
Donbass, in questo momento, come sapete, è posseduto e controllato al 79 per
cento dalla Russia.
Quindi,
loro capiscono cosa significa", ha detto Trump in un'intervista a Fox
News. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato inoltre che l'Ucraina
avrebbe riacquistato la sua "vita" e acquisito "molto
territorio" in un possibile accordo di pace con la Russia.
"Gli
ucraini riavranno la loro vita. Smetteranno di far uccidere persone
ovunque", ha detto Trump nella sua intervista.
14:30-
19 Agosto
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Donald
Trump a Fox News: "È possibile che Putin non voglia un accordo, vedremo."
"È
possibile che Vladimir Putin non voglia raggiungere un accordo. Scopriremo di
più su Putin nelle prossime due settimane. Spero che sia bravo, altrimenti la
situazione sarà dura.
Anche
Zelensky deve mostrare flessibilità. Lasciamo che si incontrino per primi, sono
loro che devono prendere le decisioni".
Lo ha
detto Donald Trump in un'intervista a Fox News.
Il
presidente Usa ha inoltre ribadito che l'Ucraina non sarà parte della Nato e
aggiunto che "Francia, Germania e Regno Unito vogliono truppe sul campo in
Ucraina".
Ha
anche ipotizzato che possibili garanzie di sicurezza degli Stati Uniti siano
fornite via aerea.
13:15 -
19 Agosto
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Russia,
droni ucraini attaccano una raffineria Lukoil nella regione di Volgograd.
"La
notte del 14 agosto, almeno 8 droni hanno attaccato il territorio dell'impianto
Lukoil-Volgogradneftepererabotka nel distretto di Krasnoarmeysky di
Volgograd", in Russia.
Lo
scrive il canale Telegram russo di opposizione Astra, aggiungendo che "due
oleodotti e un serbatoio dell'unità primaria di raffinazione del petrolio hanno
preso fuoco.
Anche
un vagone ferroviario ha preso fuoco".
L'attacco
è stato rivendicato dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine.
Il governatore Andrei Bocharov conferma
l'incendio ma lo attribuisce a “rottami di droni abbattuti e precipitati” e
specifica non ci sono vittime o feriti.
13:00 -19
Agosto
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La
Svizzera offrirà “l'immunità” a Putin se “verrà per una conferenza di pace.”
La
Svizzera offrirà “l'immunità” al presidente russo Vladimir Putin, nonostante la
sua incriminazione dinanzi alla Corte penale internazionale, a condizione che
venga “per una conferenza di pace”, ha assicurato martedì il ministro degli
Esteri svizzero Ignazio Cassis.
Lo
scorso anno il governo federale ha definito “le regole per concedere l'immunità
a una persona soggetta a mandato di arresto internazionale.
Se questa persona viene per una conferenza di
pace, non se viene per motivi privati”, ha dichiarato Cassis durante una
conferenza stampa con il suo omologo italiano Antonio Tajani a Berna.
12:59 -19
Agosto
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Il consigliere federale e ministro degli
esteri svizzero Ignazio Cassis dà il benvenuto al vice primo ministro e
ministro degli esteri italiano Antonio Tajani in occasione di una visita
ufficiale a Berna, Svizzera, il 19 agosto 2025.
12:57-
19 Agosto
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Antonio
Tajani: raggiungere la pace per avere elezioni in Ucraina.
"Non spetta a noi decidere quando e come
si devono fare le elezioni in Ucraina. Noi difendiamo sempre la democrazia.
Il
primo obiettivo perché ci possano essere elezioni deve essere il raggiungimento
della pace.
Noi
intanto lavoriamo per quello, con grande impegno".
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio
Tajani a Berna, dove partecipa alla Conferenza delle Ambasciatrici e degli
Ambasciatori svizzeri.
Su un
possibile accordo, ha proseguito, "ieri mattina ero un po' più pessimista,
oggi sono più ottimista, perché c'è stato un accordo tra gli europei, gli Stati
Uniti e l'Ucraina per garantire la sicurezza del paese di fronte agli attacchi.
Questo
è un messaggio molto positivo perché credo che l'unità tra l'Europa e gli Stati
Uniti sia molto importante per permettere all'Ucraina di essere protagonista di
un dialogo positivo con Putin.
Certo,
ora bisogna aspettare quale sarà la risposta russa, cosa vorrà fare Putin.
L'accordo non sarà semplice da raggiungere ma sono più ottimista oggi di ieri
per l'unità dimostrata tra l'Europa e gli Stati Uniti, l'unità tra i paesi
europei, per dire che non si possono dimenticare Zelensky e l'Ucraina, non si
può voltare le spalle all'Ucraina.
Perché
la sicurezza Ucraina e la nostra sicurezza di tutti gli europei, non solo
dell'Ue, ma anche della Svizzera, di tutta l'Europa.
Il
vicepremier ha poi evidenziato che "Svizzera e Italia hanno una visione
comune per la costruzione della pace.
Un
anno fa nel vostro bellissimo paese firmammo con Ignazio Cassis un memorandum
di intenti comune per la costruzione della pace e guarda caso quel documento,
con un anno di anticipo, fotografava la situazione che si sta creando in questi
giorni, anche ieri a Washington.
Italia
e Svizzera sono state antesignane di un momento positivo che non è un caso:
abbiamo lavorato tanto per cercare di costruire insieme una situazione diversa,
per porre fine alla morte di centinaia di migliaia di persone.
E proprio per questo motivo il governo
italiano ritiene che Ginevra possa essere la sede giusta per organizzare il
bilaterale tra Putin e Zelensky e poi tra Putin, Zelensky e Trump, con un forte
sostegno europeo, quindi non solo dell'Unione europea, ma di paesi europei come
la Svizzera e la Gran Bretagna.
Il
nostro auspicio di una piattaforma negoziale condivisa è valido, a maggior
ragione oggi, dopo la riunione di ieri a Washington, che ci auguriamo possa
essere foriera di accordi che mi auguro entro la fine dell'anno portino fine
alla guerra".
12:33-
19 Agosto
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Sergei
Lavrov: "Niente pace senza il rispetto degli interessi di sicurezza della
Russia."
La
Russia non è contraria a tenere alcun incontro per la pace in Ucraina, "a
livello bilaterale o trilaterale", ma deve essere preparato "passo
dopo passo, gradualmente, a livello di esperti, e procedere attraverso tutti i
passi necessari per preparare i vertici" e deve essere chiaro che non si
può arrivare ad un accordo "senza
il rispetto degli interessi di sicurezza della Russia e senza il pieno rispetto
dei diritti dei russi e dei russofoni che vivono in Ucraina".
Lo ha
detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov in un'intervista alla televisione
Rossiya-24.
L'obiettivo
della Russia in Ucraina "non è mai stato" la conquista di territori,
ma "la protezione" delle popolazioni russe che vi risiedono, ha
aggiunto Lavrov. "Vorrei sottolineare ancora una volta - ha affermato il
capo della diplomazia russa - che non abbiamo mai detto che dovevamo
semplicemente conquistare qualche territorio.
Né la
Crimea, nè il Donbass né la Novorossiya sono stati mai il nostro
obiettivo".
Laddove
la definizione Novorossiya comprende le altre regioni russe rivendicate da
Mosca.
"Il
nostro obiettivo - ha proseguito Lavrov - era proteggere le persone, le persone
russe che hanno vissuto su queste terre per secoli, che hanno scoperto queste
terre, che hanno versato il sangue per esse sia in Crimea sia in Donbass".
12:33-
19 Agosto.
Sergei
Lavrov intervistato da Rossiya-24 (RU24 via Reuters)
12:07 -19
Agosto.
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Volodymyr
Zelensky: "Ci saranno garanzie di sicurezza."
“Ieri
si sono tenuti importanti colloqui a Washington con il presidente degli Stati
Uniti e i leader europei.
Si
tratta di un passo davvero significativo verso la fine della guerra e la
sicurezza dell'Ucraina e del nostro popolo.
Stiamo
già lavorando sui contenuti concreti delle garanzie di sicurezza.
Oggi
continuiamo il coordinamento a livello di leader, ci saranno discussioni,
stiamo preparando i formati appropriati.
Continueremo a lavorare anche domani.
Anche
i consiglieri per la sicurezza nazionale sono ora in costante contatto.
Ci
saranno garanzie di sicurezza.
Ringrazio
tutti i partner per la loro determinazione e il loro sostegno.
L'Ucraina
sente questa forza.
E
faremo tutto il possibile affinché la strada verso la pace diventi realtà,
grazie alla partnership, alle garanzie di sicurezza e al coraggio del popolo
ucraino”.
Lo
scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, pubblicando sui social
diverse foto dei colloqui di ieri.
Volodymyr
Zelensky con i leader europei a Washington (Press Office of the President of
Ukraine).
(19/08/2025)
11:23-
19 Agosto
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Zelensky
dona a Trump una mazza da golf ricevuta da un soldato ferito.
Presidente
Usa contraccambia con chiavi simboliche della Casa Bianca.
Il
presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha regalato al presidente degli Stati
Uniti, Donald Trump, una mazza da golf che aveva ricevuto in dono che da un
soldato ucraino ferito: lo ha reso noto l'ufficio presidenziale ucraino, come
riporta la Cnn.
La mazza apparteneva in precedenza a
Kostiantyn Kartavtsev, un sergente minore che ha perso una gamba nei primi mesi
dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
Il
golf è diventato parte della riabilitazione del sottufficiale ferito, ha detto
Zelensky a Trump mentre gli consegnava il regalo.
“Il
capo di stato (Zelensky) ha anche mostrato un video in cui Kartavtsev chiede al
presidente degli Stati Uniti di aiutare l'Ucraina a porre fine alla guerra con
una pace giusta e duratura”, ha dichiarato l'ufficio presidenziale ucraino in
un comunicato.
“Donald
Trump ha accettato il regalo, ha registrato un video in cui ringrazia il
guerriero ucraino per la mazza da golf e ha consegnato al presidente
dell'Ucraina le chiavi simboliche della Casa Bianca”.
Lo
scambio di doni rappresenta un ulteriore cambiamento di tono rispetto alla
precedente visita di Zelensky alla Casa Bianca, quando Trump e il
vicepresidente J. D. Vance avevano criticato aspramente il presidente ucraino,
definendolo irrispettoso e ingrato davanti alle telecamere di tutto il mondo,
commenta l'emittente.
11:01-
19 Agosto
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Medvedev:
“Coalizione dei volenterosi fallimentare, inginocchiata a Trump”.
“La
coalizione dei volenterosi ha fallito”.
Lo ha affermato Dmitri Medvedev,
vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo ed ex presidente, commentando
il vertice sull'Ucraina andato in scena a Washington, descritto come una
sconfitta per i leader europei nel confronto con il presidente statunitense
Donald Trump.
“La
coalizione anti-russa e bellicista dei volenterosi non è riuscita a prevalere
su Trump.
L'Europa
gli ha reso grazie e si è inchinata davanti a lui”, ha scritto.
Medvedev
ha aggiunto che ora resta da vedere “come il presidente ucraino Volodymyr
Zelensky si esprimerà una volta tornato a casa sulle garanzie di sicurezza e
sui territori”.
10:48 -19
Agosto
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“Sybiha”:
“Verso la svolta, ma Mosca si oppone.”
L'incontro
trilaterale con Trump, Zelensky e Putin “può portare una svolta sulla strada
della pace”.
Lo ha
dichiarato il ministro degli Esteri ucraino “Andrij Sybiha” nel commentare gli
ultimi sviluppi della diplomazia internazionale.
Invece, in merito agli attacchi russi notturni
contro l'Ucraina, il capo della diplomazia ucraina ha affermato che dimostrano
“quanto sia fondamentale porre fine alle uccisioni, raggiungere una pace
duratura e garantire solide garanzie di sicurezza”.
“Mentre
a Washington DC si lavorava intensamente per promuovere la pace, sotto la guida
dei presidenti ucraino e Usa, con la partecipazione dei leader europei e della
Nato, Mosca ha continuato a fare l'opposto della pace:
più attacchi e distruzione”.
Il
ministro degli Esteri ucraino ha confermato precedenti notizie secondo cui “ci
sono stati danni alle infrastrutture energetiche e dei civili feriti”.
Concludendo
con una nota di speranza, “Sybiha “ha valutato che “il futuro incontro tra i
leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia può portare una svolta sulla strada
della pace.
Siamo
grati agli Stati Uniti e al presidente Trump per il percorso verso il
raggiungimento della pace”.
10:37 -19
Agosto
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Rutte:
“Non è stato discusso l'invio di truppe Usa o Europee.”
Il segretario
generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato a Fox News che nel corso
dell'incontro alla Casa Bianca con il presidente Usa, Donald Trump, il
presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e alcuni leader europei, sono state
discusse le garanzie di sicurezza per l'Ucraina ma non si è parlato dell'invio
di truppe europee o americane sul posto.
Di questo ultimo punto “non ne abbiamo
discusso per niente oggi”, sarà “parte delle discussioni che inizieranno.
Cercheremo di portarli alla fase successiva
dell'intesa nei prossimi giorni e settimane, ovviamente.
Non
sono sicuro che possiamo risolvere tutti i dettagli ma siamo tutti convinti che
se questa guerra dovesse finire non possiamo vedere ripetersi gli accordi di
Minsk del 2014”, ha affermato.
Per
quanto riguarda l'adesione dell'Ucraina alla Nato, non è sul tavolo al momento:
“la
posizione ufficiale della Nato dopo il vertice del 2024 è che l'Ucraina ha
intrapreso un percorso irreversibile per l'adesione”, ha affermato Rutte
chiarendo poi che “ciò di cui stiamo discutendo qui non è l'adesione alla Nato.
Ciò di
cui stiamo discutendo qui sono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina previste
dall'Articolo 5”.
Alla
domanda se sia stato affrontato il nodo delle concessioni territoriali da parte
dell'Ucraina, Rutte ha risposto che la questione non è stata discussa a
Washington.
Il
segretario generale della Nato ha definito il confronto alla Casa Bianca “di
successo” e ha affermato che i Paesi si stanno concentrando sulle garanzie di
sicurezza che potrebbero entrare in vigore dopo un cessate il fuoco o,
preferibilmente, un accordo di pace completo tra Russia e Ucraina.
“Quindi, negli ultimi due mesi, sotto la guida
di “Keir Starmer”, il primo ministro britannico, e di “Emmanuel Macron”, il
presidente francese, un gruppo di 30 paesi, tra cui Giappone e Australia, sta
lavorando su questo concetto di garanzie di sicurezza”, ha affermato.
"Quello
che gli Stati Uniti hanno ora affermato è che vogliono essere coinvolti" e
“cosa si intenda esattamente per coinvolgimento degli Stati Uniti sarà discusso
nei prossimi giorni”, ha precisato.
09:01.
19 Agosto
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Tajani:
“Zelensky non può arrendersi a tutte le richieste di Putin.”
L'incontro
di Anchorage è stato “un passo avanti, si è aperto un dialogo che ha permesso
il bilaterale a Washington.
Ma la
luce è in fondo a un tunnel molto lungo e il confronto Trump-Putin non è
risolutivo.
Il
presidente ucraino non può arrendersi a tutte le richieste del russo”.
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli
Esteri Antonio Tajani in un'intervista a” Il Giornale”.
La presenza dei leader europei al fianco di
Zelensky alla Casa Bianca “rimette l'Europa al centro del confronto politico,
come il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha auspicato a febbraio a Monaco.
D'altronde
l'Ue ha deciso le sanzioni alla Russia e anche per questo è parte in causa.
L'unità
europea e transatlantica permette a Trump di avere nuove frecce al suo arco e
Zelensky si rafforza con un Occidente unito”.
In
merito alla cessione dei territori, ha proseguito Tajani, “L'unico che può
parlare di Donbass e Crimea è Zelensky, non si possono fare accordi sulla sua
testa. Noi siamo al suo fianco”.
È
normale trattare mentre i russi continuano a bombardare?
“È la
prova che Putin non è così disponibile a chiudere in tempi rapidi un'intesa.
Gli
attacchi alla popolazione civile dimostrano che usa ogni mezzo per conquistare
nuovi territori”, ha concluso.
08:57 -19
Agosto
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Macron:
“Ginevra come sede per i colloqui tra Zelensky e Putin.”
Secondo
il presidente Emmanuel Macron, l'incontro tra Volodymyr Zelensky e Vladimir
Putin dovrebbe svolgersi in Europa, indicando Ginevra come sede auspicata per
il colloquio.
“Più
che un'ipotesi, è addirittura la volontà collettiva” ha dichiarato Macron in
un'intervista trasmessa sull'emittente “LCI”, quando gli è stato chiesto se
l'incontro annunciato tra Donald Trump e diversi leader europei dovrebbe
svolgersi in Europa.
“Sarà in un Paese neutrale, e quindi forse la
Svizzera, chiedo Ginevra, o un altro Paese.
L'ultima
volta che ci sono stati colloqui bilaterali, è stato a Istanbul” ha ricordato
il titolare dell'Eliseo.
08:11 -19
Agosto
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Ministro
degli Esteri, Beate Meinl-Reisinger: “Sanzioni dure per costringere la Russia a
negoziare.”
Sono
state predisposte “sanzioni molto dure” per costringere Mosca a sedersi al
tavolo dei negoziati per risolvere il conflitto in Ucraina.
Lo ha
dichiarato Beate Meinl-Reisinger.
“Vedremo
a quali risultati porterà il vertice di oggi, ma sono già state predisposte
sanzioni molto dure per costringere definitivamente Putin a sedersi al tavolo
dei negoziati”, ha dichiarato il ministro degli Esteri austriaco all'emittente “ORF2”.
08:08 -19
Agosto
Condividi:
Zelensky:
“A Washington è stato fatto un passo importante.”
“Oggi
è stato fatto un passo importante, una dimostrazione di vera unità tra Europa e
Stati Uniti”.
Lo scrive il presidente ucraino, Volodymyr
Zelensky su Telegram dopo i colloqui alla Casa Bianca.
“Oggi a Washington si sono tenuti importanti
colloqui - scrive Zelensky - abbiamo discusso molte questioni con il Presidente
Trump.
Una
lunga conversazione nei dettagli.
Sia
riguardo alla situazione sul campo di battaglia, sia sui nostri passi per
avvicinare la pace”, aggiunge.
“Ci
sono stati diversi incontri anche in formato con i leader europei e il
Presidente degli Stati Uniti - ha continuato - Abbiamo discusso delle garanzie
di sicurezza. Questa è una questione chiave, come punto di partenza per la fine
della guerra. Apprezziamo il segnale importante dagli Stati Uniti riguardo alla
disponibilità a sostenere e farne parte.
Molta
attenzione è stata dedicata al ritorno dei bambini, alla liberazione dei
prigionieri di guerra e dei civili detenuti dalla Russia.
Abbiamo
concordato di lavorare su questo.
Il Presidente degli Stati Uniti ha anche
sostenuto un incontro a livello di leader.
Un
incontro del genere è davvero necessario per risolvere questioni delicate.
Ringrazio il Presidente Donald Trump per l'invito e per il formato speciale del
nostro incontro di oggi.
Ringrazio
tutti i leader che sono stati con noi oggi:
Emmanuel
Macron, Keir Starmer, Friedrich Merz, Giorgia Meloni, Alexander Stubb, Ursula
von der Leyen, Mark Rutte.
Oggi è
stato fatto un passo importante, una dimostrazione di vera unità tra Europa e
Stati Uniti.
I
leader sono venuti personalmente a sostenere l'Ucraina e a discutere tutto ciò
che ci avvicina a una pace reale, a un'architettura di sicurezza affidabile che
proteggerà l'Ucraina e tutta l'Europa.
Continuiamo
a lavorare, coordinando i nostri passi tra tutti gli alleati che desiderano
concludere la guerra con dignità.
Grazie
a tutti coloro che aiutano”.
Donald
J. Trump, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen, Keir Starmer, Alexander
Stubb, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Mark Rutte
Donald
J. Trump, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen, Keir Starmer, Alexander
Stubb, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Mark Rutte (Ansa).
19/08/2025
08:02 -19
Agosto
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Trump
preme per il summit Zelensky-Putin, Merz tagliente: “È come chiedere agli Usa
di cedere la Florida”, scettico Macron.
Donald
Trump, al termine dei colloqui con i leader di Ucraina e Unione Europea, ha
dichiarato di stare preparando un incontro diretto tra Volodymyr Zelensky e
Vladimir Putin.
Il
presidente degli Stati Uniti ha chiamato il capo del Cremlino durante le
consultazioni con il leader ucraino e gli europei, cosa confermata da Mosca,
dove però i massimi vertici non si sbilanciano sull'accelerazione che Trump
tenta di dare al processo:
il
consigliere presidenziale “Jury Ushakov” si è limitato a dire che Putin e Trump
hanno discusso della possibilità di “elevare il livello” dei negoziati diretti,
per affrontare anche la spinosissima questione territoriale.
Su
questo punto il cancelliere tedesco Friedrich Merz è stato tagliente: quello
che vuole Mosca è “come chiedere agli Usa di cedere la Florida”. “Abbiamo
discusso delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, che saranno fornite dai
Paesi europei in coordinamento con gli Stati Uniti.
Ho chiamato il presidente Putin e ho iniziato
i preparativi per un incontro tra il presidente Putin e il presidente Zelensky.
Dopo di questo si terrà un incontro trilaterale con loro e me”, ha scritto
Trump sul suo social Truth Social.
Il
presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato che i fatti parlano da
soli: “Oggi, in realtà, la Russia sta continuando la guerra, la sta
intensificando (...) la nostra esperienza negli ultimi quindici anni con il
signor (Vladimir) Putin, nel suo approccio, è che ogni volta che pensa di poter
vincere con la guerra, non negozia la pace. Questa è la realtà”.
07:37 -19
Agosto
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Garanzie
sulla sicurezza, Rubio guiderà il gruppo consultivo della Nato.
Il ruolo segretario stato americano svelato
dal Wall Street Journal.
Il
segretario di stato americano Marco Rubio guiderà un gruppo di consiglieri per
la sicurezza nazionale e funzionari della Nato per sviluppare garanzie di
sicurezza per l'Ucraina.
Lo
hanno concordato - come riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti -
il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i leader europei.
Le
garanzie di sicurezza per l'Ucraina includeranno quattro componenti: presenza
militare, difesa aerea, armi e monitoraggio della cessazione delle ostilità, si
legge nell'articolo del quotidiano.
Ci
sono diversi modi, ha sottolineato il quotidiano, in cui gli Stati Uniti
possono fornire supporto militare indiretto alle forze di pace europee in
Ucraina, che vanno oltre il dispiegamento di truppe americane nella zona del
conflitto.
06:56 .19
Agosto
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Macron:
“La pressione sulla Russia deve continuare”
“A
Washington, insieme al Presidente Zelensky e ai nostri partner, abbiamo
ribadito al Presidente Trump il nostro impegno a continuare a lavorare insieme
per una pace forte e duratura che protegga gli interessi dell'Ucraina e la
sicurezza degli europei.
Questa
pace implicherà necessariamente la concessione all'Ucraina di solide garanzie
di sicurezza, sulle quali abbiamo deciso di lavorare in modo molto concreto con
gli Stati Uniti.
È anche chiaro per noi che la pressione sulla
Russia dovrà continuare finché questa pace non sarà stabilita”.
Lo
scrive sui social il Presidente francese, Emmanuel Macron.
06:28 -19
Agosto
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Keir
Starmer: “Sostengo gli sforzi di Trump.”
Il
primo ministro britannico, Keir Starmer, ha dichiarato di essere “molto
soddisfatto” dei risultati dell'incontro odierno, in particolare dei progressi
compiuti dai leader in due ambiti: “una svolta sulle garanzie di sicurezza” e
“un reale progresso negli incontri bilaterali e trilaterali.
È quello che volevo che accadesse oggi e sono
davvero contento che siamo arrivati a questo punto” ha detto rispondendo alle
domande della BBC.
Interrogato
sulle preoccupazioni che la diplomazia relativa alla guerra in Ucraina si stia
trasformando in un accomodamento degli Stati Uniti nei confronti della Russia,
Starmer ha affermato:
“La
cosa più importante è concentrarsi sui risultati di oggi, perché penso che
rassicureranno le persone in Europa, in Ucraina, ma soprattutto nel Regno
Unito”.
Quando
gli è stato chiesto del trattamento riservato a Putin in Alaska qualche giorno
fa, Starmer ha risposto:
“Sostengo gli sforzi del presidente Trump per
raggiungere una soluzione pacifica e duratura di questo conflitto”.
Per Starmer l'incontro ha dimostrato un “reale
senso di unità” tra i leader europei, Zelensky e Trump.
Il
premier britannico ha sottolineato che “nessuna decisione sull'Ucraina dovrebbe
essere presa senza l'Ucraina”.
06:26-
19 Agosto
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Donald
Trump, Zelensky e i leader europei.
04:53-
19 Agosto
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IL
PUNTO: Il
vertice di Washington ottiene un risultato, la disponibilità di Putin ad un
faccia a faccia con Zelensky entro agosto."
Vladimir
Putin dice si al bilaterale con Volodymyr Zelensky.
Il faccia a faccia fra i due rivali si terrà
entro agosto in una località ancora da definire, e sarà seguito da un
trilaterale con Donald Trump.
"I preparativi sono in corso", ha
detto il presidente americano riferendosi al summit fra i due leader.
Un
incontro storico durante il quale - ha ammesso Zelensky - si affronterà la
questione dei territori, tema che non è stato affrontato nella lunga giornata
di incontri alla Casa Bianca nonostante Trump parli da settimane di scambio di
territori.
L'attenzione
dei leader è stata concentrata sulle garanzie di sicurezza, nodo su cui il
confronto continuerà serrato.
"Abbiamo
discusso delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, garanzie che saranno
fornite da vari paesi europei, in coordinamento gli Stati Uniti", ha
spiegato Trump senza entrare nel dettaglio.
"Stiamo valutando garanzie stile-articolo
5 della Nato", ha messo in evidenza il segretario generale Mark Rutte in
un'intervista a Fox, precisando che non si è parlato dell'eventuale
dispiegamento di truppe americane.
"Lavoreremo
nei prossimi giorni, abbiamo bisogno di discutere più dettagli", ha
aggiunto.
"Gli
occidentali formalizzeranno le garanzie di sicurezza per l'Ucraina entro 10
giorni", ha annunciato Zelensky, lasciando intendere che le trattative
continueranno serrate.
I leader europei, incluso il presidente
ucraino, hanno parlato di un incontro buono e costruttivo alla Casa Bianca con
Trump.
I colloqui sono stati "intensi", ha
messo in evidenza il cancelliere tedesco Friedrich Merz precisando che non
possono essere imposte concessioni territoriali a Kiev.
Merz
ha comunque espresso apprezzamento per l'impegno americano a offrire garanzie
di sicurezza.
Parlando
di "progressi", il presidente francese Emmanuel Macron si è detto
comunque cauto:
"Dubito che Putin voglia la pace",
ha detto chiedendo "un aumento delle sanzioni" contro la Russia se i
negoziati falliranno.
Il leader del Cremlino "non è
affidabile", ha invece osservato il presidente finlandese “Alexander Stubb”,
sottolineando che la telefonata di Trump al leader del Cremlino nel mezzo dei
colloqui alla Casa Bianca è stata una buona idea.
Resta
da vedere però - ha messo in evidenza - se avrà il coraggio di un tale
incontro.
04:36 -19
Agosto
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Se ci
sarà un incontro tra Putin e Zelensky, sarà un passo enorme avanti.
01:57-
19 Agosto
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Zelensky:
"La questione territori è una decisione per me e Putin.
La
questione dei territori è "una decisione per me e Putin".
Lo ha
detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che non c'è
ancora una data per un incontro col suo omologo russo.
04:36
19 Agosto
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Quali
scenari dopo gli incontri d’ Anchorage e Washington.
00:56-
19 Agosto
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Afp e
Merz: "Putin incontrerà Zelensky entro due settimane"
Vladimir
Putin ha detto a Donald Trump che è pronto a incontrare Volodymyr Zelensky.
L'incontro
si terrà entro due settimane.
Lo ha
detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo quanto riporta l'agenzia
Bloomberg.
Merz
ha parlato di colloqui "molto intensi" alla Casa Bianca, dato il
benvenuto alle garanzie di sicurezza di Donald Trump per l'Ucraina e ribadito
che non possono essere imposte concessioni territoriali a Kiev.
22:44-
18 Agosto
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Trump
e Zelensky da soli con una mappa: la foto diffusa dai loro assistenti.
Dan
Scavino, vice capo dello staff della Casa Bianca, ha condiviso l'immagine
scrivendo:
"Prima
di dirigersi all'incontro multilaterale con i leader europei nella Sala Est
della Casa Bianca".
Nel
frattempo, anche l'assistente presidenziale ucraino “Andriy Yermak” ha
ripostato l'immagine.
Ucraina,
"incontro Putin-Zelensky
entro agosto". Poi un trilaterale
di
pace con Trump.
Vaticannews.va
– (19-08-2025) – Mondo – Francesco De Remigis - ci dice:
Spiragli
di dialogo diretto tra i leader di Mosca e Kyiv dopo tre anni e mezzo di
guerra.
È lo
scenario che si prospetta dopo la telefonata intercorsa tra Trump e Putin
durante la giornata di lavori alla Casa Bianca, dove il presidente statunitense
ha ricevuto Zelensky e gli alleati occidentali.
Le
garanzie di sicurezza da fornire all'Ucraina in caso di accordo con la Russia
saranno formalizzate entro dieci giorni.
Ma
nella notte nuovi raid russi su 16 località ucraine
(Francesco
De Remigis - Città del Vaticano).
Da
Mosca fanno sapere che c’è la volontà di alzare il livello della rappresentanza
al tavolo di pace con Kyiv:
anche
se non si menziona il presidente russo, la direzione tracciata ieri da Donald
Trump è chiara;
e condivisa tanto dagli alleati europei,
ricevuti ieri a Washington, quanto dallo stesso Zelensky, pronto a sua volta a
stringere la mano a Putin dopo le rassicurazioni avute in America.
L’incontro bilaterale potrebbe tenersi entro
agosto.
L’Italia
si è resa disponibile a ospitarlo; la Francia suggerisce di tenerli a Ginevra.
E il ministro degli Esteri italiano, “Antonio
Tajani”, ha detto questa mattina che quella potrebbe essere effettivamente
"la sede giusta, perché è un Paese (la Svizzera, ndr.) che ha sempre lavorato per la
costruzione della pace".
Alcuni
media, che citano fonti americane, sostengono che l'incontro potrebbe tenersi
in Ungheria, Paese che fa parte dell'Unione europea e che mantiene stretti
rapporti con la Russia.
Garanzie
di sicurezza per Kyiv entro 10 giorni.
Ci
sono da definire rapidamente le cosiddette garanzie di sicurezza per Kyiv:
entro 10 giorni gli alleati occidentali le
formalizzeranno, fa sapere il presidente ucraino.
Il
premier britannico” Starmer”, sul punto, ha comunicato che i negoziati veri e
propri con gli Usa inizieranno oggi.
No a truppe dei Paesi Nato in Ucraina,
ribadisce nel frattempo il Cremlino.
Putin
"ha sottolineato ancora una volta l'importanza degli sforzi intrapresi
personalmente da Trump per trovare soluzioni che portino a una soluzione a
lungo termine in Ucraina", ha affermato “Yuri Ushakov”, consigliere del
presidente russo.
L'inquilino della Casa Bianca vanta per ora il
risultato di aver aperto la strada a un bilaterale con Zelensky che porti poi a
sviluppare un tavolo per una pace duratura in un trilaterale che dovrebbe
vedere ancora al centro dei giochi diplomatici l'America e il suo presidente:
tutti sono soddisfatti del vertice alla Casa Bianca, secondo Trump.
Ora il
leader ucraino e quello russo dovranno fare concessioni, gli fa eco il
segretario di Stato americano Rubio, aggiungendo un tassello sui futuri
sviluppi del negoziato.
Nella
notte 10 missili e 270 droni sulle località ucraine.
Ma
intanto, dopo il vertice di Washington, la Russia ha ripreso ad attaccare
l’Ucraina.
Esplosioni nella città centro-orientale di
“Kremenchuk”, dove è stata colpita un'infrastruttura energetica.
Poi
altre città vicine alla linea del fronte, tra cui “Kharkiv” e “Poltava”.
Minaccia
di attacchi missilistici e un allarme antiaereo scattato nella notte in diverse
regioni, inclusa quella della capitale “Kyiv”.
Sugli
sviluppi del vertice di Washington, oggi discuteranno i 27 Paesi Ue.
Consiglio europeo in videoconferenza per
ribadire sostegno all'Ucraina e valutare tutte le opzioni possibili per
garantire che una eventuale pace resti tale anche dopo lo sperato accordo tra i
due Paesi.
Il
presidente francese Macron si dice tuttora scettico, sul desiderio di pace di
Putin. Alla Casa Bianca erano presenti anche la presidente della Commissione
europea Von der Leyen e il segretario generale della Nato “Rutte”, soddisfatti
per gli sforzi americani per giungere a una pace giusta duratura.
La
Casa Bianca riassume così l'operato di Trump in prospettiva: "Proteggeremo
Kyiv”.
Ma la
possibilità di inviare truppe statunitensi o europee in Ucraina non è stata
discussa durante l'incontro di ieri a Washington, ha fatto sapere il segretario
generale della Nato.
Il
tema delle cessioni territoriali sarà nel bilaterale.
Secondo
Zelensky, quella delle eventuali concessioni territoriali alla Federazione
russa "è una questione che lasceremo tra me e Putin".
Dunque il dossier più spinoso sarebbe
sganciato da quanto, anche in queste ore, riprenderanno a discutere i leader
del Vecchio Continente, pronti comunque a sostenere nuovamente le ragioni
ucraine e gli sforzi di pace di Trump in un Consiglio europeo convocato in
videoconferenza dal presidente Antonio Costa alle 13, schierando il consesso Ue
a difesa "degli interessi vitali di sicurezza di Kyiv e dell'intera
Europa".
Sostegno
a "tutti gli sforzi" per la pace, all'indomani del vertice tenuto
alla Casa Bianca da Trump, arriva anche da Pechino:
"La
Cina crede sempre che il dialogo e il negoziato siano l'unica soluzione alla
crisi ucraina", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, “Mao
Ning”.
Ucraina,
Trump: "Putin e Zelensky
organizzano
incontro, ora
meglio
senza di me."
Adnkronos.com
– (20 agosto 2025) – Redazione Adnkronos – ci dice:
Il
presidente Usa cancella le vacanze per lavorare al vertice tra presidenti.
"Se necessario, andrò", ha detto in
riferimento a un possibile trilaterale.
Attacco della Russia nella regione di Odessa e
a Sumy
Vladimir
Putin e Volodymyr Zelensky "sono nella fase" dell'organizzazione del
loro bilaterale.
Lo ha detto Donald Trump in un'intervista
radiofonica concessa nella notte, ribadendo che "per ora penso che sia
meglio se si incontrano senza di me".
Poi, ha aggiunto il presidente americano in
riferimento a un possibile trilaterale, "se necessario, andrò".
Trump
ha annullato le vacanze di agosto nel suo resort di” Bedminster” per lavorare
ai colloqui per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia, ha dichiarato ieri
la portavoce della Casa Bianca, “Karoline Leavitt”, spiegando che Trump aveva
preso in considerazione la possibilità di proseguire i colloqui di pace mentre
si trovava nel suo resort nel “New Jersey”, ma ha poi deciso di rimanere alla
Casa Bianca.
"Normalmente
questo è il periodo in cui il presidente va in vacanza, ma non questo
presidente", ha detto Leavitt, come riporta The Hill.
"Si è discusso di farlo lavorare da “Bedminster”
per un paio di settimane, ma ha deciso di non farlo".
"È
un uomo in missione. Vuole muoversi. Fare le cose in fretta", ha aggiunto.
"Vuole battere il ferro quando è caldo".
Dopo
l'incontro con Putin in Alaska e i colloqui alla Casa Bianca con Zelensky e
diversi leader europei, Trump ha annunciato di essere al lavoro per organizzare
un bilaterale tra Putin e Zelensky, seguito da un incontro trilaterale che lo
coinvolgerebbe.
Alla
domanda sulla tempistica dell'incontro trilaterale, Leavitt ha risposto:
"È difficile da dire. Credo che voglia vedere come va il bilat".
La
Casa Bianca si è mostrata ottimista riguardo ai colloqui, senza fornire una
tempistica.
Leavitt
ha detto ai giornalisti che Putin ha promesso che avrebbe avuto un incontro
diretto con Zelensky.
Nuovi
attacchi della Russia.
Le
autorità ucraine accusano la Russia per un attacco con droni che nella notte ha
colpito il distretto di “Izmail”, nella “regione di Odessa”, dove vengono
segnalati "danni nell'infrastruttura portuale, incendi" e il
ferimento di una persona.
Lo riferisce “Ukrainska Pravda”, che cita le
autorità locali.
Anche
la “regione ucraina di Sumy” nel mirino di un nuovo attacco russo.
Su Telegram la Polizia della regione rende
noto che nella notte è stata colpita la città di “Okhtyrka”, riporta “Ukrinform”,
riferendo di un attacco su vasta scala.
"A causa dell'attacco, diverse persone
sono rimaste ferite, anche due bambini", fanno sapere, confermando tra
l'altro danni "in un palazzo" e in "13 abitazioni private".
Zelensky:
"Da Russia attacchi dimostrativi, pressione e sanzioni su Mosca."
"Ieri
sera, un attacco con un drone su Okhtyrka, nella regione di Sumy, ha ferito 14
persone.
Una famiglia con bambini rimasti feriti di 5
mesi, 4 anni e 6 anni ha chiesto aiuto dopo l'attacco.
A “Kostiantynivka”,
nella “regione di Donetsk”, un bombardamento con un aliante ha danneggiato
cinque condomini e almeno tre persone sono ancora sotto le macerie",
scrive il presidente ucraino su X commentando gli attacchi russi della notte e
informando anche di un raid a Odessa e altri bombardamenti nelle regioni di Cernihiv, Kharkiv e Poltava.
"In
totale, sono stati utilizzati più di 60 droni e un missile balistico", ha
scritto Zelensky aggiungendo:
"Tutti
questi sono attacchi dimostrativi che non fanno che confermare la necessità di
fare pressione su Mosca, la necessità di imporre nuove sanzioni e dazi finché
la diplomazia non sarà pienamente efficace".
Infine,
il presidente ucraino ha ringraziato tutti i partner che stanno aiutando a
fermare la guerra russa, dagli Stati Uniti all'Europa e a tutti coloro che
cercano la pace, sottolineando:
"Abbiamo
bisogno di solide garanzie di sicurezza per assicurare una pace veramente
affidabile e duratura".
Erdogan
a Putin: "Noi per pace duratura con coinvolgimento di tutte le parti."
La
Turchia sosterrà un processo che coinvolga "tutte le parti" per la
pace in Ucraina.
Lo ha confermato il leader turco, “Recep
Tayyip Erdogan”, nel colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir
Putin.
Erdogan,
ha reso noto Ankara, ha "riferito di seguire attentamente gli sviluppi del
processo di pace" e "ha sottolineato l'impegno sincero della Turchia
per il raggiungimento di una pace giusta sin dall'inizio della guerra".
E,
proseguono, "ha detto che sosteniamo gli approcci volti a stabilire una
pace duratura con la partecipazione di tutte le parti".
Nel
colloquio, secondo Ankara, Putin ha ricordato il "Processo di
Istanbul" e "ha ringraziato Erdogan per aver ospitato colloqui di
pace e per il suo impegno" per la fine del conflitto in Ucraina, innescato
dall'invasione russa su vasta scala.
Durante
il colloquio incentrato sugli esiti dell'incontro in Alaska tra Putin e Donald
Trump e sulle relazioni bilaterali, conclude la nota, Erdogan e Putin hanno
"convenuto sull'importanza di mantenere il dialogo tra i due Paesi".
Tusk:
"No vertice Putin-Zelensky a Budapest".
Il
Premier polacco Donald Tusk si esprime contro la scelta di Budapest come luogo
per un vertice, ancora tutto da confermare, fra Zelensky e Putin.
"Forse
non tutti lo ricordano, ma nel 1994 l'Ucraina aveva già garanzie di integrità
territoriale da parte di Stati Uniti, Russia e Gran Bretagna", scrive in
un post su X, riferendosi al “Memorandum con cui Kiev si impegnava a rinunciare
all'arsenale nucleare ereditato dall'Unione sovietica in cambio, appunto, di
garanzie sulla sua integrità territoriale.”
"Forse
sono superstizioso, ma questa volta cercherei di trovare un altro posto",
ha concluso.
Mosca:
catturati tre villaggi nel Donetsk.
L’esercito
russo ha dichiarato di aver conquistato tre villaggi nella regione del Donetsk.
Lo scrive il ministero della Difesa russo su
Telegram, dichiarando che le sue truppe hanno "continuato ad avanzare in
profondità nelle difese nemiche" nella regione contesa dell'Ucraina
orientale, catturando i villaggi di “Sukhetske” e “Pankivka” nell'area della
linea di contatto vicina agli hub logistici di “Pokrovsk” e “Kostiantynivka”,
teatro di un recente sfondamento russo, nonché il villaggio di “Novogeorgiivka”
nella vicina” regione di Dnipropetrovsk”, in cui le forze russe sono entrate
per la prima volta a luglio.
Ucraina,
Trump: "Putin incontrerà
Zelensky,
chance per la pace."
Italia-informa
– Redazione AdnKronos – (19/08/2025) – ci dice:
L'incontro
dovrebbe svolgersi entro due settimane, poi un trilaterale anche con il
presidente Usa.
Il leader ucraino: "Siamo pronti".
Merz:
"Kiev non sia costretta a cedere territori"
Vladimir
Putin e Volodymyr Zelensky si incontreranno in un vertice bilaterale per porre
le basi per la fine della guerra tra Russia e Ucraina "entro due
settimane".
È
questo il primo risultato incassato dal presidente degli Stati Uniti Donald
Trump dopo l'incontro di ieri a Washington con il presidente ucraino e i leader
europei.
La
telefonata Putin-Trump.
Trump
dopo l'incontro con Zelensky e il colloquio nello studio Ovale con i vertici
europei ha chiamato Putin con il quale, ha confermato lo stesso presidente Usa
in un post su Truth, "ho avviato i preparativi per un incontro, in una
località da determinare, tra il presidente russo e il presidente ucraino
Volodymyr Zelensky".
Dopo
questo incontro, ha aggiunto, "avremo un trilaterale, anche con me".
"Siamo
pronti per il bilaterale con Putin", ha detto Zelensky dopo l'annuncio di
Trump sull'avvio dei preparativi del faccia a faccia.
L'incontro
tra Putin e Zelensky potrebbe avvenire "entro due settimane", ha
riferito il cancelliere tedesco Friedrich Merz parlando con i giornalisti al
termine del vertice.
Anche
il Cremlino ha confermato che nel colloquio telefonico di 40 minuti definito
"franco e costruttivo", Trump e Putin hanno espresso il loro sostegno
alla prosecuzione dei negoziati diretti tra le delegazioni di Russia e Ucraina.
A questo proposito, in particolare, si è
discusso dell'idea che sarebbe necessario studiare la possibilità di elevare il
livello dei rappresentanti delle parti ucraina e russa, ovvero di quei
rappresentanti che partecipano a questi negoziati", ha riferito ai
giornalisti il consigliere del Cremlino” Yuri Ushakov”.
Durante
la telefonata Putin "ha sottolineato ancora una volta l'importanza degli
sforzi intrapresi personalmente da Donald Trump per trovare soluzioni che
portino a una soluzione a lungo termine in Ucraina", ha affermato” Ushakov”.
Le
garanzie di sicurezza e i 100 miliardi di dollari in armi Usa.
Durante
il vertice a Washington definito "molto buono" da Trump "abbiamo
discusso - ha riferito il presidente Usa su Truth - delle garanzie di sicurezza
per l'Ucraina, che verrebbero fornite dai vari Paesi europei, in coordinamento
con gli Stati Uniti.
Tutti sono molto soddisfatti della possibilità
di una PACE tra Russia e Ucraina", ha scritto Trump.
Intanto
secondo quanto rivela il “Financial Times” l'Ucraina acquisterà dagli Stati
Uniti armi per 100 miliardi di dollari nell'ambito dell'accordo per ottenere
garanzie di sicurezza americane.
Secondo il quotidiano sarebbero gli alleati
europei a finanziare l'acquisto.
Zelensky:
"Incontro senza condizioni."
In
vista dell'incontro con Putin, Zelensky auspica un faccia a faccia senza
condizioni.
"Penso che dovremmo incontrarci senza
condizioni e pensare a un ulteriore sviluppo di questo percorso per la fine
della guerra", ha detto il leader ucraino.
La questione delle eventuali concessioni
territoriali richieste dalla Russia “è una questione che sarà lasciata e me e
Putin".
Merz:
"Kiev non sia costretta a concessioni territoriali."
E per
il cancelliere tedesco Friedrich Merz l'Ucraina non dovrebbe essere costretta a
fare concessioni territoriali nell'ambito di un eventuale accordo di pace con
la Russia.
Per Merz "la richiesta russa che Kiev
rinunci alle parti libere del Donbass corrisponde, francamente, a una proposta
che gli Stati Uniti rinuncino alla Florida".
Macron:
"Trump è convinto di poter ottenere trattato di pace."
"La
Russia rifiuta il cessate il fuoco", ma "il presidente Trump è
convinto" di poter ottenere "un trattato di pace" tra Mosca e
Kiev, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, denunciando ancora una
volta che "la Russia intensifica la guerra" e che da parte di Mosca
"non c'è alcun segnale che voglia la pace".
Macron
ha chiesto di intensificare le sanzioni contro la Russia se il presidente
Vladimir Putin non farà passi avanti verso la pace con l'Ucraina.
"Il
presidente Trump ritiene che possiamo raggiungere un accordo e crede che anche
il presidente Putin voglia un accordo di pace - ha detto Macron ai giornalisti –
Ma se
alla fine questo processo sarà respinto, siamo anche pronti a dire che dobbiamo
aumentare le sanzioni”.
Zelensky
e i leader europei lasciano Washington.
Al
termine del vertice il presidente ucraino Zelensky così come i leader europei
compresa la premier Giorgia Meloni, hanno lasciato Washington per far rientro
in Europa.
Putin-Zelensky,
si lavora al vertice entro agosto: «Gli Usa vogliono farlo a Budapest».
Trump: «Garantiremo copertura aerea a truppe
europee»
Open.online.it – (19 Agosto 2025) - Simone
Disegni – ci dice:
All'indomani
dei colloqui alla Casa Bianca fervono i preparativi per il possibile
bilaterale.
L'ipotesi della capitale ungherese (sgradita a
Kiev) o di Ginevra.
Il
giorno dopo il maxi-vertice alla Casa Bianca dei leader europei con Donald
Trump, fervono i preparativi per un possibile incontro bilaterale tra Vladimir
Putin e Volodymyr Zelensky per provare a trovare la via d’uscita dalla guerra
tra Russia e Ucraina.
A spingere forte in questa direzione è
l’Amministrazione Usa. «Lasciamo che Putin e Zelensky si incontrino per primi:
sono loro che devono prendere le decisioni», ha rilanciato oggi Trump in
un’intervista a Fox News.
Ieri sera il leader Usa aveva interrotto i
conciliaboli con i leader dei principali Paesi europei, dopo aver già discusso
a quattr’occhi con Zelensky, per telefonare a Putin, con cui si era visto
venerdì in Alaska, e sondare la sua disponibilità a un inedito faccia a faccia
col leader ucraino.
Putin
non avrebbe chiuso la porta, anche se di primo acchito, svela oggi l’Afp,
avrebbe tentato una mossa delle sue, suggerendo Mosca come sede dell’incontro.
Proposta
irricevibile per Zelensky, che l’ha subito bocciata.
La trattativa però è in piedi, conferma la
Casa Bianca e non smentiscono le parti interessate.
Secondo il giornalista “Bara Ravid” di “Axios”,
con ottime fonti nell’Amministrazione Usa, il bilaterale si terrà «entro la fine
di agosto».
Ginevra
o Budapest? Il nodo della sede del vertice.
Scartata
come poco più di una boutade Mosca, dove si terrebbe dunque il vertice
russo-ucraino?
Gli
europei, presumibilmente con l’ok anche di Zelensky, spingono perché si svolga
a Ginevra.
Francia
e Germania avevano evocato la città svizzera come sede del possibile incontro
già nei giorni scorsi, e l’Italia di Giorgia Meloni, che pure aveva accarezzato
l’idea di un vertice a Roma, pare essersi ora allineata.
«La Svizzera è prontissima, anche a breve
termine» a ospitare il bilaterale, ha detto oggi il ministro degli Esteri
svizzero” Ignazio Cassis”.
Non sarebbe un problema neppure il mandato
d’arresto internazionale che pende sulla testa di Putin.
O
meglio, lo si aggirerebbe.
«L’anno
scorso il consiglio federale ha chiarito la situazione giuridica e definito le
procedure per concedere l’immunità a una persona sottoposta a mandato di
arresto internazionale in arrivo in Svizzera, se quella persona si presenta per
una conferenza di pace», ha aggiunto Cassis.
Secondo Politico però la Casa Bianca avrebbe
in mente un’altra idea:
tenere l’incontro Putin-Zelensky, cui
parteciperebbe lo stesso Trump, a Budapest.
Il Secret Service Usa sarebbe già al lavoro su
questo scenario, scrive la testata, ricordando come la capitale ungherese
sarebbe però un terreno minato per Zelensky, che col governo di Viktor Orban ha
rapporti burrascosi (così come le istituzioni Ue).
Le
garanzie di sicurezza di Europa e Usa.
Di qui
al possibile incontro a due, comunque, i governi occidentali non stanno né
staranno con le mani in mano.
Dopo i
colloqui di ieri a Washington, nei quali il tema della cessione di territori
ucraini non sarebbe stata affrontata, per il sollievo di Zelensky, il lavorio
politico euro-americano si concentra sulla messa a punto di quelle «garanzie di
sicurezza» essenziali a Kiev per accettare un accordo di pace.
Trump
sembra essersi convinto ad assicurare un ruolo di protezione degli Usa di
medio/lungo termine, sebbene la prima linea di difesa, ha detto ieri, «dovrà
assicurarla l’Europa».
Oggi il presidente Usa ha fornito qualche
dettaglio in più su cosa ha in mente la Casa Bianca.
Non
l’invio di soldati sul terreno («Lo assicuro come presidente», ha scolpito in
un’intervista a Fox News).
La protezione dei cieli ucraini tramite
adeguato supporto aereo, quella invece probabilmente sì, ha aggiunto.
«Gli europei sono intenzionati a mettere gli
uomini sul terreno. Noi siamo disposti ad aiutarli con cose tipo la protezione
aerea, perché abbiamo cose che nessun altro ha.
Non
penso sarà un problema».
Soldati
e protezione aerea, i colloqui Nato sul futuro dell’Ucraina.
A
parlarne in maggior dettaglio, domani, saranno i capi di Stato maggiore della
difesa dei Paesi Nato, in una videoconferenza guidata dal presidente del
Comitato militare degli Alleati “Giuseppe Cavo Dragone”, cui prenderà parte
anche il nuovo Comandante supremo alleato, il generale Usa “Alexus Gregory
Grynkewich”.
Obiettivo,
come ha fatto sapere oggi in una nota il governo britannico, sarà quello di
«discutere dei piani volti a fornire solide garanzie di sicurezza all’Ucraina e
preparare l’invio di una forza di rassicurazione» che possa garantire il futuro
cessate il fuoco con la Russia.
Nel
dubbio che Putin possa sfilarsi dalle trattative in corso, comunque, la
conferenza virtuale dei “Volenterosi” svoltasi oggi sotto la guida congiunta di
“Emmanuel Macron” e “Keir Starmer” si è discusso anche di «esercitare ulteriori
pressioni su Mosca attraverso le sanzioni», fa sapere ancora Downing Street.
“E’
stato espresso sincero apprezzamento per i leader europei che hanno partecipato
all’incontro a Washington, grazie al loro eccellente lavoro di squadra sono
stati rappresentati gli interessi europei”.
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